• Rubrica del lavoro

    Assicurazioni: scende il contributo 2026 al Fondo Garanzia mediatori

    E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 luglio 2026 il decreto   che determina laliquota di contributo  2026 al  Fondo di Garanzia per i mediatori di assicurazione e di riassicurazione costituito presso CONSAP (cd. "Fondo brokers").

    Il Fondo  ha la funzione di risarcire il danno patrimoniale causato agli assicurati e alle imprese di assicurazione o di riassicurazione derivante dall'esercizio dell'attività che non sia stato risarcito dal broker o non sia stato indennizzato attraverso il contratto di assicurazione della responsabilità civile che lo stesso intermediario ha l’obbligo di stipulare.

    Il Fondo si alimenta con un contributo a carico degli intermediari iscritti nella sezione B del RUI, determinato annualmente con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, sentito l'IVASS e il Comitato di gestione, in misura non superiore allo 0,50% delle provvigioni annualmente acquisite.

    ATTENZIONE Il mancato pagamento del contributo è causa di cancellazione dal RUI.

    Contributo Fondo di Garanzia  2026: aliquota in diminuzione 

    Il decreto precisa che :

    • Vista la nota del presidente del comitato di gestione del fondo   con  cui  e'  stato proposto di ridurre il contributo a carico dei singoli aderenti,  per l'anno 2026, rispetto al contributo previsto per l'anno 2025;  
    • considerato il parere positivo dell'IVASS,
    • concorda di fissare il  contributo nella  misura  dello  0,06%  delle provvigioni acquisite nel corso del 2025; 

     

    Contributo fondo di garanzia mediatori assicurazioni: scadenze

    • I versamenti  dei contributi sopracitati devono essere effettuati entro il 31 ottobre 2026 sull'IBAN indicato nel modello di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.Nel  medesimo  termine  i  mediatori  devono  trasmettere al   Fondo   una  dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta', attestante le provvigioni acquisite nel corso dell'anno 2025. 
    • Qui la modulistica aggiornata fornita da CONSAP   per le comunicazioni.
  • Rubrica del lavoro

    Intelligenza Artificiale: in arrivo gli obblighi dell’AI ACT

    Dal 2 agosto 2026 entrerà in vigore (per alcuni aspetti)  il nuovo Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act).

    Leggi i dettagli in AI ACT cosa cambia dal 2 agosto

     Per aiutare le imprese ad adeguarsi, la Commissione Europea ha presentato nel 2025  un Codice di Condotta volontario,  che offre indicazioni operative su trasparenza, diritti d’autore e sicurezza dei sistemi di IA. Il codice viene inviato dalla commissione ai singoli Stati per la valutazione 

    Vediamo cosa prevede, con particolare attenzione alle implicazioni per aziende, consulenti del lavoro e chi gestisce tecnologie digitali.

    Che cos’è il Codice di Condotta europeo sull’IA

    Il Codice di Condotta europeo per i modelli di intelligenza artificiale generativa (GPAI) è uno strumento non vincolante pensato per accompagnare le imprese verso la conformità alle nuove norme dell’AI Act. È stato redatto da 13 esperti indipendenti con il contributo di oltre 1.000 stakeholder del settore. E' suddiviso in tre capitoli distinti.

    Il codice si applica in particolare a chi sviluppa o utilizza modelli di intelligenza artificiale generici, come i chatbot o i sistemi di generazione automatica di testi, immagini e dati. Tuttavia, molte delle indicazioni fornite sono utili anche per imprese che utilizzano strumenti AI già disponibili sul mercato (es. piattaforme di gestione HR, recruiting automatico, analisi predittive per il business, ecc.).

