• Concorsi e offerte di lavoro

    Concorsi: quali dati possono essere pubblicati online e quali no?

    Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato con provvedimento del 9 ottobre  un articolato documento di FAQ volto a chiarire quali dati possano essere trattati e soprattutto diffusi online dalle pubbliche amministrazioni nell’ambito delle procedure dei concorsi pubblici 

    Il provvedimento nasce a seguito dei numerosi reclami e segnalazioni relativi alla pubblicazione non conforme di graduatorie, elenchi di candidati, punteggi e informazioni sensibili, spesso accessibili tramite motori di ricerca e quindi potenzialmente consultabili senza limiti di tempo.

    Il documento chiarisce come la diffusione sul web di informazioni personali rappresenti una forma di trattamento particolarmente invasiva, poiché consente un accesso indiscriminato a dati che possono rimanere online permanentemente ed essere riutilizzati da terzi. Per questo motivo il Garante ribadisce la necessità di adottare criteri stringenti di minimizzazione, selezionando solo i dati effettivamente necessari e autorizzati dalla normativa vigente.

    Le nuove disposizioni si coordinano con la riforma del Portale InPA (art. 35-ter d.lgs. 165/2001), confermando l’obbligo di pubblicazione solo degli elementi indispensabili a garantire trasparenza e diritto di impugnazione.

    Vediamo le principali indicazioni ed esempi .

    Le norme sulla pubblicazione dei dati concorsuali

    Si ricorda che con l’introduzione del Portale InPA, le amministrazioni non sono più tenute alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L’obbligo si assolve attraverso:

    Le graduatorie intermedie – di merito, titoli e riserve – non possono essere pubblicate online, ma devono essere rese accessibili esclusivamente ai partecipanti tramite area riservata.

    All’interno di tale spazio gli enti devono fornire:

    • nome e cognome
    • posizione attribuita
    • punteggio complessivo
    • mera indicazione dell’eventuale ricorrenza di preferenze (es. con un asterisco)

    Senza specificare la natura del titolo, per evitare la diffusione indiretta di informazioni sensibili.

    È inoltre vietata la pubblicazione online degli esiti delle prove orali, che devono invece essere affissi solo nei locali fisici della sede d’esame e per il tempo strettamente necessario.

    Secondo il provvedimento, la base giuridica che consente alle amministrazioni pubbliche di trattare dati personali dei partecipanti ai concorsi risiede nell’adempimento di obblighi legali e nell’esercizio di funzioni di interesse pubblico (artt. 5 e 6 GDPR; artt. 2-ter e 2-sexies del Codice Privacy) 

    Tuttavia, la possibilità di diffondere online tali dati è ammessa solo nei casi espressamente previsti dalla normativa di settore: si tratta principalmente della pubblicazione delle graduatorie finali dei soli vincitori, in conformità al d.lgs. 33/2013 e alle linee guida ANAC.

    Dalle FAQ emergono chiaramente i dati che possono essere diffusi sul sito istituzionale dell'ente che bandisce il concorso o sul portale INPA,

    Istruzioni operative per le amministrazioni e i consulenti

    Il Garante specifica per i responsabili del trattamento, ai dirigenti delle risorse umane e ai consulenti che supportano gli enti nella gestione dei concorsi , che il principio cardine è quello della minimizzazione della diffusione dei dati.

    Quindi, prima di pubblicare qualsiasi documento, l’amministrazione deve verificare se la pubblicazione è prevista dalla legge; se il dato è necessario per trasparenza e tutela giurisdizionale;  se può essere omesso o sostituito da un’indicazione sintetica.

    In generale è consigliabile

    •  pubblicare solo i dati dei vincitori.
    • Usare la data di nascita esclusivamente per distinguere omonimi.
    • Non inserire diciture quali “idoneo non vincitore”, “escluso”, “ammesso con riserva”.
    • Non pubblicare riferimenti a leggi o categorie che possono rivelare condizioni sensibili (es. legge 104/1992, invalidità).

    Gli atti non destinati alla diffusione online devono essere caricati:

    • nell’area riservata del portale InPA;
    • oppure in un’area protetta del sito istituzionale, accessibile tramite credenziali.

    In quest’ambito è possibile comunicare ai candidati informazioni più dettagliate, sempre nel rispetto del principio di necessità.

    Le FAQ chiariscono  infine che il bando di concorso o un regolamento interno non possono prevedere la pubblicazione di ulteriori dati personali oltre quelli stabiliti dalla normativa nazionale.

    Le amministrazioni non hanno autonomia in materia di diffusione dei dati personali e non possono introdurre discipline “locali” difformi.

