-
Con dati Telepass ok al licenziamento per giusta causa
Con l'ordinanza n. 17008 del 20 giugno 2024, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro Civile, ha affrontato nuovamente la questione riguardante l’utilizzo di strumenti tecnologici per la gestione aziendale, rigettando il ricorso di un lavoratore di Autostrade per l’Italia S.p.A. e confermando la legittimità del licenziamento per giusta causa a lui intimato.
La sanzione disciplinare si basava sull'utilizzo di dati del dispositivo Telepass e questa volta la Cassazione, a differenza ad esempio del caso affrontato con la sentenza di 15391/ 2024, ha considerato il dispositivo non rientrante tra gli strumenti di controllo a distanza vietati dall'art 4 della legge 300 1970.
Legittimo quindi il licenziamento per violazione dei doveri da parte del dipendente. Vediamo piu in dettaglio .
Licenziamento e ruolo del telepass: la vicenda
Il lavoratore, addetto alla manutenzione e viabilità autostradale, era stato licenziato per inattività durante il turno di lavoro.
Secondo l'azienda, il dipendente aveva lasciato fermo il veicolo aziendale per circa un’ora e mezza in un piazzale, senza giustificazioni plausibili, e aveva riportato nel rapporto di servizio informazioni incoerenti rispetto ai dati rilevati dal sistema telepass.
Quest’ultimo aspetto, legato all’utilizzo del telepass come strumento di controllo, è stato uno dei punti centrali della controversia
Nel ricorso contro il licenziamento , il lavoratore aveva sostenuto che l'azienda avesse violato l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, che limita l’uso di strumenti di controllo a distanza, rendendo illegittimo il licenziamento. La sentenza del Tribunale gli aveva dato ragione confermando questa lettura
La Corte di cassazione ha invece stabilito che i dati raccolti attraverso il telepass, che dimostravano l'inattività ingiustificata del lavoratore, potevano essere utilizzati come base probatoria.
Il riconoscimento della legittimità dell'uso del telepass e della conoscenza di tale utilizzo da parte del lavoratore sono stati gli elementi dirimenti per confermare la validità del licenziamento.
Licenziamento e dati Telepass: le conclusioni della Cassazione
Con questa sentenza, la Cassazione ha affermato che il telepass rientra tra gli strumenti tecnologici per la gestione organizzativa aziendale il cui utilizzo è legittimo e non richiede le stesse limitazioni previste per i controlli a distanza, purché finalizzato a scopi operativi.
Secondo la Corte, infatti l’uso del telepass rientrava nelle normali pratiche aziendali e non richiedeva un’autorizzazione preventiva o un accordo sindacale, in quanto non aveva la finalità di sorvegliare il comportamento dei lavoratori, ma era impiegato per motivi legati all’organizzazione del lavoro e alll'utilizo dei mezzi.
Era inoltre noto ai dipendenti che i movimenti dei veicoli aziendali fossero tracciati, per cui non è contestabile la mancanza di trasparenza del sistema.
In questo modo è stato dimostrato che il comportamento del dipendente violava i suoi doveri fondamentali, compromettendo il rapporto di fiducia con l’azienda e giustificando così il provvedimento disciplinare più severo.
Questa decisione offre una diversa interpretazione sulla natura del Telepass come strumenti tecnologici per il controllo della loro organizzazione interna, sottolineando che essi possono essere legittimamente impiegati quando il loro scopo è la gestione dell’attività aziendale e non la sorveglianza diretta dei lavoratori.
Leggi anche Controllo dipendenti con dati del Telepass: nullo il licenziamento
-
CCNL terziario Confsal 2024: profili per l’ intelligenza artificiale
Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per le aziende dl settore terziario aderenti a sISTEMA IMPRESA CONFSAL , firmato il 2 settembre 2024, introduce significative novità che includono una revisione della classificazione del personale, aumenti retributivi e l'introduzione di nuove figure professionali legate all'intelligenza artificiale (IA).
Il contratto sarà valido dal 1° maggio 2023 fino al 31 marzo 2027, con decorrenze specifiche per alcune norme e istituti.
Ecco le principali novità in sintesi.
Classificazione del personale e nuove figure legate all’IA
Tra i cambiamenti più rilevanti, troviamo l'inserimento di nuove figure professionali con competenze legate all'intelligenza Artificiale previste all'articolo 96-bis.
