• Rubrica del lavoro

    Costo rimpatrio extracomunitari aggiornato: le sanzioni al datore

    E' stato aggiornato  per il 2025 dal Ministero dell'Interno, con decreto  firmato dal Capo della Polizia, il costo medio del rimpatrio degli extracomunitari  irregolari  come previsto dal Regolamento di attuazione della direttiva 2009/52/CE. 

    Il  decreto, datato 21 maggio 2025, e  pubblicato in GU Serie Generale n.138 del 10.1.2026)   innalza il costo per  l'anno 2025, a euro 3.637,87. 

     Si ricorda che  in ragione di tale importo viene commisurata la sanzione amministrativa accessoria prevista dall'art 22 comma 12-ter del dlgs 286/1998 nei confronti di datori di lavoro che impegnano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno e' irregolare. 

    Costo rimpatrio  2025 e sanzione per lavoro irregolare

    Il Regolamento in materia è  stato emanato  con decreto  ministeriale 22 dicembre 2018 n.151 (G.U. 15 febbraio 2019, n. 39) e  attua la previsione del D.Lgs. n. 109/2012 che ha modificato il T.U. sull'immigrazione inasprendo le sanzioni applicabili a chi impiega irregolarmente stranieri.

    In particolare si prevede che  "il costo medio del rimpatrio  avuto  riguardo  all'anno in cui e' pronunciata la sentenza di condanna, e'  dato dalla media nel triennio che precede l'anno anteriore a quello cui il costo medio  si riferisce, dei valori risultanti dal rapporto tra il  totale  degli  oneri sostenuti annualmente per il rimpatrio dei cittadini  stranieri e il numero complessivo dei rimpatri eseguiti nel medesimo  anno".

     Il costo   e'  poi aumentato  nella  misura  del  30%  in ragione dell'incidenza degli oneri economici connessi  ai  servizi  di accompagnamento e scorta.

     Il costo medio  del  rimpatrio  per  ogni  lavoratore per  l'anno 2024 era fissato in euro 2.864,77.

    Va ricordato che tale   sanzione accessoria viene applicata  secondo l'art. 22 del T.U. immigrazione, nel caso in cui il datore di lavoro  sia stato condannato alla  reclusione da sei mesi a tre anni e alla  multa di 5000 euro per ogni lavoratore per aver impiegato  cittadini stranieri privi del permesso di soggiorno o con  permesso scaduto revocato o annullato.

    Allegati:
  • Rubrica del lavoro

    Sgravio contributivo agricoltura 2020: revoche in arrivo

    INPS comunica nel messaggio 72 2026 di aver concluso i controlli ex post  sui  requisiti legittimanti la concessione dell’agevolazione prevista dall’articolo 222, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77,  e che sono in fase di notificazione

    i provvedimenti di annullamento per i casi con esito negativo.

    Le motivazioni  possono essere verificate oltre che sui provvedimenti di annullamento,anche nelle “note di elaborazione” in calce al modulo di domanda di esonero, presentata tramite il “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”, dove sono indicati gli eventuali importi da pagare con le relative codeline.

    L’eventuale debito presente nell’estratto conto aziendale può essere regolarizzato presentando  una “Richiesta calcolo somme aggiuntive” tramite la funzione “Comunicazione Bidirezionale” oun’istanza di “Rateazione”accedendo alla sezione “Telematizzazione” del “Cassetto  Previdenziale del Contribuente”.

    ATTENZIONE L'istituto precisa che se il pagamento dei contributi dovuti è effettuato per intero (o per la prima rata in caso di istanza di rateazione) entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento , la sanzione civile prevista si riduce del 50% 

    Si ricorda inoltre che è  possibile proporre istanza di riesame  attraverso la funzione “Comunicazione Bidirezionale” presente nel “Cassetto Previdenziale del

    Contribuente” utilizzando l’oggetto “Esoneri e benefici contributivi”.

    Sgravio contributivo straordinario per le filiere agricole e affini nei primi sei mesi del 2020 

    La misura consisteva nell'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro per il periodo 1 gennaio-30 giugno 2020 , per il  rilancio produttivo e occupazionale dei seguenti settori: 

    • filiere agricole,  pesca e dell'acquacoltura, 
    • filiere   agrituristiche,   apistiche,    brassicole,    cerealicole, florovivaistiche,     vitivinicole     
    • allevamento, ippicoltura, della pesca e  dell'acquacoltura.