    Concorsi pubblici: riepilogo dei dati pubblicabili e non

     Per praticità riepiloghiamo le indicazioni  del Garante nella tabella seguente:

    Tipo di dato Esempio Pubblicabile online sul sito PA Note operative
    Nome e cognome dei vincitori Mario Rossi Può essere pubblicato nella graduatoria finale per obblighi di pubblicità e trasparenza.
    Data di nascita (solo per omonimia) Mario Rossi, nato il 12/03/1990 Sì, in casi limitati Indicabile solo se necessario a distinguere omonimi tra i vincitori.
    Posizione in graduatoria dei vincitori 1°, 2°, 3° classificato Elemento essenziale della graduatoria finale pubblicabile.
    Punteggio complessivo dei vincitori 85/100 Sì (facoltativo) La pubblicazione del punteggio è rimessa alla valutazione dell’amministrazione.
    Dati degli idonei non vincitori Elenco idonei non assunti No (salvo scorrimento) Pubblicabili solo se, con lo scorrimento, diventano vincitori.
    Dati dei non idonei o assenti Candidati bocciati o non presentati No Non devono comparire online in graduatorie o elenchi pubblici.
    Titoli di preferenza o precedenza Appartenenza a categorie protette, benefici L. 104/1992 o L. 68/1999 No Possono rivelare dati sensibili (salute, disabilità, condizioni familiari). Non indicare né il titolo né il riferimento normativo.
    Cause di esclusione o ammissione con riserva “Escluso per mancanza requisiti”, “Ammesso con riserva per ricorso pendente” No Non vanno riportate in graduatoria pubblica, neppure con sigle o acronimi.
    Dati relativi a condanne penali o reati Esiti controlli casellario giudiziale No La loro diffusione online è espressamente vietata dalla normativa privacy.
    Dati contenuti negli atti endoprocedimentali Verbali di commissione, elaborati tecnici, valutazione dettagliata dei titoli No Possono essere messi a disposizione solo dei partecipanti, in area riservata (es. Portale InPA).
    Esiti delle prove orali con elenco candidati Elenco candidati esaminati con voto prova orale No (online) Devono essere affissi solo nei locali d’esame e per il tempo strettamente necessario.
    Indicazioni che rivelano indirettamente lo stato di salute Riferimenti a “categorie L. 104/1992”, “disabili L. 68/1999”, “orfani di caduti per servizio” No Anche il mero rimando alla legge può far emergere informazioni sullo stato di salute del candidato o dei familiari.

  • Concorsi e offerte di lavoro

    Ispezioni sul lavoro: in arrivo oltre 500 nuove assunzioni INPS e INAIL

    A fronte del continuo aumento degli infortuni sul lavoro e in attuazione dei recenti decreti legge il ministro del lavoro Calderone ha  annunciato ieri un nuovo potenziamento  per le ispezioni  previsto entro i prossimi mesi  con un concorso congiunto INPS e INAIL.

    Sono stati pubblicati il 29 agosto due  decreti ministeriali  che autorizzano le assunzioni di 

    •  403 unità di personale presso INPS  da inquadrare nell'area dei funzionari, famiglia professionale ispettore di vigilanza e
    •  111 assunzioni per la stessa funzione  presso INAIL

    La ministra ha dichiarato in particolare :Proseguiamo convinti nelle azioni a sostegno del lavoro regolare, tutelato, sicuro – ha affermato il Ministro Calderone – con fatti e provvedimenti concreti. Lo sblocco delle assunzioni di ispettori Inps e Inail dopo tanti anni è un altro passo avanti in questa direzione e una risposta reale all’esigenza di aumentare la capacità di controllo del nostro paese. Ed è una scelta coerente con gli obiettivi di questo governo per un lavoro sicuro e di qualità. Agiamo costantemente per promuovere un mondo del lavoro che rifiuta l’illegalità, investe sulla collaborazione interistituzionale e sull’accompagnamento delle imprese».

    Decreto ministeriale: assunzioni INPS

    Il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, rende operativo lo sblocco dei ruoli ispettivi dell’istituto nazionale di previdenza sociale  inserito nel decreto legge Agricoltura (D.L. n. 63/2024, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 101/2024) e da il via al  processo di selezione. 

    Per i funzionari selezionati si prevede un contratto a tempo indeterminato e mansioni finalizzate a migliorare la capacità di contrasto alle irregolarità, in termini sia di mitigazione del rischio che di controllo e sanzione.

    Decreto ministeriale 111 Assunzioni in INAIL

    Pubblicato il 29 agosto un  ulteriore decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, riguardante 111 assunzioni a tempo indeterminato presso INAIL sempre da inquadrare come funzionari nella famiglia professionale dell’ispettore di vigilanza.

  • Concorsi e offerte di lavoro

    Assunzioni e Concorsi Pubblici le novità del decreto PA

    Il nuovo Decreto Legge  sulla pubblica amministrazione approvato dal Governo (Decreto PA 2025) introduce importanti novità per migliorare il funzionamento della Pubblica Amministrazione e renderla più attrattiva per i giovani.

    Vengono inoltre annunciati nuovi concorsi pubblici e una modalità straordinaria di assunzione e stabilizzazione dei diplomati nei nuovi ITS Istituti tecnici superiori  di livello universitario .In tema di concorsi si sospende l'applicabilità della norma Taglia idonei . 

    Vediamo tutte le novità in maggiore dettaglio.

    Decreto PA le assunzioni di diplomati ITS Academy

    Una delle misure principali riguarda il reclutamento di diplomati degli ITS Academy, che potranno essere assunti come funzionari negli enti locali a tempo determinato di 36 mesi in apprendistato . Per loro è previsto un percorso peculiare di crescita alla scadenza del contratto se avranno  ottenuto una valutazione positiva, potranno essere stabilizzati con un contratto a tempo indeterminato.

    Inoltre, per supportare la loro formazione, è stato previsto un diretto contributo economico attraverso il progetto “PA 110 e lode” che deve essere definito in dettaglio da un prossimo  protocollo di intesa tra enti locali e dipartimento della funzione pubblica .

