• Dichiarazione Recupero ICI | Enti non commerciali

    Con il Decreto direttoriale 4 febbraio 2026 sono stati approvati il modello di dichiarazione, le istruzioni e le specifiche tecniche concernenti il recupero dell’aiuto di Stato relativo all’esenzione dall’ICI per gli immobili utilizzati da enti non commerciali per fini specifici, dal 2006 fino al 2011

    La dichiarazione Recupero ICI deve essere presentata, esclusivamente in via telematica, a norma dell’articolo 16-bis, comma 1, del decreto-legge n. 131 del 2024 dai soggetti passivi che abbiano presentato la dichiarazione per l'imposta municipale propria e per il tributo per i servizi indivisibili per gli enti non commerciali (IMU/TASI ENC) relativa a uno degli anni di imposta 2012 e 2013, indicando un'imposta a debito superiore a 50.000 euro annui, o che comunque siano stati chiamati a versare, anche a seguito di accertamento da parte dei comuni, per le medesime imposte e annualità, un importo superiore a 50.000 euro annui.

    La dichiarazione Recupero ICI deve essere presentata relativamente al periodo dal 2006 al 2011, secondo il modello approvato con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani, con il quale sono stabilite anche le modalità di trasmissione della dichiarazione e di messa a disposizione della stessa ai comuni.

    La dichiarazione è unica per tutti gli immobili posseduti dal soggetto passivo nel territorio nazionale nel corso del periodo dal 2006 al 2011.

    La dichiarazione telematica Recupero ICI deve essere presentata entro il 31 marzo 2026.

    I soggetti che scelgono di trasmettere direttamente la propria dichiarazione devono utilizzare i servizi telematici Entratel o Fisconline in base ai requisiti posseduti per il conseguimento dell’abilitazione. Per le modalità di abilitazione occorre visitare l’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.gov.it.

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  • Modello unico impianti fotovoltaici

    Modello unico per la realizzazione, la connessione e l'esercizio di impianti fotovoltaici su edifici o su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici, nonché nelle relative pertinenze, di potenza nominale complessiva fino a 200 kW, approvato con decreto del MITE del 2 agosto 2022.

    Il Modello Unico è utilizzato per la realizzazione, la modifica, il potenziamento, la connessione e l’esercizio degli impianti di produzione di cui sopra, che presentino tutte le seguenti caratteristiche:

    • ubicati presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi e per i quali siano necessari interventi di realizzazione, modifica o sostituzione a regola d’arte dell’impianto per la connessione del gestore di rete eseguiti attraverso lavori semplici; 
    • aventi potenza nominale non superiore a 200 kW; 
    • per i quali sia richiesto il ritiro dell’energia elettrica da parte del Gse, ivi incluso il ritiro dedicato, ovvero si opti per la cessione a mercato dell’energia elettrica mediante la sottoscrizione di un contratto di dispacciamento con una controparte diversa dal Gse.

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  • Bonus restauro immobili storici – Modello di domanda

    Dal 1° febbraio al 28 febbraio 2022, è possibile inviare l'istanza per accedere al credito d’imposta per le spese sostenute nel 2021, dalle persone fisiche, per interventi conservativi volti alla manutenzione, protezione e restauro degli immobili di interesse storico e artistico.

    Le domande devono essere inviate alla direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio del ministero della Cultura (Dg Abap) all’indirizzo Pec: [email protected], compilando l’apposito modulo in allegato.

    A corredo della domanda dovrà essere presentata anche la seguente documentazione (qui allegata con il Modulo di domanda):

    • istanza in bollo compilata con l’indicazione delle generalità dell’immobile e il codice fiscale del richiedente, sottoscritta digitalmente
    • estremi del provvedimento di tutela
    • copia del provvedimento di autorizzazione del progetto di restauro
    • dichiarazione di assenza di contributi o contributi goduti
    • dichiarazione di inizio e di fine dei lavori a firma dall’architetto
    • consuntivo di spesa giurato a firma dall’architetto con l’indicazione degli interventi realizzati entro la fine dell’anno per cui si chiede il contributo
    • elenco delle lavorazioni, ciascuna con il relativo costo, per le quali si chiede il credito d’imposta a firma dall’architetto
    • documentazione fotografica a consuntivo.

