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Fondo trasporto aereo: modello SR85 entro il 28-02-2026
L’INPS, con Messaggio n. 3933 del 24 dicembre 2025, ha comunicato la proroga del termine per la presentazione dell’autocertificazione tramite modello SR85 da parte dei beneficiari delle prestazioni a carico del Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale
Giova ricordare che, come chiarito dalla circolare INPS n. 94/2011, i lavoratori destinatari delle prestazioni del Fondo sono tenuti a dichiarare annualmente, mediante il modello SR85, di non aver svolto attività lavorativa remunerata all’estero, oppure di indicare i periodi di lavoro eventualmente effettuati fuori dall’Italia.
ATTENZIONE, il messaggio INPS n. 4498 del 14 dicembre 2022 ha stabilito che, a decorrere dall’anno 2022, l’obbligo di invio del modello SR85 riguarda esclusivamente il personale navigante
In caso di mancata trasmissione dell’autocertificazione entro il termine previsto, le Strutture territoriali INPS procedono alla sospensione della prestazione a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo, con possibilità di ripristino solo dalla data di effettivo invio del modello.
Sospensione del servizio web e proroga del termine
L’INPS ha inoltre segnalato ora che il servizio online “Fondo di solidarietà Trasporto Aereo: dichiarazioni obbligatorie dei beneficiari” è stato temporaneamente sospeso per interventi tecnici di manutenzione, necessari a risolvere alcuni malfunzionamenti del sistema di trasmissione.
Il servizio sarà nuovamente disponibile dal 12 gennaio 2026
Proprio per consentire a tutti gli interessati il corretto adempimento dell’obbligo dichiarativo, il termine ordinario del 31 dicembre 2025, relativo alle dichiarazioni per l’anno 2025, è stato prorogato al 28 febbraio 2026
Un modello SR85 per ciascuna prestazione
Il Messaggio INPS ribadisce infine che l’obbligo di trasmissione del modello SR85 si applica a tutte le prestazioni integrative percepite dal beneficiario.
Pertanto, nel caso in cui il lavoratore riceva più prestazioni a carico del Fondo nello stesso anno (ad esempio integrazione alla CIGS e integrazione alla NASpI), è necessario presentare un modello SR85 distinto per ciascuna prestazione
Modalità di presentazione della dichiarazione SR 85
La comunicazione del modello "SR85", riguardante sia il personale navigante, sia quello di terra destinatario di prestazione integrativa erogata dal Fondo, aviene esclusivamente tramite l'apposito servizio web "Fondo Trasporto Aereo: Dichiarazioni obbligatorie beneficiari Fondo di Solidarietà Trasporto Aereo" disponibile nel sito istituzionale WWW.INPS.IT, selezionando la voce "Autocertificazione di attività lavorativa all’estero personale vettori aerei" ( come descritto nel messaggio Inps 1615/2019).
La domanda è possibile anche attraverso i servizi dei Patronati.
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Decreto Milleproroghe 2026: le nuove scadenze approvate
Il Consiglio dei ministri ha approvato lo scorso 11 dicembre il nuovo decreto-legge “Milleproroghe”, provvedimento che, come da prassi, interviene ogni fine anno per rinviare scadenze imminenti e assicurare continuità all’azione amministrativa nei principali comparti pubblici. Il decreto ha una portata trasversale è suddiviso per settori, in sedici articoli, ciascuno collegato alle competenze di specifici Ministeri. In molti casi, le scadenze vengono riposizionate al 31 dicembre 2026, con alcune estensioni ulteriori fino al 2027 o al 2028.
Si ricorda che si tratta comunque di un testo provvisorio che attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dorvra poi essere convertito in legge entro 60 giorni
Proroghe incarichi e cabine di regia progetti complessi
Un primo blocco significativo riguarda la proroga di incarichi commissariali e di strutture straordinarie impiegate per la gestione di opere e progetti ad alta complessità. Vengono estesi, tra gli altri,
gli incarichi relativi al risanamento delle baraccopoli di Messina, agli interventi nell’area Bagnoli-Coroglio e alla riqualificazione dell’ex Arsenale della Maddalena.
In alcuni casi, la durata delle misure transitorie arriva fino al 2028, segnalando la necessità di mantenere strumenti speciali per completare processi che faticano a rientrare nei tempi ordinari della programmazione amministrativa.
Nello stesso ambito si colloca anche la proroga della Cabina di regia per la crisi idrica, ritenuta ancora essenziale in un quadro di persistente pressione climatica e di necessità di coordinamento tra livelli istituzionali.
Rinvio dei testi unici fiscali
Per contribuenti e professionisti, assume particolare rilievo lo slittamento dell’entrata in vigore di più Testi Unici fiscali e tributari.
Il decreto rinvia al 1° gennaio 2027 l’efficacia di disposizioni su: sanzioni tributarie, tributi erariali minori, giustizia tributaria, riscossione e imposta di registro.
