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Magistrati onorari: novità previdenziali
L’articolo 2 del DL 131 2024 convertito in legge introduce una norma di interpretazione autentica che riguarda le forme previdenziali obbligatorie per i magistrati onorari confermati e appartenenti al contingente ad esaurimento definito dall’articolo 29 del D.Lgs. n. 116/2017.
La norma che intende rispondere alla procedura di infrazione 2016 40 81 chiarisce che questi magistrati, che abbiano optato per il regime di esclusività delle funzioni onorarie, devono essere iscritti non solo al regime pensionistico generale dell’INPS per i lavoratori dipendenti privati, ma anche alle assicurazioni relative a disoccupazione involontaria, malattia e maternità.
Questa precisazione normativa ha valore retroattivo e risponde a una lacuna emersa nella precedente interpretazione dell’INPS, che limitava la tutela a una sola iscrizione al fondo pensionistico generale.
Questo intervento si configura come una misura transitoria in attesa della definizione di una nuova disciplina organica, approvata a giugno dal Governo e in attesa di essere discussa in Parlamento , volta a regolamentare in maniera definitiva lo status e le tutele dei magistrati onorari.
La norma, inoltre, è formulata in modo da non comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, basandosi sulle aliquote contributive già previste per la generalità dei lavoratori dipendenti.
Tutele magistratura onoraria:l’infrazione e la nuova norma
La questione come detto è stata oggetto di attenzione da parte della Commissione Europea, la quale, nel contesto della procedura di infrazione 2016/4081, ha appunto contestato l’assenza di tutele in ambiti fondamentali come la maternità, in contrasto con il diritto del lavoro dell’Unione Europea.
La procedura sottolinea il mancato riconoscimento dello status di lavoratori ai magistrati onorari, considerati dalla legislazione nazionale come prestatori di servizi volontari.
Tale impostazione ha comportato una carenza di diritti fondamentali come ferie retribuite, giusta retribuzione, protezione contro l’abuso di contratti a termine, oltre alla mancanza di copertura previdenziale per maternità e malattia.
Nel 2023, la Commissione ha emesso un parere motivato ribadendo le violazioni del diritto dell’UE. La norma di interpretazione autentica introdotta dall’articolo 2 mira dunque a colmare queste lacune, fornendo una base giuridica esplicita per l’iscrizione dei magistrati onorari alle assicurazioni obbligatorie dell’INPS, estendendo così le tutele previdenziali previste per i lavoratori dipendenti.
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OT23 2025: modello aggiornato e nuove istruzioni
Inail aveva reso disponibile sul proprio sito istituzionale con la nota operativa del 4182 del 22 aprile 2024, il modello OT23 di domanda per la riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione per l’anno 2025 (a norma dell'art. 23, DI 27 febbraio 2019) applicabile in correlazione con gli interventi migliorativi della sicurezza nel luogo di lavoro adottati dalle aziende nel corso del 2024, con la relativa guida alla compilazione.
In data 12 novembre 2024 è stato pubblicato un aggiornamento del modello con una nota esplicativa INAIL con le novità
Nel documento si evidenzia che per rafforzare il modello agevolativo e dare continuità alle misure prevenzionali già previste, sono stati mantenuti la quasi totalità degli interventi presenti nel modulo dello scorso anno, aggiornandoli con le novità normative con alcuni miglioramenti del testo.
Inoltre è stata aggiornata la documentazione probante che riveste particolare importanza, in quanto la facilità la realizzazione dell’intervento e riduce l’attività e di eventuale contenzioso amministrativo.
Modello OT23 2025: gli interventi previsti
Il modulo di domanda per l’anno 2025 presenta n. 72 interventi, articolati nelle 6 sezioni già presenti, ovvero:
- SEZIONE A Prevenzione degli infortuni mortali (non stradali)
- SEZIONE B Prevenzione del rischio stradale
- SEZIONE C Prevenzione delle malattie professionali
- SEZIONE D Formazione, addestramento, informazione
- SEZIONE E Gestione della salute e sicurezza: misure organizzative
- SEZIONE F Gestione delle emergenze e DPI.
le modifiche di maggior interesse effettuate nel modello per l’anno 2025 rispetto al modello per l’anno 2024 sono le seguenti.
Per rendere il modello maggiormente accessibile alle aziende, sono state individuate solo due tipologie di interventi,
- tipo “A” e
- tipo “B”,
eliminando i punteggi attribuiti a ciascun intervento presenti nel precedente modello.
