• Rubrica del lavoro

    Carta Dedicata a te 2024: 500 euro in pagamento a settembre

    Come anticipato poche settimane fa, si è svolta ieri la conferenza stampa del Ministro per l'agricoltura Lollobrigida con l'intervento del ministro del lavoro Calderone e della premier Meloni per annunciare la firma del decreto interministeriale per il rafforzamento e l'estensione della social card "Dedicata a te", introdotta in via sperimentale l'anno scorso e gestita da vari ministeri con il supporto di Poste Italiane, INPS, ANCI e i Comuni. 

    La dotazione finanziaria per il 2024 aumenta a 676 milioni di euro rispetto ai 520 milioni del 2023, portando il budget totale del biennio a quasi 1,2 miliardi.

    Le conseguenze di questo aumento sono due: 

    1. il numero di famiglie beneficiarie aumenterà da 1,2 milioni a 1,33 milioni, e
    2.  il valore medio della carta salirà da 459 euro a 500 euro (+8,9%). 

    I requisiti per accedere alla social card restano invariati: 

    • nuclei familiari di almeno tre persone residenti in Italia 
    • con un ISEE inferiore a 15.000 euro.
    • La carta non è cumulabile con altri contributi di inclusione sociale o sostegno alla povertà.

    Nel 2023, il 96% delle spese effettuate con la carta è stato destinato all'acquisto di prodotti alimentari, e il restante 4% a carburanti e trasporto pubblico. La nuova carta sarà disponibile dal 1° settembre per tre mesi, con una possibile proroga in base all'uso e alle risorse rimanenti.

    ATTENZIONE Per avere la nuova social card,   non occorre fare domanda , sono i Comuni a individuare e contattare le famiglie con i requisiti.

    In attesa del nuovo decreto, rivediamo di seguito i requisiti   e le modalità  inizialmente previste per avere la social card e tutti i dettagli forniti dall'INPS (messaggio 1958 del 26 maggio 2023 , messaggio 2188  del 13 giugno 2023  e messaggio 2373 2023 ) nonché l'informativa completa messa a disposizione  con i moduli da compilare per ritiro  o smarrimento della carta ecc. (v. ultimo paragrafo).

    LEGGI QUI LE ULTIME NOVITA  CARTA DEDICATA A TE 2024 

    Carta Spesa alimentare 2023 : requisiti per averla 

    Beneficiari del contributo sono i cittadini appartenenti ai nuclei familiari, residenti nel territorio italiano, in possesso dei seguenti requisiti alla data  del 12 maggio 2023 (pubblicazione del decreto):

    •  iscrizione di tutti i componenti nell’Anagrafe comunale della Popolazione Residente 
    •  ISEE Ordinario non superiore  ai 15.000 euro annui.
    • NON essere Beneficiari alla stessa data del decreto di:

    a) Reddito di Cittadinanza; b) Reddito di inclusione;    qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà. NASPI – DIS-COLL; Indennità di mobilità; e) Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito; f) Cassa integrazione guadagni-CIG;   disoccupazione  agricola o altre forme di integrazione  salariale, o di sostegno erogate dallo Stato.

    Altro requisito di cui si terrà conto è  la numerosità del nucleo familiare e la presenza di minori, per cui avranno la precedenza :

    • nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009,
    • nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2005,
    • nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, 

    sempre con priorità  data ai nuclei con indicatore ISEE più basso.

    Carta spesa alimentare: a quanto ammonta  e cosa si può acquistare 

     È concesso un solo contributo per nucleo familiare, di importo complessivo  pari ad € 500 

     Il contributo è destinato all’acquisto dei soli beni alimentari di prima necessità, con esclusione di qualsiasi tipologia di bevanda alcolica.

     Per il 2024, sono state introdotte nuove categorie di prodotti alimentari acquistabili, come prodotti Dop e Igp, ortaggi e prodotti da forno surgelati, tonno e carne in scatola

    QUI L'ELENCO 2024

    Il contributo può essere speso presso tutti gli esercizi commerciali  convenzionati , dove si  possono  anche avere sconti del 15% che possono far salire il valore effettivo della carta.

