• Sicurezza sul Lavoro

    Ispezioni sul lavoro: le novità 2024

    Come anticipato dal ministro del lavoro Calderone nella conferenza stampa  successiva al gravissimo incidente di Firenze nel  Decreto legge 2 marzo 2024, n. 19 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)” sono presenti numerose nuove disposizioni in materia di lavoro e in particolare per rafforzare le tutele in materia di sicurezza e salute  dei lavoratori. 

    Uno degli articoli (art 31)  si occupa in particolare del potenziamento dei controlli  in materia di lavoro e legislazione sociale con diverse misure specifiche.

    Si prevede, d'altro canto di definire anche benefici  normativi e contributivi all’assenza di violazioni della disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale, e  premialità in favore di datori di lavoro che dimostrino comportamenti virtuosi.

    DL 19 2024 Potenziamento attività ispettiva

    All'art 31 del DL 19 2024 viene delineato il  potenziamento delle assunzioni del personale ispettivo, amministrativo e tecnico, dell’INL e del contingente dell’Arma dei Carabinieri  al fine di rafforzare le attività di vigilanza in materia di lavoro, legislazione sociale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con la possibilità di:

    •  proroga fino al 31 dicembre 2025 le facoltà assunzionali già previste per l’INL;
    •  autorizzazione , per gli anni 2024-2026, l’assunzione a tempo indeterminato di un nuovo contingente di personale (250 unità), altamente professionalizzato, nell’area vigilanza tecnica (ingegneri, architetti, biologi, etc.), mediante procedure concorsuali su base regionale;
    •  incremento del  contingente di personale appartenente all’Arma dei Carabinieri per la tutela del lavoro con nuove assunzioni per 50 unità 

    Si prevede anche di destinare parte degli introiti derivanti dai provvedimenti sanzionatori  che dovesse derivare dai controlli in un apposto capitolo del bilancio del Ministero e  di utilizzarli  per  eventuali straordinari e premi al personale ispettivo sul territorio nazionale, entro il limite del 15% della retribuzione lorda annua.

    DL 19 2024 PNRR riprende l’attività ispettiva INPS e INAIL

    L’articolo 31 del decreto legge 19/2024 interviene inoltre  a modificare la norma del dlgs 149 2025 del Jobs act che prvedeva il progressivo spostamento del personale ispettivo INPS e INAIL  a ruoli diversi,  , ad evitare sovrapposizioni di attivita con l' Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) appositamente istituito  per razionalizzare e conseguire un risparmio di spesa  con possibile incremento dell'organico 

    Con la nuova norma del DL 19  tornano quindi possibili  le ispezioni del personale INPS e INAIL ferme restando le  competenze ed evitando sovrapposizioni    tra i  diversi enti . Si prevede  addirittura che  le risorse derivanti  dalle cessazioni dal   servizio potranno essere destinate al budget destinato a  nuove assunzioni .

    Infine il personale amministrativo dell’Inps e dell’Inail  utilizzato in passato temporaneamente  per attività di vigilanza  potra essere inquadrato definitivamente  come ispettore 

  • Sicurezza sul Lavoro

    Sicurezza sul lavoro: le nuove misure nel DL PNRR 2024

    Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, dopo il grave caso di di incidente sul lavoro con 5 vittime in un cantiere edile di Firenze  ha svolto  il 21 febbraio una informativa al Consiglio dei ministri in merito alla situazione attuale della  salute e  della sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Si sono svolti anche incontri con le rappresentanze sindacali e datoriali  e le misure di rafforzamento delle tutele hanno trovato spazio nel  secondo decreto di attuazione del PNRR approvato il 24 febbraio dal Consiglio dei ministri  e pubblicato il  2 marzo come DL 19  2024  in Gazzetta ufficiale.

    Sicurezza: le intenzioni del ministro e le misure nel DL PNRR

    Nell'informativa,  il Ministro,  citando i dati delle recenti relazioni INAIL e dell'ispettorato, aveva   ricordato che  l’attività ispettiva effettuata nel corso del 2023 ha messo in evidenza forti criticità. In particolare :

    •     su un totale di 92.658 accessi, 20.755 sono inerenti alla vigilanza in materia di salute e sicurezza, con un incremento di 3.720 ispezioni rispetto all’anno precedente;
    •     per quanto riguarda gli accessi ispettivi in edilizia, il livello di irregolarità registrato è stato pari al 76,48%, con un tasso di irregolarità media che supera l’85,2% nel caso di aziende impegnate in lavori collegati al superbonus 110%;
    •     secondo l’ultimo rapporto Inail, le denunce di infortunio sul lavoro presentate tra gennaio e dicembre sono state 585.356 (-16,1% rispetto al 2022), 1.041 delle quali con esito mortale (-4,5%).