Oltre alla ristrutturazione per il settore ICT, viene introdotta una nuova sezione (D) specifica per professioni inerenti all'intelligenza artificiale, con le seguenti figure chiave:
- Ingegnere software e machine learning
- Ingegnere dei dati
- Sustainability manager
- Scienziati comportamentali e cognitivi
- Consulenti di IA
Questo aggiornamento è uno dei primi esempi di risposta alla richiesta di competenze specializzate in ambito digitale e tecnologico, riflettendo l'importanza sempre maggiore dell'IA nelle dinamiche aziendali.
CCNL Terziario Confsal 2024: aumenti retributivi e una tantum
Il nuovo accordo prevede un aumento della paga base nazionale conglobata per il IV livello, per un totale di 240 euro, distribuito in più fasi dal 1° aprile 2023 al 1° febbraio 2027. Questi aumenti saranno proporzionati per i diversi livelli di inquadramento.
I dettagli nella tabella seguente:
Tabella Aumenti Retributivi
Data Aumento (Euro) 1° aprile 2023 30,00 1° aprile 2024 70,00 1° marzo 2025 30,00 1° novembre 2025 35,00 1° novembre 2026 35,00 1° febbraio 2027 40,00 UNA TANTUM
In aggiunta, ai lavoratori in forza al 2 settembre 2024 sarà riconosciuta un'una tantum di 350 euro (riferita al IV livello), riparametrata per gli altri livelli.
Tale importo, relativo al periodo di servizio dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2023, sarà erogato in due tranche:
- la prima nel settembre 2024 e
- la seconda nel luglio 2025.
L'importo sarà proporzionalmente ridotto in caso di assenze, aspettative non retribuite, o sospensioni concordate dell'orario di lavoro.
CCNL Terziario Confsal 2024: altre modifiche normative
Il rinnovo del CCNL Terziario Sistema Impresa Confsal 2024 include anche importanti aggiornamenti su altri fronti, come:
- Procedura di rinnovo contrattuale
- Clausole elastiche
- Congedo parentale e per donne vittime di violenza
- Assunzioni a tempo determinato
- Stagionalità in località turistiche.
-
CCNL parrucchieri 2024: da ottobre nuove regole per l’apprendistato
Dopo una lunga e articolata trattativa, è stata firmata il 20 maggio 2024 da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs con le associazioni datoriali : Confartigianato Benessere-Acconciatori, Cna Unione Benessere e sanità, Casartigiani e Claai, l’intesa di rinnovo del Contratto nazionale area Acconciatura ed Estetica, Tatuaggio, Piercing, Tricologia Non Curativa, Centri Benessere, applicato ad oltre 140mila lavoratrici e lavoratori dipendenti delle 60mila aziende del settore.
Il contratto era scaduto il 31 dicembre 2022. Il nuovo contratto ha vigenza quadriennale, dal 1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2026.
Vediamo le principali novità contrattuali e retributive. In particolare si segnala da ottobre 2024 l'entrata in vigore di nuove regole per l'apprendistato.
Contatto acconciatura ed estetica 2024 le novità economiche
L’accordo definisce un aumento contrattuale a regime di 183 euro al 3° livello, da riparametrare per gli altri .
Sarà erogato in 4 tranches:
- la prima di 70€ sarà corrisposta con la retribuzione del mese di maggio 2024;
- la seconda di 50€ arriverà a gennaio 2025
- una terza da 43 euro sarà erogata a gennaio 2026 e
- l'ultima di 20 euro sarà corrisposta a ottobre 2026.
A copertura del periodo di carenza contrattuale viene riconosciuto un importo una tantum di 80 euro, erogato in due tranche con le retribuzioni dei mesi di
- giugno 40 euro
- luglio 40 euro .
L'importo verrà riconosciuto al lavoratore anche in caso di dimissioni o licenziamento
Prevista anche una indennità di 100 euro per 13 mensilità riconosciuta alla nuova figura del Responsabile Tecnico dell’area acconciatura e dell’area estetica.