    Carta acquisti alimentari: elenchi INPS-COMUNI

     Ad ogni  comune  il Ministero ha assegnato  un certo numero di carte,  calcolato in base alla popolazione residente e alla differenza tra il reddito medio  del comune e il reddito medio nazionale. Non è prevista quindi   la presentazione della domanda. 

    Qui il primo elenco completo dei Comuni  con il numero di carte a disposizione.

    I Comuni   hanno perfezionato  entro il 5 luglio 2023   gli elenchi tenendo conto della situazione anagrafica, reddituale e del numero di carte disponibili 

    Nel caso siano disponibili potranno essere destinate le carte spesa anche a nuclei familiari  unipersonali, in effettivo stato di bisogno, sulla base di informazioni dei loro servizi sociali.

    Carta spesa alimentare nuova distribuzione settembre 2023 

    Partita a settembre  una nuova Fase di  distribuzione ai beneficiari  della Carta spesa "Dedicata a te " l’acquisto dei beni alimentari di prima necessità  

    Inps ha comunicato  con il messaggio 3005 2023  è stato predisposto un nuovo elenco  per la consegna della carta a ulteriori famiglie  in 638 Comuni,  sulla base dei fondi rimasti inutilizzati per mancato ritiro 

    Carta acquisti  alimentari:  come e dove si ritira

     Il contributo viene erogato attraverso carte elettroniche di pagamento, prepagate e  ricaricabili,  Postepay, che vengono consegnate agli aventi diritto presso gli uffici postali abilitati.

    Per effettuare il ritiro, è necessario presentare la comunicazione ricevuta dal Comune,  che contiene l’abbinamento del codice fiscale del beneficiario al codice della carta assegnata. 

    Il ritiro può essere effettuato dal beneficiario o da un suo delegato. 

    Carta spesa alimentare: sconti  negli esercizi convenzionati 

    Presentando domanda, anche per via telematica, con il modello reso disponibile dal Ministero dell’agricoltura, su  sito istituzionale,  gli esercizi commerciali hanno aderito a piani di contenimento dei costi dei  beni alimentari di prima necessità,   con sconti del 15%  a favore dei possessori delle carte.

    Si prevede la  comunicazione periodica dei dati di variazione dei prezzi  praticati per la generalità degli utenti relativi ai beni di prima necessità  inseriti nell'allegato 1 .

    Carta spesa Dedicata a te: istruzioni e modelli in Posta

     Poste italiane  ricordano nelle istruzioni che 

    •  la Carta spesa prepagata deve essere usata solo dal titolare/utilizzatore e non può essere ceduta o data in uso a terze persone. 
    • Ad ogni Carta viene associato un codice PIN segreto e personale  con il quale
    •  si possono fare acquisti  solo nei negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard;(per importi fino a 50 euro il PIN 
    • non si sono commissioni sui pagamenti;
    •  NON si può prelevare con la Carta spesa Dedicata a te 2023; 
    • negli ATM Postamat si può controllare  il saldo e la lista movimenti.

    QUI IL MODELLO per  la delega 

    QUI IL MODELLO per  consegna o sostituzione

  • Rubrica del lavoro

    Fondo Artigianato: nuove procedure per gli assegni da maggio 2024

    Per le domande di assegno di integrazione salariale del Fondo di solidarietà bilaterale dell'Artigianato sono in vigore nuove procedure a seguito delle modifiche previste dalla legge di bilancio 2022 recepite con il regolamento in vigore dal 1 gennaio 2023 QUI IL TESTO.

    Sono state inoltre adeguate le procedure informatiche  per recepire l'ampliamento delle funzioni e delle prestazioni  di tutela dei lavoratori che il Fondo è tenuto a svolgere  e rinnovato di conseguenza  anche  il sito istituzionale. L'area riservata con la piattaforma informatica   per le richieste di prestazioni del Fondo FSBA è  Sinaweb.

