• Rubrica del lavoro

    Rendite inabilità e superstiti: nuovi coefficienti capitalizzazione INAIL

    Pubblicato il Decreto 25 marzo 2025 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio 2025 (Supplemento Ordinario n. 17), approva le nuove tabelle dei coefficienti di capitalizzazione delle rendite INAIL

    Scarica le Tabelle dei coefficienti di capitalizzazione delle rendite INAIL

    Vediamo un chiarimento dettagliato su cosa comporta.

    Cos’è la capitalizzazione delle rendite INAIL?

    La capitalizzazione delle rendite è il calcolo del valore attuale complessivo di una rendita erogata dall’INAIL per:

    • Inabilità permanente da infortunio sul lavoro o malattia professionale.
    • Superstiti in caso di decesso del lavoratore.

    Questo valore si ottiene moltiplicando l'importo annuo della rendita per un coefficiente di capitalizzazione, determinato in base all’età del beneficiario e ad altri parametri tecnici (come il tasso tecnico di interesse attuariale).

    Perché si aggiornano questi coefficienti e a cosa servono?

    L’art. 39 del Testo Unico INAIL (DPR 1124/1965) prevede che i coefficienti:

    • Siano sottoposti ad approvazione ministeriale.
    • Siano rivisti almeno ogni cinque anni.

    L’aggiornamento riflette variazioni demografiche, attuariali ed economiche (come speranza di vita, tassi di interesse, inflazione ecc.).

    I coefficienti vengono utilizzati da:

    • INAIL: per calcolare la riserva matematica o il valore attuale della rendita.
    • Datori di lavoro/consulenti legali e attuariali: per determinare il valore economico in caso di transazioni, risarcimenti una tantum, retrocessioni, ecc.

    Descrizione delle Tavole dei coefficienti di capitalizzazione

    Le tavole dei coefficienti di capitalizzazione, oltre ad essere articolate in funzione della tipologia evento (infortunio o malattia professionale) e della classe di grado di menomazione dell'inabile – sono distinte a seconda della disciplina indennitaria di riferimento.

    Ovvero per le rendite d'inabilità relative ad eventi avvenuti prima del 25 Luglio 2000 (Testo Unico – D.P.R. n. 1124/1965, di seguito "T.U.") la capitalizzazione deve effettuarsi mediante tavole riportanti la specifica dicitura "T.U.", mentre per le rendite concernenti eventi accaduti a partire da tale data (D. Lgs. n.38/2000 – Danno Biologico, di seguito "D.B.") la capitalizzazione deve effettuarsi mediante tavole riportanti la specifica dicitura "D.B.".

    • Tavola 1 Coefficienti relativi ad infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 11%-60%;
    • Tavola 2 Coefficienti relativi ad infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 61%-100%;
    • Tavola 3 Coefficienti relativi ad infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%; 
    • Tavola 4 Coefficienti relativi ad infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%; •Tavola 5Coefficienti relativi a tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%;
    • Tavola 6 Coefficienti relativi a tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%;
    • Tavola 7 Coefficienti relativi ai superstiti;
    • Tavola 8 Assicurazione di famiglia;
    • Tavola 9 Coefficienti relativi a coniugi di infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 11%-60%;
    • Tavola 10 Coefficienti relativi a coniugi di infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 61%-100%; •Tavola 11Coefficienti relativi a coniugi di infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%; 
    • Tavola 12 Coefficienti relativi a coniugi di infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%;
    • Tavola 13 Coefficienti relativi a coniugi di tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%;
    • Tavola 14 Coefficienti relativi a coniugi di tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%;
    • Tavola 15 Coefficienti relativi a figli abili di infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 11%-60%;
    • Tavola 16 Coefficienti relativi a figli abili di infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 61%-100%;
    • Tavola 17 Coefficienti relativi a figli abili di infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%;
    • Tavola 18 Coefficienti relativi a figli abili di infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%;
    • Tavola 19 Coefficienti relativi a figli abili di tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%; •Tavola 20Coefficienti relativi a figli abili di tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%;
    • Tavola 21 Coefficienti relativi a figli inabili di infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 11%-60%; •Tavola 22Coefficienti relativi a figli inabili di infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 61%-100%;
    • Tavola 23 Coefficienti relativi a figli inabili di infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%;
    • Tavola 24 Coefficienti relativi a figli inabili di infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%;
    • Tavola 25 Coefficienti relativi a figli inabili di tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%;
    • Tavola 26 Coefficienti relativi a figli inabili di tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%. 