    Ha anche ricordato il recente incremento della consistenza delle forze ispettive: il personale a disposizione dell’Ispettorato nazionale del lavoro è oggi pari a 3.198 ispettori civili, dei quali 846 tecnici, a cui si aggiunge il personale ispettivo del Nucleo carabinieri, dell’Inps e dell’Inail. 

    In effetti è datato 2022 l'ultimo concorso per l'ingresso di nuovi ispettori  molti dei quali non ancora assunti perché  in fase di formazione specifica

    Con l’attuale organico,ha detto Calderone  nel 2024 sarà possibile sviluppare un’attività investigativa specifica maggiore del 40% rispetto al 2023. 

    Inoltre, viste le risultanze in ordine all’altissima incidenza di irregolarità nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro, saranno sbloccate le assunzioni per incrementare il contingente degli ispettori del lavoro, del nucleo ispettivo Carabinieri e del personale ispettivo di Inps e Inail.

    Annunciato anche un nuovo provvedimento  organico per   il potenziamento dei controlli per la  tutela i della  salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, con  il coordinamento e il rafforzamento delle attività ispettive e del sistema sanzionatorio, anche in relazione :

    • al subappalto e alla somministrazione illecita e fraudolenta, 
    • alla qualificazione delle imprese,
    •  alla formazione del datore di lavoro e dei lavoratori.

    Le nuove misure sono state inserite nel DL PNRR 19/ 2024  pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2.3.2024. 

    Nel corso degli incontri tra il Governo e le rappresentanze sindacali e datoriali sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro il ministro ha illustrato i provvedimenti in corso di adozione.  In particolare ha specificato che

    1.  in tema di assunzioni  per i controlli sarà indetto  nuovo concorso per incrementare il contingente degli ispettori del lavoro, del nucleo ispettivo Carabinieri e del personale ispettivo di Inps e Inail. Previsti anche il coordinamento delle attività ispettive e il potenziamento del sistema sanzionatorio in relazione ai subappalti e alla somministrazione illecita e fraudolenta;
    2. sulla  qualificazione delle imprese e la formazione, che deve riguardare sia i lavoratori che il datore di lavoro, e la salvaguardia delle imprese  edili  si prevede l’introduzione della Patente a crediti che dovrebbe entrare in funzione dal  1° ottobre 2024 . Per lavorare nei cantieri sarà necessario  avere almeno  15 crediti. Leggi in merito Patente sicurezza cantieri 
      Con riguardo agli appalti si prevede  una responsabilità solidale tra tutti soggetti in caso di appalto illecito
      Riguardo a irregolarità contributive si prevedono ulteriori  aggravamenti delle sanzioni e penalizzazione  in caso di somministrazione abusiva di personale.

    (Ulteriori dettagli all'ultimo paragrafo)

    Sicurezza: parzialmente inattuato il DL 146 2021

    Sull'ultimo punto si ricorda che già con il decreto  146 2021 dal Governo Draghi  era stata prevista una stretta per le  aziende che non rispettano e non fanno rispettare la normativa contenuta nel Testo unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro d.lgs    81/2008, con aumento delle sanzioni . 

    Era previsto  inoltre un significativo rafforzamento del sistema dei controlli con maggiori poteri all'ispettorato  e al preposto.

    Inoltre le sanzioni recentemente sono state adeguate al forte aumento dell'indice ISTAT .

    Leggi in merito Sanzioni sicurezza   tabella completa aumenti 2023 .

    Il decreto prevedeva anche l'obbligo di formazione per i datori di lavoro  rimasto inattuato perché sempre  in attesa del parere della Conferenza stato regioni . La bozza in consultazione datata  agosto 2023 non è ancora stata approvata.

