• Pensioni

    Quattordicesima pensionati 2025: a chi spetta e come richiederla

    Con il messaggio n. 1966 del 20 giugno 2025, l’INPS ha comunicato che anche quest’anno sarà erogata automaticamente la “quattordicesima” ai pensionati che ne hanno diritto. Si tratta di una somma aggiuntiva, prevista dalla legge, che viene corrisposta ogni anno nel mese di luglio a chi possiede determinati requisiti anagrafici e reddituali. L’importo varia in base agli anni di contribuzione e alla fascia di reddito.

    L’erogazione avviene in modo automatico per chi ha almeno 64 anni e rientra nei limiti previsti di reddito, sulla base delle informazioni già in possesso dell’INPS.

     In caso contrario, cioè se non si riceve e si ritiene di avere diritto , è possibile fare domanda. 

    A chi spetta e quanto spetta: limiti, requisiti e importi

    Per ottenere la quattordicesima è necessario avere almeno 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2025 (per le pensioni private) o entro il 30 giugno 2025 (per quelle pubbliche o ex INPGI). Oltre all’età, conta anche il reddito individuale annuo, che deve essere inferiore a:

    • € 11.766,30 per ottenere l’importo massimo previsto per ciascuna fascia contributiva;
    • € 15.688,40 come soglia oltre la quale il beneficio non è più riconosciuto.

    Gli importi variano da € 336 a € 655 a seconda degli anni di contribuzione e della tipologia di lavoro (dipendente o autonomo). Ad esempio:

    • Chi ha versato fino a 15 anni di contributi da dipendente riceverà € 437;
    • Chi ha oltre 25 anni di contributi potrà arrivare fino a € 655;

    Gli autonomi, con gli stessi anni di contribuzione, ricevono importi leggermente inferiori.

    La somma è attribuita d’ufficio se l’INPS possiede già i dati reddituali aggiornati. 

    In caso di variazioni, come una pensione liquidata nel 2025 o un’età compiuta successivamente a luglio, la somma sarà erogata a dicembre.

    Come sapere se la ricevi e come fare domanda

    Chi ha diritto alla quattordicesima la vedrà accreditata nel cedolino della pensione di luglio 2025 con apposita voce, senza necessità di fare nulla. L’INPS informerà i beneficiari anche tramite:

    1. nella relativa sezione del certificato di pensione (c.d. modello “Obis/M”);
    2. con apposita comunicazione nella sezione “MY INPS” dell’interessato e con invio di una comunicazione e-mail al contatto telematico certificato del pensionato, se disponibile;
    3. con invio di una notifica sull’app “IO”.

    Chi ritiene di averne diritto ma non riceve l’importo, può presentare domanda online tramite il servizio “Ricostituzione reddituale per quattordicesima”, accedendo con SPID, CIE o CNS. In alternativa, ci si può rivolgere gratuitamente ai patronati.

    Attenzione: se si è irreperibili nei registri INPS, è prima necessario aggiornare i propri dati. Inoltre, se si è già ricevuta in passato la quattordicesima senza averne diritto, l’importo potrà essere recuperato da quello spettante nel 2025.

    Per maggiori dettagli, è possibile consultare il messaggio INPS n. 1966/2025 oppure rivolgersi al proprio patronato di fiducia.

  • Pensioni

    Campagna RedEst 2025 al via le dichiarazioni dei pensionati all’estero

    Con il messaggio n. 1607 del 21 maggio 2025, l’INPS ha ufficialmente comunicato l’apertura della Campagna RedEst 2025, relativa ai redditi percepiti nel 2024 da parte dei pensionati residenti all’estero titolari di prestazioni collegate al reddito.

     La trasmissione dei dati è possibile a partire dal 22 maggio 2025, data in cui viene riaperta anche la Campagna RedEst 2024 (redditi 2023).

    L’Istituto ricorda inoltre che la Campagna RedEst 2023, relativa ai redditi 2022, si è definitivamente chiusa il 31 marzo 2025. Eventuali dichiarazioni ancora pendenti devono ora essere gestite con una procedura di ricostituzione.

    Campagna RedEst come si comunicano i redditi

    La trasmissione telematica può essere effettuata:

    • dagli Istituti di patronato, 
    • dai Consolati e 
    • dalle Strutture territoriali INPS.

    Questi ultimi accedono tramite l’ambiente intranet istituzionale, mentre patronati e consolati utilizzano le apposite aree sul portale INPS. 

