• Rubrica del lavoro

    CCNL credito cooperativo 2024: aumenti del 15% e riduzione orario

    First Cisl FISAC CGIL e UILA hannoa sottoscritto il con Federcasse, l’accordo di rinnovo del contratto nazionale del credito cooperativo. 

    È previsto un aumento a regime per un livello medio (3ª area professionale, 4º livello) di 435 euro mensili lordi. 

    Per le lavoratrici e i lavoratori del settore, circa 36mila, si tratta di un incremento del 15% della retribuzione, di cui già 300 euro a settembre 2024. 

    Inoltre si riduce l'orario di lavoro a parità di stipendio..

    La scadenza del Ccnl sarà 31 dicembre 2025.

    Ecco le principali novità  economiche e contrattuali come riepilogate dal comunicato sindacale FIRST CISL.

    CCNL BCC – Gli aspetti economici tabella aumenti e retribuzioni

    Aumenti retributivi 

    La prima tranche di 300 euro sarà erogata nella busta paga di settembre 2024, seguiranno una seconda di 60 euro da gennaio 2025, una terza di 75 euro da gennaio 2026. Nel mese di luglio sarà corrisposta una tantum per un importo di 1.200 euro (3ª area, 4º livello).

    Indennità UNA TANTUM per vacanza contrattuale

    Prevista una  somma “arretrati” di 1.200,00 euro nel mese di luglio 2024  per l’inquadramento medio terza area quarto livello e da riparametrare.

    Indennità cashless

    Nelle filiali sprovviste di cassa tradizionale, per le lavoratrici/lavoratori che svolgono attività di supporto/complementari all’attività di cassa delle apparecchiature automatizzate, è stata prevista l’introduzione di una specifica indennità di rischio cashless pari a 80 euro (per 12 mensilità).

    Di seguito la tabella degli aumenti elaborata da FIRST CISL 

    CCNL BCC – Le novità normative

    ORARIO DI LAVORO

     Riduzione dell’orario di lavoro settimanale di 30 minuti a parità di retribuzione, dal mese di luglio 2025

    • A seguito di nuove esigenze organizzative, aggiornamento dei limiti numerici/percentuali di personale da adibire a orario non standard

    ENTI BILATERALI

    • FOCC – Fondo per l’occupazione del credito cooperativo  Le risorse del Fondo verranno impiegate anche per sostenere  economicamente la “staffetta generazionale”.   Prevista la sospensione per 24 mesi dei contributi al Fondo sostegno al reddito (FSSR), a favore di Ente Bilaterale e Focc

    • CASSA MUTUA NAZIONALE BCC

    • Incremento contribuzione aziendale pari a 0,04%  
    • Incremento contribuzione dipendente pari a 0,02%

    AZIONI SOCIALI

    • Le aziende agevolano sia la conoscenza che la fruizione di presidi e istituti a sostegno della famiglia e della genitorialità 

    • OBLIO ONCOLOGICO: lavoratrici e lavoratori guariti da  patologie oncologiche hanno  diritto a non fornire informazioni e a non subire indagini in merito alla pregressa condizione .

    • Le giornate di assenza per effettuare terapie salvavita, terapie per malattie oncologiche o per gravi patologie cronico degenerative, non sono computate  nel periodo di comporto

    • Nuova misura di sostegno alle famiglie delle/dei lavoratrici/lavoratori deceduti prematuramente

    PARTECIPAZIONE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI

    Le parti studieranno l’evoluzione della normativa nazionale ed europea sulla partecipazione dei dipendenti alla vita delle imprese, attraverso una commissione ad hoc.

    CONTRASTO ALLA DESERTIFICAZIONE  BANCARIA

    Definito impegno a individuare misure  organizzative mirate, attraverso  l’organismo nazionale bilaterale e paritetico sull’impatto delle nuove tecnologie/digitalizzazione/I.A. nell’industria bancaria.

