• ISEE

    ISEE 2025, come si richiede

    ISEE sta per Indicatore di Situazione Economica Equivalente ed è uno strumento istituito nel 1998 per valutare  la situazione economica delle famiglie. Si tratta di  un valore che viene calcolato dall'INPS sulla base di molti indicatori: reddito, patrimonio, componenti della famiglia, eventuali disabilità, ecc. 

    Al disotto di determinate soglie, la certificazione ISEE  garantisce l'accesso ad agevolazioni nei servizi sanitari e sociali come ad esempio:   posti negli asili  nido pubblici, alloggi di edilizia popolare, sconti nelle tasse universitarie, contributi per l'asilo nido, Bonus bebé,  Reddito di Cittadinanza , Reddito di Emergenza per COVID 19, Assegno di inclusione 

     Nel 2017 l'ISEE è stato profondamente rinnovato sia dal punto di vista delle regole di calcolo sia nelle procedure,   con migliori criteri di valutazione del reddito e del patrimonio.    Sono stati anche differenziati diversi tipi di ISEE,  utili per differenti finalità:

    1. ISEE “standard”, valido per la generalità delle prestazioni sociali agevolate, 
    2. ISEE “socio-sanitario”, 
    3. ISEE “socio-sanitario residenze”, 
    4. ISEE “università”, 
    5. ISEE “minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi”.

    Come ottenere l'ISEE: compilazione DSU

    Per ottenere la propria certificazione ISEE aggiornata  è necessario innanzitutto

      – essere in possesso   dello SPID o della Carta nazionale dei servizi o della Carta di identità digitale CIE

    2 – Poi è necessario  compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU):

     L’INPS calcola infatti l’ ISEE sulla base della DSU (e anche di altre informazioni  acquisite dall’Agenzia delle Entrate) e lo rende disponibile al  dichiarante entro dieci giorni lavorativi dalla ricezione della DSU. 

    Il modello della DSU è stato rinnovato più volte:  trovi qui il nuovo modello e le istruzioni valide dal 1 gennaio 2024 (DM 13.12.2023

    ISEE i documenti necessari

    Per la compilazione della DSU  per l'ISEE  (sia per autocompilarla che da portare a un CAF/patronato che effettua la procedura) servono i seguenti documenti:

    • codice fiscale e documenti di identità del dichiarante e codice fiscale di tutti i componenti;
    • contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato, in caso  si risieda in affitto;
    • documenti che attestano i redditi percepiti  nel secondo anno precedente (per il 2023 è il 2021),ovvero  Modello 730 o Modello Unico e Modelli CUD ed eventualmente:
      • documenti o certificazioni relative a redditi esenti , indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef,redditi prodotti all’estero,  borse e/o assegni di studio,assegni di mantenimento per coniuge e figli;
      • dichiarazione IRAP per imprenditori agricoli;
    • documenti che riguardano il patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto al 31 dicembre 2021, relativi a 
      • depositi bancari o postali, libretti di deposito, titoli di stato, obbligazioni, azioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi di investimento, forme assicurative di risparmio e qualsiasi altra forma di gestione del patrimonio mobiliare anche detenuto all’estero;
      • giacenza media annua di depositi bancari e/o postali;
      • patrimonio netto che risulta dall’ultimo bilancio  per lavoratori autonomi e società;
      • certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobiliare, anche se detenuto all’estero con valore IVIE
    • Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà;
    • Targa o estremi di registrazione al PRA  di autoveicoli e motoveicoli con una cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione.

    Inoltre, in caso di persone con invalidità all’interno del nucleo familiare è necessario presentare anche 

    • certificati di invalidità;
    • spese pagate per il ricovero in strutture residenziali e per l’assistenza personale.

