• CCNL e Accordi

    CCNL legno industria 2023-25: nuova tabella retributiva

     E' stato firmato  da  FederlegnoArredo, e  FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, il verbale di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro legno, sughero, mobile, arredamento e boschivi e forestali, scaduto il 31 dicembre 2022. Entrambe le parti sociali hanno espresso soddisfazione  precisando che "

    data la situazione economica in essere, causata dall’incremento fuori controllo dei costi dei beni di prima necessità e delle materie prime, che sta colpendo pesantemente sia i redditi dei lavoratori e delle famiglie che i bilanci delle aziende, le parti hanno concordato di mettere mano solo ed unicamente agli istituti di natura strettamente economica del contratto.  Si è concordato quindi di non intervenire sulla parte normativa e di destinare tutte le risorse disponibili al sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie, evitando oneri indiretti e di natura organizzativa."

    In sintesi si  prevedono

    • l' aumento al 5° livello operaio (AC1/AS2), parametro 140, di 143,08 euro dal 1° luglio 2023
    • l’erogazione di 600 euro una tantum (300 a luglio e 300 a marzo 2024)

    Con questi importi si ottiene il pieno recupero dell’inflazione 2022 .

    Sono previsti  altri aumenti salariali 

    • a gennaio 2024 e 
    • a gennaio 2025, 

     che verranno calcolati utilizzando l’indice IPCA non depurato.

    Questo tipo di accordo consente oltre al  totale recupero dei salari sull’inflazione reale,  il perseguimento della produttività di settore.

    Tabella retributiva ccnl legno industria 2023

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    CCNL dirigenti autotrasporto: aumenti e una tantum da giugno 2023

    E' stato firmato il 18 maggio  2023 il rinnovo della parte economica del contratto nazionale di lavoro per i dirigenti delle aziende di autotrasporto e spedizione merci, di servizi logistici e di trasporto combinato siglato con Confetra  il 21 luglio  2021 . Ne dà notizia sul proprio  sito ManagerItalia l'associazione dei dirigenti  del settore. Il presidente Mantovani ne ha sottolineato l'importanza per il recupero dell'inflazione  che ha gravato nell'ultimo periodo  sulle retribuzioni, realizzato però senza pesare troppo sui bilanci aziendali . Anche il presidente di Confetra Deruvo ha infatti espresso sosddisfazione  “Penso che sia stato fatto un buon lavoro che realizza un mix equilibrato tra aumenti e servizi welfare a favore dei dirigenti. Devo dare atto a Manageritalia del senso di responsabilità mostrato in questi anni tutt’altro che facili scegliendo di non stressare la trattativa ma di accompagnarla lungo un percorso a tappe che alla fine si è rivelato soddisfacente per tutti.”

    Vediamo di seguito i principali aspetti 

    CCNL dirigenti Confetra aumenti retributivi

    L’accordo sottoscritto il 18 maggio  prevede  nello specifico:

    1-  importo una tantum di 1.500 euro da corrispondere nel 2023 per vacanza contrattuale 2021-2022, erogato in due tranches:

    • 700 euro a giugno 2023
    • 800 euro a novembre 2023

    2 – aumento contrattuale di 450 euro lordi mensili  complessivi  da raggiungere  a partire da dicembre 2023 ed entro luglio 2025, cosi suddiviso :

    • 150,00 mensili dal 1° dicembre 2023
    • 150,00 mensili dal 1° luglio 2024
    • 150,00 mensili dal 1° luglio 2025

    Tali aumenti possono essere assorbiti, fino a concorrenza,  solo da somme concesse  in acconto o anticipazione  dopo il 31 dicembre 2019.

    3 – Beni e servizi welfare contrattuale pari  1.300 euro annui  da fruire attraverso la Piattaforma welfare dirigenti terziario.    Ciò in aggiunta ad eventuali sistemi di flexible benefits già presenti in azienda e con la possibilità di integrare il valore minimo  contrattuale con versamenti aggiuntivi concordati a livello aziendale.