    BANCA DEL TEMPO SOLIDALE (BTS)

    Le aziende aggiungeranno il 30% al numero di ore che il lavoratore verserà volontariamente nella BTS

    OBBLIGO OMUNICAZIONE SECONDA ATTIVITA'

    • La/il lavoratrice/lavoratore che intenda prestare a terzi la propria opera fornirà  all’azienda in anticipo  le  informazioni utili per la valutazione di assenza di condizioni  ostative o limitative . 

  • Rubrica del lavoro

    Lavori usuranti: nuova funzione di controllo INPS

    L’INPS, con il messaggio interno 2422 del 28 giugno  2024   ha comunicato ai propri uffici la disponibilità di una nuova  funzione nelle procedure informatiche  in ambito previdenziale (WEBDOM) la quale consente di verificare la completezza della  documentazione  presente ai fini della richiesta di pensione anticipata da parte dei lavoratori.

    Si tratta in particolare dei dati obbligatori che i datori di lavoro sono tenuti a inviare al Ministero del lavoro tramite modello LAV.US telematico, con l'indicazione

    1. del periodo e
    2. del numero di dipendenti che hanno svolto lavori usuranti.

    entro il 31 marzo di ogni anno,   funzionale per l’istruttoria della richiesta di pensione anticipata. La nuova funzione consente la verifica immediata e incrociata con  il ministero .

     Giova ricordare che in caso di omissione è prevista una sanzione amministrativa a carico del datore di lavoro, che va da 500 a 1.500 euro, previa diffida ad adempiere.

    Si ricorda che la certificazione di svolgimento di lavori usuranti,  ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 67 del 2011 e dell’articolo 6 del decreto interministeriale 20 settembre 2011. è funzionale al pensionamento anticipato nei seguenti casi:

    •  pensione anticipata per i lavoratori precoci di cui all’articolo 1, comma 199, della legge n. 232 del 2016, lett. d)-usuranti, 
    •  pensione di vecchiaia anticipata di cui all’articolo 1, commi 147 e 148, lette. b), della legge 27 dicembre 2017, n. 205.   

    Pensione lavori usuranti  requisiti  fino al 31.12.2024

    Hanno diritto alla pensione anticipata le seguenti categorie di lavoratori 

    1. Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti; lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”; conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo e 
    2. lavoratori notturni  a turni per un numero di giorni lavorativi pari o superiori a 78 all’anno  o  per tutto l'anno lavorativo 

    PERIODO DI MATURAZIONE DEI REQUISITI dal 01.01.2024 al 31.12.2024

    LAVORATORI DIPENDENTI

    LAVORATORI AUTONOMI

    Anzianità contributiva

    Requisito anagrafico

    Quota (somma età e anzianità contributiva)

    Anzianità contributiva

    Requisito anagrafico

    Quota (somma età e anzianità contributiva)

    almeno 35 anni

    minimo 61 e 7 mesi

    97,6

    almeno 35 anni

    minimo 62 e 7 mesi

    98,6

    3 . Lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno:

    PERIODO DI MATURAZIONE DEI REQUISITI dal 01.01.2024 al 31.12.2024

    LAVORATORI DIPENDENTI

    LAVORATORI AUTONOMI

    Anzianità contributiva

    Requisito anagrafico

    Quota (somma età e anzianità contributiva)

    Anzianità contributiva

    Requisito anagrafico

    Quota (somma età e anzianità contributiva)

    almeno 35 anni

    minimo 63 e 7 mesi*

    99,6*

    almeno 35 anni

    minimo 64 e 7 mesi*

    100,6*

     4 . Lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni da 72 a 77 all'anno

    PERIODO DI MATURAZIONE DEI REQUISITI dal 01.01.2024 al 31.12.2024

    LAVORATORI DIPENDENTI

    LAVORATORI AUTONOMI

    Anzianità contributiva

    Requisito anagrafico

    Quota (somma età e anzianità contributiva)

    Anzianità contributiva

    Requisito anagrafico

    Quota (somma età e anzianità contributiva)

    almeno 35 anni

    minimo 62 e 7 mesi

    98,6

    almeno 35 anni

    minimo 63 e 7 mesi

    99,6

  • Rubrica del lavoro

    EPPI causale recupero previdenza dei periti industriali

    L'agenzia delle entrate ha istituito con la Risoluzione N. 32/E del 24 giugno 2024 la  causale contributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme derivanti dal recupero delle prestazioni pensionistiche dei periti industriali iscritti all'ente previdenziale  EPPI. 