    Le altre misure del DL PNRR per il lavoro

    Il capo VIII  del DL 19 2014 contiene disposizioni urgenti in materia di  sicurezza sul lavoro tra cui 

    • disposizioni di carattere preventivo-incentivante (ad esempio l’erogazione di benefici normativi e contributivi all’assenza di violazioni della disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale, e  premialità in favore di datori di lavoro che dimostrino comportamenti virtuosi 
    •  sanzioni penali – in luogo delle sanzioni amministrative, frutto di una precedente depenalizzazione, per le ipotesi di somministrazione fraudolenta di lavoratori, utilizzazione illecita e  somministrazione abusiva con sfruttamento di minori;
    • misure per il rafforzamento dell’attività di accertamento e contrasto delle violazioni in ambito contributivo; 
    • misure di potenziamento del personale ispettivo in materia di lavoro (Ispettorato Nazionale del Lavoro, Nucleo dei Carabinieri, INPS e INAIL) per i controlli relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
    • estensione del regime di solidarietà nell’obbligazione retributiva e contributiva, verifica di congruità del costo della manodopera negli appalti pubblici e privati;

  • Sicurezza sul Lavoro

    Fondi INAIL per la sicurezza raddoppiati per il 2024

    Fondi INAIL per la sicurezza raddoppiati  per il 2024 per un importo totale di oltre 1,5 miliardi . La novità è stata annunciata nel corso o della presentazione del bilancio di previsione 2024 dell’Inail alla presenza del Ministro del lavoro Calderone e nel neonominato  Commissario straordinario  dell'istituto per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, Dott  Fabrizio D'Ascenzio

     Nel bilancio preventivo dell’Istituto per il 2024, approvato il 21 dicembre  dal Comitato di Indirizzo e Vigilanza (CIV), si prevede nel dettaglio:

    •     la crescita di cinque volte delle risorse dedicate alla formazione;
    •     il raddoppio delle risorse del Bando Isi, che raggiungono i 508 milioni di euro;
    •     l’aumento delle risorse impiegate per ridurre il meccanismo di premialità del premio (OT23) per le piccole aziende che investono in prevenzione.

     il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali  ha annunciato di voler rimodulare il tasso di oscillazione per quelle imprese che, investendo in sicurezza, riducono il proprio indice infortunistico.

    Questi numeri ha affermato il Ministro Calderone – che presentano un’inversione di tendenza e sono la trasposizione in fatti della consapevolezza, radicata in noi, dell’importanza di investire in prevenzione. Con Inail abbiamo lavorato in stretto coordinamento per ottenere questi risultati.

    Il ministro ha sottolineato anche che la riduzione di infortuni negli ultimi anni testimonia la necessità di continuare e rafforzare il sostegno i questo ambito.

    Nerl corso dell'evento è stata presentata anche la nuova Banca dati statistica dell’Inail, uno strumento molto utile per approfondire la conoscenza del fenomeno infortunistico e tecnopatico “perché consente tante letture per settori di attività, territori, dimensioni aziendali, fornendo indicazioni fondamentali per investire in modo più efficace le risorse per la prevenzione”.

    Bando ISI INAIL 2023: budget di oltre 500 milioni

    Il bilancio di previsione 2024 dell’Ente, approvato dal Consiglio di Indirizzo e di Vigilanza, al suo interno, contempla risorse destinate alle attività di prevenzione per bandi Isi e incentivi alle imprese per più di 500 milioni di euro, necessarie a promuovere la riduzione del fenomeno infortunistico e la previsione di investire in formazione di lavoratori e operatori della sicurezza con un budget che da oltre 10 milioni passa a 50 milioni di euro.I 508 milioni di euro del Bando Isi 2023 rappresentano l'importo più alto stanziato nelle quattordici edizioni dell'iniziativa.

    E' stato assicurato che anche negli anni prossimi il Bando INAIL potrà contare sempre su risorse superiori al mezzo miliardo di euro per finanziamenti a fondo perduto alle imprese che presentano validi progetti per la sicurezza.

