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Politiche attive anziani: in un nuovo decreto la sperimentazione dal 2026
Il Governo aveva approvato nel Consiglio dei ministri del 25 gennaio 2024 lo schema di decreto legislativo che inizia l'attuazione della legge delega per la riforma del sistema di assistenza per gli anziani, Legge 33 2023. Il testo definitivo del decreto è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 19 marzo 2024. Si tratta del d.lgs 29 del 15.3.2024 "Politiche attive in favore delle persone anziane (testo ripubblicato con note di lettura)
Il provvedimento rafforza le misure di sostegno ai non autosufficienti e pone le basi per un sistema unificato per l'assistenza ai non autosufficienti e procedure di accesso ai servizi molto semplificate per tutti gli over 65. Inoltre prevede che tutti i ministeri si mobilitino per creare le condizioni per una migliore inclusione sociale degli anziani e un invecchiamento attivo.
Si tratta di una riforma strutturale attesa da vent’anni e piu che mai necessaria dato che l'Italia è il paese con più anziani in Europa, il secondo nel mondo, dopo il Giappone.
Si sono rispettati i tempi previsti dal PNRR, che richiedevano l'entrata in vigore della legge delega entro il mese di marzo 2023 . Qui il testo della legge delega pubblicato in GU
AGGIORNAMENTO 2 MAGGIO 2025
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 30 aprile 2025, in esame definitivo, un decreto legislativo correttivo del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29.
Le norme ora in attesa di pubblicazione , tra l’altro:
- prorogano di sei mesi il termine previsto per l'adozione del regolamento di cui al comma 7 (19 marzo 2025) volto a definire i criteri per l'individuazione delle priorità di accesso PUA, la composizione e le modalità di funzionamento delle unità di valutazione multidimensionale unificata (UVM) nonché lo strumento della valutazione multidimensionale unificata (VMU) omogeneo a livello nazionale;
- introducono una procedura sperimentale, della durata di dodici mesi, a far data dal 1° gennaio 2026, volta all'applicazione provvisoria e a campione, delle disposizioni relative alla valutazione multidimensionale unificata, prevedendo la partecipazione di una provincia per ogni regione italiana, per la quale si attende un decreto del Ministro della salute. Il testo tiene conto dei pareri espressi dalla Conferenza unificata e dalle Commissioni parlamentari competenti.
Riforma assistenza anziani e invecchiamento attivo: cosa si prevede
Per l’avvio della nuova assistenza sono a disposizione oltre un miliardo di euro per il biennio 2024-2025.
E' stato sottolineato nella conferenza stampa di gennaio che le norme prevedono di creare :
- un Sistema nazionale assistenza anziani, nel quale agiscono sinergicamente Stato, Regioni, Comuni , grazie anche all'interoperabilità delle banche dati al fine di creare un unico sportello di accesso delle persone anziane a tutte le prestazioni
- una semplificazione delle valutazioni richieste per definire l'invalidità le condizioni dell’anziano e definire le prestazioni cui ha diritto
- Grazie in particolare alle risorse del PNRR si prevede un sistema di assistenza domiciliare hoc per gli anziani non autosufficienti che dovrebbe comprendere sia servizi medici -infermieristici che di sostegno nella vita quotidiana
- incremento delle strutture residenziali con personale professionale e ambienti adatti alle ridotte capacità fisiche delle persone.
Sono previsti anche strumenti per agevolare la permanenza al lavoro, il turismo per la terza età, l' alfabetizzazione tecnologica, e per favorire il rapporto con gli animali che ha grande valore anche ai fini della salute.
