• Agricoltura

    Contributi autonomi agricoltura e IAP 2023: prima scadenza 17 luglio

    Inps ha pubblicato il 4 luglio 2023   nella circolare 59 2023  gli importi e le istruzioni per i versamenti dei  contributi  IVS dovuti dai

    •  coltivatori diretti, 
    • coloni, mezzadri 
    • e imprenditori agricoli professionali IAP

    definiti  applicando le aliquote di finanziamento al reddito convenzionale individuato in base alla classificazione delle aziende.

    Autonomi agricoltura: contributi e scadenze 2023

    Per l’anno 2023 il reddito medio giornaliero è stato determinato con decreto del  Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 21 giugno 2023 in misura pari a €  61,98

    Le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento a decorrere dall’anno 2018 sono  pari alla misura del 24,00%,  comprensive del  contributo addizionale del 2%, previsto dall’articolo 12, comma 4, della legge n. 233/1990.

    Il contributo addizionale per ogni giornata di iscrizione  è pari a € 0,69, calcolato nel limite massimo di 156 giornate annue per ciascuna unità attiva.

    I lavoratori autonomi con più di sessantacinque anni di età pensionati e in possesso dei requisiti possono richiedere la riduzione del 50% dei contributi

    La contribuzione di maternità per  l’anno 2023  resta fissata nella misura di € 7,49 . 

    Confermata anche la  contribuzione INAIL  nella misura capitaria annua di:

    • € 768,50 (per le zone normali);
    • € 532,18 (per i territori montani e le zone svantaggiate).

    Il decreto del 20 settembre 2022  del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia ha fissato la riduzione 2023 nella misura pari al 15,17%  , che  sarà applicata agli elenchi delle aziende individuate e trasmesse dall’INAIL.

    Nell’allegato n. 1 sono riportate le tabelle con le aliquote in vigore per l’anno 2023 e gli importi della contribuzione da versare per le categorie interessate.

    ATTENZIONE  Il pagamento della contribuzione deve essere effettuato in quattro rate utilizzando il modello F2 alle seguenti scadenze:

    •   17 luglio 2023
    •  18 settembre 2023, 
    • 16 novembre 2023 e
    •  16 gennaio 2024.

     Esonero contributivo prime iscrizioni per under 40

    L’Istituto  annuncia una prossima circolare con le istruzioni aggiornate sull'esonero per gli agricoltori under 40.

  • Agricoltura

    Imprese agricole alluvionate: domande dal 3.07 al MIA di ISMEA

    ATTENZIONE con un comunicato ISMEA informa che per esaurimento fondi il portale è stato chiuso lo stesso giorno in cui sono partite le domande ossia in data 3 luglio.

    Con un comunicato del 26 giugno ISMEA informava che dalle ore 12.00 di lunedì 3 luglio sarà possibile presentare le domande per il Prestito MIA (Misura Intervento Alluvione), il nuovo intervento di ISMEA finalizzato ad assicurare alle imprese agricole e della pesca, colpite dai recenti eventi alluvionali, la liquidità per tutti i processi inerenti al ciclo produttivo. Possono accedere alla misura le PMI agricole e della pesca con sede legale o operativa o con superfici aziendali nei territori individuati dal decreto legge 1° giugno 2023, n.61. 

    Il Prestito MIA è erogato a tasso zero: oggetto di rimborso sarà quindi la sola quota capitale mentre gli oneri finanziari saranno azzerati mediante la concessione di un contributo in de minimis.

    La durata è fissata in cinque anni e il rimborso ha luogo mediante il pagamento di 12 rate trimestrali a partire dal 27° mese dall'erogazione.

    Il prestito MIA è assistito da cambiale agraria e correlato al 50% del fatturato 2022 della PMI, con un limite massimo di 30 mila euro per singola impresa. 

    La domanda potrà essere presentata esclusivamente in forma telematica sul portale dedicato:

    Le domande saranno istruite secondo l'ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria complessiva, pari a 15 milioni di euro. I contratti di prestito, attivabili anche a distanza, dovranno essere firmati entro il 30 novembre 2023.

    Come specificato precedentemente dall'ISMEA il prestito è riservato: 

    • alle PMI agricole, così come definite dall’Allegato I del Regolamento (UE) n.2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022 e che alla data del 31 dicembre 2022 non si trovavano già in difficoltà ai sensi dell’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014, e 2.
    • alle PMI della pesca, così come definite dall’Allegato I del Regolamento (UE) n.2022/2473 della Commissione del 14 dicembre 2022 e che alla data del 31 dicembre 2022 non si trovavano già in difficoltà ai sensi d e ll'articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014. Si specifica che al momento della domanda di accesso al prestito, la PMI deve risultare regolarmente iscritta al Registro delle Imprese con la qualifica di “impresa agricola” ai sensi dell'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, ovvero di “impresa ittica” ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n.4.