    Il commissario ascenzio ha ricordato che l’Istituto a partire dal 2010 ha destinato complessivamente oltre 3,5 miliardi a fondo perduto per contribuire alla realizzazione dei progetti delle imprese per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il commissario straordinario, Fabrizio D’Ascenzo – è consolidare e rafforzare il sistema di prevenzione per fare in modo che tutti i lavoratori siano tutelati. L’aumento delle risorse del bando Isi risponde a questa esigenza ed è accompagnato da diverse novità che puntano a migliorare l’efficacia degli interventi realizzati, incrementando l’incidenza dei progetti ad alto contenuto tecnologico, e a semplificare la procedura di accesso al contributo. Gli assi di finanziamento isono stati rimodulati tenendo conto delle esigenze emerse dai bandi precedenti e dell’evoluzione del sistema produttivo, destinando più risorse alla sostituzione dei macchinari obsoleti con dispositivi che rispettano gli standard di sicurezza europei”.

    Bilancio previsionale INAIL per la sicurezza

    Nel documento di bilancio si evidenzia che le entrate  INAIL superano  abbondantemente le spese.

    In particolare :

    • il totale delle entrate ammonta a oltre 12,4 miliardi di euro, in aumento di circa 300 milioni (+2,46%) rispetto alle previsioni del 2023, con entrate per contributi e premi di assicurazione a carico dei datori di lavoro e/o iscritti pari a più di 9,2 miliardi, mentre 
    • le spese ammontano a circa 10 miliardi di euro.

     Anche nel 2024 si prevede di generare un differenziale tra entrate e uscite di oltre 2,3 miliardi.

    E' stato anche evidenziato che la giacenza in Tesoreria centrale, quantificata al 31 dicembre del prossimo anno nell’ammontare presunto di circa 40,7 miliardi, con un incremento di oltre 1,7 miliardi nel solo 2024, risulta fortemente condizionata da vincoli normativi che che incidono  sulle potenzialità operative dell’Inail 

    Come sottolineato dal presidente del Civ, Guglielmo Loy, per l’Istituto c’è dunque “la necessità di poter operare con maggiore autonomia nella valorizzazione di tutti i fattori produttivi, a partire dalle risorse umane, chiedendo una maggiore apertura delle istituzioni e dei ministeri vigilanti nella possibilità di copertura delle carenze organiche di personale”. Importante quindi  “l’investimento in formazione destinato alla crescita delle competenze dei lavoratori e degli operatori della sicurezza, che da oltre 10 milioni passa a 50 milioni di euro”.

    Premio 0t23 e bonus aziende virtuose 

    “Il bilancio di previsione 2024 – ha aggiunto  il direttore generale dell’Istituto, Andrea Tardiola – porta a 200 milioni le risorse per la riduzione del premio assicurativo delle imprese che realizzano interventi migliorativi per la prevenzione.

     Tenendo conto dei significativi avanzi economici registrati dall’Inail, con provvedimento del Ministero del Lavoro potrebbe anche essere quasi raddoppiato, portandolo a 800 milioni, lo stanziamento per il bonus riservato alle aziende che registrano un calo di infortuni e malattie. Questo incremento determinerebbe un investimento annuale complessivo dell’Istituto per la sicurezza superiore al miliardo e mezzo di euro”.

  • Sicurezza sul Lavoro

    INAIL i dati 2022 su infortuni e malattie professionali

    E' stata presentata il 4 ottobre 2023  la Relazione annuale Inail  sugli infortuni e le  malattie professionali registrati dall'INAIL nel 2022.

    Qui il testo integrale della Relazione 

    Il commissario straordinario, Fabrizio D’Ascenzo,  ha illustrato a Roma i principali  dati sull’andamento di infortuni e malattie professionali  in rapporto agli anni precedenti e  le attività realizzate dall'istituto  in materia di ricerca, prevenzione, riabilitazione  oltre che sui risultati economici e  sugli obiettivi prioritari per il futuro. Di seguito una sintesi delle principali informazioni.

    Dati INAIL 2022 

    Nel 2022 sono stati denunciati all’Inail 703.432 infortuni sul lavoro, il 24,6 in piu rispetto al 2021 . L’aumento è dovuto sia ai contagi professionali da Covid-19, passati dai 49mila del 2021 ai 120mila del 2022, sia agli infortuni “tradizionali”, che hanno fatto registrare un incremento di oltre il 13%.