    Nella sezione “Statistiche ed elenchi redditi esteri” della piattaforma RedEst sono disponibili anche le segnalazioni di variazioni anagrafiche o di rientro in Italia, che richiedono l’intervento diretto delle sedi territoriali.

    Per facilitare il processo, nel mese di settembre 2025 l’INPS invierà i modelli cartacei RedEst ai soggetti coinvolti nella campagna. 

    Gli Istituti di patronato e i Consolati avranno il compito di:

    • ricevere la documentazione, 
    • verificare l’identità del dichiarante,
    •  controllare la correttezza dei dati e 
    • trasmetterli all’INPS attraverso il portale web, seguendo il manuale tecnico disponibile nella procedura..

    REDEST cos’è – rischio sospensione prestazioni

    L’obbligo di comunicare i redditi da parte dei pensionati esteri trova fondamento nell’articolo 49, comma 1, della legge 289/2002, attuato dal decreto interministeriale del 12 maggio 2003 ed è necessario per garantire il corretto calcolo delle prestazioni pensionistiche collegate al reddito, riducendo il rischio di percezioni  indebite e successive sospensioni delle prestazioni  

    La collaborazione tra INPS, strutture consolari e patronati è centrale  e la norma norma distingue i casi in cui è necessaria una certificazione degli organismi esteri e quelli in cui è sufficiente l’autocertificazione. 

  • Pensioni

    Certificazione Unica INPS 2025 le istruzioni

    INPS ha comunicato con avviso sul sito che è già disponibile  online la Certificazione Unica 2025 relativa ai redditi percepiti nel 2024 dall'Istituto, 

    Si tratta in particolare della certificazione ufficiale dei compensi ricevuti da lavoro dipendente e assimilati, di lavoro autonomo, redditi di provvigioni, di pensioni e redditi di altra natura da INPS , indispensabile per la presentazione della dichiarazione dei redditi. 

    La CU è accessibile a tutti i cittadini attraverso le modalità digitali e tradizionali, in linea con l’impegno costante dell’Istituto verso l’innovazione e la semplificazione dei servizi. L'istituto sottolinea che le CU pubblicate all’apertura del servizio hanno raggiunto la cifra di 26.783.143.

     Tra le principali novità della CU 2025 vi sono:

    • L'inserimento nella CU Ordinaria (CUO) dei dati relativi all'Assegno Unico Universale per i figli a carico erogato dall'INPS.
    • L'esonero dalla certificazione per i sostituti d'imposta che operano in regime forfetario o in regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile, ai sensi delle nuove disposizioni legislative.

    L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, ha effettuato il conguaglio fiscale per l’anno 2024, determinando:

    • Il riepilogo delle ritenute operate e l’imposta dovuta sui redditi corrisposti.
    • Il recupero delle imposte a debito sulle erogazioni successive fino a capienza delle somme disponibili.
    • La trattenuta delle addizionali regionale e comunale in forma rateale da gennaio a novembre 2025.

    Per i pensionati con redditi fino a 18.000 euro, le imposte dovute superiori a 100 euro sono prelevate in massimo 11 rate senza interessi.

    Ecco le modalità per ottenere il documento.

    Certificazione Unica INPS come ottenerla

    Per visualizzare, scaricare e stampare il modello CU 2025 è necessario accedere con le proprie credenziali (SPID, CIE, CNS, eIDAS e PIN) all’area personale MyINPS e seguire il percorso:

    “I tuoi servizi e strumenti” > “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS” > “Certificazione Unica 2025 (Cittadino)”.

    I pensionati possono scaricare il documento anche tramite il servizio online “Cedolino della pensione”.

    La CU 2025 è disponibile anche su INPS Mobile per dispositivi Android e Apple iOS, utilizzando le credenziali personali e il servizio “Certificazione Unica”.

    In alternativa, la Certificazione Unica potrà essere richiesta tramite:

    • Patronati, CAF e professionisti abilitati.
    • Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo [email protected], allegando una copia del documento di identità del richiedente. In questo caso, la Certificazione Unica sarà inviata dall’INPS direttamente alla casella di posta elettronica utilizzata per la richiesta.
    • Numero verde dedicato 800 434320.
    • Contact center multicanale al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 (da rete mobile, a pagamento secondo piano tariffario).
    • Email, inviando richiesta all’indirizzo [email protected] (per chi non ha la PEC).
    • Canale utenza fragile, servizio rivolto a utenti con disabilità e anziani, che hanno difficoltà a recarsi presso gli sportelli INPS.
    • Spedizione cartacea alla residenza del titolare su richiesta tramite call center o email.
    • Comuni e altre pubbliche amministrazioni abilitate.