    Il consiglio direttivo con Delibera del 27 marzo 2024, ha definito alcune  modifiche alle procedure per la gestione delle prestazioni di Assegno di integrazione salariale ordinario e straordinario con effetti dalle domande ricevute  dal 1° maggio 2024.

    Prestazioni  del Fondo bilaterale Artigiani

    Ai lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali regolarmente iscritti ad FSBA è fornita una indennità ai sensi dell’ art. 27, del d.lgs n. 148/2015, nei limiti previsti dagli articoli 30 e 31 del d.lgs 148/2015

    Le integrazioni salariali sono previste:

    1. per un massimo di 20 settimane (100 giornate per orario di lavoro settimanale distribuito su 5 giorni nell’arco di un biennio mobile, 120 giornate su 6 giorni a settimana e 140 giornate su 7 giorni a settimana) in caso di assegno ordinario 
    2.  per un massimo di 26 settimane (130 giornate di effettivo utilizzo per orario di lavoro settimanale distribuito su 5 giorni nell’arco di un biennio mobile, 156 giornate su 6 giorni a settimana e 182 giornate su 7 giorni a settimana) in caso di assegno di solidarietà,  con causali ordinarie o straordinarie AIS (nelle aziende con almeno 1 dipendente) o ACIGS (nelle aziende con più di 15 dipendenti

    Le prestazioni diverse dal sostegno al reddito  vengono  invece erogate dagli Enti Bilaterali Regionali dell’Artigianato facenti capo all’EBNA  Si tratta ad esempio di :

    • Anzianità professionale
    • Contributo congedo parentale
    • Borse di studio
    • Rappresentanza sindacale
    • Rappresentanza territoriale sicurezza

     FSBA Gli obblighi dei datori di lavoro 

    Il versamento del contributo ad EBNA e quindi ad FSBA esonera le imprese con oltre 5 dipendenti dall’obbligo dell’ulteriore versamento al Fondo di Integrazione Salariale costituito presso l’INPS, ma comprende tutte le imprese anche con un solo dipendente.

    Sono tenute al versamento le imprese che applicano i seguenti CCNL:

    • Area Acconciatura – Estetica
    • Area Alimentari e Panificazione
    • Area Comunicazione
    • Area Chimica e Ceramica
    • Area Legno e Lapidi
    • Area Meccanica
    • Area Tessile – Moda
    • Area Pulizia
    • Area Autotrasporto

    Sono escluse dai versamenti le imprese dell’edilizia.

    Rientrano tra i dipendenti in forza nel mese sia gli assunti, sia i dipendenti che interrompono il rapporto di lavoro nel corso dello stesso mese.

    Versamenti  FSBA 2023

    Per  il finanziamento del Fondo  tutte le aziende sono tenute al versamento di una somma pari a

    •  0.60% della retribuzione ( un quarto della somma a carico del dipendente) per le aziende fino a 15 dipendenti
    • 1%%  per le  imprese con più di 15 dipendenti.

     Le aziende che fossero state irregolari negli anni passati hanno a disposizione  sulla piattaforma una procedura semplice e un calcolo forfettario per mettersi in regola  finalizzato anche all’emissione del modello DURC

    FSBA Assegno integrazione salariale

     Le prestazioni di integrazione salariale  possono essere richieste solo dopo il raggiungimento di un Accordo Sindacale e quanto dovuto può essere erogato direttamente alla lavoratrice/lavoratore dall'INPS  oppure per il tramite dell’impresa. 

    Ad ogni pagamento dell'assegno di integrazione salariale, il Fondo provvede al versamento all’INPS della contribuzione previdenziale correlata.

    Ulteriori informazioni sul sito WWW.FONDOFSBA.IT

    FSBA novità da maggio 2024

    La delibera del 27 marzo 2024 prevede le seguenti modifiche :

    In merito ad AIS:

    1) Mensilizzazione degli accordi: gli accordi dovranno avere durata mensile  uniformandosi alla durata delle domande. Fermo restando quanto previsto al successivo punto 2), nel periodo di transizione saranno ritenuti validi  accordi trimestrali solo se sottoscritti entro il 30/04/2024. 