    I tre pilastri del Codice di condotta: trasparenza, copyright, sicurezza

    Come detto i codice  si occupa di tre macroargomenti  e i relativi testi sono disponibili singolarmente sul sito Strategie digitali UE  con materiali e faq di approfondimento (in lingua inglese)

    In sintesi  le principali indicazioni  sono le seguenti:

    1. Trasparenza

    Il codice chiede alle imprese di:

    • Documentare in modo chiaro come funziona il modello IA utilizzato,
    • Indicare quali dati sono stati usati per l’addestramento,
    • Specificare i limiti e gli usi consentiti dell’IA.

    Per chi utilizza sistemi di IA in azienda (es. per selezione del personale o analisi di dati), questo significa essere consapevoli delle fonti dei dati e degli eventuali rischi di pregiudizi automatici o errori di interpretazione.

    2. Tutela del diritto d’autore

    Il secondo pilastro impone attenzione ai contenuti protetti:

    • I modelli non devono usare o generare contenuti coperti da copyright senza autorizzazione.
    • Le imprese devono prevedere misure attive per evitare violazioni, anche quando utilizzano piattaforme esterne.
    • Per i datori di lavoro questo si traduce in una verifica delle licenze dei software di IA adottati e nella formazione del personale sull’uso corretto degli strumenti AI (ad esempio quando generano contenuti aziendali o documenti interni).

    3. Sicurezza e protezione

    Sotto questo aspetto in pratica  le imprese devono:

    • Monitorare i rischi legati all’uso dell’IA (es. contenuti offensivi o distorsioni nei dati),
    • Gestire incidenti e criticità con sistemi di controllo,
    • Escludere l’uso di siti o fonti compromesse nei modelli.

    In particolare, per i consulenti che assistono aziende tecnologiche o PMI con strumenti digitali, sarà utile predisporre policy interne per la gestione dell’IA, compresi audit periodici e procedure di segnalazione.

    Entrata in vigore delle norme – cosa fare in pratica

    Il Codice è volontario, ma è stato diffuso dalla Commissione e dai governi europei già dalla fine del 2025. 

    L’AI Act, ovvero il Regolamento ufficiale europeo, invece, è gia in vigore e prevede l'obbligo di adeguamento a specifiche norme:

    • dal 2 agosto 2026 per i nuovi modelli,
    • dal 2 agosto 2027 per quelli già esistenti.

    Vedi all'ultimo paragrafo una tabella riepilogativa sull'entrata in vigore dell'AI ACT UE.

    In ogni caso aderire  al Codice significa prepararsi con anticipo, riducendo il rischio di non conformità e migliorando la gestione interna della tecnologia.

    Ecco alcune azioni consigliate per  imprese e i consulenti

    • Mappare gli strumenti di IA utilizzati in azienda (anche indirettamente, tramite fornitori);
    • Verificare le policy dei software adottati (es. chatbot, piattaforme per CV screening, assistenti virtuali);
    • Aggiornare la formazione del personale sugli strumenti AI e i rischi connessi;
    • Valutare l’adesione al Codice come buona prassi volontaria, anche a fini di reputazione e responsabilità sociale.

    Tabella entrata in vigore norme AI ACT

    Data Evento / Obbligo attivato Destinatari principali Riferimenti ufficiali
    1 agosto 2024 Entrata in vigore del Regolamento (AI Act) Tutti gli operatori Gazzetta Ufficiale UE, Reg. (UE) 2024/1689 pubblicato il 12.07.2024
    2 febbraio 2025 Applicazione del divieto su pratiche AI a rischio inaccettabile (es. social scoring, manipolazione cognitiva) Tutti (produttori, utenti e fornitori di IA) Art. 5 AI Act
    2 agosto 2025 Obblighi per i modelli general-purpose AI (GPAI) di nuova immissione (trasparenza, copyright, sicurezza) Fornitori di nuovi GPAI Art. 52 AI Act, Codice di Condotta UE
    2 agosto 2026 Applicazione generale per:
    – Sistemi AI ad alto rischio (HR, credito, sanità, sicurezza)
    – Obblighi per
    GPAI ad alto impatto
    Sviluppatori, fornitori e utilizzatori in settori regolati Art. 16–39 AI Act, Allegato III
    2 agosto 2027 Obblighi anche per i GPAI esistenti (immessi sul mercato prima del 2 agosto 2025) Tutti i fornitori di GPAI già distribuiti Art. 52–55 AI Act

