Agevolazioni per le Piccole e Medie Imprese

Milleproroghe 2026 convertito in legge

Il decreto legge 31 dicembre 2025 n. 200, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, è stato convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2026 n. 26, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2026.

Scarica il testo del decreto legge 200 del 31.12.2025 coordinato con le modifiche apportate dalla legge di conversione.

Il provvedimento, noto come decreto “Milleproroghe” 2026, interviene su numerosi termini legislativi in scadenza con l’obiettivo di evitare interruzioni nell’azione amministrativa e garantire continuità a procedimenti e misure che producono effetti anche su imprese, professionisti e cittadini.

Nel corso dell’esame parlamentare il testo è stato oggetto di un ampio lavoro emendativo che ne ha ampliato in modo significativo il contenuto. Pur restando formalmente articolato in 17 articoli, il decreto risulta arricchito da numerosi nuovi commi e proroghe settoriali introdotte in sede di conversione.

Le modifiche incidono su diversi ambiti dell’ordinamento, tra cui fisco, lavoro, sanità, enti locali, istruzione, università e infrastrutture, prevedendo proroghe di termini, rinvii di disposizioni e interventi volti a garantire la prosecuzione di attività amministrative e programmi pubblici.

Sebbene il decreto sia principalmente rivolto all’organizzazione e al funzionamento della pubblica amministrazione, alcune proroghe assumono un rilievo indiretto ma significativo per il sistema economico e per i destinatari dei servizi pubblici, in particolare per quanto riguarda la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e la prosecuzione di interventi e programmi pubblici.

Assemblee societarie a distanza prorogate e Revisione macchine agricole

L'articolo 4 comma 11, proroga al 30 settembre 2026 la disciplina emergenziale che consente alle società di:

  • svolgere assemblee anche esclusivamente con mezzi di telecomunicazione;
  • prevedere l’intervento e il voto tramite rappresentante designato;
  • semplificare le modalità di partecipazione dei soci.

La proroga interessa in modo particolare le società di capitali, le cooperative e gli enti associativi, offrendo continuità operativa in attesa di una riforma strutturale della materia.

Agricoltura: revisione macchine agricole

Importante intervento anche per il settore agricolo.

Al fine di sostenere la continuità dell’esercizio delle attività imprenditoriali agricole garantendo il corretto impiego delle dotazioni meccaniche aziendali, l'articolo 15 comme 2-bis interito nel testo modificato dalle Commissioni permanenti il 19.02.2026, i termini per la revisione delle macchine agricole vengono così rimodulati:

  • macchine immatricolate entro il 31 dicembre 1983 → revisione entro 31 dicembre 2026
  • macchine immatricolate dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1996 → entro 31 dicembre 2027
  • macchine immatricolate dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 2023 → entro 31 dicembre 2028
  • macchine immatricolate dal 2024 in poi → revisione al quinto anno successivo all’immatricolazione.

Rinvio dell’efficacia dei nuovi testi unici tributari

Il decreto differisce di un anno l’operatività dei nuovi testi unici tributari previsti nell’ambito della riforma fiscale.

L’articolo 4, commi da 1 a 5, del decreto-legge n. 200/2025 rinvia infatti al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore dei principali testi unici già adottati in materia tributaria, relativi a:

  • sanzioni tributarie amministrative e penali (comma 1);
  • tributi erariali minori (comma 2);
  • giustizia tributaria (comma 3);
  • versamenti e riscossione (comma 4);
  • imposta di registro e altri tributi indiretti (comma 5).

Il differimento è finalizzato a consentire il completamento dei decreti correttivi e integrativi della riforma fiscale e a garantire maggiore organicità al nuovo assetto normativo.

Turismo: proroga per polizze catastrofali e adempimenti catastali nelle strutture ricettive

Il decreto interviene con due proroghe che interessano direttamente il settore turistico e della ristorazione.

Da un lato, viene rinviato al 31 marzo 2026 il termine entro cui gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e le imprese turistico-ricettive devono stipulare le polizze assicurative contro i rischi catastrofali previste per le micro e piccole imprese dall’articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto legge 31 marzo 2025, n. 39, convertito dalla legge 27 maggio 2025, n. 78. 

Dall’altro lato, viene spostato al 15 dicembre 2026 il termine per gli adempimenti catastali relativi agli allestimenti mobili nelle strutture ricettive all’aperto, come case mobili e maxi-caravan, modificando quanto previsto dall’articolo 7-quinquies del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113. 

Ricordiamo infatti che quest'ultimo, ha stabilito l’irrilevanza catastale di tali installazioni ai fini della determinazione della rendita, ma ha comunque previsto specifici obblighi di censimento e aggiornamento delle informazioni catastali.

Il differimento consente quindi alle imprese del turismo all’aria aperta di completare con più tempo le procedure di aggiornamento presso il Catasto e di adeguarsi alla nuova disciplina senza incidere sull’operatività durante le stagioni turistiche di maggiore afflusso.

Proroga dei termini per la notifica degli atti di recupero degli aiuti di Stato

Il decreto estende fino al 31 dicembre 2027 il termine entro il quale le amministrazioni pubbliche possono notificare gli atti di recupero relativi agli aiuti di Stato e agli aiuti “de minimis” risultati irregolari o incompatibili con la normativa europea.

La disposizione modifica la disciplina prevista dal decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, prorogando il termine originariamente fissato al 31 dicembre 2025.

L’intervento consente alle amministrazioni competenti di completare le attività di verifica e recupero degli aiuti incompatibili con il diritto dell’Unione europea, evitando il rischio di decadenza delle procedure.

Dal punto di vista operativo, la proroga comporta un allungamento del periodo di potenziale esposizione per le imprese che hanno beneficiato di contributi, sovvenzioni o crediti d’imposta qualificabili come aiuti di Stato.

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