    I coefficienti di capitalizzazione delle rendite ad infortunati e tecnopatici sono tabellati secondo l'età e, ove previsto, secondo l'antidurata (definita come il tempo trascorso tra la data di decorrenza della rendita e la data di calcolo); entrambe le variabili vanno considerate in anni interi. Le età variano da 12 a 108, le antidurate da 0 a 10 anni per le rendite ad infortunati e da 0 a 15 per quelle relative ai tecnopatici. Nella costruzione dei coefficienti si è adottato un tasso d'interesse pari al 1,5%.

  • Rubrica del lavoro

    Gestione Separata: avviso su MyINPS se si supera il massimale

    L’INPS  comunica nel messaggio 1561 del 19.5.2025 di aver introdotto una nuova procedura di comunicazione digitale rivolta ai lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, finalizzata a semplificare gli adempimenti contributivi e migliorare la trasparenza nei rapporti con il cittadino. 

    A partire da maggio 2025, i lavoratori che superano il massimale di reddito annuale riceveranno un avviso  nell'area riservata e sull'applicazione “MyINPS”.

    Giova ricordare infatti che ogni anno, ai sensi della legge 335/1995, viene stabilito un massimale contributivo per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata. Oltre questo limite di reddito, non è più dovuta la contribuzione previdenziale.

    A partire dal mese di maggio, l’INPS invierà una comunicazione informativa a tutti quei lavoratori per cui, sulla base delle denunce Uniemens trasmesse dai committenti, risulti superato il massimale di reddito. La comunicazione sarà visibile esclusivamente sul proprio account personale MyINPS.

    Massimale gestione separata: cosa contiene la comunicazione

    Nel messaggio inviato, l’Istituto informa il lavoratore che è stato raggiunto il massimale contributivo annuo. Viene inoltre invitato a informare il proprio committente per evitare che continuino ad essere applicati i contributi previdenziali sui compensi successivi.

    In caso di versamenti in eccesso sarà possibile presentare una specifica istanza di rimborso, secondo le modalità indicate.

    Questa iniziativa rientra nel più ampio piano di digitalizzazione e semplificazione dell’INPS, che mira a:

    • Ridurre gli errori contributivi;
    • Snellire il flusso di informazioni tra lavoratore, committente e Istituto;
    • Incentivare l’uso dei servizi online tramite “MyINPS”, ormai sempre più centrale per la gestione previdenziale individuale.

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    Registro Micologi. l’elenco aggiornato al 2025

    In Gazzetta ufficiale n 107 del 10 maggio 2025 è apparso il comunicato sull'aggiornamento del Registro nazionale micologi per il 2025 , avvenuto con decreto dirigenziale del  ministero della Salute del 17  aprile  2025.

    Qui l'elenco aggiornato 

    Rivediamo di seguito le regole per l'attività dei micologi autorizzati.

    Aggiornamento registro nazionale e registri regionali Regolamento 686 1996

    Il decreto 17.4.2025 aggiorna i nominativi dei nuovi soggetti che hanno conseguito l'attestato di micologo.

    A  norma del Regolamento 686 del 29.11  1996 infatti  le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano  sono  responsabili della formazione e devono  tenere un registro dei candidati che  hanno  conseguito l'attestato di micologo ( vedi sotto)  ,

    Annualmente  devono comunicare tali nominativi al Ministero della Sanità per l'iscrizione nel  registro nazionale.

