• Pace Fiscale

    Rottamazione dei tributi locali: sconti su sanzioni e interessi, ma decide ogni Comune

    Una nuova possibilità di regolarizzazione potrebbe aprirsi per i contribuenti che hanno debiti fiscali con Comuni e Regioni. Lo schema di decreto legislativo sui tributi regionali e locali consente infatti agli enti territoriali di introdurre proprie forme di definizione agevolata, con la riduzione o l’esclusione di sanzioni e interessi.

    Non si tratta, tuttavia, di una rottamazione nazionale applicabile automaticamente in tutta Italia. Sarà ciascun ente a decidere se attivare la misura, quali debiti includere e quali condizioni applicare.

    A stwbilirlo è stato il Decreto Legislativo approvato in via preliminare nel 2025 e su cui in data 29 luglio scorso il Governo ha ripreso le fila. (Leggi anche Federalismo enti locali: il Governo procede malgrado le Regioni)             

    Il testo ricordiamolo introduce disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale.

    Rottamazione locale: che cosa prevede il decreto sul federalismo

    La novità è contenuta nell’articolo 4 dello schema di decreto legislativo dedicato ai tributi regionali e locali.

    Nel rispetto dell’equilibrio di bilancio, Regioni ed enti locali potranno introdurre autonomamente forme di definizione agevolata per gli obblighi tributari rimasti totalmente o parzialmente inadempiuti. La norma guarda in particolare ai crediti di difficile riscossione e consente agli enti di prevedere:

    • l’esclusione o la riduzione degli interessi;
    • l’esclusione o la riduzione delle sanzioni;
    • il pagamento delle somme dovute entro un termine stabilito dall’ente.

    Il tributo non viene quindi necessariamente cancellato: l’agevolazione riguarda principalmente gli importi aggiuntivi maturati per il mancato o tardivo pagamento. Le condizioni precise dipenderanno dal provvedimento approvato da ciascun Comune o Regione.

    La sanatoria non sarà automatica

    Il punto più importante per i contribuenti è che il decreto attribuisce agli enti una facoltà, non un obbligo.

    Il contribuente con debiti relativi, ad esempio, a tributi comunali non potrà accedere alla definizione agevolata sulla sola base della norma nazionale. Dovrà attendere che l’ente creditore approvi uno specifico regolamento o un altro atto previsto dalla normativa vigente.

    Ciò significa che le regole potrebbero cambiare da un territorio all’altro. Un Comune potrebbe decidere di eliminare integralmente le sanzioni, un altro di ridurle soltanto in parte, mentre un altro ancora potrebbe non introdurre alcuna agevolazione.

    Gli enti dovranno adottare le misure tenendo conto della propria situazione economica e finanziaria e della capacità della definizione agevolata di incrementare la riscossione delle entrate.

    Rottamazione tributi locali: quali ci potranno rientrare

    La definizione potrà riguardare i tributi disciplinati e gestiti direttamente dalle Regioni e dagli enti locali.

    Per i Comuni, in base alle scelte contenute nel singolo regolamento, potranno quindi essere interessati tributi come IMU e TARI, oltre alle altre entrate tributarie di competenza dell’ente.

    Sono invece espressamente escluse:

    • l’IRAP;
    • le compartecipazioni a tributi erariali;
    • le addizionali applicate ai tributi dello Stato, comprese le addizionali IRPEF.

    Lo schema consente inoltre a Regioni ed enti locali di introdurre definizioni agevolate anche per le entrate di natura patrimoniale, purché tale possibilità sia prevista dall’atto adottato dall’ente.

    Non solo cartelle: possibili sconti anche su accertamenti e ricorsi

    La novità non riguarda esclusivamente le cartelle o i debiti già affidati alla riscossione.

    Gli enti potranno prevedere la definizione agevolata anche quando sono già in corso procedure di accertamento. Potranno inoltre essere incluse le controversie pendenti davanti alla giustizia tributaria nelle quali sia parte lo stesso Comune o la stessa Regione.