La ratio è concedere un ulteriore periodo di adattamento sia alle amministrazioni finanziarie sia agli operatori, evitando l’applicazione accelerata di un corpus normativo complesso, con possibili effetti critici su adempimenti e contenzioso.
Per maggiori dettagli leggi Milleproroghe approvato slittano i Testi Unici
Pubblica amministrazione, giustizia, sicurezza e sanità
Il Milleproroghe interviene anche su diversi aspetti organizzativi della PA, con proroghe che interessano istituti come mobilità volontaria, comandi e distacchi, oltre al mantenimento del divieto di assegnazione del personale del Ministero della giustizia ad altre amministrazioni.
Si prevede inoltre l’estensione della validità di graduatorie concorsuali, con attenzione specifica al comparto dell’amministrazione penitenziaria, per sostenere la copertura degli organici e la continuità dei servizi.
Nel settore sicurezza e difesa, le proroghe riguardano l’organizzazione del Ministero dell’interno e la gestione del personale impiegato nei punti di crisi migratoria, con possibilità di estendere rapporti a tempo determinato anche per il personale della Croce Rossa.
Ampio spazio è riservato al comparto sanitario, con la conferma di un regime derogatorio volto a fronteggiare la carenza di personale. Sono prorogate misure straordinarie per il reclutamento di medici, specializzandi e personale sanitario; resta inoltre la limitazione della responsabilità penale ai soli casi di colpa grave e vengono rinviati alcuni passaggi verso riforme strutturali, come la valutazione multidimensionale per anziani non autosufficienti. L’obiettivo è garantire continuità dei servizi essenziali del SSN
Milleproroghe: Istruzione ricerca lavoro
Nel settore istruzione e ricerca, il decreto estende incarichi e procedure transitorie per dirigenti tecnici, organi universitari e personale in comando presso gli uffici scolastici regionali, rinviando anche termini legati all’abilitazione scientifica nazionale.
Sul fronte economico-sociale, vengono prorogati gli incentivi all’occupazione, al lavoro giovanile e all’autoimpiego, insieme al funzionamento del Fondo di garanzia per le PMI.
Vedi anche Bonus giovani donne zes novità nel Milleproroghe
Inoltre, sono estesi i termini per obblighi assicurativi contro i rischi catastrofali in comparti come turismo, agricoltura e pesca.
Tabella riepilogo scadenze Milleproroghe 2026
Area Misura Nuova scadenza Note PCM / Commissari LEP – attività istruttoria 31/12/2026 Proroga PCM / Commissari Sub-commissario ex Arsenale della Maddalena 31/12/2027 Incarico prorogato PCM / Commissari Nuovo complesso ospedaliero di Siracusa (termini) 31/12/2026 Commi 1 e 2 PCM / Commissari Commissario straordinario Bagnoli-Coroglio 31/12/2026 Proroga incarico PCM / Crisi idrica Cabina di regia per la crisi idrica anni 2024–2027 Estensione copertura PCM / Contributi Sospensione termini prescrizionali contributivi (L. 335/1995) 31/12/2026 Proroga PCM / Contributi Regime sanzionatorio PA per tardivo pagamento contributi (DL 228/2021) 31/12/2026 Proroga PCM / Eventi eccezionali Trasmissione dati spese agevolabili connesse a eventi eccezionali anni 2024–2026 Estensione periodo PCM / Emergenze Contributo per autonoma sistemazione (DL 76/2024) 31/12/2026 Proroga PCM / Sport Disposizioni processuali campionati professionistici 31/12/2026 Proroga PCM / Messina Commissario risanamento baraccopoli di Messina 31/12/2026 Proroga PCM / Messina Subcommissario risanamento baraccopoli di Messina 31/12/2026 Proroga Interno Modifiche regolamento organizzazione Ministero Interno 31/03/2026 Da 31/12/2025 Giustizia / PA Divieto di comando/distacco/assegnazione presso altre PA (DL 19/2024) 31/12/2026 Proroga Interno / Migranti Croce Rossa – contratti TD per punto di crisi di Lampedusa 31/12/2026 Prorogabili fino Interno / Frontiere Potenziamento prima accoglienza e controlli frontiera (DL 20/2023) 31/12/2026 Proroga Vigili del fuoco Graduatoria procedura speciale Vigili del fuoco 31/12/2026 Proroga validità Forze di polizia Facoltà assunzionali (art. 35, c.4, d.lgs 165/2001) 31/12/2026 Proroga Dirigenti sicurezza Finanziamento area negoziale dirigenti 2018–2029 Estensione periodo MEF / Fisco Testo unico sanzioni tributarie 01/01/2027 Da 01/01/2026 MEF / Fisco Testo unico tributi erariali minori 01/01/2027 Rinvio MEF / Fisco Testo unico giustizia tributaria 01/01/2027 Rinvio MEF / Fisco Testo unico versamenti e riscossione 01/01/2027 Rinvio MEF / Fisco Testo unico imposta di registro e altri tributi indiretti 01/01/2027 Rinvio Salute Valutazione multidimensionale unificata (anziani non autosufficienti) – termine specifico 30/11/2026 Da 30/11/2025 Salute Valutazione multidimensionale – decorrenze 01/01/2027 / 01/01/2028 Fasi differite Salute Veterinari autorizzati – sorveglianza e sanità animale 31/12/2026 Proroga Salute Raccolta sangue da laureati in medicina abilitati (DM 156/2023) 31/12/2026 Fino al Salute Responsabilità penale operatori sanitari (solo colpa grave) 31/12/2026 Fino al Salute Dirigente chimico – requisiti anagrafici concorsi 31/12/2026 Fino al Salute Limite 68 anni elenchi direzione sanitaria (DL 75/2023) 31/12/2026 Fino al Salute Medicina d’emergenza-urgenza – requisiti concorsi 31/12/2026 Fino al Salute Trasformazione rapporto a ridotto/parziale (emergenza-urgenza) 31/12/2026 Fino al Salute Incompatibilità professioni sanitarie (DL 127/2021) 31/12/2026 Fino al Salute Incarichi a specializzandi e TD professioni sanitarie (L. 234/2021) – estensione 2022–2026 / 31/12/2026 Periodo + termine Salute Stabilizzazioni (L. 234/2021) – riferimento temporale 31/12/2026 Esteso fino Salute Incarichi lavoro autonomo a laureati in medicina abilitati (DL 198/2022) 31/12/2026 Termine Salute Commissario “Parco della salute” Torino 31/12/2026 Fino al Istruzione / Univ. Centro informazione mobilità ed equivalenze accademiche triennio 2026–2028 Proroga triennale Istruzione Reclutamento dirigenti tecnici – termine “comunque entro” 31/12/2026 Termine massimo Istruzione Incarichi dirigenti tecnici – durata massima 31/12/2026 Fino al Istruzione Personale in comando presso USR a.s. 2026/2027 Decorrenza 01/09/2026 Istruzione Assunzioni docenti di religione a.s. 2025/2026 e 2026/2027 Periodo Istruzione ITS Academy – cofinanziamento regionale piani triennali fino al 2026 Da “fino al 2025” Università CUN (Consiglio universitario nazionale) 30/06/2026 Proroga Università ASN 2023-2025 (6° quadrimestre) 10/06/2026 Da 10/03/2026 Imprese Fondo di garanzia PMI 31/12/2026 Proroga Lavoro Incentivi autoimpiego (DL 60/2024) 31/12/2026 Proroga Lavoro Incentivi occupazione giovanile 31/12/2026 Proroga Lavoro Incentivi lavoratrici svantaggiate 31/12/2026 Proroga Sud / Investimenti Incentivi ZES Mezzogiorno 31/12/2026 Proroga Agricoltura Tecniche di evoluzione assistita (TEA) 31/12/2026 Proroga Pesca Contratti assicurativi rischi catastrofali (pesca e acquacoltura) 31/03/2026 Proroga termini Aiuti di Stato Notifica atti recupero aiuti di Stato 31/12/2027 Da 31/12/2025 Turismo / Energia Autorizzazioni FER presso strutture (turismo/termale) 31/12/2026 Fino al Turismo Piccole e microimprese turismo e pubblici esercizi – assicurazioni rischi catastrofali 31/03/2026 Proroga termini Turismo Allestimenti mobili in strutture ricettive all’aperto 15/12/2026 Da 15/12/2025 -
Intelligenza artificiale nel lavoro: al via l’Osservatorio del Ministero
Con la firma del decreto ministeriale di attuazione della legge n. 132 del 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ufficialmente istituito il 15 dicembre 2025 l’Osservatorio sull’adozione dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.
Il provvedimento dà concreta attuazione al quadro normativo nazionale di recepimento dell’AI Act europeo, segnando l’avvio di una struttura stabile di coordinamento e analisi volta a monitorare l’impatto dell’IA su occupazione, competenze, diritti e condizioni di lavoro, e a supportare le decisioni pubbliche in una fase di profonda trasformazione tecnologica..
La finalità non è solo di monitoraggio, ma di offerta di strumenti operativi per un’integrazione sostenibile delle tecnologie nei processi produttivi e organizzativi. In questa cornice, l’Osservatorio nasce anche come dispositivo di analisi: individua settori e professioni maggiormente influenzati dall’introduzione dell’IA e contribuisce a orientare strategie nazionali per un’adozione consapevole ed equilibrata, supportata da una analisi anche dal punto di vista etico.
L’avvio operativo dell’Osservatorio è previsto all’inizio del 2026, con la nomina di tutti i componenti e la pubblicazione dei primi documenti strategici e di analisi.