Dal 1 ottobre 2024 aumenta il trattamento economico nel primo anno di apprendistato professionalizzante: inoltre gli apprendisti anche con rapporto in corso, hanno diritto agli scatti di anzianità che vengono maturati ed erogati con le stesse modalità dei lavoratori qualificati. (vedi ultimo paragrafo)
Di seguito riportiamo la tabella retributiva in vigore al 1 gennaio 2024, cui si applicheranno i nuovi aumenti:
Livello
Retribuzione Tabellare dal 1° Febbraio 2023
1
1.511,46 €
2
1.380,74 €
3
1.309,00 €
4
1.234,19 €
Contatto acconciatura ed estetica 2024 le novità contrattuali
CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE
Sulla classificazione del personale il nuovo testo recepisce le figure professionali connesse alle nuove professionalità operative nel mercato di riferimento valorizzando le competenze e le professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, per contrastare il lavoro irregolare e dare maggiori opportunità lavorative nel settore.
E' stato concordato di istituire una Commissione Paritetica volta ad analizzare ulteriori profili professionali per tutti i settori disciplinati dal nuovo sistema di classificazione.
CONTRATTI A TERMINE
l’accordo interviene sulla disciplina dei contratti a termine, recependo la normativa vigente, con la previsione di un’unica causale :
– Esigenze di offerta di diverse tipologie di servizi, non presenti nella normale attività e che non sia possibile evadere con il normale organico aziendale.
Sulla disciplina dell’apprendistato professionalizzante si prevede l’inserimento di percorsi specifici di apprendimento
PREAVVISO
Ridefiniti i termini del preavviso pari a 20 giorni lavorativi per il 1°, 2° e il 3° livello e a 15 giorni per il 4° livello.
CONGEDI VITTIME DI VIOLENZA
E' stato riformulato inoltre l’articolato sui congedi per le donne vittime di violenza di genere; come condizione di miglior favore, il contratto conferma ulteriori 3 mesi di aspettativa oltre ai 90 giorni previsti dalla legge, di cui 2 retribuiti con una indennità economica erogata dall’azienda.
CCNL parrucchieri novità apprendistato da ottobre 2024
Il rinnovo del Ccnl, come anticipato sopra , introduce modifiche all'apprendistato professionalizzante a partire da ottobre 2024.
Le novità riguardano principalmente la retribuzione e gli scatti di anzianità maturati nel periodo di formazione.
Nei servizi alla persona, l’apprendistato può durare fino a 5 anni, in base alla qualifica da raggiungere e alle competenze dell'apprendista.
Durante questo periodo, la retribuzione aumenta progressivamente ogni 6 o 12 mesi, con percentuali applicate sulla retribuzione tabellare della qualifica finale.
Dal 1° ottobre 2024, la percentuale per il primo anno di apprendistato salirà dal 65% al 70%, con effetti su tutti i contratti, nuovi o in corso.
Inoltre, gli apprendisti inizieranno a maturare scatti di anzianità di 6 euro ogni due anni, fino a un massimo di cinque scatti. Alla fine dell’apprendistato, i datori di lavoro dovranno adeguare il valore degli scatti in base al livello di inquadramento raggiunto.
-
Sisma 2016-2017: nuovo protocollo dal Ministero del lavoro
Il Protocollo d’intesa firmato il 19 settembre 2024 dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone e dal Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli, ha come obiettivo la promozione dell'occupazione, dell’autoimpiego, del lavoro autonomo e della sicurezza nei luoghi di lavoro nelle zone colpite dal terremoto dell’Appennino Centrale del 2016 e 2017.
L'iniziativa è parte di una più ampia strategia di rinascita economica e sociale per un territorio che, oltre alla necessaria ricostruzione fisica, richiede il ripristino del tessuto economico e della vita comunitaria.
Il Protocollo introduce una serie di strumenti mirati che comprendono
- sostegno finanziario alle imprese locali e all'autoimpiego,
- promozione di programmi di formazione professionale,
- implementazione di politiche di welfare comunitario e
- rafforzamento delle competenze locali.
Questa sinergia tra pubblico e privato vuole rappresenta un modello di gestione territoriale innovativo che valorizza il potenziale umano e culturale dell'area, cercando anche di contrastare il fenomeno dello spopolamento.
Si attendono ora i provvedimenti attuativi
Protocollo per il lavoro nelle zone del sisma 2016
Un aspetto cruciale del Protocollo è l’impegno verso la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione al settore edile.
Infatti attualmente nell'area del cratere sono attivi più di 9.000 cantieri privati e 3.500 pubblici, per un valore complessivo di circa 9 miliardi di euro. La tutela dei lavoratori è fondamentale per garantire la qualità della ricostruzione e la continuità delle opere.