    Il campo di applicazione potenziale è quindi più ampio rispetto a una tradizionale rottamazione delle cartelle: potrà comprendere anche avvisi di accertamento e liti tributarie ancora aperte, secondo le modalità stabilite dall’ente.

    Almeno 60 giorni per aderire

    Il termine concesso ai contribuenti per effettuare gli adempimenti non potrà essere inferiore a 60 giorni dalla pubblicazione dell’atto sul sito istituzionale dell’ente.

    La pubblicazione online sarà determinante anche per l’efficacia dei regolamenti degli enti locali. Dopo la pubblicazione, il provvedimento dovrà essere trasmesso entro 60 giorni al Dipartimento delle Finanze, ma soltanto per finalità statistiche.

    Le definizioni dovranno inoltre riferirsi a periodi di tempo circoscritti. Non sarà quindi possibile introdurre una sanatoria generale e permanente: il regolamento dovrà precisare quali annualità, debiti o atti possono essere regolarizzati.

    Rottmazione tributi locali: che cosa dovranno controllare i contribuenti

    Prima di presentare una domanda sarà necessario verificare sul sito del Comune o della Regione:

    • l’effettiva approvazione della definizione agevolata;
    • i tributi e le annualità ammesse;
    • la misura dello sconto su interessi e sanzioni;
    • l’eventuale inclusione di accertamenti e contenziosi;
    • le modalità e la scadenza per il pagamento;
    • l’eventuale possibilità di rateizzazione.

    Lo schema di decreto crea dunque una cornice normativa comune, ma la concreta applicazione dipenderà dalle decisioni dei singoli enti. Fino all’approvazione e alla pubblicazione del relativo atto locale, non sarà possibile considerare la rottamazione già disponibile per il contribuente.

  • Pace Fiscale

    Rottamazione quinquies, cosa succede se salti una rata: quando si decade davvero?

    La Rottamazione quinquies è una misura agevolativa riproposta dalla legge di Bilancio 2026 con la quale per determinate cartelle esattoriali il contribuente che aderisce non paga sanzioni e interessi ma solo il debito principale.

    Vediamo cosa accade se chi ha aderito entro il 30 aprile non paga una rata o se paga in modo insufficiente o parziale rispetto al piano di rateizzazione accordato dalla Riscossione.

    Rottamazione quinquies: cosa succede se salto una rata?

    Domanda
    Ho aderito alla Rottamazione quinquies scegliendo il pagamento rateale. Cosa succede se non pago una rata o verso un importo inferiore a quello dovuto? Perdo subito i benefici della definizione agevolata?

    Risposta
    No, nel caso di pagamento rateale il mancato o insufficiente versamento di una sola rata non determina automaticamente la perdita della Rottamazione quinquies.

    La decadenza dai benefici scatta in tre casi:

    • mancato o insufficiente pagamento della rata unica;
    • mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive;
    • mancato o insufficiente pagamento dell’ultima rata del piano.

    La legge di Bilancio 2026 considera infatti inefficace la definizione agevolata quando ricorre una di queste condizioni.

    Leggi anche Rottamazione quinquies: a chi spetta tolleranza fino al 5 agosto             

    Se salto la prima rata perdo la Rottamazione quinquies?

    Nel caso in cui sia stato scelto il pagamento rateale, il mancato pagamento della prima rata, da solo, non comporta la decadenza immediata.

    La perdita dei benefici si verifica soltanto quando risultano non pagate o pagate in modo insufficiente due rate, anche non consecutive, oppure quando l’omissione riguarda l’ultima rata del piano.

    Questo significa che una singola rata non versata non rende immediatamente inefficace la definizione, a meno che non si tratti dell’ultima scadenza prevista.

    Cosa succede se non pago la rata unica?

    Per chi ha scelto di pagare tutto in un’unica soluzione, il mancato o insufficiente versamento entro la scadenza prevista comporta la perdita della Rottamazione quinquies.

    La rata unica è fissata al 31 luglio 2026. Se il pagamento non viene effettuato, oppure viene eseguito solo in parte, la definizione agevolata diventa inefficace. 

    Cosa succede dopo la decadenza?