    Il ruolo del micologo – Elenco Ispettorati micologici

    Il micologo riconosce e controlla i funghi epigei freschi e conservati, nell'ambito di

    •  strutture pubbliche (ispettorato micologico delle ASL) ( vedi qui l'elenco )
    •  private (responsabile del controllo nella filiera produttiva).

    L'attestato di micologo è rilasciato dalle Regioni e Province autonome, a seguito di partecipazione ad un corso di formazione teorico pratico, secondo un  programma ministeriale e con obbligo di frequenza ed esame finale, cui sono ammessi i candidati che hanno frquentato per almeno il 75% delle ore .

    Per l'ammissione al corso di micologo e' richiesto  il  possesso   del diploma di scuola media superiore.

     Il  corso  ha  una  durata  minima  di  240  ore . La parte pratica si compone di almeno 120 ore.

     Le domande di ammissione al  corso  di  micologo  devono  essere  presentate all'ente organizzatore del corso stesso.

    Possono  accedere  al corso organizzato da una regione o da una  provincia autonoma anche soggetti provenienti da altra regione o  provincia  autonoma.

  • Rubrica del lavoro

    INPS, meno raccomandate: avvisi online o ritiro vicino casa

    Dal 9 dicembre 2024, l’INPS ha comunicato ufficialmente l’utilizzo della piattaforma SEND e dell’app IO per la notifica di molti  ufficiali con pieno valore legale. 

    Questo significa che, al posto delle tradizionali raccomandate cartacee, per chi aderisce le comunicazioni dell’Istituto arrivano in formato digitale, con un semplice avviso via email, SMS, app o PEC.

    L’iniziativa rientra in un progetto di innovazione tecnologica previsto dal PNRR e punta a rendere più semplice, veloce e sicura la comunicazione tra INPS e cittadini. 

    Le notifiche inviate tramite SEND hanno lo stesso valore legale delle raccomandate: servono, ad esempio, per comunicare richieste di restituzione di somme, decadenze da benefici, o l’esito di domande per assegni o prestazioni. (vedi all'ultimo paragrafo la taabella degli atti interessati dal nuovo servizio)

    Va sottolineato che con il sistema SEND non leggere l’avviso non annulla gli effetti legali: i termini per eventuali adempimenti o ricorsi partono comunque dalla data della notifica digitale, come accadeva con la posta raccomandata o la PEC. 

    Per questo è fondamentale fare attenzione agli avvisi che arrivano da parte dell’INPS, anche se brevi o via SMS infatti  che tali notifiche possono interrompere il periodo di prescrizione prevista.

    Vediamo come fare per accedere ai nuovi servizi e per quali tipologie di atti sono attualmente previsti.

    Come ricevere e leggere le comunicazioni INPS online

    Per ricevere correttamente le notifiche digitali dell’INPS al posto delle raccomandate, è necessario registrarsi sulla piattaforma SEND o attivare l’app IO, nello specifico:

    • Registrazione su SEND: accedi a cittadini.notifichedigitali.it con SPID, CIE o CNS. Inserisci email e numero di cellulare, così riceverai gli avvisi ogni volta che c’è un nuovo documento da leggere.
    • App IO: se hai uno smartphone, scarica l'app IO, accedi con SPID o CIE e attiva il servizio di notifica dell’INPS.

    Quando arriva una comunicazione:

    si riceve un avviso via SMS, email, app IO o PEC,

    si puo leggere la comunicazione online cliccando sul link o inquadrando il QR code presente nell’avviso,

    se la comunicazione prevede un pagamento, si può effettuare direttamente dalla piattaforma.

    Le notifiche saranno accessibili sulla piattaforma per 120 giorni. Trascorso questo periodo, resteranno consultabili solo dal Cassetto previdenziale online.

