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    Conguaglio contributivo di fine anno 2025: istruzioni INPS

    Con la circolare INPS n. 156 del 30 dicembre 2025, l’Istituto fornisce un quadro organico e aggiornato delle operazioni di conguaglio di fine anno 2025 dei contributi previdenziali e assistenziali. Il documento è di particolare rilievo operativo per datori di lavoro ai fini dei calcolo e della compilazione Uniemens entro le scadenze previste

    L’obiettivo della circolare è assicurare la corretta determinazione dell’imponibile contributivo annuale, tenendo conto delle numerose variabili retributive e normative che incidono sul calcolo dei contributi. Le indicazioni assumono un valore centrale anche in vista della Certificazione Unica 2026 e dei controlli successivi da parte dell’INPS.

    Conguaglio contributi INPS 2025; le norme

    Il conguaglio contributivo di fine anno trova fondamento in un articolato quadro normativo che comprende, tra le principali fonti:

    il D.M. 7 ottobre 1993, che disciplina la gestione degli elementi variabili della retribuzione;

    • l’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995, che introduce il massimale annuo contributivo e pensionabile;
    • l’articolo 3-ter del DL n. 384/1992, relativo al contributo aggiuntivo IVS dell’1%;
    • l’articolo 51 del TUIR, per la disciplina fiscale e contributiva di fringe benefit, auto aziendali e prestiti ai dipendenti;
    • la legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024), che ha confermato e ampliato diverse misure agevolative, in particolare su fringe benefit e mance.

    Le istruzioni INPS

    i profili di maggiore interesse operativo si segnalano alcune novità e conferme :

    • Termini più ampi per il conguaglio: le operazioni possono essere effettuate non solo con la denuncia di dicembre 2025 (scadenza 16 gennaio 2026), ma anche con quelle di gennaio 2026 e, per il TFR al Fondo di Tesoreria, fino a febbraio 2026, senza aggravio di sanzioni o oneri accessori 
    • Conferma dei limiti dei fringe benefit: per il triennio 2025-2027 restano esenti da imposizione contributiva i fringe benefit fino a 1.000 euro, elevati a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico. Il superamento dei limiti comporta l’assoggettamento a contribuzione dell’intero importo e non della sola eccedenza.
    • Mance nel settore turistico-ricettivo: viene ribadita l’esclusione contributiva delle mance assoggettate a imposta sostitutiva del 5%, entro il limite del 30% del reddito di lavoro e per lavoratori con reddito annuo non superiore a 75.000 euro.
    • Auto aziendali ad uso promiscuo: dal 1° gennaio 2025 cambiano le percentuali di imponibilità per i veicoli di nuova immatricolazione, con forti riduzioni per elettrici e plug-in hybrid.

    Nella tabella seguente i principali valori rilevanti ai fini del conguaglio 2025

    Voce Importo 2025
    Massimale contributivo legge 335/1995 120.607 euro
    Prima fascia retribuzione per contributo IVS 1% 55.448 euro
    Fringe benefit esenti (generalità lavoratori) 1.000 euro
    Fringe benefit esenti (lavoratori con figli) 2.000 euro
    Limite reddito per mance agevolate 75.000 euro

    Istruzioni Uniemens e PosPA – Tabella Causali

    Dal punto di vista operativo, la circolare dedica ampio spazio alle modalità di compilazione del flusso UniEmens, che rappresentano l’aspetto più delicato per evitare errori e successive rettifiche.