    Causale contributo “Recupero oneri pensionistici” EPPI

    Si tratta in particolare  della  la seguente  causale contributo:

    • “E073” denominata “EPPI – Recupero oneri pensionistici”.

    In sede di compilazione del modello F24, la causale  andrà  esposta nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi” (secondo riquadro), nel campo “causale  contributo”, in corrispondenza, esclusivamente, delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:

    • – nel campo “codice ente”, il codice “0009”;
    • – nel campo “codice sede”, nessun valore;
    • – nel campo “codice posizione”, nessun valore;

    – nel campo “periodo di riferimento: da mm/aaaa a mm/aaaa”, il mese e l’anno nel   quale si effettua il versamento, nel formato “MM/AAAA”.

    Si ricorda che con risoluzione  22 settembre 2023, sono state  istituite e modificate le causali contributo per il versamento tramite il modello F24 dei

    contributi previdenziali.

    Le altre causali contributo EPPI

    Si ricorda che con  la risoluzione n. 53/R del 22 settembre 2023 l’Agenzia delle Entrate ha disposto la riattivazione della causale contributo E068, denominata “EPPI – Saldo contributivo – art. 8, c. 1, del Regolamento di previdenza”  e già attivata   con risoluzione n. 19/E del 17 febbraio 2015, per il versamento delle somme di pertinenza tramite modello F24, successivamente temporaneamente  soppressa,

  • Rubrica del lavoro

    CIGS e mobilità aree crisi complessa: proroga e fondi 2024

    Con il messaggio 2304 del 20 giugno  INPS comunica che  il Governo ha stanziato ulteriori 70 milioni di euro per le aree di crisi complessa 

    Inoltre  resta applicabile  l’articolo 1, comma 289, della legge 30 dicembre 2020, n. 178,  che ha semplificato  in un’unica disposizione  tutti gli interventi nel tempo  riferiti  all’articolo 44, comma 11-bis, del decreto legislativo n. 148/2015,  per cui anche  in assenza di una proroga specifica delle singole misure,   possono intendersi implicitamente prorogati e rifinanziati  per l’anno 2024, ovvero:

    •  i trattamenti di integrazione salariale straordinaria (articolo 44, comma 11-bis, del decreto legislativo n. 148/2015, e all'articolo 1, commi 140 e 141, della legge 27 dicembre 2017, n. 205)
    •  i trattamenti di mobilità in deroga (articolo 25-ter del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119,convertito, con modificazioni)

    per le aziende operanti in aree di crisi complessa.

    Le norme prevedono in particolare che a ogni singolo lavoratore può essere concesso un ulteriore  periodo massimo di dodici mesi di mobilità in deroga, purché 

    • risulti già beneficiario di un trattamento di mobilità ordinaria o in deroga, e che
    •  siano contestualmente applicate le misure di politica attiva previste nei piani regionali.

    Nella tabella seguente le risorse ripartite fra le Regioni come da richieste pervenute al Ministero e stanziate con il decreto n. 886 dell’11 aprile 2024:

    Regione

    Risorse 2024

    Toscana € 22.130.337,69

    Lazio

    €  13.794.810,36

    Campania

    € 7.018.729,40 

    Molise

    €5.639.666,70

    Abruzzo

    € 1.427.763,72

    Puglia

    € 3.569.409,31

    Sardegna

    € 9.637.405,13

    Piemonte

    €3.569.409,31

    Sicilia

    € 3.212.468,38

    Totale

    € 70.000.000,00

    Per le istruzioni  sulle comunicazioni  dei periodi di integrazione salariale o mobilità  l'istituto  rinvia alla circolare n. 159 del 31 ottobre 2017,  circolare n. 90 del 1° agosto 2018 e  messaggio n. 322 del 24 gennaio 2019.

