• Rubrica del lavoro

    Rendite inabilità e superstiti: nuovi coefficienti capitalizzazione INAIL

    Pubblicato il Decreto 25 marzo 2025 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio 2025 (Supplemento Ordinario n. 17), approva le nuove tabelle dei coefficienti di capitalizzazione delle rendite INAIL

    Scarica le Tabelle dei coefficienti di capitalizzazione delle rendite INAIL

    Vediamo un chiarimento dettagliato su cosa comporta.

    Cos’è la capitalizzazione delle rendite INAIL?

    La capitalizzazione delle rendite è il calcolo del valore attuale complessivo di una rendita erogata dall’INAIL per:

    • Inabilità permanente da infortunio sul lavoro o malattia professionale.
    • Superstiti in caso di decesso del lavoratore.

    Questo valore si ottiene moltiplicando l'importo annuo della rendita per un coefficiente di capitalizzazione, determinato in base all’età del beneficiario e ad altri parametri tecnici (come il tasso tecnico di interesse attuariale).

    Perché si aggiornano questi coefficienti e a cosa servono?

    L’art. 39 del Testo Unico INAIL (DPR 1124/1965) prevede che i coefficienti:

    • Siano sottoposti ad approvazione ministeriale.
    • Siano rivisti almeno ogni cinque anni.

    L’aggiornamento riflette variazioni demografiche, attuariali ed economiche (come speranza di vita, tassi di interesse, inflazione ecc.).

    I coefficienti vengono utilizzati da:

    • INAIL: per calcolare la riserva matematica o il valore attuale della rendita.
    • Datori di lavoro/consulenti legali e attuariali: per determinare il valore economico in caso di transazioni, risarcimenti una tantum, retrocessioni, ecc.

    Descrizione delle Tavole dei coefficienti di capitalizzazione

    Le tavole dei coefficienti di capitalizzazione, oltre ad essere articolate in funzione della tipologia evento (infortunio o malattia professionale) e della classe di grado di menomazione dell'inabile – sono distinte a seconda della disciplina indennitaria di riferimento.

    Ovvero per le rendite d'inabilità relative ad eventi avvenuti prima del 25 Luglio 2000 (Testo Unico – D.P.R. n. 1124/1965, di seguito "T.U.") la capitalizzazione deve effettuarsi mediante tavole riportanti la specifica dicitura "T.U.", mentre per le rendite concernenti eventi accaduti a partire da tale data (D. Lgs. n.38/2000 – Danno Biologico, di seguito "D.B.") la capitalizzazione deve effettuarsi mediante tavole riportanti la specifica dicitura "D.B.".

    • Tavola 1 Coefficienti relativi ad infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 11%-60%;
    • Tavola 2 Coefficienti relativi ad infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 61%-100%;
    • Tavola 3 Coefficienti relativi ad infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%; 
    • Tavola 4 Coefficienti relativi ad infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%; •Tavola 5Coefficienti relativi a tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%;
    • Tavola 6 Coefficienti relativi a tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%;
    • Tavola 7 Coefficienti relativi ai superstiti;
    • Tavola 8 Assicurazione di famiglia;
    • Tavola 9 Coefficienti relativi a coniugi di infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 11%-60%;
    • Tavola 10 Coefficienti relativi a coniugi di infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 61%-100%; •Tavola 11Coefficienti relativi a coniugi di infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%; 
    • Tavola 12 Coefficienti relativi a coniugi di infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%;
    • Tavola 13 Coefficienti relativi a coniugi di tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%;
    • Tavola 14 Coefficienti relativi a coniugi di tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%;
    • Tavola 15 Coefficienti relativi a figli abili di infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 11%-60%;
    • Tavola 16 Coefficienti relativi a figli abili di infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 61%-100%;
    • Tavola 17 Coefficienti relativi a figli abili di infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%;
    • Tavola 18 Coefficienti relativi a figli abili di infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%;
    • Tavola 19 Coefficienti relativi a figli abili di tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%; •Tavola 20Coefficienti relativi a figli abili di tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%;
    • Tavola 21 Coefficienti relativi a figli inabili di infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 11%-60%; •Tavola 22Coefficienti relativi a figli inabili di infortunati e tecnopatici, Regime indennitario "T.U.", grado 61%-100%;
    • Tavola 23 Coefficienti relativi a figli inabili di infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%;
    • Tavola 24 Coefficienti relativi a figli inabili di infortunati, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%;
    • Tavola 25 Coefficienti relativi a figli inabili di tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 16%-60%;
    • Tavola 26 Coefficienti relativi a figli inabili di tecnopatici, Regime indennitario "D.B.", grado 61%-100%. 