  • Rubrica del lavoro

    Sospensione pensioni per assenza del RED 2023: Come recuperare le somme

     Dopo i messaggi di sollecito ai pensionati con altri redditi riguardanti l'obbligo di invio del Modello RED 2023 (relativo ai redditi 2022) . l'istituto è intervenuto nuovamente il 17 luglio  con messaggio 3956 comunicando che  chi  non ha presentato la dichiarazione reddituale entro i termini subirà una sospensione parziale della pensione.

    Nello specifico la sospensione  in corso, consiste in un 

    • Trattenuta del 5% sull'imponibile lordo della pensione di luglio 2026
    • Applicata sui ratei di agosto e settembre 2026
    • Esente chi percepisce pensioni fino a 100 euro/mese
    • Visibile sul cedolino con dicitura: "Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008"
    • Comunicazione ufficiale disponibile su MyINPS e inviata via PEC/email se registrata

    Cosa deve fare il pensionato per il recupero degli importi 
    Presentare entro il 15 settembre 2026 la domanda "Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35, comma 10-bis, D.L. 207/2008", indicando i redditi 2022, tramite:

    • Portale INPS (www.inps.it) con SPID (livello 2+), CIE (livello 3), CNS o eIDAS
    • Percorso: Pensione e Previdenza > Domanda di pensione > Aree tematiche > Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei… > Variazione Pensione
    • In alternativa, tramite Patronato

    Se non si presenta la domanda entro il 15 settembre 2026

    • Revoca definitiva della prestazione collegata al reddito
    • Recupero delle somme eventualmente non dovute per il 2022
    • La revoca si applica anche a chi ha pensioni sotto i 100 euro (non soggette a trattenuta ma comunque soggette a revoca)

    Si ricorda che sono disponibii vari servizi di sostegno  tra cui la videoguida personalizzata

     interattiva  aggiornata nel 2024  per promuovere l’utilizzo del nuovo servizio RED Precompilato, che facilita ulteriormente l’adempimento dichiarativo mostrando all’utente i redditi rilevanti già noti all’Istituto, che è stata ulteriormente revisionata nel 2025.

    Campagna solleciti RED

    Le videoguide per la dichiarazione Modello RED sono accessibili tramite diversi canali digitali:

    • QR Code sulla comunicazione cartacea: I destinatari della campagna possono scansionare il QR code riportato sulla lettera di sollecito ricevuta.
    • Portale “MyINPS”: Accedendo alla propria area riservata con SPID (almeno di livello 2), CIE o CNS, i pensionati trovano la video-guida disponibile nella bacheca notifiche.
    • App dedicate: Le notifiche e i link alla video-guida sono presenti nelle app “IO” e “INPS Mobile”, oltre che nei servizi online come “Cedolino pensione” e “Consulente digitale delle pensioni”.

    I pensionati che hanno aggiornato i propri contatti nell’area “Gestione consensi” di MyINPS riceveranno una notifica via e-mail o SMS non appena la video-guida sarà pubblicata

    L’INPS invita gli utenti a usufruire del servizio online RED Precompilato per completare la dichiarazione con semplicità e verificare eventuali diritti inespressi.

    Le videoguide solleciti Modelli Red

    INPS  informa che per le campagne Solleciti RED per gli anni reddito 2020, 2021 e 2022, il servizio di comunicazione digitale personalizzata e proattiva ha fatto registrare un  gradimento medio elevato da parte degli utenti (nel 2024 pari al 4,37  su 5).