Osservatorio IA Lavoro: le norme e il contesto
L’Osservatorio si colloca dentro un perimetro normativo e strategico che combina fonti nazionali ed europee.
Nella sezione “Normative” dedicata all’Osservatorio, il Ministero richiama espressamente:
- la Legge n. 132 del 23 settembre 2025,
- l’AI Act – Regolamento (UE) 2024/1689 e
- il GDPR – Regolamento (UE) 2016/679, a conferma del fatto che l’adozione di sistemi di IA in ambito lavorativo richiede un presidio integrato di regole per i sistemi ad alto impatto, garanzie sulla protezione dei dati personali e coerenza con le tutele proprie del rapporto di lavoro.
Tra i riferimenti utili è indicato anche il “Decreto Nuove Competenze” (file pdf), richiamo coerente con l’impostazione ministeriale che considera l’aggiornamento professionale e il rafforzamento delle competenze come leva essenziale per gestire l’innovazione.
Sul piano delle politiche e degli indirizzi, l’iniziativa si pone in continuità con la Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026 e con il lavoro di confronto istituzionale maturato nel contesto del G7 Lavoro e Occupazione.
In questo quadro, l’Osservatorio è presentato come progetto “in evoluzione”: una prima versione informativa e di accompagnamento, destinata ad arricchirsi progressivamente anche grazie alle Linee guida per l’implementazione dell’IA nel mondo del lavoro, per le quali è stata svolta una consultazione pubblica attraverso il portale ParteciPA.
I dettagli operativi
Sul versante operativo, l’Osservatorio avrà un ruolo pratico e orientato alle decisioni: analisi costanti, individuazione delle aree più esposte, proposte di soluzioni concrete e supporto alle strategie nazionali sull’adozione dell’IA nel lavoro.
In particolare, viene valorizzata la collaborazione con INAPP per sviluppare una strategia integrata sull’utilizzo dell’IA nel mercato del lavoro, elemento che rafforza l’impianto tecnico-analitico dell’iniziativa.
Un asse trasversale riguarda la formazione: l'Osservatorio intende contribuire ad accrescere anche le competenze digitali e trasversali e di promuovere percorsi che aiutino lavoratori e imprese a governare i cambiamenti.
In parallelo, un passaggio centrale è rappresentato dalle Linee guida, dopo la consultazione pubblica sulla prima bozza, saranno ulteriormente progressivamente arricchite da questa nuova attività.
Osservatorio IA nel lavoro e Commissione etica
Un presidio centrale dell’Osservatorio è rappresentato dalla Commissione Etica, alla cui guida è stato designato il professor Paolo Benanti, docente presso l’Università Luiss Guido Carli e Presidente della Commissione per l’Intelligenza Artificiale per l’informazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La Commissione Etica avrà il compito di fornire un orientamento etico generale all’azione dell’Osservatorio, contribuendo a garantire che l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro sia coerente con i principi di centralità della persona, trasparenza, responsabilità e verificabilità delle decisioni automatizzate.
In tale prospettiva, il contributo del prof. Benanti è finalizzato ad assicurare che l’innovazione tecnologica rappresenti uno strumento di supporto e potenziamento del lavoro umano, che resta fondamentale come ha sottolineato la ministra Calderone nella presentazione dell'iniziativa.
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Autoimpiego e Resto al Sud 2.0 si puo fare domanda: le regole
Il Ministero del Lavoro, di concerto con il MEF e il Ministro per gli Affari Europei e il PNRR, ha emanato il Decreto 11 luglio 2025 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.193 del 21.08.2025, che definisce criteri e modalità attuative degli esoneri e degli incentivi previsti dagli articoli 17 e 18 del DL 60/2024 (Decreto coesione).
Il provvedimento disciplina in maniera organica le misure a sostegno dell’autoimpiego giovanile, distinguendo tra
- Autoimpiego per il Centro-Nord e
- Resto al Sud , destinata al Mezzogiorno
e introducendo novità operative di rilievo.
Da ieri 15 ottobre è attiva la piattaforma INVITALIA per le domande . Qui il decreto direttoriale del 8. ottobre 2025 con le specifiche tecniche operative.
Scarica il testo del decreto dell'11.07.2025 pubblicato in GU.
Il decreto mira a promuovere l’inclusione attiva e l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani under 35, attraverso l’avvio di attività autonome, imprenditoriali e libero-professionali.
La gestione è affidata a:
- ENM – Ente Nazionale Microcredito (formazione e accompagnamento);
- Invitalia (istruttoria, concessione ed erogazione degli incentivi, tutoring);
- Sviluppo Lavoro Italia S.p.A. (coordinamento e supporto ai CPI e agli enti coinvolti)
Destinatari: chi può presentare domanda
I beneficiari sono giovani tra i 18 e i 35 anni non ancora compiuti che si trovano, secondo l'art. 5 del presente decreto, in una delle seguenti condizioni:
- disoccupati, inoccupati o inattivi, inclusi quelli in condizione di marginalità, vulnerabilità sociale o discriminazione (secondo la definizione del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027). ;
- disoccupati inseriti nel Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori).