    I coefficienti di capitalizzazione delle rendite ad infortunati e tecnopatici sono tabellati secondo l'età e, ove previsto, secondo l'antidurata (definita come il tempo trascorso tra la data di decorrenza della rendita e la data di calcolo); entrambe le variabili vanno considerate in anni interi. Le età variano da 12 a 108, le antidurate da 0 a 10 anni per le rendite ad infortunati e da 0 a 15 per quelle relative ai tecnopatici. Nella costruzione dei coefficienti si è adottato un tasso d'interesse pari al 1,5%.

  • Rubrica del lavoro

    Gestione Separata: avviso su MyINPS se si supera il massimale

    L’INPS  comunica nel messaggio 1561 del 19.5.2025 di aver introdotto una nuova procedura di comunicazione digitale rivolta ai lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, finalizzata a semplificare gli adempimenti contributivi e migliorare la trasparenza nei rapporti con il cittadino. 

    A partire da maggio 2025, i lavoratori che superano il massimale di reddito annuale riceveranno un avviso  nell'area riservata e sull'applicazione “MyINPS”.

    Giova ricordare infatti che ogni anno, ai sensi della legge 335/1995, viene stabilito un massimale contributivo per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata. Oltre questo limite di reddito, non è più dovuta la contribuzione previdenziale.

    A partire dal mese di maggio, l’INPS invierà una comunicazione informativa a tutti quei lavoratori per cui, sulla base delle denunce Uniemens trasmesse dai committenti, risulti superato il massimale di reddito. La comunicazione sarà visibile esclusivamente sul proprio account personale MyINPS.

    Massimale gestione separata: cosa contiene la comunicazione

    Nel messaggio inviato, l’Istituto informa il lavoratore che è stato raggiunto il massimale contributivo annuo. Viene inoltre invitato a informare il proprio committente per evitare che continuino ad essere applicati i contributi previdenziali sui compensi successivi.

    In caso di versamenti in eccesso sarà possibile presentare una specifica istanza di rimborso, secondo le modalità indicate.

    Questa iniziativa rientra nel più ampio piano di digitalizzazione e semplificazione dell’INPS, che mira a:

    • Ridurre gli errori contributivi;
    • Snellire il flusso di informazioni tra lavoratore, committente e Istituto;
    • Incentivare l’uso dei servizi online tramite “MyINPS”, ormai sempre più centrale per la gestione previdenziale individuale.

  • Rubrica del lavoro

    Congruità edilizia: regole e FAQ aggiornate 2025

    E' entrato in vigore il 1° novembre 2023  il decreto del Ministero del lavoro n. 143 2021 che definisce l'obbligo di verifica della congruità  della manodopera impiegata  sul valore dei lavori edili, come  previsto dall'Accordo collettivo del 10 settembre 2020 con le organizzazioni del settore. 

    La CNCE ha rilasciato la piattaforma Ediconnect sul sito congruitanazionale.i in cui imprese e committenti possono richiedere le attestazioni, previa registrazione, inserendo i dati dei cantieri.  Sono state inoltre pubblicate una serie di FAQ che chiariscono molti casi particolari. (vedi sotto il PDF   aggiornato) 

    Il 9 maggio  2024 le parti sociali  hanno firmato un accordo per l'aggiornamento delle percentuali di incidenza della manodopera, ritenute congrue. 

    scarica qui le tabelle aggiornate 2024 

    In particolare da segnalare che:

    1. la percentuale di incidenza della manodopera riferita alla categoria SOA OS18-B (componenti per facciate continue), pari al 6,00%, va applicata,  sula “fornitura in opera di componenti coibenti per l’isolamento delle facciate”;
    2. per gli appalti pubblici di lavori stradali in zone sottoposte a vincolo culturale, va applicata la percentuale di incidenza di manodopera del 13,77% alle categorie OG 2 e OG 2-A.