    Decreto PA – Sospesa la taglia-idonei per i concorsi pubblici

    Un altro aspetto fondamentale del decreto riguarda le procedure di selezione del personale  tramite concorsi pubblici .

    Viene potenziata la Commissione RIPAM, che si occuperà di rendere i concorsi più veloci ed efficienti, facilitando così l’ingresso di nuove risorse qualificate. 

    Inoltre, per evitare problemi legati al turnover, è stata sospesa fino al 2025 la norma “taglia idonei”, permettendo così di sfruttare al meglio le graduatorie già esistenti. 

    Ricordiamo che la "norma taglia idonei" è stata introdotta con l'articolo 1-bis del Decreto-Legge 22 aprile 2023, n. 44, stabilendo che nei concorsi pubblici sono considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale dopo l'ultimo vincitore, in numero non superiore al 20% dei posti messi a concorso .  In caso di rinuncia all’assunzione, di mancato superamento del periodo di prova o di dimissioni del dipendente intervenute entro sei mesi dall’assunzione, l’amministrazione può procedere allo scorrimento della graduatoria degli idonei non vincitori entro il limite.

    Ad esempio, se un concorso prevede 100 posti, saranno considerati idonei solo i primi 20 candidati  che hanno ottenuto un punteggio minimo irchiesto ma non sono risultati vincitori. 

    Questa limitazione aveva l'obiettivo di contenere il numero di idonei nelle graduatorie, evitando un eccessivo prolungamento delle liste di attesa per l'assunzione.

    Ora la sospensione della "norma taglia idonei" per il 2024 e il 2025 è considerata una misura positiva perché permette di valorizzare un numero maggiore di persone che hanno partecipato e superato le prove di concorso, risparmiando  richiedono tempi e costi elevati di nuovi concorsi  

    La sospensione della norma  e il ritorno allo scorrimento delle gratuatorie consente  dunque di velocizzare le assunzioni  per rafforzare gli organici delle amministrazioni ora impegnate nella realizzazione del PNRR.

    Decreto PA assunzioni negli enti locali

    Infine, il decreto dedica attenzione anche agli enti locali e al personale pubblico. 

    Vengono riassegnate risorse economiche per coprire i costi dei Segretari comunali e si prevedono nuove assunzioni nei territori colpiti da eventi sismici e alluvionali. 

    Inoltre, è stato stanziato un fondo di 2 milioni di euro per adeguare gli stipendi del personale assunto all’estero e si avvia un processo per uniformare i trattamenti economici tra le diverse amministrazioni centrali.

    Norma taglia idonei che cosa vuol dire?

     La "norma taglia idonei" è stata introdotta con l'articolo 1-bis del Decreto-Legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito con modificazioni dalla Legge 21 giugno 2023, n. 74. Questa disposizione ha modificato l'articolo 35, comma 5-ter, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, stabilendo che nei concorsi pubblici sono considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale dopo l'ultimo vincitore, in numero non superiore al 20% dei posti Ad esempio, se un concorso prevede 100 posti, saranno considerati idonei solo i primi 20 candidati non vincitori. 

    Questa limitazione ha l'obiettivo di contenere il numero di idonei nelle graduatorie, evitando un eccessivo prolungamento delle liste di attesa per l'assunzione.

    Tuttavia, la norma prevede alcune eccezioni: 

    •  il limite del 20% non si applica ai concorsi banditi per il reclutamento del personale sanitario e socio-sanitario, educativo e scolastico, compreso quello impiegato nei servizi educativo-scolastici gestiti direttamente dai comuni e dalle unioni di comuni, e dei ricercatori.
    •  Inoltre, sono escluse le procedure concorsuali bandite dalle regioni, province, enti locali o da enti o agenzie da questi controllati o partecipati, che prevedano fino a 20 posti  a concorso
    • i concorsi  per i comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti e 
    • i concorsi per le assunzioni a tempo determinato.

    Decreto PA 2025: I concorsi in arrivo in sintesi

    Ecco i principali concorsi e assunzioni previste dal Decreto Legge PA 2025:

    Scarica qui la bozza del testo 

    1. Concorsi per la Polizia di Stato

    Fino al 31 dicembre 2026 verranno banditi nuovi concorsi per il rafforzamento della Polizia di Stato, con una semplificazione delle procedure di selezione, in particolare per gli accertamenti psico-fisici e attitudinali

    2. Assunzioni nel Ministero dell’Interno

    Sono previste 200 assunzioni a tempo indeterminato per il personale amministrativo nelle strutture territoriali del Ministero dell’Interno, per gestire al meglio i flussi migratori e garantire l’efficienza operativa

    .3. Stabilizzazioni e nuove assunzioni in enti e settori strategici

    • ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) potrà assumere 15 unità a tempo indeterminato tra il 2024 e il 2026 e stabilizzare parte del personale già impiegato
    • Ministero dell’Ambiente: previsto un concorso pubblico per  200 assunzioni nell’Area Funzionari per il supporto tecnico e specialistico in materia ambientale
    • Scuola e AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica): si continuerà ad attingere alle graduatorie esistenti per nuove assunzioni nel 2025-2026

    4. Concorsi per la Guardia di Finanza

    Dal 2025 al 2029, la Guardia di Finanza bandirà concorsi annuali per 100 ispettori nei settori informatico, tecnico-logistico, aeronautico e sanitario

    E' previsto infine il completamento delle stabilizzazioni per lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, con assunzioni a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2025

    .