  • Rubrica del lavoro

    Dimissioni apprendista: ok al risarcimento per l’azienda

    L'apprendista che si dimette anticipatamente può essere obbligato a risarcire l'azienda per la formazione ricevuta.

    Lo ha stabilito il  tribunale di Roma che con la sentenza  09 febbraio 2024 n. 1646  ha riconosciuto la validità di una clausola contrattuale che prevedeva la trattenuta di una somma pari alla retribuzione per ogni giornata di formazione impartita in caso di recesso anticipato del lavoratore.

     Il tribunale ha qualificato questa clausola come un 'patto di stabilità' e ha stabilito che la sua inosservanza comporta conseguenze risarcitorie per il lavoratore. 

    Vediamo nei paragrafi seguenti maggiori dettagli e i riferimenti normativi.

    Legittimità delle clausole di durata minima

    Nella pronuncia citata il tribunale ha respinto l'argomento del lavoratore secondo cui la clausola era illegittima perché introduceva condizioni vessatorie, sostenendo invece  che l'ordinamento non pone limiti alla previsione di clausole di durata minima (anche dette patti di stabilita)  correlate alla formazione prevista nel contratto di apprendistato.

    La previsione di un meccanismo risarcitorio, che prevede la restituzione delle retribuzioni percepite nei giorni dedicati alla formazione in caso di recesso anticipato, non costituisce una condizione vessatoria.  La validità del patto di stabilità è invece  giustificata dal dispendio economico sostenuto dal datore di lavoro per la formazione del lavoratore.

    La richiesta di risarcimento da parte dell'apprendista che recede anticipatamente è dunque possibile  sempre che la  specifica clausola sia presente nel contratto di assunzione.

    Clausole vessatorie art. 1341 c. 2 C.C.

    Si definisce  vessatoria la clausola che “restringe l’ambito di responsabilità del soggetto che l’ha predi-sposta apportando limitazioni al dettato normativo oppure ai precetti generali di contratto” (Cass. sent. 22891/15), determinando una sproporzione sostanziale tra  prestazione e controprestazione.

    La disciplina delle clausole vessatorie è statuita sia nel codice civile sia in quello del consumo (d.lgs. 206/05) e presupposto comune è la sussistenza di un effettivo squilibrio tra le parti,  che puo causare l'imposizione del contratto da parte della parte forte a quella debole.

    Per questo motivo il codice civile, all’art. 1341 c. 2, stabilisce che le clausole c.d. vessatorie debbano essere firmate  in modo autonomo e distinto rispetto alla firma  del contratto in generale per dimostrare che il contraente debole ha effettivamente accettato le clausole con cognizione di causa.

    In assenza della sottoscrizione separata le clausole sono inefficaci.

    Cos’è il patto di stabilità nel lavoro dipendente

    Il patto di stabilità, noto anche come clausola di durata minima garantita, è un accordo che  delimita la libertà contrattuale nel lavoro dipendente. 

    Viene solitamente adottato per fidelizzare il personale, per esempio :

    1. nel caso in cui la formazione iniziale  del dipendente rappresenti un investimento significativo per il datore di lavoro oppure
    2.  quando è necessario tutelare la presenza in azienda di professionalità specializzate, strategiche o difficili da reperire sul mercato.

    Il patto di stabilità può essere stipulato a favore di:

    • Del dipendente: il datore di lavoro si impegna a non licenziare il dipendente entro un periodo concordato, salvo in caso di gravi inadempimenti.
    • Del datore di lavoro: il dipendente si impegna a non dimettersi per un periodo concordato.
    • Di entrambi: il datore di lavoro non può licenziare il dipendente e il dipendente non può dimettersi per il periodo stabilito.

    Il patto di stabilità non è compatibile con i contratti a tempo determinato, poiché questi ultimi hanno già una limitazione temporale intrinseca.