    ATTENZIONE in entrambi i casi la novità si applica anche ai lavori in corso .

    Di seguito un riepilogo sull'adempimento e altri aggiornamenti

    Aggiornamenti FAQ  il documento complessivo 2025

    Il 16 aprile 2024 sono stati pubblicati chiarimenti riguardanti i lavori accessori svolti in appalti non edili,  per i quali si precisa che ,   per quanto le attività elencate nel CCNL Edilizia e nell'allegato X del D.Lgs. n. 81/2008, siano soggette alle modalità del CCNL Edilizia,  nel caso di lavori  di modeste dimensioni, o   nell'ambito di appalti  con attività predominante non edile   (ad es.per  la realizzazione di tracce per le linee elettriche)  se sono escluse  parti strutturali delle linee  e degli impianti elettrici  questi  possono essere eseguiti dagli stessi operatori principali  senza obbligo di verifica di congruità.

    Due nuove FAQ  del 29 aprile 2025 hanno specificato invece che 

    1.  per  giustificare il mancato raggiungimento della congruità in caso di lavorazioni particolari, non basta l' autodichiarazione dell’impresa  ma è necessario allegare  idonea documentazione che attesti le specificità del caso
    2. in riferimento all’attività di montaggio linee vita e di moviere, si conferma che vanno considerate  attività edili e quindi rientranti nell’ambito di applicazione della congruità  eccezion fatta per i casi in cui l’installazione delle linee vita venga effettuata dall’impresa che si occupa della progettazione e della produzione.

    QUI IL TESTO COMPLETO DI TUTTE LE FAQ

    Documento di congruità manodopera in edilizia: cos'è 

    Si prevede che  il sistema controlli  la congruità dell'incidenza della  manodopera  sul valore finale dell'opera, sia nell'ambito dei lavori pubblici che di quelli privati , eseguiti:

    •   da imprese  in appalto o subappalto, ovvero 
    • da lavoratori autonomi oltre una certa soglia di valore.

    In sostanza va dichiarato il numero minimo dei lavoratori previsti.

    Il controllo positivo produrrà una attestazione   "certificazione di congruità" da parte della Cassa edile-edilcassa,   una sorta di DURC di congruita edilizia che affianca il DURC contributivo.

    Verifica congruità manodopera: a chi si applica 

    La verifica di  congruità   della  manodopera riguarda:

    • il settore edile, nel quale rientrano tutte le attività, comprese quelle affini, direttamente e funzionalmente connesse all’attività resa dall’impresa affidataria dei lavori per le quali trova applicazione la contrattazione collettiva dell’edilizia stipulata dalle organizzazioni di rappresentanza comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; 

    In particolare la verifica della congruità si applica :

    • nell’ambito dei lavori pubblici; 
    • nell’ambito dei lavori privati il cui valore sia pari o superiore a 70.000 euro.

    ATTENZIONE  restano, invece, esclusi i lavori affidati per la ricostruzione delle aree territoriali colpite dagli eventi sismici del 2016 e già oggetto di specifiche ordinanze del Commissario straordinario del Governo.

    Documento Congruità manodopera, quando va richiesto

    Le imprese sono  tenute a comunicare con una autodichiarazione  l'incidenza della manodopera sul valore complessivo dell'opera alla Cassa edile territoriale  che deve rispondere entro dieci giorni dalla richiesta.  

    In particolare 

    • Per i lavori pubblici, la congruità dell'incidenza della manodopera sull'opera complessiva è richiesta dal committente o dall'impresa affidataria in occasione della presentazione dell'ultimo stato di avanzamento dei lavori da parte dell'impresa, prima di procedere al saldo finale dei lavori.
    •  Per i lavori privati, la congruità dell'incidenza della manodopera deve essere dimostrata prima dell'erogazione del saldo finale da parte del committente. L'attestazione va riferita alla congruità dell'opera complessiva.