La classificazione degli interventi nelle due tipologie è stata effettuata in ragione dell’efficacia prevenzionale e dell’onerosità di ciascun intervento.
Per accedere al beneficio, in presenza dei requisiti prescritti, l’azienda deve attuare un intervento di tipo A oppure due interventi di tipo B.
Il modello OT23 2025 presenta n.39 interventi di tipo A e n. 33 interventi di tipo B.
QUI il Modello 0t23 VERSIONE 11.11 2024
Interventi pluriennali e nuove tipologie di intervento
In considerazione dell’onerosità dell’intervento e delle diverse disponibilità economiche delle aziende che investono in sicurezza, nel modello sono stati individuati n. 10 interventi la cui attuazione consente di accedere alla riduzione del tasso medio per prevenzione per due o tre anni, a seconda della valenza prevenzionale dell’intervento, fermo restando la presentazione ogni anno di apposita domanda. Tali interventi sono qualificati come pluriennali (A-1.3, A-1.4, A-3.2, A-3.6, A-3.7, C-1.2, C-2.1, F-4, F-6, F-7).
Per ampliare l’offerta sono stati introdotti i seguenti nuovi interventi:
1. Acquisto di macchine per la lavorazione del legno provviste di dispositivi di interblocco associati ai ripari conformi alla norma UNI EN ISO 14119; b. seghe circolari multilama che presentano un sistema meccanico aggiuntivo per la rimozione di trucioli, parti in legno, schegge e polveri; c. macchina intestatrice/fresatrice dotata di cabina di comando; d. macchina segatronchi conforme alla norma UNI EN 1807-2 e dotata di una cabina di comando e di recinzione perimetrale (A-3.7).
2. Acquisto e installazione di macchine per il movimento terra con sensore in grado di rilevare la presenza del conducente al posto di comando, inviare un allarme in caso di discesa dal mezzo in movimento e impedirne l’avvio o arrestarne il moto (A-3.8).
3. Installazione su cabine di automezzi, trattori stradali, cassoni o vani di carico, rimorchi, la cui sommità superi i 2 metri, di ancoraggi progettati per consentire l’accesso di uno o più lavoratori collegati contemporaneamente e che consentono l’aggancio dei componenti di sistemi anti caduta (A-3.9).
4. A disposizione dei propri lavoratori sensori di campo elettrico per la rilevazione della presenza di linee elettriche in tensione, integrabili nei DPI, conformi al rapporto tecnico IEC TR 61243-6:2017 e ha formato gli addetti all’impiego degli stessi (A-4.2).
5. Installazione di specifica pavimentazione a palchetti o un graticolato atti a favorire il deflusso di liquidi in eccesso (A-6.1).
6. Analisi di stabilità dei fronti di scavo con frequenza superiore a quella prevista dagli obblighi di legge (periodicità almeno semestrale) per la valutazione del rischio inerente possibili instabilità dell’ammasso roccioso o del terreno oggetto di coltivazione (A-6.2).
7. Installazione di sistema automatico di abbattimento delle polveri in ambienti outdoor (C-2.3) o di filtrazione aria sui mezzi di movimentazione terra con azionamento automatico a porte chiuse, con cabina in sovrapressione rispetto all’ambiente esterno (C-2.4).
9.Ssistema di confinamento dalle polveri per i box di taglio e riquadratura di materiali lapidei in ambienti indoor e ha congiuntamente acquistato dispositivi per la pulizia ad umido dei locali (C-2.5).
10.L’azienda ha acquistato e installato sistemi per la segregazione/confinamento di tutti i nastri trasportatori presenti nello stabilimento per limitare la dispersione di polveri e/o bioaerosol nell’ambiente di lavoro (C-2.6).
11.L’azienda ha acquistato e installato, sui propri veicoli commerciali, industriali, mezzi da lavoro e da cantiere e su autobus, che non ne erano già provvisti, sistemi di dissipazione o attenuazione delle vibrazioni (C-4.4).
12. Acquisto macchine per l’attività di cernita automatizzata dei rifiuti, come ad esempio i selettori ottici, in sostituzione di macchine per cernita manuale (movimentazione di bassi carichi ad alta frequenza) (C-4.5).
13 Sostituzione macchine il cui livello di vibrazioni determina una esposizione giornaliera A(8) [m/s2] al “sistema mano-braccio” o al corpo intero superiore al
livello di azione, con altre per le quali livello di esposizione è inferiore al livello di azione (C-4.6) (C-4.7).
15. Attuazione protocollo per la promozione della salute con l‘applicazione delle buone pratiche definite dal Ministero della Salute in base al Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025
16.L’azienda ha erogato un corso di formazione sulle sostanze reprotossiche (D-4).