Oltre a questo, il Protocollo stabilisce che l’intensità degli aiuti sarà parametrata a quella prevista per il Mezzogiorno, con l'obiettivo di favorire l’occupazione giovanile e femminile, nonché di sostenere l’imprenditoria e il contrasto alla povertà educativa.
Nella tabella seguente un riepilogo delle iniziative previste :
Area d'intervento Dettagli Occupazione e autoimpiego Promozione del lavoro autonomo e professionale, sostegno alle assunzioni e formazione professionale. Sicurezza sul lavoro Rafforzamento delle misure di sicurezza nei cantieri, tutela della salute e diritti dei lavoratori, con particolare focus sul settore edile. Welfare territoriale Supporto al terzo settore, welfare comunitario, contrasto allo spopolamento e alla povertà educativa. Aiuti economici Intensità degli aiuti parametrata a quella del Mezzogiorno, con focus su giovani, donne e imprenditoria locale. -
Assegni esodo fondi solidarietà: chiarimenti per la ricostituzione
Con il messaggio 3078 del 19 settembre 2024 INPS fornisce nuove istruzioni , a seguito di richieste di chiarimenti, sulla disciplina dell'assegno straordinario di accompagnamento all'esodo per le grandi aziende, previsto dall'articolo 4, commi da 1 a 7, della Legge n. 92/2012, e dell'articolo 41, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 148/2015,
In particolare, l'Istituto fornisce ulteriori indicazioni operative e i modelli da utilizzare per ricostituire le prestazioni di esodo, ovvero rideterminare l'importo della prestazione e la sua scadenza, in presenza di contribuzione accreditata dopo l'accesso al pensionamento (ad es nel caso di accredito figurativo per il servizio militare o domanda di riscatto/ricongiunzione) e quindi non calcolate nell'assegno.
Ricostituzione Assegno di esodo chi presenta la domanda , le condizioni
Secondo quanto indicato nel Messaggio n. 3078 del 19-09-2024 di INPS La domanda di ricostituzione deve essere presentata esclusivamente dal datore di lavoro esodante, in accordo con il lavoratore.
Condizioni per la Ricostituzione:
La ricostituzione è possibile se, dopo la cessazione del rapporto di lavoro, vengono erogate retribuzioni relative al periodo lavorativo precedente alla cessazione e non considerate al momento della liquidazione dell'assegno di esodo.
Può avvenire se, nell’estratto contributivo, risulta contribuzione non presente al momento della liquidazione definitiva.
Assegno di esodo : Domanda di Ricostituzione
La domanda deve essere caricata manualmente nella procedura “WEBDOM” solo dopo apposita richiesta da parte del datore di lavoro tramite PEC alla Struttura INPS competente.
Alla richiesta devono essere allegati:
- Una dichiarazione timbrata e firmata dal legale rappresentante del datore di lavoro (modello fac-simile Allegato n. 1).
- Il consenso scritto del lavoratore interessato (modello fac-simile Allegato n. 2).
Accordo sul Nuovo Termine della Prestazione:
Se a seguito dell'accredito della contribuzione la scadenza dell'assegno può essere anticipata, l'INPS avvisa il datore di lavoro e il lavoratore per concordare l'anticipo della scadenza e il versamento della contribuzione correlata.
Il modello “TE08” rifletterà la nuova scadenza della prestazione per permettere al lavoratore di presentare la domanda di pensione in tempo utile.
Tali modalità sono da utilizzare anche per i casi precedentemente trattati nel Messaggio n. 2099 del 18 maggio 2022.
-
Lavoro domestico: online anche le deleghe per Agenzie lavoro
Per l'assunzione e la gestione di colf e badanti in autonomia INPS ha reso disponibile per i datori di lavoro:
- i servizi online sul sito www.inps.it , e
- una applicazione online per gli smartphone e tablet APP INPS MOBILE .
Dopo aver messo a disposizione le funzioni di:
- pagamento dei contributi di lavoro domestico con notifica dei promemoria al datore di lavoro,
- assunzioni e cessazioni dei contratti con relative comunicazioni obbligatorie
l'istituto ha comunicatori anche la possibilità di effettuare trasformazioni e proroghe dei contratti di lavoro domestico , in autonomia e direttamente dal cellulare.