    Calcolo ISEE

    Il calcolo ISEE si ottiene dal rapporto tra la somma dei redditi/patrimoni e la scala di equivalenza con i seguenti parametri

    n. componenti famiglia parametro
    1 1,00
    2 1,57
    3 2,04
    4 2,46
    5 2,85

    Sono previste anche le seguenti maggiorazioni 

    • 0,35 per ogni ulteriore componente;
    • 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
    • 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli,
    • 0,35 in caso di quattro figli,
    • 0,5 in caso di almeno cinque figli;

    Vedi maggiori informazioni in  ISEE, come si calcola ? 

    Per avere un idea del valore del proprio ISEE, è possibile collegarsi al sito INPS WWW.INPS.IT dove  è presente uno strumento di Simulazione del calcolo dell'ISEE ordinario  (Non c'è bisogno del PIN INPS).

    ATTENZIONE Il simulatore fornisce un dato indicativo, che non costituisce attestazione ISEE con valore legale.

    ISEE e DSU  scadenza e rinnovi 

    Dal 2019 la scadenza delle DSU presentate durante l'anno è fissata al 31 dicembre dello stesso anno (ad es. una DSU presentata il 1 agosto 2020 scade il 31 dicembre 2020).

    Per non perdere il diritto alle prestazioni agevolate  per nessuna mensilita la DSU va ripresentata entro il 31 gennaio di ogni anno.

    Cos'è l'ISEE Corrente

    Nel caso in cui vi sia già un ISEE in corso di validità, ma vi siano :

     in qualsiasi momento dell'anno è possibile ottenere, presentando la DSU ISEE corrente, il calcolo del cosiddetto ISEE corrente,  riferito a un periodo di tempo ravvicinato alla richiesta della prestazione.

    L’ "ISEE corrente" ha validità di sei  mesi dal momento della presentazione della "DSU ISEE corrente".

  • Dichiarazione 730

    Spese iscrizione Conservatorio: quando spetta la detrazione?

    La FAQ dell'11 dicembre, pubblicata sul sito di FiscoOggi rivista online delle Entrate, chiarisce il perimetro della detrazione al19% delle spese di Conservatorio per i figli fino al compimento del 18esimo anno di età.

    Vediamo quando spetta.

    Spese iscrizione Conservatorio: la detrazione spetta dopo il compimento dei 18 anni?

    Nel quesito si speficava che la figlia del contibuente ha compiuto 18 anni a marzo del 2024.

    Pertanto in relazione alla spettanza della detrazione nel prossimo Modello 730/2025 l'Ade specidica che, riguardo all’età dei ragazzi, il requisito anagrafico si considera rispettato purché sussista anche per una sola parte dell’anno. Pertanto, in considerazione del principio di unitarietà del periodo d’imposta se la ragazza ha compiuto 18 anni a marzo del 2024, l’agevolazione fiscale potrà essere richiesta anche per le spese sostenute in tale anno successivamente al compimento dell’età.

    Le Entrate inoltre riepilogano le regole chiarendo che la detrazione delle spese pagate per l’iscrizione annuale e l’abbonamento a conservatori di musica (o a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, a scuole di musica iscritte nei registri regionali, a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica) spetta per i ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni.

    Essa è pari al 19% delle spese sostenute e va calcolata su un importo massimo di 1.000 euro per ciascun ragazzo ai sensi dell'art 15 comma 1 lett, e quater del TUIR 

    Si ricorda, infine, che la detrazione spetta solo se il reddito complessivo del richiedente non è superiore a 36.000 euro e che il pagamento deve essere effettuato con versamento postale o bancario (o altri sistemi “tracciabili”).

  • Locazione immobili

    Estintori negli affitti turistici: quali sono le regole?

    L'art 13 ter comma 7 del DL n 145/2023 prevede che: Le unità immobiliari ad uso abitativo oggetto di locazione, per finalità turistiche o ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, gestite nelle forme imprenditoriali di cui al comma 8, sono munite dei requisiti di sicurezza degli impianti, come prescritti dalla normativa statale e regionale vigente. 