  • Concorsi e offerte di lavoro

    Concorso ASMEL 2024: convocazioni, date e istruzioni prova scritta

    Iniziano le  convocazioni alle prove scritte da remoto  del maxi Concorso ASMEL 2024 , pubblicato il 30 maggio scorso e per il quale sono giunte oltre 90 mila domanda di partecipazione .Si ricorda che dal momento della convocazione sono previsti 15 giorni prima  della data della prova

    ASMEL ha pubblicato ieri   le istruzioni per la prova scritta da remoto e in queste ore iniziano ad essere inviate le PEC agli ammessi . Opportuno  quindi controllare le proprie caselle di posta .

    A questo link sono in corso di pubblicazione i verbali di  insediamento delle commissioni  con le date delle prove (in fondo ai file)

     Va ricordato che la prova  scritta si svolgerà da remoto per questo è obbligatorio completare un test di controllo tecnico prima della prova, accedendo al link  che verrà fornito nella PEC di convocazione. Durante la prova, è richiesto l’uso di un computer e uno smartphone, entrambi con il browser Google Chrome, e la connessione internet deve essere stabile. La postazione deve essere allestita in una stanza chiusa e silenziosa, con il telefono posizionato  i modo da assicurare la correttezza dello svolgimento .

    Vedi  i dettagli e il link al documento ufficiale nel 3° paragrafo

     Sul sito ASMEL sono disponibili anche tutti gli  elenchi di candidati ammessi alle prove ed è stata completata  anche la nomina delle Commissioni d'esame .

    Vediamo nei prossimi paragrafi  come funziona questo particolare concorso  che offre ampie possibilità di assunzione negli enti locali con procedure veloci e semplificate,  ricordiamo i  profili richiesti e come si svolgono le prove.

    Concorso Asmel 2024 : le regole generali

    L’innovativa modalità  di reclutamento del personale  ASMEL (Associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali)  è stata introdotta dal DL Reclutamento. Vi aderiscono circa 4400 enti locali,( in continuo aggiornamento)

    La procedura prevede che :

    1. viene  pubblicato un unico bando di selezione nazionale  per  ciascun  profilo professionale  (collaboratori ,funzionari,  assistenti nei diversi ambiti di attività dei Comuni  – vedi sotto gli  elenchi attivi)  Si può accedere sia con diploma di scuola media, scuola secondaria o laurea,  a seconda del profilo richiesto.
    2. Il concorso prevede solo una prova scritta , differenziata per profilo e tutti i candidati che superano la prova  vengono inseriti  nel corrispondente elenco  di idonei  all'assunzione che dura 3 anni
    3. gli enti aderenti   nel momento della necessità   possono  contattare  gli idonei tramite  “interpello” cioè con chiamata individuale via PEC  .
    4.  I candidati che  rispondono sono chiamati  a sostenere una prova orale semplificata  con l'ente interessato e  solitamente entro  4-5 settimane vengono  assunti Attualmente sono  45.158 i soggetti iscritti negli Elenchi,, che hanno  validità triennale, e sono suddivisi  in 31 profili professionali.
    5.  Con il nuovo avviso vengono  create ulteriori 6 graduatorie per altri profili 
    6. Gli idonei   possono accettare o meno l'interpello    sulla base delle propria esigenze specifiche,  senza perdere la posizione in lista, anche nel caso siano assunti a tempo determinato o tramite un diverso concorso. 
    7. Solo chi è assunto a tempo indeterminato viene cancellato dall'elenco 

    Per alcune figure al personale neo-assunto è previsto  un progetto formativo  di  ingresso in collaborazione con la scuola di amministrazione SDA-Bocconi

    SCARICA QUI IL  BANDO 2024   

    Per l'iter successivo al concorso leggi anche Interpelli ASMEL  lista dei  bandi aperti 

    Per  completare al meglio la preparazione  alla prova scritta  del concorso ASMEL è disponibile Il manuale “Concorso ASMEL 2024 Selezione idonei per gli Enti Locali”  che tratta in maniera chiara e completa tutte le materie comuni a tutti i profili, con una  sezione dedicata ai quiz situazionali  ( teoria e quiz ufficiali del bando Asmel  precedente). 

    Per restare aggiornato in tempo reale sulle novità iscriviti aGruppo Telegram Concorso ASMEL 2024

    Concorso Asmel 2024: la prova scritta

    Le prove selettive dei concorsi ASMEL si svolgono in forma telematica, da remoto e  sono costituite da una selezione di  quiz a risposta multipla (60 domande) cui rispondere  in  60 minuti  così ripartiti:

    1 – 30 domande sulle materie specifiche, 25 domande sulle materie comuni, 5 domande situazionali volte ad  accertare le competenze di lingua inglese e di informatica. Per ogni risposta corretta verrà attribuito al candidato un punteggio di 0.166 periodico, con arrotondamento  per eccesso (zero,centosessantaseiperiodico), per ogni risposta errata o non data verrà attribuito il punteggio 0 (zero).  