    Le disposizioni  si applicano ai lavori edili  con denuncia di inizio lavori  effettuata alla Cassa Edile/Edilcassa  a partire dal 1° novembre 2021.

    DURC congruità: cosa succede in caso di irregolarità

    In caso di scostamento dai minimi previsti, con una tolleranza pari al 5% la Cassa Edile/Edilcassa rilascerà ugualmente l'attestazione previa idonea dichiarazione del direttore dei lavori che giustifichi tale scostamento. 

    Si prevede inoltre che l'impresa affidataria risultante non congrua possa dimostrare il raggiungimento della percentuale di incidenza della manodopera con documentazione idonea ad attestare costi non registrati presso la Cassa Edile/Edilcassa.

    Attenzione va prestata in particolare al fatto che in caso di mancata attestazione la Cassa edile deve iscrivere l'impresa alla BNI Banca nazionale delle imprese irregolari  che viene consultata  per le richieste del documento di congruità relative a lavori privati e pubblici, con evidenti ripercussioni negative sull'immagine della azienda.

     In caso di Documento di congruità negativo, inoltre, anche il Durc  ordinario diventa negativo fino a regolarizzazione.

    Tabella  incidenza manodopera 2020

    CNCE piattaforma Edilconnect  – Simulatore  di congruità 

    La Commissione nazionale ha implementato  sul sito www.congruitanazionale.it il portale  CNCE Edilconnect, utilizzato dal Sistema nazionale edile per l’attuazione della verifica della congruità della manodopera nei cantieri.  Consente di inserire i dati dei cantieri e richiedere la certificazione di congruità. 

    ATTENZIONE : Richiede il login come impresa o consulente

     E’ disponibile nella homepage del portale , senza registrazione, anche un “simulatore di congruità”, accessibile premendo il pulsante “Testa il simulatore di congruità”, che  consente alle imprese e ai loro consulenti di stimare gli importi di manodopera richiesti per soddisfare la verifica di congruità, in base ai parametri di simulazione inseriti. 

    E' disponibile inoltre il Manuale utente  che illustra  e guida nella gestione delle operazioni oltre che numerose FAQ  di chiarimenti.

    Congruità edilizia: normativa

    Tutti i documenti e accordi sono raccolti sul sito CNCE/Congruita.it

    Allegati:
  • Rubrica del lavoro

    Politiche attive anziani: in un nuovo decreto la sperimentazione dal 2026

    Il Governo aveva  approvato nel Consiglio dei ministri del 25 gennaio  2024 lo schema di decreto legislativo che inizia l'attuazione della legge delega per la riforma  del  sistema di assistenza per gli anziani,  Legge 33 2023.  Il testo definitivo  del decreto è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 19 marzo 2024. Si tratta del d.lgs 29 del 15.3.2024 "Politiche attive in favore delle persone anziane (testo ripubblicato con note di lettura)

    Il provvedimento rafforza le misure di sostegno ai non autosufficienti  e  pone le basi per un sistema unificato per l'assistenza ai non autosufficienti e  procedure di accesso ai servizi molto semplificate per tutti gli over 65. Inoltre prevede che tutti i ministeri si mobilitino per creare le condizioni per una migliore inclusione sociale degli anziani e un invecchiamento attivo.

    Si tratta di una riforma strutturale attesa da vent’anni  e piu che mai necessaria dato che l'Italia è  il paese con più anziani in Europa, il secondo nel mondo, dopo il Giappone.

    Si sono rispettati i  tempi previsti dal PNRR,  che richiedevano l'entrata in vigore della legge delega entro il mese di marzo 2023 .  Qui il testo  della legge delega pubblicato in GU 

    AGGIORNAMENTO 2 MAGGIO 2025 

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 30 aprile 2025, in esame definitivo, un decreto legislativo  correttivo del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29.

