• Pensioni

    Pensione maggio 2023: date pagamento e cedolino

    Il calendario dei pagamenti delle pensioni di maggio 2023 negli uffici postali   parte il 2  maggio, data che  questo mese corrisponde anche alla data valuta per gli accrediti diretti nei conti correnti e libretti  di risparmio. 

    Per l'erogazione  in contanti  può essere previsto lo scaglionamento sulla base del iniziale del cognome del beneficiario (si ricorda che localmente possono essere definiti anche calendari diversi) come segue:

              INIZIALI DEL COGNOME  –  GIORNO  

    • A-C,                        martedi 2 maggio
    • D-G,                        mercoledi 3 maggio
    • H-M,                       giovedi 4 maggio 
    • N-R,                        venerdi 5 maggio  
    • S-Z                         sabato  6 maggio mattina.

    Il cedolino  pensione  maggio 2023 

    Il cedolino della pensione, visualizzabile sul cassetto previdenziale INPS  online consente ai pensionati di verificare l’importo erogato e le relative motivazioni

    per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili, sul rateo di maggio vengono prelevate,

    TRATTENUTE IRPEF :   vengono prelevate  ritenute IRPEF e ’addizionale comunale a titolo di acconto, la rata delle  addizionali regionali e comunali relative all’anno di imposta 2022 (Si ricorda che le prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo) non subiscono trattenute fiscali)

    CONGUAGLIO 2022 : in qualità di sostituto d’imposta dei titolari dei trattamenti pensionistici,  INPS ha effettuato, entro il  28 febbraio scorso, le operazioni di verifica tra l’ammontare delle ritenute operate e l’imposta effettivamente dovuta sull’ammontare complessivo delle somme corrisposte nel  2022,   per cui:

    1. gli importi a credito sono posti in pagamento direttamente sul rateo di pensione.
    2. per i conguagli a debito, l’INPS procede con modalità diversificate:
    • pensionati con reddito di pensione annuo di importo inferiore a 18.000 euro e debito IRPEF di importo superiore a 100 euro: si procede a recuperare il debito d’imposta rateizzandolo mensilmente sulle prestazioni pensionistiche in pagamento con rate di pari importo. Il recupero può essere effettuato al massimo in 11 rate;
    • pensionati con reddito di pensione annuo di importo superiore a 18.000 euro oppure con reddito di pensione annuo di importo inferiore a 18.000 euro e con debito IRPEF inferiore a 100 euro: il debito d’imposta viene trattenuto direttamente sulle prestazioni in pagamento dal mese di marzo 2023. Poiché non è prevista alcuna rateizzazione si procede al recupero di quanto dovuto in unica soluzione sui ratei di pensione.
    • Nel caso in cui il rateo di pensione mensile non sia sufficientemente capiente per il recupero integrale del conguaglio di imposta a debito, il recupero prosegue sulle mensilità successive fino al recupero totale.

    I dettagli delle operazioni di calcolo  sono disponibili accedendo al servizio MyINPS o al cedolino di pensione, visualizzando la sezione dedicata ai conguagli IRPEF.

    L'accesso avviene sul sito dell’INPS,  con le consuete credenziali di identità digitale:

    • SPID di livello 2 o superiore;
    • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
    • Carta nazionale dei servizi (CNS).
    • E' ancora utilizzabile  PIN INPS solo ai cittadini  con  residenza all’estero  senza documento di riconoscimento italiano.

    Le somme conguagliate verranno  poi certificate nella Certificazione Unica 2023.

  • Lavoro Dipendente

    Indennità INPS malattia, maternità, tubercolosi 2023

    A seguito dell'aggiornamento limite minimo di retribuzione giornaliera e degli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute per la generalità dei lavoratori dipendenti comunicati dall'INPS con la circolare 11 2023 , l'istituto indica con la circolare 43 dl 21 aprile 2023  gli importi da prendere a riferimento per il calcolo delle prestazioni economiche di 

    • malattia, di 
    • maternità/paternità e di
    •  tubercolosi.

