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Concorsi ricercatori e docenti: addio abilitazione nazionale, cosa cambia
La Legge 16 luglio 2026, n. 129, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio 2026, riscrive in modo sostanziale le modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale docente e ricercatore universitario. Entrerà ufficialmente in vigore l'8 agosto 2026 ma sono previsti alcuni provvedimenti ulteriori per l'attuazione.
Il provvedimento interviene sulla Legge 30 dicembre 2010, n. 240 (la cosiddetta "legge Gelmini"), sostituendo integralmente il sistema dell'abilitazione scientifica nazionale (ASN) con un nuovo meccanismo basato su requisiti di produttività e qualificazione scientifica, distinti per fascia e per gruppo scientifico-disciplinare.
Vengono inoltre modificate le procedure di chiamata dei professori di prima e seconda fascia (articoli 18 e 24 della legge 240/2010), con nuove regole sulla composizione delle commissioni giudicatrici, sul numero di pubblicazioni valutabili e sulle modalità di svolgimento della prova didattica.
La legge introduce infine disposizioni transitorie per la fase di prima applicazione e una specifica disciplina di favore per la Libera Università di Bolzano in relazione all'offerta didattica in lingua tedesca.
Ecco tutti i dettagli e le tempistiche nei paragrafi seguenti
Quadro normativo
L'intervento normativo si concentra sugli articoli 16, 17, 18 e 24 della legge 240/2010.
Il nuovo articolo 16 supera il sistema dell'abilitazione scientifica nazionale: l'accesso alle procedure di chiamata (artt. 18 e 24, comma 5) è ora subordinato al possesso di requisiti di produttività e qualificazione scientifica, individuati con decreto ministeriale su proposta dell'ANVUR, sentito il CUN, per ciascun gruppo scientifico-disciplinare e distinti tra prima e seconda fascia.
Tali requisiti tengono conto :
- dell'attività didattica e di ricerca svolta in Italia e all'estero,
- della partecipazione a progetti finanziati tramite bandi competitivi e
- del raggiungimento di indicatori minimi di quantità, continuità e distribuzione temporale dei prodotti della ricerca.
Il possesso dei requisiti è autocertificato dal candidato mediante dichiarazione sostitutiva, tramite procedura telematica predisposta dal Ministero.
Viene introdotto il nuovo articolo 17-bis, che istituisce liste biennali di professori disponibili a far parte delle commissioni giudicatrici, distinte per fascia e per gruppo scientifico-disciplinare, pubblicate dal Ministero. Non possono essere inclusi nelle liste i professori straordinari a tempo determinato, quelli in aspettativa obbligatoria, chi ha ricevuto una valutazione negativa nell'anno precedente e chi ha riportato condanne definitive per delitti contro la pubblica amministrazione. Per i gruppi scientifico-disciplinari con meno di quaranta professori sorteggiabili sono previste regole di composizione semplificate delle commissioni.
Novità principali su chiamate , domande e mobilità
- Per le chiamate di professori di prima fascia (art. 18), la commissione giudicatrice sarà composta da cinque professori in possesso dei requisiti previsti per la prima fascia: un componente designato dall'ateneo che bandisce la procedura e quattro componenti esterni sorteggiati dalle liste dell'art. 17-bis; se la procedura riguarda la seconda fascia, almeno tre componenti devono essere professori di prima fascia.
- Per le chiamate di seconda fascia (art. 24), la commissione sarà invece composta da tre professori, di cui almeno due di prima fascia: uno designato dall'ateneo e due esterni sorteggiati dalle liste.
In entrambi i casi il bando dovrà indicare un numero di pubblicazioni valutabili compreso tra un minimo di dieci e un massimo di quindici, ed è prevista una discussione pubblica dei titoli e una prova didattica su un tema individuato dalla commissione. Le commissioni dovranno concludere i lavori indicando il candidato più meritevole, fermo restando che la proposta di chiamata resta di competenza del dipartimento.
Domande di partecipazione
Cambia anche la domanda di partecipazione, che dovrà essere corredata da un curriculum redatto secondo un formulario standard definito dal Ministero.
