-
Bonus assunzioni giovani editoria IT: si può fare domanda
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale , con qualche settimana di ritardo, l'atteso decreto del 2 dicembre 2025 del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria che disciplina le modalità applicative per la fruizione del contributo a sostegno delle assunzioni effettuate nel 2025 nel campo della digitalizzazione editoriale, come previsto dall’art. 1 del D.P.C.M. 17 settembre 2025. Dal 12 marzo è possibile inviare le domande , con scadenza 14 aprile.
Ecco tutti dettagli e istruzioni in merito.
La misura: importo e requisiti dei beneficiari
Il provvedimento attua una misura volta a incentivare:
- l’ingresso di giovani professionisti qualificati nel settore editoriale;
- l’innovazione tecnologica e la transizione digitale delle imprese editoriali;
- il rafforzamento delle competenze nel campo della digitalizzazione dei media.
La misura è finanziata con risorse residue del “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria” e o consiste in un contributo forfettario pari a 10.000 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato effettuata nel 2025
Il contributo è riconosciuto:
- entro il limite massimo complessivo di 2 milioni di euro;
- nel rispetto del regime europeo degli aiuti “de minimis” (Reg. UE n. 2831/2023)
ATTENZIONE In caso di domande eccedenti le risorse disponibili, si procederà a riparto proporzionale tra tutti gli aventi diritto
Per le assunzioni di professionalità specialistiche è previsto uno stanziamento massimo di 2 milioni di euro per l’anno 2025, che costituisce tetto di spesa
Soggetti beneficiari
possono accedere al contributo i datori di lavoro appartenenti a:
- imprese editrici di quotidiani (ATECO 58.12);
- imprese editrici di periodici (ATECO 58.13);
- agenzie di stampa (ATECO 60.31);
- emittenti radiofoniche (ATECO 60.10);
- emittenti televisive (ATECO 60.20);
purché non partecipate dallo Stato
Ulteriori requisiti:
- iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC);
- assenza di procedure di liquidazione volontaria, coatta o giudiziale;
- regolarità contributiva e previdenziale
Le assunzioni agevolabili
Il contributo riguarda esclusivamente assunzioni a tempo indeterminato perfezionate nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2025 di lavoratori con età inferiore a 36 anni; in possesso di competenze specialistiche funzionali all’innovazione digitale.
Le competenze devono riguardare:
- digitalizzazione editoriale;
- comunicazione e sicurezza informatica;
- servizi online nel settore dei media
comprovate attraverso almeno una delle seguenti modalità:
- titolo di studio conseguito al termine di un percorso formativo;
- attestato rilasciato da enti accreditati o altri soggetti formatori;
- esperienza professionale documentata per almeno sei mesi continuativi, finalizzata all’acquisizione delle competenze richieste
Presentazione delle domande ed erogazione dei contributi
Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica tramite l’area riservata del portale www.impresainungiorno.gov.it nel periodo compreso tra
- il 12 marzo 2026 (ore 10:00) e
- il 14 aprile 2026 (ore 17:00)
La domanda deve contenere una dichiarazione sostitutiva attestante:
- il possesso dei requisiti soggettivi;
- gli estremi dei contratti di assunzione (dati anagrafici, data, qualifica/mansione);
- il titolo o l’esperienza comprovante le competenze;
- le coordinate bancarie dell’impresa
I dati sulle assunzioni sono verificati dal Dipartimento tramite flussi informativi con l’INPS
Dopo la verifica delle domande il Dipartimento forma un elenco dei beneficiari con l’importo spettante e approvato con decreto del Capo del Dipartimento e pubblicato sul sito istituzionale
Il contributo è erogato mediante accredito sul conto corrente indicato nella domanda.
Eventuali quesiti o richieste di chiarimento dovranno essere inoltrati, tramite posta elettronica ordinaria, alla casella di posta dedicata: [email protected], indicando nell’oggetto la dicitura “Contributo assunzioni nel 2025”.
Controlli e revoca
Il Dipartimento effettua controlli, anche a campione e potrà richiedere la documentazione attestante assunzioni e competenze;
In caso di violazioni puo disporre i la revoca e il recupero delle somme in caso di insussistenza dei requisiti o dichiarazioni mendaci .