    Nello specifico le imprese beneficiarie sono quelle che svolgono le attività individuate dai seguenti codici Ateco:

    • 01.11 xx – Coltivazione di cereali
    • 01.50 xx – Coltivazione agricole associate all’allevamento animale attivita’ mista
    • 01.28 xx – Coltivazione di spezie, piante aromatiche e farmaceutiche
    • 01.19.10 – Coltivazione di fiori in piena aria
    • 01.19.20 – Coltivazione di fiori in colture protette
    • 01.21.00 – Coltivazione di uva
    • 01.29.00 – Coltivazione di altre colture permanenti (inclusi alberi di Natale)
    • 01.30 – Riproduzione piante
    • 01.41.00 – Allevamento di bovini e bufale da latte, produzione di latte crudo
    • 01.42.00 – Allevamento di bovini e bufalini da carne
    • 01.43.00 – Allevamento di cavalli e altri equini
    • 01.44.00 – Allevamento di cammelli e camelidi
    • 01.45.00 – Allevamento di ovini e caprini
    • 01.46.00 – Allevamento di suini
    • 01.47.00 – Allevamento di pollame
    • 01.49.10 – Allevamento di conigli
    • 01.49.20 – Allevamento di animali da pelliccia
    • 01.49.40 – Bachicoltura
    • 01.49.90 – Allevamento di altri animali nca
    • 01.49.30 – Apicoltura
    • 03.11.00 – Pesca in acque marine e lagunari e servizi connessi
    • 03.12.00 – Pesca in acque dolci e servizi connessi
    • 03.21.00 – Acquacoltura in acqua di mare, salmastra o lagunare e servizi connessi
    • 03.22.00 – Acquacoltura in acque dolci e servizi connessi
    • 46.21.22 – Commercio all’ingrosso di sementi e alimenti per il bestiame (mangimi), piante officinali, semi oleosi, patate da semina
    • 46.22 – Commercio all’ingrosso di fiori e piante
    • 47.76.10 – Commercio al dettaglio di fiori e piante
    • 47.89.01 – Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
    • 82.99.03 – Servizi di gestione di pubblici mercati e spese pubbliche
    • 56.10.12 – Attivita’ di ristorazione connesse alle aziende agricole
    • 55.20.52 – Attivita’ di alloggio connesse alle aziende agricole
    • 81.30.00 – Cura e manutenzione del paesaggio inclusi parchi giardini e aiuole

     MODALITA' OPERATIVE   PER LO SGRAVIO CONTRIBUTIVO                  

    1.  L'agevolazione di cui all'art. 1 e' concessa nel limite di spesa complessiva di 426,1 milioni di euro per l'anno 2020  e  in  coerenza con  i  limiti  individuali  sugli Aiuti di Stato  fissati   dalla   comunicazione   della  Commissione europea del 19 marzo  2020   «Quadro temporaneo» (C(2020)  1863) 
    2. L'esonero e'  riconosciuto  nei  limiti  della contribuzione  dovuta  dai  datori  di  lavoro,  al  netto  di  altre agevolazioni  o  riduzioni  delle  aliquote  di  finanziamento  della previdenza e assistenza obbligatoria previsti dalla normativa vigente , spettanti nel periodo intercorrente dal 1° gennaio 2020 al 30  giugno 2020.
    3.  L'agevolazione  contributiva   andrà richiesta tramite domanda all'INPS , che monitora il rispetto dei limiti finanziari
    4. In caso  di  superamento  del  limite  individuale  fissato  dal «Quadro temporaneo», l'agevolazione e' ridotta per la quota eccedente
    5. In caso di superamento del limite di spesa  fissato l'INPS provvede a ridurre l'agevolazione in misura proporzionale a tutta la platea dei  beneficiari  
    Allegati:
  • Rubrica del lavoro

    Modello RED 2023 entro il 28.2.2026: le istruzioni INPS

    Con messaggio 3956 INPS comunica che è in corso di elaborazione e invio il sollecito ai pensionati con altri redditi riguardo l'obbligo di invio del Modello RED 2024, relativo ai redditi 2023.

    A questo fine ricorda che sono disponibii vari servizi di sostegno  tra cui la videoguida personalizzata

     interattiva  aggiornata nel 2024  per promuovere l’utilizzo del nuovo servizio RED Precompilato, che facilita ulteriormente l’adempimento dichiarativo mostrando all’utente i redditi rilevanti già noti all’Istituto, che è stata ulteriormente revisionata nel 2025.