    ATTENZIONE: I CUD e Certificazioni Uniche degli anni precedenti sono consultabili all’interno del Fascicolo previdenziale del cittadino, alla voce “Modelli”.

    Per visualizzare, scaricare e stampare il modello CU 2025 è necessario accedere con le proprie credenziali (SPID, CIE, CNS, eIDAS e PIN) all’area personale MyINPS e seguire il percorso:     “I tuoi servizi e strumenti” > “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS” > “Certificazione Unica 2025 (Cittadino)”.

    I  pensionati possono scaricare il documento anche tramite il servizio online “Cedolino della pensione”.

    Certificazione Unica INPS: Richiesta da terzi e rettifiche

     La CU può essere richiesta anche da:

    • Persona delegata, che deve allegare alla domanda la delega firmata dal titolare della CU e le copie dei documenti di identità di entrambi.
    • Eredi del titolare deceduto, che devono presentare, oltre alla copia del proprio documento di riconoscimento, una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti la loro qualità di eredi.

    L'INPS ha messo a disposizione anche un servizio di rettifica per correggere eventuali errori nella Certificazione Unica, accessibile tramite il portale MyINPS o presso le strutture territoriali dell'Istituto.

  • Pensioni

    Coefficienti di rivalutazione pensioni decorrenti nel 2025

    Il messaggio interno dell'INPS del 14 marzo 2025, n  914, chiarisce le modalità di liquidazione delle pensioni con decorrenza nell'anno 2025 e fornisce :

    1. i coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni e dei redditi pensionabili,
    2.  il coefficiente di rivalutazione dei montanti contributivi, come stabilito dalla legge n. 335/1995.

     Questi coefficienti sono essenziali per calcolare l'importo delle pensioni che decorrono nel 2025, tenendo conto delle variazioni economiche e contributive degli anni precedenti.

    Vediamo di seguito le principali indicazioni dell'Istituto.

    Coefficienti rivalutazione pensioni 2025

    Il testo presenta una tabella dettagliata dei coefficienti di rivalutazione del montante contributivo per le pensioni con decorrenza nel 2025. Questi coefficienti sono calcolati sulla base del tasso medio annuo composto di variazione del prodotto interno lordo nominale, fornito dall'Istat, relativo ai cinque anni precedenti il 2024.

     Il coefficiente di rivalutazione per il 2025 è pari a 1,036622. 

    La tabella al paragrafo 3 riporta i coefficienti per ogni anno a partire dal 31 dicembre 1996 fino al 31 dicembre 2023, riflettendo le variazioni economiche nel tempo. 

    Inoltre, la circolare specifica che per le pensioni con decorrenza nel 2025, al montante contributivo determinato, deve essere aggiunta la contribuzione relativa agli anni 2024 e 2025, fino alla data di decorrenza della pensione. Le procedure di liquidazione delle pensioni per le gestioni  dei datori di lavoro privati, pubblici, e per i lavoratori dello spettacolo e sportivi sono state aggiornate a dicembre 2024 per riflettere questi criteri.

    Coefficienti di rivalutazione retribuzioni e redditi pensionabili

    La circolare include anche i coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni e dei redditi pensionabili, suddivisi in tre allegati. 

    L'Allegato 1 riporta i coefficienti validi per il calcolo delle quote di pensione relative alle anzianità contributive acquisite prima del 1° gennaio 1993.

     L'Allegato 2 fornisce i coefficienti per le anzianità contributive acquisite dopo il 31 dicembre 1992.

    Infine, l'Allegato 3 contiene i coefficienti specifici per i lavoratori delle gestioni di spettacolo e sportivi, relativi alle anzianità maturate fino al 31 dicembre 1992.

     La circolare sottolinea che le procedure informatiche di liquidazione delle pensioni sono state aggiornate per riflettere i nuovi coefficienti, garantendo così un calcolo corretto e aggiornato delle pensioni per l'anno 2025.