    Gli argomenti della  parte comune a tutti i profili professionali   sono :

    • quiz situazionali, 
    • Diritto pubblico,
    • Diritto Amministrativo/Diritto degli Enti locali,
    • Diritto Amministrativo/Disciplina dei contratti pubblici,
    • Diritto Amministrativo e del lavoro/Disciplina del Pubblico Impiego,
    • Diritto Amministrativo/Disciplina in materia di trasparenza e anticorruzione,
    • Diritto amministrativo/Diritto di accesso,
    • Nozioni di diritto dell’Unione europea,
    • Nozioni di diritto penale / Reati contro la Pubblica Amministrazione,
    • Lingua Inglese,
    • Nozioni di Informatica,
    • Nozioni di contabilità pubblica,
    • Nozioni di tutela della privacy.

    2 –  Una seconda parte della prova può riguardare materie specifiche del profilo per il quale la selezione viene svolta  (ad esempio materie tecniche per i funzionari tecnici o contabili per gli amministrativi )

    Nel bando sono specificate le materie richieste per ogni profilo.

    La data e le modalità di svolgimento delle prove d’esame, differenziata per ciascun profilo, saranno comunicate  esclusivamente via PEC ai candidati ammessi, almeno 15 (quindici) giorni prima della prova stessa.

    Salvo i casi adeguatamente documentati, si precisa che non è possibile modificare, anticipare o posticipare la data e l’ora di svolgimento della prova rispetto a quella di convocazione.

    Nella pec di convocazione saranno indicati anche i sistemi operativi e i supporti informatici necessari allo svolgimento della prova.

    La dotazione hardware e software per lo svolgimento da remoto è ad esclusivo carico del candidato. Nessuna responsabilità può essere imputata ai Comuni aderenti all’accordo per il malfunzionamento dei device di collegamento.

    SCARICA QUI IL FOGLIO DI ISTRUZIONI UFFICIALE

    Concorso ASMEL 2024: nuovi elenchi figure professionali e aggiornamento

    La nuova procedura di selezione  ha riguardato  i seguenti profili professionali  (i titoli di studio sono specificati nel bando per ogni profilo):

    AREA DEGLI OPERATORI ESPERTI (ex. Cat. B)

    1. Collaboratore tecnico manutentivo – Falegname

    2. Collaboratore tecnico manutentivo – Idraulico

    3. Collaboratore tecnico manutentivo – Muratore

    4. Collaboratore tecnico manutentivo – Elettricista

    5. Collaboratore tecnico manutentivo – Giardiniere

    6. Autista scuolabus

    7. Collaboratore amministrativo

    8. Messo notificatore

    9. Ausiliari Del Traffico

    10. Collaboratore Tecnico – Amministrativo

    11. Collaboratore Amministrativo Contabile

    12. Collaboratore Tecnico – Manutentivo

    AREA DEGLI ISTRUTTORI (ex. Cat. C)

    13. Istruttore amministrativo

    14. Istruttore Amministrativo – Contabile

    15. Istruttore Contabile

    16. Istruttore di Vigilanza

    17. Istruttore Tecnico (Geometra)

    18. Istruttore Informatico

    19. Istruttore turistico

    20. Istruttore comunicazione

    21. Istruttore Tecnico in Materie Agrarie

    AREA DEI FUNZIONARI E DELL'ELEVATA QUALIFICAZIONE (ex. Cat. D)

    22. Funzionario Amministrativo

    23. Funzionario amministrativo e contabile

    24. Funzionario contabile

    25. Funzionario area vigilanza

    26. Funzionario informatico

    27. Funzionario rendicontazione

    28. Funzionario comunicazione e gestione eventi

    29. Funzionario – Assistente sociale

    30. Funzionario Tecnico

    31. Funzionario Psicologo

    32. Funzionario Agronomo

    33. Funzionario Tecnico – Ingegnere ambientale

    34. Funzionario Avvocato

    35. Funzionario Farmacista

    36. Ingegnere Civile

    37. Educatore Asilo Nido

    Il bando precisa  che:

    – Il profilo professionale di “Educatore asilo nido” cat. C1 è stato riclassificato dal CCNL Funzioni Locali 2022 e collocato nell’Area dei Funzionari ed E.Q. (ex cat. D), prevedendo per l’accesso dall’esterno nei ruoli del comparto Funzioni Locali il possesso del titolo di studio della laurea;

    – L’elenco degli idonei del suddetto profilo Educatore asilo nido” cat. C1, costituito sulla base del titolo di studio di scuola media superiore e di prova selettiva specifica per tale categoria,è pertanto superato e non verrà più  aggiornato, considerato che gli idonei con riserva non potrebbero in ogni caso essere assunti dal singolo Comune in mancanza dei requisiti previsti dalla vigente normativa e non avendo superato la prova selettiva scritta idonea  all’accesso alla ex categoria D.

    – È indetta pertanto la procedura per la formazione di un nuovo elenco di idonei riferito al profilo di  “Educatore Asilo Nido” – Area dei Funzionari ed E.Q. (ex Cat. D).

    – I candidati interessati, seppure già idonei nel precedente elenco di ex categoria C, dovranno pertanto  procedere alla relativa candidatura e al superamento della prova selettiva necessaria per l’accesso all’ex  categoria D1 ora Area dei Funzionari ed E.Q.