    Campagna solleciti RED 2024 scadenza 28 febbraio

    Le videoguide per la dichiarazione Modello RED sono accessibili tramite diversi canali digitali:

    • QR Code sulla comunicazione cartacea: I destinatari della campagna possono scansionare il QR code riportato sulla lettera di sollecito ricevuta.
    • Portale “MyINPS”: Accedendo alla propria area riservata con SPID (almeno di livello 2), CIE o CNS, i pensionati trovano la video-guida disponibile nella bacheca notifiche.
    • App dedicate: Le notifiche e i link alla video-guida sono presenti nelle app “IO” e “INPS Mobile”, oltre che nei servizi online come “Cedolino pensione” e “Consulente digitale delle pensioni”.

    I pensionati che hanno aggiornato i propri contatti nell’area “Gestione consensi” di MyINPS riceveranno una notifica via e-mail o SMS non appena la video-guida sarà pubblicata

    L’INPS invita gli utenti a usufruire del servizio online RED Precompilato per completare la dichiarazione con semplicità e verificare eventuali diritti inespressi.

    Il successo delle videoguide

    INPS  informa che per le campagne Solleciti RED per gli anni reddito 2020, 2021 e 2022, il servizio di comunicazione digitale personalizzata e proattiva ha fatto registrare un  gradimento medio elevato da parte degli utenti (nel 2024 pari al 4,37  su 5).

    Inoltre,  grazie a questo nuovo servizio di comunicazione digitale  nell’ultima campagna Solleciti RED2023 – anno reddito 2022, si è registrato un sensibile incremento delle dichiarazioni rientrate anche mediante la promozione dell’uso del servizio RED Precompilato: il tasso delle dichiarazioni reddituali pervenute  è cresciuto:

     dal 4,20% (dato della campagna solleciti anno reddito 2018, ante rilascio video-guida personalizzata) 

    al 7.59% (dato campagna solleciti con videoguida anno reddito 2022).

    Si sottolinea che il  servizio personalizzato  ha contribuito a determinare la diminuzione delle sospensioni e revoche  delle prestazioni economiche e i conseguenti disagi per l’utente finale.

  • Rubrica del lavoro

    Decreto Milleproroghe 2026: le nuove scadenze approvate

    Il Consiglio dei ministri ha approvato lo scorso 11 dicembre  il nuovo decreto-legge “Milleproroghe”, provvedimento che, come da prassi, interviene ogni fine anno per rinviare scadenze imminenti e assicurare continuità all’azione amministrativa nei principali comparti pubblici. Il decreto ha una portata trasversale è suddiviso per settori, in sedici articoli, ciascuno collegato alle competenze di specifici Ministeri. In molti casi, le scadenze vengono riposizionate al 31 dicembre 2026, con alcune estensioni ulteriori fino al 2027 o al 2028. 

    Si ricorda che si tratta comunque di un testo provvisorio  che attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dorvra poi essere convertito in legge entro 60 giorni 

    Proroghe incarichi e cabine di regia progetti complessi

    Un primo blocco significativo riguarda la proroga di incarichi commissariali e di strutture straordinarie impiegate per la gestione di opere e progetti ad alta complessità. Vengono estesi, tra gli altri, 

    gli incarichi relativi al risanamento delle baraccopoli di Messina, agli interventi nell’area Bagnoli-Coroglio e alla riqualificazione dell’ex Arsenale della Maddalena. 

    In alcuni casi, la durata delle misure transitorie arriva fino al 2028, segnalando la necessità di mantenere strumenti speciali per completare processi che faticano a rientrare nei tempi ordinari della programmazione amministrativa. 

    Nello stesso ambito si colloca anche la proroga della Cabina di regia per la crisi idrica, ritenuta ancora essenziale in un quadro di persistente pressione climatica e di necessità di coordinamento tra livelli istituzionali. 

    Rinvio dei testi unici fiscali

    Per contribuenti e professionisti, assume particolare rilievo lo slittamento dell’entrata in vigore di più Testi Unici fiscali e tributari. 

    Il decreto rinvia al 1° gennaio 2027 l’efficacia di disposizioni su: sanzioni tributarie, tributi erariali minori, giustizia tributaria, riscossione e imposta di registro. 

    La ratio è concedere un ulteriore periodo di adattamento sia alle amministrazioni finanziarie sia agli operatori, evitando l’applicazione accelerata di un corpus normativo complesso, con possibili effetti critici su adempimenti e contenzioso.

    Per maggiori dettagli leggi Milleproroghe approvato slittano i Testi Unici

    Pubblica amministrazione, giustizia, sicurezza e sanità

    Il Milleproroghe interviene anche su diversi aspetti organizzativi della PA, con proroghe che interessano istituti come mobilità volontaria, comandi e distacchi, oltre al mantenimento del divieto di assegnazione del personale del Ministero della giustizia ad altre amministrazioni. 