    Coefficienti Rivalutazione Montante Contributivo dal 2025

    Montante maturato al…  Coefficiente
    31 dicembre 1996 1,055871
    31 dicembre 1997 1,053597
    31 dicembre 1998 1,056503
    31 dicembre 1999 1,051781
    31 dicembre 2000 1,047781
    31 dicembre 2001 1,043698
    31 dicembre 2002 1,041614
    31 dicembre 2003 1,039272
    31 dicembre 2004 1,040506
    31 dicembre 2005 1,035386
    31 dicembre 2006 1,033937
    31 dicembre 2007 1,034625
    31 dicembre 2008 1,033201
    31 dicembre 2009 1,017935
    31 dicembre 2010 1,016165
    31 dicembre 2011 1,011344
    31 dicembre 2012 1,001643
    31 dicembre 2013 1,000000
    31 dicembre 2014 1,005058
    31 dicembre 2015 1,004684
    31 dicembre 2016 1,005205
    31 dicembre 2017 1,013478
    31 dicembre 2018 1,018254
    31 dicembre 2019 1,019199
    31 dicembre 2020 1,000000
    31 dicembre 2021 1,009756
    31 dicembre 2022 1,023082
    31 dicembre 2023 1,036622

  • Pensioni

    Domanda pensione lavori usuranti entro il 1 maggio 2025

    Con il Messaggio  n.  801 del 05-03-2025  l'Inps fornisce le indicazioni per la presentazione delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti entro il 1° maggio 2020 per i lavoratori che maturano i requisiti  per l’accesso al trattamento pensionistico dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2026. (La norma di riferimento è il D. Lgs. 21 aprile 2011, n. 67, come modificato dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232. L'istituto richiama anche le  istruzioni fornite con la circolare n. 90 del 24 maggio 2017 e con la circolare n. 59 del 29 marzo 2018.) 

    Va ricordato che la domanda di accesso al beneficio deve essere corredata dalla documentazione minima necessaria indicata  nella tabella A allegata al decreto 20 settembre 2017 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e va  presentata telematicamente, corredata dal modulo “AP45” . 

    A seguito della domanda l'INPS verifica  la sussistenza dei requisiti e dopo la comunicazione positiva  il lavoratore deve presentare la domanda di pensionamento vera e propria.

    Utile sottolineare anche che:

    •  il diritto matura anche attraverso il cumulo della contribuzione versata nella gestione IVS per lavoro dipendente e nelle gestioni   speciali dei lavoratori autonomi 
    • i requisiti pensionistici  di età vigenti alla data del 31 dicembre 2016  sono confermati fino al 31 dicembre 2026. (non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita).

    Pensione anticipata lavori usuranti i requisiti

    Nel messaggio INPS ricorda che o lavoratori beneficiari sono i seguenti 

    • lavoratori impiegati  in mansioni particolarmente usuranti,  addetti alla c.d. “linea catena”, i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, e
    • lavoratori notturni a turni  e  lavoratori notturni  per l’intero anno lavorativo.

    il requisito di anzianità contributiva è pari ad almeno 35 anni,  con età anagrafica variabile  61 anni e 7 mesi, se lavoratori dipendenti, o di 62 anni e 7 mesi se lavoratori autonomi.

    Fanno eccezione i lavoratori

    • occupati  con turni di notte  per almeno 72 giorni annui  per i quali  l'età minima è di  l’età anagrafica minima deve essere pari a 62 anni e 7 mesi se dipendenti, ovvero 63 anni e 7 mesi se lavoratori autonomi. 
    • per gli occupati  in turni di notte da 62 a 71 giorni annui  , l’età richiesta  sale di un anno.

    Pensione anticipata lavori usuranti: la domanda

    La domanda di riconoscimento  va presentata in via telematica entro il prossimo 1° maggio 2025, corredata dal modulo “AP45” e dalla documentazione indicata nella tabella “A” allegata al DM 20 settembre 2011.

    In esito alla domanda di accesso  il lavoratore può ricevere una delle seguenti comunicazioni 

    1. l'accoglimento della domanda, con indicazione della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, qualora sia accertato il possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti e sia verificata la sussistenza della relativa copertura finanziaria;
    2. l'accertamento del possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, con differimento della decorrenza del trattamento pensionistico in ragione dell'insufficiente copertura finanziaria; in tale caso, la prima data utile per l'accesso  viene comunicata successivamente 
    3. il rigetto della domanda, qualora sia accertato il mancato possesso dei requisiti r

    Agli interessati, che presentano domanda entro il 1° maggio 2025 e che perfezionano i prescritti requisiti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, l’Istituto comunicherà l’accoglimento della domanda con riserva, in quanto l’efficacia del provvedimento è subordinata all’accertamento dell’effettivo perfezionamento dei requisiti entro il 31 dicembre 2026.