     Circa il 15% è avvenuto “fuori  dal luogo di lavoro , cioè “in occasione di lavoro con mezzo di trasporto” o “in itinere”, ovvero nel tragitto tra casa e lavoro 

    Gli infortuni con esito mortale sono stati  1.208, con un decremento del 15,2% rispetto alle 1.425 del 2021. Questa contrazione è legata interamente ai decessi causati dal contagio da Covid-19, passati dagli oltre 230 casi del 2021 agli otto del 2022. Gli infortuni mortali accertati sul lavoro sono stati 606, in calo del 21,7% rispetto ai 774 dell’anno precedente. Quelli avvenuti “fuori dell’azienda” sono 365, pari a circa il 60% del totale (45 casi sono ancora in istruttoria). Gli incidenti plurimi, che hanno cioè causato la morte di più lavoratori, nel 2022 sono stati 19 per un totale di 46 decessi, 44 dei quali stradali.

    INFORTUNI  2021 2022

    Modalità di accadimento

     Numero nel 2021

    Numero nel 2022

    Variazione percentuale

     In occasione di lavoro

     479.837

    609.566

     + 27,04%

    In itinere  

    84.575

    93.866

    + 10,99%

    Totale

     564.412

     703.432

    +24,63%

    Qui la scheda riassuntiva

    MALATTIE PROFESSIONALI 

    Le patologie lavoro correlate denunciate  sono state quasi 61mila in crescita del 9,9% rispetto al 2021 e  in calo dello 0,9% rispetto al 2020

    Il commissario ha specificato che aAl momento è stata riconosciuta la causa professionale a circa 22mila casi, mentre il 9% è ancora in istruttoria. 

    Si fa notare che le denunce riguardano le malattie e non i lavoratori ammalati, che sono circa 42mila, di cui 16.500 con causa professionale riconosciuta.

    LE CAUSE E I SETTORI PIU COLPITI 

    “L’invecchiamento della popolazione attiva tra i fattori che aumentano l’esposizione al rischio” ha fatto notare il commissario  D’Ascenzo, con una incidenza degli infortuni degli over 50enni,  in aumento,  pari al 36,4% degli infortuni in complesso e al 50,5% dei casi mortali”.

    I settori della sanità e assistenza sociale sono stati i piu colpiti, a causa dei numerosi contagi da Covid del 2022. Al netto delle infezioni, però, il primo posto spetta alle costruzioni, in cui si registra anche il numero più alto di casi mortali, seguito dai trasporti e dal commercio.    

    Attività INAIL per la prevenzione 

    Con l'occasione il commissario ha sottolineato come sia “Indispensabile rafforzare ulteriormente la sinergia tra istituzioni, parti sociali, lavoratori e imprese… per un confronto costante con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione per la crescita sociale ed economica del Paese”.

    Ha  ricordato inoltre le seguenti iniziative annuali 

    • Per il bando Isi 2023, iniziativa unica nel suo genere in Italia e in Europa,  è previsto un aumento delle risorse con lo  stanziamento di mezzo miliardo di euro.  Diminuito invece nel 2022 a 27mila il numero di  istanze di riduzione del tasso di tariffa per meriti di prevenzione presentate dalle aziende l’anno scorso, con una diminuzione complessiva del premio Inail di circa 164 milioni di euro.
    • Inail ha organizzato a partire dallo scorso marzo, il Forum della prevenzione “Made in Inail”, percorso di confronto con istituzioni, enti locali e parti sociali sulle strategie più efficaci di contrasto agli infortuni e alle malattie professionali, che ha toccato tutto il territorio nazionale.
    • con il bando Bric sono  attivati progetti di ricerca con oltre 200 partner  per più di 11 milioni di euro. 
    • il Bando innovazione tecnologica (Bit), promosso insieme al competence center Artes 4.0 ha messo invece a disposizione di start up, micro, piccole e medie impresedue milioni di euro per la ricerca di soluzioni innovative per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei contesti industriali.

    Attività  di assistenza INAIL e nuovi obiettivi

    Prosegue la sperimentazione clinica nel Centro Protesi di Budrio e nel Crm di Volterra , con un forte impulso allo sviluppo delle protesi attive di arto superiore e inferiore e alle ortesi motorizzate sia per gli  atleti paralimpici  che per la realizzazione dei dispositivi protesici per la vita quotidiana.

