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CCNL Occhiali industria: testo e novità del rinnovo 2023
E' stato sottoscritta da parte di ANFAO (aderente a Confindustria) con Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil il 28 aprile l'ipotesi di rinnovo del Ccnl per gli addetti alle aziende che producono occhiali e articoli inerenti l'occhialeria (montature, lenti di qualsiasi materiale, astucci, galvanica, minuterie ecc.). Il ccnl interessa circa 900 imprese per : circa 17.000 dipendenti .
Vediamo nei paragrafi seguenti i principali aspetti di novità sia economici che contrattuali e le nuove tabelle retributive.
CCNL Occhiali industria: parte economica
L’aumento medio complessivo (Tec) previsto sottoscritto è di 180 euro. 167 euro l’aumento sui minimi (Tem) con riferimento al 4° livello, distribuiti in 3 tranches:
- 62 euro da maggio 2023;
- 48 euro da marzo 2024,
- 57 euro da febbraio 2025
per un montante complessivo di 4006 euro.
Aumento premi di professionalità a valore aggiunto (PPVA) per un massimo di dodici mensilità (non incide sugli istituti contrattuali e di legge), con i seguenti importi
• euro 14,00 per l’area operativa, step centrato;
• euro 16,00 per l’area operativa, step consolidato;
• euro 18,00 per l’area qualificata, step base;
• euro 20,00 per l’area qualificata, step centrato.
Sull’inquadramento al primo livello, l’intesa prevede il passaggio automatico dopo 6 mesi ai livelli superiori e un aumento nel triennio di 268 euro. Vedi sotto la tabella retributiva complessiva
WELFARE CONTRATTUALE:
- aumento dello 0,3% euro sulla previdenza integrativa (fondo Previmoda) dal 1° luglio 2024 , per un totale del 2,00 per cento.
- aumento di 3 euro per l'assistenza sanitaria integrativa (fondo Sanimoda) arrivando a un totale di 15,00 euro che consentono il passaggio a un livello superiore di prestazioni ( Piano Sanitario Premium). La contribuzione è dovuta per tutti gli assunti non in prova, da non meno di 9 mesi
- nuova assicurazione contro la non autosufficienza di 2,00 euro mensili per 12 mesi , sempre dal 1° gennaio 2024
- aumento dell'elemento perequativo del 10%, per imprese che non praticano la contrattazione di secondo livello per un totale di 360 euro annui.
Tabella retributiva dal 1 maggio 2023
NUOVI MINIMI RETRIBUTIVI CCNL OCCHIALI INDUSTRIA Livelli
ERN dal 1° maggio 2023
ERN dal 1° marzo 2024
ERN dal 1° febbraio 2025
Quadri
2.323,95
2.383,03
2.453,19
6°
2.319,66
2.378,63
2.448,66
5°S
2.200,87
2.256,83
2.323,28
5°
2.124,05
2.178,05
2.242,18
4°S
1.966,19
2.014,69
2.074,05
4°
1.887,96
1.935,96
1.992,96
3°S
1.834,24
1.880,87
1.936,25
3°
1.798,40
1.844,12
1.898,42
2°
1.698,50
1.741,68
1.792,96
1°
1.380,43
1.469,43
1.559,43
CCNL Occhiali industria: parte normativa
TUTELA LAVORATORI
Numerosi i miglioramenti degli aspetti contrattuali a tutela dei lavoratori. In particolare:
- Si allunga a 18 mesi il periodo di conservazione del posto di lavoro in caso di malattie gravi.
- si aggiungono 2 mesi retribuiti a carico dell’azienda oltre a quanto previsto per legge per i casi di violenza di genere
- continua lo sviluppo dell’Osservatorio per agevolare la realizzazione delle buone pratiche aziendali
- Normate le linee guida sulla partecipazione dei lavoratori e sullo smart working.
- introduzione del diritto alla formazione continua con 16 ore obbligatorie nel biennio a carico dell'azienda
ORARIO DI LAVORO
Possibili diversificazioni dell'orario con superamento dell’orario contrattuale fino 48 ore settimanali e per 96 ore nell’anno solare.