Riportiamo l'indice dello schema di decreto:
Titolo I – Principi generali e misure a sostegno della popolazione anziana
Capo I – Principi generali
Art. 1 – Oggetto e finalità
Art. 2 – Definizioni e disposizioni di coordinamento
Art. 3 – Ruolo del Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana
Capo II – Misure per la prevenzione della fragilità e la promozione della salute dell'invecchiamento attivo delle persone anziane, della sanità preventiva e della telemedicina in favore delle persone anziane
Art. 4 – Misure per la prevenzione della fragilità e la promozione della salute delle persone anziane
Art. 5 – Misure per la promozione della salute e dell'invecchiamento attivo delle persone anziane da attuare nei luoghi di lavoro
Art. 6 – Misure per favorire l'invecchiamento attivo mediante la promozione dell'impegno delle persone anziane in attività di utilità sociale e di volontariato
Art. 7 – Promozione della mobilità delle persone anziane
Art. 8 – Misure volte a favorire il turismo del benessere e il turismo lento
Art. 9 – Misure per la promozione di strumenti di sanità preventiva e di telemedicina presso il domicilio delle persone anziane
Art. 10 – Valutazione multidimensionale in favore delle persone anziane
Capo III – Misure volte a contrastare l'isolamento e la deprivazione relazionale e affettiva delle persone anziane nonché a promuovere il mantenimento delle capacità fisiche, intellettive e sociali
Art. 11 – Valorizzazione delle attività volte a promuovere l'incontro e il dialogo intergenerazionale nelle istituzioni scolastiche e nelle università anche mediante il riconoscimento di crediti universitari
Art. 12 – Misure per la promozione dell'attività fisica e sportiva nella popolazione anziana
Art. 13 – Misure per incentivare la relazione con animali da affezione
Art. 14 – Progetti di servizio civile universale a favore delle persone anziane
Capo IV – Coabitazione solidale domiciliare (senior cohousing) e coabitazione intergenerazionale (cohousing intergenerazionale)
Art. 15 – Linee guida in materia di senior cohousing e di cohousing intergenerazionale
Art. 16 – Criteri e standard di realizzazione di progetti di coabitazione mediante rigenerazione urbana e riuso del patrimonio costruito
Art. 17 – Progetti pilota sperimentali
Art. 18 – Monitoraggio
Capo V – Misure in materia di alfabetizzazione informatica e di facilitazione digitale
Art. 19 – Rete dei servizi di facilitazione digitale
Art. 20 – Percorso per le competenze trasversali e per l'orientamento per ridurre il divario digitale
Titolo II – Disposizioni in materia di assistenza sociale, sanitaria, sociosanitaria e prestazione universale in favore delle persone anziane non autosufficienti
Capo I – Riordino, semplificazione e coordinamento delle attività di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti e valutazione multidimensionale
Art. 21 – Definizione e articolazione multilivello del Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente.
Il documento fornisce un quadro complesso e dettagliato delle politiche a sostegno delle persone anziane, comprendendo non solo gli aspetti legati alla salute e all'assistenza sanitaria, ma anche quelli relativi all'inclusione sociale, all'alfabetizzazione digitale, alla mobilità, e all'interazione intergenerazionale.
Nuova indennità di accompagnamento per i non autosufficienti
Si avvia in forma sperimentale per due anni 2025-2026, un nuovo assegno di accompagnamento per le persone in difficoltà economica (si parla di una soglia ISEE di 6000 euro) che potrà, a scelta dell'assistito,
- passare da 531 a 1380 euro mensili con un aumento del 200% , come contributo diretto
- oppure si potrà affiancare all'assegno base con una serie di servizi assistenziali dello stesso valore economico del contributo diretto (assistenza domiciliare o residenza assistita).
Si segnala che contestualmente nel decreto legge 19 2024 di attuazione del PNRR è stata inserita una norma che prevede l'esonero contributivo per i datori di lavoro domestico che assumono assistenti familiari per anziani non autosufficienti con ISEE inferiore a 6mila euro.
Invecchiamento attivo: attesi decreti ministeriali
Le disposizioni prevedono l'emanazione di numerosi decreti ministeriali per l'attuazione delle misure, tra cui:
- decreto del ministero della salute di concerto con il ministero del lavoro, entro 90 giorni, per le linee di indirizzo per la promozione dell'accessibilità dei servizi territoriali alle persone anziane,
- decreto del ministero delle infrastrutture, entro 90 giorni, per definire l'adeguamento dei servizi di trasporto pubblico alle esigenze di mobilità delle persone anziane,
- decreto del ministero del turismo , entro 90 giorni per definire le modalità di attuazione delle misure per il turismo del benessere attraverso convenzioni con strutture ricettive, terminali, tour operator, organizzazioni di volontariato e associazioni,
- decreto del Ministero della salute previo parere della conferenza Unificata per la realizzazione di servizi di telemedicina e assistenza domiciliare (attivazione di almeno tre servizi sperimentali entro 180 giorni , uno per area geografica).