    Inoltre,  grazie a questo nuovo servizio di comunicazione digitale  nell’ultima campagna Solleciti RED2023 – anno reddito 2022, si è registrato un sensibile incremento delle dichiarazioni rientrate anche mediante la promozione dell’uso del servizio RED Precompilato: il tasso delle dichiarazioni reddituali pervenute  è cresciuto:

    • dal 4,20% (dato della campagna solleciti anno reddito 2018, ante rilascio video-guida personalizzata) 
    • al 7.59% (dato campagna solleciti con videoguida anno reddito 2022).

    Si sottolinea che il  servizio personalizzato  ha contribuito a determinare la diminuzione delle sospensioni e revoche  delle prestazioni economiche e i conseguenti disagi per l’utente finale.

  • Rubrica del lavoro

    Fondo bambini oncologici: ecco il riparto dei fondi 2026

    Il Ministero del lavoro ha pubblicato il decreto  118 del 19.6.2026  con la graduatoria   dei progetti presentati dagli enti per accedere alle risorse del Fondo per l'assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica istituito dall'articolo 1, comma 338, della L. 27 dicembre 2017, n. 205 e prevista dall’Avviso n. 1/2025, adottato Direzione Generale per le politiche del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese  con il D.D. n. 39 del 7 aprile 2025, 

    Si ricorda che la  dotazione del fondo è pari a 5 milioni di euro annui, in base allo stanziamento permanente introdotto dall’articolo 1, comma 329, della L. 30 dicembre 2020, n. 178. 

    Il decreto ammette al finanziamento statale i  progetti  presentati dalle associazioni dell'elenco allegato al decreto.

    Fondo per l'assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica

    Vale la pena ricordare che al fondo in esame  possono accedere le associazioni che svolgono attività di:

    • assistenza psicologica, psicosociologica o sanitaria (in tutte le forme)
    • in favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie.

    Il regolamento sull'utilizzo delle risorse del fondo è stato adottato con il D.M. 9 ottobre 2019, n. 175106

    In base a tale regolamento, il fondo è destinato a sostenere, attraverso l'erogazione di contributi finanziari, lo svolgimento delle summenzionate attività, attraverso progetti promossi dalle associazioni beneficiarie, anche in partenariato tra di esse. 

    I progetti devono prevedere lo svolgimento di una o più delle seguenti azioni: 

    a) segretariato sociale in favore dei nuclei familiari; 

    b) attività strutturate di sostegno psicologico sia ai bambini che ai loro familiari; 

    c) accoglienza integrata temporanea per i periodi di cura;

    d) accompagnamento verso e dai luoghi di cura; 

    e) attività di ludoterapia e clownterapia presso i reparti ospedalieri onco-ematologici pediatrici;

    f) riabilitazione psicomotoria dei bambini; 

    g) attività ludiche e didattiche presso le strutture di accoglienza, compreso il sostegno scolastico; 

    h) sostegno al reinserimento sociale dei bambini e dei loro familiari.

    Per la realizzazione dei progetti possono essere attivate forme di collaborazione tra le associazioni suddette ed altri enti, pubblici o privati, i quali non possono essere beneficiari delle risorse del fondo, ma possono cofinanziare l'iniziativa o il progetto.

    Riparto contributi  per progetto – Scarica la tabella 

    Con decreto direttoriale pubblicato il 10 luglio sono stati definiti gli importi derivanti dal riparto dei  fondi sulla base dei progetti accolti  . La tabella è allegata al decreto.

  • Rubrica del lavoro

    Portale INPS Famiglia e Genitorialità: nuovi servizi

    Il 17 febbraio 2026 l’INPS ha presentato a Roma alla presenza della Ministra per la famiglia e le pari opportunità Roccella,  il nuovo Portale della Famiglia e della Genitorialità, una piattaforma digitale  rinnovata (era già disponibile il "portale delle famiglie")  che riunisce in un unico spazio online i principali servizi dedicati a famiglie e genitori.

    Il portale sarà accessibile tramite SPID o CIE anche da app, e integra  le informazioni e i servizi su 40 prestazioni INPS e circa 300 servizi anche di altre Pubbliche Amministrazioni, secondo una logica di interoperabilità delle banche dati dei diversi enti.