    Di seguito in particolare  tutti gli argomenti:

    A) Retribuzioni di riferimento nell’anno 2023

    1) Lavoratori soci di società e di enti cooperativi, anche di fatto, di cui al D.P.R. 30 aprile 1970, n. 602, articolo 4 (malattia, maternità/paternità e tubercolosi)

    2) Lavoratori agricoli a tempo determinato (malattia, maternità/paternità e tubercolosi)

    3) Compartecipanti familiari e piccoli coloni (malattia, maternità/paternità e tubercolosi)

    4) Lavoratori italiani operanti all’estero in Paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale (malattia, maternità/paternità e tubercolosi)

    5) Lavoratori italiani e stranieri addetti ai servizi domestici e familiari (maternità/paternità)

    6) Lavoratori autonomi: artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli professionali, pescatori autonomi della piccola pesca marittima e delle acque interne (maternità/paternità)

     B) Importi da prendere a riferimento, nell’anno 2023, per altre prestazioni

    1) Lavoratori iscritti alla Gestione separata dei lavoratori autonomi di cui alla legge n. 335/1995 (maternità/paternità, congedo parentale, assegni per il nucleo familiare, malattia e degenza ospedaliera)

    2) Assegno di maternità di base di cui all’articolo 74 del D.lgs n. 151/2001 (c.d. assegno di maternità dei Comuni, importo prestazione e limite reddituale)

    3) Assegno di maternità per lavori atipici e discontinui di cui all’articolo 75 del D.lgs n. 151/2001 (c.d. assegno di maternità dello Stato)

    4) Limiti di reddito ai fini dell’indennità del congedo parentale nei casi previsti dall’articolo 34, comma 3, del D.lgs n. 151/2001

    5) Articolo 42, comma 5, del D.lgs n. 151/2001. Indennità economica e accredito figurativo per i periodi di congedo riconosciuti in favore dei familiari di disabili in situazione di gravità. Importi massimi per l’anno 2023

     Viene chiarito che per  la misura delle indennità  per la tubercolosi erogate in misura fissa   vanno presi a riferimento  pgl iimporti comunicati con la circolare n. 9/2023.

    Di seguito riportiamo i principali valori di riferimento:

     

    categorie e indennità minimale giornaliero di legge istruzioni 
    Lavoratori soci di società e di enti cooperativi, anche di fatto (malattia, maternità/paternità e tubercolosi)  53,95 euro
     Lavoratori agricoli a tempo determinato (malattia, maternità/paternità e tubercolosi) 48,00 euro
    Compartecipanti familiari e piccoli coloni (malattia, maternità/paternità e tubercolosi) 60,26 euro vengono utilizzati,in via temporanea e salvo conguaglio, i salari relativi all’anno 2022.
     Lavoratori italiani e stranieri addetti ai servizi domestici e familiari (maternità/paternità)

     retribuzioni convenzionali orarie ( da utilizzare per il calcolo)

    7,90 euro per le retribuzioni orarie effettive fino a 8,92 euro;

    8,92 euro per le retribuzioni superiori a 8,92 euro e fino a 10,86 euro;

    10,86 euro per le retribuzioni superiori a 10,86 euro;

    5,75 euro per orario superiore a 24 ore settimanali.

    Coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli professionali: 48,00 euro
     Artigiani: 53,95 euro 53,95 euro
    Commercianti 53,95 euro
    Pescatori 29,98 euro
    Lavoratori iscritti alla Gestione separata  ( degenza ospedaliera)

    49,76 euro (16%), se  accreditate da 1 a 4 mensilità di contribuzione;

    74,64 euro (24%), se  accreditate da 5 a 8 mensilità 

    99,52 euro (32%), se nei 12 mesi precedenti  accreditate da 9 a 12 mensilità 

     le indennità per malattia e per degenza ospedaliera sono calcolate applicando, a seconda delle mensilità di contribuzione accreditate nei dodici mesi precedenti l’evento con le aliquote indicate nella circolare   2023 

    Lavoratori iscritti alla Gestione separata  (malattia

    24,88 euro (8%), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 1 a 4 mensilità di contribuzione;

    37,32 euro (12%), se nei 12 mesi precedenti risultano accreditate da 5 a 8 mensilità ;

    49,76 euro (16%), se nei 12 mesi precedenti  risultano accreditate da 9 a 12 mensilità 

    Lavoratori dipendenti Congedo parentale indennità  30%  diritto all’indennità  se il proprio reddito individuale è inferiore a due volte e mezzo l’importo annuo minimo di pensione. Per il 2023 il valore provvisorio è pari a 18.321,55 euro

     

  • CCNL e Accordi

    CCNL autoscuole 2023: in arrivo gli aumenti arretrati

    E' stata firmata il 28 febbraio  2023 l'accordo per la nuova stesura del CCNL per i dipendenti di autoscuole, scuole nautiche e studi di consulenza automobilistica.

