• Dichiarazione Società di Capitali 2026 | Modello

    Con Provvedimento del 27.02.2026 n. 71522 è stato approvato il modello di dichiarazione “Redditi 2026–SC”, con le relative istruzioni, che le società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati devono presentare nell’anno 2026 ai fini delle imposte sui redditi.

    In Allegato:

    • Modello SC 2026
    • Modello SC 2026 – Istruzioni per la compilazione
    • Parte generale – Istruzioni per la compilazione
    • Provvedimento del 27.02.2026
    • Specifiche tecniche

    Scarica la circolare

  • 730 precompilato 2026 | Opposizione spese universitarie

    Gli studenti possono decidere di non rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate i dati delle spese universitarie sostenute e dei rimborsi ricevuti e di non farli inserire nella propria dichiarazione precompilata e/o in quella dei familiari di cui risultano a carico.
    Di conseguenza, se lo studente è fiscalmente a carico di un familiare, quest’ultimo non visualizzerà le informazioni sulle spese universitarie e sui rimborsi per cui è stata esercitata l'opposizione.

    È comunque possibile inserire le spese per le quali è stata esercitata l’opposizione nella successiva fase di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata, purché sussistano i requisiti per la detraibilità delle spese universitarie previsti dalla legge.

    L'opposizione all'utilizzo delle spese universitarie può essere esercitata, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa, comunicando le informazioni con l'apposito modello qui allegato.

    La comunicazione può essere effettuata:

    • inviando il modello di richiesta di opposizione via e-mail alla casella di posta elettronica dedicata: [email protected]
    • inviando il modello di richiesta di opposizione via fax: numero 0650762273.

    Attenzione: in tutti i casi è necessario allegare al modello, debitamente sottoscritto, anche la copia del documento di identità.

    Scarica la circolare

  • 730 precompilato 2026 | Opposizione spese trasporto

    I contribuenti che hanno sostenuto spese per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale, possono decidere di non rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate i dati relativi a tali spese e dei relativi rimborsi ricevuti e di non farli inserire nella propria dichiarazione precompilata. È comunque possibile inserire le spese per le quali è stata esercitata l’opposizione nella successiva fase di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata, purché ne sussistano i requisiti per la detraibilità previsti dalla legge. L'opposizione all'utilizzo dei dati relativi alle spese per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale versate agli enti pubblici o i soggetti privati affidatari del servizio di trasporto pubblico può essere esercitata con le due seguenti modalità:

    1. comunicando l’opposizione direttamente al soggetto destinatario della spesa al momento di sostenimento della spesa o comunque entro il 31 dicembre dell’anno in cui la spesa è stata sostenuta;
    2. comunicando l’opposizione all’Agenzia delle Entrate, dal 1° gennaio al 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa, fornendo le informazioni con l'apposito modello di richiesta di opposizione.

    La comunicazione può essere effettuata inviando il modello di richiesta di opposizione via e-mail alla casella di posta elettronica dedicata: [email protected].

    Scarica la circolare

  • 730 precompilato 2026 | Opposizione spese scolastiche

    I contribuenti che hanno sostenuto spese scolastiche e/o hanno effettuato erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici, possono decidere di non rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate i dati relativi a tali spese ed erogazioni e dei relativi rimborsi ricevuti e di non farli inserire nella propria dichiarazione precompilata.
    È comunque possibile inserire le spese e le erogazioni per le quali è stata esercitata l’opposizione nella successiva fase di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata, purché ne sussistano i requisiti per la detraibilità previsti dalla legge.

    L'opposizione all'utilizzo dei dati relativi alle spese scolastiche e alle erogazioni liberali agli istituti scolastici può essere esercitata con le due seguenti modalità:

    1. comunicando l’opposizione direttamente al soggetto destinatario della spesa e/o dell’erogazione al momento di sostenimento della spesa e/o effettuazione dell’erogazione o comunque entro il 31 dicembre dell’anno in cui la spesa è stata sostenuta e/o l’erogazione è stata effettuata
    2. comunicando l’opposizione all’Agenzia delle Entrate, dal 1° gennaio al 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa e/o di effettuazione dell’erogazione, fornendo le informazioni con l'apposito modello qui allegato.