    La decadenza fa venir meno i vantaggi della Rottamazione quinquies. In particolare:

    • gli importi già pagati restano acquisiti come acconto sulle somme complessivamente dovute;
    • riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi;
    • possono essere avviate nuove procedure cautelari o esecutive;
    • possono proseguire le procedure esecutive già iniziate prima della domanda;
    • i debiti interessati non possono più essere rateizzati secondo l’articolo 19 del DPR 602/1973.

    Le somme versate, quindi, non vengono restituite, ma vengono imputate al debito residuo, che torna esigibile secondo le regole ordinarie.

    Il pagamento parziale vale come rata non pagata?

    Sì. Ai fini della decadenza, il versamento insufficiente è equiparato al mancato pagamento.

    Di conseguenza, se il contribuente paga solo una parte dell’importo dovuto per una rata, quella scadenza viene considerata non correttamente adempiuta. La definizione diventa inefficace quando l’insufficienza riguarda la rata unica, due rate anche non consecutive oppure l’ultima rata. 

    In sintesi: quando si perde la Rottamazione quinquies?

    La Rottamazione quinquies si perde quando il contribuente:

    non paga, o paga solo in parte, la rata unica;

    non paga, o paga in modo insufficiente, due rate anche non consecutive;

    non paga, o paga in modo insufficiente, l’ultima rata.

    Una sola rata saltata durante il piano, se non è l’ultima, non determina invece la decadenza immediata.

  • Pace Fiscale

    Rottamazione quinquies: a chi spetta tolleranza fino al 5 agosto

    Entro il 31 luglio scade il pagamento della prima o unica rata per la rottamazione quinquies.

    Sul portale di ADER da oltre un mese cono disponibili le comunicazioni di risposta per chi ha aderito alla misura.

    Agenzia delle entrate-Riscossione ha reso accessibili nell'area riservata del proprio sito le Comunicazioni delle somme dovute destinate ai contribuenti che hanno presentato domanda entro il 30 aprile 2026: ogni comunicazione contiene:

    • l'esito della richiesta, 
    • il dettaglio degli importi e i moduli per il pagamento delle rate. 

    La comunicazione è disponibile esclusivamente in area riservata per chi ha trasmesso la domanda tramite il servizio in area riservata, con accesso mediante SPID, CIE e CNS e — per professionisti e imprese — anche con le credenziali dell'Agenzia delle Entrate. 

    Per chi ha invece presentato domanda dall'area pubblica, la comunicazione è inviata anche con raccomandata o PEC, a seconda del domicilio indicato.

    Di seguito anche una infografica per ricordare tutte le regole e il calendario dei pagamenti per la rottamazione quinquies.

    Leggi anche Rottamazione quinquies, cosa succede se salti una rata: quando si decade davvero?      

    Rottamazione quienquies: come pagare

    La Comunicazione delle somme dovute riporta l'esito di accoglimento o rigetto, il prospetto di sintesi dei carichi inseriti, gli importi da versare e le scadenze. 

    In fase di adesione il contribuente ha scelto la modalità di pagamento, secondo questi parametri:

    • pagamento in unica soluzione oppure in un massimo di 54 rate bimestrali distribuite in 9 anni;
    • importo della singola rata non inferiore a 100 euro;
    • versamento della prima o unica rata entro il 31 luglio 2026.

    Alla comunicazione sono allegati i moduli di pagamento delle prime 10 rate. 

    Se il piano supera le dieci rate, gli ulteriori moduli sono resi disponibili in area riservata e, per i soli contribuenti che hanno presentato domanda dall'area pubblica, inviati al domicilio indicato prima della scadenza dell'undicesima rata.

    Ricordiamo che a seguito della presentazione della domanda di adesione, Agenzia delle entrate-Riscossione, limitatamente ai debiti rientranti nell’ambito applicativo (debiti “definibili”) della Rottamazione-quinquies:

    • non avvierà nuove procedure cautelari o esecutive;
    • non proseguirà le procedure esecutive precedentemente avviate salvo che non abbia già avuto luogo il primo incanto con esito positivo;
    • resteranno in essere eventuali fermi amministrativi o ipoteche già iscritte alla data di presentazione della domanda.