    Le norme ora in attesa di pubblicazione ,  tra l’altro:

    • prorogano di sei mesi il termine previsto per l'adozione del regolamento di cui al comma 7 (19 marzo 2025) volto a definire i criteri per l'individuazione delle priorità di accesso PUA, la composizione e le modalità di funzionamento delle unità di valutazione multidimensionale unificata (UVM) nonché lo strumento della valutazione multidimensionale unificata (VMU) omogeneo a livello nazionale; 
    • introducono una procedura sperimentale, della durata di dodici mesi, a far data dal 1° gennaio  2026, volta all'applicazione provvisoria e a campione, delle disposizioni relative alla valutazione multidimensionale unificata, prevedendo la partecipazione di una provincia per ogni regione italiana, per la quale si attende un decreto del Ministro della salute. Il testo tiene conto dei pareri espressi dalla Conferenza unificata e dalle Commissioni parlamentari competenti.

    Riforma assistenza anziani  e invecchiamento attivo:  cosa si prevede

     Per l’avvio  della nuova assistenza sono a disposizione oltre un miliardo di euro per il biennio 2024-2025. 

    E' stato sottolineato nella conferenza stampa di gennaio che le norme prevedono  di creare :

    • un  Sistema nazionale assistenza anziani,  nel quale agiscono sinergicamente  Stato, Regioni, Comuni , grazie anche all'interoperabilità delle  banche dati  al fine di creare  un unico sportello di accesso delle persone anziane   a tutte le prestazioni  
    • una semplificazione delle  valutazioni richieste per  definire l'invalidità  le condizioni dell’anziano e definire le prestazioni  cui ha diritto  
    • Grazie in particolare alle risorse del PNRR  si prevede un sistema di assistenza domiciliare hoc per gli anziani non autosufficienti  che dovrebbe comprendere sia servizi medici -infermieristici che di sostegno nella vita quotidiana 
    • incremento delle strutture residenziali con personale professionale e ambienti adatti alle ridotte capacità fisiche delle persone.

    Sono previsti anche strumenti per agevolare  la permanenza al lavoro,    il turismo per la terza età, l' alfabetizzazione tecnologica,  e per favorire il rapporto con gli animali  che ha grande valore anche ai fini della salute.

    Riportiamo l'indice dello schema di decreto:

    Titolo I – Principi generali e misure a sostegno della popolazione anziana

    Capo I – Principi generali

    Art. 1 – Oggetto e finalità

    Art. 2 – Definizioni e disposizioni di coordinamento

    Art. 3 – Ruolo del Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana

    Capo II – Misure per la prevenzione della fragilità e la promozione della salute dell'invecchiamento attivo delle persone anziane, della sanità preventiva e della telemedicina in favore delle persone anziane

    Art. 4 – Misure per la prevenzione della fragilità e la promozione della salute delle persone anziane

    Art. 5 – Misure per la promozione della salute e dell'invecchiamento attivo delle persone anziane da attuare nei luoghi di lavoro

    Art. 6 – Misure per favorire l'invecchiamento attivo mediante la promozione dell'impegno delle persone anziane in attività di utilità sociale e di volontariato

    Art. 7 – Promozione della mobilità delle persone anziane

    Art. 8 – Misure volte a favorire il turismo del benessere e il turismo lento

    Art. 9 – Misure per la promozione di strumenti di sanità preventiva e di telemedicina presso il domicilio delle persone anziane

    Art. 10 – Valutazione multidimensionale in favore delle persone anziane

    Capo III – Misure volte a contrastare l'isolamento e la deprivazione relazionale e affettiva delle persone anziane nonché a promuovere il mantenimento delle capacità fisiche, intellettive e sociali

    Art. 11 – Valorizzazione delle attività volte a promuovere l'incontro e il dialogo intergenerazionale nelle istituzioni scolastiche e nelle università anche mediante il riconoscimento di crediti universitari

    Art. 12 – Misure per la promozione dell'attività fisica e sportiva nella popolazione anziana

    Art. 13 – Misure per incentivare la relazione con animali da affezione

    Art. 14 – Progetti di servizio civile universale a favore delle persone anziane

    Capo IV – Coabitazione solidale domiciliare (senior cohousing) e coabitazione intergenerazionale (cohousing intergenerazionale)

    Art. 15 – Linee guida in materia di senior cohousing e di cohousing intergenerazionale

    Art. 16 – Criteri e standard di realizzazione di progetti di coabitazione mediante rigenerazione urbana e riuso del patrimonio costruito

    Art. 17 – Progetti pilota sperimentali

    Art. 18 – Monitoraggio

    Capo V – Misure in materia di alfabetizzazione informatica e di facilitazione digitale

    Art. 19 – Rete dei servizi di facilitazione digitale

    Art. 20 – Percorso per le competenze trasversali e per l'orientamento per ridurre il divario digitale

    Titolo II – Disposizioni in materia di assistenza sociale, sanitaria, sociosanitaria e prestazione universale in favore delle persone anziane non autosufficienti

    Capo I – Riordino, semplificazione e coordinamento delle attività di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti e valutazione multidimensionale

    Art. 21 – Definizione e articolazione multilivello del Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente.