     Per una panoramica completa sui concorsi  pubblici segui la nostra  pagina  Linkedin!

    COMUNICATO ASMEL 30 APRILE 2024

    AGGIORNAMENTO 30.4.2024 

    Con un comunicato sul proprio sito, a seguito delle notizie di stampa  riguardanti una delibera  ANAC contro ASMEL Consortile, per violazioni in tema  di committenza appalti,  l'Associazione aveva precisato che  questa procedura non ha effetti sulle attività di ASMEL e in particolare sulle procedure di selezione di idonei . 

    I"A fronte di alcune richieste si chiarisce che la delibera ANAC n.195 riguarda la società di committenza Asmel Consortile e non ha alcuna incidenza con le attività che svolge l'Associazione ASMEL a supporto dei Comuni soci. 

    In particolare non riguarda la procedura concorsuale semplificata per la gestione associata degli Elenchi di idonei ex art.3-bis del DL n.80/2021. 

    ANAC sovraintende alla vigilanza sugli appalti pubblici, mentre le attribuzioni relative alle procedure concorsuali sono in capo alla Funzione pubblica che non a caso di recente rispondendo a un quesito posto da uno dei Comuni della gestione associata ha dichiarato legittimo lo scorrimento delle graduatorie ASMEL, senza porre in discussione la legittimità della relativa procedura che, infatti, rispetta puntualmente tutte le prescrizioni del Decreto Reclutamento in vigore da giugno 2021 che ha introdotto l’innovativo meccanismo degli Elenchi idonei.Pertanto, gli elenchi restano validi ed è confermata la pubblicazione del nuovo bando."

  • Concorsi e offerte di lavoro

    Portale InPa di reclutamento nella PA: in GU il decreto con le modalità di funzionamento

    Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 294 del 18 dicembre 2023, il DPCM del 3 novembre 2023 recante l'individuazione delle modalità di funzionamento del portale www.InPA.gov.it, il portale per il reclutamento del personale della PA rivolta a cittadini e Pubbliche Amministrazioni.

    L'assunzione a tempo determinato e indeterminato nelle amministrazioni pubbliche avviene mediante concorsi pubblici, orientati alla massima partecipazione e alla individuazione delle competenze qualificate, che si svolgono secondo le modalità definite nel DPR 9 maggio 1994, n. 487.

    Dati richiesti in fase di registrazione

    Per la registrazione al Portale del reclutamento sono richiesti:

    • la maggiore età;
    • l'indicazione di un indirizzo di posta elettronica certificata o di un domicilio digitale a cui ricevere ogni comunicazione relativa alla procedura cui intende partecipare, ivi inclusa quella relativa all'eventuale assunzione in servizio;
    • un recapito telefonico;
    • la dichiarazione di avvenuta lettura dell'informativa sul trattamento dei dati personali.

    La registrazione al Portale del reclutamento è gratuita e può essere realizzata mediante i sistemi di identificazione (SPID, CIE e CNS).

    All'interno del Portale l'interessato compila il proprio curriculum vitae in un'apposita sezione dedicata, indicando: 

    • il cognome e il nome; 
    • il codice fiscale; 
    • il luogo di nascita; 
    • la data di nascita; 
    • il sesso; 
    • di essere cittadino italiano o di altro Stato membro dell'Unione europea, ai sensi dell'art. 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ovvero di essere titolare dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria, o di essere cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e dei requisiti di cui all'art. 2, comma 2; 
    • l'indirizzo di residenza o di domicilio, se diverso dalla residenza, il proprio indirizzo PEC o un domicilio digitale a lui intestato al quale intende ricevere le comunicazioni relative al concorso, unitamente a un recapito telefonico;
    • il comune nelle cui liste elettorali è iscritto, oppure i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
    • il titolo di studio posseduto o l'abilitazione professionale, con indicazione dell'università o dell'istituzione che lo ha rilasciato e la data del conseguimento. Se il titolo di studio è stato conseguito all'estero il candidato indica gli estremi del provvedimento con il quale il titolo stesso è stato riconosciuto equipollente al corrispondente titolo italiano o dichiara che provvedera' a richiedere l'equiparazione; 
    • la specializzazione posseduta o la professionalità esercitata;
    • le documentate esperienze professionali e gli altri titoli posseduti al momento della compilazione e dell'aggiornamento del proprio curriculum vitae.

    Compilazione e presentazione delle candidature

    L'interessato che si registra al Portale accede all'apposita sezione della candidatura selezionando uno specifico bando o avviso d'interesse attraverso le funzioni di ricerca.

    Per la compilazione della candidatura tramite il Portale del reclutamento sono richiesti i requisiti previsti dal bando o dall'avviso di interesse, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia.

    Ai fini della compilazione della candidatura, il candidato può replicare, mediante specifica funzionalità presente nel Portale, le informazioni d'interesse necessarie già presenti nel curriculum vitae compilato in fase di registrazione ed eventualmente aggiornato negli accessi successivi.

    La domanda di partecipazione viene salvata automaticamente nella pagina personale dell'utente e conservata ai fini dell'eventuale proposizione della candidatura che potrà avvenire entro il termine previsto dallo specifico bando o avviso.

    L'interessato riceve comunicazioni, connesse alla candidatura compilata e non trasmessa, tramite posta elettronica prima della scadenza dello specifico bando o avviso volte ad informare l'utente dell'imminente scadenza del termine per la proposizione della candidatura.