    Notifiche INPS per chi non è digitale: avviso cartaceo a casa e ritiro nei CAF

    Una delle ulteriori  novità  entrate in vigore dal 24 marzo 2025 è l’attivazione dei punti di ritiro fisici per chi non usa strumenti digitali. 

    In pratica, non si riceverà più una raccomandata, ma un avviso cartaceo semplice, con cui si potrà ritirare la copia ufficiale della comunicazione presso un CAF abilitato vicino a casa.

    Come funziona:  se il cittadino non ha attivato l’app IO né ha registrato email o cellulare, l’INPS invia per posta ordinaria un avviso con le istruzioni, quindi il cittadino potrà andare al CAF convenzionato (appartenente alla rete RADD) con:

    • l’avviso ricevuto,
    • un documento di identità e il codice fiscale;

    il CAF stamperà la comunicazione ufficiale depositata sulla piattaforma SEND.

    L’elenco dei centri abilitati  alla ricezione e consegna degli atti cartacei è consultabile su notifichedigitali.it/punti-di-ritiro o chiamando il numero 06 931 895 00.

    Questa modalità affianca quella digitale e sostituisce la vecchia raccomandata da ritirare in posta, offrendo una soluzione più comoda, economica e accessibile, anche per chi non ha familiarità con il web.

    Atti INPS interessati dalla nuova modalità di notifica

    Tipo di atto Descrizione / Esempi
    Riscatti, ricongiunzioni e rendite Gestione privata: accrediti figurativi, trasferimenti contributivi, ecc.
    Provvedimenti su ADI e SFL Revoca, reiezione, rinuncia o decadenza da Assegno di Inclusione o Sostegno Formazione Lavoro
    Recupero bonus pensioni Restituzione somme da bonus una tantum legati a pensioni
    Recuperi da prestazioni non pensionistiche NASpI, RDC, Covid-19, malattia, maternità, disoccupazione agricola, ecc.

  • Rubrica del lavoro

    Congruità edilizia: regole e FAQ aggiornate 2025

    E' entrato in vigore il 1° novembre 2023  il decreto del Ministero del lavoro n. 143 2021 che definisce l'obbligo di verifica della congruità  della manodopera impiegata  sul valore dei lavori edili, come  previsto dall'Accordo collettivo del 10 settembre 2020 con le organizzazioni del settore. 

    La CNCE ha rilasciato la piattaforma Ediconnect sul sito congruitanazionale.i in cui imprese e committenti possono richiedere le attestazioni, previa registrazione, inserendo i dati dei cantieri.  Sono state inoltre pubblicate una serie di FAQ che chiariscono molti casi particolari. (vedi sotto il PDF   aggiornato) 

    Il 9 maggio  2024 le parti sociali  hanno firmato un accordo per l'aggiornamento delle percentuali di incidenza della manodopera, ritenute congrue. 

    scarica qui le tabelle aggiornate 2024 

    In particolare da segnalare che:

    1. la percentuale di incidenza della manodopera riferita alla categoria SOA OS18-B (componenti per facciate continue), pari al 6,00%, va applicata,  sula “fornitura in opera di componenti coibenti per l’isolamento delle facciate”;
    2. per gli appalti pubblici di lavori stradali in zone sottoposte a vincolo culturale, va applicata la percentuale di incidenza di manodopera del 13,77% alle categorie OG 2 e OG 2-A.

    ATTENZIONE in entrambi i casi la novità si applica anche ai lavori in corso .

    Di seguito un riepilogo sull'adempimento e altri aggiornamenti

    Aggiornamenti FAQ  il documento complessivo 2025

    Il 16 aprile 2024 sono stati pubblicati chiarimenti riguardanti i lavori accessori svolti in appalti non edili,  per i quali si precisa che ,   per quanto le attività elencate nel CCNL Edilizia e nell'allegato X del D.Lgs. n. 81/2008, siano soggette alle modalità del CCNL Edilizia,  nel caso di lavori  di modeste dimensioni, o   nell'ambito di appalti  con attività predominante non edile   (ad es.per  la realizzazione di tracce per le linee elettriche)  se sono escluse  parti strutturali delle linee  e degli impianti elettrici  questi  possono essere eseguiti dagli stessi operatori principali  senza obbligo di verifica di congruità.