    Il 14 marzo 2023 un ulteriore accordo ha provveduto a rettificare le tabelle salariali del Ccnl  che risultavano trascritte in modo non corretto nel verbale di  rinnovo  del 22 luglio 2021 impedendo l'erogazione degli aumenti alle scadenze prefissate. E' stato concordato  che a partire dal periodo di paga  marzo 2023 siano erogati tutti gli arretrati da settembre 2021 in 10 tranches..

    Vediamo di seguito  gli aspetti principali del  contratto che è vigente dal 1° gennaio 2021 al  31 dicembre 2023, sia per la parte normativa che per la parte economica.

    CCNL autoscuole – aspetti contrattuali 

    Il contratto a tempo determinato  può essere stipulato o prorogato per dipendenti  in numero NON superiore al 20 per cento dell'organico in forza a tempo indeterminato.

    Il periodo di prova  ha le seguenti  durate previste 

        6 mesi per i quadri;

        4 mesi per gli impiegati del 5° livello, e per gli istruttori di guida o di nautica;

        3 mesi per gli impiegati del 4°, 3° e 2° livello;

        10 giorni lavorativi per i lavoratori del 1° livello.

    CCNL autoscuole:   aspetti retributivi 

    Indennità di cassa

    Per il maneggio di denaro,è previsto di corrispondere al lavoratore un’indennità di cassa pari al 5% del minimo tabellare mensile.

    Maggiorazioni per lavoro straordinario

    Per le  prime quattro ore settimanali di lavoro straordinario feriale diurno  la maggiorazione è pari a:

        15%, per la prima e per la seconda ora;

        25%, per la terza ora;

        30% per la quarta ora.

    Oltre le 4 ore  di lavoro straordinario e per  lavoro festivo e notturno  le maggiorazioni sono le seguenti:

        30% per lavoro straordinario feriale diurno;

        55% per lavoro straordinario feriale notturno;

        55% per lavoro straordinario festivo diurno;

        80% per lavoro straordinario festivo notturno.

    CCNL autoscuole: aumenti, nuovi minimi e arretrati

    AUMENTI RETRIBUTIVI 

    Livello

     Aumenti mensili  da settembre 2021 e da  febbraio 2022

    Totale arretrati da erogare da marzo 2023 

    Q

    88,88

    1.607,41

    5

    69,34

    1.253,78

    4

    60,00

    1085,00

    3

    55,56

    1.004.63

    2

    52,88

    956,41

    1

    44,44

    803,70

    MINIMI RETRIBUTIVI

    Livello

    Minimo al 31 agosto 2021

    Minimo dal 1° settembre 2021

    Minimo dal 1° febbraio 2021

    Q

    1.488,32

    1.995,90

    2.040,34

    5

    1.158,53

    1.649,37

    1.684,04

    4

    997,07

    1.479,81

    1.509,81

    3

    931,48

    1.409,42

    1.437,20

    2

    885,53

    1.362,13

    1.388,57

    1

    744,17

    1.214,28

    1.236,50

  • Rubrica del lavoro

    Fringe benefits 2022: regolarizzazioni d’ufficio

    Con il messaggio 4616  del 22 dicembre 2022 INPS  ha fornito le istruzioni per la gestione dei fringe benefits a 3000 euro e del bonus benzina introdotti dai decreti Aiuti ter  e Quater  solo per il 2022  per i lavoratori dipendenti.

    L'istituto ricorda che 

    •  l’elevazione della soglia di esenzione fino a 3.000 euro del valore  dei beni ceduti e dei servizi che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente include anche le somme erogate o rimborsate ai lavoratori  “per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale”.
    •  l’innalzamento della soglia di esenzione rileva anche ai fini della determinazione dell’imponibile previdenziale
    • le stesse disposizioni valgono anche  se il lavoratore ha scelto la sostituzione dei premi di risultato, con il bonus carburante e/o con i fringe benefit. 