    Si prevede inoltre l’estensione della validità di graduatorie concorsuali, con attenzione specifica al comparto dell’amministrazione penitenziaria, per sostenere la copertura degli organici e la continuità dei servizi. 

    Nel settore sicurezza e difesa, le proroghe riguardano l’organizzazione del Ministero dell’interno e la gestione del personale impiegato nei punti di crisi migratoria, con possibilità di estendere rapporti a tempo determinato anche per il personale della Croce Rossa.

    Ampio spazio è riservato al comparto sanitario, con la conferma di un regime derogatorio volto a fronteggiare la carenza di personale. Sono prorogate misure straordinarie per il reclutamento di medici, specializzandi e personale sanitario; resta inoltre la limitazione della responsabilità penale ai soli casi di colpa grave e vengono rinviati alcuni passaggi verso riforme strutturali, come la valutazione multidimensionale per anziani non autosufficienti. L’obiettivo è garantire continuità dei servizi essenziali del SSN

    Milleproroghe: Istruzione ricerca lavoro

    Nel settore istruzione e ricerca, il decreto estende incarichi e procedure transitorie per dirigenti tecnici, organi universitari e personale in comando presso gli uffici scolastici regionali, rinviando anche termini legati all’abilitazione scientifica nazionale. 

    Sul fronte economico-sociale, vengono prorogati  gli incentivi all’occupazione, al lavoro giovanile e all’autoimpiego, insieme al funzionamento del Fondo di garanzia per le PMI. 

    Vedi anche Bonus giovani donne zes novità nel Milleproroghe

    Inoltre, sono estesi i termini per obblighi assicurativi contro i rischi catastrofali in comparti come turismo, agricoltura e pesca.