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    CCNL ingrosso fiori recisi ANCEF: ecco le novità del rinnovo

    E' stato firmato pochi giorni fa  dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Flai Cgil e UIltucs e l’Ancef, l’associazione nazionale commercio ed esportazioni fiori   il nuovo contratto nazionale per gli addetti alla lavorazione, commercio e trasporto, import ed export all’ingrosso di fiori freschi recisi, verde e piante ornamentali. 

    L’accordo si applica a circa 15mila lavoratori e ha  durata quadriennale,  dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2026.

    Di seguito analizziamo le novità sulla base del comunicato sindacale unitario e in attesa della pubblicazione del  testo, che deve prima essere  approvato dalle assemblee dei lavoratori.

    QUI il testo del CCNL 2019-2022 

    CCNL fiori recisi import export: aspetti economici 

    L’incremento salariale è stabilito in 120,00 € per il III livello, da riparametrare per gli altri livelli, corrisposto in quattro tranches: 

    • 40€ dal 1° gennaio 2023, 
    • 20€ dal 1° gennaio 2024, 
    • 30€ dal 1° gennaio 2025 e 
    • 30€ dal 1° gennaio 2026.

     Si segnalano inoltre :

    • l'obbligo di pagamento della retribuzione: entro il 10 del mese successivo a quello delle prestazione lavorativa; 
    • la novità dell' assistenza sanitaria integrativa per i Quadri: dal 2024 garantita da Quas;
    • l' indennità di mancato preavviso  ricomprenderà i ratei delle mensilità aggiuntive riferite alla durata del preavviso contrattuale.
    • per il contratto di apprendistato professionalizzante si prevede  un  limite  di 12 mesi alla  permanenza al livello più basso del sistema di inquadramento . Inoltre viene pattuita quale condizione migliorativa  l’estensione del trattamento economico di malattia già vigente per gli altri dipendenti

    CCNL fiori: Tabelle retributive 2022

    minimi retributivi  al 1.1.2022
    LIVELLO
    Parametro Paga tabellare contingenza EDR  Paga base
    Quadri 225 1955,80 529,57 10,33 2.495,70
    1S 200 1738,50 529,57 10,33 2.278,40
    1 172 1.495,12 523,55 10,33 2.029,00
    2 145 1.260,41 517,93 10,33 1.788,67
    3 132 1147,42 514,82 10,33 1.672,57
    4 118 1.025,72 511,93 10,33 1.547,98
    5 110 956,16 510,47 10,33 1.476,87
    6 100 869,25 508,16 10,33 1.387,74

     CCNL fiori: novità normative 

    L’intesa introduce soluzioni innovative in tema di:

    • flessibilità dell’orario di lavoro: in termini di ore lavorabili oltre quelle contrattuali, non potrà, in ogni caso, superare le 240 ore annue (e le 45 per singola settimana) con la garanzia di 

    maggiorazioni (10% per ogni ora lavorata oltre l’orario settimanale e 15% per ogni ora lavorata oltre l’orario settimanale in giornata prefestiva), della  retribuzione delle prestazioni effettuate in tale regime una volta superati i sei mesi dall’inizio del programma di flessibilità nel caso in cui, nel semestre, non siano fruiti i recuperi;

    • ferie solidali: recepite le previsioni dell’art. 24 del D.Lgs. 151/2015;
    • permessi per il diritto allo studio: nella misura di 150 ore, potranno essere fruiti anche per sostenere esami per il diploma di scuola di secondo grado e di laurea;
    • conciliazione dei tempi di vita e di lavoro:  per chi ha diritto alle misure della  L. 104/92, previste 8 ore di permesso retribuito per l’assistenza di genitori non autosufficienti

     miglioramenti del congedo parentale e  per le assenze per malattia dei figli in caso di patologie che richiedano assistenza continuativa o frequenti monitoraggi  cure per problemi psicologici e disturbi dell’apprendimento;

    aspettativa non retribuita per cure salvavita: fino a 300 giorni;

    • sostegno alle lavoratrici vittime di violenza:  diritto alla riassunzione per i successivi tre anni al verificarsi della violenza per le assunte a tempo determinato e con l’innalzamento a sei mesi del periodo di astensione dal lavoro per le assunte a tempo indeterminato;
    • indennità di vestiario: dall’1 gennaio 2023 sarà riconosciuta nella misura di 30,00 € per anno solare (o stagione);

    Soddisfatti i sindacati per i  "risultati rilevanti  in una fase quanto mai complessa per il comparto e per l’intera economia nazionale"  secondo  quanto affermato dal segretario generale della federazione cislina Davide Guarini.

