• Rubrica del lavoro

    Contratti a termine: rinnovi con causali dei CCNL sempre possibili

    La possibilità di utilizzo di causali  definite dai CCNL per  proroghe e rinnovi dei contratti a termine .

    Scade invece il 30 settembre 2022 la possibilità di utilizzarle per stipulare il primo contratto  con durata superiore a 12 mesi  E' il principale chiarimento  che arriva  dall'ispettorato del lavoro  con  la nota n. 1363  del 14 settembre 2021 con cui fornisce importanti indicazioni interpretative sulla norma del Decreto Sostegni bis  in tema di contratti a termine.

    Vale la pena ricordare che   il decreto 73 2021 è intervenuto sul DLGS 81 2015, nella parte già pesantemente modificata dal Decreto Dignità .

    In particolare con il comma 1 lett. a) dell’art. 41 bis   viene  stata demandata alla contrattazione collettiva  ( in particolare ai contratti definiti dall’art. 51 del D.Lgs. n. 81/2015 (“contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e i contratti collettivi aziendali stipulati dalle loro rappresentanze sindacali aziendali ovvero dalla rappresentanza sindacale unitaria”) la possibilità di individuare specifiche esigenze per la stipula di un contratto a tempo determinato di durata superiore ai 12 mesi (ma non eccedente i 24 mesi).

    L'ispettorato sottolinea che:

    • la  norma non pone particolari vincoli contenutistici né caratteristiche sostanziali delle causali contrattuali  ma richiede comunque che  tali esigenze siano specifiche e  individuino ipotesi concrete, senza  utilizzare formulazioni generiche (ad es. ragioni “di carattere tecnico, produttivo, organizzativo…”)
    • inoltre la formulazione della norma    comporta che le  causali contrattuali possono essere utilizzate anche  per rinnovare o prorogare un contratto a termine

    Sulla limitazione temporale  delle  novità normative l'ispettorato specifica   inoltre che:

    •   il termine del 30 settembre 2022  va riferito alla formalizzazione del contratto che potrà prevedere  una durata   che superi tale data  fermo restando il limite complessivo dei 24 mesi.  Quindi  dopo il 30 settembre 2022 sarà,  possibile stipulare un primo contratto a termine di durata superiore ai 12 mesi solo per le esigenze definite alle lettere a) e b) del comma 1 dell’art. 19. 
    • Ancora piu rilevante l'osservazione sulle  regole in materia di rinnovi e proroghe,. La nuova norma si  limita a richiamare il comma 1 dell’art. 19, senza fare riferimento al nuovo comma 1.1,  quindi non  ha scadenza  e introduce una deroga strutturale  alle previsioni in materia di causali per proroghe e rinnovi dei contratti a tempo determinato 

    In sintesi  sarà possibile prorogare o rinnovare i contratti a termine  con le  causali previste dalla contrattazione collettiva, anche successivamente al 30 settembre 2022, mentre non sarà concesso stipularne di nuovi  se non con le causali legali ( estremamente restrittive ) previste dal Decreto Dignità.

  • Rubrica del lavoro

    Bonus centri estivi 2021: domanda entro il 15 luglio

    L'INPS ha pubblicato ieri le istruzioni per richiedere il bonus centri estivi 2021 riservato ai figli dei lavoratori autonomi  e dipendenti di alcune categorie. (Messaggio INPS N. 2434 2022)  Per la domanda c'è tempo fino al 15 luglio 2021. Si tratta ricordiamo  del contributo di importo pari al massimo a 100 euro settimanali per famiglia,  per le spese per l'iscrizione a centri estivi e servizi per l'infanzia sostenute esclusivamente per il mese di  GIUGNO 2021.

    Vediamo in dettaglio le istruzioni ufficiali sul bonus centri estivi ancora in vigore.

    Bonus servizi baby sitting e centri estivi 2021: a chi spetta

     I  bonus per i servizi di baby-sitting  oppure  per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia (istituiti dal decreto Draghi, convertito in  legge n. 61/2021) riguardano le seguenti tipologie di lavoratori:

    • lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata;
    • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’INPS;
    • lavoratori autonomi iscritti alle casse professionali autonome non gestite dall’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari;
    • personale del comparto sicurezza, difesa, soccorso pubblico e della polizia locale, impiegato per le esigenze connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19;
    • lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle categorie degli esercenti le professioni sanitarie, degli esercenti la professione di assistente sociale e degli operatori sociosanitari.