    2) Decorrenza prestazione solo dopo la protocollazione: a pena di  esclusione , le domande devono essere presentate preventivamente  rispetto al periodo di trattamento richiesto. Non saranno concesse deroghe in caso di tardiva protocollazione della domanda.

    3) Caricamento in piattaforma del documento del legale rappresentante:  al fine di verificare le dichiarazioni rese, sarà necessario caricare in piattaforma il documento del legale rappresentante ogni volta che si  presenta una nuova domanda.

    4) Comunicazione alle organizzazioni sindacali – omogeneizzazione con  procedure ACIGS. L’impresa comunica per iscritto (tramite e-mail, PEC o  raccomandata a mano) alle RSU/RSA (ove presenti) e ai delegati di bacino  e/o alle rappresentanze territoriali dei sindacati dei lavoratori  comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale la volontà di  ricorrere alla AIS.

    5) Dati di bilancio anno fiscale antecedente alla presentazione della  domanda richiesti: FATTURATO/ UTILE /PAREGGIO/ PERDITA /DEBITI VERSO FORNITORI

    In merito ad ACIGS (Assegno straordinario): 

    1) 90 giornate di anzianità lavorativa del dipendente: per poter essere posti  in trattamento di sospensione o riduzione previsto dalle causali ACIGS, i   dipendenti dovranno avere una anzianità lavorativa presso il datore di lavoro richiedente la prestazione di almeno 90 giorni.

    2) Periodo di blocco delle domande in caso di interruzione anticipata.  Qualora l’impresa comunicasse di aver ripreso l’attività produttiva prima  della scadenza della domanda approvata, la stessa non potrà presentare  ulteriori domande prima che sia decorso il termine di 60 giorni di calendario  per la protocollazione, fermo restando i limiti e le decorrenze previsti dalle procedure ACIGS.

    Scarica qui il documento completo delle istruzioni operative aggiornate.

  • Rubrica del lavoro

    Cessazione ANPAL: i nuovi recapiti per operatori e cittadini

    A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 38 del 15 febbraio 2024 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  230 del 22 novembre 2023, l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro è  stata soppressa, con decorrenza dal 1° marzo 2024 e la funzioni di Anpal sono state  attribuite al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 

    Per le attività di supporto e' stata creata una nuova società di servizi controllata Sviluppo lavoro Italia (v. Ultimo paragrafo)

    Con un comunicato  del 9 maggio il Ministero informa che tutte le informazioni sulle politiche attive sono consultabili sul portale istituzionale del Dicastero e i servizi di contatto ed help desk, prima gestiti dall'Agenzia, attualmente sono disponibili sull’Urp Online del Ministero, con accesso anche alle FAQ e al servizio di ticket.    

    A partire dalle 18 di venerdì 10 maggio 2024, tutti gli utenti (cittadini, imprese e Cpi) potranno inoltrare le loro richieste di assistenza tramite il form disponibile alla sezione "Chiedi supporto" del sito Urp Online.lavoro.gov.it .

    Urp online i servizi per il lavoro

    Nel portale URPONLINE sono disponibili informazioni e servizi web relativi a :

    1. NUOVE MISURE DI INCLUSIONE PER LA FORMAZIONE E IL LAVORO  ( con le sezioni   Assegno Di Inclusione- Cittadini ­-Fase Transitoria-  Operatori)
    2. RUNTS
    3. COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE
    4. DIMISSIONI TELEMATICHE
    5. POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO, che comprendono in particolare  i seguenti argomenti correlati
    • Adr Cigs
    • Agenzie Per Il Lavoro
    • Dichiarazione Di Immediata Disponibilità (DID)
    • Domanda E Offerta Di Lavoro (DOL) Ed Eures
    • Condizionalità

    Nuova società in house del ministero : Sviluppo lavoro Italia

    Nell’ambito dell’attività di riorganizzazione avviata dal Ministero  del lavoro come detto è  stata prevista la creazione di un nuovo ente  per le  attività di supporto nella realizzazione delle politiche attive e dei servizi per l’impiego,  che veniva svolta da ANPAL Servizi s.p.a.

