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Esame consulente del lavoro 2026: domande entro il 15.9

Il Ministero del Lavoro ha indetto la sessione 2026 degli esami di Stato per l’abilitazione alla professione di consulente del lavoro. L’esame prevede due prove scritte (diritto del lavoro e legislazione sociale; diritto tributario teorico-pratico) e una prova orale sulle principali materie giuslavoristiche, tributarie e ordinamentali. Le prove scritte si svolgeranno il 27 e 28 ottobre 2026 presso sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro. La domanda va presentata esclusivamente online entro il 15 settembre 2026, con SPID o CIE e pagamento dei contributi previsti.

Requisiti e compilazione della domanda

Per partecipare occorre presentare domanda esclusivamente online tramite la procedura resa disponibile dal Ministero del Lavoro, accedendo con SPID o Carta d’identità elettronica (CIE) (che valgono anche come firma sulla domanda). 

 La scadenza è tassativa: 15 settembre 2026 ore 14:00, e fa fede la ricevuta telematica rilasciata al termine dell’invio. 

 Per completare l’istanza sono previsti i pagamenti via PagoPA: imposta di bollo da 16 euro e tassa d’esame da 49,58 euro. 

 Attenzione anche alla regola territoriale: il candidato può sostenere l’esame solo nella regione/provincia autonoma di residenza anagrafica al momento della domanda, pena esclusione o nullità della prova. 

Esame di Stato consulenti del lavoro: Requisiti

l candidato deve essere:

  • cittadino italiano;
  • oppure cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea;
  • oppure familiare di cittadino UE con diritto di soggiorno o soggiorno permanente;
  • oppure cittadino di Paese terzo in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • oppure beneficiario di protezione internazionale.

Inoltre, il candidato può sostenere l’esame esclusivamente nella regione o provincia autonoma di residenza anagrafica alla data di presentazione della domanda. La violazione di tale vincolo comporta l’esclusione o la nullità della prova.

Titoli di studio

È richiesto il possesso di uno dei titoli di studio previsti dall’art. 3 della legge n. 12/1979, come chiariti dal parere CUN n. 1540/2012 e successive equiparazioni. In particolare sono ammessi:

Diploma di laurea quadriennale (vecchio ordinamento) in:

  • Giurisprudenza;
  • Scienze economiche e commerciali;
  • Scienze politiche;

Diploma universitario o laurea triennale in consulenza del lavoro;

Laurea triennale nelle classi:

  • L-14 (Scienze dei servizi giuridici);
  • L-16 (Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione);
  • L-18 (Scienze dell’economia e della gestione aziendale);
  • L-33 (Scienze economiche);
  • L-36 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali);

Laurea magistrale nelle classi:

  • LM-56 (Scienze dell’economia);
  • LM-62 (Scienze della politica);
  • LM-63 (Scienze delle pubbliche amministrazioni);
  • LM-77 (Scienze economico-aziendali);
  • LMG-01 (Giurisprudenza);
  • LM/SC-GIUR (Scienze giuridiche della sicurezza).

Sono inoltre ammessi i titoli equiparati o equipollenti ai sensi dei decreti ministeriali vigenti, nonché i titoli esteri riconosciuti equivalenti dal Consiglio universitario nazionale.

Pratica professionale

È infine obbligatorio essere in possesso – o aver richiesto – il certificato di compimento della pratica professionale, svolta secondo quanto previsto dall’art. 8-bis della legge n. 12/1979, oppure risultare regolarmente iscritti nel registro dei praticanti.

Tutti i requisiti, salvo specifiche eccezioni previste dal bando, devono essere posseduti alla data di pubblicazione del decreto o entro il termine ultimo di presentazione della domanda.

Le prove: date e materie

L’esame ha carattere teorico-pratico ed è composto da due prove scritte e una prova orale. 

 La prima prova scritta consiste in un elaborato su diritto del lavoro e legislazione sociale; la seconda è una prova teorico-pratica su temi di diritto tributario scelti dalla commissione. 

 Per ciascuna prova scritta sono assegnate sette ore e sono consultabili testi di legge non commentati autorizzati e dizionari. 

 Le prove scritte iniziano alle 8:30

  1.  27 ottobre 2026 (diritto del lavoro e legislazione sociale) e
  2.  28 ottobre 2026 (teorico-pratica di diritto tributario).

 Le sedi saranno pubblicate sul sito dell’Ispettorato nazionale del lavoro, con valore di notifica. 

 La prova orale verte su un pacchetto ampio di materie, che include diritto tributario,  ragioneria (con focus su costo del lavoro e bilancio), oltre a elementi di diritto privato/pubblico/penale e ordinamento professionale e deontologia.

Prova Contenuto / Materie Note operative
Scritta 1 Diritto del lavoro e legislazione sociale 7 ore; testi di legge non commentati autorizzati + dizionari
Scritta 2 Prova teorico-pratica su temi di diritto tributario (scelti dalla commissione) 7 ore; testi di legge non commentati autorizzati + dizionari
Orale Diritto del lavoro; Legislazione sociale; Diritto tributario ed elementi di ragioneria (costo del lavoro e bilancio); Elementi di diritto privato, pubblico e penale; Ordinamento professionale e deontologia Calendari pubblicati dalle commissioni; convocazione tramite pubblicazione

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