    Conguaglio contributivo  in capo ai datori di lavoro

    Il messaggio  4616 sottolinea che in sede di  versamento 

    1. se il  valore dei fringe benefit e/o al bonus carburante risultino superiori ai limiti previsti per il  2022, il datore di lavoro dovrà provvedere ad assoggettare a contribuzione il valore complessivo e non solo la quota eccedente.
    2. Per la determinazione dei limiti  ai fini fiscali si deve tenere conto anche dei  beni o servizi ceduti  nel 2022 da eventuali precedenti datori di lavoro.
    3. mentre ai fini previdenziali vanno versati solo i contributi relativi  ai fringe benefits erogati
    4. Nel caso il valore dei beni o dei servizi prestati risulti inferiore ai predetti limiti (3.000 euro per i fringe benefit e/o 200 euro per il bonus carburante), il datore di lavoro dovrà provvedere al recupero della contribuzione versata sul differenziale.

    L'istituto  precisa quindi che per il recupero della quota di fringe benefit erogata e precedentemente sottoposta a contribuzione i datori di lavoro  possono procedere  con tre modalità:

    1.  direttamente nelle denunce di competenza dicembre 2022;
    2. con una soluzione una tantum da applicare esclusivamente nelle denunce di competenza gennaio 2023 e febbraio 2023;
    3. secondo le modalità standard, con i flussi di regolarizzazione, per ciascuna competenza interessata, specificando il nuovo imponibile, al netto del fringe benefit. Tale modalità va utilizzata in tutti i casi in cui le due modalità precedenti non sono applicabili.

    Flussi regolarizzativi per variazione massiva d'ufficio 

    Con il messaggio 1448 del 18 aprile 2023 INPS ha comunicato  ad integrazione del messaggio precedente che per i lavoratori che hanno optato  per la valorizzazione degli elementi nelle denuncie di gennaio e febbraio 2023 , i dati esposti con il codice causale “FRBI” sono utili alla creazione delle “Regolarizzazioni DMVIG” e all’individuazione dell’imponibile corretto relativo ai mesi oggetto del recupero.

    A seguito della ricostruzione della denuncia mensile contenente i dati esposti, l’Istituto sta procedendo alla generazione automatizzata di flussi regolarizzativi, i quali andranno a modificare, per ogni competenza indicata nell’elemento <AnnoMeseRif>, l’imponibile dei lavoratori interessati, soltanto se il datore di lavoro per il medesimo lavoratore non abbia già utilizzato le variabili “FRIBEN” e “FRBDIM”. 

    Al termine dell’elaborazione della regolarizzazione d’ufficio,  sarà fornito riscontro nel  Cassetto previdenziale del contribuente.

    Il credito derivante dai flussi regolarizzativi generati dalla procedura potrà essere fruito con le modalità fornite dall’Istituto con il messaggio n. 5159 del 22 dicembre 2017.

  • Lavoro Dipendente

    Assunzioni agevolate: ok con contratto di espansione

    Con il messaggio 1450 del 18 aprile 2023 INPS fornisce le istruzioni operative sulle assunzioni agevolate nell'ambito dei contratti di espansione,  istituiti  dal  decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148,  e prorogato con modifiche dalla legge 234 2021 con applicazione fino al 31 dicembre 2023.

    Ricordiamo di seguito in breve la disciplina  vigente del contratto di espansione e vediamo le  nuove indicazioni INPS in tema di  assunzioni agevolate.

    Contratto di espansione  2023 come funziona

    Come già chiarito con la circolare n. 88 del 25 luglio 2022  i datori di lavoro  con un organico non inferiore a cinquanta unità possono, per gli anni 2022 e 2023, avviare una procedura per la  stipula, in sede governativa, di un contratto di espansione con il Ministero del Lavoro e con le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (o RSA-RSU.