    La piattaforma nasce con l’obiettivo di semplificare l’accesso a bonus, congedi e misure di sostegno, offrendo un punto unico e organizzato per orientarsi tra le diverse opportunità disponibili. La home page evidenzia i servizi principali, organizzati per momenti chiave della vita familiare.

    AGGIORNAMENT 9 LUGLIO 

    Il Portale della Famiglia e della Genitorialità è stato rinnovato  con nuovi servizi integrati relativi a:

     Nuovo Bonus mamme e  Bonus nuovi nati 2026;

    nuove card personalizzate per ciascun componente del nucleo familiare;

    suggerimenti  automatici sulle prestazioni potenzialmente spettanti all'utente che si collega 

    dell’accesso aggiornato ai simulatori dell’Assegno unico e universale e del Bonus asilo nido per il 2026.

    Si ricorda che il Portale è accessibile tramite:

     SPID (livello 2 o superiore), 

    Carta d’Identità Elettronica (CIE) livello 3, 

    Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o eIDAS.

    Cosa offre il Portale delle famiglie

    Il portale è strutturato in sette sezioni

    1. Servizi INPS personalizzati, 
    2. Diventare genitori, 
    3. Crescita del bambino, 
    4. Disabilità, 
    5. Centri per la famiglia, 
    6. Servizi di prossimità e 
    7. Vicino a te.

    Tra le prestazioni accessibili figurano ISEE, Assegno Unico Universale, bonus nuovi nati, bonus asilo nido, bonus mamme, bonus sociali, congedi parentali e relative indennità, Carta “Dedicata a te”, Carta europea della disabilità, Reddito di libertà, ADI, bonus donne, servizi per lavoratori domestici, Libretto di famiglia e misure per figli con disabilità.

    Inps ricorda che le misure per figli e genitorialità interessano oltre 10 milioni di ragazzi e 6,5 milioni di nuclei familiari.

    Il portale include anche una sezione dedicata ai servizi di altri enti pubblici, con accesso a informazioni e procedure relative a:

    •  registrazione anagrafica, 
    • codice fiscale, 
    • documenti per minori, 
    • scelta del pediatra, 
    • vaccinazioni, 
    • consultori familiari, 
    • servizi sociali territoriali, 
    • iscrizione a nidi e scuole,

    oltre a collegamenti con Anagrafe nazionale, Agenzia delle Entrate e AgID.

    Dunque il progetto non introduce nuove prestazioni né modifica la normativa vigente, ma rappresenta un intervento di semplificazione amministrativa, che dovrebbe consentire a rendere più immediato, coordinato e personalizzato l’accesso ai servizi per la famiglia  disponibili.

  • Rubrica del lavoro

    Contributi lavoro domestico non versati: nuova guida INPS 2026

    Con il messaggio n. 2247 del 3 luglio 2026, nell'ambito del Progetto PNRR n. 77 , l'INPS ha rilasciato un nuovo servizio di video-guida personalizzata per i datori di lavoro domestico.

    Il servizio nasce perché i datori di lavoro under 76 non ricevono più a domicilio gli avvisi pagoPA per il pagamento dei contributi previdenziali, e serve quindi a colmare questa mancanza con una comunicazione digitale mirata.

    E' rivolto: a tutti i datori di lavoro domestico con rapporti in essere per i quali non risultino versati i contributi dal I trimestre 2026, con erogazione trimestrale a partire dalla fine di maggio 2026.