    Il documento fornisce un quadro complesso e dettagliato delle politiche a sostegno delle persone anziane, comprendendo non solo gli aspetti legati alla salute e all'assistenza sanitaria, ma anche quelli relativi all'inclusione sociale, all'alfabetizzazione digitale, alla mobilità, e all'interazione intergenerazionale.

    Nuova indennità di accompagnamento per i non autosufficienti

     Si avvia in forma sperimentale  per due anni 2025-2026, un nuovo assegno di accompagnamento  per le persone in difficoltà economica   (si parla di una soglia ISEE di 6000 euro)  che  potrà, a scelta dell'assistito, 

    1. passare   da 531 a 1380 euro  mensili  con un aumento del 200% , come contributo diretto
    2.  oppure  si potrà affiancare all'assegno base con una serie di servizi assistenziali  dello stesso valore economico del contributo diretto (assistenza domiciliare o  residenza assistita).

    Si segnala che contestualmente   nel decreto legge 19 2024  di attuazione del PNRR  è stata inserita una norma che prevede l'esonero contributivo per i datori di lavoro domestico che assumono assistenti familiari per anziani non autosufficienti con ISEE inferiore a 6mila euro.

    Invecchiamento attivo:  attesi decreti ministeriali

    Le disposizioni prevedono l'emanazione di numerosi decreti ministeriali  per l'attuazione delle misure,  tra cui:

    1. decreto del ministero della salute di concerto con il ministero del lavoro, entro 90 giorni,  per le linee di indirizzo per la promozione dell'accessibilità dei servizi territoriali alle persone anziane,
    2. decreto del ministero delle infrastrutture, entro 90 giorni,  per definire l'adeguamento dei servizi di trasporto pubblico alle esigenze di mobilità delle persone anziane,
    3.  decreto del ministero del turismo , entro 90 giorni per definire  le modalità di attuazione delle misure per il turismo del benessere attraverso convenzioni con strutture ricettive,  terminali, tour operator, organizzazioni di volontariato  e associazioni,
    4. decreto del Ministero della salute previo parere della conferenza Unificata per la realizzazione di servizi di telemedicina e assistenza domiciliare (attivazione di almeno tre servizi sperimentali entro 180 giorni , uno per area geografica).
  • Rubrica del lavoro

    Lavori socialmente utili al posto della pena: non serve un progetto

    Con la pronuncia 16099 2025 la  Corte di Cassazione ha affermato la possibilità di sostituire una pena detentiva o pecuniaria con i lavori di pubblica utilità, anche in assenza di un progetto dettagliato. 

    Il caso oggetto della sentenza riguardava un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza, con tasso alcolemico superiore alla soglia più elevata prevista dall’art. 186, comma 2, lett. c), del Codice della strada. 

    La Corte di Appello di Cagliari aveva confermato la pena inflitta dal Tribunale di Oristano – tre mesi e quindici giorni di arresto e 1.200 euro di ammenda – senza accogliere la richiesta dell’imputato di sostituire la sanzione con i lavori socialmente utili.

    Nel suo ricorso in Cassazione, il condannato ha sostenuto che la Corte territoriale avrebbe dovuto valutare più attentamente la possibilità di applicare una sanzione sostitutiva, come previsto dall’art. 186, comma 9-bis, del Codice della strada, anche se priva di un progetto di attività lavorativa e presentata in secondo grado.