    La disciplina si applica nell’ambito di processi di reindustrializzazione e riorganizzazione delle imprese “che comportano, in tutto o in parte, una strutturale modifica dei processi aziendali finalizzati al progresso e allo sviluppo tecnologico dell’attività, nonché la conseguente esigenza di modificare le competenze professionali in organico mediante un loro più razionale impiego e, in ogni caso, prevedendo l’assunzione di nuove professionalità”.

    L'accordo per l'applicazione del contratto di espansione consente al datore di lavoro alcune agevolazioni tra cui:

    1. possibilità di  periodi di di riduzioni orarie o sospensione del personale dipendente,  con  trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria per un periodo massimo di 18 mesi, anche non continuativi (in deroga alla normativa ordinaria) e con esonero dalla contribuzione addizionale (v. circolare INPS 143 2020)
    2. il pensionamento anticipato per il personale cui manchino al massimo  cinque anni dal raggiungimento della pensione, per i quali il datore di lavoro  provvede a garantire una 'indennità mensile di accompagnamento alla pensione.  

    Contratto di espansione e agevolazioni per le assunzioni

    In merito al riconoscimento delle agevolazioni per le assunzioni , che in generale è subordinato al rispetto dei principi generali di cui all’articolo 31 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 , Inps chiarisce nel nuovo messaggio l'applicabilità, nell'ambito dei contratti di espansione,  malgrado due condizioni apparentemente ostative.

    1.   l’articolo 31 del decreto legislativo n. 150/2015,  prevede espressamente, che “gli incentivi non spettano se l'assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva”. Sul punto , su parere concorde del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, si chiarisce che  l’impegno del datore di lavoro ad assumere lavoratori con contratto a tempo indeterminato (o di apprendistato professionalizzante), non integra la fattispecie di “obbligo preesistente” regolata dal citato articolo 31.  Ciò perché, in forza dell’accordo sottoscritto, le parti si impegnano liberamente e genericamente ad assumere lavoratori con profili professionali compatibili  e l’effettuazione delle assunzioni non costituisce l’attuazione di un obbligo di legge, ma il mero adempimento della previsione contrattuale.
    • Inoltre l'inps precisa  che non si applica  neppure l’articolo 31, comma 1, lettera c), dello stesso decreto n. 150/2015, che dispone che “gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione hanno in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso ..”. Cio in quanto  la stipula del contratto di espansione presuppone che il datore di lavoro interessato ponga in essere un processo strutturale di reindustrializzazione e riorganizzazione anche attraverso l’acquisizione di nuove figure professionali coerenti : Quindi per le nuove assunzioni previste nell’accordo è possibile accedere alle misure agevolative anche laddove siano in atto, presso il datore di lavoro, riduzioni dell’orario di lavoro ai sensi dell’articolo 41, comma 7, del decreto legislativo n. 148/2015.
  • Formazione e Tirocini

    Lavoro: si cercano un milione di tecnici

    Con un tasso di disoccupazione giovanile del 22,4%  e due milioni di ragazzi che non studiano e non lavorano, c'è un  milione i posti  di lavoro vacanti per profili tecnico professionali .

    Mancano tecnici nell'edilizia dell'informatica nel turismo  . A lanciare l'allarme ieri dopo i numerosi appelli delle associazioni degli imprenditori è stato ieri il ministro del lavoro Calderone.

     Alla situazione  le imprese cercano una soluzione anche associandosi  per offrire formazione specifica come con l'iniziativa di Distretto Italia del Consorzio Elis (che conta Autostrade per l'italia Tim, Poste Italiane, BNP Paribas  tra i partecipanti)

    Vediamo di seguito più in dettaglio la situazione paradossale  del mercato del lavoro oggi in Italia e la proposta, tra le tante del Consorzio Elis con le opportunità lavorative per i giovani  presenti nella piattaforma Distretto Italia.