Puoi scaricare qui il testo integrale del contratto occhiali industria
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Formazione metalmeccanici METApprendo: riapertura versamento una tantum
Dal 2021 è attiva l' iniziativa realizzata da Federmeccanica FIOM , FIM CISL e UILM per la formazione continua dei lavoratori delle aziende metalmeccaniche e meccatroniche “Servizi per la formazione”, come previsto dal Contratto nazionale del 5.2.2021.
L’obiettivo è quello di aiutare le aziende ad organizzare e registrare la formazione per tutti i lavoratori, in modo accessibile, tracciato e flessibile.
Per consentire l’attuazione era stata costituita fra le parti una Associazione non riconosciuta senza scopo di lucro, denominata “MetApprendo” a cui le aziende dovevano registrarsi e successivamente versare il contributo una tantum, pari a 1,50 euro per dipendente entro 15 ottobre 2021 prorogato poi al 31 dicembre 2021
Si ricorda che il versamento dell’una tantum costituisce un adempimento contrattuale ed è obbligatorio per tutte le aziende che applicano il CCNL indipendentemente dalla fruizione dei servizi.
Accordo maggio 2023:riapertura adesioni Metapprendo
Le parti Federmeccanica e Assistal e le OO.SS. hanno firmato lo scorso 10 maggio 2023 un accordo di riapertura delle adesioni alla piattaforma per la formazione professionale MetApprendo per le aziende di nuova costituzione e per quelle che non avessero ottemperato all'obbligo di versamento
Il calcolo del contributo Meapprendo
Solo per le aziende non ancora in regola il contributo è fissato a 1,80 euro per dipendente da versare entro il 31 luglio 2023, tramite MAV collegandosi al portale MetApprendo.
Nell'accordo è specificato che per il calcolo del contributo complessivo va considerato il personale in forza alla data del 31 dicembre 2022, compresi gli assunti con contratto a termine e i dirigenti.
Sul sito è presente un manuale di istruzioni e un servizio di help desk (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 14:00). Con il versamento del contributo, l’azienda diventa socia di “MetApprendo”, avendo così la possibilità di fruire dei servizi messi a disposizione.
Metapprendo: come funziona, cosa offre
Al momento della registrazione su www.metapprendo.it, ciascuna azienda è chiamata ad indicare un rappresentante aziendale – scegliendo tra le candidature riportate – quale membro dell’Assemblea dei soci composta da 6 delegati in rappresentanza delle Organizzazioni sindacali e 6 in rappresentanza delle Associazioni datoriali e delle aziende.
Il contributo versato a “MetApprendo” verrà utilizzato per la messa in atto del portale dedicato ai “Servizi per la Formazione”. Tale portale verrà incrementato nel tempo e partirà dalla implementazione dei servizi individuati come prioritari a seguito di confronti e indagini a campione con aziende e Associazioni territoriali.
Le aziende e i loro dipendenti , avranno la possibilità di accedere all’area riservata che conterrà diversi strumenti utili ad organizzare la formazione:
- potranno registrare mediante tecnologia Blockchain tutta la formazione fatta;
- i lavoratori potranno avere a disposizione un proprio “Dossier digitale”, un documento che racconta la storia e il percorso formativo professionale effettuato;
- potranno fruire di pillole formative su competenze trasversali, tecniche di base, linguistiche o digitali.
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Il decreto Lavoro è in vigore: le 10 principali novità
E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 103 del 4 maggio 2023 il decreto legge approvato lo scorso 1° maggio dal Governo, con "Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro” . Si tratta del decreto legge n. 48 2023 che entra in vigore oggi 5 maggio.