I soggetti beneficiari devono essere in possesso di almeno uno dei requisiti di cui sopra, alla data di avvio dell'iniziativa economica.
I beneficiari devono presentare una dichiarazione sostitutiva (DSAN) a conferma della propria condizione.
Iniziative economiche ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative economiche avviate dai soggetti beneficiari nel mese precedente la data di presentazione della domanda di agevolazione e che risultano inattive alla medesima data.
Le iniziative economiche devono essere finalizzate all'avvio di attività:
- di lavoro autonomo mediante apertura di partita IVA;
- di impresa individuale regolarmente iscritta al registro delle imprese;
- di impresa in forma societaria, regolarmente iscritta al registro delle imprese, nelle seguenti forme giuridiche:
- societa' in nome collettivo;
- societa' in accomandita semplice;
- societa' a responsabilita' limitata;
- societa' cooperativa.
E' ammessa la partecipazione alle società, di soggetti non rientranti nella categoria di beneficiari di cui al presente decreto, se il controllo e l'amministrazione della società alla data di iscrizione della stessa al registro delle imprese e per i successivi tre anni sono detenuti da soggetti rientranti nelle categorie di cui all'art. 5.
- libero-professionali anche nella forma di societa' tra professionisti.
Non si considerano in possesso dei requisiti di cui all'art. 5 i titolari ovvero i soci di un'attivita' che, anche se cessata nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda, risulta avere un codice Ateco identico, fino alla terza cifra di classificazione delle attivita' economiche, a quello corrispondente all'iniziativa economica oggetto della domanda di agevolazione.
Incentivi per il Centro-Nord (Misura ACN)
Per le regioni del Centro-Nord (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Marche, ecc.) sono previsti:
- Voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro (elevabili a 40.000 € per spese innovative, digitali o green);
- Contributi su programmi di investimento:
- fino al 65% per progetti fino a 120.000 €;
- fino al 60% per progetti fino a 200.000 €.
Le spese ammissibili comprendono: macchinari, ICT, consulenze tecnico-specialistiche (limite 30%), marchi, brevetti, opere edili fino al 50%. Sono escluse spese su terreni, immobili, consulenze legali/fiscali, costi di gestione.
Incentivi per il Mezzogiorno (Misura Resto al Sud 2.0)
Per Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna sono previsti incentivi più consistenti:
- Voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro (50.000 € se innovativi/digitali/green);
- Contributi su programmi di investimento:
- fino al 75% per progetti fino a 120.000 €;
- fino al 70% per progetti fino a 200.000 €.
Anche in questo caso valgono le stesse regole su spese ammissibili ed esclusioni
Procedura e concessione dei contributi
Le domande saranno presentate esclusivamente online tramite il portale Invitalia con accesso tramite SPID, CIE o CNS. È richiesta la firma digitale.
La procedura è a sportello valutativo, con tre fasi:
- verifica di ammissibilità;
- verifica dei requisiti;
- valutazione del merito progettuale.
Documenti da allegare:
- descrizione dell’iniziativa;
- business plan (per investimenti strutturati);
- DSAN per attestazione dei requisiti.
Invitalia decide entro 90 giorni dalla domanda. L’erogazione avviene in due momenti: Stato Avanzamento Lavori (SAL), con presentazione di spese pari al 30–70% del progetto; Saldo finale, entro 3 mesi dall’ultimo pagamento.
Tutoring finanziato e obbligatorio
Ogni iniziativa ammessa riceve anche servizi di tutoring per 5.000 €, suddivisi in:
- 4.000 € per supporto tecnico Invitalia (iter autorizzativo, rendicontazione spese, monitoraggio);
- 1.000 € per supporto gestionale ENM (marketing, contratti, gestione finanziaria e rapporti con banche/fornitori).
Il tutor accompagna il beneficiario per tutta la durata dell’avvio, prevenendo inadempienze che potrebbero comportare la revoca.
Allegati: -
Indennità fermo pesca: al via i pagamenti 2025
E' stato pubblicato sul sito del Ministero del lavoro il Decreto direttoriale n. 2987 del 8 ottobre 2025, con il quale la Direzione generale degli ammortizzatori sociali ha autorizzato il riconoscimento dell'indennità cd Fermo pesca pari ad 30 euro giornalieri, prevista come ogni anno per i casi di sospensione dal lavoro, dovuta a periodi di fermo pesca obbligatorio e non, ai lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca.
Il Decreto a fronte di 4.241 istanze presentate ha autorizzato la corresponsione in favore di 12.288 posizioni lavorative di una indennità giornaliera o
- n. 668.917 giornate di fermo pesca obbligatorio con un importo di euro 20.067.510,00;
- n. 180.404 giornate di fermo pesca non obbligatorio per un numero massimo di 40 giornate l’anno autorizzabili per ciascun lavoratore, con un importo di euro 5.412.120,00.