    Due nuove FAQ  del 29 aprile 2025 hanno specificato invece che 

    1.  per  giustificare il mancato raggiungimento della congruità in caso di lavorazioni particolari, non basta l' autodichiarazione dell’impresa  ma è necessario allegare  idonea documentazione che attesti le specificità del caso
    2. in riferimento all’attività di montaggio linee vita e di moviere, si conferma che vanno considerate  attività edili e quindi rientranti nell’ambito di applicazione della congruità  eccezion fatta per i casi in cui l’installazione delle linee vita venga effettuata dall’impresa che si occupa della progettazione e della produzione.

    QUI IL TESTO COMPLETO DI TUTTE LE FAQ

    Documento di congruità manodopera in edilizia: cos'è 

    Si prevede che  il sistema controlli  la congruità dell'incidenza della  manodopera  sul valore finale dell'opera, sia nell'ambito dei lavori pubblici che di quelli privati , eseguiti:

    •   da imprese  in appalto o subappalto, ovvero 
    • da lavoratori autonomi oltre una certa soglia di valore.

    In sostanza va dichiarato il numero minimo dei lavoratori previsti.

    Il controllo positivo produrrà una attestazione   "certificazione di congruità" da parte della Cassa edile-edilcassa,   una sorta di DURC di congruita edilizia che affianca il DURC contributivo.

    Verifica congruità manodopera: a chi si applica 

    La verifica di  congruità   della  manodopera riguarda:

    • il settore edile, nel quale rientrano tutte le attività, comprese quelle affini, direttamente e funzionalmente connesse all’attività resa dall’impresa affidataria dei lavori per le quali trova applicazione la contrattazione collettiva dell’edilizia stipulata dalle organizzazioni di rappresentanza comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; 

    In particolare la verifica della congruità si applica :

    • nell’ambito dei lavori pubblici; 
    • nell’ambito dei lavori privati il cui valore sia pari o superiore a 70.000 euro.

    ATTENZIONE  restano, invece, esclusi i lavori affidati per la ricostruzione delle aree territoriali colpite dagli eventi sismici del 2016 e già oggetto di specifiche ordinanze del Commissario straordinario del Governo.

    Documento Congruità manodopera, quando va richiesto

    Le imprese sono  tenute a comunicare con una autodichiarazione  l'incidenza della manodopera sul valore complessivo dell'opera alla Cassa edile territoriale  che deve rispondere entro dieci giorni dalla richiesta.  

    In particolare 

    • Per i lavori pubblici, la congruità dell'incidenza della manodopera sull'opera complessiva è richiesta dal committente o dall'impresa affidataria in occasione della presentazione dell'ultimo stato di avanzamento dei lavori da parte dell'impresa, prima di procedere al saldo finale dei lavori.
    •  Per i lavori privati, la congruità dell'incidenza della manodopera deve essere dimostrata prima dell'erogazione del saldo finale da parte del committente. L'attestazione va riferita alla congruità dell'opera complessiva.

    Le disposizioni  si applicano ai lavori edili  con denuncia di inizio lavori  effettuata alla Cassa Edile/Edilcassa  a partire dal 1° novembre 2021.

    DURC congruità: cosa succede in caso di irregolarità

    In caso di scostamento dai minimi previsti, con una tolleranza pari al 5% la Cassa Edile/Edilcassa rilascerà ugualmente l'attestazione previa idonea dichiarazione del direttore dei lavori che giustifichi tale scostamento. 

    Si prevede inoltre che l'impresa affidataria risultante non congrua possa dimostrare il raggiungimento della percentuale di incidenza della manodopera con documentazione idonea ad attestare costi non registrati presso la Cassa Edile/Edilcassa.