    Scarica qui l'infografica con il calendario dei pagamenti.

    Inoltre, il contribuente, sempre per i debiti “definibili”, non sarà considerato inadempiente ai sensi degli articoli 28-ter e 48-bis del DPR n. 602/1973 e per il rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC).

    La legge prevede infine che, a seguito della presentazione della domanda di adesione, sempre limitatamente ai debiti rientranti nell'ambito applicativo della Rottamazione-quinquies (debiti "definibili"), siano sospesi:

    • i termini di prescrizione e decadenza dei carichi inseriti nella domanda;
    • fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di Rottamazione-quinquies, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti rateizzazioni in essere alla data di presentazione della domanda.

    Rottamazione quinquies: domiciliazione, ContiTu e i carichi che rientrano nella definizione

    La comunicazione contiene anche le istruzioni per attivare l'addebito diretto delle rate sul conto corrente.

    Oltre allo sportello, la domiciliazione si richiede con il servizio “Attiva/revoca mandato SDD piani di Definizione agevolata” in area riservata. 

    Scarica qui l'infografica con il calendario dei pagamenti.

    È inoltre attivo ContiTu, disponibile in area pubblica, che consente di definire in via agevolata soltanto alcuni degli avvisi o cartelle contenuti nella comunicazione.

    Ricordiamo che la misura, introdotta dalla Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), riguarda esclusivamente i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023: imposte dichiarate e non versate, omesso versamento di contributi INPS diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture. La definizione consente di versare il solo debito residuo a titolo di capitale e il rimborso spese per eventuali procedure esecutive e diritti di notifica. Non sono dovuti interessi e sanzioni inclusi nei carichi, interessi di mora, sanzioni civili accessorie ai crediti previdenziali e aggio; per le sanzioni del codice della strada non sono dovuti gli interessi (comprese le “maggiorazioni”) e l'aggio.

    Rottamazione quinquies: a cosa prestare attenzione in vista del 31 luglio

    La novità di questa definizione agevolata è che chi non verserà la prima rata entro il 31 luglio, nonostante il termine perentorio, non fuoriuscirà subito dal perimetro della pace fiscale.

    La decadenza dalla rottamazione quinquies arriva solo dopo due mancati pagamenti, anche non consecutivi.

    Occorre però fare attenziona al fatto che chi ha presentato domanda di adesione alla rottamazione quinquies e non comincia a versare le somme dovute o smette di farlo ha conseguenze serie.

    Vediamo una tabella di riepilogo vista l'immenente scadenza del 31 luglio 2026

    Regole Rottamazione quinquies
    Decadenza Immediata dopo l’unica rata, dopo due mancati pagamenti o con l’ultima rata in caso di piano rateale
    Tolleranza Solo per la rata unica e per l’ultima rata:

    • entro il 5 agosto chi paga la rata unica
    • entro il 31 luglio chi ha rateizzato
    Rateizzazione futura Esclusa

    Rottamazione quinquies: attenzione alla decadenza

    Per coloro che in fase di adesione alla Rottamazione-quinquies hanno scelto di pagare in unica soluzione, la legge prevede ulteriori 5 giorni di tolleranza e pertanto saranno considerati tempestivi i versamenti effettuati entro il 5 agosto 2026, oltre tale data si perderanno i benefici della definizione agevolata. 

    Per coloro che, invece, hanno scelto un piano di pagamento rateale, la legge prevede l’inefficacia della Rottamazione-quinquies in caso di mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive.

    Pertanto entro dovranno pagare entro il 31 luglio coloro i quali hanno rateizzato.

    Si ricorda, infine che per l’ultima rata del piano, così come per la rata unica, sono concessi cinque giorni di tolleranza.

  • Pace Fiscale

    Cartelle di Comuni e Regioni, rottamazione al via: chi potrà presentare domanda

    L'Agenzia della Riscossione ha pubblicato in data 9 giugno il Modello per la rottamazione dei tributi locali.

    Ricordiamo che la Legge di conversione del Dl Fiscale ha previsto la misura agevolativa.