I beneficiari sono tenuti a comunicare tempestivamente eventuali variazioni o perdita dei requisiti.
-
Assunzioni agevolate: obbligo pubblicazione sul SIISL con il DL sicurezza
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto-Legge n. 159 del 31 ottobre 2025, entrano in vigore una serie di misure urgenti in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e protezione civile, ma anche importanti novità sul fronte delle assunzioni agevolate.
Tra gli interventi più significativi spicca infatti l’introduzione dell’obbligo, per i datori di lavoro privati, di pubblicare sul Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) le posizioni lavorative vacanti per le quali intendono richiedere incentivi o agevolazioni contributive a carico dello Stato.
Si tratta di un passo rilevante nel processo di digitalizzazione e trasparenza delle politiche attive del lavoro, con l’obiettivo di mettere in rete domanda e offerta, promuovere occupazione regolare e rafforzare la cultura della legalità e della sicurezza.
Come sottolineato dal presidente dell’INPS, Gabriele Fava, il decreto rappresenta un vero e proprio “cambio di passo nella tutela dei lavoratori”, perché non si limita a rafforzare controlli e sanzioni, ma punta a integrare la sicurezza nella qualità del lavoro e dell’impresa, premiando la competenza e la conformità alle norme antinfortunistiche.
Assunzioni agevolate: pubblicità obbligatoria sul SIISL dal 1° aprile 2026
L’articolo 14 del DL 159 stabilisce che, a partire dal 1° aprile 2026, tutti i datori di lavoro privati che intendono usufruire di agevolazioni contributive o incentivi alle assunzioni dovranno rendere pubbliche le offerte di lavoro sul portale SIISL, il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa gestito dal Ministero del Lavoro e realizzato dall’INPS
L’obbligo riguarda quindi tutti i rapporti di lavoro per i quali si richiede un sostegno economico pubblico: prima di procedere all’assunzione, l’azienda dovrà pubblicare la posizione vacante sul portale, specificando le caratteristiche del ruolo e i requisiti richiesti.
Solo dopo che la comunicazione sarà stata inserita, verificata e validata dal sistema, il datore potrà procedere con la stipula del contratto e con l’eventuale richiesta di incentivo.
L’obiettivo della misura è duplice:
- trasparenza e tracciabilità, per evitare utilizzi impropri delle agevolazioni e garantire pari opportunità ai candidati in cerca di occupazione;
- integrazione tra politiche attive e sostegni economici, così da collegare le assunzioni incentivate a percorsi di inserimento lavorativo realmente efficaci.
Il SIISL, istituito con il DL Lavoro del 2023 e già operativo, diventa così un nodo digitale centrale nelle relazioni tra imprese, lavoratori e pubblica amministrazione. Oggi infatti il sistema consente già a disoccupati, beneficiari di sussidi e operatori accreditati di interagire per offerte di lavoro, formazione e accompagnamento all’impiego. Con il DL 159, la sua funzione si estende anche alla pubblicità obbligatoria delle offerte incentivabili, completando l’ecosistema delle politiche attive digitali.
Oltre ai datori di lavoro, anche le agenzie per il lavoro dovranno, entro il 1° aprile 2026, pubblicare attraverso il SIISL tutte le posizioni da loro gestite, potendo poi utilizzare lo stesso portale per la ricerca dei candidati con i profili più idonei
Sul piano operativo, un decreto ministeriale attuativo definirà entro 60 giorni i dettagli tecnici per la pubblicazione, la trasmissione e l’interoperabilità dei sistemi informatici, incluso l’eventuale utilizzo del SIISL anche per l’invio del modello UNILAV, in alternativa al consueto canale “CO” del Ministero del Lavoro
Sicurezza, legalità e qualità del lavoro: la visione del DL Sicurezza
Il collegamento tra assunzioni agevolate, trasparenza e sicurezza è uno dei punti di forza del DL 159, che affianca alle misure per l’inclusione occupazionale anche una serie di innovazioni nel campo della sicurezza sul lavoro.