    La decisione della Cassazione: non serve un progetto per richiedere LSU alternativi

    La Quarta Sezione Penale della Cassazione, con la sentenza n. 16099 del 29 aprile 2025, ha accolto parzialmente il ricorso, annullando la decisione d’appello nella parte in cui aveva rigettato la richiesta di sostituzione della pena. La Suprema Corte ha chiarito un principio importante: per accedere ai lavori di pubblica utilità non è necessario che l’imputato alleghi un programma specifico, né che la richiesta sia formalizzata in primo grado. È sufficiente che il soggetto manifesti la propria volontà o, quantomeno, non si opponga alla sostituzione della pena.

    Secondo i giudici, la Corte d’Appello avrebbe dovuto valutare la richiesta sulla base delle condizioni previste dalla legge, piuttosto che respingerla per presunti vizi di forma. Non essendo previsto che l’imputato indichi già l’ente presso cui intende prestare servizio né le modalità operative, è compito del giudice, in caso di accoglimento, attivare il procedimento necessario a individuare tali dettagli. La Cassazione ha anche ricordato che la richiesta può essere avanzata anche nel corso del giudizio di appello, senza limitazioni temporali rigide, e che la valutazione della sussistenza dei presupposti per la sostituzione deve essere compiuta nel merito.

    A sostegno della propria posizione, la Corte ha citato precedenti conformi (tra cui le sentenze nn. 31226/2015, 53327/2016 e 36779/2020), ribadendo che il beneficio non può essere negato solo per l’assenza di un progetto formale. È quindi errato affermare, come aveva fatto la Corte territoriale, che la mancanza di dettagli nella richiesta sia motivo sufficiente per respingerla.

    Le conseguenze pratiche della pronuncia di cassazione sui lavori socialmente utili

    Questa pronuncia ha implicazioni significative sul piano pratico.

    1.  Innanzitutto, consente agli imputati – anche in fase di appello – di ottenere una pena meno afflittiva e potenzialmente rieducativa, senza essere penalizzati da formalismi processuali. I lavori di pubblica utilità, infatti, rappresentano una misura che mira al reinserimento sociale del condannato, evitando l’ingresso nel circuito penitenziario o l’esborso economico, e al contempo offrendo un beneficio per la collettività.
    2. In secondo luogo, la sentenza favorisce un’interpretazione orientata alla sostanza, in linea con i principi costituzionali di rieducazione della pena e proporzionalità della sanzione. La Cassazione ha voluto ricordare che il giudice non può trincerarsi dietro valutazioni meramente formali per rifiutare un beneficio previsto dalla legge.  È suo compito valutare concretamente la possibilità di applicare una misura sostitutiva, anche quando l’imputato non presenti una proposta dettagliata. 
    3. Infine, la decisione costituisce un punto di riferimento per tutti i procedimenti penali aventi ad oggetto reati stradali, in particolare quelli connessi alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La norma di riferimento – l’art. 186, comma 9-bis, del Codice della strada – prevede infatti la possibilità di sostituire le pene con il lavoro di pubblica utilità, anche d’ufficio, purché l’imputato non vi si opponga. La pronuncia della Cassazione chiarisce che tale possibilità deve essere effettiva e non meramente teorica, e che l’onere di definire i dettagli organizzativi non può ricadere sul cittadino, ma spetta all’autorità giudiziaria.

  • Rubrica del lavoro

    Diaria Inail 2025: i nuovi importi per accertamenti e terapie

    Il Decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479 e le successive  modifiche prevedono  la corresponsione di una indennità giornaliera per i lavoratori assicurati INAIL  invitati fuori dal proprio comune di residenza presso gli Uffici dell'Istituto per: 

    • accertamenti medico-legali e amministrativi o
    •  per finalità terapeutiche ( es.  assistenza protesica , erogazione di cure idro fango termali e soggiorni climatici).

    Al fine di adeguare la diaria all'attuale costo della vita, con la   circolare n.  28 del  29 aprile 2025   l'INAIL  ha comunicato i nuovi importi delle diarie,  aggiornati  con Determina presidenziale  sulla base dell'indice di variazione dei prezzi al consumo tra la media annua del 2024 e la media  annua del 2023 ( pari al 0,8%) .