    Essendo una significativa limitazione dell’autonomia contrattuale, per il patto di stabilità  è consigliabile la forma scritta ed è possibile prevedere un  adeguato corrispettivo in favore del lavoratore che accetta la clausola.

    Il patto di stabilità non è disciplinato da una normativa specifica in Italia . Tuttavia, essendo una clausola contrattuale, è soggetta alle regole generali del diritto del lavoro e del codice civile. I riferimenti normativi e giurisprudenziali  piu rilevanti sono i seguenti:

    • Codice Civile

    Art. 1372: Stabilisce che il contratto ha forza di legge tra le parti e può essere sciolto solo per mutuo consenso o per cause ammesse dalla legge.

    Art. 1322: Riguarda l’autonomia contrattuale, permettendo alle parti di determinare liberamente il contenuto del contratto, nei limiti imposti dalla legge.

    • Statuto dei Lavoratori

    Legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori): Fornisce il quadro normativo di base per la protezione dei diritti dei lavoratori e stabilisce le condizioni per i contratti di lavoro.

    • Giurisprudenza

    Cassazione Civile, sez. lav., sentenza n. 21481 del 14 ottobre 2011 sulla  la validità del patto di stabilità, a condizione che esso rispetti i principi generali del diritto del lavoro e del codice civile, come l'autonomia contrattuale e la proporzionalità del corrispettivo.

    Sul tema  delle clausole vessatorie la Cassazione si è espressa con  sentenza 20606/16.

  • Rubrica del lavoro

    Verbali Inps cecità: disponibili le audioguide online

    Dal  dicembre 2023 INPS ha iniziato in forma  sperimentale  un servizio di  video-guida personalizzata e interattiva per rispondere ai richiedenti  sugli esiti delle  domande di  indennità  di invalidità civile e sordità, realizzando un nuovo step del progetto 77 de PNRR rivolta al miglioramento dei servizi online agli utenti.  

    Con il messaggio 2184 del 10 giugno  viene annunciato il nuovo servizio di audioguide  rivolto ai soggetti destinatari di verbali di cecità  totale o parziale  con un in collaborazione con gli sportelli specializzati

    Vediamo di seguito maggiori dettagli su  come funzionano i nuovi servizi.

    Verbale sanitario invalidità: videoguida interattiva

    Il link per la video-guida interattiva viene messo a disposizione all’interno di un avviso dal titolo “Il tuo verbale sanitario è stato emesso”, nell’area riservata “MyINPS” del destinatario.

    Contestualmente, i destinatari ricevono una notifica via SMS/e-mail   e anche nelle app “IO” e “INPS Mobile”, con invito ad accedere dal portale istituzionale www.inps.it all’area riservata “MyINPS”sempre autenticandosi con la propria identità digitale: 

    • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2,
    •  CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o
    •  CIE (Carta di Identità Elettronica) 3.0.

    INPS ricorda agli utenti che è NECESSARIO  l’aggiornamento dei propri contatti cellulare/e-mail nella sezione “Gestione consensi” dell’area riservata “MyINPS”, con l’adesione ai Servizi Proattivi

     La video-guida, che  resta a disposizione dei destinatari per sei mesi,  mette a disposizione degli utenti le informazioni relative al giudizio medico-legale espresso e i dati più importanti riportati nel verbale sanitario, comprese le prestazioni economiche riconosciute e le agevolazioni fiscali previste dalla legge. Nell'ultima schermata vengono anche  forniti 

    – il servizio di download del codice QRcode attestante lo status di invalidità civile (per richiedere subito le agevolazioni previste dalla legge);

    – il link al nuovo “Portale della disabilità” (punto di accesso unico alle informazioni e ai servizi in tema di invalidità civile, cecità civile, sordità, disabilità 

    – il servizio “Fascicolo previdenziale” (per la verifica delle prestazioni erogate);

    – il servizio di richiesta “Deleghe identità digitale”;

    – il servizio “Cassetta postale online” (per visualizzare/salvare la raccomandata A/R inviata con allegato il verbale sanitario);

    – il servizio per richiedere la Disability card, che viene presentato con il relativo link di accesso al servizio solo nelle video-guide destinate a chi ne ha diritto.