Il testo definitivo del provvedimento contiene tra l’altro:
- l’istituzione dell’Assegno di inclusione, nuovo strumento di sostegno economico alle famiglie con ISEE fino a 9360 euro (maggiorato in caso di presenza di minorenni) e con componenti “fragili” (minori , disabili, over 60) che sostituisce da gennaio 2024 il Reddito di cittadinanza , con obbligo lavorativo per gli "occupabili"
- Istituzione del Supporto per la formazione e il lavoro dal 1 settembre 2023 per componenti tra 18 e 59 anni dei nuclei familiari con ISEE non superiore a euro 6.000 annui, che non hanno i requisiti per accedere all'Assegno di inclusione.
- Un taglio del 4 % al cuneo fiscale, per il periodo 1 luglio -31 dicembre 2023, attraverso l’esonero parziale dai contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti, che quindi :
- per quelli con reddito fino a 35mila euro arriva al 6% complessivo
- per quelli con reddito fino a 25mila euro arriva al 7% della retribuzione imponibile;
- l’innalzamento a 3000 euro della soglia dei fringe benefits esenti IRPEF (comprensivi delle somme erogate per pagamento delle utenze domestiche) per il periodo d'imposta 2023, per i lavoratori dipendenti con figli;
- il rafforzamento delle regole di sicurezza sul lavoro e ampliamento della tutela contro gli infortuni per studenti e lavoratori della scuola con previsione di risarcimento anche per gli infortuni mortali che interessano i giovani in alternanza scuola-lavoro
- una modifica la disciplina del contratto di lavoro a termine, con durata oltre i 12 mesi fino a un massimo di 24 mesi, per il quale si ammettono:
- causali previste dai CCNL
- causali dettate da esigenze economiche organizzative delle imprese e
- sostituzione di lavoratori assenti
- Incentivi alle assunzioni:
- per enti e organizzazioni di un contributo per ogni persona con disabilità assunta a tempo indeterminato tra il 1° agosto 2022 ed il 31 dicembre 2023
- per datori di lavoro che assumono percettori di assegno di inclusione (esonero contributivo del 100% per 12 mesi)
- per datori di lavoro che assumono giovani NEET under 30 iscritti al programma Incentivo Occupazione Giovani (contributo del 60% della retribuzione per 12 mesi, cumulabile con altre misure in vigore).
- Ampliamento di 12 mesi del periodi di fruizione dell'anticipo pensionistico collegato al Contratto di espansione (art 41 d.lgs 148 2015)
- soglia di utilizzo dei voucher elevato a 15.000 euro annui e della soglia di dipendenti assunti a tempo indeterminato a 25 anziché 10, SOLO per gli utilizzatori che operano nei settori dei congressi, fiere, eventi, stabilimenti termali e parchi di divertimento;
- riduzione delle sanzioni amministrative per omesso versamento delle ritenute previdenziali che potranno essere rimodulate non più «da euro 10.000 a euro 50.000» bensì «da una volta e mezza a quattro volte l'importo omesso».
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Lavoro domestico: agevolazioni azzerate nel Decreto Lavoro
Nella bozza del recente decreto legge in tema di lavoro n. 48 2023 erano presenti alcune novità importanti riguardanti il lavoro domestico, e cioè :
- l'innalzamento della deducibilità dei contributi previdenziali e
- l'obbligo di sorveglianza sanitaria per questi lavoratori.
la versione finale del decreto ha escluso entrambe le misure . Inoltre viene specificato che il lavoro domestico è anche escluso da altre agevolazioni come gli incentivi alle assunzioni e il taglio al cuneo fiscale
Vediamo più in dettaglio nei paragrafi seguenti.
Contributi lavoro domestico deducibili fino a 3mila euro
L''innalzamento dell'importo massimo deducibile dalla dichiarazione dei redditi dei contributi previdenziali versati per i lavoratori domestici a 3mila euro, quasi il doppio dell'attuale importo di 1.549,37 annui. (TUIR art 10 comma 2 terzo periodo ) era presente nella bozza di decreto lavoro approvata dal Governo il 1 maggio ma è scomparsa dal testo . La novità avrebbe dovuto essere applicabile già per il periodo di competenza 2023.