    Mercato del lavoro in affanno: i dati e i posti vacanti

    I dati forniti recentemente da  Unioncamere-Anpal  sono chiari: le difficola di reperimento delle figure necessarie per industria e servizi riguarda il 40§§% delle assunzioni 

    le aziende faticano a trovare soprattutto 

    1.   tecnici della salute (61,3%), della gestione dei processi produttivi (60,7%), in campo ingegneristico (59,9%).
    2. operai specializzati in metalmeccanica utensileria  (76,8%),costruzioni (72,4%) carpenteria metallica (71,5%).
    3. laureati  in materie STEM ovvero scienze tecnologia  matematica   per i quali nel 47% dei casi servono  4-5 mesi di ricerca  prima di trovare il candidato adatto 

    Queste difficoltà provocano  una perdita di valore aggiunto di 37,7 miliardi, la difficoltà di reperimento del personale ha riguardato il 40% delle assunzioni nel 2022 , mentre è cresciuto al  45,2%,  ad aprile 2023 secondo il Bollettino excelsior delle Cmere di commercio 

    Al forum di Confcommercio  è stato affermato che il settore  cerca con il 2023  circa 560mila lavoratori in più  e già si prevedono difficolta per meta dei profili (230mila profili) 

    Nei giorni scorsi anche le aziende impegnati nei progetti per la realizzazione del PNRR hanno segnalato la ricerca di   10mila tecnici 

    Lo stesso ministro del lavoro Calderone intervenendo ieri al Forum di Confcommercio ha segnalato la preoccupazione questo problema ma la soluzione proposta di incentivare il lavoro femminile non sembra del tutto soddisfacente

    Il vicepresidente di confindustria ha evidenziato   l'impegno delle imprese che sono in fase di grande cambiamento e sono impegnate nelle Academpi scuole professionali superiori  chiedono un rilancio della collaborazione tra pubblico e privato  

    Anche  le fondazioni ITS con il potenziamento degli Istituti tecnici superiori vanno in questa direzione ma non sono ancora sufficienti evidentemente 

     Andrea Prete, presidente di Unioncamere  ha affermato che la caarenza di personale potrà essere parzialmente sanata anche aumentando gli ingressi regolamentati di stranieri oltre che aumentando l'informazione ai nostri giovani  per spingerli verso percorsi formativi che offrono opportunità, in primis Its e lauree Stem. I

    Importante anche la proposta di a"ttivare politiche di decontribuzione elevata per contrastare la fuga dei cervelli " non solo per favorire il loro ritorno dopo anni di permanenza all'estero e va affrontato con efficacia il problema dell’occupazione femminile».

    La proposta del consorzio Elis – come partecipare

    Una delle iniziative che vanno nella direzione dell'offerta formativa mirata ai bisogni delle aziende è  Distretto Italia, il programma promosso dal Consorzio ELIS con la  partecipazione di 34 soggetti tra imprese, agenzie del lavoro, banche  ed enti formativi 

    Il piano d’intervento di Distretto Italia è stato presentato  in un evento che ha visto la partecipazione della Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone,  e del  Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha affermato “Il progetto di Distretto Italia è esattamente quello che il Governo vuole realizzare nel sistema formativo pubblico. Dobbiamo incentivare il lavoro,  e far dobbiamo far capire ai milioni di ragazzi che non studiano e non lavorano che hanno un futuro proprio nello studio e nel lavoro."

    Il progetto ha tre linee di azione

    1.  Orientare i giovani tra i 16 e i 30 anni  nelle scelte di studio e di lavoro con l'iniziativa Scuola per la scuola,  attraverso PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). 
    2. offrire la giusta formazione  in particolare per le professioni tecniche   nelle Scuole dei mestieri 
    3. l'inserimento  nelle aziende partecipanti . 

    Sempre per aiutare l'orientamento dei giovani è il progetto  Officine Futuro con una piattaforma digitale di gaming, appositamente sviluppata  e che si rivolge anche a docenti e genitori, che svolgono un importante ruolo di supporto nelle scelte di studio e di lavoro dei giovani. In queste settimane, i promotori di Distretto Italia stanno effettuando una serie d’incontri, proprio con studenti e docenti di scuole superiori e università, in diverse città italiane, per mettere a punto i nuovi programmi .

    Nel frattempo partono i  primi corsi offerti per 

    • posatori di fibra ottica, 
    • responsabili di cantiere e 
    • impiantisti elettrici, 
    •  programmatori software

    Per i primi tre profili sono previste 5 settimane di formazione e poi l'inserimento in azienda

    per i programmatori la parte teorica ha una  durata di 20 settimane.

    Nella piattaforma i requisiti e le modalità per fare domanda di partecipazione.