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Diaria Inail 2025: i nuovi importi per accertamenti e terapie
Il Decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479 e le successive modifiche prevedono la corresponsione di una indennità giornaliera per i lavoratori assicurati INAIL invitati fuori dal proprio comune di residenza presso gli Uffici dell'Istituto per:
- accertamenti medico-legali e amministrativi o
- per finalità terapeutiche ( es. assistenza protesica , erogazione di cure idro fango termali e soggiorni climatici).
Al fine di adeguare la diaria all'attuale costo della vita, con la circolare n. 28 del 29 aprile 2025 l'INAIL ha comunicato i nuovi importi delle diarie, aggiornati con Determina presidenziale sulla base dell'indice di variazione dei prezzi al consumo tra la media annua del 2024 e la media annua del 2023 ( pari al 0,8%) .
Le indennità giornaliere per il 2025 sono quindi le seguenti:
importo 2025 motivazione/durata importi 2024 euro 8,98 per assenza della durata di quattro ore e che obblighi a consumare un pasto fuori residenza
(importo precedente, euro 8,91); euro 17,99 (per assenza di una intera giornata senza pernottamento (importo precedente, euro 17,85); euro 35,10 per assenza di una intera giornata con pernottamento (importo precedente, euro 34,82). La delibera ha previsto che "I suddetti importi avranno decorrenza dal 1° giorno del mese successivo all’adozione della presente determinazione", il che significa che sono in vigore dal 1 aprile 2025
L'aggiornamento della procedura telematica di calcolo GRAIEWEB è in corso.
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Tasso INAIL per interessi e sanzioni da aprile 2025
A partire dal 23 aprile 2025, a seguito della decisione della Banca Centrale Europea del 17 aprile scorso, cambiano di nuovo i tassi di interesse per le rateazioni dei debiti per premi assicurativi e accessori, nonché le sanzioni civili per ritardati pagamenti.
Questa modifica si rende necessaria per adeguare il sistema di riscossione alle attuali condizioni economiche e garantire una maggiore equità nel trattamento dei debitori.
Lo ha comunicato l'istituto nazionale di assicurazioni contro gli infortuni con la circolare 27 del 22 aprile 2025.
INAIL Tasso Rateazioni dei Debiti Assicurativi
Il tasso di interesse per le rateazioni dei debiti per premi assicurativi e accessori viene aggiornato all’8,40%. Questo valore deriva dalla somma del tasso minimo di partecipazione per le operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (2,65%) con una maggiorazione di 6 punti percentuali. Tale misura si applica a tutte le istanze di rateazione presentate a partire dal 23 aprile o 2025.
Sanzioni Civili
Per quanto riguarda le sanzioni civili
1- nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, il cui ammontare è rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie il datore di lavoro è tenuto:
- al pagamento di una sanzione civile, in ragione d'anno, pari al tasso di interesse dell’Eurosistema maggiorato di 5,5 punti. In tale ipotesi, a decorrere dal 23 aprile 2025, la misura della sanzione è pari al 7,90%;
- al pagamento di una sanzione civile, in ragione d'anno, pari al tasso di interesse dell’Eurosistema senza ulteriori maggiorazioni, se il pagamento dei contributi o premi è effettuato entro centoventi giorni, in unica soluzione, spontaneamente pari al 2,40%;
2 – in caso di evasione connessa a registrazioni, denunce o dichiarazioni obbligatorie omesse o non conformi al vero, se la denuncia è effettuata spontaneamente prima di contestazioni o richieste entro dodici mesi dal termine il datore di lavoro è tenuto:
- al pagamento di una sanzione civile pari, in ragione d'anno, al tasso di interesse dell’Eurosistema, maggiorato di 5,5 punti, sempreché il versamento sia effettuato entro trenta giorni dalla denuncia, quindi dal 23 aprile pari al 7,90%
- Laddove invece il versamento in unica soluzione dei contributi o premi è effettuato entro novanta giorni dalla denuncia, la misura della sanzione civile è pari al tasso di interesse dell’Eurosistema, maggiorato di 7,5, quindi pari al 9,90%
La sanzione civile non può in ogni caso essere superiore al 40% dell’importo dei premi non corrisposti entro la scadenza di legge.