    Si ricorda che i requisiti verificati in sede di domanda di riconoscimento del beneficio devono sussistere al momento del pensionamento.

    Se necessario il lavoratore può fornire ulteriore documentazione a integrazione di quella già prodotta 

  • Pensioni

    Pensione precoci: posticipato il termine per le domande

    L'INPS, con il messaggio n. 598 del 17 febbraio 2025, ha comunicato la  modifica della scadenza  per la presentazione delle domande di riconoscimento delle condizioni di accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci. 

    Questo aggiornamento è stato introdotto dall’articolo 29 della legge 203/2024 (Collegato Lavoro) per uniformare le scadenze a quelle dell’APE sociale.

    Nello specifico a partire dal 12 gennaio 2025, le richieste devono essere inoltrate entro le seguenti date:

    • 31 marzo (prima scadenza utile);
    • 15 luglio;
    • 30 novembre (solo in caso di risorse residue).

    Le domande verranno valutate dall'INPS tenendo conto sia della presenza dei requisiti richiesti sia delle risorse finanziarie disponibili al termine delle attività di monitoraggio.

    Requisiti per la Pensione Anticipata dei Lavoratori Precoci

    Giova ricordare che possono accedere al trattamento i lavoratori che:

    1.  hanno accumulato almeno 12 mesi di contributi effettivi prima del compimento del 19° anno di età e che
    2.  abbiano 41 anni di contributi previdenziali,  indipendentemente dall’età anagrafica.

    Inoltre, devono rientrare in almeno una delle seguenti categorie:

    • Disoccupati da almeno tre mesi dopo la cessazione del trattamento di sostegno al reddito;
    • Caregiver che assistono da almeno sei mesi un familiare convivente con grave disabilità;
    • Invalidi con una percentuale pari o superiore al 74%;
    • Lavoratori impiegati in mansioni gravose per almeno sette anni negli ultimi dieci (o sei anni negli ultimi sette);
    • Lavoratori addetti a mansioni usuranti.

    Pensione Anticipata dei Lavoratori Precoci: istruzioni precedenti

    Riportiamo di seguito le istruzioni pubblicate dall'INPS con  la circolare n. 33 2018   di istruzioni sulla disciplina del pensionamento anticipato per i lavoratori precoci con 41 anni di contributi, dopo le modifiche  introdotte dalla legge di bilancio 2018

    L'istituto chiarisce che  dal  1° gennaio 2018, sono state introdotte le modifiche all’articolo 1, comma 199, della legge  232/2016,concernenti :

    • l’accesso al beneficio del pensionamento anticipato con riferimento all’assistenza e la convivenza con soggetti portatori di handicap grave che ora riguarda anche i familiari di secondo grado, nel caso i familiari di primo grado siano deceduti o abbiano compiuto i settanta anni  o siano anch'essi affetti da patologie invalidanti;
    •  l’arco temporale di riferimento per lo svolgimento di attività c.d. gravose, ampliato a chi li ha svolti per 7 anni negli ultimi dieci o 6 negli ultimi sette ( si deve trattare di periodi coperti da contribuzione versata o figurativa in costanza di lavoro)

    Inoltre sono state   definite nuove attività lavorative  con svolgimento  difficoltoso e rischioso  per cui danno diritto ad accedere all'agevolazione  dell'anticipo pensionistico alle seguenti categorie: 

    • -operai dell'agricoltura, della zootecnia e della pesca;
    • – pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
    • – lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nell’ambito di applicazione del decreto legislativo n. 67 del 2011;
    • – marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

    Infine non è piu richiesto, per rientrare nel pensionamento anticipato riservato ai lavoratori precoci, di avere svolto attività per le quali si applicano  voci di tariffa INAIL con un tasso medio non inferiore al 17 per mille.

    Non ci sono state modifiche invece sulla categoria degli invalidi che abbiano una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74% 

    La circolare specifica inoltre  per i lavoratori precoci che intendano usufruire del requisito agevolato dei 41 anni di contributi resta confermato il meccanismo di adeguamento all’incremento della speranza di vita previsto a decorrere dal 1° gennaio 2019.