    Il nuovo soggetto in house  è denominato  Sviluppo Lavoro Italia s.p.a. ed è ugualmente sottoposto alla vigilanza e controllo del Ministero del Lavoro.

    Il consiglio di amministrazione della società sarà composto da cinque membri, di cui tre, incluso il  presidente,  nominati  dal Ministro del lavoro e delle  politiche  sociali,  uno  nominato  dal Ministro dell'economia e delle finanze e uno nominato su designazione della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di  Bolzano. 

    Sviluppo Lavoro Italia si avvarrà inoltre di un comitato consultivo strategico composto di dieci membri in rappresentanza delle  parti sociali più rappresentative.

    Le funzioni e il personale del comparto ricerca di ANPAL sono invece stati trasferiti all'Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP). 

  • Rubrica del lavoro

    Volontari soccorso alpino, indennità 2024

     E' stato  definito l'importo dell'indennità per i lavoratori autonomi  che effettuano attività come  volontari del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico per l’anno 2024,  con il Decreto ministeriale n. 48 dell'8 maggio 2024, pubblicato sul sito istituzionale  del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 

    Si stabilisce in particolare che l'importo da prendere a riferimento  per definire l'indennità per le giornate di lavoro autonomo non svolte, è la retribuzione media del ccnl industria  pari a 2.331,80 euro ,  che vanno rapportati a giornata suddividendo l'importo per 22   o 26 , a seconda che il lavoratore svolga la sua attività per 5 o 6 giorni alla settimana.

    Indennità volontari soccorso alpino: come fare domanda

    Per ottenere l'indennità l’interessato deve presentare  una specifica  domanda all’Ispettorato del lavoro territoriale , da inoltrare a pena di decadenza entro la fine del mese successivo a quello in cui è stata effettuata l'attività di soccorso o l’esercitazione.

    ATTENZIONE  All’istanza  deve essere allegata l’attestazione del sindaco (o suo delegato)  sull' attività  svolta con la specificazione  della data e dell’orario dell’intervento.

    Resta esclusa dall’indennizzo l’attività eventualmente prestata in giornata festive, salvo il caso in cui in tali giornate ricada l’attività abitualmente prestata dal lavoratore autonomo.

  • Rubrica del lavoro

    Indennità INPS malattia, maternità 2024

    A seguito dell'aggiornamento ISTAT del  limite minimo di retribuzione giornaliera e degli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute per la generalità dei lavoratori dipendenti comunicati  con la circolare INPS 21 2024, l'istituto indica con la circolare 61 del 6 maggio 2024,  gli importi  minimi e le retribuzioni da prendere a riferimento per il calcolo delle prestazioni economiche di 

    • malattia, di 
    • maternità/paternità e di
    • tubercolosi.

    Di seguito l'elenco dei contenuti della circolare :

    A) Retribuzioni di riferimento nell’anno 2024

    1) Lavoratori soci di società e di enti cooperativi, anche di fatto, di cui al D.P.R. 30 aprile 1970, n. 602, articolo 4 (malattia, maternità/paternità e tubercolosi)

    2) Lavoratori agricoli a tempo determinato (malattia, maternità/paternità e tubercolosi)

    3) Compartecipanti familiari e piccoli coloni (malattia, maternità/paternità e tubercolosi)

    4) Lavoratori italiani operanti all’estero in Paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale (malattia, maternità/paternità e tubercolosi)

    5) Lavoratori italiani e stranieri addetti ai servizi domestici e familiari (maternità/paternità)

    6) Lavoratori autonomi: artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli professionali, pescatori autonomi della piccola pesca marittima e delle acque interne (maternità/paternità)