    Viene resa disponibileun mese prima della scadenza del trimestre successivo 

    Cosa mostra la video-guida:

    • i trimestri per cui non risultano versati i contributi, con istruzioni per pagare online o tramite la rete pagoPA, 
    • indicazioni per gestire rapporti sospesi o cessati non ancora comunicati all'INPS, con relativo ricalcolo dei contributi
    • è personalizzata con il nome del datore di lavoro e dei lavoratori domestici coinvolti
    • informazioni sulle sanzioni per mancato o ritardato pagamento

    Inoltre sono accessibili  direttamente al termine della video-guida i seguenti servizi collegati:

    •  il Portale dei pagamenti, 
    • il Cassetto previdenziale dei datori di lavoro domestico, 
    • l'Estratto conto (descritto sotto),
    •  i Servizi per i lavoratori domestici e l'app INPS Mobile.

    Come si riceve:

    gli utenti che hanno aggiornato contatti (cellulare/e-mail) e dato il consenso nella sezione "Vai ai tuoi consensi" dell'area MyINPS ricevono un SMS o e-mail con il link alla video-guida, accessibile anche tramite l'area riservata MyINPS, l'app INPS Mobile o l'app IO, previa autenticazione con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Il link resta disponibile per sei mesi.

    I contenuti del servizio Estratto contributivo INPS

    Si ricorda che è disponibile già dal 2024 il  servizio   Estratto conto contributivo specificamente progettato per i datori di lavoro e lavoratori domestici, (colf badanti, baby sitter, assistenti familiari) che  permette di accedere e visualizzare  il riepilogo dei contributi previdenziali versati, fornendo dettagli più approfonditi rispetto alle versioni precedenti, per verificare accuratamente la situazione contributiva dei lavoratori .

    Il servizio  è facilmente accessibile attraverso il sito web dell'INPS (www.inps.it), navigando nella sezione Cassetto Previdenziale (Datori di Lavoro Domestico)”. 

    Per accedere, gli utenti possono utilizzare una delle seguenti credenziali digitali:

    1. SPID di secondo livello;
    2. CIE 3.0 (Carta di Identità Elettronica);
    3. CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
    4. PIN dispositivo, per i residenti all'estero senza documento di riconoscimento italiano;
    5. eIDAS.

    Una volta autenticati, il servizio distingue automaticamente il ruolo dell'utente (datore o lavoratore) basandosi sul codice fiscale inserito, e presenta la pagina adeguata.

    Il servizio è disponibile anche per gli intermediari incaricati dal datore di lavoro,

    Per i Datori di Lavoro:

    Il sistema elenca tutti i rapporti di lavoro domestico registrati, attivi e cessati. È possibile selezionare e scaricare in formato PDF le attestazioni dei pagamenti per ogni rapporto, dettagliate per anno contributivo o anno di pagamento.

     È inoltre possibile scaricare attestazioni di pagamento trimestrali. 

    Gli intermediari autorizzati possono accedere a queste informazioni seguendo le indicazioni della circolare INPS  n. 28 del 8 febbraio 2011.

    • Per i Lavoratori:

    L'estratto conto del lavoratore riprende struttura e contenuti simili all'applicazione “UNEX” utilizzata per l'emissione degli estratti contributivi.

     È possibile esaminare i dettagli dei contributi versati per ogni periodo lavorativo, oltre a verificare le settimane coperte da contribuzione attraverso la funzione "Dettaglio Settimane".

  • Rubrica del lavoro

    Decreto Sicurezza e Decreto Rimpatri 2026 in Gazzetta

    .

    Era stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 24.02.2026 il decreto-legge 23 2026 in materia di pubblica sicurezza e immigrazione approvato dal Governo dopo numerose polemiche sulle ultime manifestazioni e gli episodi di violenza giovanile.

    Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 24 aprile depurato della norma  su bonus agli avvocati, perche  rifiutata dal  Consiglio Nazionale Forense  e attenzionata poi  anche dal Quirinale .

    Ecco le norme del decreto 23 2026 convertito in legge le modifiche sulla norma contestata e il testo del DL 55 dedicato ai rimpatri, convertito senza modificazioni e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 19 giugno 2026 .

    Le norme del decreto legge 23 2026 su sicurezza pubblica

    Il d.l. 23/2026 si articola in quattro Capi e 32 articoli e interviene su un’ampia gamma di materie.