17.L’azienda ha acquistato e installato sistemi di rilevazione termografica predittiva per la rilevazione precoce di incendi (F-7).
18. Installazione su tutte le macchine per la lavorazione di farina e zucchero delle barre elettrostatiche o ionizzanti con certificazione ATEX (F-8).
Allegati: -
ENPACL consulenti lavoro: gestione patrimoniale e risultati 2024
L'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Consulenti del Lavoro (ENPACL) ha presentato in questi giorni alla Commissione bicamerale di controllo una relazione nell'ambito della Indagine conoscitiva sugli investimenti finanziari e sulla composizione del patrimonio degli enti previdenziali e dei fondi pensione anche in relazione allo sviluppo del mercato finanziario e al contributo fornito alla crescita dell'economia reale.
Si ricorda che l'ente che garantisce la previdenza e l'assistenza agli iscritti all'Albo dei Consulenti del Lavoro, (v. ultimo paragrafo) è stato fondato come ente pubblico non economico nel 1971,e ha assunto la forma di associazione privata nel 1995 ai sensi del D. Lgs. 509/1994.
ENPACL opera con sede unica a Roma ed è sottoposta alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il controllo generale della Corte dei Conti.
Vediamo di seguito una sintesi della memoria depositato in Commissione
ENPACL: la governance e gli obiettivi di investimento
La struttura di governance della Cassa è articolata per garantire un'efficace gestione e monitoraggio del patrimonio, con particolare attenzione alla sostenibilità e al contenimento dei rischi.
Gli organi principali includono l'Assemblea dei Delegati (AdD), che approva l'asset allocation strategica e definisce le politiche di investimento; il Consiglio di Amministrazione (CdA), che gestisce le operazioni di investimento con l'ausilio di organi interni come la Direzione Finanza e il Risk Manager; e una Commissione Investimenti, con funzione consultiva e di monitoraggio sulle scelte di portafoglio. L'ENPACL adotta il Modello di prevenzione dei rischi ex D. Lgs. 231/2001 per minimizzare i rischi di natura operativa e reputazionale.
Gli obiettivi di investimento di ENPACL sono orientati a garantire la sostenibilità a lungo termine e a sostenere la crescita economica nazionale e delle PMI italiane, strategicamente rilevanti per la Categoria.
L’Ente segue una politica di diversificazione prudente, bilanciando le esigenze di rendimento e sostenibilità attraverso l’integrazione di criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) nelle decisioni di investimento.
Il portafoglio è allocato per generare rendimenti sostenibili in linea con il modello di Asset & Liability Management (ALM) e con un approccio di gestione patrimoniale che minimizza i rischi complessivi, anche nei contesti di mercato avversi. La gestione del portafoglio è strutturata per mantenere un Funding Ratio adeguato e assicurare il pagamento delle prestazioni nel lungo termine, consolidando al contempo l’impatto positivo su settori chiave dell’economia e sulla collettività.
ENPACL Sintesi della Gestione 2024
Ecco una sintesi della gestione finanziaria ENPACL per il 2024
1. Struttura del Portafoglio e Obiettivi di Rendimento
Nel 2024, l'ENPACL ha strutturato il portafoglio finanziario per ottimizzare il rapporto rischio-rendimento e allinearsi agli obiettivi di sostenibilità.
Il patrimonio totale ammonta a 1.539 milioni di euro al 30 settembre 2024, con una distribuzione orientata verso investimenti a basso rischio e un peso significativo in Europa (84,6%) e Italia (58,8%).
2. Rendimenti e Rischio
Al 30 settembre 2024, il rendimento lordo annualizzato si attesta al 4,36%, mentre quello netto raggiunge il 3,57%.
La performance a valori di mercato mostra un rendimento del 12,79%, sostenuto dall’ottimizzazione del portafoglio rispetto al benchmark.
Gli investimenti in obbligazioni governative e strumenti societari di alta qualità hanno contribuito a ridurre la volatilità, mantenendo un ESG score di 74,8.
3. Investimenti in Economia Reale e Sostenibilità
ENPACL ha consolidato investimenti nel settore immobiliare e infrastrutturale, con particolare enfasi sulle proprietà ESG-compliant.
È stato attuato un piano di investimenti in immobili istituzionali e fondi infrastrutturali orientati verso la rigenerazione urbana e il sostegno delle PMI italiane. Anche il venture capital e i fondi dedicati alle piccole capitalizzazioni sono stati incrementati per favorire la crescita delle imprese.