    Si tratta della possibilità per i Comuni di aderire alla rottazione quinquies per i propri tributi locali affidati all'ADER.

    La conversione in legge del DL n 63/2026 contiene tra le altre norme la conferma della proroga di alcuni termini relativi all’estensione della rottamazione-quinquies agli enti territoriali.

    Il calendario della rottamazione-quinquies era inizialmente stringente e anche l’IFEL con una nota si era espresso con richiesta per ammorbidirlo.

    Il DL 63/2026 individua nuovi termini per la procedura vediamoli di seguito.

    Rottamazione per tributi locali: che cos’è

    La Legge n. 88/2026, di conversione del DL n. 38/2026, ha introdotto importanti novità in materia fiscale. 

    In particolare, l'articolo 10-quinquies, prevede l’estensione della Definizione agevolata delle cartelle (cosiddetta Rottamazione-quinquies) anche a tutti i debiti, tributari e non, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al dicembre 2023 dalle Regioni e dagli enti locali.

    L’applicazione della misura agevolativa è subordinata all’adozione da parte dell’ente interessato, secondo le forme prescritte dalla legislazione vigente, di un apposito provvedimento da pubblicare sul proprio sito istituzionale e trasmettere ad Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 30 giugno 2026, termine prorogato al 31 luglio, secondo le modalità che la stessa Agenzia pubblicherà sul proprio sito internet.

    Rottamazione degli enti territoriali: il calendario da sapere

    Con la legge n 113/2026 di conversione del DL n 63/2026 si prevede che:

    • a decorrere dal 15 ottobre 2026 e non dal 15 settembre 2026, l’agente della riscossione rende disponibili ai debitori, nell’area riservata del proprio sito internet istituzionale, i dati necessari a individuare i carichi definibili;
    • tra il 16 ottobre 2026 e il 15 dicembre 2026 e non tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026, il debitore presenta la dichiarazione con cui manifesta all’agente della riscossione la propria volontà di procedere alla definizione, con modalità esclusivamente telematiche;
    • il pagamento delle somme dovute per la definizione è effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 e non entro il 31 gennaio 2027, oppure in un massimo di cinquantaquattro rate bimestrali di pari importo;
    • entro il 28 febbraio 2027 e non entro il 31 dicembre 2026, l’agente della riscossione invia ai debitori la comunicazione con l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione, l’importo delle singole rate e le relative scadenze;

    Per gli enti territoriali ( Comuni e Regioni) possibilità di aderire entro il 31 luglio.

    Rottamazione enti locali: modello per i comuni e data per la domande

    Il 9 giugno, l'Ader ha pubblicato il modello ufficiale da utilizzare per l'adesione da parte dei comuni.

    Scarica qui il Modello Rottamazione quinquies per l'adesione da parte degli Enti

    Il comunicato stampa della Riscossione oltre a riepilogare tutte le regole per aderire ha reso disponibile il Modello della Rottamazione quinquies dei tributi locali da inviare da parte dei comuni e solo allora i contribuenti potranno aderire.

    In partcolare, dal 16 settembre sul sito di AdeR, dopo che l’ente territoriale abbia adottato e comunicato l’applicazione della Rottamazione-quinquies ai carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione, i contribuenti potranno aderire in base alla procedura definita dal decreto legge n. 38/2026 i cui termini sono stati modificati dalla Legge di conversione del DL n 63/2026.

    Allegati:
  • Pace Fiscale

    Rottamazione quinquies: quando è inefficace?

    L'Agenzia della Riscossione in data 7 luglio ha aggiornato il fascicolo delle FAQ con risposte ai dubbi frequenti dei contribuenti.

    In particolare, veniva domandato quando la rottamazione numero cinque è inefficace, vediamo la risposta dell'ADER.