    Relativamente agli estintori di cui dotare gli immobili, con faq, aggiornate al 22 novembre, il Ministero ha chiarito le caratteristiche che devono avere e dove devono essere posizionati

    Leggi anche Affitti brevi e turistiche: obblighi per i dispositivi di sicurezza.

    Affitti turistici: quali sono le regole per gli estintori?

    Secondo una FAQ pubblicata sul sito del Ministero del Turismo, gli estintori portatili a norma di legge devono essere ubicati in posizioni accessibili e visibili, in particolare in prossimità degli accessi e in vicinanza delle aree di maggior pericolo. 

    Deve essere installato un estintore ogni 200 metri quadrati di pavimento o frazione e, comunque, almeno un estintore per piano. 

    In particolare, se l’unità immobiliare si sviluppa su un solo piano ed ha:
    •    superficie inferiore ai 200 mq, è sufficiente installare un solo estintore;
    •    superficie maggiore di 200 mq (ma inferiore a 400 mq), si dovrà installare 2 estintori.
    Se l’unità immobiliare si sviluppa su due o più piani, si dovrà comunque installare un estintore per ogni piano, sebbene la superficie complessiva sia inferiore a 200 mq. Inoltre, occorre installare almeno un estintore supplementare su ogni piano di superficie maggiore di 200 mq. 

    Gli estintori devono avere capacità estinguente minima non inferiore a 13A e carica minima non inferiore a 6 kg o 6 litri (decreto del Ministro dell’interno 3 settembre 2021, Allegato I, punto 4.4).

    Gli estintori devono essere controllati periodicamente, secondo le istruzioni contenute nella norma tecnica UNI 9994-1 e nel manuale d’uso e manutenzione rilasciato dal produttore dell’apparecchiatura.

  • Bilancio

    Quali sono i nuovi limiti per redigere il bilancio in forma abbreviata?

    Il nuovo art. 2435-bis del Codice civile (così come modificato dal decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125) dispone i nuovi limiti entro i quali le società, che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati, possono redigere il bilancio in forma abbreviata.

    In particolare, relativamente agli esercizi finanziari aventi inizio il 01.01.2024 o in data successiva, le società, che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati, possono redigere il bilancio in forma abbreviata quando, nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:

    1. totale dell'attivo dello Stato patrimoniale: 5.500.000 euro (in luogo di € 4.400.000) dato dalla somma degli importi corrispondenti alle classi A, B, C e D dell'attivo dello Stato patrimoniale;
    2. ricavi delle vendite e delle prestazioni: 11.000.000 euro (in luogo di € 8.800.000) dato dall'mporto della voce A.1 del Conto economico;
    3. dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 50 unità, dato dalla media giornaliera dei dipendenti occupati, computando i lavoratori a tempo parziale in proporzione all'orario svolto rapportato al tempo pieno.

    Il bilancio può essere redatto in forma abbreviata:

    • nel primo esercizio di attività, semprechè non siano superati 2 dei parametri sopra indicati,
    • e successivamente, se per 2 esercizi consecutivi non siano superati 2 dei parametri sopra indicati.

    le imprese che hanno l’esercizio che coincide con l’anno solare

  • Locazione immobili

    Per l’Agriturismo devo richiedere il CIN?

    Il Ministero del Turismo ha aggiornato le faq per il CIN degli affitti brevi e turistici al 22 ottobre scorso.

    In particolare, un contribuente domandava se un agriturismo debba richiedere il CIN, il Ministero ha specificato che anche queste attività devono richiedere il codice identificativo nazionale entro il 1° gennaio 2025.

    Ugualmente si presume che, qualora non provvedano, saranno soggette alle relative sanzioni per chi non adempie.

    Ricordiamo inoltre che il BDRS, piattaforma ministeriale dove richiedere il CIN è attiva dal 3 settembre, clicca qui per accedervi.

    Agriturismo: devo richiedere il CIN?