Sorveglianza sanitaria lavoratori domestici
Come anticipato lo schema di decreto prevedeva anche che i lavoratori domestici possano richiedere di essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, alle strutture territoriali dell’INAIL. L'istituto di assicurazione contro gli infortuni dovrebbe provvedere con proprie risorse, senza alcun onere a carico dei datori di lavoro.
Le altre agevolazioni negate: incentivi assunzioni e taglio cuneo
L'esclusione di colf, badanti e baby sitter dagli incentivi assunzioni invece non è una novità in quanto praticamente tutte le agevolazioni contributive in questo senso non prevedono l'applicazione per i lavoratori domestici . Anche nel caso del nuovo bonus assunzione di "Neet", il decreto Lavoro (Dl 48/2023) li esclude esplicitamente.
Infine va sottolineata anche la misura più pesante proprio per le buste paga dei lavoratori ovvero l'esclusione dal nuovo taglio del cuneo fiscale che scatta il 1° luglio 2023.
L'eccezione era purtroppo prevista già dalla legge di bilancio 2022 (n. 234 2021) che ha iniziato la riduzione della quota di contribuzione previdenziale a carico dei lavoratori, poi prorogata e potenziata arrivando all'attuale taglio di 6 o 7 punti percentuali per i lavoratori con reddito rispettivamente entro i 25mila o 35mila euro.
Le associazioni dei datori di lavoro domestico avanzano da molti anni la richiesta ai Governi di deduzione integrale
- degli oneri previdenziali,
- delle spese di retribuzione
Anche la maggiore tutela dei lavoratori, e non solo delle famiglie datrici di lavoro del settore, dovrebbe godere di maggiore considerazione dato che questo servizio sostituisce ormai sempre più spesso l'assenza di assistenza sociale diffusa, per una popolazione sempre più anziana e costituisce una spesa rilevante per sempre maggior numero di famiglie anche non abbienti.
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Decreto flussi ecco linee guida e modello per le asseverazioni
Il decreto Semplificazioni è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 21 giugno 2022 ed è in vigore dal giorno successivo.
Prevede sostanziali misure di semplificazione delle procedure per il nulla osta al lavoro dei cittadini extracomunitari.
L'intento è quello di favorire un maggior numero di ingressi e velocizzare le regolarizzazioni per fare fronte alla scarsità di manodopera denunciata recentemente in molti settori produttivi.
Il nuovo articolo 44 in particolare interviene sulle modalità di attestazione del rispetto di taluni requisiti da parte dei datori di lavoro, ai fini del rilascio del nulla osta, che la normativa vigente affidava a verifiche degli Ispettorati territoriali del lavoro dopo la presentazione della richiesta.
Il decreto semplificazioni n. 73 2022 prevede che, con riguardo a:
- richieste rientranti nelle quote del decreto flussi di ingresso 2021, emanato a gennaio 2022 (Leggi qui gli aggiornamenti: Decreto flussi 2021 scadenze prorogate per alcune categorie)
- richieste che saranno autorizzate con un nuovo decreto 2022 annunciato come imminente,
tali verifiche vengano affidate a CDL e organizzazioni datoriali.
Ricordiamo che gli obblighi di verifica riguardano in particolare:
- l’osservanza delle prescrizioni del contratto collettivo di lavoro e
- la congruità del numero delle richieste presentate
I consulenti sono chiamati a verificare il il rispetto di tali requisiti tenendo conto dei seguenti specifici aspetti relativi all'impresa:
- capacità patrimoniale,
- equilibrio economico–finanziario,
- fatturato,
- numero dei dipendenti
- tipo di attività svolta
In caso di esito positivo delle verifiche sarà rilasciata apposita asseverazione da presentare con la richiesta di assunzione oppure al momento della sottoscrizione del contratto di soggiorno ( per le domande già presentate per l’annualità 2021).
Il datore di lavoro potrà quindi allegare alla richiesta l'asseverazione ottenuta con tempi incomparabilmente piu rapidi rispetto a quelli degli ispettorati.
