• Contributi Previdenziali

    Milleproroghe: nuovo termine per prescrizione contributi PA

    Il decreto-legge n. 202 del 27 dicembre 2024  cd. "Milleproroghe"ha prorogato  nuovamente i termini di prescrizione per i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori dovuti dalle pubbliche amministrazioni alla gestione ordinaria IVS PA  e alla Gestione separata 

    La scadenza per la prescrizione è estesa fino al 31 dicembre 2025 per i crediti contributivi relativi ai periodi retributivi fino al 31 dicembre 2020.

    Prescrizione contributi da PA niente sanzioni fino al 31.12.2025

    Come anticipato il differimento riguarda 

    1. la contribuzione relativa sia ai trattamenti pensionistici sia ai trattamenti di previdenza (trattamenti di fine servizio e di fine rapporto) di cui sono beneficiari i lavoratori dipendenti delle Amministrazioni pubbliche e 
    2. la contribuzione di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria dovuta alla Gestione separata per i rapporti instaurati come collaboratori coordinati e continuativi e figure similari,

    Di conseguenza non si applicano le sanzioni civili previste per i ritardi contributivi (art. 116, commi 8 e 9, legge n. 388/2000) se le Amministrazioni pubbliche regolarizzano gli obblighi entro il 31 dicembre 2025, anche con modalità rateali.

    L'istituto richiama per ulteriori dettagli le seguenti  le norme e prassi  di riferimento:  

    • Articolo 1, comma 2, lettere a) e b), del decreto-legge n. 202/2024.
    • Articolo 3, commi 10-bis e 10-ter, legge n. 335/1995.
    • Circolare n. 58/2024.
    • Decreto-legge n. 215/2023.

  • Contributi Previdenziali

    Simulazione DURC: al via nuova funzionalità su VeRA

    Il messaggio n. 3662 del 5 novembre 2024, pubblicato dall’INPS, introduce ufficialmente  una nuova funzionalita nella "Piattaforma Unica per la verifica e la gestione interattiva della regolarità contributiva" VeRA .  

    Si tratta  di migliorie alla funzione di "Simulazione DURC”, pensata per migliorare il processo di verifica della regolarità contributiva e garantire una maggiore trasparenza e accessibilità ai contribuenti e ai loro intermediari,  oltre che agli operatori degli uffici INPS-

    Accesso VERA/ Simulazione DURC: Ambiente Internet e Intranet

    La piattaforma Ve.R.A./Simulazione DURC è disponibile sia in ambiente internet per gli utenti esterni (aziende e intermediari), sia in ambiente intranet per gli operatori delle sedi INPS. Questo doppio accesso consente una gestione sincronizzata delle informazioni tra contribuenti e istituto, garantendo la trasparenza e una comunicazione bidirezionale tra le parti:

    1. In ambiente internet, gli utenti possono accedere alle informazioni tramite l’assegnazione di un ticket che identifica la richiesta di verifica. L’esito della richiesta viene notificato all’utente attraverso segnali colorati, che indicano lo stato della regolarità (verde per regolarità, rosso per irregolarità, giallo per anomalie), offrendo una panoramica chiara e immediata della situazione contributiva.
    2. In ambiente intranet, gli operatori INPS hanno accesso agli stessi dati e possono interagire con i contribuenti in modo proattivo, facilitando la risoluzione di eventuali anomalie.

    Importante aspetto di novità  l'integrazione con altri strumenti INPS, come il Fascicolo Elettronico del Contribuente e i Cassetti previdenziali, con una sezione dedicata denominata “VERA-SIMULA DURC” per gestire le comunicazioni. Questo approccio integrato semplifica la consultazione e riduce la necessità di contatti tra il contribuente e l’istituto, facilitando una gestione continua e trasparente della regolarità contributiva.

    Delega Master: Nuove Opportunità per gli Intermediari

    Una delle principali novità della piattaforma è la Delega Master, che consente a un unico intermediario di rappresentare il contribuente su tutte le posizioni contributive (multiple Gestioni previdenziali). Questo strumento è pensato per agevolare il processo di regolarizzazione centralizzando il monitoraggio delle posizioni e permettendo un accesso unificato alle informazioni.

    Gli intermediari, in possesso della Delega Master, possono quindi:

    • Consultare tutte le evidenze contributive e le eventuali anomalie in ogni Gestione.
    • Attivare i processi di regolarizzazione.
    • Ricevere notifiche per i DURC in scadenza (30 o 15 giorni prima), facilitando la gestione anticipata delle irregolarità.
    • Inoltre, per agevolare la transizione, INPS ha effettuato un precaricamento centralizzato della Delega Master per le posizioni contributive già unificate sotto un singolo intermediario.