Il provvedimento, noto anche come “DL Sicurezza Lavoro”, introduce novità significative come:
- l’estensione delle coperture assicurative INAIL agli studenti impegnati in percorsi formativi e PCTO (alternanza scuola-lavoro);
- la digitalizzazione dei controlli sui cantieri e l’introduzione di sistemi informativi per il monitoraggio delle attività ad alto rischio;
- ulteriori sanzioni per violazioni sulla patente a crediti per le imprese,
In questo contesto, il collegamento tra incentivi occupazionali e rispetto delle norme di sicurezza diventa essenziale: solo le imprese che rispettano gli standard di tutela potranno beneficiare delle agevolazioni contributive.
Il sistema SIISL, attraverso la raccolta e la condivisione delle informazioni sui rapporti di lavoro, diventa così anche uno strumento di vigilanza preventiva, capace di favorire l’emersione del lavoro regolare e ridurre i rischi di irregolarità.
-
Nuovi bonus 2025 per assunzioni e investimenti in editoria digitale, radio, TV
il Dipartimento per l'informazione e l'editoria ha comunicato l'adozione din un nuovo D.P.C.M. , attualmente in corso di registrazione alla Corte dei Conti, che prevede contributi per le assunzioni nel campo della digitalizzazione editoriale e per investimenti in tecnologie innovative nel settore dell'editoria e delle emittenti radio televisive effettuati nel 2025.
Si tratta in particolare di un fondo da 44milioni di euro destinati a erogare alle aziende del settore:
- un contributo forfettario di 10mila euro per ogni assunzione di figure professionali under 36 con specifiche competenze tecnologiche e digitali;
- un contributo pari al 70% delle spese sostenute nell'anno 2025, per l'ammodernamento tecnologico delle infrastrutture e dei processi produttivi, sia per aziende editoriali che emittenti radio e TV.
Si attende per l'attuazione un decreto ministeriale entro 45 giorni dalla pubblicazione in GU ed entrata in vigore. Vediamo intanto ulteriori dettagli.
Contributi assunzioni giovani in editoria 2025
Nel 2025 :
- le imprese editoriali,
- le agenzie di stampa e
- le emittenti radiofoniche e televisive, sia locali che nazionali,
potranno beneficiare di un contributo economico per favorire nuove assunzioni. L’aiuto riguarda l’assunzione di figure professionali con meno di 36 anni, dotate di competenze certificate in settori legati all’innovazione tecnologica e digitale. Rientrano, ad esempio, le capacità maturate nella digitalizzazione editoriale, nella comunicazione e sicurezza informatica o nei servizi online per i media.
Per ogni assunzione a tempo indeterminato realizzata nel 2025 viene riconosciuto un contributo forfettario pari a 10.000 euro.
L’incentivo ha un limite complessivo di spesa fissato in 2 milioni di euro per l’anno 2025. Ciò significa che le risorse saranno distribuite fino all’esaurimento del fondo. Inoltre, questi aiuti rientrano nella disciplina europea degli aiuti “de minimis”, che prevede massimali specifici per garantire la concorrenza tra imprese.
Contributi per investimenti tecnologici imprese editrici e agenzie di stampa
Un’altra misura mira a sostenere gli investimenti delle imprese editrici di quotidiani e periodici, oltre che delle agenzie di stampa. L’obiettivo è favorire la transizione digitale e l’ammodernamento delle strutture produttive. Sono finanziabili, ad esempio:
- progetti di rinnovamento tecnologico delle redazioni,
- l’acquisto di sistemi digitali per la produzione e la distribuzione dei contenuti, o
- l’adozione di nuove piattaforme per migliorare la fruizione delle notizie da parte dei lettori.
Il contributo copre fino al 70% delle spese sostenute nel 2025, con un tetto massimo di 8 milioni di euro per l’intero anno. Per ottenere il beneficio, gli investimenti devono far parte di un progetto organico e complessivo, non essere interventi isolati.
La misura non è cumulabile con altri incentivi nazionali o locali già previsti per le stesse spese.
Viene precisato che la sua applicazione è subordinata al via libera della Commissione europea, come previsto dalle regole sugli aiuti di Stato.
Contributi emittenti radio e televisioni
Il pacchetto di misure include anche specifici aiuti per le emittenti televisive e radiofoniche. L’intento è lo stesso: sostenere la digitalizzazione e l’innovazione, per migliorare la qualità dei contenuti e renderli più facilmente accessibili al pubblico.