    • Per gli elementi variabili della retribuzione (straordinari, indennità, ferie non godute, conguagli per assunzioni di dicembre), il datore di lavoro deve utilizzare l’elemento <VarRetributive> all’interno della DenunciaIndividuale, imputando correttamente le competenze all’anno 2025 ma applicando il regime contributivo del mese di gennaio 2026.
    • In caso di superamento del massimale contributivo, l’imponibile deve essere limitato e l’eccedenza indicata nell’elemento <EccedenzaMassimale>, con eventuale recupero o versamento tramite le specifiche causali di variazione.
    • Particolare attenzione va posta al contributo aggiuntivo IVS dell’1%, che richiede il metodo della mensilizzazione e può determinare conguagli a credito o a debito del lavoratore, soprattutto in presenza di rapporti di lavoro successivi o simultanei.
    • Per fringe benefit e mance, l’INPS fornisce causali dedicate (FRIBEN, FRBDIM, MANCE, MANDIM, ecc.) da utilizzare esclusivamente nelle denunce di dicembre 2025 o, in alternativa, tramite flussi di regolarizzazione DM-Vig, qualora l’accertamento avvenga successivamente.

    Infine, per i datori di lavoro della Gestione pubblica, il conguaglio deve essere completato entro febbraio 2026, con particolare attenzione alla corretta compilazione dei quadri V1 e alla coerenza con i dati della Certificazione Unica.

    Nella tabella seguente  un riepilogo delle causali da utilizzare

    Ambito Causale / Codice Descrizione Utilizzo operativo
    Fringe benefit FRIBEN Riduzione imponibile per fringe benefit Abbattimento dell’imponibile per singola competenza mensile interessata da fringe benefit
    FRBDIM Fringe benefit – eccedenza massimale Utilizzata quando l’abbattimento incide su retribuzioni eccedenti il massimale contributivo
    FRBMAS Ripristino imponibile da eccedenza massimale Riporto nell’imponibile delle eccedenze massimali a seguito della riduzione dei fringe benefit
    Mance settore turistico MANCE Riduzione imponibile per mance agevolate Abbattimento dell’imponibile per mance assoggettate a imposta sostitutiva
    MANDIM Mance – eccedenza massimale Utilizzata se la riduzione per mance interessa retribuzioni eccedenti il massimale
    MANMAS Ripristino imponibile mance da eccedenza massimale Riporto nell’imponibile di quote precedentemente escluse per effetto delle mance
    DM2013 “virtuale” (fringe benefit) L490 Recupero contribuzione fringe benefit Codice automatico DM2013 per recupero contributi su fringe benefit
    L963 Recupero contribuzione fringe benefit – eccedenza massimale Recupero contributi riferiti a quote eccedenti il massimale
    M963 Restituzione differenze fringe benefit – eccedenza massimale Restituzione contributi non dovuti per effetto del massimale
    DM2013 “virtuale” (mance) L590 Recupero contribuzione mance Recupero dei contributi versati su mance agevolate
    L973 Recupero contribuzione mance – eccedenza massimale Recupero contributi mance su quota eccedente il massimale
    M973 Restituzione differenze contribuzione mance – eccedenza massimale Restituzione contributi indebitamente versati sulle mance
    Ferie non godute FERIE Recupero contributi su ferie monetizzate Riduzione dell’imponibile e recupero dei contributi quando le ferie vengono effettivamente fruite
    Gestione pubblica V1 – causale 7 Conguaglio contributivo annuo Utilizzata per le operazioni di conguaglio previdenziale annuo (aliquota 1%, massimali, ecc.)

  • Uniemens / LUL adempimenti

    Naspi e Discoll 2024 come fare domanda

    Grazie al processo di implementazione dei servizi digitali,  dopo circa un anno dall'inizio della sperimentazione,  le nuove modalità di richiesta delle indennità di disoccupazione NASPI e DISCOLL  con procedura guidata sono ora le modalità esclusive per tutti gli utenti.

    Con il messaggio 3388  del 28 settembre 2023 l'istituto  aveva  comunicato che la procedura offre automaticamente all'utente  la scelta per l'indennità di disoccupazione spettante sulla base dell'ultimo rapporto di lavoro registrato :

    1. DIS COLL in caso di collaborazione coordinata e continuativa/dottorato/assegno di ricerca  oppure  
    2. NASPI in caso di lavoro subordinato.