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    Contratto Stellantis: ok al rinnovo con aumenti dell’11%

    E' stato firmato  l'8 marzo 2023  il rinnovo del contratto collettivo specifico  di lavoro –  CCSL –   per i  70mila lavoratori  operanti nelle sedi italiane di Iveco, CnhI, Ferrari e Stellantis, salutato con soddisfazione dai sindacati. Prevede infatti   una forte difesa del potere d'acquisto  dei salari  con   l'aumento complessivo dell'11%  delle retribuzioni (circa 207 euro mensili) in due anni, leggermente maggiore del valore di aumento registrato dall'ISTAT.

    Il testo dell'accordo passa ora al vaglio delle assemblee di  delegati e lavoratori. 

    La vigenza prevista è di quattro anni per la parte normativa e di due anni per la parte economica

    Vediamo di seguito le principali novità retributive e contrattuali.

    Contratto Stellantis 2023 Aspetti economici 

    MINIMI RETRIBUTIVI

    Sono previsti per tutti i lavoratori del gruppo in Italia:

    • aumento di circa 119 euro mensili da marzo 2023 e d
    • aumento di circa 88 euro mensili da gennaio 2024

    UNA TANTUM di 400 euro  erogati in due tranches:

    • 200 euro ad aprile 2023
    • 200 euro a luglio 2023

    RIMBORSO SPESE LAVORO AGILE 

    • 200  euro per i lavoratori in smart working a titolo di rimborso spese sostenute

    INDENNITA RECUPERI PRODUTTIVI aumentata a 27,5 euro

    WELFARE CONTRATTUALE 200 euro a luglio 2023 spendibili nella piattaforma welfare Cnhi, Iveco, Stellantis e in buoni carburanti per Ferrari. 

    Il comunicato sindacale segnala inoltre:

    • per Stellantis  premio legato alla redditività che dovrebbe  far aumentare il vecchio premio di circa 200 euro l’anno. 
    •  per CnhI e Iveco  nuovo premio efficienza 
    • per Ferrari confermato il premio vigente.

    In particolare:

    1. per Stellantis verrà calcolato sul risultato operativo AOI (AdjustedOperating Income) in rapporto ai ricavi di Stellantis Enlarged Europe con un’erogazione massima che passa dal 8,5% al 10,5% della paga base; 
    2. per Cnhi ed Iveco è prevista una rimodulazione dei tre Indicatori introdotti nel 2022 e l’erogazione massima può raggiungere il 10% della paga base;
    3.  per Ferrari sono stati confermati i meccanismi discussi a livello aziendale, che anche quest’anno hanno garantito un premio molto consistente.

    Si è proceduto inoltre a rivalutare del 10% l’indennità funzioni direttive di Cnhi, Iveco e Stellantis e di eguale misura la “quota mansione” in Ferrari.

    Aspetti normativi 

    Si prevedono dal punto di vista della normativa contrattuale:

    •   il rafforzamento dell’istituto salute e sicurezza con l'intenzione di prendere in considerazione i "quasi infortuni", 
    •  maggiore  coinvolgimento dei lavoratori 
    • formazione professionale con  la sperimentazione dei break formativ
    • preavviso minimo per il rientro dalla cassa integrazione di 12 ore o di 24 ore prima di un giorno festivo, l
    •  part time verticale come strumento di conciliazione vita lavoro per i turnisti, 
    •  incremento dei permessi studio e  miglioramento delle procedure di richiesta dei permessi 
    • maggiore tutela per le donne vittime di violenza, 
    • miglioramento del sistema delle commissioni di fabbrica e
    •  rafforzamento dello smart working

    Il segretario  Di Maulo ha evidenziato  il vantaggio di questo contratto , nato nel 2003 a Pomigliano dopo l'uscita di  FCA da Confindustria  decisa da Sergio Marchionne ,  in quanto non vincola, come nella  contrattazione  confindustriale gli aumenti della paga base rispetto e alla rivalutazione definita  dall’indice Ipca depurata dall’importazione di beni energetici. L’impianto della rivalutazione della  retribuzione definita dal rinnovo del Ccsl  e complessivo .