Il contributo riconosciuto copre il 70% delle spese sostenute nel 2025, con un fondo complessivo di 34 milioni di euro.
Le risorse sono però suddivise in tre aree principali:
- 20 milioni per i fornitori di servizi di media audiovisivi nazionali titolari di numerazioni LCN, esclusi quelli a partecipazione pubblica o che trasmettono solo televendite.
- 10 milioni per i fornitori locali di media audiovisivi che hanno ottenuto accesso alle frequenze digitali secondo la normativa vigente.
- 4 milioni per i concessionari radiofonici, i fornitori di contenuti digitali radiofonici e i consorzi editoriali che operano in tecnologia DAB.
Anche in questo caso, gli investimenti devono far parte di un progetto organico di innovazione. L’agevolazione non è cumulabile con altri incentivi concessi per le stesse spese e sarà operativa solo dopo l’autorizzazione della Commissione europea.
-
Assunzione ricercatori: nuova agevolazione nella legge 79 2025
E' stata pubblicata il 6 giugno 2025 la legge di conversione del decreto-legge n. 45/2025 (PNRR Scuola), che contiene un nuovo credito d’imposta da 10mila euro per chi assume un ricercatore o un ex dottorando.
Questa agevolazione sostituisce il precedente sgravio contributivo biennale da 7.500 euro, ritenuto poco efficace, considerando che finora è stato utilizzato da una sola azienda. Occorre attendere un decreto attuativo del ministero dell'Università per le modalità di richiesta e applicazione
Nella legge sono presenti ulteriori novità per la carriera accademica. Vediamo di seguito tutti i dettagli.
Nuovo incentivo assunzione ricercatori 2025: requisiti e condizioni
La norma relativa all’agevolazione per l’assunzione di ricercatori da parte delle imprese è contenuta nell’articolo 3-septies del decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, coordinato con la legge di conversione 5 giugno 2025, n. 79
A partire dal 1° luglio 2025 e fino al 31 dicembre 2026, le imprese che assumono a tempo indeterminato almeno un giovane ricercatore possono beneficiare di un’agevolazione fiscale, sotto forma di credito d’imposta pari a 10.000 euro per ciascuna persona assunta.
Questa misura è destinata a chi assume personale in possesso di:
- un dottorato di ricerca, oppure
- un contratto, attuale o passato, come ricercatore a tempo determinato ai sensi degli articoli 22 o 24 della legge n. 240/2010.
Il credito d’imposta:
- è concesso dal Ministero dell’università e della ricerca tramite una specifica procedura (che sarà regolata da un decreto ministeriale),
- può essere usato esclusivamente in compensazione tramite modello F24,
- non concorre alla formazione del reddito d’impresa né alla base imponibile IRAP.
Il beneficio:
- non è soggetto ai limiti ordinari dei crediti d’imposta (quelli fissati, ad esempio, dalla legge finanziaria 2007 o dalla legge 388/2000),
- è fruibile fino al 31 dicembre 2026,
- è concesso nei limiti delle risorse disponibili stabilite dalla norma.
L’obiettivo della misura è promuovere l’occupazione qualificata giovanile e il rafforzamento del legame tra mondo accademico e imprese, nel quadro dell’attuazione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), in particolare l’Investimento 3.3 della Missione 4, Componente 2.
Il Ministero dell’università e della ricerca (MUR) dovrà quindi emanare un decreto ministeriale attuativo che:
- definisca i criteri e le modalità per la richiesta e concessione del credito d’imposta;
- disciplini l’eventuale presentazione delledomande da parte delle imprese;
precisi le modalità di utilizzo del credito e i controlli.
Il testo precisa anche che il credito sarà concesso nei limiti delle risorse stanziate, perciò è probabile che il decreto specifichi anche il criterio cronologico di accesso (es. “fino ad esaurimento fondi”).
ATTENZIONE Non è indicata una scadenza precisa per l’emanazione del decreto, ma poiché l’agevolazione parte dal 1° luglio 2025, il decreto attuativo dovrebbe teoricamente essere pubblicato prima di quella data per permettere alle imprese di accedere concretamente al beneficio.
Qui il testo coordinato della legge di conversione del dl 45 2025
Nuove figure per il pre-ruolo universitario e salvaguardia progetti europei
Oltre agli incentivi per l’assunzione nel privato, il decreto PNRR Scuola convertito in legge interviene anhe su un altro fronte strategico: quello della carriera universitaria.