    Leggi anche Rottamazione quinquies: a cosa prestare attenzione in vista del 31 luglio

    Rpttamazione quinquies: condizioni per l’inefficacia

    La Rottamazione-quinquies risulterà inefficace a seguito:

    • del mancato o insufficiente versamento 
    • ovvero, nelle sole ipotesi di cui alle lettere a. e c., anche di tardivo versamento superiore a cinque giorni:
      • a. dell'unica rata scelta dal debitore per effettuare il pagamento;
      • b. di due rate, anche non consecutive, nel caso il debitore abbia scelto la soluzione rateale.
      • c. dell'ultima rata di quelle nelle quali il debitore ha scelto di dilazionare il pagamento.

    Per evitare la decadenza la legge consente, pertanto, una tolleranza di “cinque giorni” rispetto alla scadenza della rata solo per il pagamento dell’unica rata scelta dal debitore per effettuare il pagamento di quanto dovuto a titolo di Definizione agevolata ovvero, nel caso abbia optato per la soluzione rateale, solo per il pagamento dell’ultima rata del piano.

    Rottamazione quinquies: conseguenze dell’inefficacia

    In caso di inefficacia della Rottamazione-quinquies, la legge prevede che:

    • i versamenti effettuati sono considerati a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute;
    • riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero dei carichi per i quali si è determinata l’inefficacia della misura agevolativa con l’avvio di nuove procedure cautelari o esecutive, nonché con la prosecuzione delle procedure esecutive che erano già state avviate alla data di presentazione della domanda di adesione;
    • i carichi non sono più rateizzabili ai sensi dell’art.19 del DPR n. 602/1973 

  • Pace Fiscale

    Rottamazione quinquies: dove si trova il riepilogo pagamenti

    L'Ader con un avviso del 7 luglio ha specificato che la Comunicazione delle somme dovute contiene le seguenti informazioni:

    • l’accoglimento o l’eventuale diniego della domanda di adesione;
    • l’ammontare complessivo delle somme dovute a titolo di Rottamazione-quinquies;
    • la scadenza dei pagamenti in base alla soluzione indicata in fase di presentazione della domanda di adesione;
    • i moduli di pagamento precompilati;
    • le informazioni per richiedere l’eventuale domiciliazione dei pagamenti sul conto corrente.

    Dove si trova la comunicazione delle somme dovute? Come pagare in modo personalizzato?

    L'Avviso Ader lo specifica, leggi di seguito le istruzioni per la Rottamazione quinquies.

    Comunicazione somme dovute: dove trovarla facilmente

    Per coloro che hanno presentato la domanda di adesione nell’area riservata del sito, la "Comunicazione" con i relativi moduli di pagamento, è resa disponibile esclusivamente all’interno della propria area riservata, in conformità a quanto previsto dalla legge.
    Attenzione invece al fatto che, per coloro che hanno presentato la domanda di adesione utilizzando il servizio nell’area pubblica del sito, la "Comunicazione", oltre a essere disponibile nella propria area riservata, è inoltre inviata al domicilio (casella PEC o indirizzo "fisico") indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda.
    Nel caso in cui si è smarrita la comunicazione inviata è possibile anche richiederne una copia, senza necessità di credenziali, ma allegando la documentazione necessaria per il riconoscimento, tramite l’apposito form disponibile nell’area pubblica del sito.
    Per effettuare la richiesta occorre compilare il form con:

    • il codice fiscale del soggetto che ha presentato la domanda di adesione;
    • la documentazione necessaria per il riconoscimento;
    • indicare l'indirizzo e-mail al quale si desidera ricevere la Comunicazione e i relativi moduli di pagamento.

    Rottamazione quinquies: vuoi pagare una parte? Leggi le istruzioni

    Le "Comunicazioni" di accoglimento che prevedono un importo da pagare a titolo di Rottamazione-quinquies (lettere tipo AT e AP) contengono il piano con la ripartizione dell’importo dovuto in base alla soluzione di pagamento scelta al momento dell’adesione (unica soluzione ovvero soluzione rateale fino ad un massimo di 54 rate).

    Nel caso in cui la ripartizione scelta al momento dell’adesione determini rate di importo inferiore al limite di 100 euro previsto dalla legge, il numero delle rate nel quale è suddiviso l’importo dovuto a titolo di Definizione è ridotto d’ufficio nella misura strettamente necessaria a garantire il rispetto di tale importo minimo per ciascuna rata. In tal caso, la Comunicazione delle somme dovute reca un numero di rate così rideterminato.