    1. Coltelli e armi improprie

    Tra le misure più discusse c’è la stretta sugli strumenti da punta e taglio. Il decreto introduce il divieto di porto fuori dall’abitazione di lame superiori a 8 cm, punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Vietati in assoluto i coltelli a scatto, a farfalla e quelli occultabili. La vendita ai minori di 18 anni è ora severamente proibita, anche online, con sanzioni fino a 12.000 euro e revoca della licenza commerciale. Se un minore commette reati legati al porto di armi, i genitori rischiano una sanzione da 200 a 1.000 euro.

    2. Manifestazioni e ordine pubblico

    Il decreto depenalizza la mancata comunicazione della manifestazione, trasformandola in illecito amministrativo (da 1.000 a 10.000 euro, fino a 12.000 se la manifestazione era stata espressamente vietata). Introduce invece il fermo preventivo fino a 12 ore per soggetti ritenuti pericolosi prima dello svolgimento di un corteo, misura che ha sollevato le riserve del CSM e perplessità del Quirinale. Previsto anche il divieto penale di partecipazione a pubbliche riunioni da uno a tre anni (fino a dieci nei casi più gravi).

    3. Zone rosse e reati predatori

    I Prefetti potranno individuare “zone a vigilanza rafforzata” nelle aree urbane a più alto rischio. Il furto con destrezza torna procedibile d’ufficio in presenza di circostanze aggravanti specifiche. È introdotta anche una nuova fattispecie di rapina aggravata commessa da gruppi armati organizzati, con pene che possono arrivare fino a 25 anni di reclusione.

    4. Immigrazione

    Il Capo IV disciplina il rafforzamento dei programmi di rimpatrio, l’obbligo di cooperazione dello straniero ai fini dell’identificazione (la mancata collaborazione viene valutata come indice di pericolosità sociale), modifiche alle procedure di espulsione e il potenziamento dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR).

    Le modifiche del Parlamento nell’iter di conversione

    Il testo uscito dal Senato non era identico a quello varato dal Governo. Le principali novità introdotte in sede di conversione sono le seguenti :

        Coltelli: la formulazione originaria era così ampia da colpire cacciatori, pescatori e cercatori di funghi. Il Senato ha introdotto una definizione più precisa del “giustificato motivo”.

        Fermo preventivo: confermato nella sostanza, con l’unico ritocco dell’obbligo di avviso ai genitori nel caso in cui il fermato sia minorenne.

        DASPO e manifestazioni: esteso il divieto di partecipazione ai cortei anche per chi abbia riportato condanne con aggravanti per violenza o resistenza a pubblico ufficiale.

        Social media e minori: introdotto il sequestro preventivo e l’oscuramento del profilo social per i minori imputati o condannati per gravi reati.

        Rimpatri: inserito il controverso art. 30-bis, che prevede un compenso per gli avvocati che assistono i migranti nelle pratiche di rimpatrio volontario.

    Il caso dell’art. 30-bis: il “bonus rimpatri” per le partenze effettive

    Il punto più caldo del decreto riguardava l’articolo 30-bis, introdotto con un emendamento firmato da tutti i partiti di maggioranza durante l’esame al Senato.

    La norma modificava il Testo Unico sull’immigrazione (d.lgs. 286/1998) prevedendo che l’avvocato munito di mandato, il quale abbia fornito assistenza a un cittadino straniero nella fase di presentazione della domanda di rimpatrio volontario assistito, riceva un compenso di 615 euro — ma esclusivamente ad esito della partenza effettiva del migrante.

     Fondi stanziati dall’art. 30-bis

    • Anno 2026    246.000 euro
    • Anno 2027 e 2028    492.000 euro/anno

    Fondi di riserva del Ministero dell’Economia  •  Compenso per avvocato: €615 ad esito della partenza

    La norma attribuiva inoltre al Consiglio Nazionale Forense il ruolo di soggetto intermediario per l’erogazione dei compensi e lo inseriva tra le organizzazioni con cui il Viminale può stipulare accordi per i programmi di rimpatrio — ruolo che il CNF non aveva richiesto né accettato.