    Si ricorda che dal 26 febbraio 2024 c'è stato un 'ampliamento della platea dei destinatari, con servizio reso  disponibile  non solo per i titolari di verbali ASL ma anche per coloro che richiedono l’accertamento sanitario nelle Regioni e Province autonome convenzionate con l’INPS.

    Verbali cecità totale e parziale: il nuovo servizio audioguide

    Come detto, per garantire la massima inclusività e accessibilità dei servizi alle persone con disabilità è stato sviluppato un nuovo servizio di audio-guida per i destinatari di verbali sanitari di cecità parziale e totale, la cui usabilità è stata testata dagli operatori non vedenti e ipovedenti dello Sportello INPS.

    L’audio-guida mette a disposizione degli utenti le informazioni relative al giudizio medico-legale espresso e i dati più importanti riportati nel verbale sanitario, compreso l’eventuale riconoscimento di prestazioni economiche e le agevolazioni fiscali previste per legge. I contenuti sono stati altresì personalizzati con riferimento al nome del soggetto, ai diritti e agli obblighi nascenti dall’accertamento sanitario.

    I servizi promossi tramite gli appositi link (call to action) sono:

    – il servizio di Download del codice QRcode attestante lo status di invalidità civile (per richiedere subito le agevolazioni previste per legge);

    – il nuovo “Portale della disabilità” (punto di accesso unico alle informazioni e ai servizi in tema di invalidità civile, cecità civile, sordità, disabilità di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, e handicap di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, per facilitare l’interazione degli utenti con l’Istituto);

    – il servizio “Fascicolo previdenziale” (per la verifica delle prestazioni erogate);

    – il servizio di richiesta “Deleghe identità digitale”;

    – il servizio di “Cassetta postale online” (per visualizzare/salvare la raccomandata inviata con allegato il verbale sanitario);

    – il servizio per richiedere la Disability card, che viene presentato con il relativo link di accesso al servizio solo nelle video-guide destinate a chi ne ha diritto.

    L'utente con disabilità visiva in attesa di emissione del verbale sanitario, che abbia inserito i propri contatti nella sezione “Gestione consensi” dell'area riservata “MyINPS” con l'adesione ai Servizi Proattivi, riceve una notifica SMS o e-mail (priva di link), non appena viene emesso il verbale, e trova depositato nella sua area riservata l'avviso “Il tuo verbale sanitario è stato emesso”, contenente un “Personal URL” che gli dà accesso all'audio-guida personalizzata con i dati principali del suo verbale sanitario.

    L'utente  è invitato ad accedere dal portale istituzionale www.inps.it all’area riservata “MyINPS”, autenticandosi con la propria identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica) 3.0.

    Una volta  letto tramite “Jaws” il testo dell'avviso, interagendo con il link in calce può aprire la propria audio-guida.

    Il servizio di audio-guida è accessibile anche mediante i servizi di notifica dell'avviso depositati nell'app “INPS Mobile” e nell'app “IO” dal proprio smartphone e tablet.

    Il servizio di audio-guida resta a disposizione di ogni destinatario per sei mesi dall’emissione del verbale.

    ATTENZIONE l’aggiornamento dei propri contatti cellulare/e-mail nella sezione “Gestione consensi” dell’area riservata “MyINPS”, con l’adesione ai Servizi Proattivi, è condizione necessaria per abilitare l’Istituto all’invio delle notifiche SMS/e-mail.