    Il nuovo messaggio 804 del 23 febbraio 2024  che annuncia il termine della fase sperimentale,    specifica i dettagli delle modalità di domanda per tutte le categorie di utenti (cittadini,   sia online che tramite Contact center telefonico,   e patronati)

    Domanda NASPI  e DIS Coll online 2024: come si accede

    MODALITA' PER I CITTADINI  

    Il servizio di presentazione delle domande è accessibile direttamente dal sito internet www.inps.it, autenticandosi con la propria identità digitale – SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE 3.0 (Carta di Identità Elettronica) – attraverso uno dei seguenti percorsi:

    •  “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per disoccupati” > “NASpI: indennità mensile di disoccupazione” > “Utilizza il servizio” > “NASpI-Domanda” > “Utilizza il servizio”;

    •  “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per disoccupati” > “DIS-COLL: indennità mensile di disoccupazione” > “Utilizza il servizio” > “DIS-COLL-Domanda” > “Utilizza il servizio”.

    MODALITA PER I PATRONATI 

    Il servizio è accessibile direttamente dal sito internet www.inps.it attraverso il Portale Patronati, autenticandosi con la propria identità digitale: SPID almeno di Livello 2, CNS o CIE 3.0. Una volta all’interno del Portale si potrà utilizzare uno dei seguenti percorsi:

    •  NASPI: “Servizi” > “Supporto al reddito” > “Disoccupazione” > “Lavoratori subordinati” > “NASPI”;

    •  DIS-COLL: “Servizi” > “Supporto al reddito” > “Disoccupazione” > “Lavoratori a Progetto” > “DIS-COLL”.

    Il nuovo servizio consente di:

    – compilare il modulo di domanda  Nramite  esempi e precompilazione delle informazioni già in possesso dell’Istituto;

    – avere una visione aggregata dei dati;

    – effettuare dei controlli automatici sulla base dei dati disponibili all’Istituto di seguito elencati:

    • iscrizione ad Albi professionali e/o Ordini e Casse professionali;
    • iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti;
    • titolarità di partita IVA;
    • iscrizione alla Gestione separata;
    • titolarità di trattamento previdenziale incompatibile con la NASpI;
    • titolarità di assegno ordinario di invalidità;

    – visualizzare i potenziali punti di attenzione emersi nel corso della compilazione che possono incidere sul riconoscimento dell’indennità (ad esempio, la rilevazione di causali di cessazione non ammesse, l’iscrizione ad altre gestioni con annessa indicazione dei redditi presunti, ecc.).

    Domanda Naspi  e  iscrizione alla Gestione separata

    Con il messaggio 2570 2023  INPS  ha specificato che in caso di iscrizione alla Gestione separata INPS, gli iscritti che abbiano cessato i rapporti di lavoro o l’attività, sono tenuti  comunque a compilare la sezione “Dichiarazione attività lavorativa”, indicando, nell’apposito campo “Reddito previsto per il 2023”, il reddito annuo presunto, in tale caso, pari a zero.

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    Giornalisti: modificato il software DASM per le denunce contributive

    Con il messaggio 2874 del 3.8.2023 INPS completa le istruzioni per le denunce contributive dei giornalisti dipendenti, in particolare per i periodi anteriori al 1 luglio 2022.

     A seguito del passaggio della gestione previdenziale dei dipendenti da INPGI  all'NPS a far data dal 1 luglio 2022,  con la circolare 82 2022 l'istituto aveva previsto   che la  compilazione e all’invio delle denunce contributive anteriori alla competenza di luglio 2022, venissero utilizzate ancora le procedure INPGI.

    Ora l’Istituto ha adeguato il software in uso presso l’INPGI, denominato “DASM”, con le modifiche necessarie alla presa in carico e all’elaborazione dei flussi sui sistemi dell’Istituto.