    La trasmissione della candidatura si perfeziona tramite verifica da parte dell'interessato dei dati inseriti e successivo invio, contestualmente, è possibile aggiornare il proprio curriculum vitae con le informazioni d'interesse inserite in fase di candidatura.

  • Concorsi e offerte di lavoro

    Concorsi: nuovo regolamento e stop alla pubblicazione in GU

    E' stato pubblicato  in Gazzetta Ufficiale il 29 giugno il nuovo  regolamento per  le assunzioni nella pubblica amministrazione e per i  concorsi pubblici: DPR  n. 82 2023.

    La principale novità è la   fine dell'obbligo di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Serie concorsi e l'utilizzo invece del portale di reclutamento online IN.PA. 

    Vengono anche modificati i requisiti generali  richiesti per la partecipazione e si ammette la possibilità  per gli enti di prevedere modalità di svolgimento  da remoto e in sedi decentrate. Diventa obbligatoria la conoscenza di una lingua straniera e i termini per le domande vengono abbreviati.

    Vediamo di seguito alcuni dettagli in più.

    Gli obiettivi del nuovo regolamento per assunzioni e concorsi pubblici 

    Le nuove modalità sono state messe a punto con  diversi obiettivi tra cui la semplificazione e velocizzazione delle procedure  concorsuali anche per dare attuazione alle riforme e progetti del PNRR.

    Inoltre, per le assunzioni nelle pubblica amministrazioni   si intende  dare  effettiva  applicazione  al  principio della parita' di genere attraverso misure attributive di  vantaggi specifici ovvero che evitino/ compensino  svantaggi  nelle  carriere al genere meno   rappresentato.

    Requisiti generali per tutti i concorsi

    Il DPR  sostituisce l'articolo della normativa vigente in materia di Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego come segue:

    – 1. Possono accedere agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni i soggetti che posseggono i seguenti requisiti generali: 

            a) cittadinanza italiana o possesso  dei  requisiti  previsti dall'articolo 38, commi 1, 2 e  3-bis,  del  decreto  legislativo  30

    marzo 2001, n. 165; 

            b) maggiore eta'; 

            c) godimento dei diritti civili e politici; 

            d) idoneita' fisica allo specifico impiego, ove richiesta per lo svolgimento della prestazione; 

            e) possesso del titolo di  studio  richiesto  dal  bando  per accedere  al  concorso  e  dei  titoli  esperienziali   eventualmente richiesti. 

          2. Per i candidati non cittadini italiani e non titolari  dello  status di rifugiato o di protezione  sussidiaria,  il  godimento  dei  diritti civili e politici di cui al comma 1, lettera c), e'  riferito al Paese di cittadinanza. 

          3. Per le  assunzioni  nel  pubblico  impiego  della  Provincia  autonoma di Bolzano sono fatte salve, in ogni caso,  le  disposizioni di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica  26  luglio 1976, n. 752, in materia di conoscenza della lingua italiana e

    di quella tedesca. 

          4.  La  partecipazione  ai  concorsi   indetti   da   pubbliche  amministrazioni non e' soggetta  a  limiti  di  eta',  salvo  deroghe dettate da regolamenti delle singole  amministrazioni  connesse  alla  natura del servizio o ad oggettive necessita' dell'amministrazione. 

          5. L'amministrazione ha facolta' di sottoporre a visita  medica  di controllo i vincitori di concorso, in base alla normativa vigente. 

    Pubblicazione e tempistica dei bandi di concorso

    Il  bando  di  concorso   sarà pubblicato nel Portale unico del reclutamento INPA e tale pubblicazione esonera   le  amministrazioni

    pubbliche, inclusi gli enti  locali,  dall'obbligo  di  pubblicazione  nella Gazzetta Ufficiale. 

          2. Il bando di concorso deve contenere almeno: 

            a) il termine di presentazione della domanda, non inferiore a  10 e non superiore a 30 giorni  dalla data di   pubblicazione  del  bando  sul  Portale, e le modalita' di presentazione delle domande attraverso  il medesimo Portale; 

            b) i  requisiti  generali   e  i requisiti  particolari  eventualmente   richiesti   dalla   specifica  posizione

            c) il  numero  e  la  tipologia  delle  prove  previste,  ivi  compreso  l'accertamento  della  conoscenza  di  almeno  una   lingua

    straniera  nonche' la struttura delle prove stesse, le  competenze  oggetto di verifica, i punteggi  attribuibili  e  il  punteggio  minimo  richiesto  per   l'ammissione  a  eventuali  successive  fasi  concorsuali  e  per  il  conseguimento dell'idoneita'; 

            d) i titoli stabiliti nel bando che danno luogo a  precedenza  o a preferenza a parita'  di  punteggio  diversi  da  quelli  di  cui

    all'articolo 5,  rispetto  a  questi  anche  prioritari,  e  comunque  strettamente pertinenti ai posti banditi; 

            e) le percentuali dei posti riservati al  personale  interno,

             f) le misure per assicurare a  tutti  i soggetti con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) nelle  prove  scritte, la possibilita' di sostituire tali prove  con  un  colloquio  orale o di utilizzare strumenti compensativi  e di  usufruire  di  un  prolungamento dei tempi stabiliti per le prove 

            g) il numero dei posti, i  profili  e  le  sedi  di  prevista  assegnazione nel caso di copertura di tutti i posti banditi. 