    Tabella riepilogo scadenze Milleproroghe 2026

    Area Misura Nuova scadenza Note
    PCM / Commissari LEP – attività istruttoria 31/12/2026 Proroga
    PCM / Commissari Sub-commissario ex Arsenale della Maddalena 31/12/2027 Incarico prorogato
    PCM / Commissari Nuovo complesso ospedaliero di Siracusa (termini) 31/12/2026 Commi 1 e 2
    PCM / Commissari Commissario straordinario Bagnoli-Coroglio 31/12/2026 Proroga incarico
    PCM / Crisi idrica Cabina di regia per la crisi idrica anni 2024–2027 Estensione copertura
    PCM / Contributi Sospensione termini prescrizionali contributivi (L. 335/1995) 31/12/2026 Proroga
    PCM / Contributi Regime sanzionatorio PA per tardivo pagamento contributi (DL 228/2021) 31/12/2026 Proroga
    PCM / Eventi eccezionali Trasmissione dati spese agevolabili connesse a eventi eccezionali anni 2024–2026 Estensione periodo
    PCM / Emergenze Contributo per autonoma sistemazione (DL 76/2024) 31/12/2026 Proroga
    PCM / Sport Disposizioni processuali campionati professionistici 31/12/2026 Proroga
    PCM / Messina Commissario risanamento baraccopoli di Messina 31/12/2026 Proroga
    PCM / Messina Subcommissario risanamento baraccopoli di Messina 31/12/2026 Proroga
    Interno Modifiche regolamento organizzazione Ministero Interno 31/03/2026 Da 31/12/2025
    Giustizia / PA Divieto di comando/distacco/assegnazione presso altre PA (DL 19/2024) 31/12/2026 Proroga
    Interno / Migranti Croce Rossa – contratti TD per punto di crisi di Lampedusa 31/12/2026 Prorogabili fino
    Interno / Frontiere Potenziamento prima accoglienza e controlli frontiera (DL 20/2023) 31/12/2026 Proroga
    Vigili del fuoco Graduatoria procedura speciale Vigili del fuoco 31/12/2026 Proroga validità
    Forze di polizia Facoltà assunzionali (art. 35, c.4, d.lgs 165/2001) 31/12/2026 Proroga
    Dirigenti sicurezza Finanziamento area negoziale dirigenti 2018–2029 Estensione periodo
    MEF / Fisco Testo unico sanzioni tributarie 01/01/2027 Da 01/01/2026
    MEF / Fisco Testo unico tributi erariali minori 01/01/2027 Rinvio
    MEF / Fisco Testo unico giustizia tributaria 01/01/2027 Rinvio
    MEF / Fisco Testo unico versamenti e riscossione 01/01/2027 Rinvio
    MEF / Fisco Testo unico imposta di registro e altri tributi indiretti 01/01/2027 Rinvio
    Salute Valutazione multidimensionale unificata (anziani non autosufficienti) – termine specifico 30/11/2026 Da 30/11/2025
    Salute Valutazione multidimensionale – decorrenze 01/01/2027 / 01/01/2028 Fasi differite
    Salute Veterinari autorizzati – sorveglianza e sanità animale 31/12/2026 Proroga
    Salute Raccolta sangue da laureati in medicina abilitati (DM 156/2023) 31/12/2026 Fino al
    Salute Responsabilità penale operatori sanitari (solo colpa grave) 31/12/2026 Fino al
    Salute Dirigente chimico – requisiti anagrafici concorsi 31/12/2026 Fino al
    Salute Limite 68 anni elenchi direzione sanitaria (DL 75/2023) 31/12/2026 Fino al
    Salute Medicina d’emergenza-urgenza – requisiti concorsi 31/12/2026 Fino al
    Salute Trasformazione rapporto a ridotto/parziale (emergenza-urgenza) 31/12/2026 Fino al
    Salute Incompatibilità professioni sanitarie (DL 127/2021) 31/12/2026 Fino al
    Salute Incarichi a specializzandi e TD professioni sanitarie (L. 234/2021) – estensione 2022–2026 / 31/12/2026 Periodo + termine
    Salute Stabilizzazioni (L. 234/2021) – riferimento temporale 31/12/2026 Esteso fino
    Salute Incarichi lavoro autonomo a laureati in medicina abilitati (DL 198/2022) 31/12/2026 Termine
    Salute Commissario “Parco della salute” Torino 31/12/2026 Fino al
    Istruzione / Univ. Centro informazione mobilità ed equivalenze accademiche triennio 2026–2028 Proroga triennale
    Istruzione Reclutamento dirigenti tecnici – termine “comunque entro” 31/12/2026 Termine massimo
    Istruzione Incarichi dirigenti tecnici – durata massima 31/12/2026 Fino al
    Istruzione Personale in comando presso USR a.s. 2026/2027 Decorrenza 01/09/2026
    Istruzione Assunzioni docenti di religione a.s. 2025/2026 e 2026/2027 Periodo
    Istruzione ITS Academy – cofinanziamento regionale piani triennali fino al 2026 Da “fino al 2025”
    Università CUN (Consiglio universitario nazionale) 30/06/2026 Proroga
    Università ASN 2023-2025 (6° quadrimestre) 10/06/2026 Da 10/03/2026
    Imprese Fondo di garanzia PMI 31/12/2026 Proroga
    Lavoro Incentivi autoimpiego (DL 60/2024) 31/12/2026 Proroga
    Lavoro Incentivi occupazione giovanile 31/12/2026 Proroga
    Lavoro Incentivi lavoratrici svantaggiate 31/12/2026 Proroga
    Sud / Investimenti Incentivi ZES Mezzogiorno 31/12/2026 Proroga
    Agricoltura Tecniche di evoluzione assistita (TEA) 31/12/2026 Proroga
    Pesca Contratti assicurativi rischi catastrofali (pesca e acquacoltura) 31/03/2026 Proroga termini
    Aiuti di Stato Notifica atti recupero aiuti di Stato 31/12/2027 Da 31/12/2025
    Turismo / Energia Autorizzazioni FER presso strutture (turismo/termale) 31/12/2026 Fino al
    Turismo Piccole e microimprese turismo e pubblici esercizi – assicurazioni rischi catastrofali 31/03/2026 Proroga termini
    Turismo Allestimenti mobili in strutture ricettive all’aperto 15/12/2026 Da 15/12/2025
  • Rubrica del lavoro

    Intelligenza artificiale nel lavoro: al via l’Osservatorio del Ministero

    Con la firma del decreto ministeriale di attuazione della legge n. 132 del 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ufficialmente istituito  il 15 dicembre 2025 l’Osservatorio sull’adozione dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.

     Il provvedimento dà concreta attuazione al quadro normativo nazionale di recepimento dell’AI Act europeo, segnando l’avvio di una struttura stabile di coordinamento e analisi volta a monitorare l’impatto dell’IA su occupazione, competenze, diritti e condizioni di lavoro, e a supportare le decisioni pubbliche in una fase di profonda trasformazione tecnologica.. 

    La finalità non è solo di monitoraggio, ma  di offerta di strumenti operativi per un’integrazione sostenibile delle tecnologie nei processi produttivi e organizzativi. In questa cornice, l’Osservatorio nasce anche come dispositivo di analisi: individua settori e professioni maggiormente influenzati dall’introduzione dell’IA e contribuisce a orientare strategie nazionali per un’adozione consapevole ed equilibrata, supportata da una analisi anche dal punto di vista etico.