    Simulazione DURC e Notifica "Pre-DURC"

    Un’altra innovazione della piattaforma è la funzionalità Pre-DURC, che permette di anticipare la gestione delle irregolarità prima della scadenza del DURC, notificando al delegato eventuali situazioni a rischio. Questa notifica, disponibile 30 o 15 giorni prima della scadenza del DURC, è inviata tramite un ticket e può essere ricevuta via PEC, email o SMS, in base alla preferenza dell’utente.

    Questo sistema consente al delegato di accedere alla sezione Ve.R.A., inserire il numero del ticket e visualizzare le irregolarità presenti. In caso di situazioni critiche, l’intermediario può contattare la sede INPS di riferimento per procedere alla regolarizzazione. 

    Visualizzazione e Interfaccia Utente della Piattaforma VeRA

    La piattaforma è stata progettata con un’interfaccia intuitiva, che sfrutta un sistema di pallini colorati per rappresentare immediatamente lo stato delle posizioni contributive:

    • Verde: regolarità contributiva.
    • Rosso: presenza di irregolarità che richiedono un intervento.
    • Giallo: anomalie che necessitano ulteriori verifiche.

    Inoltre, sono stati integrati  strumenti  per spiegare le diverse tipologie di inadempienza, rendendo più semplice l’identificazione dei problemi e la loro gestione.

    SCARICA QUI il manuale d'uso aggiornato.

  • Contributi Previdenziali

    Contributi per maternità professionisti: nuovi importi

    Sono apparse nella Gazzetta Ufficiale del 31 agosto 2024 i comunicati sulla approvazione da parte dei Ministeri vigilanti di alcune delibere delle Casse professionali che hanno determinato nuovi importi dei contributi di maternità dovuti da :

    • consulenti del lavoro  iscritti a ENPACL
    • agrotecnici iscritti a ENPAIA
    • periti agrari iscritti a ENPAIA
    • notai iscritti alla Cassa Notariato.

    Di seguito i dettagli per ogni Cassa.

    Contributo maternità ENPACL 2024 Consulenti del lavoro

    Con nota del Ministero del lavoro e delle  politiche  sociali  n.36/0009551/CONS-L-131 del 9 agosto 2024 e' stata approvata, ai  sensi

    dell'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509,  di concerto con  il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,  la

    delibera  n.  113/2024  adottata  dal  consiglio  di  amministrazione dell'ENPACL in data 30 maggio 2024, concernente la determinazione del contributo di maternita' per l'anno 2024, in misura pari a euro 51,41  pro-capite.

    Contributo maternità Notariato 2024

    Con nota del Ministero del lavoro e delle  politiche  sociali  n. 36/0009550/NOT-L-83 del 9 agosto 2024 e' stata  approvata,  ai  sensi

    dell'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e  con  il

    Ministero della giustizia, la delibera n. 44 adottata  dal  consiglio  di amministrazione della Cassa nazionale  del  notariato  in  data  9

    maggio  2024,  concernente  la  determinazione  del   contributo   di   maternita' per l'anno 2024, in misura pari a euro 358,10 pro-capite.

    Contributi maternità ENPAIA Periti agrari 2023

    Con nota del Ministero del lavoro e delle  politiche  sociali  n. 36/0009549/ENP-PA-L-177 del 9 agosto  2024  e'  stata  approvata,  ai

    sensi dell'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 30  giugno  1994, n. 509, di concerto con il Ministero dell'economia e  delle  finanze,

    la  delibera  dell'ENPAIA   n.   23/2024,   adottata   dal   Comitato amministratore della gestione  separata  periti  agrari  in  data  27

    maggio  2024,  concernente  la  determinazione  del   contributo   di  maternita' per l'anno 2023, in misura pari a euro 7,91 pro-capite. 

    Contributo maternità ENPAIA Agrotecnici 2023

    Con nota del Ministero del lavoro e delle  politiche  sociali  n. 36/0009548/ENP-AGR-L-176 del 9 agosto 2024  e'  stata  approvata,  ai

    sensi dell'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 30  giugno  1994, n. 509, di concerto con il Ministero dell'economia e  delle  finanze,

    la  delibera  dell'ENPAIA   n.   15/2024,   adottata   dal   Comitato amministratore della gestione separata agrotecnici in data 27  maggio

    2024, concernente la determinazione del contributo di maternita'  per  l'anno 2023, in misura pari a euro 10,94 pro-capite. 