    La reazione del CNF e dell’avvocatura e lo stop del Quirinale

    “In merito alla norma del decreto sicurezza che attribuisce al Consiglio nazionale forense un ruolo nel processo di rimpatrio degli immigrati e nella gestione dei pagamenti dei legali coinvolti, il CNF precisava di non essere mai stato informato di tale coinvolgimento: né prima della presentazione dell’emendamento, né durante il suo iter parlamentare, né dopo la sua approvazione.”Questo quanto affermato in un comunicato stampa dal CNF e ribadito dal presidente Francesco Greco  in una intervista . 

    Il CNF ha  quindi chiesto formalmente l’intervento del Parlamento per eliminare ogni riferimento all’istituzione dal testo, sottolineando che le attività previste non rientrano tra le proprie competenze istituzionali.

    Le altre reazioni dell’avvocatura sono state altrettanto nette:

    •  Per l'Unione delle Camere Penali: la norma è “incompatibile con la Costituzione e con i principi elementari della deontologia forense”, perché la retribuzione legata al risultato contraddice l’obbligo di indipendenza del difensore.
    • Secondo l'ANM (Associazione Nazionale Magistrati) la norma rischia di mettere in pericolo “l’effettività della tutela giurisdizionale”, poiché “collega il premio all’insuccesso della strategia difensiva”.
    • L'Organismo Congressuale Forense ha proclamato lo stato di agitazione, denunciando la lesione dei diritti dei migranti.

    L'emendamento è giunto a  uno stop definitivo con le perplessita evidenziate dalla Presidenza della Repubblica  sulla costituzionalità della norma , confermata nella serata del 20 aprile  in un colloquio con il Sottosegretario del Governo,  Mantovano. I lavori delle Commissioni alla Camera si sono bloccati in attesa di una riformulazione della norma contestata. In Aula il testo è stato blindato con il voto di fiducia.

    Il 24 aprile il consiglio dei ministri ha predisposto un nuvvo decreto correttivo sulla norma per i rimpatri volontari, che a sua volta dovrà essere convertito in legge 

    Le novità della legge di conversione e nuovo decreto Rimpatri convertito senza modifiche

    La  legge di conversione del  dl 23 come detto è stata pubblicata in GU il 24 aprile 2026 (Legge 54 2026).   Qui il testo coordinato  del decreto con la legge di conversione.

    Nuove disposizioni in tema di rimpatri volontari degli immigrati irregolari sono state  previste dal nuovo DL 55 2026  e ampliano i soggetti abilitati a fornire supporto: non sarà più necessario che l'assistenza sia svolta esclusivamente da avvocati. 

    Il decreto  è stato converito in legge senza modifiche e pubblicato in GU il 19 giugno 2026 

    Il contributo economico è riconosciuto non solo ai rappresentanti legali (avvocati) dei migranti, ma anche ad altri soggetti muniti di mandato. 

    In particolare, al rappresentante munito di mandato che abbia seguito il migrante nella presentazione della richiesta e nel procedimento amministrativo sarà riconosciuto, a conclusione della procedura, un compenso pari a 615 euro per ogni pratica. 

    ATTENZIONE Il pagamento non sarà  più subordinato all'effettiva partenza del migrante,  un cambiamento significativo rispetto alla versione originaria.

    Il governo prevede oneri complessivi pari a 1.404.045 euro nel triennio 2026-2028: 281.055 euro per il 2026 e 561.495 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028. La stima si basa su una media annua di circa 830 adesioni ai programmi, aumentata del 10% per tenere conto del possibile effetto incentivante. 

    La definizione dei criteri per individuare i soggetti autorizzati all'assistenza e per l'erogazione dei compensi è  demandata a un decreto del Ministro dell'interno.