    L’avvio operativo dell’Osservatorio è previsto all’inizio del 2026, con la nomina di tutti i componenti e la pubblicazione dei primi documenti strategici e di analisi. 

    Osservatorio IA Lavoro: le norme e il contesto

    L’Osservatorio si colloca dentro un perimetro normativo e strategico che combina fonti nazionali ed europee. 

    Nella sezione “Normative” dedicata all’Osservatorio, il Ministero richiama espressamente:

    •  la Legge n. 132 del 23 settembre 2025, 
    • l’AI Act – Regolamento (UE) 2024/1689 e 
    • il GDPR – Regolamento (UE) 2016/679, a conferma del fatto che l’adozione di sistemi di IA in ambito lavorativo richiede un presidio integrato di  regole per i sistemi ad alto impatto, garanzie sulla protezione dei dati personali e coerenza con le tutele proprie del rapporto di lavoro. 

    Tra i riferimenti utili è indicato anche il “Decreto Nuove Competenze” (file pdf), richiamo coerente con l’impostazione ministeriale che considera l’aggiornamento professionale e il rafforzamento delle competenze come leva essenziale per gestire l’innovazione. 

     Sul piano delle politiche e degli indirizzi,  l’iniziativa  si pone in continuità con la Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026 e con il lavoro di confronto istituzionale maturato nel contesto del G7 Lavoro e Occupazione. 

     In questo quadro, l’Osservatorio è presentato come progetto “in evoluzione”: una prima versione informativa e di accompagnamento, destinata ad arricchirsi progressivamente anche grazie alle Linee guida per l’implementazione dell’IA nel mondo del lavoro, per le quali è stata svolta una consultazione pubblica attraverso il portale ParteciPA.

    I dettagli operativi

    Sul versante operativo, l’Osservatorio avrà un ruolo pratico e orientato alle decisioni: analisi costanti, individuazione delle aree più esposte, proposte di soluzioni concrete e supporto alle strategie nazionali sull’adozione dell’IA nel lavoro. 

     In particolare, viene valorizzata la collaborazione con INAPP per sviluppare una strategia integrata sull’utilizzo dell’IA nel mercato del lavoro, elemento che rafforza l’impianto tecnico-analitico dell’iniziativa. 

     Un asse trasversale riguarda la formazione: l'Osservatorio intende contribuire ad accrescere anche le competenze digitali e trasversali e di promuovere percorsi che aiutino lavoratori e imprese a governare i cambiamenti. 

     In parallelo, un passaggio centrale è rappresentato dalle Linee guida,  dopo la consultazione pubblica sulla prima bozza, saranno ulteriormente progressivamente arricchite da questa nuova attività.

    Osservatorio IA nel lavoro e Commissione etica

    Un presidio centrale dell’Osservatorio è rappresentato dalla Commissione Etica, alla cui guida è stato designato il professor Paolo Benanti, docente presso l’Università Luiss Guido Carli e Presidente della Commissione per l’Intelligenza Artificiale per l’informazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

    La Commissione Etica avrà il compito di fornire un orientamento etico generale all’azione dell’Osservatorio, contribuendo a garantire che l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro sia coerente con i principi di centralità della persona, trasparenza, responsabilità e verificabilità delle decisioni automatizzate. 

    In tale prospettiva, il contributo del prof. Benanti è finalizzato ad assicurare che l’innovazione tecnologica rappresenti uno strumento di supporto e potenziamento del lavoro umano, che resta fondamentale come ha sottolineato la ministra Calderone nella presentazione dell'iniziativa.

  • Rubrica del lavoro

    Economia italiana ferma, i prezzi rallentano: i dati Istat di novembre 2025

    Secondo l’ultima Nota mensile di Istat, nel terzo trimestre 2025 il PIL italiano è rimasto fermo rispetto ai tre mesi precedenti: una crescita zero, in linea con la Germania ma inferiore a Francia e Spagna. L’economia globale è in fase di moderato rallentamento e il commercio internazionale è ancora condizionato da dazi e incertezze geopolitiche. In questo contesto, l’Italia si muove con fatica: tiene l’export, mentre domanda interna e consumi restano deboli.

    Sul fronte del lavoro, a settembre gli occupati hanno raggiunto quota 24,2 milioni: il tasso di occupazione sale al 62,7%, mentre la disoccupazione si attesta al 6,1%, leggermente in aumento rispetto al mese precedente ma sempre al di sotto della media dell’area euro (6,3%). Per le famiglie significa un mercato del lavoro nel complesso stabile, ma con segnali di fragilità soprattutto per i giovani, il cui tasso di disoccupazione torna sopra il 20%.