  • Contributi Previdenziali

    Compensazioni di crediti contributivi: chiarimenti applicativi dall’INPS

    L'INPS con il messaggio n. 2639 del 17.07.2024, anche a seguito delle richieste di chiarimenti pervenute, fornisce precisazioni in merito alle compensazioni di crediti contributivi

    In particolare, l’articolo 1, comma 97, lettera a), della legge di Bilancio 2024, ha aggiunto il comma 1-bis all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, prevedendo specifiche condizioni per la legittima esposizione in compensazione di crediti contributivi con i modelli “F24”.

    In linea di principio, la normativa introdotta consente la compensazione, sia orizzontale (compensando con oneri di diversa natura) che verticale (compensando con altri contributi INPS), solo successivamente alla scadenza dei termini delle denunce e/o dichiarazioni periodiche relative al periodo contributivo da cui emerge il credito stesso, per tutte le Gestioni amministrate dall’Istituto.

    L’articolo 1, comma 98, della legge di Bilancio 2024, specifica, tuttavia, che la decorrenza e le modalità applicative delle citate previsioni normative sono definite, anche in maniera progressiva, con appositi provvedimenti adottati d’intesa dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, dal Direttore generale dell’INPS e dal Direttore generale dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) (cfr. il paragrafo 1 della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 16/E del 28 giugno 2024).

    Si comunica che sono attualmente in corso le necessarie interlocuzioni tecniche tra l’INPS e l’Agenzia delle Entrate ai fini dell’adozione dei suddetti provvedimenti.

    Pertanto, in attesa dell’adozione di questi ultimi, rimangono immutate le modalità operative con cui possono essere effettuate le compensazioni di crediti contributivi con i modelli “F24”.

    Con successivo messaggio, all’esito dell’adozione dei suddetti provvedimenti, saranno comunicate le nuove modalità operative.

  • Contributi Previdenziali

    Contributi colf 2024 in scadenza il 10 luglio

    Si avvicina la scadenza del versamento dei contributi INPS per i lavoratori domestici, riguardanti il secondo  trimestre 2024, fissata, come ogni anno, al 10 luglio.

    Si ricorda che è stata pubblicata il 29 gennaio la circolare INPS 23 2024  con  gli importi dei contributi previdenziali 2024 a seguito della  variazione ISTAT  tra 2022 e 2023 calcolata al 5,4 %.

    Gli importi dei contributi sono  riepilogati nelle tabelle  sottostanti.

    La circolare ricorda che sono sempre in vigore :

    • gli esoneri previsti dall'articolo 120, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, con decorrenza 1° febbraio 2001, 
    • gli esoneri istituiti ai sensi dell’articolo 1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, 
    • la minore aliquota contributiva dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF .

    Per il rapporto di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale a carico del datore di lavoro,  pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale).

    ATTENZIONE l'addizionale non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.

    Contributi colf :  scadenze  e modalità versamenti

    I contributi si pagano ogni trimestre alle seguenti scadenze:

    • dal 1° al 10 aprile versamento per il primo trimestre;
    • dal 1° al 10 luglio versamento per il secondo trimestre;
    • dal 1° al 10 ottobre versamento per il terzo trimestre;
    • dal 1° al 10 gennaio versamento per il quarto trimestre.

    Sono disponibili per il versamento:

    • la modalità “Pagamento immediato pagoPA”, online che permette di versare i contributi utilizzando la carta di credito, di debito o prepagata oppure mediante addebito in conto;
    • la modalità con avviso di pagamento pagoPA cartaceo che si riceve dall'INPS, per  versare i contributi presso qualsiasi Prestatore di Servizi  (ttabaccherie, uffici postali).

    Esonero per Quota 103 anche per il lavoro domestico

    Inps  ricorda anche la novità   della legge 29 dicembre 2022, n. 197, che ha previsto  per i lavoratori dipendenti che abbiano maturato i requisiti minimi per l'accesso al trattamento di pensione anticipata flessibile Quota 103, la possibilità di rinunciare all'accredito contributivo  a proprio carico . Questo comporta che:  

    • viene meno l' obbligo di versamento contributivo da parte del datore di lavoro della quota a carico del lavoratore, a decorrere dalla prima scadenza utile per il pensionamento  e
    •  la somma corrispondente va corrisposta  al lavoratore. Al riguardo, l’Istituto ha fornito indicazioni con la circolare n. 82 del 22 settembre 2023, .