  • Rubrica del lavoro

    Stress da lavoro e responsabilità dell’azienda: le pronunce recenti

    La Corte Suprema di Cassazione sezione lavoro , ha emesso  recentemente sentenze  molto dure  sulla responsabilità in capo ai datori di lavoro in tema di stress da lavoro. Viene infatti stabilito che  anche in mancanza dei requisiti specifici del mobbing,   i giudici del lavoro  sono tenuti a verificare  violazioni   dell'azienda in materia di salute e sicurezza sul lavoro  e in particolare  indagando sui seguenti aspetti :

    1. se il dipendente abbia lavorato in un ambiente con situazioni stressanti e/o conflittuali; 
    2.  se a causa di questo ambiente, il dipendente abbia subito danni; e
    3. se l'azienda abbia preso le dovute precauzioni, come richiesto dall'articolo 2087 del Codice Civile, per prevenire o mitigare tali condizioni lavorative dannose.

    In assenza della prova di aver esercitato le dovute tutele, il datore di lavoro può essere chiamato a rispondere con  risarcimento al dipendente danneggiato.

    Stress da lavoro: sentenza Cassazione 3791 2024

    Nel caso specifico  di una delle ordinanze ad esempio, la n. 3791 del 12 febbraio 2024, la Corte si è espressa su una lavoratrice che aveva citato in giudizio il Ministero dell’Istruzione , affermando di aver subito per lungo tempo comportamenti mobbizzanti da parte di un collega.

     Le corti di merito avevano rigettato la sua richiesta poiché non era stata provata la presenza di mobbing.

    Invece, la Suprema Corte ha ritenuto che nelle sentenze fosse stato erroneamente ignorato l'obbligo, da parte del datore di lavoro, di verificare e prevenire il verificarsi di situazioni di  stress nocivo nell'ambiente di lavoro, in linea con  quanto previsto dall'articolo 2087 del Codice Civile, al di là dei requisiti previsti per la fattispecie del mobbing .

    Straining: recenti sentenze di Cassazione

    Altre importanti pronunce in merito sono le seguenti :

    • Cassazione civile, sez. lavoro, ord. 4664 del 21 febbraio 2024: Il datore di lavoro deve evitare iniziative che possano ledere i diritti dei dipendenti, anche in assenza di intenti persecutori propri del mobbing.
    • Cassazione civile, sez. lavoro, ord. 29101 del 19 ottobre 2023: Lo straining è riconosciuto come una forma attenuata di mobbing, priva del requisito della continuità dei comportamenti ma comunque lesiva e risarcibile ai sensi dell'articolo 2087 del Codice civile.
    • Cassazione civile, sez. lavoro, ord. 28923 del 18 ottobre 2023: Differenzia tra mobbing, che richiede una pluralità di comportamenti vessatori, e straining, caratterizzato da comportamenti stressogeni isolati ma con effetti duraturi.
    • Cassazione civile, sez. lavoro, ord. 3692 del 7 febbraio 2023: Anche in assenza di mobbing, è illegittimo mantenere un ambiente stressogeno che danneggia la salute dei lavoratori.
    • Cassazione civile, sez. lavoro, ord. 10115 del 29 marzo 2022: Specifica che l'onere della prova spetta prima al lavoratore, che deve dimostrare il danno subito e la nocività dell'ambiente di lavoro, mentre il datore deve provare di aver adottato tutte le cautele necessarie.

    Tutte le  sentenze evidenziano quindi che la responsabilità dell'azienda secondo l'articolo 2087  c.c. non richiede necessariamente azioni intenzionalmente dannose  ma si verifica anche se l'azienda non ha impedito condizioni di lavoro stressanti che possono nuocere alla salute dei dipendenti.

    Nel DVR le misure contro lo stress da lavoro

    Risulta molto importante porre attenzione alla valutazione del rischio  di stress lavoro-correlato nel contesto della valutazione dei rischi aziendali,  come previsto dal testo unico sulla sicurezza che inserisce anche    questo obbligo nella redazione nel documento di valutazione rischi.

    Può risultare utile anche per la difesa nei contenziosi non solo aggiornare periodicamente  questi aspetti nel DVR ma anche  mettere in atto meccanismi preventivi e rilevazioni periodiche  per  affrontare prontamente eventuali situazioni problematiche, garantendo così un ambiente lavorativo ottimale per la salute psicofisica dei lavoratori.