Mobilità e valutazione
La quota di posti riservata alla mobilità interateneo, di cui all'art. 18, comma 4, sale da un quinto a un quarto dei posti disponibili, e viene introdotta all'art. 7 della legge 240/2010 una nuova ipotesi di trasferimento consensuale di professori e ricercatori a tempo indeterminato in servizio da almeno cinque anni, subordinata alla sostenibilità economico-finanziaria dell'ateneo di destinazione.
È inoltre prevista, dopo tre anni dalla presa di servizio, una valutazione ANVUR dei vincitori delle procedure, rilevante ai fini del riparto del fondo di finanziamento ordinario.
Il regime transitorio in attesa dei decreti attuativi
Sul piano transitorio, chi è già in possesso dell'abilitazione scientifica nazionale conserva i requisiti per le funzioni e il gruppo scientifico-disciplinare di riferimento fino alla scadenza dell'abilitazione stessa; chi ha ricevuto una valutazione negativa in sede di ASN non può partecipare alle procedure per lo stesso settore e fascia (o fascia superiore) nei dodici mesi successivi.
Le procedure già bandite alla data di entrata in vigore della legge (8 agosto 2026 ) restano regolate dalla disciplina previgente.
Come detto, l'operatività concreta della riforma dipende da quattro decreti attuativi ancora da adottare.
Il più rilevante è il decreto sui requisiti di produttività e qualificazione scientifica di cui all'art. 16, atteso entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge; seguono, entro 60 giorni, il decreto sui requisiti soggettivi e le modalità di sorteggio per le liste dei commissari (art. 17-bis), le linee guida per la valutazione ANVUR dei vincitori dopo tre anni dalla presa di servizio, e il decreto sui titoli di abilitazione alla docenza per le chiamate dirette della Libera Università di Bolzano. L'art. 3, comma 1, della legge chiarisce che, fino alla definizione dei requisiti ex art. 16 e delle modalità di formazione delle commissioni, continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti: il sistema dell'abilitazione scientifica nazionale resta quindi transitoriamente in vigore per le procedure concorsuali.
Chi è già abilitato mantiene i requisiti fino alla scadenza dell'abilitazione (art. 3, comma 3), mentre le procedure di chiamata già bandite alla data di entrata in vigore della legge proseguono secondo le regole previgenti (art. 3, comma 2). Il decreto sui requisiti dell'art. 16 rappresenta pertanto lo snodo attuativo determinante.
Scarica la legge e la tabella delle scadenze e nuovi adempimenti
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Assunzioni e Concorsi Pubblici le novità del decreto PA
Il nuovo Decreto Legge sulla pubblica amministrazione approvato dal Governo (Decreto PA 2025) introduce importanti novità per migliorare il funzionamento della Pubblica Amministrazione e renderla più attrattiva per i giovani.
Vengono inoltre annunciati nuovi concorsi pubblici e una modalità straordinaria di assunzione e stabilizzazione dei diplomati nei nuovi ITS Istituti tecnici superiori di livello universitario .In tema di concorsi si sospende l'applicabilità della norma Taglia idonei .
Vediamo tutte le novità in maggiore dettaglio.
Decreto PA le assunzioni di diplomati ITS Academy
Una delle misure principali riguarda il reclutamento di diplomati degli ITS Academy, che potranno essere assunti come funzionari negli enti locali a tempo determinato di 36 mesi in apprendistato . Per loro è previsto un percorso peculiare di crescita alla scadenza del contratto se avranno ottenuto una valutazione positiva, potranno essere stabilizzati con un contratto a tempo indeterminato.
Inoltre, per supportare la loro formazione, è stato previsto un diretto contributo economico attraverso il progetto “PA 110 e lode” che deve essere definito in dettaglio da un prossimo protocollo di intesa tra enti locali e dipartimento della funzione pubblica .
Decreto PA – Sospesa la taglia-idonei per i concorsi pubblici
Un altro aspetto fondamentale del decreto riguarda le procedure di selezione del personale tramite concorsi pubblici .