Questo approccio nella gestione ha permesso a ENPACL di mantenere un’elevata sostenibilità economica e sociale, contribuendo alla crescita dell’economia italiana e integrando criteri ESG in tutto il processo decisionale.
Tabella 1: Capitalizzazione per Classe di Attività (Settembre 2024)
Classe di Attività Importo Investito (milioni €) Percentuale del Totale (%) Patrimonio Mobiliare 1.261 81,94% Cash 68 4,42% Bond 525 34,11% Equity 335 21,77% Investimenti Sistemici 105 6,82% Alternativi 228 14,81% Patrimonio Immobiliare 278 18,06% TOTALE PATRIMONIO COMPLESSIVO 1539 milioni di euro
Tabella 2: Investimenti in Fondi Immobiliari e Alternativi (Settembre 2024)
Tipo di Investimento Valore Investito (milioni €) Percentuale del Totale (%) Immobili Diretti 36 2,34% Fondi Immobiliari 242 15,72% Private Equity 139 9,09% Private Debt 2 0,13% Fondi Infrastrutturali 89 5,82% ENPACL 2024: riepilogo iscritti, contribuzione e prestazioni
Giova forse ricordare le fonti finanziarie dell'ente derivanti dalla contribuzione degli iscritti e le relative prestazioni erogate.
Il numero di iscritti all'ENPACL ha mostrato una lieve flessione negli ultimi anni:
- 2021: 25.447 iscritti
- 2022: 25.328 iscritti
- 2023: 25.265 iscritti
Contribuzione
La contribuzione ha seguito un andamento crescente, con due principali componenti:
- Contributi soggettivi: sono passati da 106,7 milioni di euro nel 2019 a 121 milioni di euro nel 2023.
- Contributi integrativi: da 88,3 milioni di euro nel 2019 a 103,9 milioni di euro nel 2023.
Prestazioni Previdenziali
L'adeguamento inflazionistico ha visto un aumento dell’8,1% per le pensioni liquidate prima del 2023. Le prestazioni erogate nel 2023 comprendono:
- Pensioni di vecchiaia: 54,5 milioni di euro
- Pensioni di anzianità: 53,6 milioni di euro
- Pensioni di reversibilità: 13,7 milioni di euro
- Pensioni indirette: 5,8 milioni di euro
Il numero di pensionati è aumentato in modo costante:
- 2021: 11.298 pensionati
- 2022: 11.473 pensionati
- 2023: 11.693 pensionati
Questi dati evidenziano una solida crescita della base contributiva e delle prestazioni, con un aumento significativo nei contributi integrativi e un incremento delle prestazioni dovuto all'adeguamento inflazionistico.
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Lavoro giornalistico subordinato: i criteri di qualificazione
Con la sentenza 26566 del 22 ottobre 2024 la Cassazione ha approfondito il tema della difficile qualificazione tra autonomia e subordinazione del lavoro giornalistico, In particolare viene cassata la sentenza di appello che non aveva sufficientemente valorizzato gli indizi di integrazione aziendale e obbligo di reperibilità del lavoratore. Questi elementi sono i più qualificanti secondo gli Ermellini.
Vediamo i dettagli del caso e le conclusioni.
Lavoro subordinato del fotoreporter: il caso
La vicenda giudiziaria affrontata dalla Corte di Cassazione ruota attorno alla qualificazione del rapporto di lavoro intercorso tra un fotografo e un network editoriale proprietaria di un quotidiano.
Il lavoratore ricorrente aveva operato come fotoreporter dal 1986 al 2004, e ha rivendicato la natura subordinata del suo lavoro e la relativa retribuzione come "redattore con trent'anni di anzianità".
La Corte d'Appello di Cagliari aveva respinto questa richiesta, evidenziando che la natura del lavoro era di carattere autonomo, sulla base del fatto che il fotografo:
- gestiva un proprio studio fotografico e
- forniva prestazione di servizi anche per altri committenti.
Il fotoreporter ha presentato ricorso alla Cassazione, contestando l’analisi svolta dai giudici di secondo grado e sostenendo che, per la qualificazione del rapporto, contasse l’inserimento stabile nella redazione e il rispetto delle direttive dei capi servizio.
Lavoro giornalisticio: integrazione e reperibilità da valutare
La Cassazione ha accolto il ricorso ritenendo che la Corte d'Appello non avesse dato sufficiente rilievo a vari indizi concreti di subordinazione del rapporto.