    B) Importi da prendere a riferimento, nell’anno 2024, per altre prestazioni

    1) Lavoratori iscritti alla Gestione separata dei lavoratori autonomi di cui alla legge n. 335/1995 (maternità/paternità, congedo parentale, assegni per il nucleo familiare, malattia e degenza ospedaliera)

    2) Assegno di maternità di base di cui all’articolo 74 del D.lgs n. 151/2001 (c.d. assegno di maternità dei Comuni, importo prestazione e limite reddituale)

    3) Assegno di maternità per lavori atipici e discontinui di cui all’articolo 75 del D.lgs n. 151/2001(c.d. assegno di maternità dello Stato)

    4) Limiti di reddito ai fini dell’indennità del congedo parentale nei casi previsti dall’articolo 34, comma 3, del D.lgs n. 151/2001

    5) Articolo 42, comma 5, del D.lgs n. 151/2001. Indennità economica e accredito figurativo per i periodi di congedo riconosciuti in favore dei familiari di disabili in situazione di gravità. Importi massimi per l’anno 2024

    Importi indennità malattia maternità tubercolosi, congedo parentale 2024

    Di seguito riportiamo i principali valori di riferimento:

     

    categorie e indennità minimale giornaliero di legge istruzioni 
    Lavoratori soci di società e di enti cooperativi, anche di fatto (malattia, maternità/paternità e tubercolosi)  56,87 euro
     Lavoratori agricoli a tempo determinato (malattia, maternità/paternità e tubercolosi) 50,89 euro
    Compartecipanti familiari e piccoli coloni (malattia, maternità/paternità e tubercolosi) 61,98 euro vengono utilizzati,in via temporanea e salvo conguaglio, i salari relativi all’anno 2023.
     Lavoratori italiani e stranieri addetti ai servizi domestici e familiari (maternità/paternità)

     retribuzioni convenzionali orarie ( da utilizzare per il calcolo) comunicate con circolare  49 2024.

    Coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli professionali: 50,59 euro
     Artigiani 56,87 euro
    Commercianti 56,87 euro
    Pescatori 31,60 euro
    Lavoratori iscritti alla Gestione separata  ( degenza ospedaliera)

    52,45 euro (16%), se  accreditate da 1 a 4 mensilità di contribuzione;

    78.67 euro (24%), se  accreditate da 5 a 8 mensilità 

    104,90 euro (32%), se nei 12 mesi precedenti  accreditate da 9 a 12 mensilità 

     le indennità per malattia e per degenza ospedaliera sono calcolate applicando, a seconda delle mensilità di contribuzione accreditate nei dodici mesi precedenti l’evento con le aliquote indicate nella circolare   24 2024

    Lavoratori iscritti alla Gestione separata  (malattia

    26,22 euro (8%), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 1 a 4 mensilità di contribuzione;

    39,34 euro (12%), se nei 12 mesi precedenti risultano accreditate da 5 a 8 mensilità ;

    52,45 euro (16%), se nei 12 mesi precedenti  risultano accreditate da 9 a 12 mensilità 

    Lavoratori dipendenti Congedo parentale indennità  30% 116,25 euro massimo giornaliero   diritto all’indennità  se il proprio reddito individuale è inferiore a due volte e mezzo l’importo annuo minimo di pensione.
    Per il 2024 tale  valore è pari a19.454,83 euro

     

  • Rubrica del lavoro

    Opzione Donna 2024: requisiti e condizioni

    Pubblicate dall'INPS nella circolare 59 del 3 maggio 2024 le istruzioni aggiornate per l'accesso al regime di pensionamento anticipato sperimentale  detto Opzione Donna,(articolo 16, comma 1-bis, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n.4),  prorogato ancora una volta  con la legge di bilancio 2024 per le lavoratrici che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2023.

    Vediamo in sintesi le indicazioni INPS sui requisiti e le  condizioni di accesso ( già in vigore nel 2023)  e le modalità di domanda.