    Industria, costruzioni , commercio, export: luci e ombre

    L’industria mostra un andamento altalenante. A settembre la produzione industriale è rimbalzata del 2,8% rispetto ad agosto, recuperando la caduta del mese precedente (-2,7%). Se si guarda però all’intero terzo trimestre, il saldo è ancora leggermente negativo (-0,5% rispetto ai tre mesi precedenti).

    Per il settore dell'Edilizia, le costruzioni invece  rallentano: ad agosto la produzione è scesa dell’1,6% su base mensile, pur restando in crescita nel confronto su base più ampia (giugno–agosto contro i tre mesi precedenti). 

    Anche i servizi segnano un calo del fatturato in volume (-0,8% in agosto), trainato in particolare dal commercio all’ingrosso, mentre alloggio, ristorazione e informazione-comunicazione reggono meglio.

    Ancora positivo l’andamento degli scambi con l’estero. Nonostante la riduzione registrata ad agosto, la c)rescita delle esportazioni nei mesi estivi (periodo giugno- agosto) è stata nel

    complesso positiva (+1,2% . Gli acquisti, viceversa, hanno evidenziato una maggiore  debolezza (-0,3%,

    Nei primi otto mesi del 2025, la dinamica degli scambi è risultata nel complesso positiva per entrambi iflussi: le esportazioni di beni in valore sono aumentate in termini tendenziali tra gennaio e agosto del 2,6%,le importazioni del 4,1%, con flussi particolarmente sostenuti in entrata da alcuni paesi ( le importazionidalla Cina sono aumentate del 24,5% in termini tendenziali nel periodo gennaio-agosto).

    L’incremento delle vendite  è stato, tuttavia, limitato ad alcuni settori:  prodotti farmaceutici (+34,8%) prodotti alimentari, bevande e tabacco, oltre che di metalli e prodotti in metallo (+4,8%); positiva mentre sono in forte calo le vendite di autoveicoli (-9,3%) 

    Nel complesso, le vendite al dettaglio di settembre diminuiscono dello 0,5% sia in valore sia in volume. Nel terzo trimestre il valore degli acquisti è sostanzialmente stabile, ma i volumi sono in calo: le famiglie comprano un po’ meno, segno che il potere d’acquisto resta sotto pressione, soprattutto per i beni alimentari.

    Prezzi spesa in rallentamento ma il cibo resta caro

    Mentre la fiducia delle famiglie ancora tiene, la buona notizia per i consumatori arriva dall’inflazione. A ottobre 2025 l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) in Italia cresce dell’1,3% su base annua, un valore molto più basso rispetto ai picchi del 2022–2023 e inferiore alla media dell’area euro (2,1%). L’inflazione di fondo, che esclude energia e alimentari freschi, è stabile al 2%.

    A pesare ancora sul portafoglio è però il carrello della spesa. Dal ottobre 2021 a ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari in Italia sono aumentati del 24,9%, quasi 8 punti in più rispetto all’indice generale dei prezzi (+17,3%). Il rincaro è stato alimentato prima dall’esplosione dei costi energetici (gas, elettricità, carburanti) e dei fertilizzanti, che hanno inciso soprattutto sui prodotti freschi, poi dal graduale recupero dei margini di profitto lungo la filiera agricola e alimentare.

    Oggi i prezzi alimentari crescono meno rispetto agli anni scorsi, ma restano su livelli elevati: rispetto al 2019, molte categorie – come pane e cereali, latte e derivati, frutta e verdura – hanno subito aumenti nell’ordine del 25–30%. Per le famiglie significa che l’inflazione è rientrata, ma il costo del cibo rimane strutturalmente più alto, e per tornare a respirare serviranno salari più robusti e una dinamica dei prezzi stabilmente contenuta.

    Testo ISTAT e tabella principali indicatori novembre 2025

    QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA ISTAT

    Indicatore Italia Area euro Periodo di riferimento
    PIL (variazione trimestrale %) 0,0 0,2 Terzo trimestre 2025
    Produzione industriale (variazione mensile %) +2,8 -1,2 Settembre 2025
    Produzione nelle costruzioni (variazione mensile %) -1,6 -0,1 Agosto 2025
    Vendite al dettaglio in volume (variazione mensile %) -0,5 -0,1 Settembre 2025
    Prezzi alla produzione industria – mercato interno (variazione mensile %) +0,2 -0,1 Settembre 2025
    Prezzi al consumo IPCA (variazione annua %) 1,3 2,1 Ottobre 2025
    Tasso di disoccupazione (%) 6,1 6,3 Settembre 2025
    Economic Sentiment Indicator (variazione punti) +1,4 +1,2 Ottobre 2025