Sanzioni civili aziende sottoposte a procedura concorsuale
Nei confronti delle aziende sottoposte a procedure concorsuali, le sanzioni civili possono essere ridotte a un tasso annuo non inferiore a quello degli interessi legali, a condizione che siano integralmente pagati i contributi e le spese.
Nello specifico:
- La sanzione civile per mancato o ritardato pagamento è pari al tasso minimo di partecipazione per le operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema, ossia 2,40%.
- La sanzione civile per evasione è pari al tasso minimo dell’Eurosistema maggiorato di 2 punti percentuali, quindi 4,40%.
Tabella Riassuntiva tassi INAIL
Tipologia Nuovo Tasso Rateazione debiti per premi 8,65% Sanzione civile per ritardo 8,15% Sanzione civile per pagamento entro 120 giorni 2,65% Sanzione civile per evasione (entro 30 giorni) 8,15% Sanzione civile per evasione (entro 90 giorni) 10,15% Recepimento nuovo saggio legale 2025
L'INAIL, con la Circolare n. 2 del 13 gennaio 2025, ha comunicato il recepimento del decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 10 dicembre 2024, con il quale il saggio degli interessi legali, è stato abbassato dal 2,5% al 2% annuale a partire dal 1° gennaio 2025.
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Intelligenza Artificiale e Lavoro: il Ministero chiede un parere sulle linee guida
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha avviato la redazione delle Linee Guida per l’Implementazione dell’Intelligenza Artificiale nel Mondo del Lavoro. Si tratta di un documento che vuole accompagnare imprese, consulenti del lavoro, lavoratori, enti di formazione e soggetti intermediari nell’adozione consapevole e responsabile dell’intelligenza artificiale (IA). L’obiettivo è favorire l’uso dell’IA per migliorare produttività, efficienza, benessere e sicurezza nei contesti lavorativi, tutelando al contempo la dignità della persona.
Dal 14 aprile 2025 è aperta una consultazione pubblica con la quale il ministero mette a disposizione la bozza attuale e chiede il contributo per completarla e migliorarla.
SCARICA QUI IL TESTO DELLA BOZZA DI LINEE GUIDA
Consultazione pubblica per le linee guida IA nel lavoro
Come detto, per rendere il documento il più possibile completo e condiviso, il Ministero ha avviato una consultazione pubblica attraverso il portale ParteciPA.
Tutti gli stakeholder interessati – aziende, professionisti, enti e cittadini – possono inviare proposte, osservazioni e suggerimenti, anche di natura tecnica o normativa, sulla bozza del testo.
Dal punto di vista operativo gli interessati devono accedere al portale ParteciPA a questo LINK e inserire, previa registrazione con SPID, CNS o CIE, i propri dati , per poi rispondere a una serie di domande sulla bozza di linee guida.
E' possibile anche caricare un documento completo con il proprio contributo.
Il percorso partecipativo rappresenta un’occasione concreta per contribuire alla definizione di regole chiare e utili, valorizzando il contributo diretto di chi opera ogni giorno nel mondo del lavoro.
Le indicazioni più rilevanti saranno recepite nel documento finale, con riconoscimento degli autori.
C’è tempo fino al 21 maggio 2025 per partecipare e contribuire alla costruzione di regole nell'utilizzo delle nuove tecnologie a favore di un futuro del lavoro al contempo più innovativo, inclusivo e umano.
Il questionario sulla bozza Linee Guida IA
IL QUESTIONARIO DA COMPILARE è IL SEGUENTE
Anagrafica
(Title And Description)
Nome e Cognome
(Risposta breve)
Denominazione dell’Ente di appartenenza
(Risposta breve)
Ruolo/Posizione ricoperta all’interno dell’Ente
(Risposta breve)
Indirizzo e-mail
(Risposta breve)
Regione/Provincia di appartenenza
(Risposta breve)
Quali considerazioni generali sulle Linee guida?
(Risposta lunga)
Quali considerazioni per migliorare struttura e leggibilità del testo?