    Opzione donna 2024: requisiti anagrafici e contributivi

    Possono accedere alla pensione anticipata c.d. opzione donna le lavoratrici che,  entro il 31 dicembre 2023, abbiano:

    1. un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni
    2. un’età anagrafica di almeno 61 anni  e che, alla data della domanda, si trovino in una  delle condizioni di svantaggio specificate al paragrafo successivo 

    Per raggiungere il  requisito contributivo sono utili anche i periodi assicurativi maturati all’estero:

    •  in Paesi ai quali si applica la regolamentazione dell’Unione europea in materia di sicurezza sociale (Stati dell’UE, Svizzera e Paesi SEE) e
    •  in Paesi legati all’Italia da convenzioni bilaterali di sicurezza sociale, rispettando il minimale di contribuzione per l’accesso alla totalizzazione internazionale  (52 settimane) o dalle singole convenzioni bilaterali e 
    •  nel Regno Unito (senza limitazioni temporali)

    ATTENZIONE Il requisito anagrafico di 61 anni è ridotto di un anno per ogni figlio nel limite massimo di due  anni. Inoltre  per le lavoratrici licenziate da aziende in crisi (vedi paragrafo succ)  la riduzione  di due anni  si  applica anche in assenza di figli.

    Al requisito anagrafico non si applicano gli  adeguamenti alla speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, 78.

    Opzione donna: le categorie che hanno diritto di accesso

    Le lavoratrici, in possesso dei requisiti  sopra citati, possono accedere alla pensione " opzione donna SOLO se  si trovanno in una delle seguenti condizioni:

    1.  assistono, alla data di presentazione della domanda di pensione e da almeno sei mesi, il coniuge o la parte dell’unione civile o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o  un parente o un affine di secondo grado convivente,  se i parenti di primo grado sono mancanti o  hanno  oltre  settanta anni  o sono affetti da patologie invalidanti 
    2.  hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti Commissioni per l’invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento;
    3. sono lavoratrici dipendenti o licenziate  da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto ministeriale,  attivo a partire dal 1° gennaio 2024, e anche al momento della domanda ;

    ATTENZIONE :  per le lavoratrici licenziate occorre che il licenziamento sia stato intimato nel periodo compreso tra la data di apertura e di chiusura del tavolo e che le stesse non abbiano ripreso attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato successivamente

    Le condizioni, per il personale appartenente al comparto scuola o a quello dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), devono sussistere alla data di presentazione della domanda

    Opzione donna2024 – calcolo e decorrenza

    La pensione anticipata c.d. opzione donna è liquidata secondo le regole di calcolo del sistema  contributivo (decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180).

    Per la decorrenza dei pagamenti di pensione si applicano le disposizioni in materia (c.d. finestra mobile) cioè  le lavoratrici  conseguono la pensione decorsi:

    • a) dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti per le lavoratrici dipendenti;
    • b) diciotto mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, per le lavoratrici autonome

     e comunque non  prima del 

    •  1° febbraio 2024, per le lavoratrici dipendenti e autonome la cui pensione è liquidata a carico dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme sostitutive , e 
    •  2 gennaio 2024, per le lavoratrici dipendenti la cui pensione è liquidata a carico delle forme  esclusive, 

    Mentre per le lavoratrici del comparto scuola e AFAM  il trattamento pensionistici decorrono rispettivamente dal 1° settembre 2024 e dal 1° novembre 2024.