    Bonus centri estivi 2021: cos'è  come si richiede 

    I benefici spettano in presenza di 

    • figli conviventi minori di anni 14
    •  figli disabili in situazione di gravità accertata (legge  104/1992), di qualsiasi età .

    Il bonus è alternativo al bonus baby-sitting, e viene erogato dall'INPS direttamente al richiedente, a prescindere dalla sussistenza dei casi di sospensione dell’attività scolastica o educativa in presenza, della durata dell’infezione da SARS-CoV-2 o dalla quarantena del figlio disposta dall’ASL 

    E' possibile presentare la richiesta di bonus allegando alla domanda la documentazione attestante l’iscrizione (ad esempio, fatture, ricevute di pagamento o di iscrizione, ecc.)  indicando i periodi di iscrizione del figlio convivente che non dovranno andare oltre il 30 giugno 2021.

    La domanda per il bonus potrà essere presentata entro il 15 luglio 2021, per le settimane di frequenza dei centri estivi e dei servizi integrativi per l’infanzia fino al 30 giugno 2021, avvalendosi di una delle seguenti due modalità:

    • APPLICAZIONE WEB – disponibile sul portale istituzionale www.inps.it al seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Bonus servizi di baby sitting”, scegliendo la tipologia di domanda;  Servono le credenziali di accesso: SPID almeno di livello 2, oppure Carta di identità elettronica (CIE), oppure  Carta nazionale dei servizi (CNS), ovvero tramite il PIN  INPS rilasciato entro il 1° ottobre 2020. 
    • PATRONATI – attraverso i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

    Nella richiesta dovrà essere  indicato il codice fiscale o la partita IVA del centro estivo o della struttura prescelta e il tipo di struttura, scegliendolo tra le seguenti:

    • Centri e attività diurne (L);
    • Centri con funzione educativo-ricreativa (LA);
    • Ludoteche (L1);
    • Centri di aggregazione sociale (LA2);
    • Centri per le famiglie (LA3);
    • Centri diurni di protezione sociale (LA4);
    • Centri diurni estivi (LA5);
    • Asili e servizi per la prima infanzia (LB);
    • Asilo Nido (LB1);
    • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia (LB2);
    • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia: spazi gioco (LB2.2);
    • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia: centri bambini genitori (LB2.3).

    Bonus centri estivi 2021: come si riceve

    Il bonus per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia è erogato mediante accredito su conto corrente bancario o postale,  su libretto postale,  su carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso Poste Italiane, secondo la scelta indicata all’atto della domanda. 

    ATTENZIONE lo strumento prescelto per il pagamento dovrà essere intestato al richiedente

    Incompatibilità del bonus centri estivi: cassa integrazione, lavoro agile,  congedo COVID

    la misura è incompatibile, negli stessi periodi, con la fruizione del bonus asilo nido . Pertanto, laddove la mensilità di giugno del bonus asilo nido sia stata già prenotata nell’apposita procedura, le settimane richieste non saranno rimborsate, dando priorità al bonus centri estivi,  legata all’emergenza, che risulta più favorevole 

    Inoltre, il bonus in commento può essere fruito solo se l'altro genitore non accede ad altre tutele o al congedo COVID 19  per lavoratori dipendentI.

    il bonus in parola può essere erogato, alternativamente, a entrambi i genitori purché non ricorra, nelle stesse giornate della settimana prescelta, una delle seguenti condizioni:

    • la prestazione lavorativa è svolta in modalità agile;
    • l’altro genitore non svolge alcuna attività lavorativa ovvero è sospeso dal lavoro ovvero è beneficiario di altri strumenti previsti a sostegno del reddito;
    • i genitori hanno fruito del congedo COVID 2021

    Maggiori dettagli sono stati chiariti dall'INPS al paragrafo 3 della circolare n. 58/2021.

  • Rubrica del lavoro

    Riscatto laurea e ricongiunzione contributi: come fare domanda

    Accesso unificato e semplificato  online per le domande di riscatto ai fini pensionistici e di ricongiunzione dei periodi contributivi  in tutte le gestioni INPS

    Con la  circolare  n. 46 del 22 marzo 2021 INPS dà le indicazioni per l’utilizzo della nuova applicazione utilizzabile da tutti dispositivi mobili e fissi (cellulari, tablet, pc) che consente di presentare le domande di riscatto e ricongiunzione, visualizzare lo stato della domanda , simulare i costi e gli effetti della eventuale domanda sulla propria posizione contributiva.