Grazie a un emendamento approvato in Senato, vengono introdotte due nuove tipologie contrattuali per il cosiddetto “pre-ruolo”, cioè il periodo intermedio tra il dottorato e l’accesso a un posto stabile da ricercatore o professore. Oltre al contratto di ricerca, già previsto dal 2024, ora sarà possibile attivare anche incarichi “di ricerca” e “post-doc”, con durata annuale rinnovabile fino a un massimo di tre anni, riservati a ex dottorandi e specializzandi.
Potranno comprendere attività di ricerca, didattica e cosiddetta “terza missione” (cioè il trasferimento della conoscenza al territorio e al sistema produttivo).
Un aspetto particolarmente apprezzato dalla comunità scientifica è la possibilità, espressamente prevista, di utilizzare questi nuovi contratti per partecipare ai bandi europei, in particolare quelli legati al programma MSCA. Nei mesi scorsi, infatti, numerosi ricercatori e atenei avevano espresso forte preoccupazione per il rischio di esclusione dai progetti internazionali, a causa dell’incompatibilità del nuovo contratto di ricerca con le regole UE.
Con questa modifica, l’Italia rientra pienamente nella cornice della Carta europea dei ricercatori, garantendo ai giovani studiosi la possibilità di costruire carriere competitive a livello internazionale.
-
Esonero contributivo parità di genere: domande da correggere entro il 15 ottobre
I datori di lavoro che hanno commesso errori nella compilazione della domanda di esonero contributivo legato al possesso della certificazione di parità 2023 (legge 162 2021) possono rettificare i dati. Per farlo, devono:
- rinunciare alla domanda presentata erroneamente e
- inviarne una nuova con le informazioni corrette
- entro il termine perentorio del 15 ottobre 2024.
Se la domanda non viene corretta entro questa data, verrà comunque elaborata, ma il beneficio sarà ridotto in base all'errore presente.
E' la novità comunicata dall'INPS nel messaggio 2844 pubblicato il 13 agosto 2024.
L'istituto lo ha ricordato con un nuovo comunicato riepilogativo il 2 ottobre scorso. QUI IL TESTO
Ricordiamo di seguito le principali indicazioni sul tema e le istruzioni complete sulle modalità di rettifica delle domande.
Esonero contributivo parità di genere: come rettificare la domanda
Nel messaggio INPS ricorda che nella domanda è fondamentale indicare la retribuzione media mensile globale e non quella del singolo lavoratore.
Per retribuzione media mensile globale si intende la media di tutte le retribuzioni erogate nel periodo di validità della certificazione (36 mesi) e non la media dei singoli lavoratori. Per esempio, se un'azienda ha 50 dipendenti, la retribuzione media mensile globale deve considerare l'intera massa salariale nel periodo di tre anni.
Inoltre, l'INPS chiarisce che una volta approvata la domanda, l'esonero sarà valido per tutti i 36 mesi di validità della certificazione, indipendentemente dall'eventuale indicazione errata di una durata inferiore nella domanda, poiché l'ente provvederà a sanare automaticamente la situazione.
L’esonero contributivo per parità di genere: cos’è e come si ottiene
Esonero contributivo
I datori di lavoro del settore privato che hanno una certificazione di parità di genere possono beneficiare di uno sconto sui contributi previdenziali:
- pari all'1 % della media mensile complessiva delle retribuzioni dei dipendenti,
- fino a un massimo di 50.000 euro all'anno
- per ogni codice fiscale aziendale .
In caso di esaurimento delle risorse disponibili (50 milioni di euro annui), l'esonero sarà proporzionalmente ridotto per tutti i beneficiari.
Certificazione di parità
L'INPS verifica che la certificazione sia conforme prima di concedere l'esonero Per essere valida, la certificazione deve essere rilasciata da organismi accreditati secondo le norme UNI.
Leggi per maggiori dettagli Certificazione parità di genere. ecco i parametri
Codice di Autorizzazione
Le aziende che ottengono l'esonero verranno identificate tramite un codice di autorizzazione (CA) "4R", che indica l'autorizzazione all'esonero secondo quanto stabilito dall'articolo 5 della legge n. 162/2021.