Sono state pubblicate dall'INL con la circolare n. 3 del 5.7.2022, le linee guida per le asseverazioni in materia di decreto flussi da parte dei consulenti del lavoro e delle organizzazioni datoriali.
Viene fornito anche un modello di asseverazione da utilizzare per la procedura in modo da assicurarne l'omogeneità.
AGGIORNAMENTO 18 MARZO 2023
Il decreto Milleproroghe ha confermato anche per il 2023 che la responsabilità delle verifiche è affidata a professionisti e ad associazioni datoriali . Si continua quindi a fare riferimento alle indicazioni dell'ispettorato della circolare 3-2022 anche per il Decreto flussi emanato dal Governo Meloni il 26 gennaio 2023, con quote di ingresso per oltre 82000 lavoratori.
Verifiche di congruità delle domande di assunzione di extracomunitari
Le verifiche dovranno riguardare i seguenti elementi
– capacità patrimoniale, capacità dell’impresa di sostenere tutti gli oneri di assunzione in relazione al numero di personale richiesto
– equilibrio economico-finanziario (possibilità per l’impresa di far fronte agli obblighi di pagamento assunti in precedenza)
– fatturato, ossia la somma dei ricavi
– numero dei dipendenti, cioè il personale dipendente mediamente occupato, almeno negli ultimi due anni, con contratti di lavoro subordinato;
– tipo di attività svolta dall'impresa, anche con riferimento al carattere continuativo o stagionale
Per maggior dettaglio, INL fa riferimento all'art. 9 del D.M. 27 maggio 2020 relativo ai “requisiti reddituali del datore di lavoro”
Ricorda in particolare che per considerare congrua la capacità patrimoniale e all’equilibrio economico-finanziario del datore di lavoro "sarà necessario verificare il possesso, in relazione a ciascun lavoratore che si intende assumere, di un reddito imponibile o un fatturato non inferiore a 30.000 euro annui".
Documenti da richiedere al datore di lavoro o rappresentante legale
La circolare elenca i seguenti documenti da acquisire al fine dell'emissione del giudizio positivo di congruità:
- Documento unico di regolarità contributiva (DURC)
- dichiarazione, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, del datore di lavoro sulla circostanza di non essere a conoscenza di indagini e alla inesistenza di condanne, anche non definitive, comprese quelle adottate a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'art. 444 c.p.p., per reati contro la sicurezza e dignità dei lavoratori, ivi compresi i reati di cui agli artt. 437, 589 comma 2, 590 comma 3, 601, 602, 603-bis nonché per i reati indicati e introdotti dal D.Lgs. n. 286/1998;
- dichiarazione, del datore di lavoro/rappresentante legale dell’impresa nonché, se diverso, del soggetto incaricato della gestione del personale, circa l’insussistenza a loro carico, negli ultimi due anni, di violazioni concernenti l’impiego di manodopera irregolare;
- dichiarazione circa le esigenze sottostanti la richiesta dei nullaosta e la eventuale presenza di nuovi e consistenti impegni contrattuali che giustifichino l’eventuale maggior numero di nullaosta richiesti rispetto alla annualità precedente;
- dichiarazione sul fatto di non aver presentato ulteriori richieste di asseverazione presso altri professionisti o associazioni ovvero, qualora siano state presentate, l’indicazione del numero dei lavoratori interessati e l’esito .
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Whistleblowing: in GU la legge di tutela per violazioni nel luogo di lavoro
Pubblicato in GU n. 63 del 15 marzo il D. lgs n 24 del 10 marzo 2023 di "Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione".
In particolare, il decreto legislativo disciplina la protezione dei cosiddetti whistleblowers, ossia le persone che segnalano:
- violazioni di disposizioni normative nazionali o dell’Unione europea
- che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’ente privato,
di cui siano venute a conoscenza nel loro contesto lavorativo .