    Il Ministero ha evidenziato che anche nei casi in cui la categoria di Agriturismo non sia contemplata all’interno delle normative regionali in materia di turismo (con la conseguenza che tale categoria sembrerebbe essere esclusa dall’alveo di applicazione dell’art. 13-ter, comma 1 del Decreto Legge n. 145/2023),  anche per la suddetta categoria si rende necessaria l’acquisizione del CIN.
    Ciò al fine di consentire la piena esplicazione della finalità della disciplina introdotta dal citato Decreto Legge n. 145/2023, che ha tra gli obiettivi primari quello di assicurare la tutela della concorrenza e della trasparenza del mercato, la sicurezza del territorio e il contrasto a forme irregolari di ospitalità.

  • Locazione immobili

    B&B o Affittacamere: devono avere gli estintori?

    Il Ministero del Turismo ha prorogato al 2025 gli obblighi inerenti il CIN affitti brevi.

    In particolare, con avviso del 22 ottobre è stato disposto che entro il 1° gennaio 2025 è necessario munirsi del CIN richiedendolo sulla apposita piattaforma istituita dal Minstero, nota come BDRS ufficialmente operativa dallo scorso 3 settembre.

    Tra le norme del CIN, per le strutture ricettive turistiche o di affitto breve, vi sono anche gli obblighi inerenti ai dispositivi di sicurezza che gli immobili devono avere in dotazione, tra questi, anche gli estintori.

    A proposito della proroga, il 22 ottobre, sono state anche aggiornate le FAQ che replicano ai dubbi sugli adempimenti previsti per i dispositivi di sicurezza.

    Tra queste, con una faq si replica al seguente quesito: "I Bed&Breakfast o gli Affittacamere sono soggetti all’obbligo di dotazione di estintori e rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio?"
    La risposta del Ministero è negativa, vediamo ulteriori dettagli.

    B&B o Affittacamere devo avere gli estintori?

    Con FAQ pubblicata sul sito del Ministero del Turismo si specifica che secondo la normativa sul CIN (D.L. n. 145/2023 – art. 13-ter, comma 7), è soggetto all’obbligo di estintori e di dispositivi di rilevamento del monossido di carbonio, solo chi concede in locazione unità immobiliari con contratti di:

    • locazione breve (ai sensi del D.L. n. 50/2017),
    • o di locazione per finalità turistiche, senza offrire servizi aggiuntivi

    e quindi per i B&B non è necessario.

    Attenzione però al fatto che, specifica il Ministero, ciò non esclude che i B&B gli affittacamere o altre tipologie di strutture ricettive siano soggetti ad altri obblighi in materia di sicurezza. 

  • Bollo e concessioni governative

    Imposta di bollo fatture elettroniche e bollo virtuale: che differenza c’è?

    L'agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida sul pagamento dell'imposta di bollo per le fatture elettroniche aggiornata al 2024.

    Vediamo che differenza c'è tra il bollo virtuale e l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche che potrebbe ingenerare confusione nei contribuenti.

    Imposta di bollo fatture elettroniche: differenza col bollo virtuale?

    Secondo quanto specificato nella Guida 2024 sull'imposta di bollo delle fatture elettroniche, la modalità prevista per l’assolvimento dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche non deve essere confusa con il cosiddetto “bollo virtuale” (cioè con la modalità di pagamento indicata nell’articolo 15 del Dpr n. 642/1972, che stabilisce che l’imposta di bollo può essere assolta in modo virtuale, su richiesta degli interessati, per determinati atti e documenti, definiti con appositi decreti ministeriali).

    Tale procedura consiste nella richiesta di apposita autorizzazione all’Agenzia delle entrate, nell’indicazione dell’assolvimento del bollo in modalità virtuale 

    • sui documenti cartacei, 
    • nella presentazione di una dichiarazione annuale per la liquidazione dell’importo dovuto per l’imposta di bollo
    •  e nel versamento tramite modello F24