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    CTU: chiarimenti dal CNDCEC sulle nomine extra circondario

    Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha recentemente affrontato una questione sollevata dall’Ordine dei Commercialisti di Salerno in merito al conferimento di incarichi ai Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) e ai Professionisti Delegati alle Vendite. 

    Nel Pronto Ordini 96  del 16 gennaio 2025 si risponde alle richieste di chiarimento  attorno alla possibilità di operare al di fuori del proprio circondario di appartenenza, alla luce delle recenti modifiche normative introdotte dalla riforma Cartabia e dai successivi interventi correttivi.

    La Mobilità dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) la risposta del Consiglio

    Il Consiglio Nazionale ha chiarito che, in base al d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, è stata introdotta una maggiore flessibilità nella nomina dei CTU. 

    Nello specifico, l’istituzione dell’Albo Nazionale dei CTU consente ai giudici di conferire incarichi a consulenti iscritti all’albo di qualsiasi Tribunale, superando i vincoli territoriali precedenti. L’art. 22 disp. att. c.p.c., così come modificato, prevede che:

    • I giudici debbano prioritariamente nominare CTU iscritti nell’albo del proprio Tribunale.
    • In alternativa, è possibile nominare, con provvedimento motivato, consulenti iscritti ad altri albi o anche persone non iscritte in alcun albo, previa comunicazione al Presidente del Tribunale.

    Questo significa che la nomina di consulenti fuori circondario non richiede più una preventiva autorizzazione, ma è sufficiente una motivazione scritta e una comunicazione formale.

    Chiarimento sull’Attività dei Custodi e dei Professionisti Delegati

    Con riferimento ai professionisti iscritti negli elenchi previsti dagli articoli 534-bis e 591-bis c.p.c., il Consiglio Nazionale ha evidenziato le modifiche introdotte dal d.lgs. 31 ottobre 2024, n. 164. 

    La nuova normativa elimina l’obbligo per il giudice dell’esecuzione di motivare analiticamente la nomina di un professionista appartenente a un altro circondario, purché rientrante nel medesimo distretto di Corte d’Appello. Questo rappresenta una semplificazione significativa rispetto alla disciplina previgente.

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    Cassa Ragionieri: aliquote contributive in aumento dal 2025

    L'Assemblea dei Delegati della Cassa di Previdenza dei Ragionieri e degli Esperti Contabili, sotto la guida del Presidente Luigi Pagliuca, ha recentemente approvato l'assestamento del bilancio preventivo 2024 e il bilancio di previsione per il 2025.

     I dati evidenziano un rafforzamento finanziario dell'ente, con un risultato lordo assestato 2024 di 100,70 milioni di euro e una previsione per il 2025 di 107,24 milioni di euro. 

    Centrale nella discussione è stata la proposta di modifica delle aliquote contributive (minima fino al 18%  entro il 2027), mirata a garantire la sostenibilità e l'adeguatezza delle prestazioni future.

    Cassa ragionieri la gestione al 2025 e il recupero dei debiti contributivi

    Su bilanci approvati sottolineano la solidità finanziaria della Cassa previdenziale, frutto di una gestione prudente e di un miglioramento dei rendimenti degli investimenti mobiliari.

    Il comunicato della Cassa precisa anche che:

    •  c'è stato "un buon incremento della contribuzione da parte degli iscritti , grazie al rialzo dei redditi e dei volumi d’affari degli iscritti  che ha consentito una crescita apprezzabile, rispetto alla previsione iniziale, del gettito della contribuzione soggettiva ed integrativa."  
    •  inoltre  "Gli eventi geopolitici  e le  consultazioni elettorali in ogni parte del pianeta hanno pesato meno sul conseguimento dei risultati finanziari e  l’attenuazione dell’inflazione, avviata verso il tasso obiettivo del 2% in Europa e poco sopra negli Stati Uniti, consente un miglioramento dei tassi reali positivi.

    Nello specifico  i proventi da investimenti mobiliari hanno raggiunto un rendimento positivo del 4,02%, trainati in particolare dalle gestioni a mandato (+7,23%).

