Contributi vigilanza per criptoattività a CONSOB: importi e scadenze
Con la delibera Consob n. 23799 del 17 dicembre 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026, viene introdotto in modo organico il contributo di vigilanza dovuto dai soggetti che operano sui mercati delle cripto-attività per l’esercizio 2026. Il provvedimento si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento del sistema di supervisione dei mercati finanziari digitali, in linea con l’evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale e con l’estensione delle competenze di vigilanza della Consob ai nuovi operatori del settore crypto.
La disciplina definisce i soggetti obbligati, l’ammontare del contributo, le modalità di calcolo e i termini di versamento, introducendo regole operative uniformi anche per gli operatori esteri che intendono operare sul mercato italiano delle cripto-attività .
Di seguito il quadro normativo e una sintesi delle indicazioni su importi, modalità di calcolo , scadenze (primo termine 15 aprile 2026)
Il quadro normativo vigilanza CONSOB sulle criptoattività
La delibera trae fondamento dall’articolo 40 della legge n. 724/1994, che attribuisce alla Consob il potere di determinare annualmente l’ammontare delle contribuzioni dovute dai soggetti sottoposti alla sua vigilanza, quale forma di autofinanziamento dell’Autorità. A tale base normativa si affiancano la legge istitutiva della Consob (legge n. 216/1974) e le precedenti delibere in materia contributiva.
Il provvedimento estende espressamente il contributo di vigilanza ai soggetti che operano sui mercati delle cripto-attività, coerentemente con l’evoluzione del diritto europeo e con l’entrata in vigore del regolamento MiCA, che ha ampliato il perimetro dei soggetti regolamentati nel settore degli asset digitali.
Nel quadro delineato dalla delibera, la contribuzione assume natura obbligatoria, è distinta per categorie di operatori e si affianca alle altre forme di contribuzione già previste per emittenti, intermediari, gestori di mercati e soggetti iscritti in registri vigilati. Il contributo è finalizzato esclusivamente al finanziamento delle funzioni istituzionali di vigilanza, autorizzazione e controllo esercitate dalla Consob.
Contributo modalità di pagamento e sanzioni
Il provvedimento elenca i soggetti tenuti al versamento del contributo di vigilanza per il 2026, tra cui rientrano espressamente
- i prestatori di servizi per le cripto-attività e
- gli altri operatori autorizzati o registrati che svolgono attività rilevanti sui mercati digitali sotto la supervisione Consob.
Per ciascuna categoria di soggetti è prevista una misura del contributo definita in apposite tabelle allegate alla delibera, che tengono conto della tipologia di attività svolta e della rilevanza operativa del soggetto vigilato.(vedi una sintesi al paragrafo seguente)
In via ordinaria, il pagamento avviene tramite avviso PagoPA, che viene inviato ai soggetti obbligati nei quindici giorni antecedenti la scadenza.
Per i soggetti esteri è prevista, in alternativa, la possibilità di effettuare il versamento tramite bonifico bancario, qualora non sia tecnicamente possibile utilizzare la piattaforma PagoPA, nel rispetto di specifiche regole sulla causale e sull’identificazione del soggetto pagante.
La delibera disciplina inoltre i casi in cui il contributo deve essere corrisposto al momento della presentazione dell’istanza di autorizzazione o riconoscimento, prevedendo che l’esame della domanda da parte della Consob sia subordinato all’effettivo pagamento dell’importo dovuto.
Particolare attenzione è riservata agli obblighi informativi: in alcune ipotesi, i soggetti vigilati sono tenuti a trasmettere alla Consob tabelle esplicative del computo del contributo, corredate da una dichiarazione di conformità, entro termini prestabiliti.
Infine, il provvedimento chiarisce che il mancato versamento entro i termini comporta l’avvio delle procedure di riscossione coattiva ai sensi della normativa vigente, con applicazione degli interessi di mora nella misura legale.
Tabelle di riepilogo
Contributi per istanze e documentazione (una tantum)
| Causale | Soggetti | Importo | Quando si paga |
|---|---|---|---|
| Art. 3, lett. aa) | CASP e SIM (diverse da classe 1) che presentano istanza di autorizzazione nel 2026 | € 20.000 per istanza | Al momento della presentazione dell’istanza |
| Art. 3, lett. ab) | Notifica o modifica di white paper per cripto-attività “other than” | € 3.000 (notifica) € 1.000 (modifica) |
Al momento della presentazione |
| Art. 3, lett. ac) | Autorizzazione o approvazione del white paper per ART | € 3.000 (approvazione) € 1.000 (modifica) |
Dopo l’autorizzazione/approvazione |
Contributi annuali – gestori di piattaforme di negoziazione
| Cripto-attività trattate | Importo annuo | Scadenza |
|---|---|---|
| Fino a 100 | € 47.130 | 15 luglio 2026 |
| Fino a 1.000 | € 100.990 | 15 luglio 2026 |
| Fino a 3.000 | € 154.840 | 15 luglio 2026 |
| Fino a 5.000 | € 208.700 | 15 luglio 2026 |
| Oltre 5.000 | € 262.550 | 15 luglio 2026 |
Contributi annuali – emittenti e prestatori di servizi
| Causale | Soggetti | Importo | Scadenza |
|---|---|---|---|
| Art. 3, lett. ae) | Emittenti ART e cripto-attività “other than” vigilati al 2 gennaio 2026 | € 5.000 | 15 aprile 2026 |
| Art. 3, lett. af) | CASP (esclusi gestori di piattaforme e depositari centrali) | € 10.000 per ciascun servizio autorizzato | 15 luglio 2026 |
Registro per la circolazione digitale
| Fattispecie | Importo | Quando si paga |
|---|---|---|
| Istanza di iscrizione – caso a) | € 20.000 | Alla presentazione |
| Istanza di iscrizione – caso b) | € 15.000 | Alla presentazione |
| Istanza di iscrizione – caso c) | € 10.000 | Alla presentazione |
| Soggetti già iscritti – casi d), e), f) | € 10.000 / € 7.500 / € 5.000 | 15 aprile 2026 |