    Quindi  per la variazione o l’invio di denunce contributive riferite a periodi di paga anteriori a luglio 2022, i datori di lavoro o i loro intermediari devono utilizzare unicamente il software DASMINPS, che può essere scaricato dal sito web dell’Istituto 

    Si specifica che in fase di avvio dell’applicazione, è previsto il controllo sulla versione installata in locale al fine di assicurare che questa sia conforme a quella pubblicata sul sito web dell’Istituto. L’esito negativo del controllo inibisce l’utilizzo

     l’invio dei file generati con il software DASMINPS all’Istituto viene effettuato  ancora attraverso i servizi di trasmissione telematica dell'Agenzia delle Entrate, 

    ATTENZIONE i datori di lavoro e ai loro intermediari che hanno inviato denunce contributive riferite a periodi anteriori a luglio 2022 in formato pdf,  devono  provvedere a inviare le stesse denunce anche tramite il software DASMINPS. 

    Applicativo DASM giornalisti 

    Il software DASMINPS (Versione 6.0.0) è disponibile, a partire dal  4 AGOSTO 2023 sul sito web dell’Istituto (www.inps.it) nella:sezione “Software” (Tipologia: Per le aziende ed i Consulenti);  voce “Software DASMINPS per la generazione delle denunce dei giornalisti riferite a periodi di retribuzione ante luglio 202

    In caso di problemi 

    • di natura tecnica  , è possibile inviare una mail alla casella di posta elettronica:  [email protected].
    • di natura amministrativa è possibile utilizzare la casella di posta elettronica: [email protected].

     Ulteriori dettagli operativi sono descritti nel manuale utente e nell’allegato tecnico 

    Qualora il datore di lavoro si avvalga di un intermediario diverso rispetto a quello già comunicato all’INPGI o subentrato successivamente al 1° luglio 2022, va trasmessa all'istituto la nuova delega intervenuta, via mail all’indirizzo:  [email protected], indicando 

    •  il nominativo e il codice fiscale del professionista o del responsabile della struttura delegata agli adempimenti contributivi
    • la denominazione del soggetto datoriale
    •  il numero di posizione dello stesso; 

    deve, inoltre, essere allegata copia del documento di identità del legale rappresentante del soggetto datoriale.

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    Servizi INPS online: stop temporaneo e maggiori controlli

     Con un avviso sul sito istituzionale www.INPS.IT è stato comunicato stamattina uno stop temporaneo dell'attività del sito  a partire da domani 11 febbraio  a causa della necessità di effettuare  operazioni di manutenzione tecnica. straordinaria. 

    Per questo  il sito internet dell'Istituto e  tutti i numerosi  contenuti e servizi  telematici per cittadini, aziende  enti e professionisti  potrebbero essere temporaneamente indisponibili  a partire

    •  dalle ore 15 di sabato 11 febbraio  fino
    •  alle ore 15 di domenica 12 febbraio 2023.

    Sempre in tema di servizi telematici l'istituto ha segnalato anche pochi giorni fa che è in corso un rafforzamento della tutela dei dati degli utenti  e in particolare contro i furti delle identità digitali.

    Con il messaggio 3 febbraio 2023, n. 535, l'INPS ha comunicato che nei prossimi giorni sarà progressivamente attivata la “verifica dell’identità digitale”,  ci srà quindi un controllo aggiuntivo  dopo l’accesso con SPID, CIE o CNS.

    Questo ulteriore passaggio è previsto solo nei casi di tentativo di accesso ai servizi con identità digitali diverse da quelle utilizzate  in precedenza  dallo stesso utente.

    La nuova funzionalità sarà attiva per tutti i cittadini che hanno già validato i propri recapiti telematici. per effettuare la verifica il  sistema  invierà  forniti un codice temporaneo di conferma (“usa e getta”), che dovrà essere inserito per completare l’accesso. 

    Contestualmente, la procedura trasmetterà una notifica (via email, cellulare o PEC) per informare l’utente dell’avvenuto accesso, in modo che questi possa attare le  azioni necessarie in caso di accesso  fraudolento di terzi.