Da gennaio 2024 gli adempimenti sono disponibili anche sulla APP (v. dettagli all'ultimo paragrafo).
Vediamo in generale gli obblighi previsti dalla normativa per l'assunzione dei lavoratori domestici e le funzioni online sia sul sito che dall'applicazione mobile.
Assunzioni colf e badanti: le comunicazioni obbligatorie
La normativa prevede per il datore di lavoro domestico l'obbligo di comunicare all'INPS in via telematica l'assunzione del lavoratore domestico entro le ore 24 del giorno antecedente l’inizio del rapporto di lavoro (art. 9 bis, comma 2, D.L. 510/96 convertito con modificazioni dalla L. 608/96, come modificato dall’art. 1, comma 1180, L. 296/06);
La comunicazione può essere fatta direttamente dal datore di lavoro :
- sul sito internet INPS o tramite l'applicazione INPS MOBILE
- avvalendosi di consulenti o associazioni sindacali abilitate (Patronati)
- tramite il Contact Center INPS.
La comunicazione, che ha efficacia anche nei confronti dell’INAIL ai fini dell’assicurazione contro gli infortuni, è sempre obbligatoria anche se si tratta di:
• periodo di prova;
• lavoro saltuario o discontinuo;
• lavoratore già assicurato presso un altro datore di lavoro o per un’altra attività;
• lavoratore già titolare di pensione.
L’obbligo di comunicazione esiste anche in fase di proroga, trasformazione (da tempo determinato a tempo indeterminato oppure in caso di svolgimento dell’attività in una abitazione del datore di lavoro diversa da quella comunicata precedentemente) e cessazione del rapporto di lavoro. In questi casi la comunicazione dovrà essere effettuata entro cinque giorni dall’evento.
È anche consentito l’annullamento di una denuncia di assunzione, ma solo entro cinque giorni dalla data indicata quale inizio del rapporto di lavoro.
Per chi decide di far da sé per l’accesso ai servizi online sul sito INPS è necessario il possesso :
- di una identità SPID o
- di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
- o della Carta di Identità elettronica CIE
Una volta autenticati è possibile accedere alla schermata dell’area dedicata nella sezione servizi>lavoratori domestici.
Si ricorda che per denunciare il rapporto di lavoro oltre ai dati anagrafici e fiscali del datore occorrono, per il dipendente:
• copia di un documento di identità non scaduto;
• copia del codice fiscale;
• il permesso di soggiorno (rinnovato o in attesa) nel caso di collaboratore extracomunitario.
ATTENZIONE dal 2022 sono in vigore anche per i datori di lavoro domestico nuovi obblighi di informazione a colf e badanti sulle condizioni di lavoro, previsti dal Decreto Trasparenza n. 104 2022 , he vanno inseriti nel contratto di assunzione o allegati al contratto .
Assunzioni colf e badanti: le sanzioni per omessa comunicazione
In caso di omessa o ritarda comunicazione, è prevista una sanzione amministrativa che va da 200 a 500 euro per ogni lavoratore di cui non si è comunicata l’assunzione.
Questa sanzione può essere cumulata con la sanzione per la mancata iscrizione all’INPS e/o alla sanzione civile prevista per l’omesso pagamento dei contributi.
L’importo della sanzione per mancata iscrizione del lavoratore domestico all’INPS va da 1.500 euro a 12.000 euro per ciascun lavoratore “in nero”, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettuato.
Lavoro domestico deleghe online
Con il messaggio del 12 settembre 2024 INPS comunica che sono disponibili sul sito INPS.IT anche a favore delle agenzie per il Lavoro autorizzate all'attività di intermediazione i servizi online per :
- l’inserimento delle deleghe dei datori di lavoro domestico e
- l’accesso al servizio denominato "comunicazione bidirezionale"
I servizi sono raggiungibili dalla sezione “Lavoro” > “Contratti e rapporti di lavoro” > Aree tematiche > “Accesso ai servizi per i lavoratori domestici” o, in alternativa, dalla sezione “Lavoro” > “Contratti e rapporti di lavoro” > “Lavoro domestico” > “Formalizzare l'assunzione di un lavoratore domestico”.
Si accede ai servizi on line dell’Istituto previa autenticazione mediante SPID, CIE o CNS.
Lavoratori domestici: APP INPS MOBILE
Come detto, grazie alle funzioni dell’applicazione per i dispositivi mobili APP INPS MOBILE i datori di lavoro possono effettuare tutte le comunicazioni relative ai contratti di colf e badanti direttamente dal proprio smartphone.
Si ricorda che INPS MOBILE è scaricabile GRATUITAMENTE dagli store online, sia per il sistema Android che IOS.
ATTENZIONE l'applicazione è utilizzabile da parte degli utenti muniti di SPID almeno di livello 2 o di Carta Identità Elettronica (CIE).
L'INPS ha comunicato, con il Messaggio n. 3433 del 2 ottobre 2023, una nuova funzione sull'app "INPS Mobile" per il lavoro domestico:
A partire dal mese di ottobre 2023 il datore di lavoro può provvedere da solo anche a
- trasformazione rapporto di lavoro e
- proroga rapporto di lavoro.
Dal mese di gennaio 2024, il datore di lavoro domestico potrà intervenire per la variazione delle condizioni di lavoro, ad esempio:
- orario,
- retribuzione
- qualifica.
-
Licenziamento del dipendente per abuso del welfare sanitario
Il caso trattato riguarda il licenziamento per giusta causa di una dipendente, A.A., da parte di un societa per azioni attiva come compagnia di assicurazioni Le motivazioni del licenziamento si basano principalmente sull'utilizzo da parte della lavoratrice, dell'assicurazione sanitaria aziendale per la figlia che non era fiscalmente a carico . Erano state evidenziate inoltre altre condotte scorrette.
Vediamo meglio nei prossimi paragrafi.
Licenziamento per abuso del fondo sanitario: il caso e le decisioni di merito
Nello specifico la dipendente aveva cercato di ottenere un'estensione della copertura sanitaria a favore della figlia B.B., che non ne aveva diritto .
La figlia infatti lavorava all'estero e percepiva un reddito superiore alla soglia che permette di essere considerata "a carico" della madre ai fini fiscali.
Inoltre in un altra occasione la dipendente avrebbe richiesto il rimborso di danni maggiori rispetto a quelli effettivamente subiti dalla sua autovettura, avvalendosi di una polizza assicurativa riservata ai dipendenti della società. Dalle verifiche, i danni accertati dal perito subito dopo l'incidente erano diversi e di minore entità rispetto a quelli riscontrati successivamente, suggerendo che ci fosse stato un altro incidente nel periodo intercorso tra le due ispezioni.
In prima istanza, il Tribunale ha rigettato le richieste della lavoratrice sia in fase sommaria che in sede di opposizione.
Corte d'Appello di Napoli: anche il giudizio di secondo grado ha confermato la sentenza del Tribunale, sostenendo che le azioni di A.A. costituivano una mancanza grave, tale da giustificare il licenziamento per giusta causa. In particolare, per quanto riguarda l'estensione della copertura sanitaria, la figlia non poteva essere considerata a carico in quanto percepiva redditi superiori al limite previsto. Per il danno all'autovettura, la Corte ha stabilito che vi era stato un secondo incidente non denunciato.
A.A. ha quindi presentato un ricorso in Cassazione basato su sei motivi, principalmente contestando la valutazione delle prove e l'errata applicazione delle norme sul licenziamento.
Tra i principali argomenti di difesa, ha sostenuto che non vi era stata un'appropriata considerazione delle sue prove e che la condotta non giustificava un licenziamento, ma eventualmente l'applicazione di una sanzione conservativa.
Licenziamento per abuso del fondo sanitario: sentenza della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24508 del 2024, ha rigettato il ricorso, sostenendo che la valutazione delle prove e l'accertamento della gravità delle condotte della lavoratrice erano state correttamente svolte dai giudici di merito.
La Cassazione ha ribadito che la condotta della dipendente era gravemente in contrasto con i principi di buona fede e correttezza che devono caratterizzare il rapporto di lavoro, soprattutto per una dipendente che lavorava nell'Ispettorato Sinistri della compagnia e conosceva bene le procedure. Quindi ha sottolineato che la decisione di licenziamento era proporzionata alla gravità delle condotte contestate.
Il ricorso è stato rigettato e la lavoratrice è stata condannata al pagamento delle spese processuali. La Corte ha ritenuto che non vi fossero vizi di legittimità nella decisione dei giudici di merito e ha confermato la validità del licenziamento per giusta causa.