    Distretto Italia: le aziende partecipanti

    Distretto Italia coinvolge scuole e istituti tecnici superiori su tutto il territorio nazionale e vede la partecipazione di 34 soggetti tra imprese, agenzie del lavoro e altri enti: 

    • Autostrade per l’Italia (Gruppo che presiede il Semestre di progetto del Consorzio), 
    • A2A, Adecco, 
    • Bain & Company, 
    • BNL BNP Paribas, 
    • Boston Consulting Group,
    •  Cisco,
    •  Confimprese, 
    • Enel, 
    • Engineering, 
    • Eni Corporate University, 
    • Ferrovie dello Stato Italiane,
    •  Fincantieri,
    •  FMTS Group, 
    • Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, 
    • Generali Italia, 
    • Gi Group,
    •  Gruppo FNM, 
    • Made in Genesi, 
    • ManpowerGroup, 
    • Milano Serravalle – Milano Tangenziali, 
    • Open Economics,
    •  Open Fiber, Orienta, 
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  • Sicurezza sul Lavoro

    Protocollo sicurezza Porti italiani con MIT e INAIL

    E' stato firmato  il 12 aprile  e pubblicato il 14 aprile 2023 sul sito INAIL un nuovo   Protocollo d’intesa   tra Ministero delle infrastrutture, INAIL e Assoporti, l'associazione delle strutture portuali italiane, per la realizzazione di attività finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e alla diffusione  della cultura della sicurezza .

    Il documento è stato elaborato dopo una fase di approfondita indagine sulla situazione da parte di  Infor.MO, sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi sul lavoro. E' emerso  che  i lavoratori portuali che si infortunano sono principalmente facchini e addetti alla movimentazione merci e al magazzino, seguiti dai conduttori di mezzi pesanti e camion e dai meccanici, riparatori e manutentori macchine su navi. La maggioranza degli incidenti avviene nelle aree operative (banchine) o di viabilità e stoccaggio (piazzali) dei porti, mentre sulle navi le zone più a rischio sono quelle interessate dalle operazioni di carico e scarico merci. Le modalità più frequenti sono: 

    • gli investimenti, in quanto è ancora necessaria la presenza del lavoratore pur  in cicli produttivi ad automazione crescente, 
    • le cadute dall’alto di gravi e 
    • le cadute dall’alto o in profondità dell’infortunato.

    Il protocollo ha durata triennale dalla data della stipula e ha  le seguenti finalità 

    1. – implementazione di strumenti e metodologie semplificati per una rilevazione degli  incidenti sul lavoro in ambito specificamente portuale, con una evidenza di quelli connessi alle operazioni e servizi portuali;
    2. – azioni di formazione/informazione e sensibilizzazione volti a favorire interventi di  prevenzione nelle imprese;
    3. – iniziative congiunte di comunicazione e promozione della cultura della salute e  sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Nella realizzazione delle attività programmate, le Parti prevedono il coinvolgimento, laddove necessario, dei competenti soggetti istituzionali, delle  Organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori del settore e delle Associazioni  di categoria delle imprese portuali stipulanti il CCNL Lavoratori dei Porti, che insieme a   Inail fanno parte del sistema di promozione della salute e sicurezza.

    Gli ambiti di collaborazione saranno regolati attraverso la stipula di specifici Accordi attuativi realizzati a livello territoriale, che dovranno indicare:

    – gli obiettivi da conseguire, le specifiche attività da espletare, gli impegni da assumere e la relativa tempificazione;

    – la composizione del Comitato territoriale, composto dal Segretario Generale e dal dirigente responsabile della sicurezza dell’AdSP e da analoghi

    rappresentanti dell’Inail, che condividerà i risultati raggiunti  con il Comitato di coordinamento;

    – gli impegni in termini di risorse umane e strumentali, necessari per la  realizzazione delle specifiche attività oggetto dell’Accordo attuativo, in regime  di pariteticità, nonché i tempi e le modalità di attuazione;

    – gli aspetti riguardanti la proprietà intellettuale dei prodotti realizzati, nonché il  diritto alla riproduzione ed alla diffusione dei prodotti stessi;

    – la durata dell’Accordo attuativo, che non può eccedere la durata del   Protocollo d’intesa.