Viene potenziata la Commissione RIPAM, che si occuperà di rendere i concorsi più veloci ed efficienti, facilitando così l’ingresso di nuove risorse qualificate.
Inoltre, per evitare problemi legati al turnover, è stata sospesa fino al 2025 la norma “taglia idonei”, permettendo così di sfruttare al meglio le graduatorie già esistenti.
Ricordiamo che la "norma taglia idonei" è stata introdotta con l'articolo 1-bis del Decreto-Legge 22 aprile 2023, n. 44, stabilendo che nei concorsi pubblici sono considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale dopo l'ultimo vincitore, in numero non superiore al 20% dei posti messi a concorso . In caso di rinuncia all’assunzione, di mancato superamento del periodo di prova o di dimissioni del dipendente intervenute entro sei mesi dall’assunzione, l’amministrazione può procedere allo scorrimento della graduatoria degli idonei non vincitori entro il limite.
Ad esempio, se un concorso prevede 100 posti, saranno considerati idonei solo i primi 20 candidati che hanno ottenuto un punteggio minimo irchiesto ma non sono risultati vincitori.
Questa limitazione aveva l'obiettivo di contenere il numero di idonei nelle graduatorie, evitando un eccessivo prolungamento delle liste di attesa per l'assunzione.
Ora la sospensione della "norma taglia idonei" per il 2024 e il 2025 è considerata una misura positiva perché permette di valorizzare un numero maggiore di persone che hanno partecipato e superato le prove di concorso, risparmiando richiedono tempi e costi elevati di nuovi concorsi
La sospensione della norma e il ritorno allo scorrimento delle gratuatorie consente dunque di velocizzare le assunzioni per rafforzare gli organici delle amministrazioni ora impegnate nella realizzazione del PNRR.
Decreto PA assunzioni negli enti locali
Infine, il decreto dedica attenzione anche agli enti locali e al personale pubblico.
Vengono riassegnate risorse economiche per coprire i costi dei Segretari comunali e si prevedono nuove assunzioni nei territori colpiti da eventi sismici e alluvionali.
Inoltre, è stato stanziato un fondo di 2 milioni di euro per adeguare gli stipendi del personale assunto all’estero e si avvia un processo per uniformare i trattamenti economici tra le diverse amministrazioni centrali.
Norma taglia idonei che cosa vuol dire?
La "norma taglia idonei" è stata introdotta con l'articolo 1-bis del Decreto-Legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito con modificazioni dalla Legge 21 giugno 2023, n. 74. Questa disposizione ha modificato l'articolo 35, comma 5-ter, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, stabilendo che nei concorsi pubblici sono considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale dopo l'ultimo vincitore, in numero non superiore al 20% dei posti Ad esempio, se un concorso prevede 100 posti, saranno considerati idonei solo i primi 20 candidati non vincitori.
Questa limitazione ha l'obiettivo di contenere il numero di idonei nelle graduatorie, evitando un eccessivo prolungamento delle liste di attesa per l'assunzione.
Tuttavia, la norma prevede alcune eccezioni:
- il limite del 20% non si applica ai concorsi banditi per il reclutamento del personale sanitario e socio-sanitario, educativo e scolastico, compreso quello impiegato nei servizi educativo-scolastici gestiti direttamente dai comuni e dalle unioni di comuni, e dei ricercatori.
- Inoltre, sono escluse le procedure concorsuali bandite dalle regioni, province, enti locali o da enti o agenzie da questi controllati o partecipati, che prevedano fino a 20 posti a concorso
- i concorsi per i comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti e
- i concorsi per le assunzioni a tempo determinato.