(Risposta lunga)
Quali proposte per fornire strumenti operativi ad imprese e lavoratori per l’implementazione dell’IA?
(Risposta lunga)
Quali considerazioni rispetto agli aspetti normativi e giuridici?
(Risposta lunga)
Quali considerazioni rispetto al tema sicurezza e tutela dei diritti?
(Risposta lunga)
Quali considerazioni rispetto al tema formazione e sviluppo delle competenze?
(Risposta lunga)
Quali considerazioni rispetto al tema finanziamenti e incentivi?
(Risposta lunga)
Invia un contributo più ricco e strutturato
(Title And Description)
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Reddito di libertà vittime di violenza: i termini per le domande
Il reddito di libertà è una misura a favore delle donne vittime di violenza istituito dal decreto Rilancio 2020 . Prevede un contributo economico mensile erogato dall'INPS alle donne ospiti di centri di violenza per favorire l'uscita e un nuovo inizio in autonomia all'esterno.
Il contributo intende infatti aiutare nelle spese di affitto, oltre che nelle spese necessarie per la vita quotidiana e per la scuola dei figli eventualmente presenti.
Con il DPCM del Dipartimento per la famiglia e le pari opportunità pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4.3.2025, vengono stanziati e ripartiti nuovi fondi alle Regioni portando l'importo del contributo mensile a 500 euro .
E' stanziata una dotazione di 10 milioni di euro annui per il triennio 2024-2026, si prevede la possibilità di ripresentare la domanda se in precedenza era stata respinta per mancanza di fondi.
Le risorse del fondo saranno ripartite tra le regioni in base ai dati Istat sulla popolazione femminile residente tra i 18 e i 67 anni, con la possibilità di ulteriori incrementi da parte delle regioni stesse o della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Di seguito le nuove istruzioni in particolare per la disciplina transitoria per le domande. Le istruzioni operative INPS sono state pubblicate il 5 marzo nella circolare 54 2025.
Reddito di libertà 2025: nuovo importo, cumulabità
Il reddito di libertà è un contributo economico per le donne vittime di violenza, sole o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali .
L'importo è pari a euro 500 pro capite su base mensile per un massimo di 12 mensilità e ha l 'obiettivo di garantire una maggiore autonomia nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza anche di fuori dei centri di protezione.
Il Reddito di libertà è destinato in particolare al
- riacquisto di una autonomia personale ( spese di affitto per un alloggio autonomo, per l'uscita dal Centro antiviolenza ) e
- spese per il percorso scolastico e formativo dei/delle figli/figlie minori.
Va sottolineato che:
- il bonus è cumulabile con altri strumenti di sostegno come l'assegno di inclusione , NASPI e altre misure di sostegno economico dei Comuni e delle Regioni
- l'Inps può procedere eventualmente alla revoca del contributo erogato, qualora dovessero intervenire motivi ostativi al mantenimento .
Attenzione il DPCM 2024 specifica la richiesta puo essere effettuata una sola volta da ogni donna interessata.
Reddito di libertà: requisiti e domande
Sono destinatarie del reddito di liberta le
- donne vittime di violenza e accolte nei centri riconosciuti dalle Regioni
- residenti in Italia
- con cittadinanza italiana, comunitaria o
- extracomunitaria con permesso di soggiorno o lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.
Il dpcm 2024 precisa che Il reddito di liberta' e' riconosciuto, su istanza di parte, e per il tramite del comune di riferimento, alle donne vittime di violenza che si trovino in condizioni di poverta', con o senza figli, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali, al fine di sostenerle nel percorso di fuoriuscita dalla violenza, favorendone l'emancipazione economica. La condizione di poverta', legata ad uno stato di bisogno straordinario o urgente, e' dichiarata dal servizio
sociale professionale.
Reddito di liberta 2025: modalità e scadenze per la presentazione delle domande
Come detto dal 5 marzo è stata aperta la finestra temporale straordinaria, fino al 18 aprile 2025, dedicata alle domande che in passato non erano state accolte per mancanza di fondi. Infatti il decreto ha previsto che le domande presentate all'INPS in precedenza e non accolte conservano priorita', a condizione che siano ripresentate entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, al fine di comprovare l'attuale sussistenza dei requisiti
Secondo i dati forniti dal Dipartimento per le Pari Opportunità, tra il 2020 e il 2024 sono state presentate 6.079 richieste all’INPS, delle quali ben 3.006 erano rimaste senza risposta a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili.