Tempistiche e Fruizione dell'Esonero:
L'esonero autorizzato potrà essere utilizzato dal primo mese di validità della certificazione e per l'intero periodo di durata della stessa (fino a 36 mesi).
L'effettiva fruizione dell'esonero potrà iniziare solo dopo l'elaborazione massiva delle domande, che avverrà dopo la scadenza del termine per la rettifica (15 ottobre 2024).
Vedi tutte le istruzioni INPS in Esonero contributivo parità: al via le domande
-
Naspi e Discoll nel nuovo Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa
In merito al processo che prevede l''iscrizione di Naspi e Discoll nel nuovo Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa (Siisl), a breve modi e termini saranno specificati in un prossimo decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
Attualmente è comunque in corso l’aggiornamento delle banche dati del ministero e di altre amministrazioni ed enti pubblici. Il disoccupato ha anche la possibilità di integrare e rettificare i dati precompilati.
L’obiettivo è ovviamente quello di permettere ai Centri per l’impiego di individuare offerte di lavoro idonee tramite il Siisl.
Naspi e Discoll inseriti nel Sistema informativo per l’inclusione sociale
Il Decreto Coesione 60/2024 ha così previsto all’art.25 l’iscrizione d’ufficio dei percettori della Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) e dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS-COLL) nel Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa.
Ai beneficiari dell’Assegno di inclusione (ADI) e del supporto formazione lavoro (SFL), si aggiungono anche i percettori NASpI e DISS-COLL.
Il Siisl permette ai soggetti registrati di accedere ad informazioni e proposte di lavoro, corsi di formazione, tirocini di orientamento e formazione, progetti utili alla collettività ed altri strumenti di politica attiva del lavoro adeguati alle proprie caratteristiche e competenze. In questo processo si dovrebbe tenere conto sia delle esperienze formative che delle competenze professionali possedute dagli iscritti in virtuù delle offerte di lavoro disponibili così come dei corsi di formazione.
Si ricorda che la «Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI)» è stata istituita con l’art. 1 del D.Lgs. n. 22 del 2015 e rappresenta “l’indennità mensile di disoccupazione, (…) avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddi–to ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato (con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni) che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione”.
L’Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa – DIS-COLL, istituita con l’art. 15 del D.Lgs. n. 22 del 2015, costituisce l’indennità di contrasto alla disoccupazione involontaria ed “è riconosciuta mensilmente ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, con esclusione degli amministratori e dei sindaci, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione”
Leggi anche Portale SIISL: lavoro piu facile con l'intelligenza artificiale
-
Decontribuzione Sud: istruzioni operative dall’INPS
Circolare INPS 82/2024 del 17.07.2024, recepita la proroga della decontribuzione SUD al 31.12.2024.
La Commissione Europea ha infatti rilasciato l’autorizzazione con la decisione C(2024) 4512 final del 25.06.2024, prorogando l’applicabilità della decontribuzione Sud (art.1, commi da 161 a 168, L. 30.12.2020 n. 178) fino al 31.12.2024, a condizione che l’aiuto sia concesso entro il 30.06.2024.
Al riguardo, su espressa indicazione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, si precisa che,
- qualora entro la data del 30 giugno 2024
- sia stato instaurato un rapporto di lavoro a tempo determinato,
- la decontribuzione in trattazione può trovare applicazione fino al 31 dicembre 2024 ancorché tale rapporto venga prorogato o trasformato a tempo indeterminato successivamente al 30 giugno 2024.
Conseguentemente, in forza della suddetta autorizzazione della Commissione europea, il beneficio contributivo in oggetto trova applicazione, per i rapporti di lavoro instaurati entro il 30 giugno 2024, tramite l’esposizione dei relativi codici nei flussi Uniemens da parte del datore di lavoro, fino al mese di competenza di dicembre 2024.
Non sono previste ulteriori variazioni del regime di aiuto esistente e, pertanto, tutte le altre condizioni di tale regime rimangono inalterate.
Il massimale di erogazione degli aiuti ricompresi nel c.d. Temporary Crisis and Transition Framework è pari a:
- 335 mila euro per le imprese attive nei settori della pesca e dell'acquacoltura;
- 2,25 milioni di euro per tutte le altre imprese ammissibili al regime di aiuti esistente.