Decreto PA 2025: I concorsi in arrivo in sintesi
Ecco i principali concorsi e assunzioni previste dal Decreto Legge PA 2025:
Scarica qui la bozza del testo
1. Concorsi per la Polizia di Stato
Fino al 31 dicembre 2026 verranno banditi nuovi concorsi per il rafforzamento della Polizia di Stato, con una semplificazione delle procedure di selezione, in particolare per gli accertamenti psico-fisici e attitudinali
2. Assunzioni nel Ministero dell’Interno
Sono previste 200 assunzioni a tempo indeterminato per il personale amministrativo nelle strutture territoriali del Ministero dell’Interno, per gestire al meglio i flussi migratori e garantire l’efficienza operativa
.3. Stabilizzazioni e nuove assunzioni in enti e settori strategici
- ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) potrà assumere 15 unità a tempo indeterminato tra il 2024 e il 2026 e stabilizzare parte del personale già impiegato
- Ministero dell’Ambiente: previsto un concorso pubblico per 200 assunzioni nell’Area Funzionari per il supporto tecnico e specialistico in materia ambientale
- Scuola e AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica): si continuerà ad attingere alle graduatorie esistenti per nuove assunzioni nel 2025-2026
4. Concorsi per la Guardia di Finanza
Dal 2025 al 2029, la Guardia di Finanza bandirà concorsi annuali per 100 ispettori nei settori informatico, tecnico-logistico, aeronautico e sanitario
E' previsto infine il completamento delle stabilizzazioni per lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, con assunzioni a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2025
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Graduatorie concorsi: regole dalla Cassazione sul diritto all’assunzione
La recente pronuncia della Corte di Cassazione (sezione lavoro, 28 maggio 2024, n. 14919) ha chiarito un aspetto fondamentale riguardante le graduatorie pubbliche e il diritto degli idonei all'assunzione. Nella sentenza, la Corte ha ribadito che, in caso di posizioni vacanti, non esiste un diritto soggettivo all'assunzione per scorrimento degli idonei in graduatoria. La discrezionalità di decidere se coprire il posto o la posizione disponibile rimane nelle mani della pubblica amministrazione, a meno che non sia espressamente previsto dalla contrattazione collettiva o dal bando di concorso.
Scorrimento graduatorie concorsi : i principi da seguire
La Corte ha evidenziato che la pubblica amministrazione ha la facoltà di decidere se coprire le posizioni vacanti, e questa decisione deve essere in linea con l'articolo 97 della Costituzione Italiana, al fine di garantire il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione, l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico. Pertanto, anche il diritto del candidato vincitore ad assumere l'inquadramento previsto dal bando di concorso è subordinato alla condizione che gli uffici mantengano lo stesso assetto organizzativo presente al momento dell'emissione del bando.
Il concetto di ius superveniens, ovvero l'introduzione di nuove normative o modifiche organizzative, può influenzare l'applicabilità delle assunzioni. Se si verifica un cambiamento nell'assetto organizzativo dell'amministrazione, questa ha non solo il potere, ma anche l'obbligo di sospendere i provvedimenti di assunzione che non siano coerenti con le necessità oggettive di incremento del personale.
Il caso oggetto della sentenza
La sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro Civile, del 28 maggio 2024 (n. 14919) riguarda l ricorso del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) contro una decisione della Corte d'Appello di Bologna, che aveva confermato l'inquadramento dei lavoratori del MIBACT nella Area III, posizione economica F1, in base a concorsi interni previsti dal CCNL Comparti Ministeri 1998-2001.
In particolare la Corte d'Appello aveva ritenuto che la disciplina applicabile fosse quella precedente all'entrata in vigore del D.Lgs. n. 150/2009, poiché le decisioni di copertura dei posti erano state prese prima dell'entrata in vigore della nuova normativa.
Ricorrendo in Cassazione iIl MIBACT ha contestato la decisione della Corte d'Appello riguardo all'onere della prova, sostenendo che i lavoratori non avevano dimostrato adeguatamente il loro diritto all'inquadramento.
Il secondo motivo di ricorso del MIBACT riguardava l'impossibilità di utilizzare lo scorrimento delle graduatorie per coprire i posti vacanti a seguito delle nuove disposizioni introdotte dal D.Lgs. n. 150/2009.
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del MIBACT, affermando che la normativa sopravvenuta (D.Lgs. n. 150/2009) impediva l'utilizzo delle graduatorie per le progressioni verticali riservate ai dipendenti interni. La Corte ha cassato la sentenza della Corte d'Appello e ha rigettato le domande dei lavoratori.
