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Appalti: costo medio orario pulizie e multiservizi
Il Ministero del lavoro ha fissato nel decreto direttoriale n. 52 del 28 settembre 2023 il costo medio orario del lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di
- pulizia,
- disinfestazione e
- servizi integrati/multiservizi,
riferito al periodo decorrente da luglio 2023.
Le tabelle allegate al decreto forniscono separatamente gli importi:
- per gli operai e
- per gli impiegati,
sia a livello nazionale che a livello provinciale.
Nel decreto si ricorda che il costo del lavoro indicato è comunque suscettibile di oscillazioni in relazione:
- a) ad eventuali benefici (contributivi, fiscali o di altra natura) previsti da disposizioni normative di cui il datore di lavoro può usufruire;
- b) ad eventuali oneri derivanti dall’applicazione di accordi integrativi aziendali, nonché specifici costi inerenti ad aspetti logistici (indennità di trasferta, lavoro notturno, ecc.);
- c) ad oneri derivanti da specifici adempimenti connessi alla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni).
Multiservizi – Tabella costo orario medio nazionale impiegati
livelli inquadramento 2 3 4 5 6 7 Q COSTO MEDIO ANNUO
retribuzione + oneri aggiuntivi
27.946,94
29.356,59
30.934,30
32.797,78
38.145,47
42.440,96
45.869,79
RETRIB. MENSILE
1.402,10
1.473,16
1.552,55
1.646,38
1.915,51
2.131,59
2.304,32
RETRIB. ORARIA
8,10
8,52
8,97
9,52
11,07
12,32
13,32
COSTO MEDIO ORARIO
17,68
18,57
19,57
20,74
24,13
26,84
29,01
IRAP (3,9%)(*)
0,69
0,73
0,77
0,81
0,95
1,05
1,14
COSTO MEDIO ORARIO (lavoratori a termine- con contribuzione aggiuntiva
18,54
19,48
20,53
21,76
25,32
28,16
30,44
Multiservizi – Tabella costo orario medio nazionale operai
livelli inquadramento 2 3 4 5 6 7 Q COSTO MEDIO ANNUO
26.208,63
27.318,00
28.025,13
28.438,07
29.949,18
31.717,48
36.918,70
RETRIB. MENSILE
1.261,41
1.327,89
1.370,25
1.395,00
1.470,78
1.557,91
1.814,06
RETRIB. ORARIA
7,29
7,68
7,92
8,06
8,50
9,01
10,49
COSTO MEDIO ORARIO
6,58
17,28
17,73
17,99
18,94
20,06
23,35
IRAP (3,9%)
0,64
0,66
0,68
0,69
0,73
0,77
0,90
COSTO MEDIO ORARIO (lavoratori a t.d. – con contribuzione aggiuntiva
17,39
18,10
18,58
18,85
19,86
21,03
24,48
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Appalti riservati con quote per giovani, donne, disabili
Con il Dpcm del 20 giugno 2023 il Ministro per le pari opportunità e la famiglia ha fornito le linee guida approvate dalla Conferenza Stato Regioni per favorire le pari opportunità generazionali e di genere, e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità negli appalti.
Le norme riguardano nello specifico i contratti riservati ovvero quelli rivolti principalmente all’inclusione lavorativa delle persone disabili o svantaggiate , previsti all'articolo 61 del Codice degli appalti, Dlgs 36/2023 , cui possono partecipare le cooperative sociali , i loro consorzi e gli operatori economici che occupano almeno il 30% di soggetti disabili o svantaggiati
Le indicazioni potranno avere un influenza anche sul miglioramento delle pari opportunità lavorative in tutti gli ambiti non solo quello degli appalti pubblici
Vediamo le principali indicazioni delle linee guida
Appalti riservati obblighi previsti per la partecipazione
Il nuovo codice degli appalti prevede che «Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono riservare il diritto di partecipazione alle procedure di appalto e quelle di concessione o possono riservarne l'esecuzione a
- operatori economici e a
- cooperative sociali e loro consorzi
il cui scopo principale sia l'integrazione sociale e professionale delle persone con disabilita' o svantaggiate, oppure quando almeno il 30 per cento dei lavoratori dei suddetti operatori economici sia composto da lavoratori con disabilita' o da lavoratori svantaggiati».