Si ricorda che attualmente è in vigore una legge applicabile agli enti della pubblica amministrazione e alle imprese fornitrici della PA
Leggi anche Whistleblowing : è legge la tutela dei dipendenti
Si specifica che, per quanto riguarda i soggetti del settore privato:
negli enti con meno di cinquanta dipendenti viene consentita solo la segnalazione interna delle condotte illecite escludendo la possibilità di ricorrere al canale esterno ed alla divulgazione pubblica.
Attenzione al fatto che le disposizioni del decreto legislativo whistleblowing riguardanti l ’obbligo di istituzione del canale di segnalazione interna hanno effetto:
- per le aziende con piu di 249 dipendenti in media nell'ultimo anno, dal 15 luglio 2023
- per le aziende che hanno impiegato, nell’ultimo anno fino a 249 dipendenti , dal 17 dicembre 2023.
Il provvedimento è stato annunciato da ANAC Autorità nazionale Anticorruzione, che riporta nel comunicato stampa del 10 marzo le parole del Presidente Giuseppe Busia:
"Finalmente l'Italia recepisce in via definitiva la direttiva europea sul whistleblowing da Anac fortemente voluta e richiesta. La tutela del whistleblower è un diritto fondamentale, riconosciuto a livello internazionale, e rappresenta un`estensione del diritto di libertà di espressione".
Busia sottolinea che "preservare da comportamenti ritorsivi chi segnala illeciti o violazioni della legge sia nelle pubbliche amministrazioni che nelle aziende private è l'imperativo dell'Autorità che con questo decreto vede rafforzate le proprie competenze sulla materia: l'Anac diventa infatti l'unico soggetto competente a valutare le segnalazioni e l'eventuale applicazione delle sanzioni amministrative sia per quanto concerne il settore pubblico che quello privato".
Viene annunciato che il 23 e 24 marzo, si riunirà a Roma, a Palazzo Sciarra, sede dell'Autorità, l'ottava assemblea del Network of European Integrity and Whistleblowing Authorities (NEIWA), la rete delle 29 autorità europee che mirano a promuovere e salvaguardare l'integrità pubblica nei rispettivi Paesi e sono responsabili della gestione di segnalazioni provenienti da whistleblowers e della loro protezione da comportamenti ritorsivi.
Whistleblowing: soggetti tutelati
Le tutele del decreto legislativo whistleblowing si rivolgono a coloro che segnalano violazioni di cui sono venuti a conoscenza nell’ambito del proprio contesto lavorativo, in qualità di:
- dipendenti o collaboratori,
- lavoratori subordinati e autonomi,
- liberi professionisti
- ed altre categorie come volontari e tirocinanti anche non retribuiti,
- gli azionisti e le persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza.
Inoltre, le misure di protezione si applicano anche ai cosiddetti “facilitatori”, colleghi, parenti o affetti stabili di chi ha segnalato.
Attenzione al fatto che, i soggetti del settore pubblico e i soggetti del settore privato devono attivare propri canali di segnalazione, che garantiscano la riservatezza dell’identità del whistleblower.
Whistleblowing: come segnalare la violazione ad ANAC
Per effettuare una segnalazione ad ANAC si procede tramite la piattaforma informatica messa a disposizione da Anac o in forma scritta o orale (attraverso linee telefoniche e altri sistemi di messaggistica vocale), o, se la persona lo richieda, anche attraverso un incontro in presenza fissato in un tempo ragionevole.
L’Anac deve dare riscontro alla persona segnalante entro tre mesi o, se ricorrono giustificate e motivate ragioni, sei mesi dalla data di avviso di ricevimento della segnalazione esterna o, in mancanza di detto avviso, dalla scadenza dei sette giorni dal ricevimento.