La corresponsione agli aventi diritto sarà gestita delle Capitanerie di Porto, sede di Direzione Marittima
Le risorse finanziarie stanziate per l’anno 2024 saranno messe a disposizione delle Direzioni Marittime entro il 31 ottobre 2025.
Indennità fermo pesca a chi spetta
1 – INDENNITA' FERMO PESCA OBBLIGATORIO
L’indennità è concessa se la sospensione dell’attività di pesca è conseguente a periodi di arresto obbligatorio relativo a
- disciplina della pesca con il sistema a strascico,
- disciplina della pesca dei piccoli pelagici del Mar Mediterraneo e misure specifiche per il MareAdriatico;
- disciplina della pesca dei molluschi bivalvi;
- disciplina della pesca del pesce spada nel Mediterraneo;
- disciplina della pesca del pesce alalunga nel Mediterraneo.
2 – INDENNITA' PER FERMO PESCA NON OBBLIGATORIO
1. Nei casi di sospensione dell’attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo non obbligatorio l’indennità giornaliera onnicomprensiva fino ad un importo massimo di trenta euro è concessa per massimo quaranta giorni nell’arco dell’anno. Viene ̀ riconosciuta anche nella giornata del sabato, da considerarsi quale giornata lavorativa.
L’indennità è riconosciuta esclusivamente ai lavoratori imbarcati su unità di pesca che non hanno esercitato alcuna attività di pesca cioè rimaste all’ormeggio.
Si ricorda anche che l'indennità non spetta ai titolari lavoratori autonomi, armatori e armatori imbarcati.
L’indennità è concessa se la sospensione dell’attività di pesca è conseguente a:
a) adozione di provvedimenti di fermo obbligatorio delle Amministrazioni competenti sul territorio, motivati da ragioni quali limitazioni all’uscita ed entrata dal porto per insabbiamento, stabilite
in base all’articolo 62 del Codice della Navigazione, che hanno comportato il mancato esercizio di alcuna attività di pesca per le giornate indicate; periodi di fermo aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori già previsti dalla normativa vigente, allorché siano stabiliti su proposta dei consorzi di gestione della pesca regolarmente costituiti e che rappresentino almeno il 70% delle imprese registrate nell’areale delimitato, con provvedimento del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali – Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura o della competente Autorità regionale nel caso di Regioni Autonome a Statuto Speciale, o del Capo del compartimento marittimo che ne stabilisce l’efficacia per tutte le imprese, anche non consorziate, che esercitino quel determinato tipo di pesca nell’area in cui opera il consorzio medesimo, che hanno comportato il mancato esercizio di alcuna attività di pesca per le giornate indicate;
b) indisponibilità per malattia del comandante dell’unità da pesca, certificata dall’Autorità sanitaria marittima, che ha comportato il mancato esercizio di alcuna attività di pesca per le giornate indicate;
c) arresto o interdizione temporanei dell’attività di pesca per singole specie, conseguenti a misure disposte in ambito nazionale e dell’Unione europea, che hanno comportato il mancato esercizio di alcuna attività di pesca per le giornate indicate;
d) allerte meteomarine emanate, anche per parte della giornata di pesca, dal Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) dell’Aeronautica Militare, attraverso avvisi di burrasca diramati dal servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare.
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Fondo Clero: contributo statale 2024 e istruzioni INPS 2025
Con Decreto del ministero del Lavoro del 12 giugno 2025 pubblicato in GU il 23 luglio 2025 è stato disposto l' "Adeguamento del contributo annuo dello Stato, in favore del Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica, relativo all'anno 2024 "
In particolare, il contributo a carico dello Stato di cui all'art. 21, secondo comma, della legge 22 dicembre 1973, n. 903, e' aumentato, a decorrere dal 1° gennaio 2024, e' aumentato, a decorrere dal
1° gennaio 2024,- da euro 9.083.145,06 ad
- euro 9.573.634,89.
Inoltre il contributo straordinario di cui all'art. 11 del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 791, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1982, n. 54, e' stabilito in euro 1.032.914,00.
Contributi Fondo Clero importi, scadenza e modalità di versamento
Si ricorda, sulla base delle nuove istruzioni emanate con la circolare 128 del 23.9.2025 che a seguito del decreto interministeriale 30 luglio 2025 il contributo dovuto per l’anno 2024 dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica è stato aggiornato ed è pari a
2.053,89 euro annui (342,32 euro bimestrali e 171,16 euro mensili); tale importo resta provvisoriamente confermato anche per gli anni 2025, 2026 e 2027 fino a che non sarà emanato un nuovo decreto il quale, in base al disposto della richiamata norma, ne vari l’ammontare.
Di seguito gli importi dovuti, quale conguaglio dei contributi già versati per gli anni 2024 e 2025 dagli iscritti al Fondo Clero.