    La comunicazione può essere effettuata inviando il modello di richiesta di opposizione via e-mail alla casella di posta elettronica dedicata: [email protected].

    Scarica la circolare

  • 730 precompilato 2026 | Opposizione spese asili nido

    L'opposizione all'utilizzo delle spese per la frequenza degli asili nido può essere esercitata, entro il 28 febbraio di ogni anno, comunicando le informazioni con l'apposito modello di richiesta opposizione. La comunicazione può essere effettuata:

    • inviando il modello di richiesta di opposizione via e-mail alla casella di posta elettronica dedicata: [email protected]
    • inviando il modello di richiesta di opposizione via fax: numero 0650762651

    Attenzione: in tutti i casi è necessario allegare al modello, debitamente sottoscritto, anche la copia del documento di identità.

    Scarica la circolare

  • 730 precompilato | Opposizione dati erogazioni liberali

    contribuenti che hanno effettuato erogazioni liberali a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, fondazioni e associazioni riconosciute, possono decidere di non rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate i dati relativi a tali erogazioni e dei relativi rimborsi ricevuti e di non farli inserire nella propria dichiarazione precompilata.

    È comunque possibile inserire le erogazioni liberali per le quali è stata esercitata l’opposizione nella successiva fase di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata, purché ne sussistano i requisiti per la detraibilità e/o deducibilità.

    L'opposizione all'utilizzo dei dati relativi alle erogazioni effettuate a favore degli enti del Terzo Settore può essere esercitata con le due seguenti modalità:

    1. comunicando l’opposizione direttamente al soggetto destinatario dell’erogazione liberale al momento di effettuazione dell’erogazione stessa o comunque entro il 31 dicembre dell’anno in cui l’erogazione è stata effettuata
    2. comunicando l’opposizione all’Agenzia delle entrate, dal 1° gennaio al 20 marzo dell’anno successivo a quello di effettuazione dell’erogazione, fornendo le informazioni con l'apposito modello qui allegato.

    La comunicazione può essere effettuata:

    • inviando il modello di richiesta di opposizione via e-mail alla casella di posta elettronica dedicata: [email protected]
    • inviando il modello di richiesta di opposizione via fax: numero 0650762650

    Scarica la circolare

  • Credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica 2025 | Modello

    Il presente modello (approvato con Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 56564 del 16.02.2026) deve essere utilizzato dalle imprese che intendono fruire del credito d’imposta aggiuntivo per gli investimenti nella ZES Unica, previsto dall’art. 1, commi 448-452, della legge 30 dicembre 2025, n. 199.

    Possono accedere al beneficio le imprese che hanno validamente trasmesso, nel periodo compreso tra il 18 novembre 2025 e il 2 dicembre 2025, la comunicazione integrativa di cui all’art. 1, comma 486, secondo periodo, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, relativa al credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica 2025.

    Il credito aggiuntivo è riconosciuto nella misura del 14,6189% dell’importo del credito d’imposta richiesto con la comunicazione integrativa, a condizione che, per gli stessi investimenti, l’impresa non abbia già ottenuto il riconoscimento del credito d’imposta previsto dall’art. 38 del D.L. 2 marzo 2024, n. 19 (“Transizione 5.0”).

    In ogni caso, la somma tra:

    • il credito d’imposta aggiuntivo (art. 1, comma 448, legge n. 199/2025), e
    • il credito d’imposta di cui all’art. 16 del D.L. 19 settembre 2024, n. 124, determinato ai sensi dell’art. 1, comma 488, della legge n. 207/2024

    non può superare l’importo complessivamente richiesto con la comunicazione integrativa.

    Il credito d’imposta aggiuntivo è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

    L’utilizzo in compensazione è consentito dal 26 maggio 2026 al 31 dicembre 2026. La presentazione del modello F24 con modalità diverse comporta il rifiuto dell’operazione di versamento.

    Allegati

    • Istruzione per la compilazione 
    • Modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica
    • Provvedimento del 16.02.2026 n. 56564

    Scarica la circolare