Ora, grazie ai nuovi finanziamenti, queste richieste potranno essere nuovamente inoltrate, seguendo il consueto canale dei Comuni ( vedi paragrafo successivo) che restano incaricati della verifica dei requisiti di accesso.
La circolare 54 2025 ha specificato che la domanda per il Reddito di Libertà va presentata dalle donne interessate, direttamente o mediante un rappresentante legale o un delegato, per il tramite del Comune di riferimento, utilizzando il modulo “SR208”, denominato “Domanda Reddito di Libertà”, reperibile nella sezione “Moduli” del sito istituzionale dell’INPS.
I Comuni, a seguito della presentazione della domanda per il Reddito di Libertà da parte dell’interessata, provvedono a inviare la domanda all’INPS per l’acquisizione dal sistema informativo dell’Istituto del codice univoco che riporta la data e l’ora di invio e determina l’ordine in graduatoria su base regionale, per l’accoglimento nei limiti delle risorse disponibili per la Regione di riferimento.
I Comuni rilasciano all’interessata copia della domanda che riporta nel campo “N. domanda” il numero di domanda indicato dal Comune e il codice univoco rilasciato dal sistema informativo dell’Istituto.
Il servizio online per l’invio della domanda è disponibile nel portale www.inps.it, digitando nel motore di ricerca “Prestazioni sociali dei comuni” e selezionando tra i risultati il servizio “Trasmissione domande, istruzioni e software delle prestazioni sociali” Nel menzionato servizio è presente un’apposita sezione dedicata all’acquisizione delle domande per il Reddito di Libertà.
Per l’accesso al servizio è necessario essere in possesso di SPID di livello 2 o superiore o di una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Le domande ripresentate entro il 18 aprile saranno liquidate dall'INPS secondo l'ordine cronologico della presentazione dell'istanza originaria nei limiti delle risorse disponibili.
Le domande presentate all'INPS e non accolte per incapienza dei fondi alla data di entrata in vigore del decreto e non ripresentate ai sensi del comma 1 decadono in via definitiva. Resta ferma la possibilita' per l'interessata di presentare un'autonoma nuova domanda
ATTENZIONE il decreto precisa che decorso il termine di quarantacinque giorni e' possibile la presentazione della domanda da parte di tutti coloro che siano in possesso dei requisiti.
Reddito di libertà la seconda finestra
A partire dal 18 aprile e fino al 31 dicembre 2025 si aprirà una seconda fase, in cui potranno essere presentate nuove domande da parte di tutte le donne in possesso dei requisiti, comprese quelle che non avevano partecipato alla fase transitoria.
Dal 2026 in poi, la presentazione delle domande sarà consentita in via ordinaria durante tutto l’anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre. Anche in futuro, le richieste eventualmente non accolte per esaurimento dei fondi potranno essere ripresentate.
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Contratto colf in vigore: testo e novita 2025
I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Federcolf, per i lavoratori e delle associazioni imprenditoriali di settore Fildaldo, Domina hanno siglato il giorno 8 settembre 2020 il rinnovo del CCNL del lavoro domestico (scaduto nel 2016), che si applicherà a circa 960.000 lavoratori regolari del settore
In data 12 febbraio 2021 i minimi retributivi 2021 sono stati anche confermati con la firma della Commissione nazionale presso il Ministero del lavoro, prevista dall'art 45 del CCNL , senza adeguamenti (a causa del valore Istat negativo del 2020 sul 2019).
AGGIORNAMENTO 20 GENNAIO 2023
I Minimi retributivi per gli stipendi sono stati aggiornati il 16 gennaio 2023 con accordo tra le parti sociali presso il ministero del Lavoro.
Qui letabelle retributive 2023
AGGIORNAMENTO APRILE 2025
Il sindacato di categoria FISASCAT CISL fa sapere che è ripresa in plenaria la trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale.