- Contributo annuo ante aggiornamento : 1.948,66 euro
- Contributo annuo aggiornato : 2.053,89 euro
Differenza dovuta per ciascun anno: 105,23 euro
L’importo dovuto a titolo di conguaglio è pari a 17,54 euro per un bimestre e a 8,77 euro per un mese.
Il termine di versamento senza aggravio di interessi è fissato al 31 marzo 2026 e attiene alle sole integrazioni dovute per gli anni 2024 e 2025.
La contribuzione riferita all’anno 2026 sarà adeguata ai nuovi importi a partire dalla prima scadenza di pagamento.
1. VERSAMENTO AUTONOMO DIGITALE nel Portale dei Pagamenti – Fondo Clero del sito www.inps.it solo nei casi seguenti:
- sacerdoti secolari cattolici esclusi dal sostentamento di cui alla legge 20 maggio 1985, n. 222;
- ministri di culto acattolici tenuti all’assolvimento individuale sulla base di quanto disposto per ciascuna confessione dal relativo decreto ministeriale
- sacerdoti secolari cattolici e ministri di culto acattolici che vogliano effettuare contribuzione volontaria.
Con la modalità Avviso di Pagamento “pagoPA” l’interessato può effettuare il pagamento tramite canali, sia fisici che on line, di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) ad esempio:
- agenzie della banca;
- home banking del PSP (riconoscibile dai loghi CBILL o “pagoPA”; il codice CBILL assegnato ad INPS è AAQV6);
- sportelli ATM abilitati delle banche;
- esercenti convenzionati aderenti al sistema “pagoPA” (tabaccherie, ricevitorie, edicole, bar, farmacie e supermercati);
- Uffici Postali.
2. VERSAMENTO UNICO A MEZZO BONIFICO per i pagamenti a carico dei seguenti soggetti:
- Istituto centrale per il sostentamento del clero (ICSC), con riferimento ai sacerdoti cattolici rientranti nel sistema del sostentamento di cui alla legge n. 222/1985;
- per gli enti delle diverse confessioni acattoliche, con riferimento ai propri ministri di culto nei casi in cui il decreto ministeriale, che ha esteso al culto l’applicabilità della legge n. 903/1973, preveda l’adempimento unico.
da effettuare esclusivamente con bonifico diretto in Tesoreria provinciale sulla contabilità speciale intestata alla Direzione provinciale di Terni: IBAN: IT06H0100003245321200001248 – BIC:BITAITRRENT valido anche per i versamenti all’interno dell’“area euro”.
ATTENZIONE: L’utilizzo del bonifico viene eccezionalmente consentito anche ai singoli iscritti che si trovino all’estero PREVIA richiesta di autorizzazione preventiva alla Direzione provinciale di Terni, a mezzo posta elettronica ordinaria, alla casella istituzionale [email protected], oppure via PEC all’indirizzo [email protected].
Viene inoltre specificato con riferimento ai bonifici che l’acquisizione dell’importo sarà possibile unicamente se nel campo “causale” sono presenti i seguenti dati:
1) la parola “CLERO”;
2) il codice fiscale del sacerdote o del ministro di culto per i bonifici di singoli iscritti, ovvero l’identificativo dell’ICSC o della confessione acattolica per i bonifici cumulativi;
3) il periodo di riferimento (“dal/al”, in gg/mm/aaaa).
In assenza dei predetti dati il pagamento non implementerà l’estratto conto per mancanza di individuazione certa della posizione previdenziale.
Fondo sostentamento clero: beneficiari
Si ricorda che :
- la contribuzione al Fondo clero ha natura obbligatoria e scaturisce dallo status di ministro di culto e che
- l’obbligo contributivo decorre dall’acquisizione dello status di ministro di culto o dall’inizio del ministero in Italia.
Per l’accertamento di tale status è richiesta:
– per i sacerdoti secolari, l'attestazione dell'ordinario che esercita sui medesimi la giurisdizione secondo le norme del diritto canonico;
– per i ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica, l'attestazione da parte dei competenti organi della rispettiva confessione.
A decorrere dal 1° gennaio 2000 l'iscrizione al Fondo è estesa :
- ai sacerdoti e ai ministri di culto non aventi cittadinanza italiana e presenti in Italia al servizio di Diocesi italiane e delle Chiese o Enti acattolici riconosciuti, nonché
- ai sacerdoti e ai ministri di culto aventi cittadinanza italiana, operanti all'estero
Precisazioni per il clero cattolico
Con esclusivo riferimento al clero cattolico, l'INPS segnala che:
a) non esiste identità temporale tra obbligo contributivo e accesso al sistema di sostentamento;
b) il sostentamento interviene in un tempo successivo all’ordinazione o all’inizio del ministero in Italia e potrebbe essere anche escluso;
c) grava unicamente sul ministro di culto la contribuzione dovuta nel periodo compreso tra ordinazione sacerdotale e inserimento nel sistema di sostentamento
L'istituto ricorda quindi alle Curie Diocesane di notificare alla Direzione provinciale di Terni tempestivamente le ordinazioni sacerdotali, le comunicazioni di inizio del ministero in Italia per gli stranieri, nonché qualsiasi altra causa di variazione/cessazione dell’obbligo contributivo, allegando la relativa documentazione.