    Le domande telematiche devono essere presentate attraverso uno dei seguenti canali:

    • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino attraverso il portale dell’Istituto;
    • Contact Center Multicanale – raggiungibile al numero 803.164 (riservato all’utenza che chiama da telefono fisso) o al numero 06164164 (abilitato a ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari con tariffazione a carico dell’utente);
    • Patronati e altri intermediari dell’Istituto – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

     Il servizio è disponibile sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it) attraverso il seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Portale riscatti -ricongiunzioni”.

    Per poter accedere al servizio, il richiedente deve essere  autenticarsi con il proprio PIN dispositivo,  OPPURE SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica).

    Dopo aver superato la fase di autenticazione, la home page dell’applicazione consente di accedere alle seguenti funzioni:

    • Home Riscatti;
    • Home Ricongiunzioni.

     che danno accesso alle seguenti funzionalità principali:

    • Nuova Domanda;
    • Consultazione Domanda;
    • Simulazione Riscatto Laurea;
    • Manuale Utente;
    • Schede Informative.

    La circolare illustra tutti i passaggi delle procedure per :

    •  Presentazione nuova domanda di riscatto
    • “Modalità di calcolo” dell’onere per il riscatto 
    •  Visualizzazione e consultazione domande inviate

    Il sistema consente anche di effettuare simulazioni di Riscatto laurea, salvando la domanda in formato bozza  e offre un manuale utente e schede informative di supporto.

     Inoltre è disponibile  il servizio  informativo del Contact center telefonico al numero verde 803.164 (da telefono fisso) o al numero 06164164 (da telefoni cellulari con tariffazione a carico dell’utente) 

    E' comunque  sempre possibile appoggiarsi per la presentazione delle domande  a Patronati  e altri intermediari istituzionali.

  • Rubrica del lavoro

    Rappresentanza Sindacale Confindustria: nuove codifiche

    A seguito della Convenzione INPS, INL – CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL, UIL convenzione siglata il 19 settembre 2019, per l’attività di raccolta,dei dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva e della relativa circolare INPS 146 2019 , era stato previsto  l’aggiornamento degli elenchi dei contratti collettivi nazionali di categoria e delle organizzazioni sindacali aderenti 

    Con il messaggio 12 del 3 gennaio 2020 l'NPS  comunica gli elenchi ricevuti da Confindustria  e le nuove codifiche da utilizzare nel flusso Uniemens.

    Da evidenziare l'inserimento di due nuove organizzazioni:

    F00180 ADL COBAS
    F00181 FEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI INTERCATEGORIALI (F.I.S.I.)

    Viene specificato che l’elenco verrà pubblicato anche nell’allegato al Documento tecnico per la compilazione dei flussi delle denunce retributive e contributive individuali mensili Uniemens.

     

     

    Allegati:
  • Rubrica del lavoro

    Fondo mancati pagamenti anche per i professionisti

    La legge di stabilità 2017 ha istituito il “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti” con la finalità  di ripristinare la liquidità di piccole e medie imprese che risultano potenzialmente in crisi in quanto vittime di mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate dei delitti di cui agli articoli 629 (estorsione), 640 (truffa), 641 (insolvenza fraudolenta) del codice penale e di cui  all’articolo 2621 del codice civile (false comunicazioni sociali).   Le agevolazioni consistono in finanziamenti a tasso zero, fino a 500mila euro e con durata compresa tra i tre e i dieci anni

    Con il decreto crescita n. 34 2019 l'agevolazione è stata  ampliata anche ai professionisti con lo stanziamento di ulteriori 10 milioni di euro.

    Il  ministero dello Sviluppo economico, con la circolare 7 agosto 2019, n. 0312471 ha indicato le modalità di presentazione, ammissione ed erogazione delle domande di finanziamento agevolato  per fronteggiare situazioni di crisi per mancati pagamenti.