Si ricorda che sono circa 834mila le lavoratrici e i lavoratori regolarizzati nel settore. Di questi
- il 50,4% sono colf
- il 49,6% badanti, prevalentemente donne,
- di cui straniere il 68,9%.
Al centro del confronto tra le parti, i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, Federcolf e le associazioni datoriali Fidaldo e Domina, temi come:
- l’adeguamento della lettera di assunzione
- la regolamentazione di permessi,
- trasferte e vitto e alloggio,
- tutela della maternità e della paternità e
- l’inquadramento professionale.
Il negoziato proseguirà il 6 maggio 2025
CCNL Lavoro domestico in vigore
Le novità introdotte dal contratto, entrato in vigore il 1° ottobre 2020 e scaduto formalmente il 31 dicembre 2022, riguardano:
- la nuova denominazione di "assistenti familiari" superando la consolidata distinzione tra colf, badanti e baby-sitter ;
- l’inserimento in un unico livello BS delle Baby-sitter
- l’inquadramento uniformato in 4 diversi livelli in base alle loro competenze a cui corrispondono due parametri retributivi
- un aumento retributivo mensile di 12 euro per i lavoratori domestici inquadrati nel livello medio B Super dal 1° gennaio 2021;
- a partire dal 1 ottobre 2020 un sistema di indennità aggiuntive da 100 a 116 euro a chi assiste bambini fino al sesto anno di età o più di una persona non autosufficiente
- Ai lavoratori in possesso della certificazione di qualità (normativa UNI 11766/2019) verrà inoltre riconosciuta una ulteriore indennità fino a 10 euro al mese.
- l’estensione del periodo di prova a 30 giorni;
- la nuova figura dell’assistente familiare educatore formato;
- l’introduzione di un maggior numero di ore dedicate alla formazione. Ad esempio i lavoratori con contratto a tempo pieno e indeterminato con anzianità di almeno sei mesi presso lo stesso datore di lavoro potranno beneficiare di 40 ore annue di permesso retribuito per corsi di formazione professionali specifici elevati a 64 ore annue di permessi retribuiti per percorsi formativi riconosciuti e finanziati dall’Ente bilaterale di settore, Ebincolf.
- Riconoscimento del congedo per donne vittime di violenza e alle linee guida per ridurre i rischi nell’ambiente di lavoro, ivi inclusi gli strumenti telematici e robotici. In tema di violenza è stato preso in considerazione il rischio di rimanere vittime di molestie sessuali er cui le Parti Sociali firmatarie del contratto hanno concordato di promuovere iniziative, anche tramite gli Enti bilaterali, al fine di prevenire e contrastare tali condotte”.
- L’articolato sulle commissioni di conciliazione a livello territoriale viene implementato con la specifica clausola per la quale il lavoratore domestico, durante il tentativo di conciliazione, deve essere assistito da un rappresentante di una delle organizzazioni sindacali firmatarie il rinnovo contrattuale
- Viene raddoppiato da 0,3 a 0,6 euro orari il contributo dovuto a Cas.saColf.
TABELLA RETRIBUTIVA 2023
TABELLA A Lavoratori conviventi
art. 14 – 1° Co, lett. a)TABELLA B Lavoratori
art. 14-2° co.TABELLA C Lavoratori non conviventi
art. 14 – 1° Co, lett. b)TABELLA D Assistenza notturna
art. 10TABELLA E Presenza notturna
art. 11TABELLA G Lavoratori
art. 14-9° co.(lavoro condiviso)valori mensili (€) valori mensili (€) valori orari (€) valori mensili (€) valori mensili (€) valori orari (€) Livello A 645,50 4,69 Livello AS 5,53 Livello B 821,56 586,83 5,86 Livello BS 880,24 616,18 6,22 1012,27 Livello C 938,94 680,71 6,57 Livello CS 997,61 6,93 1.147,24 7,45 Livello D 1.1173,65 (*) 7,99 Livello DS 1.232,33 (*) 8,33 1.417,21 8,98 Livello Unico 677,78 -
Contributi lavoro domestico 2025: prima scadenza 10 aprile
La circolare INPS 29 del 30 gennaio 2025 comunica gli importi dei contributi dovuti per l'anno 2025 per i lavoratori domestici, a seguito della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo (+0,8%).