     La prudenza resta un pilastro della gestione, con significativi accantonamenti per svalutazioni, pari a 32,20 milioni di euro nel 2024 e a 36,12 milioni nel 2025. 

    Viene sottolineato anche che "Le azioni di recupero delle posizioni contributive irregolari, che hanno già prodotto oltre 8.000 decreti ingiuntivi, continueranno nel 2025."

    Ecco un riepilogo delle principali voci finanziarie per il 2024 e 2025:

    Voce 2024 Assestato (mln €) 2025 Previsto (mln €)
    Risultato lordo 100,70 107,24
    Risultato netto 22,35 31,96
    Entrate contributive 328,97 348,36
    Spesa per prestazioni 283,20 291,40
    Svalutazione crediti 32,20 36,12

    Aumento aliquote Cassa ragionieri

    Uno degli aspetti più rilevanti dell'Assemblea è stato l’esame della proposta di modifica delle aliquote contributive, che prevede un aumento graduale delle aliquote soggettive minime e massime. L’obiettivo principale è rafforzare l’adeguatezza delle prestazioni previdenziali future, in particolare per i nuovi iscritti che saranno soggetti esclusivamente al regime contributivo.

    Parametro Aliquota Attuale Proposta (a regime)
    Aliquota soggettiva minima 15% 18%
    Aliquota soggettiva massima 25% 40%

    Questa riforma, subordinata all’approvazione dei Ministeri vigilanti, mira a incrementare progressivamente le aliquote dal 15% al 16% nel primo anno, fino a raggiungere il 18% dopo tre anni. 

    Approvazione bilancio attuariale e analisi ALM per la sostenibilità del fondo

    La modifica è stata accompagnata dall’approvazione di un nuovo bilancio tecnico attuariale, che garantisce la sostenibilità del fondo previdenziale per i prossimi 50 anni, rispettando i parametri di equilibrio finanziario richiesti dalla legge 335/1995.

    La Cassa ha  aggiornato l’analisi ALM per il triennio 2023-2025, con l’obiettivo di ottimizzare il portafoglio investimenti. 

    Tra gli obiettivi principali spiccano:

    • Riduzione dell’esposizione immobiliare: prevista una contrazione della componente immobiliare dal 29,5% al 26,7% entro il 2025.
    • Incremento del rendimento reale: fissato al 3,2% netto, con un obiettivo nominale del 5,3% in previsione di un’inflazione media del 2,1%.
    • Riposizionamento delle classi di investimento: focus sull'azionario (30%) e consolidamento dell’obbligazionario (51,5%).

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    Preiscrizione Cassa Commercialisti: novità per i tirocinanti?

    La Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Cnpadc) introduce un nuovo obbligo per i tirocinanti.

    La previsione riguarda i giovani che abbiano aperto la P.IVA per svolgere attività simili a quella professionale e che, allo stato attuale devono pertanto iscriversi alla gestione separata dell’Inps, versando un contributo pari al 25%.

    La novità che la Cassa intende introdurre mediante la delibera che modifica lo Statuto e previa approvazione da parte dei Ministeri del Lavoro e dell’Economia, consiste nell’obbligo per i tirocinanti con partita iva, di iscriversi subito all’ente di previdenza della categoria (e non più all’Inps). In questo modo viene previsto:

    • il versamento di una percentuale pari al 12% di quanto dichiarato come fatturato annuo e quindi un’aliquota inferiore rispetto a quanto richiesto dall’Inps;
    • l’esenzione dal pagamento del contributo minimo che gli iscritti generalmente corrispondono ogni anno;
    • la possibilità di usufruire della polizza sanitaria gratuita riservata agli iscritti.

    In questo modo verrebbe uniformato il trattamento previdenziale tra gli aspiranti dottori commercialisti (a prescindere dall’apertura o meno della partita iva) e verrebbe  inoltre evitata l’incombenza relativa al passaggio dall’Inps alla Cassa al momento del superamento dell’esame e della conseguente iscrizione all’Albo.

    Continuano quindi le iniziative della Cnpadc, come evidenziato dal Presidente della stessa Walter Anedda, volte ad incentivare la libera professione e a fornire delle agevolazioni con particolare attenzione nei confronti dei neo-iscritti.