Tra questi spiccano:
- la presenza del lavoratore nella riunione "giornaliera" del quotidiano e
- l’obbligo di reperibilità per coprire i turni giornalieri per fornire la documentazione fotografica.
La Suprema Corte inoltre ha ribadito che la mancanza di esclusività del rapporto di lavoro non esclude la possibilità di un inquadramento subordinato, soprattutto in attività prevalentemente intellettuali come quella del giornalista o del fotoreporter.
Inoltre, la Cassazione ha sottolineato che il criterio decisivo per la subordinazione non sia necessariamente la continuità giornaliera della prestazione, bensì l’integrazione nell'organizzazione aziendale e la disponibilità del lavoratore a soddisfare le esigenze del datore di lavoro.
La sentenza ricorda che già in passato la Corte ha precisato (Sez. L, Sentenza n. 19681 del 11/09/2009, che: a norma dell'art. 5 del C.C.N.L. 10 gennaio 1959, reso efficace erga omnes con D.P.R. 16 gennaio 1961, n. 153, ai fini della sussistenza del requisito della subordinazione non si richiede l'impegno in una attività quotidiana con l'obbligo di osservare un orario di lavoro; devono tuttavia ricorrere i requisiti della "continuità di prestazione, vincolo di dipendenza e
responsabilità di un servizio" (art. 2 del citato C.C.N.L.), i quali sussistono quando il giornalista, pur senza essere impegnato in una attività quotidiana, assicuri con continuità, in conformità dell'incarico ricevuto, una prestazione non occasionale rivolta alle esigenze formative o informative riguardanti uno specifico settore di sua competenza"
Concludendo, la Cassazione ha disposto il rinvio alla Corte d'Appello di Cagliari per una nuova valutazione del caso, con l'indicazione di approfondire gli elementi di stabilità e organizzazione del lavoro svolto.
Compito del giudice di rinvio accertare se tali indizi siano sufficienti per configurare il rapporto come subordinato, verificando anche il corretto inquadramento contrattuale. La decisione finale può portare implicazioni rilevanti per la definizione dei confini tra lavoro autonomo e subordinato nel contesto giornalistico, specialmente per coloro che svolgono mansioni di fotoreporter, una figura spesso situata a cavallo tra autonomia professionale e subordinazione organizzativa.
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Sommerso: al via la piattaforma di monitoraggio Uniemens-Unilav
Con il messaggio n. 3782 del 13 novembre 2024 , l'INPS ha annunciato l'attivazione della “Piattaforma di gestione delle azioni di compliance e di contrasto al lavoro sommerso”, come previsto dall'art. 30, commi 5-9, del DL 19/2024 (DL “PNRR”).
Con la piattaforma si introducono nuove modalità di interazione tra contribuenti e INPS, semplificando gli adempimenti contributivi e favorendo il rispetto spontaneo degli obblighi.
L'INPS fornirà al contribuente, o al suo intermediario, le informazioni rilevanti riguardo rapporti di lavoro e imponibili, acquisiti sia internamente che da fonti esterne, per facilitare la gestione e l'eventuale regolarizzazione delle posizioni contributive.
Sommerso :Piattaforma monitoraggio Uniemens /UNILAV
La piattaforma, inizialmente popolata con dati del “Cruscotto di monitoraggio UniEmens/UNILAV” sui rapporti di lavoro attivi ma privi di corrispondenti denunce UniEmens, esclude per ora alcuni settori :
- agricoltura,
- pubblico impiego e
- lavoratori autonomi dello spettacolo.
I datori di lavoro con anomalie potranno essere individuati e monitorati, e sarà possibile inviare loro comunicazioni di compliance per regolarizzare le posizioni. Attraverso il “Cassetto previdenziale aziendale”, il contribuente potrà giustificare eventuali discrepanze tra le dichiarazioni UNILAV e le informazioni presenti nei sistemi INPS.
Cruscotto Uniemens-Unilav: come regolarizzare
In caso di irregolarità, la norma richiede una regolarizzazione entro 30 giorni dalla notifica, con la trasmissione di un flusso UniEmens utilizzando il codice di nuova istituzione “RE”, avente il significato di “REGOLARIZZAZIONE DA COMPLIANCE – EVASIONE’”
un regime sanzionatorio agevolato che prevede, per l’evasione contributiva, una sanzione civile annua pari al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti (non oltre il 40% dei contributi non versati). Qualora si opti per un pagamento rateale, la richiesta dovrà essere presentata entro 30 giorni e la prima rata versata.
In caso di mancata regolarizzazione o pagamento entro 30 gg. l'INPS applicherà una sanzione civile del 30% annuo, con un massimo del 60% dell'importo omesso.