La decisione della Cassazione e le implicazioni ratiche
In sintesi, la Corte di Cassazione ha deciso che la normativa introdotta dal D.Lgs. n. 150/2009 prevale e impedisce l'uso delle graduatorie per le progressioni verticali interne.
Nel caso specifico , che verteva sulle limitazioni ai concorsi riservati al personale interno imposte dal decreto legislativo 150 del 2009. La Corte ha chiarito che, in quel contesto temporale, non erano applicabili le modifiche introdotte successivamente dal decreto legislativo 74 del 2017.
La Corte ha affermato che le disposizioni del 2009 non rendevano impossibile coprire posti ulteriori rispetto a quelli già autorizzati nelle procedure concorsuali interne mediante scorrimento di graduatorie. Tuttavia, hanno comportato l'impossibilità di considerare tali procedure conformi alla disciplina di legge e di coprire ulteriori posti attraverso lo scorrimento di graduatorie formatesi da selezioni interne, piuttosto che tramite concorsi pubblici esterni.
La sentenza sottolineando l'importanza dell contesto normativo e organizzativo vigente al momento della decisione di scorrimento di graduatoria, conferma che il diritto degli idonei in graduatoria all'assunzione per scorrimento non è un diritto assoluto, ma soggetto alle valutazioni e decisioni discrezionali della pubblica amministrazione, nel rispetto delle norme costituzionali e legislative.
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Carta cultura e carta del merito: da richiedere entro il 30.06
Entro il 30 giugno è possibile richiedere:
- la “Carta della cultura giovani”,
- la “Carta del merito”,
ciascuna del valore di 500 euro, cumulabili tra loro con cui acquistare i beni consentiti fino al 31 dicembre 2024.
Ricordiamo che le due carte per i neo maggiorenni, hanno sostituito la carta cultura del passato secondo quanto disciplinato dal DM n 225/2023 pubblicato in GU n 12 del 16 gennaio scorso.
l valore nominale di ciascuna Carta non costituisce reddito imponibile del beneficiario né rileva ai fini del computo del valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
Ciascuna Carta è generata attraverso piattaforma informatica, utilizzabile tramite accesso alla rete Internet,
La piattaforma richiede la registrazione dei beneficiari di ciascuna Carta e delle strutture e degli esercizi commerciali presso cui è possibile utilizzare ciascuna Carta, secondo le modalità stabilite
La piattaforma prevede la generazione, nell'area riservata di ciascun beneficiario registrato, di buoni di spesa elettronici, con codice identificativo, associati all'acquisto di uno dei beni o servizi consentiti.Carta del merito: a chi spetta
La Carta del Merito è riconosciuta:
- a tutti i residenti nel territorio nazionale,
- in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità,
- che hanno conseguito, non oltre l'anno di compimento del diciannovesimo anno di età,
- il diploma finale con una votazione di 100 o 100 e lode.
Carta cultura giovani: a chi spetta
La Carta della cultura giovani è riconosciuta:
- ai nati nel 2005,
- residenti nel territorio nazionale in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno,
- appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a 35.000 euro.
Carta cultura e del merito: cosa ci si acquista
Carta cultura e carta del merito servono per acquistare, cumulativamente, i medesimi prodotti e servizi:
- a) biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo;
- b) libri;
- c) abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale;
- d) musica registrata;
- e) prodotti dell'editoria audiovisiva;
- f) titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali;
- g) corsi di musica;
- h) corsi di teatro;
- i) corsi di danza;
- l) corsi di lingua straniera.
Nel dettaglio, le Carte sono utilizzabili entro e non oltre il 31 dicembre dell'anno in cui i beneficiari si sono registrati, per acquisti presso le strutture e gli esercizi convenzionati secondo le regole del decreto.
Le Carte sono usate attraverso buoni di spesa individuale e nominativo che può essere speso esclusivamente dal titolare della Carta, previo controllo dell'identità da parte dell'esercente
I buoni di spesa sono generati dal beneficiario, che inserisce i dati richiesti sulla piattaforma elettronica o su eventuali altre applicazioni riconosciute allo scopo dal MIC, e impiegati per gli acquisti.