Nei bandi di gara, negli avvisi e negli inviti, come requisiti necessari o come ulteriori requisiti premiali dell'offerta, vanno previsti quindi meccanismi e strumenti idonei a realizzare le pari opportunita' generazionali, di genere e di inclusione lavorativa per le persone con disabilita' o svantaggiate».
ATTENZIONE al fatto che si considerano:
- soggetti con disabilita' quelli di cui all'art. 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68,
- le persone svantaggiate, previste dall'art. 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381,
- gli ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari,
- i soggetti in trattamento psichiatrico,
- i tossicodipendenti, gli alcolisti,
- minori in eta' lavorativa in situazioni di difficolta' familiare,
- le persone detenute negli istituti penitenziari,
- i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all'esterno.
Quota 30% assunzioni giovani donne e disabili
Per la partecipazione deve essere richiesta quindi la produzione di documenti che certificano l'impegno delle aziende in tema di inclusione e pari opportunità ovvero
a. il rapporto sulla situazione del personale, per gli operatori che occupano oltre 50 dipendenti di cui all'art. 46 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198; ( Per la predisposizione del rapporto le aziende utilizzano la piattaforma «equalmonitor» del Ministero del lavoro accedendo con le proprie credenziali)
b. la consegna della relazione di genere sulla situazione del personale maschile e femminile per operatori con almeno 15 dipendenti non tenuti alla redazione del precedente di cui al comma 2 dell'art. 1 dell'allegato II.3 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36;
c. la presentazione della dichiarazione e della relazione circa il rispetto delle norme che disciplinano il diritto al lavoro delle persone con disabilita', di cui all'art. 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68. L'obbligo riguarda le aziende sopra i 15 dipendenti.
Le tre relazioni vanno trasmesse alle rappresentanze sindacali aziendali , le prime due anche alla consigliera regionale di parita' .
Le linee guida specificano nel dettaglio le modalità di calcolo del 30% di assunzioni riservate a donne e giovani e precisano in particolare che la quota si riferisce al numero complessivo di assunzioni necessarie all'espletamente delle attività del contratto e connesse anche tramite subappalti.
Le assunzioni da destinare a occupazione giovanile e femminile si identificano con il perfezionamento di contratti di lavoro subordinato disciplinati dal decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, e dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente piu' rappresentative a livello nazionale.
Sono previste deroghe alla quota del 30% solo se debitamente documentate
Clausole obbligatorie per i contratti : i modelli da seguire
Il DPCM precisa che i requisiti minimi la partecipazione ai contratti riservati sono da considerare sempre obbligatori anche in mancanza di espressa previsione nel bando di gara , tuttavia, per la certezza e la tutela dei partecipanti richiede comunque che tali obblighi siano espressamente indicati .
Per agevolare le stazioni appaltanti nelle linee guida vengono forniti alcuni i modelli di redazione per le clausole principali che sono
- aver assolto agli obblighi in materia di lavoro delle persone con disabilita
- obbligo di assicurare una quota di almeno il 30% alle assunzioni di giovani (under 36) e donne.