    Importo contributi 2024  al netto della contribuzione addizionale 

    RETRIBUZIONE ORARIA

    IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO

    Effettiva

    Convenzionale

    Comprensivo quota CUAF

    Senza quota

    CUAF (1)

     

    fino a € 9,40

     

    oltre   € 9,40

    fino a € 11,45

     

     

    oltre € 11,45

     

    € 8,33

     

     

    € 9,40

     

     

    € 11,45

     

     

    €   1,66 (0,42) (2)

     

     

    €   1,88 (0,47) (2)

     

     

    €   2,29 (0,57) (2)

     

    €   1,67 (0,42) (2)

     

     

    €   1,89 (0,47) (2)

     

     

    €   2,30 (0,57) (2)

    Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali

     

    € 6,06

     

    €   1,21 (0,30) (2)

     

    €   1,22 (0,30) (2)

    Importi con addizionale, per i contratti a tempo determinato

    RETRIBUZIONE ORARIA

    IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO

    Effettiva

    Convenzionale

    Comprensivo quota CUAF

    Senza quota

    CUAF (1)

     

    fino a € 9,40

     

    oltre   € 9,40

    fino a € 11,45

     

     

    oltre € 11,45

     

    € 8,33

     

     

    € 9,40

     

     

    € 11,45

     

     

    €   1,78 (0,42) (2)

     

     

    €   2,01 (0,47) (2)

     

     

    €   2,45 (0,57) (2)

     

    €   1,79 (0,42) (2)

     

     

    €   2,02 (0,47) (2)

     

     

    €   2,46 (0,57) (2)

    Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali

     

    € 6,06

     

    €   1,29 (0,30) (2)

     

    €   1,30 (0,30) (2)

    La circolare specifica anche la suddivisione dei coefficienti di ripartizione tra le gestioni.

  • Contributi Previdenziali

    Riscatto laurea: scelta non modificabile anche se la pensione si riduce

    La Corte Costituzionale si è pronunciata con la sentenza 112 2024  su una questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale ordinario di Roma riguardante  la neutralizzazione di periodi contributivi relativi al riscatto della laurea .

     Si tratta di  due specifici articoli di legge: l'articolo 1, comma 13, della legge 8 agosto 1995, n. 335 ( riforma del sistema pensionistico in senso contributivo ) e l'articolo 1, comma 707, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).

    La decisione conferma la legittimità  delle norme  per cui  i pensionati che hanno riscattato periodi di studio per raggiungere specifici requisiti pensionistici non possono richiedere la "neutralizzazione" di tali periodi successivamente,  per ottenere un trattamento pensionistico più favorevole  anche perché ciò minerebbe la certezza del sistema previdenziale.

    Nei paragrafi seguenti alcuni dettagli sulla questione e sulla decisione della Corte.

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    Il caso: riscatto laurea quota 100 e sistema pensionistico misto

    Il Tribunale di Roma ha sollevato la questione in relazione al caso di un pensionato che ha richiesto la "neutralizzazione" del periodo di studi universitari  che aveva riscattato ai fini pensionistici.

    Il riscatto aveva consentito di raggiungere i 18 anni di contribuzione entro il 3.12.1995 necessari  per legge, per avere diritto alla pensione calcolata interamente con il sistema retributivo. Tuttavia,  al momento della richiesta di pensionamento con quota 100  ha scoperto che, senza il riscatto, avrebbe beneficiato di un calcolo con il sistema misto ottenendo   un trattamento pensionistico più favorevole  (11.427, 94 euro invece che  9.220,94 euro mensili) .

      Infatti, se il periodo di studi non fosse stato riscattato, avrebbe avuto diritto a una pensione calcolata con il sistema misto (retributivo e contributivo) anziché con il solo sistema retributivo, ,anche per il fatto che Quota 100 richiede che l’ammontare messo in pagamento  sia il più basso tra quello calcolato tutto con il metodo retributivo e quello retributivo post-riforma (articolo 1, comma 707, della legge 190/2014)

    Dato che gli anni riscattati  non erano necessari a raggiungere il requisito di  38 anni richiesto da quota 100,  il pensionato ha chiesto la neutralizzazione di tale periodo per rientrare nel sistema di calcolo misto, sostenendo anche che il fine dell'Istituto del riscatto dovrebbe esser quello di  migliorare, non peggiorare, la situazione pensionistica.