Vengono quindi forniti ulteriori chiarimenti su rimborsi, decorrenza dell’obbligo contributivo e relativi adempimenti
Differenze contributive per periodi pregressi da pensionati
La circolare precisa infine che considerato che il contributo relativo al Fondo clero è legato all'aumento percentuale che ha dato luogo alla variazione degli importi di pensione e assume carattere definitivo solo a posteriori. Ne deriva che gli adeguamenti retroattivi sono dovuti anche dai pensionati per cui in tali casi sulle pensioni a carico del Fondo verranno impostati i recuperi delle differenze.
Allegati: -
IA e piattaforme digitali: le nuove occupazioni entro il 2030
Il mercato del lavoro sta attraversando una trasformazione senza precedenti, guidata dall’intelligenza artificiale (IA), dalla digitalizzazione e dalla transizione ambientale e demografica.
Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, entro il 2030 si registrerà un saldo occupazionale positivo a livello globale: 170 milioni di nuovi posti creati, a fronte di 92 milioni di ruoli eliminati, con un incremento netto di 78 milioni di occupati.
Le professioni più richieste nei prossimi anni saranno legate ai big data, alla finanza tecnologica e all’IA applicata, ma non solo: gran parte delle 804 professioni censite dall’Istat in Italia subiranno trasformazioni, con l’intelligenza artificiale che da un lato genererà nuove figure, dall’altro ne cancellerà alcune, e soprattutto andrà a integrare e potenziare le mansioni già esistenti .
Scenario occupazionale globale 2030 Posti di lavoro Nuovi posti creati 170 milioni Posti eliminati 92 milioni Saldo netto +78 milioni IA nei settori produttivi: opportunità e sfide
L’intelligenza artificiale sta già modificando numerosi ambiti professionali. Nel settore sanitario, il machine learning supporta diagnosi e medicina personalizzata; nella finanza contribuisce alla gestione dei rischi e al contrasto delle frodi; nel marketing rende possibili campagne predittive e personalizzate. La visione artificiale trova applicazioni in sicurezza e mobilità, mentre l’IA generativa sta entrando nel mondo della formazione e dell’educazione, affiancando docenti e formatori nella creazione di contenuti interattivi.
Tuttavia, l’adozione diffusa dell’IA richiede due condizioni fondamentali: accessibilità per le piccole e medie imprese tramite centri di competenza territoriali e formazione continua dei lavoratori, per ridurre il rischio di un divario tra chi acquisisce nuove competenze e chi rimane escluso dal mercato. L’uso dell’IA deve inoltre essere responsabile, inclusivo e coerente con i diritti e le tutele dei lavoratori.
Scarica qui il testo integrale del Report
Le piattaforme digitali e la direttiva UE 2024/2831
Un ulteriore fronte riguarda le piattaforme digitali, che intermediano domanda e offerta di lavoro nei settori del delivery, dei trasporti, dei freelance e della formazione online.
Secondo le stime UE, i lavoratori tramite piattaforma passeranno da 28 milioni nel 2022 a 43 milioni entro il 2025. A tutela di questa platea, gli Stati membri dovranno recepire entro dicembre 2026 la direttiva 2024/2831, volta a migliorare le condizioni di lavoro ed evitare che decisioni totalmente automatizzate – dalla determinazione dei compensi alle selezioni – incidano negativamente sui lavoratori
In Italia, la sfida sarà bilanciare la realtà di rapporti spesso ibridi tra lavoro autonomo e dipendente con la necessità di costruire un sistema di diritti sociali universali, valido a prescindere dal contratto applicato. Intanto, le stesse piattaforme stanno introducendo competenze legate all’IA nei propri organici, in particolare di profili “nativi dell’IA” capaci di progettare nuovi flussi di lavoro con le nuove tecnologie.
Alcui dati rilevanti per l’Italia
Il rapporto dedica analisi specifiche ai principali paesi, a pag 157 è illustrata in dettaglio la situazione italiana. I dati piu rilevanti sono sintetizzati nella tabella seguente :
Indicatore Valore per l’Italia Aziende con programmi IA attivi 96 % Adozione politiche DEI 88 % % competenze da aggiornare entro 5 anni 38 % Turnover strutturale previsto entro il 2030 18 % Employer che vedono la mancanza di competenze come ostacolo 63 % Aziende con piani di riqualificazione strutturati 50 % Lavoratori aggiornati nel ruolo 29 % Lavoratori riassegnati internamente 19 % Lavoratori senza formazione prevista 11 %