Vedi qui il Regolamento ANAC
Ti può interessare l'aggiornatissimo Responsabilità amministrativa enti e whistleblowing di M Compagnone – eBook in PDF 250 pagineWhistleblowing: divieto di ritorsione
Anac, nell'enunciare le tutele del decreto appena approvato specifica che, i whistleblowers non possono subire ritorsioni tra le quali:
- il licenziamento,
- la sospensione;
- la retrocessione di grado o la mancata promozione;
- il mutamento di funzioni,
- il cambiamento del luogo di lavoro,
- la riduzione dello stipendio,
- la modifica dell’orario di lavoro;
- la sospensione della formazione;
- le note di merito negative;
- l’adozione di misure disciplinari o di altra sanzione anche pecuniaria;
- la coercizione, l’intimidazione, le molestie o l’ostracismo;
- la discriminazione o comunque il trattamento sfavorevole;
- la mancata conversione di un contratto di lavoro a termine in un contratto di lavoro a tempo indeterminato, laddove il lavoratore avesse una legittima aspettativa a detta conversione;
- il mancato rinnovo o la risoluzione anticipata di un contratto di lavoro a termine;
- i danni, anche alla reputazione della persona, in particolare sui social media, o i pregiudizi economici o finanziari, comprese la perdita di opportunità economiche e la perdita di redditi; l’annullamento di una licenza o di un permesso;
- la richiesta di sottoposizione ad accertamenti psichiatrici o medici.
Whistleblowing: le sanzioni
L’Anac applica al responsabile le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
- a) da 10.000 a 50.000 euro quando accerta che sono state commesse ritorsioni o quando accerta che la segnalazione è stata ostacolata o che si è tentato di ostacolarla o che è stato violato l’obbligo di riservatezza di cui all’articolo 12;
- b) da 10.000 a 50.000 euro quando accerta che non sono stati istituiti canali di segnalazione, che non sono state adottate procedure per l’effettuazione e la gestione delle segnalazioni;
- c) da 500 a 2.500 euro, nel caso in cui venga accertata la responsabilità penale della persona segnalante per i reati di diffamazione o di calunnia.
Whistleblowing: sostegno a chi segnala gli illeciti
È istituto presso Anac l’elenco degli enti del Terzo settore che forniscono alle persone segnalanti misure di sostegno e che hanno stipulato convenzioni con Anac.
Le misure di sostegno fornite consistono in informazioni, assistenza e consulenze a titolo gratuito sulle modalità di segnalazione e sulla protezione dalle ritorsioni offerta dalle disposizioni normative nazionali e da quelle dell’Unione europea, sui diritti della persona coinvolta, nonché sulle modalità e condizioni di accesso al patrocinio a spese dello Stato.
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Contributo COVIP 2023 dovuto dai Fondi pensione
E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. n. 58 del 9-3-2023 la delibera COVIP con la determinazione del contributo delle forme pensionistiche complementari per l'anno 2023
La Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) riconferma l'aliquota dello 0,5 per mille sugli importi raccolti a qualsiasi titolo nel 2022 dalle forme pensionistiche complementari attive al 31.12.2022 ai sensi dell’art. 1, comma 65, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
Il decreto specifica che vanno esclusi
- i flussi in entrata derivanti dal trasferimento di posizioni maturate presso altre forme pensionistiche complementari, nonche'
- i contributi non finalizzati alla costituzione delle posizioni pensionistiche ma relativi a prestazioni accessorie quali premi di assicurazione per invalidità o premorienza.
In quest'ultimo caso la base di calcolo deve tenere conto dovrà tenere anche conto degli accantonamenti effettuati nell'anno
La scadenza del versamento resta confermata al 31 maggio 2023
Si ricorda che nel caso di cancellazione dall'albo della forma pensionistica complementare prima della scadenza il versamento del contributo va effettuato prima della cancellazione.Il pagamento del contributo dovrà essere eseguito tramite la piattaforma PagoPA, compilando le pagine appositamente dedicate nell'area riservata presente sul sito internet della COVIP, seguendo le istruzioni ivi riportate.
Contestualmente al pagamento del contributo andranno trasmessi i relativi dati
Il mancato pagamento della contribuzione da parte dei soggetti secondo le modalità' previste comporta l'avvio della procedura di riscossione coattiva, mediante ruolo, delle somme non versate, oltre interessi e spese di esecuzione.