    Scarica qui il prospetto con tutte le regole per richiedere il prestito.

    Le misure ISMEA per gli agricoltori alluvionati

    Ricordiamo che con un comunicato del 24 maggio ISMEA informava delle misure disposte a sostegno delle popolazioni colpite dall'alluvione dell'Emilia.

    Per le imprese titolari di finanziamenti in essere con ISMEA:

    1. sospensione dei pagamenti delle rate con scadenza 2023 per un periodo pari alla durata dello stato di emergenza;
    2. sospensione dei termini concessi per la realizzazione dei piani aziendali per un periodo pari alla durata dello stato di emergenza e conseguente spostamento della data termine di chiusura del piano;
    3. sospensione dei termini concessi per la realizzazione degli investimenti finanziati per un periodo pari alla durata dello stato di emergenza e conseguente spostamento della data del termine;
    4. sospensione dei termini concessi per la richiesta degli Stati Avanzamento Lavori (SAL) per un periodo pari alla durata dello stato di emergenza e conseguente spostamento della data del termine;
    5. sospensione di tutte le attività di non-performing e quelle di attestazione ai sensi dell'art. 13, comma 4-bis, D.L. 193/2016 per un periodo pari alla durata dello stato di emergenza.

    Le sospensioni approvate operano automaticamente

    Viene specificato che, relativamente alle rate di ammortamento la sospensione riguarda sia la quota capitale che la quota interessi

    Le modalità di rinvio saranno determinate nel corso del corrente esercizio finanziario, neutralizzando comunque al momento l'applicazione di interessi di sospensione per il 2023.

    Leggi: Decreto Alluvione Emilia: tutti gli aiuti alle imprese in vigore dal 2 giugno con tutte le misure del governo.

  • Agricoltura

    Retribuzioni medie giornaliere agricoltura 2023

    Il Ministero del lavoro ha definito con il decreto direttoriale del 21 giugno 2023   le retribuzioni medie giornaliere, a valere per l’anno 2023 ai fini dei contributi e delle prestazioni previdenziali per la categoria dei piccoli coloni e compartecipanti familiari,in agricoltura, suddivisi  per singole Province. 

    Le tabelle sono allegate al decreto.

    In particolare viene evidenziato nel decreto  che,

    1.  il reddito medio convenzionale giornaliero, da valere per l’anno 2023 per ciascuna fascia di reddito agrario , è determinato nella misura di €  61,98.
    2. Il reddito medio dei mezzadri e coloni che optano, a domanda, per l’iscrizione nell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti, per l’anno 2023, è parificato a quello determinato, per il medesimo anno, nella tabella di cui al primo capoverso del  decreto per la categoria dei salariati fissi. Ove siano previste
      retribuzioni medie diverse per le varie categorie di salariati fissi, il reddito medio da considerare è quello corrispondente alla classe di retribuzione meno elevata.

    Vale la pena forse ricordare che i rapporti di piccola colonia e di compartecipazione familiare sono rapporti di lavoro associativi  del settore agricoltura regolati della legge 203/1982.  Più in particolare,  si distinguono :

    1. piccoli coloni  ovvero i lavoratori  con contratto di natura associativa   di prestazione di lavoro con durata inferiore alle 120 giornate  per l’esecuzione delle lavorazioni legate al ciclo di produzione annuale delle colture e/o l’ allevamento di bestiame;
    2. compartecipanti familiari , i quali sempre grazie al contratto associativo del familiare sono impegnati a cooperare nelle  lavorazioni colturali o di allevamento  nel lavoro del nucleo familiare, sino alla concorrenza della necessità di manodopera del fondo.
  • Agricoltura

    Imprese agricole: via ai finanziamenti per progetti di raccolta legname

    Viene pubblicato sul sito del MASAF Ministero dell'agricoltura il bando 2023 del 12 maggio con le regole per presentare domande di finanziamento per progetti di raccolta legname.

    A far data dal 12 maggio, di avvenuta pubblicazione del bando, decorrono i 45 giorni entro i quali poter presentare le relative domande.

    Nel dettaglio si tratta dei una selezione di progetti relativi alla attività di raccolta di legname depositato naturalmente nell’alveo dei fiumi, dei torrenti, sulle sponde di laghi e fiumi e sulla battigia del mare di cui al decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste n. 153055 del 13 marzo 2023.