    Pensione anticipata lavoratori precoci: come fare domanda

    Gli interessati possono presentare le domande   attraverso il servizio dedicato.

    In alternativa, si può fare la domanda tramite:

    • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
    • enti di patronato e intermediari dell'Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

    ATTENZIONE :

    Se i requisiti sono maturati entro il 31 marzo, la domanda di riconoscimento può essere presentata insieme a quella di pensione. 

    In caso contrario, sarà necessario richiedere prima  il riconoscimento  dei requisiti e , dopo l’autorizzazione dell'INPS ,  inoltrare la richiesta di pensionamento vera e propria.

    Le domande presentate oltre il 31 marzo e il 15 luglio, ma comunque entro il 30 novembre, verranno considerate solo se, dopo il monitoraggio delle richieste precedenti, rimarranno risorse disponibili.

  • Pensioni

    Gestione separata: la valorizzazione dei periodi esteri ante 1996

    La circolare INPS n. 22 del 23 gennaio 2025 introduce importanti aggiornamenti relativi alla valorizzazione dei periodi contributivi esteri per i lavoratori iscritti alla Gestione separata. In particolare, si concentra sulle modalità di riconoscimento dei periodi assicurativi collocati anteriormente al 1° gennaio 1996, chiarendo il loro impatto sul conseguimento della pensione in regime internazionale. L'obiettivo principale è coordinare le normative italiane con quelle europee e bilaterali, rispettando le caratteristiche nazionali di sicurezza sociale.

    Una delle principali novità riguarda l'applicazione del principio di totalizzazione internazionale per i periodi esteri antecedenti al 1996. La circolare ribadisce che tali periodi possono essere utilizzati, purché sia rispettato il minimale contributivo richiesto in Italia (52 settimane o secondo le specifiche delle convenzioni bilaterali tra gli Stati).

     Inoltre, chiarisce che per i lavoratori con anzianità contributiva precedente al 1996, non è necessario soddisfare il requisito dell'importo soglia per la pensione di vecchiaia e che alcune modalità di pensionamento anticipato non sono applicabili

    Infine, la circolare fornisce indicazioni specifiche per i casi in cui il lavoratore sia iscritto anche ad altre gestioni previdenziali obbligatorie.

    Vediamo maggiori dettagli nei paragrafi seguenti

    Novità su contributi alla Gestione separata antecedenti il 1996

    La circolare specifica che, per i lavoratori iscritti alla Gestione separata e con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, alcune condizioni introdotte successivamente non si applicano.  Si tratta in particolare di :

    • Requisito dell’importo soglia per la pensione di vecchiaia: Non è necessario che il trattamento pensionistico raggiunga una determinata soglia minima per essere riconosciuto.
    • Esclusione di alcune modalità di pensionamento anticipato: Non è possibile accedere alla pensione anticipata a 64 anni con almeno 20 anni di contribuzione effettiva né alla pensione di vecchiaia a 71 anni con almeno 5 anni di contribuzione effettiva. 

    Periodi esteri e Gestione separata: casi di doppia iscrizione

    Quando l’assicurato alla Gestione separata risulta iscritto anche ad altre forme di assicurazione obbligatoria in Italia, i periodi contributivi esteri precedenti al 1° gennaio 1996 possono essere valorizzati per ottenere un trattamento pensionistico in regime internazionale attraverso gli strumenti di cumulo previsti dalla normativa italiana. Questi strumenti includono:

    • Computo (art. 3 del DM 2 maggio 1996, n. 282): Consente di trasferire i contributi versati presso un’altra gestione al fine di cumularli nella Gestione separata.
    • Cumulo (art. 1 del D.Lgs. 30 aprile 1997, n. 184): Permette di unire i periodi contributivi di più gestioni senza necessità di trasferirli.
    • Totalizzazione nazionale (D.Lgs. 2 febbraio 2006, n. 42): Consente di combinare i periodi assicurativi di diverse gestioni per maturare il diritto a una pensione unitaria, proporzionale ai contributi versati in ogni gestione.
    • Cumulo agevolato (Legge 24 dicembre 2012, n. 228): Simile alla totalizzazione, ma con condizioni più favorevoli e un meccanismo semplificato.

    La circolare ricorda infine che  ove i periodi esteri siano collocati esclusivamente dal 1° gennaio 1996, la pensione in Gestione separata in regime internazionale è conseguita sulla base dei requisiti previsti nel regime contributivo.