    Si ricorda che il trattamento pensionistico   può essere conseguito anche successivamente alla prima  decorrenza utile, fermo restando la maturazione dei requisiti entro il  31 dicembre 2023

    Opzione donna 2024: come fare domanda

    Le domande di accesso alla pensione con il regime Opzione donna  possono essere presentate attraverso i seguenti canali:

    1. direttamente dal sito internet www.inps.it, accedendo tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di identità elettronica 3.0), seguendo il percorso “Pensione e Previdenza” > “Domanda di pensione” e proseguendo all’interno del servizio “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci”;  va quindi scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menù di sinistra, e occorre selezionare in sequenza: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”.  Devono essere selezionati anche  il Fondo e la Gestione di liquidazione.
    2. utilizzando i servizi offerti dagli Istituti di Patronato riconosciuti 
    3. chiamando il Contact Center Integrato al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 (da rete mobile a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

  • Rubrica del lavoro

    CIGS imprese strategiche: nuove indicazioni per Alitalia

    In tema di ammortizzatori sociali nella conversione in legge del DL 104/2023   detto Decreto "Asset" del 10 ottobre 2023 sono state previste alcune novità  

    con un ampliamento dei criteri per la Cassa integrazione straordinaria  per le imprese rientranti nei piani di sviluppo strategico.  A questo fine sono stanziati 0,3 milioni di euro per l’anno 2023, 1,7 milioni di euro per l’anno 2024 e 1,4 milioni di euro per l’anno 2025.

    Leggi per le altre misure Decreto omnibus bis convertito in legge

    Con il  nuovo art. 12-quater, in particolare  si prevede che :

    • ai trattamenti di integrazione salariale straordinari riconosciuti entro il 31 dicembre 2023 
    • nei casi di attuazione dei processi di transizione, riqualificazione e riconversione produttive 
    • di imprese industriali operanti in aree rientranti nei piani di sviluppo strategico (art. 4 comma 5 del DL 91/2017)
    • realizzati da datori di lavoro che abbiano acquisito il controllo delle imprese a seguito di partecipazione ad avviso pubblico,

    non si applicano le limitazioni riguardanti :

    • l’anzianità di effettivo lavoro 
    • la durata delle ore di sospensione autorizzabili

    dettati rispettivamente dall' art 1 comma 2 e dall’art. 22 comma 4 del DLgs. 148/2015).

    Ciò significa che  fino al 31 dicembre 2023 la CIGS può essere richiesta :

    1. anche per lavoratori che, al momento della domanda  non abbiano  un’anzianità di effettivo lavoro nell'unità produttiva interessata,  di almeno 30 giorni e
    2.  anche oltre il limite dell’80% delle ore lavorabili nell’unità produttiva nell’arco di tempo di cui al programma autorizzato.

    Come di consueto INPS è incaricato del  monitoraggio del limite di spesa, e non prenderà in considerazione ulteriori domande per l’accesso al beneficio qualora emerga –il raggiungimento del limite di spesa.

    Le modalità applicative  per la nuova cigs sono state dettagliate con il decreto ministeriale 5 gennaio 2024 registrato alla corte dei conti il 28 gennaio 

    Con la circolare n. 32 del 7 febbraio 2024  INPS ha fornito le istruzioni operative e contabili relative alla proroga del trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS) in adempimento a quanto previsto dall’articolo 12, comma 2, terzo periodo, del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, rubricato “Misure a favore dei lavoratori dipendenti di Alitalia – Società aerea italiana Spa e Alitalia Cityliner Spa”, completate con il messaggio 1536 del 18-04-2024.

    Sgravio contributivo 

    In tema di lavoro il Decreto 104 2023  prevedeva anche all'art 12 anche  una agevolazione contributiva diretta ad agevolare  i processi di ricollocazione e reimpiego dei lavoratori di Alitalia – Società aerea italiana S.p.a. e di Alitalia Cityliner S.p.a.,.

    Si tratta di un incentivo per le  assunzioni  di tali lavoratori effettuate  a tempo indeterminato  nel periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 ottobre 2024 con esonero totale dal  versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile, per un periodo massimo di 36 mesi.

    L’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche resta invariata .

    L’agevolazione  è soggetta ai  limiti Ue sugli  aiuti “de minimis” (compresi quelli del settore agricolo, pesca e acquacoltura).

    Su questa misura sono state fornite le prime indicazioni con la circolare 47 2024. Leggi per  i dettagli Sgravio assunzioni ex dipendenti alitalia 2024.