Le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi sono state quindi aggiornate.
Di seguito un riepilogo delle indicazioni dell'istituto e la tabella dei valori 2025 un promemoria delle scadenze e modalità di versamento.
Lavoro domestico: contributi addizionali e esoneri contributivi
La circolare ricorda che resta confermato il contributo addizionale dell'1,40% per i contratti a tempo determinato oltre che i seguenti esoneri contributivi :
1-Esonero dal contributo CUAF
Il contributo per la Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF) non è dovuto nei seguenti casi:
- Se il rapporto di lavoro è tra coniugi, a condizione che il datore di lavoro sia titolare di indennità di accompagnamento.
- Se il rapporto di lavoro è tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge (D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1403).
2- Esonero previsto dall'art. 120, commi 1 e 2, della Legge 23 dicembre 2000, n. 388 – In vigore dal 1° febbraio 2001, prevede una riduzione del contributo CUAF:
- Se il contributo CUAF dovuto è superiore allo 0,8%, è prevista una riduzione dello 0,8%.
- Se è inferiore, si applica una riduzione dello 0,4% su altri contributi sociali (prioritariamente maternità e disoccupazione).
3 -Esonero previsto dalla Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Legge Finanziaria 2006)
Dal 1° gennaio 2006, i datori di lavoro domestico che versano contributi per il finanziamento degli assegni familiari godono di un esonero su:
- CUAF (0,48%)
- Maternità (0,24%)
- Disoccupazione (0,28%)
4 – Riduzione contributiva per sostituzione assenti
Il contributo addizionale dell’1,40% non si applica ai lavoratori assunti a tempo determinato in sostituzione di lavoratori assenti.
Contributi colf: importi 2025
I contributi dovuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, sono calcolati in base alla retribuzione oraria, con e senza contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari ovvero una quota contributiva obbligatoria che i datori di lavoro versano per finanziare il sistema degli assegni per il nucleo familiare (ANF).
Per orari superiori a 24 ore settimanali, i contributi sono ridotti.
Nei rapporti a tempo determinato si applica un contributo addizionale dell'1,40%.
La seguente tabella mostra gli importi aggiornati dei contributi per i Lavoratori Domestici nel 2025.
Retribuzione Oraria (€) Contributo Orario (€) con CUAF Contributo Orario (€) senza CUAF fino a 9,48 1,68 (0,42) 1,69 (0,42) oltre 9,48 fino a 11,54 1,89 (0,48) 1,90 (0,48) oltre 11,54 2,30 (0,58) 2,32 (0,58) Oltre 24 ore settimanali 1,22 (0,31) 1,23 (0,31) Incentivo contributivo al posticipo della pensione per i lavoratori domestici
Una rilevante novità introdotta dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207, anche per i lavoratori domestici, riguarda la possibilità, per i lavoratori dipendenti che maturano i requisiti per la pensione anticipata entro il 31 dicembre 2025, di rinunciare all'accredito contributivo della quota a loro carico relativa all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.
Questa scelta implica che il datore di lavoro non dovrà più versare tale quota all'INPS, e il corrispondente importo sarà interamente riconosciuto in busta paga al lavoratore.
Tale misura mira a incentivare il posticipo del pensionamento, permettendo ai lavoratori di ricevere un aumento diretto dello stipendio anziché accumulare ulteriori contributi previdenziali.
Contributi colf : Scadenze e modalità di versamento
l versamento dei contributi relativi al 2025 va effettuato dal datore di lavoro alle seguenti scadenze
- dal 1° al 10 aprile per il primo trimestre;
- dal 1° al 10 luglio per il secondo trimestre;
- dal 1° al 10 ottobre per il terzo trimestre;
- dal 1° al 10 gennaio 2026 per il quarto trimestre.
In caso di festività la scadenza slitta al primo giorno feriale successivo.
Si ricorda che dal 2020 INPS invia a tutti i datori di lavoro domestico gli Avvisi di pagamento da effettuare con il sistema pagoPA per il pagamento dei contributi per i trimestri in scadenza che può essere effettuato:
- online,
- negli ufficio postali
- nei punti vendita SISAL MOONEY.
Con l'app INPS si puo anche ricevere la notifica sui propri dispositivi mobili.