I buoni possono essere stampati.
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Concorsi: nuovo regolamento e stop alla pubblicazione in GU
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 giugno il nuovo regolamento per le assunzioni nella pubblica amministrazione e per i concorsi pubblici: DPR n. 82 2023.
La principale novità è la fine dell'obbligo di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Serie concorsi e l'utilizzo invece del portale di reclutamento online IN.PA.
Vengono anche modificati i requisiti generali richiesti per la partecipazione e si ammette la possibilità per gli enti di prevedere modalità di svolgimento da remoto e in sedi decentrate. Diventa obbligatoria la conoscenza di una lingua straniera e i termini per le domande vengono abbreviati.
Vediamo di seguito alcuni dettagli in più.
Gli obiettivi del nuovo regolamento per assunzioni e concorsi pubblici
Le nuove modalità sono state messe a punto con diversi obiettivi tra cui la semplificazione e velocizzazione delle procedure concorsuali anche per dare attuazione alle riforme e progetti del PNRR.
Inoltre, per le assunzioni nelle pubblica amministrazioni si intende dare effettiva applicazione al principio della parita' di genere attraverso misure attributive di vantaggi specifici ovvero che evitino/ compensino svantaggi nelle carriere al genere meno rappresentato.
Requisiti generali per tutti i concorsi
Il DPR sostituisce l'articolo della normativa vigente in materia di Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego come segue:
– 1. Possono accedere agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni i soggetti che posseggono i seguenti requisiti generali:
a) cittadinanza italiana o possesso dei requisiti previsti dall'articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165;
b) maggiore eta';
c) godimento dei diritti civili e politici;
d) idoneita' fisica allo specifico impiego, ove richiesta per lo svolgimento della prestazione;
e) possesso del titolo di studio richiesto dal bando per accedere al concorso e dei titoli esperienziali eventualmente richiesti.
2. Per i candidati non cittadini italiani e non titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, il godimento dei diritti civili e politici di cui al comma 1, lettera c), e' riferito al Paese di cittadinanza.
3. Per le assunzioni nel pubblico impiego della Provincia autonoma di Bolzano sono fatte salve, in ogni caso, le disposizioni di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, in materia di conoscenza della lingua italiana e
di quella tedesca.
4. La partecipazione ai concorsi indetti da pubbliche amministrazioni non e' soggetta a limiti di eta', salvo deroghe dettate da regolamenti delle singole amministrazioni connesse alla natura del servizio o ad oggettive necessita' dell'amministrazione.
5. L'amministrazione ha facolta' di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori di concorso, in base alla normativa vigente.
Pubblicazione e tempistica dei bandi di concorso
Il bando di concorso sarà pubblicato nel Portale unico del reclutamento INPA e tale pubblicazione esonera le amministrazioni
pubbliche, inclusi gli enti locali, dall'obbligo di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
2. Il bando di concorso deve contenere almeno:
a) il termine di presentazione della domanda, non inferiore a 10 e non superiore a 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul Portale, e le modalita' di presentazione delle domande attraverso il medesimo Portale;
b) i requisiti generali e i requisiti particolari eventualmente richiesti dalla specifica posizione
c) il numero e la tipologia delle prove previste, ivi compreso l'accertamento della conoscenza di almeno una lingua
straniera nonche' la struttura delle prove stesse, le competenze oggetto di verifica, i punteggi attribuibili e il punteggio minimo richiesto per l'ammissione a eventuali successive fasi concorsuali e per il conseguimento dell'idoneita';
d) i titoli stabiliti nel bando che danno luogo a precedenza o a preferenza a parita' di punteggio diversi da quelli di cui
all'articolo 5, rispetto a questi anche prioritari, e comunque strettamente pertinenti ai posti banditi;
e) le percentuali dei posti riservati al personale interno,
f) le misure per assicurare a tutti i soggetti con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) nelle prove scritte, la possibilita' di sostituire tali prove con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi e di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per le prove
g) il numero dei posti, i profili e le sedi di prevista assegnazione nel caso di copertura di tutti i posti banditi.