  • Rubrica del lavoro

    Indennità fermo pesca: al via i pagamenti 2025

    E' stato pubblicato sul sito del Ministero del lavoro il  Decreto direttoriale n. 2987 del 8 ottobre 2025, con il quale  la Direzione generale degli ammortizzatori sociali   ha autorizzato il  riconoscimento  dell'indennità  cd Fermo pesca pari ad 30 euro giornalieri,  prevista come ogni anno per i casi di sospensione dal lavoro, dovuta a periodi di fermo pesca obbligatorio e non, ai lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca. 

    Il Decreto a fronte di 4.241 istanze presentate ha autorizzato la corresponsione in favore di 12.288 posizioni lavorative di una indennità giornaliera o

    • n. 668.917 giornate di fermo pesca obbligatorio con un importo di euro 20.067.510,00;
    • n. 180.404 giornate di fermo pesca non obbligatorio per un numero massimo di 40 giornate l’anno autorizzabili per ciascun lavoratore, con un importo di euro 5.412.120,00.

    La corresponsione agli aventi diritto  sarà gestita delle Capitanerie di Porto, sede di Direzione Marittima

    Le risorse finanziarie stanziate per l’anno 2024 saranno messe a disposizione delle Direzioni Marittime entro il 31 ottobre 2025.

    Indennità fermo pesca a chi spetta

    1 –  INDENNITA' FERMO PESCA OBBLIGATORIO 

    L’indennità  è concessa se la sospensione dell’attività di pesca è conseguente a periodi di arresto obbligatorio  relativo a 

    • disciplina della pesca con il sistema a strascico, 
    •  disciplina della pesca dei piccoli pelagici del Mar Mediterraneo e misure specifiche per il MareAdriatico;
    •  disciplina della pesca dei molluschi bivalvi;
    •  disciplina della pesca del pesce spada nel Mediterraneo;
    •  disciplina della pesca del pesce alalunga nel Mediterraneo.

    2 – INDENNITA' PER FERMO PESCA NON OBBLIGATORIO 

    1. Nei casi di sospensione dell’attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo non obbligatorio l’indennità giornaliera onnicomprensiva fino ad un importo massimo di trenta euro  è concessa per massimo quaranta giorni nell’arco dell’anno. Viene ̀ riconosciuta anche nella giornata del sabato, da considerarsi quale giornata lavorativa.

     L’indennità è riconosciuta esclusivamente ai lavoratori imbarcati su unità di pesca che non hanno  esercitato alcuna attività di pesca cioè rimaste all’ormeggio.

    Si ricorda anche che l'indennità non spetta ai titolari lavoratori autonomi, armatori e armatori imbarcati.

     L’indennità  è concessa se la sospensione dell’attività di pesca è conseguente a:

    a) adozione di provvedimenti di fermo obbligatorio  delle Amministrazioni competenti sul territorio, motivati da ragioni quali limitazioni all’uscita ed entrata dal porto per insabbiamento, stabilite 

    in base all’articolo 62 del Codice della Navigazione, che hanno comportato il mancato esercizio di alcuna attività di pesca per le giornate indicate; periodi di fermo aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori già previsti dalla normativa vigente, allorché siano stabiliti su proposta dei consorzi di gestione della pesca regolarmente costituiti e che rappresentino almeno il 70% delle imprese registrate nell’areale delimitato, con provvedimento del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali – Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura o della competente Autorità regionale nel caso di Regioni Autonome a Statuto Speciale, o del Capo del compartimento marittimo che ne stabilisce l’efficacia per tutte le imprese, anche non consorziate, che esercitino quel determinato tipo di pesca nell’area in cui opera il consorzio medesimo, che hanno comportato il mancato esercizio di alcuna attività di pesca per le giornate indicate;

    b) indisponibilità per malattia del comandante dell’unità da pesca, certificata dall’Autorità sanitaria marittima, che ha comportato il mancato esercizio di alcuna attività di pesca per le giornate indicate;

    c) arresto o interdizione temporanei dell’attività di pesca per singole specie, conseguenti a misure disposte in ambito nazionale e dell’Unione europea, che hanno comportato il mancato esercizio di alcuna attività di pesca per le giornate indicate;

    d) allerte meteomarine emanate, anche per parte della giornata di pesca, dal Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) dell’Aeronautica Militare, attraverso avvisi di burrasca diramati dal servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare.