• Pensioni

    Montante contributivo pensioni: rivalutazione 2025

    Per il calcolo delle pensioni  con calcolo interamente contributivo o misto,  il montante  di contributi versati al 31 dicembre 2025 sarà rivalutato del  1,040445, secondo quanto comunicato in questi giorni  dall’Istat e sulla base di  quanto disposto dall’articolo 1, comma 9, della legge 335/1995

    Il tasso di capitalizzazione annuo è stato calcolato sulla base del tasso medio annuo composto di variazione del PIL nominale  nel quinquennio precedente , ufficializzato dal Ministero del Lavoro. La rivalutazione rappresenta un elemento essenziale per determinare l'importo iniziale delle pensioni calcolate, in tutto o in parte, con il metodo contributivo. Nel 2024 è stato pari a 1,036622.

    Per fare un esempio  nel 2019  il coefficiente di rivalutazione è  stato pari a 1,018254, il che significa che un  montante  di contributi versati  di 100mila euro con  tale  coefficiente di  rivalutazione  produce una  base per il calcolo dell'assegno pensionistico  pari a circa 101.800 euro).

    Va detto comunque che la normativa vigente prevede che i tassi negativi vengano riportati a zero, evitando sempre  riduzioni del montante contributivo accumulato.

    Il calcolo del metodo contributivo

    Nel sistema contributivo, sulla base della legge Dini del 1995 i contributi versati dai lavoratori vengono rivalutati annualmente in base al tasso di capitalizzazione, con un meccanismo cumulativo che prosegue fino al pensionamento. 

    Il montante accumulato e rivalutato  viene poi moltiplicato per i coefficienti di trasformazione, fissati con decreto biennale dal ministero del lavoro, e che sono sempre differenziati  in base all’età del pensionando, favorendo i pensionati più anziani. 

    Questo metodo si applica integralmente per chi ha iniziato a versare dal 1996 e, parzialmente, per chi ha contributi antecedenti al 1996 o al 2012, a seconda dell'anzianità contributiva. 

    È utilizzato anche in situazioni specifiche, come il pensionamento con quota 103 dal 2024, l’opzione donna e le pensioni in totalizzazione.

  • Pensioni

    Accordo Italia -Moldavia sicurezza sociale, tutte le istruzioni

    Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano Calderone e il Ministro del Lavoro e della Protezione Sociale della Moldova Alexei Buzu avevano firmato  il 31 ottobre 2024  a Roma  un nuovo Accordo bilaterale in materia di sicurezza sociale  che prevede la possibilità di totalizzazione dei contributi previdenziali.

    Il 1 luglio 2025 è apparsa in Gazzetta Ufficiale la legge 98 2025 di ratifica dell'accordo .Qui il testo.

    Si ricorda che tra i due paesi è già in vigore   dal 2023 un accordo in materia di  pensioni e contribuzione,  che però non prevedeva la totalizzazione dei contributi. Con il nuovo accordo è stato  semplificato il raggiungimento dei requisiti  di pensione.  

    L’Accordo entra in vigore dopo che entrambi i Paesi ne hanno notificato l’approvazione e sostituisce l'accordo del 2021.

    Il 30 settembre 2025 INPS ha pubblicato una circolare riepilogativa  N. 131-2025 con tutte le istruzioni

    Vediamo meglio  la disciplina prevista.

    L’accordo per la sicurezza sociale 2025

    L’accordo mira a garantire la tutela dei diritti previdenziali dei lavoratori italiani e moldavi che hanno svolto attività lavorativa in entrambi i Paesi. Consente la somma (totalizzazione) dei contributi versati in Italia e in Moldova per maturare i requisiti necessari al pensionamento.

     Ambito di applicazione

    Prestazioni coperte:

    • Per l’Italia: pensioni di vecchiaia, invalidità, superstiti (INPS) e rendite da infortuni sul lavoro/malattie professionali (INAIL).
    • Per la Moldova: pensioni per età, disabilità (malattia o infortunio), superstiti.

    Esclusioni:

    Non rientrano assegni sociali e prestazioni assistenziali non contributive italiane.

    Escluse anche le pensioni speciali moldave e quelle anticipate.

    Totalizzazione dei periodi contributivi

    Se un lavoratore ha versato contributi in entrambi i Paesi, questi possono essere sommati (totalizzati) per:

    ottenere il diritto alla pensione;

    mantenere o recuperare il diritto se i contributi in un solo Paese non bastano.

    Condizioni:

    • I periodi non devono sovrapporsi.
    • Se in uno dei due Paesi si matura il diritto autonomamente, il calcolo resta separato.
    • In caso contrario, si applica il meccanismo del pro-rata: ciascun Paese paga una quota proporzionale alla durata dei periodi di contribuzione maturati sotto la propria legislazione.
    • Lavoratori distaccati: chi viene inviato temporaneamente (max 24 mesi prorogabili) nell’altro Stato resta soggetto alla previdenza del Paese d’origine.
    • Autonomi: stessi criteri dei dipendenti per permanenze brevi.
    • Personale di trasporto, marittimi, diplomatici e funzionari pubblici: sono previste regole speciali a seconda della sede dell’impresa o dell’Amministrazione da cui dipendono.

    Leggi per ulteriori dettagli   Pensioni Italia Moldavia al via le domande

    Pagamento e modalità pratiche

    Le pensioni sono pagate anche se il beneficiario vive nell’altro Stato.

    I pagamenti saranno effettuati:

    • in valuta nazionale se il beneficiario risiede nello stesso Paese dell’ente pagatore;
    • in euro se il beneficiario risiede nell’altro Paese.

    È previsto lo scambio diretto di informazioni e collaborazione tra le autorità e gli istituti previdenziali dei due Stati ( INPS e CNAS moldava).

    ATTENZIONE 

    Se i contributi in un Paese non raggiungono almeno un anno, quel periodo non dà diritto a prestazioni in quel Paese ma può essere utilizzato dall’altro.

    Anche se l’Accordo venisse cancellato , i diritti maturati restano validi.

  • Pensioni

    Pensioni all’estero: al via la seconda fase delle verifiche 2025

    La procedura di verifica dell’esistenza in vita per i pensionati che riscuotono le prestazioni all’estero  è una misura consolidata che garantisce la regolarità dei pagamenti, evitando l’erogazione indebita delle pensioni a soggetti deceduti.

    Sono previste sempre fasi  differenziate a seconda dell’area geografica di residenza, e  alcune esenzioni per specifici gruppi di pensionati, in base agli accordi esistenti con gli enti previdenziali di diversi Paesi. (

    Nel messaggio 1419 del 5 maggio 2025,  INPS  precisava la scadenza del 18 luglio  per  pensionati residenti in

    • America, 
    • Asia, 
    • Estremo Oriente,
    •  Paesi scandinavi, 
    • Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.

    Con nuovo messaggio 2624 del 9 settembre l'istituto annuncia che dal 17 settembre 2025 parte la seconda fase della campagna  per le zone di:

    • Europa, Africa e Oceania, 
    • esclusi Paesi scandinavi ed Est Europa già coinvolti nella prima fase.

     Citibank N.A., che invierà a ciascun pensionato una lettera esplicativa e il modulo personalizzato da restituire entro il 15 gennaio 2026. Chi non presenterà la documentazione nei tempi previsti riceverà la rata di febbraio 2026 in contanti presso gli sportelli Western Union. In caso di mancata riscossione o mancata produzione dell’attestazione entro il 19 febbraio 2026, la pensione sarà sospesa dalla rata di marzo 2026.

    Ricordiamo di seguito una sintesi delle procedure con la tabella di tutte le scadenze.

    Verifica pensioni all’estero: tabella scadenze

    Il processo di verifica si articola in due fasi, ognuna delle quali riguarda specifiche aree geografiche come da tabella seguente:

    Tabella Scadenze Verifica Esistenza in Vita

    Scadenze della verifica dell’esistenza in vita
    Aree geografiche Periodo di invio della richiesta (lettera INPS/Citibank) Termine per la risposta dei pensionati (invio dell’attestazione) Data per riscossione in contanti presso Western Union Data di sospensione della pensione in caso di mancata attestazione
    America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi Dal 20 marzo 2025 Entro il 15 luglio 2025 Agosto 2025 (entro il giorno 19) Dal Settembre 2025
    Europa, Africa e Oceania Dal 17 settembre 2025 Entro il 15 gennaio 2026 Febbraio 2026 (entro il giorno 19) Dal Marzo 2026

    Se il pensionato non presenta l’attestazione nei termini previsti, la rata della pensione viene erogata in contanti presso le agenzie Western Union del paese di residenza.

    Se non viene riscossa entro il 19 del mese successivo, il pagamento viene sospeso.

    Verifica pensioni all’estero: gli esclusi

    Alcuni gruppi di pensionati sono esclusi dall’accertamento, si tratta in particolare di:

    • Pensionati residenti in Polonia con pensioni anche dallo ZUS, grazie allo scambio automatico di dati con l’INPS.
    • Pensionati che hanno riscosso la pensione presso Western Union di recente, poiché ciò attesta la loro esistenza in vita.
    • Pensionati già sospesi da Citibank per mancata attestazione nelle verifiche precedenti.
    • Pensionati residenti in Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Australia e Paesi Bassi, per i quali esistono accordi telematici con gli enti previdenziali locali.

    Pensioni all’estero: procedura e modalità di dimostrazione dell’esistenza in vita

     Gli step della procedura di verifica sono i seguenti :

    Invio della richiesta di attestazione di esistenza in vita

    Citibank invierà ai pensionati una lettera esplicativa e un modulo personalizzato per l’attestazione in italiano e, a seconda del paese, anche in inglese, francese, tedesco, spagnolo o portoghese.

    Il modulo deve essere compilato, firmato e inviato con:

    • Un documento d’identità valido con foto
    • Firma di un “testimone accettabile”, ovvero rappresentanti di ambasciate, consolati o autorità locali.

    Chi non riceve la documentazione può richiedere un nuovo modulo via email o presso i Patronati abilitati.

    Le modalità accettate per dimostrare l’esistenza in vita sono tre:

    A) Modalità cartacea

    Invio del modulo firmato e certificato da un testimone accettabile all’indirizzo PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, Regno Unito.

    Se le autorità locali rifiutano di compilare il modulo standard, possono essere accettati certificati ufficiali locali, ma solo se attestano esplicitamente l’esistenza in vita.

    Casi particolari:

    Per pensionati infermi, in istituti sanitari o detenuti, possono firmare l’attestazione direttori di istituti, medici curanti, tutori o procuratori.

    B) Attestazione via portale web Citibank

    Disponibile per pensionati in Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti tramite operatori di Patronato riconosciuti.

    Possibilità di usare la videochiamata con i Consolati italiani.

    Patronati all’estero possono caricare i moduli direttamente nel portale Citibank per evitare ritardi postali.

    C) Riscossione personale presso Western Union

    La riscossione in contanti di una rata entro la scadenza indicata vale come prova di esistenza in vita.

    Non disponibile per pensionati con rappresentanti legali o in paesi senza Western Union.

    Limite massimo per riscossione: 6.300 euro o 6.800 dollari (in Spagna e Cipro il limite è 3.000 euro).

    ATTENZIONE    Se il pagamento viene sospeso, il pensionato può chiedere la riemissione alla sede INPS competente, allegando un documento d’identità.

    Pensioni all’estero: servizi di supporto Citibank – INPS

    Per assistenza, pensionati e patronati possono contattare Citibank:

    • Sito web: www.inps.citi.com
    • Email: [email protected]
    • Telefono: numeri indicati nella lettera esplicativa (attivo dal lunedì al venerdì, 8:00-20:00 ora italiana).
    • Servizio automatico disponibile 24/7 per controllare lo stato della pratica.

     Si ricorda che i Patronati.

    • Possono richiedere nuovi moduli per i pensionati.
    • Possono certificare l’esistenza in vita online per i pensionati in paesi selezionati.
    • Devono informare i pensionati della scadenza per l’invio e delle alternative disponibili (modulo cartaceo, riscossione in contanti, attestazione digitale).
    • Devono supportare i pensionati fragili nella compilazione e certificazione del modulo.

  • Pensioni

    Pensioni PA 2025: nuove aliquote e limiti d’età

    Con il Messaggio n. 2491 del 25 agosto 2025 l’INPS ha chiarito  le regole di calcolo delle pensioni retributive per i dipendenti del pubblico impiego  iscritti alle casse speciali:

    • CPDEL (enti locali)
    • CPS (sanitari)
    • CPI (insegnanti di scuole elementari e asili parificati)
    • CPUG (ufficiali giudiziari, aiutanti e coadiutori)

    Le precisazioni si collegano a due interventi recenti: la Legge di Bilancio 2024 (nuove aliquote di rendimento) e la Legge di Bilancio 2025 (limiti di collocamento a riposo nella PA).

    Vediamo in pratica cosa cambia.

    Nuovi limiti di età

    Dal 1° gennaio 2025 per il pubblico impiego non è più previsto il collocamento d’ufficio a 65 anni.  Il limite ordinamentale per la cessazione dal servizio è allineato a 67 anni, in coerenza con l’età per la pensione di vecchiaia nel settore privato.

    Resta la possibilità di trattenimento in servizio, previo consenso e nei limiti organizzativi, fino a 70 anni.

    Aliquote di rendimento: quando si applicano le vecchie e quando le nuove

    Le nuove aliquote introdotte dalla manovra 2024 non si applicano in tutti i casi. L’INPS conferma le deroghe che mantengono le vecchie aliquote più favorevoli in specifiche situazioni.

    Continuano a valere le vecchie aliquote

    • Collocamento d’ufficio per raggiunti limiti di età o di servizio (67 anni).
    • Pensione di vecchiaia liquidata da CPDEL, CPS, CPI o CPUG.
    • Dipendenti di enti divenuti privati ma rimasti iscritti alla CPDEL.
    • Pensione in cumulo quando il rapporto con la PA cessa per limiti ordinamentali.
    • Trattenimento oltre i 67 anni con dimissioni prima dei 70 anni.

    Si applicano le nuove aliquote nei casi di:

    • Dimissioni volontarie prima dei 67 anni.
    • Pensione anticipata senza raggiungere i limiti di età, salvo specifiche deroghe.

    Ci sono inoltre  i seguenti casi particolari:

    APE sociale:

    • Vecchie aliquote per la pensione di vecchiaia (anche in cumulo).
    • Nuove aliquote per la pensione anticipata con anzianità retributiva < 15 anni al 31/12/1995.

    Lavoratori precoci: tutele confermate per chi ha maturato e certificato il diritto entro il 31 dicembre 2023, a prescindere dalla decorrenza dell'assegno.

    Casi particolari e tabella di riepilogo

    In sintesi

    Tipo di uscita Età Aliquote applicate
    Collocamento d’ufficio per limiti di età/servizio 67 anni Vecchie
    Dimissioni volontarie prima dei 67 < 67 anni Nuove
    Trattenimento in servizio con dimissioni 67–70 anni Vecchie
    Pensione in cumulo con cessazione per limiti 67 anni Vecchie
    Pensione anticipata (senza limiti) < 67 anni Nuove
    Vecchiaia dopo APE sociale 67 anni Vecchie
    Anticipata dopo APE sociale (<15 anni retributivi al 31/12/1995) < 67 anni Nuove
    Lavoratori precoci (diritto certificato entro 31/12/2023) Qualsiasi Vecchie
    Per ulteriori dettagli:

  • Pensioni

    INPS Relazione 2025: l’età media della pensione sale a 64,8 anni

    Nel  XXIV Rapporto annuale sull'attività dell'INPS  presentato ieri a Roma il presidente  Fava sono fotografate le recenti evoluzioni del sistema pensionistico italiano, evidenziando segnali di trasformazione significativi per cittadini, datori di lavoro e professionisti.

     Il dato più emblematico? L’età media di pensionamento è salita a 64,8 anni nel 2024, complici il calo del 9% delle pensioni anticipate e le misure che incentivano la permanenza al lavoro. 

    Contestualmente, crescono del 6,5% le prestazioni assistenziali e aumentano i pensionati che decidono di continuare a lavorare (8,5%).

    Il presidente INPS ha inoltre confermato la solidità  finanziaria del sistema, ma ha lanciato un chiaro appello a interventi strutturali: investire su donne, giovani e lavoratori anziani è essenziale per garantire la sostenibilità del welfare pubblico. 

    Anche il ministro Calderone, che ha assistito alla presentazione,  ha ribadito che non è in programma un innalzamento dell’età pensionabile, pur sottolineando l’importanza delle attuali politiche occupazionali.

    Un altro aspetto evidenziato   dalla relazione è il grande sforzo tecnico e organizzativo per la digitalizzazione e razionalizzazione delle procedure che sta portando ottimi risultati nei servizi agli utenti e per la trasparenza complessiva del sistema.

    Il testo del rapporto annuale è allegato in fondo all'articolo.

    I dati principali della relazione: importi, pensioni e contributi

    Secondo il XXIV Rapporto Annuale INPS, il 2024 ha segnato un punto di svolta nelle dinamiche pensionistiche italiane.

     L’età media effettiva di pensionamento è salita a 64,8 anni, principalmente a causa della riduzione delle pensioni anticipate (-9% rispetto al 2023) , che precedentemente erano invece cresciute, da Quota 100 in poi, e dei recenti  incentivi alla permanenza al lavoro .

    Leggi Incentivo trattenimento in servizio per tutte le gestioni.

     Il sistema resta  finanziariamente solido, ma la sostenibilità futura richiede politiche coraggiose e investimenti mirati su giovani e donne, considerati strategici per l’equilibrio contributivo a lungo termine e  data anche la preoccupante tendenza demografica di invecchiamento della popolazione. (Sulla  situazione  vedi anche la relazione COVIP Fondi pensione adesioni in crescita ma resta il rischio previdenziale per i giovani)

    In questo contesto ovviamente  il numero di pensioni liquidate è cresciuto (+4,5%), cosi come le prestazioni assistenziali (+6,5%). 

    Un altro dato interessante  è l’aumento dei pensionati che continuano a lavorare (8,5%), in particolare tra gli ex lavoratori agricoli.

    Il comunicato stampa precisa: A trainare la crescita degli assicurati è soprattutto il lavoro dipendente privato, mentre il lavoro autonomo tradizionale (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) continua la sua lenta contrazione.

    Rilevante è anche la dinamica del Mezzogiorno, dove gli assicurati crescono del 7,4% tra il 2019 e il 2024.  In parallelo, aumentano l’occupazione femminile (+ 6,7%) e quella giovanile (+11,2%), con oltre 719mila giovani in più dal 2019, pur restando critico l’accesso stabile al lavoro."

    In sintesi:

    Indicatore Valore 2024 Note
    Importo medio mensile pensione (lordo) 1.861 € Dato medio generale INPS
    Importo medio pensione uomini 2.142,60 € +34% rispetto alle donne
    Importo medio pensione donne 1.594,82 €
    Numero totale pensionati 16,3 milioni 96% con prestazione INPS
    Totale pensioni erogate 355 miliardi € Su 364 mld complessivi di spesa
    Contributi previdenziali raccolti ~265 miliardi € Stima da bilanci INPS, il gap  è finanziato dalla  fiscalità generale

    Per chi guarda alla pensione in anticipo rispetto ai requisiti ordinari, è importante valutare le evoluzioni recenti. 

    La tabella seguente mostra il confronto tra 2023 e 2024:

    Indicatore Anno 2023 Anno 2024 Variazione
    Età media pensione anticipata 61,1 anni 61,6 anni +0,5 anni
    % pensioni anticipate su totale ~45% ~40% -5 p.p.
    Pensioni anticipate erogate ~700.000* ~637.000* -9%
    Motivo calo Norme Quota 103 in vigore Inasprimento + bonus permanenza

    *Valori stimati sulla base del totale delle prestazioni liquidate (1,57 milioni) e della variazione percentuale.

    Semplificazione digitale: servizi più accessibili con App e MyINPS

    Tra le novità più rilevanti del 2024, evidenziate nella Relazione , la spinta decisa  sulla digitalizzazione dei servizi, con numeri impressionanti: ben 771 milioni di prestazioni sono state fornite in modalità completamente digitale.

    Due strumenti in particolare hanno migliorato l’accesso ai servizi:

    1. Nuova App INPS Mobile: già 6 milioni di utenti registrati. L’App consente di consultare, prenotare e gestire prestazioni in tempo reale.
    2. MyINPS: l’area personale online che centralizza tutte le comunicazioni, notifiche e fascicoli individuali, semplificando la gestione dei rapporti con l’Istituto.

    Questi strumenti rendono più immediato l’accesso al welfare, riducono la burocrazia e favoriscono la “prossimità digitale”, trasformando l’INPS in una vera piattaforma intelligente, capace di offrire assistenza proattiva.

    Nella tabella che segue i principali servizi online INPS disponibili: 

    Servizio Descrizione Link
    MyINPS Area personale con fascicolo previdenziale, notifiche, documenti, simulazioni pensionistiche Accedi a MyINPS
    App INPS Mobile App per smartphone con servizi personalizzati, notifiche push e accesso semplificato Android | iOS
    INPS per i Giovani Ecosistema per under 35: previdenza, bonus, stage, orientamento Vai al portale
    Simulatore pensione Strumento per stimare l’importo della futura pensione Accedi al simulatore
    Assegno Unico Universale Domande, modifiche, consultazioni e pagamenti per figli a carico Vai al servizio
    Supporto Formazione Lavoro (SFL) Domande e gestione per beneficiari in sostituzione del Reddito di cittadinanza Vai al servizio
    Assegno di Inclusione (ADI) Gestione domande e consultazione dei pagamenti per nuclei familiari fragili Vai al servizio
    Contact Center INPS Supporto via telefono, chat e ticket per tutti i servizi INPS Contatta l’INPS

    Le prestazioni assistenziali

    Da rilevare infine per le prestazioni assistenziali che, sul versante delle famiglie crescono le misure di sostegno alla genitorialità:

    •  più domande di congedo parentale grazie all’indennità all’80%, 
    • decontribuzione mamme per rafforzare il potere di acquisto delle retribuzioni e 
    • Bonus asilo nido che alleggerisce i costi per oltre 500mila famiglie. 

    L’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) registrano una partecipazione al mercato del lavoro più che raddoppiata degli ex percettori di Reddito di Cittadinanza.

    Allegati:
  • Pensioni

    Pensioni Italia-Albania: istruzioni per le domande

    Dal 1° luglio 2025 è in vigore l’Accordo bilaterale tra Italia e Albania in materia di sicurezza sociale, firmato a Roma il 6 febbraio 2024 e ratificato con la Legge n. 29/2025. L’Accordo garantisce il principio della portabilità dei diritti previdenziali, parità di trattamento tra cittadini e collaborazione tra istituzioni. Si applica a tutte le principali assicurazioni obbligatorie (IVS, disoccupazione, malattia, maternità), incluse la Gestione separata e la Gestione pubblica.

    INPS ha pubblicato il 1 luglio 2025 le istruzioni nella circolare 106 2025 e nel messaggio 2211  del 10 luglio ha specificato le modalità operative per le domande (v. ultimo paragrafo)

    Di seguito una sintesi delle principali indicazioni dell'Istituto.

    Pensioni e totalizzazione internazionale

    I lavoratori che non maturano il diritto autonomo a pensione in uno dei due Paesi possono totalizzare i periodi non sovrapposti svolti in Italia e Albania, a patto di avere almeno 52 settimane di contribuzione. 

    L'importo viene calcolato con il metodo pro-rata. I periodi inferiori all’anno, non sufficienti a garantire il diritto autonomo, vengono utilizzati dall’altro Stato per perfezionare la prestazione.

    In caso di pensioni in regime speciale (es. per determinate professioni), la totalizzazione vale solo tra periodi maturati in regimi analoghi. Le pensioni integrate al minimo sono concesse solo se il beneficiario risiede nello Stato che eroga l’integrazione.

    Le domande si presentano all’INPS o all’ente albanese ISSH a seconda del Paese di residenza. L’INPS di Perugia è il Polo specializzato per le richieste provenienti dall’Albania. I modelli di scambio dati sono bilingue, come i formulari IT/AL (es. domanda di vecchiaia, certificazione periodi, decisione, perizia medica ecc.).

    I modelli da utilizzare per distacchi e pensione

    DISTACCO

    Le aziende italiane che distaccano lavoratori in Albania possono mantenere la contribuzione nel sistema italiano per un massimo di 24 mesi, previa richiesta del certificato IT/AL 101 da presentare all’INPS. Lo stesso vale per i lavoratori autonomi.

    Il personale diplomatico, pubblico o privato, può optare per il mantenimento della legislazione previdenziale del proprio Paese d’origine (entro 3 mesi dall'inizio dell’attività o dalla data di entrata in vigore). L'INPS rilascia il modello IT/AL 103, previa verifica dei requisiti.

    Sono previste eccezioni concordate tra le autorità dei due Stati, in caso di situazioni particolari che richiedano deroghe al principio di territorialità.

    Modello Finalità
    IT/AL 101 Certificato di copertura contributiva per distacco
    IT/AL 103 Opzione contributiva per personale diplomatico
    IT/AL 205 Certificazione periodi assicurativi
    IT/AL 2 Domanda di pensione vecchiaia/anticipata
    IT/AL 4 Domanda di pensione di invalidità/inabilità
    IT/AL 303 Esportabilità prestazioni disoccupazione

    Prestazioni di disoccupazione, malattia e scambio dati tra istituzioni

    In materia di disoccupazione, il diritto alla prestazione può essere riconosciuto in Italia anche totalizzando periodi assicurativi albanesi, se il lavoratore ha almeno 6 mesi di contribuzione italiana. Le informazioni tra enti sono scambiate con i formulari IT/AL 301 e AL/IT 302A. La NASpI può essere riconosciuta in base ai soli requisiti italiani, anche senza totalizzazione.

    Le prestazioni in denaro per malattia (anche tubercolosi) e maternità sono erogate dallo Stato dove il lavoratore è assicurato, ma i requisiti possono essere perfezionati anche con periodi assicurativi dell’altro Stato (formulari IT/AL SM).

    L’accordo prevede, inoltre:

    • esenzione da imposte e legalizzazioni per i documenti previdenziali;
    • validità delle domande e ricorsi presentati in uno dei due Stati anche per l’altro;
    • collaborazione tra autorità per recupero indebiti (modelli R01, R02, R03);
    • scambio elettronico di dati tra le istituzioni dei due paesi e protezione delle informazioni personali (Allegato 1 dell’Accordo).

    Domanda di pensione in regime di convenzione Italia Albania

    Il Messaggio INPS n. 2211 del 10 luglio 2025 fornisce le istruzioni operative per la presentazione e gestione delle domande di pensione (da parte degli operatori INPS) nell’ambito dell’Accordo e dell’Intesa amministrativa tra Italia e Albania in materia di sicurezza sociale, in vigore dal 1° luglio 2025.

    L'istituto specifica in particolare che  per presentare la domanda di pensione in regime di convenzione bilaterale tra Italia e Albania, 

    1 –  I residenti in Italia ( sia italiani che albanesi)  devono utilizzare il servizio online dell’INPS dedicato alle pensioni internazionali. 

    Il modulo di domanda è accessibile al seguente link Domanda di pensione in regime di convenzione bilaterale:

    Per compilare correttamente la domanda, è necessario:

    • Accedere con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.
    • Selezionare l’Albania come Paese convenzionato.
    • Indicare eventuali periodi assicurativi maturati in Albania.
    • Allegare la copia del documento di identità albanese ( se cittadini albanesi).

    Se i periodi assicurativi in Albania sono anteriori al 2012, allegare obbligatoriamente la “Dichiarazione dello storico lavorativo” e altra documentazione a supporto (es. buste paga, libretti di lavoro).

    Specificare nella sezione “note” se si richiede la pensione “ridotta/reduktuar” albanese.

    2 –   I residenti in Albania, invece, devono presentare la domanda tramite l’Istituto albanese ISSH, che la trasmetterà all’INPS – Polo di Perugia.

    L’eventuale liquidazione è retroattiva dal 1° luglio 2025, con valuta albanese convertita in euro secondo la media mensile precedente l’entrata del pro-rata estero.

  • Pensioni

    Quattordicesima pensionati 2025: a chi spetta e come richiederla

    Con il messaggio n. 1966 del 20 giugno 2025, l’INPS ha comunicato che anche quest’anno sarà erogata automaticamente la “quattordicesima” ai pensionati che ne hanno diritto. Si tratta di una somma aggiuntiva, prevista dalla legge, che viene corrisposta ogni anno nel mese di luglio a chi possiede determinati requisiti anagrafici e reddituali. L’importo varia in base agli anni di contribuzione e alla fascia di reddito.

    L’erogazione avviene in modo automatico per chi ha almeno 64 anni e rientra nei limiti previsti di reddito, sulla base delle informazioni già in possesso dell’INPS.

     In caso contrario, cioè se non si riceve e si ritiene di avere diritto , è possibile fare domanda. 

    A chi spetta e quanto spetta: limiti, requisiti e importi

    Per ottenere la quattordicesima è necessario avere almeno 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2025 (per le pensioni private) o entro il 30 giugno 2025 (per quelle pubbliche o ex INPGI). Oltre all’età, conta anche il reddito individuale annuo, che deve essere inferiore a:

    • € 11.766,30 per ottenere l’importo massimo previsto per ciascuna fascia contributiva;
    • € 15.688,40 come soglia oltre la quale il beneficio non è più riconosciuto.

    Gli importi variano da € 336 a € 655 a seconda degli anni di contribuzione e della tipologia di lavoro (dipendente o autonomo). Ad esempio:

    • Chi ha versato fino a 15 anni di contributi da dipendente riceverà € 437;
    • Chi ha oltre 25 anni di contributi potrà arrivare fino a € 655;

    Gli autonomi, con gli stessi anni di contribuzione, ricevono importi leggermente inferiori.

    La somma è attribuita d’ufficio se l’INPS possiede già i dati reddituali aggiornati. 

    In caso di variazioni, come una pensione liquidata nel 2025 o un’età compiuta successivamente a luglio, la somma sarà erogata a dicembre.

    Come sapere se la ricevi e come fare domanda

    Chi ha diritto alla quattordicesima la vedrà accreditata nel cedolino della pensione di luglio 2025 con apposita voce, senza necessità di fare nulla. L’INPS informerà i beneficiari anche tramite:

    1. nella relativa sezione del certificato di pensione (c.d. modello “Obis/M”);
    2. con apposita comunicazione nella sezione “MY INPS” dell’interessato e con invio di una comunicazione e-mail al contatto telematico certificato del pensionato, se disponibile;
    3. con invio di una notifica sull’app “IO”.

    Chi ritiene di averne diritto ma non riceve l’importo, può presentare domanda online tramite il servizio “Ricostituzione reddituale per quattordicesima”, accedendo con SPID, CIE o CNS. In alternativa, ci si può rivolgere gratuitamente ai patronati.

    Attenzione: se si è irreperibili nei registri INPS, è prima necessario aggiornare i propri dati. Inoltre, se si è già ricevuta in passato la quattordicesima senza averne diritto, l’importo potrà essere recuperato da quello spettante nel 2025.

    Per maggiori dettagli, è possibile consultare il messaggio INPS n. 1966/2025 oppure rivolgersi al proprio patronato di fiducia.