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    Lavoro domestico: tabelle retribuzioni 2023

     E' stato resto noto il testo del verbale  dell'incontro del  16 gennaio 2023  in cui le parti sociali Fidaldo, Domina  come organizzazioni datoriali e  organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, UilTucs e Federcolf   hanno definito  la modifica  dei minimi retributivi del lavoro domestico  a partire dal 1° gennaio 2023 in applicazione di quanto previsto dall'articolo 38, comma 2, del Ccnl del settore domestico.

    Le associazioni non hanno raggiunto un accordo condiviso   nei tre incontri tenutisi  il 19 dicembre 2022 , il 3 gennaio  e appunto il 16 gennaio 2023  in quanto:

    1.  le Associazioni datoriali  sostenevano la necessita di evitare  oneri eccessivi sui datori di lavoro domestico ovvero le famiglie già in difficolta  per l'eccezionale incremento inflattivo degli ultimi mesi , 
    2.  le Organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di assicurare adeguati livelli retributivi a una platea di lavoratrici e lavoratori  tutelati in maniera minima che ugualmente  devono fronteggiare  il pesante aumento del costo della vita.

    E' stato quindi concordato  il ricorso alla variazione periodica della retribuzione minima nella misura pari

    1.  all'80% del tasso di inflazione rilevato a fine 2022 (pari all11,5%) per quanto concerne le retribuzioni minime contrattuali, e 
    2.  al 100%  del tasso complessivo, per i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio,

     a far data dal 1° gennaio 2023, così come espressamente previsto dal richiamato articolo 38 del c.c.n.l. "Lavoro Domestico".

    Con decorrenza 1° gennaio 2023 pertanto, i nuovi minimi per i lavoratori conviventi risultano essere i seguenti:

    – livello A, euro 725,19;

    – livello AS, euro 857,06;

    – livello B, euro 922,98;

    – livello BS, euro 988,90;

    – livello C, euro 1.054,85;

    – livello CS, euro 1.120,76;

    – livello D, euro 1.318,54, più indennità pari a euro 194,98

    – livello DS; euro 1.384,46 più indennità pari a euro 194,98.

    si veda la tabella seguente per i dettagli.

    Tabella minimi retributivi lavoro domestico 2023 

    Liv.

    Tab. A

    Tab. B

    Tab. C

    Tab. D

    Lavoratori conviventi, art. 14, comma 1, lett. a)

    Lavoratori di cui all'art. 14, comma 2

    Lavoratori non conviventi art. 14, comma 2, lett. b)

    Assistenza notturna, art. 10

    Valori mensili

    Indennità

    Valori mensili

    Valori orari

    Valori mensili

    Autosufficienti

    Non autosufficienti

    Liv. Unico

     

     

     

     

     

     

    A

    725,19

     

     

    5,27

     

     

    AS

    857,06

     

     

    6,21

     

     

    B

    922,98

     

    659,27

    6,58

     

     

    BS

    988,90

     

    692,25

    6,99

    1.137,23

     

    C

    1.054,85

     

    764,74

    7,38

     

     

    CS

    1.120,76

     

     

    7,79

     

    1.288,87

    D

    1.318,54

    194,98

     

    8,98

     

     

    DS

    1.384,46

    194,98

     

    9,36

     

    1.592,17

    Le altre  tabelle complete per tutte le categorie di lavoratori colf badanti baby sitter assistenti familiari  conviventi e non conviventi sono  disponibili nel testo allegato

    Allegati: