Enti no-profit

Progetto Futurae per imprenditoria migranti al via

 E' stato pubblicato il 3 aprile sul sito del ministero del lavoro il Decreto Direttoriale "Futurae 3" che avvia la terza edizione del programma di sostegno all'imprenditoria migrante , in collaborazione con UnionCamere

Con il decreto  il Ministero invita Unioncamere a presentare una proposta progettuale  con budget complessivo che sale a  2 milioni di euro (fondi FSE+, PN Inclusione 2021-2027) per promuovere l'integrazione lavorativa e imprenditoriale dei cittadini stranieri extra-UE in Italia, attraverso orientamento, formazione, accesso al credito e supporto all'avvio di impresa. 

La scadenza per la presentazione della proposta è il 31 maggio 2026.

Successivamente  Unioncamere inizierà la selezione dei progetti da parte di enti locali  istituti universitari e di formazione professionale, enti del terzo settore  che potranno partecipare come partner operativi dell'iniziativa 

Il settore dell'imprenditoria di migranti extracomunitari conta oggi quasi 700 mila imprese operanti in Italia.

Le linee di intervento del progetto Futurae

Il progetto Futurae 3 prevede quattro grandi linee di intervento rivolte a cittadini migranti extra-UE.

  1. La prima riguarda l'accesso alle Camere di Commercio, tramite sportelli informativi dedicati, attività di sensibilizzazione e mediazione, anche in collaborazione con associazioni di migranti.
  2. La seconda punta alla promozione dell'imprenditoria migrante attraverso percorsi di orientamento, formazione, affiancamento allo start-up, mentoring e follow-up post-avvio. È prevista particolare attenzione alla partecipazione femminile.
  3. La terza linea riguarda il supporto all'accesso al credito, con accompagnamento verso opportunità di finanziamento nazionali, regionali e locali, sensibilizzazione degli istituti bancari e assistenza burocratica per bandi e avvisi.
  4. La quarta prevede la produzione e aggiornamento di strumenti di conoscenza sull'imprenditoria migrante, come rapporti, dashboard e report periodici, già avviati nelle edizioni precedenti.

Requisiti e modalità di attuazione

Il soggetto capofila è esclusivamente Unioncamere. Possono partecipare come partner una vasta gamma di soggetti: enti locali, enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, associazioni di immigrati, università, centri di formazione professionale, istituti di ricerca, operatori accreditati per i servizi al lavoro, Camere di Commercio, organizzazioni sindacali e datoriali, patronati, organismi internazionali e altri enti pubblici.

In caso di partner privati, Unioncamere deve dimostrare di averli selezionati con procedure competitive trasparenti, allegando apposita attestazione (Allegato 4).

La proposta deve superare una soglia minima di 60 punti su 100 nei criteri di valutazione, che comprendono chiarezza progettuale, coerenza con il PN Inclusione, metodologia, qualità del partenariato, capacità di rispondere ai bisogni della popolazione target con attenzione di genere, e sinergia con altri programmi regionali e nazionali.

Unioncamere deve trasmettere la proposta via PEC all'indirizzo [email protected], allegando il formulario di progetto, il piano finanziario, il cronoprogramma e, se pertinente, l'attestazione di selezione dei partner privati.

Le attività devono essere realizzate su tutto il territorio nazionale. I costi indiretti sono ammessi in misura forfettaria fino al 15% dei costi diretti del personale. La rendicontazione avverrà tramite la Piattaforma Multifondo del PN Inclusione.

SCADENZE

La proposta progettuale deve essere inviata entro il 31 maggio 2026. La durata massima del progetto è di 24 mesi dall'avvio delle attività, con possibilità di proroga, ma comunque non oltre il 31 dicembre 2029, che è il termine ultimo per l'ammissibilità della spesa previsto dal regolamento europeo.trova info sulle edizioni precedenti

Le edizioni precedenti di Futurae

PRIMA EDIZIONE (2019–2022)

La prima edizione è nata dall'Accordo di programma ex art. 15 L. 241/1990 tra il Ministero del Lavoro e Unioncamere, con l'obiettivo condiviso di sostenere la creazione, lo sviluppo e il consolidamento dell'imprenditoria migrante. Unioncamere.  Era finanziata con 3,2 milioni di euro a valere sul Fondo Nazionale per le Politiche Migratorie.

Le Camere di commercio aderenti erano quelle di Bari, Biella e Vercelli, Caserta, Como-Lecco, Cosenza, Milano, Modena, Padova, Pavia, Reggio Emilia, Roma, Torino, Venezia-Rovigo e Verona — 15 sedi in totale. 

Tra le attività principali figurava la realizzazione di un Osservatorio sull'inclusione socio-economica e finanziaria delle imprese gestite da migranti. Unioncamere Il Rapporto dell'Osservatorio, affidato al Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI) e a Deloitte Consulting, analizzava l'imprenditoria migrante in chiave territoriale e settoriale, i rapporti con i distretti industriali e il processo di inclusione finanziaria.

In termini di risultati, come riportato nel decreto: 

  •  1.600 migranti hanno partecipato ad attività di orientamento, 
  • oltre 600 hanno seguito corsi di formazione, oltre 400 sono stati accompagnati nella stesura del business plan e 
  • 66 imprese di migranti sono state costituite, principalmente nei settori del commercio, dei servizi e della ristorazione.  

A causa della pandemia COVID  purtroppo la maggior parte delle imprese costitute   hanno poi dovuto chiudere .

SECONDA EDIZIONE (2022–2025)

Con la Convenzione di Sovvenzione ex art. 12 L. 241/1990 entrata in vigore il 13 dicembre 2022, i due enti hanno dato continuità alle azioni della prima fase, ampliandole con nuove iniziative per favorire l'avvio di attività di autoimpiego, lavoro autonomo e libera professione. Unioncamere Il finanziamento è stato di 1,5 milioni di euro.

Le CCIAA coinvolte erano quelle di Roma, Milano, Lodi, Monza e Brianza, Torino, Bari, Verona e Pavia, con la collaborazione di Infocamere, IFOA, SiCamera e CeSPI. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

È stata introdotta una nuova linea dedicata al monitoraggio e supporto strutturato ai neo-imprenditori migranti nel primo periodo di attività, agevolando la conoscenza dei servizi camerali. Unioncamere Come riportato nel decreto, i risultati hanno incluso: 

  • 1.190 migranti raggiunti tramite eventi e sportelli informativi, 
  • circa 420 partecipanti a percorsi di orientamento, 
  • 325 che hanno completato corsi di formazione, 
  • 8 business plan valutati sostenibili, 
  • 56 nuove imprese e 4 associazioni avviate, e
  •  878 imprenditori migranti seguiti con un servizio di monitoraggio post-avvio.

STRUMENTI DI CONOSCENZA PRODOTTI

Nell'ambito di Futurae sono stati realizzati un rapporto dell'Osservatorio sull'inclusione socio-economica e finanziaria, una dashboard interattiva e report semestrali sulle imprese dei migranti, messi a disposizione sul Portale Integrazione Migranti. 

 I dati più recenti del report semestrale sulla situazione generale  raccontano un comparto dinamico e resiliente, con circa 678mila imprese straniere in Italia, trainate soprattutto da costruzioni e agricoltura.

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