    Riscatto laurea a Quota 100: la Decisione della Corte

    La Corte Costituzionale ha esaminato il caso in dettaglio e ha preso le seguenti decisioni:

    Ritenuto inammissibile la questione relativa all'articolo 38 della Costituzione  che tutela i diritti previdenziali dei lavoratori). La Corte ha dichiarato inammissibile questa questione sollevata dal Tribunale  perché non  sufficientemente motivata.

    Non fondata la questione relativa all'articolo 3 della Costituzione: Il Tribunale di Roma aveva anche sollevato una questione di legittimità costituzionale in riferimento all'articolo 3 della Costituzione (principio di uguaglianza). La Corte ha ritenuto che le disposizioni contestate non violano il principio di uguaglianza poiché le leggi in questione si applicano uniformemente a tutti i pensionati nelle stesse condizioni.

    La consulta ha dunque deciso che le norme contestate non sono incostituzionali e che il riscatto degli anni di studio non può essere neutralizzato nel modo richiesto dal pensionato in quanto  la neutralizzazione tutela il lavoratore da fattori indipendenti da sue scelte, mentre il riscatto è una scelta personale che non puo essere successivamente modificata 

  • Contributi Previdenziali

    DURC: al via la piattaforma Vera per la certificazione contributiva

    Disponibile la nuova piattaforma VERA per la certificazione dei debiti contributivi   a uso di aziende e professionisti intermediari . presentata il 25 giugno  dall'INPS in un webinar   a seguito della collaborazione con il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro. 

    La piattaforma VeRA è stata sviluppata conformemente alle normative vigenti sulla procedura di composizione negoziata (DL 118/2021), che prevede:

    •  la certificazione dei debiti e 
    • la nomina di un esperto indipendente per l'imprenditore in difficoltà.

     La piattaforma ha l'obiettivo di semplificare e mantenere la regolarità contributiva delle imprese, facilitando il rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) e migliorando la gestione delle pratiche amministrative connesse.

    Il presidente dei consulenti del lavoro De Luca  ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto , affermando «Per il Durc esiste un prima e un dopo rispetto al 20 giugno 2024 perché la procedura VeRA stravolgerà i rapporti con l'Istituto, a partire da quelli informatici.

    Da quel documento, che è fondamentale per l'incasso di crediti o la partecipazione a gare d'appalto, dipende a volte l'esistenza di un'azienda. Poter capire con tempestività eventuali criticità o motivi bloccanti, talvolta legati banalmente a un pagamento non correttamente associato alla partita di debito, permetterà di anticipare la risoluzione delle criticità ed evitare che il documento non sia rilasciato, con una maggiore fluidità dei rapporti di lavoro.Più certezze, quindi, e maggiori garanzie». 

    Principali funzionalità di VeRA per la certificazione dei debiti

    Le funzioni principali della piattaforma, attualmente raggiungibile sul sito www.inps.it  digitando nella Ricerca  "VeRA" sono:

    Verifica Regolarità Aziendale (VE.R.A):

    Offre in tempo reale una panoramica delle esposizioni debitorie del contribuente, organizzate per gestione previdenziale.

    Permette di identificare e risolvere rapidamente le irregolarità contributive.

    Simulazione DURC (Simula DURC):

    Consente di visualizzare potenziali anomalie che potrebbero influenzare negativamente l'esito del DURC.

    Aiuta i consulenti del lavoro a prevenire esiti negativi del DURC, migliorando l'efficienza e l'operatività aziendale.

    Vantaggi della piattaforma VeRA

    Semplicità e flessibilità: Le procedure sono progettate per essere più flessibili e rispondere meglio alle esigenze di intermediari e aziende.

    Intervento rapido: La piattaforma permette di identificare e risolvere prontamente le criticità prima che diventino problematiche maggiori.

    Flusso di lavoro migliorato: Agevola la gestione degli studi professionali e migliora la fluidità dei rapporti di lavoro.

    Precisione e sicurezza: Fornisce certezze e garanzie riguardo alla regolarità contributiva, essenziale per l'incasso di crediti e la partecipazione a gare d'appalto.

    Utilizzo

    Gli utenti possono accedere alla piattaforma tramite il portale istituzionale dell'INPS cercando  sul motore di ricerca "VeRA".

     La piattaforma funziona come un "armadio proattivo" ha affermato  il direttore generale vicario di INPS , dove ogni "cassetto" rappresenta una diversa gestione,  facilitando l'intervento dei consulenti del lavoro delegati.