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Concorso ASMEL 2024: convocazioni, date e istruzioni prova scritta
Iniziano le convocazioni alle prove scritte da remoto del maxi Concorso ASMEL 2024 , pubblicato il 30 maggio scorso e per il quale sono giunte oltre 90 mila domanda di partecipazione .Si ricorda che dal momento della convocazione sono previsti 15 giorni prima della data della prova
ASMEL ha pubblicato ieri le istruzioni per la prova scritta da remoto e in queste ore iniziano ad essere inviate le PEC agli ammessi . Opportuno quindi controllare le proprie caselle di posta .
A questo link sono in corso di pubblicazione i verbali di insediamento delle commissioni con le date delle prove (in fondo ai file)
Va ricordato che la prova scritta si svolgerà da remoto per questo è obbligatorio completare un test di controllo tecnico prima della prova, accedendo al link che verrà fornito nella PEC di convocazione. Durante la prova, è richiesto l’uso di un computer e uno smartphone, entrambi con il browser Google Chrome, e la connessione internet deve essere stabile. La postazione deve essere allestita in una stanza chiusa e silenziosa, con il telefono posizionato i modo da assicurare la correttezza dello svolgimento .
Vedi i dettagli e il link al documento ufficiale nel 3° paragrafo
Sul sito ASMEL sono disponibili anche tutti gli elenchi di candidati ammessi alle prove ed è stata completata anche la nomina delle Commissioni d'esame .
Vediamo nei prossimi paragrafi come funziona questo particolare concorso che offre ampie possibilità di assunzione negli enti locali con procedure veloci e semplificate, ricordiamo i profili richiesti e come si svolgono le prove.
Concorso Asmel 2024 : le regole generali
L’innovativa modalità di reclutamento del personale ASMEL (Associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali) è stata introdotta dal DL Reclutamento. Vi aderiscono circa 4400 enti locali,( in continuo aggiornamento)
La procedura prevede che :
- viene pubblicato un unico bando di selezione nazionale per ciascun profilo professionale (collaboratori ,funzionari, assistenti nei diversi ambiti di attività dei Comuni – vedi sotto gli elenchi attivi) Si può accedere sia con diploma di scuola media, scuola secondaria o laurea, a seconda del profilo richiesto.
- Il concorso prevede solo una prova scritta , differenziata per profilo e tutti i candidati che superano la prova vengono inseriti nel corrispondente elenco di idonei all'assunzione che dura 3 anni
- gli enti aderenti nel momento della necessità possono contattare gli idonei tramite “interpello” cioè con chiamata individuale via PEC .
- I candidati che rispondono sono chiamati a sostenere una prova orale semplificata con l'ente interessato e solitamente entro 4-5 settimane vengono assunti Attualmente sono 45.158 i soggetti iscritti negli Elenchi,, che hanno validità triennale, e sono suddivisi in 31 profili professionali.
- Con il nuovo avviso vengono create ulteriori 6 graduatorie per altri profili
- Gli idonei possono accettare o meno l'interpello sulla base delle propria esigenze specifiche, senza perdere la posizione in lista, anche nel caso siano assunti a tempo determinato o tramite un diverso concorso.
- Solo chi è assunto a tempo indeterminato viene cancellato dall'elenco
Per alcune figure al personale neo-assunto è previsto un progetto formativo di ingresso in collaborazione con la scuola di amministrazione SDA-Bocconi
Per l'iter successivo al concorso leggi anche Interpelli ASMEL lista dei bandi aperti
Per completare al meglio la preparazione alla prova scritta del concorso ASMEL è disponibile Il manuale “Concorso ASMEL 2024 Selezione idonei per gli Enti Locali” che tratta in maniera chiara e completa tutte le materie comuni a tutti i profili, con una sezione dedicata ai quiz situazionali ( teoria e quiz ufficiali del bando Asmel precedente).
Per restare aggiornato in tempo reale sulle novità iscriviti al Gruppo Telegram Concorso ASMEL 2024
Concorso Asmel 2024: la prova scritta
Le prove selettive dei concorsi ASMEL si svolgono in forma telematica, da remoto e sono costituite da una selezione di quiz a risposta multipla (60 domande) cui rispondere in 60 minuti così ripartiti:
1 – 30 domande sulle materie specifiche, 25 domande sulle materie comuni, 5 domande situazionali volte ad accertare le competenze di lingua inglese e di informatica. Per ogni risposta corretta verrà attribuito al candidato un punteggio di 0.166 periodico, con arrotondamento per eccesso (zero,centosessantaseiperiodico), per ogni risposta errata o non data verrà attribuito il punteggio 0 (zero).