    La procedura è riservata a  professionisti e Pmi  che risultino parti offese in un procedimento penale, che sia stato avviato in data precedente la presentazione della domanda, che abbia per oggetto mancati pagamenti da parte di debitori imputati di delitti commessi nell’ambito dell’attività di impresa.I professionisti devono risultare  iscritti a un ordine professionale  o ad una associazioni professionale iscritta all'elenco  Mise in base alla legge 4/2013.

    •  Per le domande delle PMI , necessariamente iscritte al Registro delle imprese , è disponibile una procedura informatica, gestita da Invitalia. Serve una casella Pec.
    • le domande di accesso  dei professionisti vanno inviate tramite posta elettronica certificata all’indirizzo «[email protected]».

    Le domande saranno gestite secondo l’ordine cronologico di presentazione o in base al momento di completamento della documentazione richiesta dal Mise. Le irposte saranno  date  velocemente: entro sessanta giorni dalla presentazione, potrà essere  adottato il provvedimento di concessione del finanziamento completo del piano  di ammortamento del prestito.

    Per l'erogazione materiale del finanziamento, normalmente in un’unica soluzione sono previsti altri due mesi di tempo.

    Allegati:
  • Rubrica del lavoro

    Tabelle danno biologico INAIL

    Gli indennizzi in capitale del danno biologico ai lavoratori infortunati sul lavoro e tecnopatici aumentano sensibilmente a seguito della legge di stabilità 2019 
    Lo scorso 23 aprile, infatti,  è stato emanato il decreto del Ministero del lavoro n. 45 2019 di approvazione delle nuove tabelle INAIL . Nei giorni scorsi è stato pubblicato il parere positivo della  Corte dei Conti al decreto ministeriale .

    In particolare ,la nuova tabella degli indennizzi  aumenta  del 40 % rispetto alle tabelle previgenti, che risalivano al 2000, la prestazione economica destinata ai  lavoratori  una menomazione accertata dell’integrità psicofisica compresa tra il 6% e il 15%.  Gli importi dei nuovi indennizzi in capitale mettono anche  a regime  le due rivalutazioni straordinarie del danno biologico intervenute a decorrere dal 2008, nella misura dell’8,68%, e dal 2014, nella misura del 7,57%. 

    Inoltre  nella  nuova tabella di indennizzo in capitale sono eliminate le differenze di calcolo basato sul genere e sono equiparate  le prestazioni che spettano a uomini e donne, , come previsto anche dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea.

    L'indennizzo in capitale per la menomazione dell'integrità psicofisica (danno biologico) e una prestazione economica a carico dell'INAIL, non soggetta a tassazione Irpef  che viene  riconosciuta per gli infortuni verificatisi dal 25 luglio 2000 e per le malattie professionali denunciate dal 25 luglio 2000, per i quali è accertato un grado di menomazione dell’integrità psicofisica compreso tra il 6% ed il 15%.

    L’importo è erogato in un’unica soluzione .

    Quando invece la menomazione dell’integrità psicofisica dell’infortunato o tecnopatico è uguale o superiore al 16%, INAIL  eroga una prestazione economica  in forma di rendita mensile, che è :

    • soggetta a revisione entro 10 anni in caso di rendita da infortunio ed
    • soggetta a revisione entro 15 in caso di rendita da malattia professionale.

    Entrambe le tipologie di indennizzo non sono soggette a tassazione Irpef.

     

     

    Allegati:
  • Rubrica del lavoro

    Segretari comunali: addio all’Albo

    La legge delega sulla pubblica amministrazione ha eliminato la specificità del ruolo dei segretari comunali e provinciali . Nella legge si specifica che questa  storica figura professionale  rientrerà  nel ruolo unico dei dirigenti pubblici , pur mantenendo  i compiti di attuazione dell'indirizzo politico  e di direzione e  coordinamento degli uffici amministrativi e controllo della legalità dell'ente locale. 
    Si va verso l'eliminazione dell'albo dedicato.
    Anche per loro varranno quindi le nuove regole:
    • tre anni di "prova" prima della conferma a tempo indeterminato,
    • trasferibilità 
    • valutazione del merito, con possibile revoca dell' incarico.
    Gli enti locali sono ora obbligati a nominare un dirigente apicale in luogo del segretario ma nei primi tre anni la scelta avverra all'interno dell'albo attualmente esistente.
    Si attende ora un decreto attuativo che specifichi le modalità successive di reclutamento attraverso specifici concorsi.