    Il bando definisce le modalità per il finanziamento di progetti, anche di formazione e comunicazione, relativi alle attività di raccolta di legname depositato naturalmente nell'alveo dei fiumi, dei torrenti, sulle sponde di laghi e fiumi e sulla battigia del mare, in seguito a eventi atmosferici o meteorologici, mareggiate e piene, con la finalità di contenere i consumi energetici, di promuovere la produzione di energia dalla biomassa legnosa e l’autoconsumo, nonché di prevenire il dissesto idrogeologico nelle aree interne, nel rispetto della normativa vigente in materia ambientale. 

    Nel rispetto delle procedure e delle modalità attuative fissate dal Decreto, il presente Bando individua le tipologie di azioni, l’ammontare delle risorse disponibili, i requisiti di accesso dei Soggetti beneficiari, le condizioni di ammissibilità dei progetti, le spese ammissibili, la forma e le intensità delle agevolazioni, le modalità di presentazione delle domande e i criteri di valutazione, nonché le modalità di concessione e di erogazione del finanziamento e di rendicontazione delle spese.

    Ogni progetto approvato può ottenere un finanziamento massimo ammissibile di 50.000 euro. 

    Progetti raccolta legname: i beneficiari

    Possono presentare domanda di accesso al finanziamento: 

    • a) gli imprenditori agricoli, di cui all’articolo 2135 c.c., e gli imprenditori forestali, di cui al comma 2, lettera q), del decreto legislativo 3 aprile 2018 n. 34, singoli o associati, in cooperativa, anche in rete tra loro, e i lavoratori agricoli, anche pensionati; 
    • b) le organizzazioni agricole e le associazioni datoriali, di categoria, ambientaliste riconosciute ai sensi della normativa vigente quali coordinatori di iniziative che coinvolgano i soggetti di cui al punto a), per le finalità di cui all’articolo 2 del Decreto

    Progetti raccolta legname: caratteristiche dell'attività

    I progetti devono interessare le aree di cui all’articolo 2, comma 2 del Decreto e avere ad oggetto una o entrambe le seguenti tipologie di azioni: 

    a) Attività di raccolta del legname;

    b) Attività di formazione e comunicazione. 

    Ciascun soggetto partecipa a un solo progetto sia in forma singola che associata. 

    Nel caso in cui il progetto preveda attività di raccolta del legname, questa deve riguardare esclusivamente il legname depositato naturalmente nell'alveo dei fiumi, dei torrenti, sulle sponde di laghi e fiumi e sulla battigia del mare, in seguito a eventi atmosferici o meteorologici, mareggiate e piene. È, pertanto, escluso il taglio, abbattimento, danneggiamento e/o sradicamento di piante vive, secche o deperienti in piedi o adagiate, ma ancora radicate. 

    La raccolta del legname depositato naturalmente dovrà essere eseguita in modo da non danneggiare proprietà pubbliche e private e da non ledere diritti di terzi. 

    Durante l’esecuzione della raccolta del legname, l’eventuale accatastamento del materiale dovrà avvenire senza impedire il normale deflusso delle acque e senza ostacolare le aree prossime ai corsi d'acqua esposte a possibili fenomeni di esondazione.

    Progetti raccolta legname: spese ammissibili

    Sono ammissibili al finanziamento le spese coerenti e direttamente funzionali alla realizzazione del progetto.

    I costi di eventuali garanzie, anche fidejussorie, non rientrano tra le spese ammissibili.

    Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili, purché riconosciute in fase di rendicontazione tra quelle effettivamente sostenute e rendicontate, compresa una quota di spese generali non superiore al 5%.

    Progetti raccolta legname: le domande

    La domanda diretta ad ottenere il finanziamento è redatta utilizzando tassativamente il modello di cui all’Allegato 1 del presente Bando e deve essere corredata delle informazioni richieste negli Allegati 2 e 3 del presente Bando, nonché di ogni utile elemento di conoscenza delle attività previste, sotto il profilo organizzativo e finanziario, ai fini della valutazione.

    La domanda di finanziamento, sottoscritta digitalmente dal Soggetto proponente o dal rappresentante legale, deve essere inviata con la relativa documentazione entro e non oltre il termine di 45 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente Bando, a decorrere cioè dal 12 maggio, esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata, al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – Direzione generale dell’economia montana e delle foreste – Ufficio Difor I, all’indirizzo PEC: [email protected]