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  • Asseverazioni tecniche per Sismabonus – Modelli

    Modelli di asseverazioni tecniche da depositare per gli interventi di riduzione del rischio sismico, da parte:
    • del direttore dei lavori,
    • del progettista
    • e del collaudatore,

    così come modificati dal D.M. n. 329 del 6 agosto 2020, di modifica al D.M. 28 febbraio 2017, n. 58, recante “Sisma Bonus – Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati”.

    In allegato:

    • DM 329/2020 SismaBonus
    I moduli da utilizzare per gli interventi antisismici:
    • All. 1-SAL (STATO DI AVANZAMENTO LAVORI) – Asseveratore: Direttore dei Lavori
    • All. B1 – Attestazione Direttore Lavori (ATTESTAZIONE DEL DIRETTORE DEI LAVORI) – Asseveratore: Direttore dei Lavori
    • All. B2 – Attestazione Collaudatore (ATTESTAZIONE DEL COLLAUDATORE STATICO) – Asseveratore: Collaudatore
    • All. B – Asseverazione Progettista (ASSEVERAZIONE AI SENSI DELL’ART. 3 DEL DECRETO MINISTERIALE 28 FEBBRAIO 2017, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI) – Asseveratore: Progettista

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  • Contratto di comodato gratuito immobile padre-figlio

    Fac simile gratuito di un contratto di comodato tra parenti in linea retta per godere della riduzione IMU al 50%.

    E' sempre piu' frequente che i genitori diano ai figli la disponibilità di un immobile da adibire ad abitazione principale. La Legge consente la riduzione IMU al 50% ma pone delle condizioni pesanti e per nulla semplici da rispettare.

    Nel contratto vengono indicate anche tali condizioni per aiutare il contribuente a non sbagliare….ovviamente se i requisiti si perdono nel corso della vita del contratto di comodato la riduzione non spetterà piu'.

    Si rimanda ad un articolo sul portale per approfondire: IMU: immobili concessi in uso gratuito ai parenti di primo grado

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  • Contratto di locazione studenti universitari – Modello

    Nei Comuni sede di universita', di corsi universitari distaccati e di specializzazione, e comunque di istituti di istruzione superiore, disciplinati dal regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592, e dalla legge 21 dicembre 1999, n. 508 nonche' nei Comuni limitrofi e qualora il conduttore sia iscritto ad un corso di laurea o di formazione post laurea – quali master, dottorati, specializzazioni o perfezionamenti – in un comune diverso da quello di residenza, possono essere stipulati contratti per studenti universitari di durata da sei mesi a tre anni, rinnovabili alla prima scadenza, salvo disdetta del conduttore da comunicarsi almeno un mese e non oltre tre mesi prima. Tali contratti possono essere sottoscritti o dal singolo studente o da gruppi di studenti universitari o dalle aziende per il diritto allo studio. (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 3)

    Il Modello è in allegato al Decreto del Min. Infrastrutture e Trasporti del 16 gennaio 2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15 marzo 2017 contenente i criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, nonche' dei contratti di locazione transitori e dei contratti di locazione per studenti universitari.

    In allegato:

    • Modello di Contratto di locazione di natura transitoria
    • Tabella oneri accessori ripartizione fra locatore e conduttore (per le voci non considerate nella citata Tabella si rinvia alle leggi vigenti e agli usi locali).

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  • Contratto di locazione a canone concordato – Modello

    Il contratto dura 3 anni + 2 di rinnovo automatico. Il corrispettivo deve essere compreso entro limiti minimi e massimi stabiliti negli accordi territoriali stipulati tra le organizzazioni degli inquilini e quelle dei propietari. (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 2, comma 3)

    Il Modello è in allegato al Decreto del Min. Infrastrutture e Trasporti del 16 gennaio 2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15 marzo 2017 contenente i criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, nonche' dei contratti di locazione transitori e dei contratti di locazione per studenti universitari.

    In allegato:

    • Modello di Contratto di locazione abitativa a canone concordato
    • Tabella oneri accessori ripartizione fra locatore e conduttore (per le voci non considerate nella citata Tabella si rinvia alle leggi vigenti e agli usi locali).

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