  • Concorsi e offerte di lavoro

    Concorsi: nuovo regolamento e stop alla pubblicazione in GU

    E' stato pubblicato  in Gazzetta Ufficiale il 29 giugno il nuovo  regolamento per  le assunzioni nella pubblica amministrazione e per i  concorsi pubblici: DPR  n. 82 2023.

    La principale novità è la   fine dell'obbligo di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Serie concorsi e l'utilizzo invece del portale di reclutamento online IN.PA. 

    Vengono anche modificati i requisiti generali  richiesti per la partecipazione e si ammette la possibilità  per gli enti di prevedere modalità di svolgimento  da remoto e in sedi decentrate. Diventa obbligatoria la conoscenza di una lingua straniera e i termini per le domande vengono abbreviati.

    Vediamo di seguito alcuni dettagli in più.

    Gli obiettivi del nuovo regolamento per assunzioni e concorsi pubblici 

    Le nuove modalità sono state messe a punto con  diversi obiettivi tra cui la semplificazione e velocizzazione delle procedure  concorsuali anche per dare attuazione alle riforme e progetti del PNRR.

    Inoltre, per le assunzioni nelle pubblica amministrazioni   si intende  dare  effettiva  applicazione  al  principio della parita' di genere attraverso misure attributive di  vantaggi specifici ovvero che evitino/ compensino  svantaggi  nelle  carriere al genere meno   rappresentato.

    Requisiti generali per tutti i concorsi

    Il DPR  sostituisce l'articolo della normativa vigente in materia di Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego come segue:

    – 1. Possono accedere agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni i soggetti che posseggono i seguenti requisiti generali: 

            a) cittadinanza italiana o possesso  dei  requisiti  previsti dall'articolo 38, commi 1, 2 e  3-bis,  del  decreto  legislativo  30

    marzo 2001, n. 165; 

            b) maggiore eta'; 

            c) godimento dei diritti civili e politici; 

            d) idoneita' fisica allo specifico impiego, ove richiesta per lo svolgimento della prestazione; 

            e) possesso del titolo di  studio  richiesto  dal  bando  per accedere  al  concorso  e  dei  titoli  esperienziali   eventualmente richiesti. 

          2. Per i candidati non cittadini italiani e non titolari  dello  status di rifugiato o di protezione  sussidiaria,  il  godimento  dei  diritti civili e politici di cui al comma 1, lettera c), e'  riferito al Paese di cittadinanza. 

          3. Per le  assunzioni  nel  pubblico  impiego  della  Provincia  autonoma di Bolzano sono fatte salve, in ogni caso,  le  disposizioni di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica  26  luglio 1976, n. 752, in materia di conoscenza della lingua italiana e

    di quella tedesca. 

          4.  La  partecipazione  ai  concorsi   indetti   da   pubbliche  amministrazioni non e' soggetta  a  limiti  di  eta',  salvo  deroghe dettate da regolamenti delle singole  amministrazioni  connesse  alla  natura del servizio o ad oggettive necessita' dell'amministrazione. 

          5. L'amministrazione ha facolta' di sottoporre a visita  medica  di controllo i vincitori di concorso, in base alla normativa vigente. 

    Pubblicazione e tempistica dei bandi di concorso

    Il  bando  di  concorso   sarà pubblicato nel Portale unico del reclutamento INPA e tale pubblicazione esonera   le  amministrazioni

    pubbliche, inclusi gli enti  locali,  dall'obbligo  di  pubblicazione  nella Gazzetta Ufficiale. 

          2. Il bando di concorso deve contenere almeno: 

            a) il termine di presentazione della domanda, non inferiore a  10 e non superiore a 30 giorni  dalla data di   pubblicazione  del  bando  sul  Portale, e le modalita' di presentazione delle domande attraverso  il medesimo Portale; 

            b) i  requisiti  generali   e  i requisiti  particolari  eventualmente   richiesti   dalla   specifica  posizione

            c) il  numero  e  la  tipologia  delle  prove  previste,  ivi  compreso  l'accertamento  della  conoscenza  di  almeno  una   lingua

    straniera  nonche' la struttura delle prove stesse, le  competenze  oggetto di verifica, i punteggi  attribuibili  e  il  punteggio  minimo  richiesto  per   l'ammissione  a  eventuali  successive  fasi  concorsuali  e  per  il  conseguimento dell'idoneita'; 

            d) i titoli stabiliti nel bando che danno luogo a  precedenza  o a preferenza a parita'  di  punteggio  diversi  da  quelli  di  cui

    all'articolo 5,  rispetto  a  questi  anche  prioritari,  e  comunque  strettamente pertinenti ai posti banditi; 

            e) le percentuali dei posti riservati al  personale  interno,

             f) le misure per assicurare a  tutti  i soggetti con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) nelle  prove  scritte, la possibilita' di sostituire tali prove  con  un  colloquio  orale o di utilizzare strumenti compensativi  e di  usufruire  di  un  prolungamento dei tempi stabiliti per le prove 

            g) il numero dei posti, i  profili  e  le  sedi  di  prevista  assegnazione nel caso di copertura di tutti i posti banditi.