    Attenzione va prestata in particolare al fatto che in caso di mancata attestazione la Cassa edile deve iscrivere l'impresa alla BNI Banca nazionale delle imprese irregolari  che viene consultata  per le richieste del documento di congruità relative a lavori privati e pubblici, con evidenti ripercussioni negative sull'immagine della azienda.

     In caso di Documento di congruità negativo, inoltre, anche il Durc  ordinario diventa negativo fino a regolarizzazione.

    Tabella  incidenza manodopera 2020

    CNCE piattaforma Edilconnect  – Simulatore  di congruità 

    La Commissione nazionale ha implementato  sul sito www.congruitanazionale.it il portale  CNCE Edilconnect, utilizzato dal Sistema nazionale edile per l’attuazione della verifica della congruità della manodopera nei cantieri.  Consente di inserire i dati dei cantieri e richiedere la certificazione di congruità. 

    ATTENZIONE : Richiede il login come impresa o consulente

     E’ disponibile nella homepage del portale , senza registrazione, anche un “simulatore di congruità”, accessibile premendo il pulsante “Testa il simulatore di congruità”, che  consente alle imprese e ai loro consulenti di stimare gli importi di manodopera richiesti per soddisfare la verifica di congruità, in base ai parametri di simulazione inseriti. 

    E' disponibile inoltre il Manuale utente  che illustra  e guida nella gestione delle operazioni oltre che numerose FAQ  di chiarimenti.

    Congruità edilizia: normativa

    Tutti i documenti e accordi sono raccolti sul sito CNCE/Congruita.it

    Allegati:
  • Rubrica del lavoro

    Diaria Inail 2025: i nuovi importi per accertamenti e terapie

    Il Decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479 e le successive  modifiche prevedono  la corresponsione di una indennità giornaliera per i lavoratori assicurati INAIL  invitati fuori dal proprio comune di residenza presso gli Uffici dell'Istituto per: 

    • accertamenti medico-legali e amministrativi o
    •  per finalità terapeutiche ( es.  assistenza protesica , erogazione di cure idro fango termali e soggiorni climatici).

    Al fine di adeguare la diaria all'attuale costo della vita, con la   circolare n.  28 del  29 aprile 2025   l'INAIL  ha comunicato i nuovi importi delle diarie,  aggiornati  con Determina presidenziale  sulla base dell'indice di variazione dei prezzi al consumo tra la media annua del 2024 e la media  annua del 2023 ( pari al 0,8%) .

    Le indennità giornaliere per il 2025   sono quindi  le seguenti:

    importo 2025  motivazione/durata importi 2024
    euro  8,98 

    per assenza della durata di quattro ore e che obblighi a  consumare un pasto fuori residenza

     (importo precedente, euro 8,91);
    euro 17,99 (per assenza di una intera giornata senza pernottamento (importo precedente, euro 17,85);
    euro 35,10 per assenza di una intera giornata con pernottamento (importo precedente, euro 34,82).

    La delibera ha previsto che "I suddetti importi avranno decorrenza dal 1° giorno del mese successivo all’adozione della  presente determinazione", il che significa che sono in vigore dal 1 aprile 2025 

    L'aggiornamento  della procedura telematica di calcolo GRAIEWEB  è  in corso.

  • Rubrica del lavoro

    Contributi lavoro domestico 2025: prima scadenza 10 aprile

    La circolare INPS 29 del 30 gennaio 2025  comunica gli importi dei contributi dovuti per l'anno 2025 per i lavoratori domestici, a seguito della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo (+0,8%). 

    Le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi sono state quindi  aggiornate. 

    Di seguito un riepilogo delle indicazioni dell'istituto e la tabella dei valori 2025 un promemoria delle scadenze e modalità di versamento.  

    Lavoro domestico: contributi addizionali e esoneri contributivi

    La circolare ricorda che  resta  confermato il contributo addizionale dell'1,40% per i contratti a tempo determinato  oltre che  i seguenti esoneri contributivi :

    1-Esonero dal contributo CUAF

    Il contributo per la Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF) non è dovuto nei seguenti casi:

    • Se il rapporto di lavoro è tra coniugi, a condizione che il datore di lavoro sia titolare di indennità di accompagnamento.
    • Se il rapporto di lavoro è tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge (D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1403).