Con specifico riferimento ai suddetti massimali, si precisa che, qualora un datore di lavoro operi in più settori per i quali si applicano massimali diversi, per ciascuna di tali attività deve essere rispettato il relativo massimale di riferimento e non può, comunque, mai essere superato l'importo massimo complessivo di 2,25 milioni di euro per datore di lavoro.
Inoltre, si conferma che la misura in trattazione non trova applicazione in relazione ai settori
- della produzione primaria di prodotti agricoli, del lavoro domestico e del settore finanziario[2],
- nonché nei riguardi dei soggetti espressamente esclusi dall’articolo 1, comma 162, della legge di Bilancio 2021.
Adesso l’INPS da indicazioni circa lo sgravio da esporre in Uniemens chiarendo inoltre come procedere per l’arretrato che riguarda il mese di luglio e che può essere recuperato entro il prossimo mese di ottobre.
Decontribuzione Sud esposizione Uniemens
I datori di lavoro interessati che intendono fruire della Decontribuzione Sud devono esporre, a partire dal flusso Uniemens di competenza del mese di luglio 2024, i lavoratori per i quali spetta l’agevolazione valorizzando, secondo le consuete modalità, l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della sezione <DenunciaIndividuale>.
In particolare, nell’elemento <Contributo> deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese di riferimento.
Inoltre, in conseguenza del nuovo assetto della misura, a partire dalla denuncia di competenza del mese di agosto2024 i datori di lavoro devono, indicare anche la data di instaurazione del rapporto di lavoro all’interno dell’elemento <InfoaggCausaliContrib>.
Pertanto, per esporre il beneficio spettante, come già illustrato con la circolare n. 90 del 27
luglio 2022, devono essere valorizzati all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, nell’elemento <InfoAggcausaliContrib> i seguenti elementi:
- nell’elemento <CodiceCausale> deve essere inserito il valore “DESU”, avente il significato di “Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato Articolo 1, commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178”;
- nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale>, dal periodo di competenza agosto 2024, deve essere inserita la data di assunzione nel formato AAAA-MM-GG e deve essere esposto l’attributo "TipoIdentMotivoUtilizzo" con valore "DATA".
Nel caso delle agenzie di somministrazione relativamente alla posizione per i lavoratori assunti per essere impegnati presso l’utilizzatore (posizione contributiva contraddistinta dal C.S.C. 7.07.08 e dal C.A. 9A), oltre all'elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> contenente la data di assunzione e al relativo attributo "TipoIdentMotivoUtilizzo", deve essere esposto un ulteriore <IdentMotivoUtilizzoCausale> contenente la matricola aziendale o il codice fiscale e il relativo attributo <TipoIdentMotivoUtilizzo> con valore "MATRICOLA_AZIENDA" oppure "CF_PERS_FIS" o ”CF_PERS_GIU”;
- nell’elemento <AnnoMeseRif> deve essere indicato l’AnnoMese di riferimento del conguaglio;
- nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> deve essere indicato l’importo conguagliato, relativo alla specifica competenza.
I dati esposti nell’Uniemens saranno poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure come segue:
- con il codice “L565”, avente il significato di “Conguaglio Esonero articolo 1, commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178”;
- con il codice “L571”, avente il significato di “Arretrati Esonero articolo 1, commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178”.
Nella mensilità di luglio 2024, quindi, può essere esposto il codice “DESU” sia con le modalità attualmente in uso, valorizzando <IdentMotivoUtilizzoCausale> con “N”, sia utilizzando le istruzioni fornite con la presente circolare.
Si fa altresì presente che la fruizione della Decontribuzione Sud relativa al mese di competenza di luglio 2024 può essere esposta come arretrato esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza delle mensilità di agosto, settembre e ottobre 2024.
Si rammenta che la sezione “InfoAggcausaliContrib” va ripetuta per il mese di arretrato.
I datori di lavoro che hanno diritto al beneficio, ma hanno sospeso o cessato l’attività e vogliono fruire dell’esonero spettante, devono avvalersi della procedura delle regolarizzazioni (Uniemens/Vig).
Leggi anche Decontribuzione Sud prorogata al 31 dicembre ma solo per l'utilizzo