    A tali "Comunicazioni" sono, inoltre, allegati i moduli di pagamento relativi alle prime dieci rate del piano di Definizione agevolata.
    Nel caso in cui l’importo dovuto sia ripartito in più di dieci rate:

    • i moduli di pagamento relativi alle rate successive saranno resi disponibili nell’area riservata del sito;
    • soltanto a coloro che hanno presentato la domanda utilizzando il servizio nell’area pubblica del sito, gli stessi moduli saranno anche inviati, prima della scadenza dell’undicesima rata, al domicilio indicato nella domanda di adesione.

    Se si intende pagare in forma agevolata soltanto alcune delle cartelle/avvisi contenuti nella Comunicazione delle somme dovute, occorre utilizzare il servizio "ContiTu".

    Infine per essere sempre aggiornato, consulta il “calendario” con tutte le prossime scadenze delle Definizioni agevolate

  • Pace Fiscale

    Rottamazione quater: pagamento regolare entro l’8 giugno

    L'agenzia della Riscossione con il nuovo servizio online dello scadenzario per le rottamazioni, leggi lo scadenzario per approfondire, ricorda che il 31 maggio è scaduta la 12° rata della rottamazione quater.

    Il termine del 31 maggio riguarda i contribuenti che devono pagare la 12ª rata della rottamazione quater (la 11ª rata per i soggetti indicati dal Decreto Alluvione ) e la 4ª rata della Riammissione alla stessa misura agevolativa. Attenzione al fatto che grazie alla tolleranza e ai differimenti previsti dalla legge, l’ultimo giorno utile per pagare è l’8 giugno. 

    In caso di mancato pagamento, oppure qualora venga effettuato oltre il termine ultimo o per importi parziali, la legge prevede la perdita dei benefici della definizione agevolata e gli importi già corrisposti saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.
    È possibile pagare in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie, agli sportelli bancomat (ATM) abilitati, utilizzando i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPa, sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione e con l'App Equiclick. 

    Si può pagare anche direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione prenotando un appuntamento.

    Le rate successive andranno saldate secondo le scadenze del proprio piano di riammissione contenuto nella Comunicazione delle somme dovute.

    In merito alla Rottazione quater occorre precisare che il Decreto Fiscale in convernsione in legge entro il 26 maggio prossimo, potrebbe contenere novità per l'eventuale riapertura della definizione agevolata n 4, leggi anche Rottamazione cartelle: ipotesi per norme integrative.

    Rottamazione quater: moduli online per chi ha più di 10 rate

    Il servizio è disponibile sul sito della Riscossione e consente di richiedere o di ottenere direttamente online i moduli per il pagamento dall’undicesima rata in poi, da utilizzare a partire dal 2026. 

    Nella comunicazione delle somme dovute che era stata inviata dopo l’adesione alla Rottamazione-quater, infatti, erano allegati solo i moduli di pagamento relativi alle prime dieci rate.
    I nuovi moduli, spediti anche tramite posta elettronica certificata o nella tradizionale forma cartacea a seconda del domicilio indicato dal contribuente, sono stati appositamente elaborati per i piani di pagamento ripartiti in più di dieci rate e in regola con tutti i versamenti precedenti, mentre non riguardano i contribuenti che tramite il servizio “ContiTu” hanno già ottenuto i moduli per tutte le rate previste.
    Il servizio “Copia comunicazione” prevede due modalità:

    • si può accedere all’area riservata del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione (con Spid, Cie, Cns e per gli intermediari fiscali Entratel) e, nella sezione Definizione agevolata, scaricare direttamente i moduli di pagamento,
    • senza necessità di credenziali di accesso, è possibile inviare la richiesta e ricevere la copia via e-mail compilando il form presente nell’area pubblica del sito e allegando la documentazione necessaria per il riconoscimento.

    Leggi: Rottamazione quinquies: via alle domande per tutti gli approfondimenti.