    Le indennità giornaliere per il 2025   sono quindi  le seguenti:

    importo 2025  motivazione/durata importi 2024
    euro  8,98 

    per assenza della durata di quattro ore e che obblighi a  consumare un pasto fuori residenza

     (importo precedente, euro 8,91);
    euro 17,99 (per assenza di una intera giornata senza pernottamento (importo precedente, euro 17,85);
    euro 35,10 per assenza di una intera giornata con pernottamento (importo precedente, euro 34,82).

    La delibera ha previsto che "I suddetti importi avranno decorrenza dal 1° giorno del mese successivo all’adozione della  presente determinazione", il che significa che sono in vigore dal 1 aprile 2025 

    L'aggiornamento  della procedura telematica di calcolo GRAIEWEB  è  in corso.

  • Rubrica del lavoro

    Intelligenza Artificiale e Lavoro: il Ministero chiede un parere sulle linee guida

    Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha avviato la redazione delle Linee Guida per l’Implementazione dell’Intelligenza Artificiale nel Mondo del Lavoro. Si tratta di un documento che vuole accompagnare imprese, consulenti del lavoro, lavoratori, enti di formazione e soggetti intermediari nell’adozione consapevole e responsabile dell’intelligenza artificiale (IA). L’obiettivo è favorire l’uso dell’IA per migliorare produttività, efficienza, benessere e sicurezza nei contesti lavorativi, tutelando al contempo la dignità della persona.

    Dal 14 aprile 2025 è aperta una consultazione pubblica  con la quale il ministero mette a disposizione la bozza attuale e chiede il contributo per completarla e migliorarla.

    SCARICA QUI IL TESTO DELLA BOZZA DI LINEE GUIDA 

    Consultazione pubblica per le linee guida IA nel lavoro

    Come detto, per rendere il documento il più possibile completo e condiviso, il Ministero ha avviato una consultazione pubblica attraverso il portale ParteciPA.

     Tutti gli stakeholder interessati – aziende, professionisti, enti e cittadini – possono inviare proposte, osservazioni e suggerimenti, anche di natura tecnica o normativa, sulla bozza del testo.

    Dal punto di vista operativo gli interessati devono accedere al portale ParteciPA a questo LINK e inserire, previa registrazione  con SPID, CNS  o CIE,   i propri dati , per poi  rispondere a una serie di domande  sulla bozza di linee guida. 

    E' possibile anche caricare un documento completo con il proprio contributo. 

     Il percorso partecipativo rappresenta un’occasione concreta per contribuire alla definizione di regole chiare e utili, valorizzando il contributo diretto di chi opera ogni giorno nel mondo del lavoro. 

    Le indicazioni più rilevanti saranno recepite nel documento finale, con riconoscimento degli autori

    C’è tempo fino al 21 maggio 2025 per partecipare e contribuire alla costruzione di regole nell'utilizzo delle nuove tecnologie a favore di un futuro del lavoro al contempo più innovativo, inclusivo e umano.

    Il questionario sulla bozza Linee Guida IA

    IL QUESTIONARIO DA COMPILARE è IL SEGUENTE

        Anagrafica

        (Title And Description)

        Nome e Cognome

        (Risposta breve)

        Denominazione dell’Ente di appartenenza

        (Risposta breve)

        Ruolo/Posizione ricoperta all’interno dell’Ente

        (Risposta breve)

        Indirizzo e-mail

        (Risposta breve)

        Regione/Provincia di appartenenza

        (Risposta breve)

        Quali considerazioni generali sulle Linee guida?

        (Risposta lunga)

        Quali considerazioni per migliorare struttura e leggibilità del testo?

        (Risposta lunga)

        Quali proposte per fornire strumenti operativi ad imprese e lavoratori per l’implementazione dell’IA?

        (Risposta lunga)

        Quali considerazioni rispetto agli aspetti normativi e giuridici?

        (Risposta lunga)

        Quali considerazioni rispetto al tema sicurezza e tutela dei diritti?

        (Risposta lunga)

        Quali considerazioni rispetto al tema formazione e sviluppo delle competenze?

        (Risposta lunga)

        Quali considerazioni rispetto al tema finanziamenti e incentivi?

        (Risposta lunga)

        Invia un contributo più ricco e strutturato

        (Title And Description)