    Dal punto di vista delle prestazioni sanitarie, per “prime cure” e protesico-riabilitative, nel 2022 l’Inail ha fornito circa 7,3 milioni di prestazioni sanitarie per infortuni e malattie professionali e più di 521mila prestazioni per “prime cure”.

     Alla voce investimenti, il commissario straordinario ha ricordato il Programma scuole innovative, che “ha l’obiettivo di riaffermare il ruolo centrale della scuola, attraverso la realizzazione di strutture con elevati standard di sicurezza, tecnologici e ambientali, aperte alle esigenze del territorio e con la creazione di ambienti dove possono essere sperimentati nuovi modelli di apprendimento”, le iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria, per un valore complessivo di oltre cinque miliardi di euro”

    Tra le priorità  per il futuro sono stati citati in particolare  l’ampliamento della tutela ai settori ancora esclusi e al lavoro autonomo. 

  • Sicurezza sul Lavoro

    Ispezioni sul lavoro: si possono richiedere ?e come?

    Per la segnalazione di violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale e salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è possibile richiedere l'intervento degli ispettori del lavoro.

    La Richiesta  può essere presentata all’Ispettorato territoriale del lavoro (ITL) competente da 

    • lavoratori,
    •  rappresentanti sindacali o
    •  altri soggetti interessati a segnalare irregolarità nello svolgimento di un rapporto di lavoro di cui siano a conoscenza. 

    Va utilizzato il modello  31   disponibile sul sito dell'ispettorato anche in molte lingue straniere (inglese, francese, romeno, cinese, arabo, bengalese, punjabi, urdu, ucraino, russo)

    Il Modulo  deve essere accompagnato da tutti gli elementi di prova a disposizione del segnalante (ad es. contratto di lavoro, busta paga, prove testimoniali, fogli recanti le ore e i giorni di presenza al lavoro, etc.).

    ATTENZIONE il modulo RI non è  utilizzabile per impugnare un licenziamento.

    Le modalità per la consegna del modello 31

    Per presentare una richiesta d’intervento è possibile:

    •   consegnare il modulo personalmente all’ITL avente sede nella provincia in cui si trova il luogo di lavoro o 
    • inviarlo per posta ordinaria o posta elettronica, allegando copia del documento di identità e della documentazione utile a sostegno di quanto dichiarato

     Violazioni segnalabili all'ispettorato

    Con il modello RI possono essere segnalate in particolare irregolarità come:

    • rapporti " in nero" o  effettuate con modalità diverse da quelle statuite per contratto
    • mancata retribuzione o mancato pagamento di tfr straordinari rimborsi spese ecc
    • mancato rispetto di  orari e tempi di lavoro, pause e riposi, 
    • utilizzo di videosorveglianza 

    L'ispettorato ricorda che :

    • per le prestazioni a carattere assistenziale quali assegni nucleo familiare, trattamenti per  astensione/congedo di maternità o  malattia, la richiesta viene   trasmessa all’INPS o potrà essere richiesto di farlo  al denunciante 
    •  nei casi previsti   l’Ispettorato del lavoro territorialmente competente può, mediante un proprio  funzionario  avviare il tentativo di conciliazione sulle questioni segnalate”.
    • per le richieste di intervento per le quali può maturare la prescrizione dei crediti di lavoro e dei  contributi previdenziali il denunciante, onde salvaguardare i  propri diritti, deve attivarsi inviando  al datore di lavoro con raccomandata a/r un atto formale di messa in mora,  per  interrompere i termin della prescrizione previsti per legge.

  • Sicurezza sul Lavoro

    Rischio calore: vademecum per la tutela dei lavoratori

    Anche quest'anno vista l ondata di calore  estremo che sta interessando la nostra  penisola,   l'ispettorato del lavoro è intervenuto con una  Nota 5056 del 13 luglio 2023  per  riepilogare  le principali indicazioni  per la tutela della salute dei lavoratori , sia per i datori di lavoro che per gli ispettori.

    La nota richiama le precedenti prot. INL n. 4639 del 02/07/2021 e n. 3783 del 22/06/2022 e le  indicazioni operative  della nota prot. INL 4753 del  26/07/2022

    Ieri  20 luglio 2023  il Ministero del lavoro ha pubblicato un utile VADEMECUM di istruzioni.