Gli argomenti della parte comune a tutti i profili professionali sono :
- quiz situazionali,
- Diritto pubblico,
- Diritto Amministrativo/Diritto degli Enti locali,
- Diritto Amministrativo/Disciplina dei contratti pubblici,
- Diritto Amministrativo e del lavoro/Disciplina del Pubblico Impiego,
- Diritto Amministrativo/Disciplina in materia di trasparenza e anticorruzione,
- Diritto amministrativo/Diritto di accesso,
- Nozioni di diritto dell’Unione europea,
- Nozioni di diritto penale / Reati contro la Pubblica Amministrazione,
- Lingua Inglese,
- Nozioni di Informatica,
- Nozioni di contabilità pubblica,
- Nozioni di tutela della privacy.
2 – Una seconda parte della prova può riguardare materie specifiche del profilo per il quale la selezione viene svolta (ad esempio materie tecniche per i funzionari tecnici o contabili per gli amministrativi )
Nel bando sono specificate le materie richieste per ogni profilo.
La data e le modalità di svolgimento delle prove d’esame, differenziata per ciascun profilo, saranno comunicate esclusivamente via PEC ai candidati ammessi, almeno 15 (quindici) giorni prima della prova stessa.
Salvo i casi adeguatamente documentati, si precisa che non è possibile modificare, anticipare o posticipare la data e l’ora di svolgimento della prova rispetto a quella di convocazione.
Nella pec di convocazione saranno indicati anche i sistemi operativi e i supporti informatici necessari allo svolgimento della prova.
La dotazione hardware e software per lo svolgimento da remoto è ad esclusivo carico del candidato. Nessuna responsabilità può essere imputata ai Comuni aderenti all’accordo per il malfunzionamento dei device di collegamento.
SCARICA QUI IL FOGLIO DI ISTRUZIONI UFFICIALE
Concorso ASMEL 2024: nuovi elenchi figure professionali e aggiornamento
La nuova procedura di selezione ha riguardato i seguenti profili professionali (i titoli di studio sono specificati nel bando per ogni profilo):
AREA DEGLI OPERATORI ESPERTI (ex. Cat. B)
1. Collaboratore tecnico manutentivo – Falegname
2. Collaboratore tecnico manutentivo – Idraulico
3. Collaboratore tecnico manutentivo – Muratore
4. Collaboratore tecnico manutentivo – Elettricista
5. Collaboratore tecnico manutentivo – Giardiniere
6. Autista scuolabus
7. Collaboratore amministrativo
8. Messo notificatore
9. Ausiliari Del Traffico
10. Collaboratore Tecnico – Amministrativo
11. Collaboratore Amministrativo Contabile
12. Collaboratore Tecnico – Manutentivo
AREA DEGLI ISTRUTTORI (ex. Cat. C)
13. Istruttore amministrativo
14. Istruttore Amministrativo – Contabile
15. Istruttore Contabile
16. Istruttore di Vigilanza
17. Istruttore Tecnico (Geometra)
18. Istruttore Informatico
19. Istruttore turistico
20. Istruttore comunicazione
21. Istruttore Tecnico in Materie Agrarie
AREA DEI FUNZIONARI E DELL'ELEVATA QUALIFICAZIONE (ex. Cat. D)
22. Funzionario Amministrativo
23. Funzionario amministrativo e contabile
24. Funzionario contabile
25. Funzionario area vigilanza
26. Funzionario informatico
27. Funzionario rendicontazione
28. Funzionario comunicazione e gestione eventi
29. Funzionario – Assistente sociale
30. Funzionario Tecnico
31. Funzionario Psicologo
32. Funzionario Agronomo
33. Funzionario Tecnico – Ingegnere ambientale
34. Funzionario Avvocato
35. Funzionario Farmacista
36. Ingegnere Civile
37. Educatore Asilo Nido
Il bando precisa che:
– Il profilo professionale di “Educatore asilo nido” cat. C1 è stato riclassificato dal CCNL Funzioni Locali 2022 e collocato nell’Area dei Funzionari ed E.Q. (ex cat. D), prevedendo per l’accesso dall’esterno nei ruoli del comparto Funzioni Locali il possesso del titolo di studio della laurea;
– L’elenco degli idonei del suddetto profilo Educatore asilo nido” cat. C1, costituito sulla base del titolo di studio di scuola media superiore e di prova selettiva specifica per tale categoria,è pertanto superato e non verrà più aggiornato, considerato che gli idonei con riserva non potrebbero in ogni caso essere assunti dal singolo Comune in mancanza dei requisiti previsti dalla vigente normativa e non avendo superato la prova selettiva scritta idonea all’accesso alla ex categoria D.