Appalti riservati Clausole di premialità
Vengono forniti inoltre modelli di redazione delle clausole di premialità riguardanti i seguenti aspetti:
- Mancanza di accertamenti relativi ad atti discriminatori nei tre anni antecedenti la data di scadenza del termine di presentazione delle offerte,
- Impegno ad utilizzare specifici strumenti di conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro per i propri dipendenti, nonche' modalita' innovative di organizzazione del lavoro;
- Impegno ad assumere, oltre alla soglia minima percentuale prevista come requisito di partecipazione, persone con disabilita', giovani con eta' inferiore a trentasei anni e donne per l'esecuzione del contratto o per la realizzazione di attivita' ad esso connesse o strumentali;
- Rispetto, nell'ultimo triennio, dei principi della parita' di genere e adozione di specifiche misure per promuovere le pari opportunita' generazionali e di genere, anche tenendo conto del rapporto tra uomini e donne nelle assunzioni, nei livelli retributivi e nel conferimento di incarichi apicali;
- rispetto deli obblighi di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, in materia di lavoro delle persone con disabilita';
- impegno a presentare per ciascuno degli esercizi finanziari ricompresi nella durata del contratto di appalto, una dichiarazione volontaria di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 7 del decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254.
Contratti riservati obblighi di pubblicità
Il DPCM ricorda che sul profilo del committente, nella sezione «Amministrazione trasparente», vanno pubblicati i documenti già citati
a. il rapporto sulla situazione del personale
b. la relazione di genere sulla situazione del personale maschile e femminile
c. la dichiarazione circa il rispetto delle norme che disciplinano il diritto al lavoro delle persone con disabilita',
e che notizia e link di pubblicazione vanno comunicati via PEC, ai Ministri o autorita' delegati
- per le pari opportunita' e la famiglia,
- per le politiche giovanili e il servizio civile universale,
- per le politiche in favore della disabilita'.
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Appalti: linee guida per pari opportunità e inclusione disabili
Sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 26 luglio 2023 , in allegato al decreto del Dipartimento per la famiglia e le pari opportunità del 20 giugno 2023 , le Linee guida volte a favorire le pari opportunita' generazionali e di genere, nonche' l'inclusione lavorativa delle persone con disabilita' nei contratti riservati.
Il decreto attua infatti la previsione dell'articolo 61 comma 1 decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 "codice dei contratti pubblici", contiene disposizioni volte a favorire che prevede
«Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono riservare il diritto di partecipazione alle procedure di appalto e quelle di concessione o possono riservarne l'esecuzione a operatori economici e a cooperative sociali e loro consorzi il cui scopo principale sia l'integrazione sociale e professionale delle persone con disabilita' o svantaggiate, o possono riservarne l'esecuzione nel contesto di programmi di lavoro protetti quando almeno il 30 per cento dei lavoratori dei suddetti operatori economici sia composto da lavoratori con disabilita' o da lavoratori svantaggiati».
Per questo vengono fornite le indicazioni operative ed esempi di compilazione di bandi di gara, avvisi e inviti, in merito ai requisiti necessari o come ulteriori requisiti premiali dell'offerta,ai meccanismi e strumenti idonei a realizzare le pari opportunita' generazionali, di genere e di inclusione lavorativa per le persone con disabilita' o svantaggiate
Si sottolinea che gli obblighi di consegna previsti ai commi 1, 2 e 3, dell'art. 1 dell'allegato II.3 del decreto legislativo 36 (Rapporto sulla situazione del personale, relazione di genere sulla
situazione del personale maschile e femminile, e dichiarazione di regolarita' sul diritto al lavoro delle persone con disabilita')
derivano direttamente dalla legge e si applicano anche in mancanza di espressa previsione nel bando di gara, ma per esigenza di certezza dei rapporti giuridici e di tutela dell'affidamento degli operatori economici e' s opportuno che il contenuto di detti obblighi sia espressamente indicato nel bando di gara e nel contratto.
Altre misure, invece, richiedono che le stazioni appaltanti traducano i principi della norma in clausole all'interno dei bandi di gara, tenendo conto delle specificita' dei settori in cui agiscono le gare e del loro oggetto.
Si ricorda infine che la Dichiarazione di regolarita' sul diritto al lavoro delle persone con disabilita' (comma 3) è richiesta alle aziende con numero pari o superiore a quindici dipendenti e non superiore a cinquanta di consegnare alla stazione appaltante, entro sei mesi dalla conclusione del contratto.,