    Rischio calore strumenti e metodologie: i riferimenti

    Sulla  valutazione dei rischi da stress termico e l’individuazione delle relative  misure di mitigazione,  l'ispettorato  richiama i documenti INAIL :  Agenti Fisici  e sullo stress termico   in cui sono fornite le informazioni sulle tecniche di misurazione  controllo ella temperatura e dello stress termico 

    IN particolare per gli ispettori informa che sono disponibili anche le norme tecniche di riferimento, consultabili sulla banca dati UNI 

    Inoltre come anticipato nella nota 4753 del 2022  si può fare riferimento al  sito https://www.worklimate.it, e in particolare agli strumenti  reperibili nelle relative sezioni con particolare riguardo ai sistemi di allerta meteo-climatica, anche personalizzati,  specifici per i settori occupazionali.

    Nella “Guida informativa per la gestione del rischio caldo”, pubblicata dall'INAIL  sono presenti le informative per i datori di lavoro in merito alle patologie da calore e ai fattori che contribuiscono

    alla loro insorgenza nonché apposito decalogo dedicato alla relativa prevenzione.

    Gestione del rischio calore e  sanzioni per inadempienze

    L'ispettorato ricorda che l’esposizione eccessiva allo stress termico comporta l’aumento del rischio infortunistico  in particolare nei settori piu esposti ovvero

    • edilizia civile e stradale (con particolare rilevanza per i cantieri e i siti industriali),
    •  comparto estrattivo, 
    • settore agricolo e della manutenzione del verde, 
    • comparto marittimo e balneare.
    •  orari di lavoro nelle ore più calde e soleggiate della giornata (dalle 14:00 alle 17:00);

    Il documento di valutazione del rischio calore da parte dei datori di lavoro deve  tenere conto  anche del

    • tipo di mansione, 
    • del luogo di lavoro e  della dimensione aziendale e 
    • delle specifiche  caratteristiche del lavoratore,  in primis l'età.

    Il personale ispettivo è  tenuto quindi a verificare  che il DVR contenga  misure di prevenzione e protezione;  in caso contrario scatteranno le sanzioni previste dall'articolo 181, comma 1, del Dlgs 81/2008,  l'articolo 28, comma 2, lettera a (assenza della valutazione del rischio “microclima”), ovvero lettera b (mancata indicazione delle misure di prevenzione e protezione) che può comportare la sospensione  delle attività lavorative prive di una valutazione del rischio specifico. La ripresa potrà avvenire solo con l'adozione di tutte le misure necessarie  evitare/ridurre il rischio.

    Nel caso in cui invece pur in presenza di adeguata valutazione non siano adottate le misure di prevenzione e protezione  gli ispettori potranno procedere con prescrizione nei confronti del Preposto, in base all'articolo 19 che, si ricorda,  prevede sanzioni  amministrative fino a 3mila euro  e l'arresto fino a 3 mesi.

    Cassa integrazione per rischio caldo

    Infine la Nota 5056  ricorda la possibilità per i datori di lavoro di richiedere all'INPS  le prestazioni di integrazione salariale in caso di situazioni climatiche avverse, tra cui il caldo estremo.

    Come ricordato nel messaggio INPS  2999/2022   la CIGO per temperature elevate  è riconoscibile in tutti i casi in cui «il datore di lavoro, su indicazione del responsabile della sicurezza dell'azienda» dispone la sospensione/riduzione delle lavorazioni in quanto sussistono rischi o pericoli per la sicurezza e la salute dei lavoratori, purché «le cause che hanno determinato detta sospensione/riduzione non siano imputabili al datore di lavoro stesso o ai lavoratori»

    La causale del meteo avverso comprende infatti anche le  temperature elevate come possono essere quelle di questi giorni  OLTRE I 35 GRADI, ovvero temperature anche al disotto dei 35 gradi centigradi , considerando che  la temperatura percepita che può essere  più elevata di quella reale.

    AGGIORNAMENTO 21 LUGLIO 2023

    Con il messaggio 2719 del 20 luglio 2023 INPS ha riepilogato le istruzioni precisando che dal 2022 hanno diritto anche le aziende assistite da Fonsdo integrazione INPS e Fondi di solidarietà bilaterali

    Qui ulteriori informazioni e  il facsimile  CIGO per meteo avverso da inviare con la relazione tecnica.