    2- Esonero previsto dall'art. 120, commi 1 e 2, della Legge 23 dicembre 2000, n. 388 – In vigore dal 1° febbraio 2001, prevede una riduzione del contributo CUAF:

    • Se il contributo CUAF dovuto è superiore allo 0,8%, è prevista una riduzione dello 0,8%.
    • Se è inferiore, si applica una riduzione dello 0,4% su altri contributi sociali (prioritariamente maternità e disoccupazione).

    3 -Esonero previsto dalla Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Legge Finanziaria 2006)

    Dal 1° gennaio 2006, i datori di lavoro domestico che versano contributi per il finanziamento degli assegni familiari godono di un esonero su:

    • CUAF (0,48%)
    • Maternità (0,24%)
    • Disoccupazione (0,28%)

    4 – Riduzione contributiva per  sostituzione assenti

    Il contributo addizionale dell’1,40% non si applica ai lavoratori assunti a tempo determinato in sostituzione di lavoratori assenti.

    Contributi colf: importi 2025

    I  contributi dovuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, sono calcolati in base alla retribuzione oraria, con e senza contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari ovvero una quota contributiva obbligatoria che i datori di lavoro versano  per finanziare il sistema degli assegni per il nucleo familiare (ANF).

    Per orari superiori a 24 ore settimanali, i contributi sono ridotti. 

    Nei rapporti a tempo determinato si applica un contributo addizionale dell'1,40%. 

    La seguente tabella mostra gli importi aggiornati dei contributi  per i Lavoratori Domestici nel 2025.

    Retribuzione Oraria (€) Contributo Orario (€) con CUAF Contributo Orario (€) senza CUAF
    fino a 9,48 1,68 (0,42) 1,69 (0,42)
    oltre 9,48 fino a 11,54 1,89 (0,48) 1,90 (0,48)
    oltre 11,54 2,30 (0,58) 2,32 (0,58)
    Oltre 24 ore settimanali 1,22 (0,31) 1,23 (0,31)

    Incentivo contributivo al posticipo della pensione per i lavoratori domestici

    Una rilevante novità introdotta dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207, anche per i lavoratori domestici, riguarda la possibilità, per i lavoratori dipendenti che maturano i requisiti per la pensione anticipata entro il 31 dicembre 2025, di rinunciare all'accredito contributivo della quota a loro carico relativa all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti. 

    Questa scelta implica che il datore di lavoro non dovrà più versare tale quota  all'INPS, e il corrispondente importo sarà interamente riconosciuto in busta paga al lavoratore. 

    Tale misura mira a incentivare il posticipo del pensionamento, permettendo ai lavoratori di ricevere un aumento diretto dello stipendio anziché accumulare ulteriori contributi previdenziali.

    Contributi colf : Scadenze e modalità di versamento

    l versamento dei contributi  relativi al 2025 va effettuato dal datore di lavoro alle seguenti  scadenze

    • dal 1° al 10 aprile  per il primo trimestre;
    • dal 1° al 10 luglio  per il secondo trimestre;
    • dal 1° al 10 ottobre  per il terzo trimestre;
    • dal 1° al 10 gennaio  2026 per il quarto trimestre.

    In caso di  festività la scadenza slitta al primo giorno feriale successivo.

    Si ricorda che dal 2020 INPS invia a tutti i datori di lavoro domestico gli Avvisi di pagamento da effettuare con  il sistema  pagoPA  per il pagamento dei contributi per i trimestri in scadenza che  può essere effettuato:

    • online, 
    •  negli ufficio postali
    •  nei punti vendita SISAL  MOONEY.

    Con l'app INPS si puo anche ricevere la notifica sui  propri dispositivi mobili.