– È indetta pertanto la procedura per la formazione di un nuovo elenco di idonei riferito al profilo di “Educatore Asilo Nido” – Area dei Funzionari ed E.Q. (ex Cat. D).
– I candidati interessati, seppure già idonei nel precedente elenco di ex categoria C, dovranno pertanto procedere alla relativa candidatura e al superamento della prova selettiva necessaria per l’accesso all’ex categoria D1 ora Area dei Funzionari ed E.Q.
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COMUNICATO ASMEL 30 APRILE 2024
AGGIORNAMENTO 30.4.2024
Con un comunicato sul proprio sito, a seguito delle notizie di stampa riguardanti una delibera ANAC contro ASMEL Consortile, per violazioni in tema di committenza appalti, l'Associazione aveva precisato che questa procedura non ha effetti sulle attività di ASMEL e in particolare sulle procedure di selezione di idonei .
I"A fronte di alcune richieste si chiarisce che la delibera ANAC n.195 riguarda la società di committenza Asmel Consortile e non ha alcuna incidenza con le attività che svolge l'Associazione ASMEL a supporto dei Comuni soci.
In particolare non riguarda la procedura concorsuale semplificata per la gestione associata degli Elenchi di idonei ex art.3-bis del DL n.80/2021.
ANAC sovraintende alla vigilanza sugli appalti pubblici, mentre le attribuzioni relative alle procedure concorsuali sono in capo alla Funzione pubblica che non a caso di recente rispondendo a un quesito posto da uno dei Comuni della gestione associata ha dichiarato legittimo lo scorrimento delle graduatorie ASMEL, senza porre in discussione la legittimità della relativa procedura che, infatti, rispetta puntualmente tutte le prescrizioni del Decreto Reclutamento in vigore da giugno 2021 che ha introdotto l’innovativo meccanismo degli Elenchi idonei.Pertanto, gli elenchi restano validi ed è confermata la pubblicazione del nuovo bando."
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Bonus Natale 100 euro i codici tributo
Con la risoluzione 54 E del 13 novembre 2024 L'agenzia comunica l'istituzione dei codici tributo per l’utilizzo in compensazione da parte dei sostituti d’imposta, tramite i modelli F24 e F24 “Enti pubblici” (F24 EP), del credito maturato per effetto dell’erogazione del bonus di cui all’articolo 2-bis del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113
La norma prevede "per l’anno 2024 un’indennità di importo pari a 100 euro, rapportata al periodo di lavoro, a favore dei lavoratori dipendenti che si trovano nelle particolari condizioni economiche e familiari ivi indicate. Il comma 4 del citato articolo 2-bis del decreto-legge n. 113 del 2024 prevede che i sostituti d’imposta riconoscono l’indennità unitamente alla tredicesima mensilità ai lavoratori che ne facciano richiesta.
Le somme erogate sono recuperate dai sostituti d’imposta sotto forma di credito da utilizzare in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a partire dal giorno successivo all’erogazione in busta paga dell’indennità.
Codici tributo Bonus natale 2024 e compilazione
Per consentire ai sostituti d’imposta di utilizzare in compensazione il suddetto credito, sono istituiti i seguenti codici tributo da utilizzare nei modelli F24 e F24
“Enti pubblici” (F24 EP).
- Per il modello F24:
• “1703” denominato “Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del bonus ai lavoratori dipendenti – articolo 2-bis del decreto legge 9 agosto
In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo “1703” è esposto nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il sostituto d’imposta debba procedere al riversamento del credito, nella colonna “importi a debito versati”. Nel campo “anno di riferimento” è indicato l’anno in cui è avvenuta l’erogazione del bonus, nel formato “AAAA”.
- Per il modello F24 “Enti pubblici” (F24 EP):
• “174E” denominato “Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del bonus ai lavoratori dipendenti – articolo 2-bis del decreto legge 9 agosto 2024, n. 113”. In sede di compilazione del modello F24 EP, il codice tributo “174E” è esposto nella sezione “Erario” (valore F), in corrispondenza delle somme indicate nel campo “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il sostituto d’imposta debba procedere al riversamento del credito, nella colonna “importi a debito versati”. Nel campo “riferimento B” è indicato l’anno in cui è avvenuta l’erogazione del bonus, nel formato “AAAA”.