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Concorsi: nuovo regolamento e stop alla pubblicazione in GU
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 giugno il nuovo regolamento per le assunzioni nella pubblica amministrazione e per i concorsi pubblici: DPR n. 82 2023.
La principale novità è la fine dell'obbligo di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Serie concorsi e l'utilizzo invece del portale di reclutamento online IN.PA.
Vengono anche modificati i requisiti generali richiesti per la partecipazione e si ammette la possibilità per gli enti di prevedere modalità di svolgimento da remoto e in sedi decentrate. Diventa obbligatoria la conoscenza di una lingua straniera e i termini per le domande vengono abbreviati.
Vediamo di seguito alcuni dettagli in più.
Gli obiettivi del nuovo regolamento per assunzioni e concorsi pubblici
Le nuove modalità sono state messe a punto con diversi obiettivi tra cui la semplificazione e velocizzazione delle procedure concorsuali anche per dare attuazione alle riforme e progetti del PNRR.
Inoltre, per le assunzioni nelle pubblica amministrazioni si intende dare effettiva applicazione al principio della parita' di genere attraverso misure attributive di vantaggi specifici ovvero che evitino/ compensino svantaggi nelle carriere al genere meno rappresentato.
Requisiti generali per tutti i concorsi
Il DPR sostituisce l'articolo della normativa vigente in materia di Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego come segue:
– 1. Possono accedere agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni i soggetti che posseggono i seguenti requisiti generali:
a) cittadinanza italiana o possesso dei requisiti previsti dall'articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165;
b) maggiore eta';
c) godimento dei diritti civili e politici;
d) idoneita' fisica allo specifico impiego, ove richiesta per lo svolgimento della prestazione;
e) possesso del titolo di studio richiesto dal bando per accedere al concorso e dei titoli esperienziali eventualmente richiesti.
2. Per i candidati non cittadini italiani e non titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, il godimento dei diritti civili e politici di cui al comma 1, lettera c), e' riferito al Paese di cittadinanza.
3. Per le assunzioni nel pubblico impiego della Provincia autonoma di Bolzano sono fatte salve, in ogni caso, le disposizioni di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, in materia di conoscenza della lingua italiana e
di quella tedesca.
4. La partecipazione ai concorsi indetti da pubbliche amministrazioni non e' soggetta a limiti di eta', salvo deroghe dettate da regolamenti delle singole amministrazioni connesse alla natura del servizio o ad oggettive necessita' dell'amministrazione.
5. L'amministrazione ha facolta' di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori di concorso, in base alla normativa vigente.
Pubblicazione e tempistica dei bandi di concorso
Il bando di concorso sarà pubblicato nel Portale unico del reclutamento INPA e tale pubblicazione esonera le amministrazioni
pubbliche, inclusi gli enti locali, dall'obbligo di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
2. Il bando di concorso deve contenere almeno:
a) il termine di presentazione della domanda, non inferiore a 10 e non superiore a 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul Portale, e le modalita' di presentazione delle domande attraverso il medesimo Portale;
b) i requisiti generali e i requisiti particolari eventualmente richiesti dalla specifica posizione
c) il numero e la tipologia delle prove previste, ivi compreso l'accertamento della conoscenza di almeno una lingua
straniera nonche' la struttura delle prove stesse, le competenze oggetto di verifica, i punteggi attribuibili e il punteggio minimo richiesto per l'ammissione a eventuali successive fasi concorsuali e per il conseguimento dell'idoneita';
d) i titoli stabiliti nel bando che danno luogo a precedenza o a preferenza a parita' di punteggio diversi da quelli di cui
all'articolo 5, rispetto a questi anche prioritari, e comunque strettamente pertinenti ai posti banditi;
e) le percentuali dei posti riservati al personale interno,
f) le misure per assicurare a tutti i soggetti con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) nelle prove scritte, la possibilita' di sostituire tali prove con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi e di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per le prove
g) il numero dei posti, i profili e le sedi di prevista assegnazione nel caso di copertura di tutti i posti banditi.