• Contributi Previdenziali

    Contributi Biologi 2026 in scadenza il 30 aprile: quali sono i minimi?

    La contribuzione previdenziale (che comprende contributi minimi e contributi soggettivi a conguaglio ) per i biologi iscritti all'ENPAB  è parametrata all'anzianità di iscrizione.

     La contribuzione previdenziale obbligatoria (contributi minimi) deve essere versata ogni anno con termine 30 aprile e 30 giugno. Vedi sotto la tabella dei minimi da versare. 

    Per il 2026 : 

    • il contributo soggettivo a conguaglio  è pari al 15% del reddito netto di lavoro autonomo  aumentabile su scelta dell'iscritto fino al 36%. 
    • Il contributo integrativo sul volume di affari  è fissato al 4% (dal 2019 si applica anche in caso di prestazioni verso enti pubblici).

     Si ricorda che a norma dell'art .3 del Regolamento ENPAB, i redditi sottoposti a contribuzione non possono comunque essere superiori al massimale previsto dall'art. 2, comma 18, della L. 335/95 ed eventuali successive modificazioni,  annualmente rivalutato, che viene comunicato annualmente da INPS.

    Biologi contributi minimi ENPAB 2026 – Pagamenti

     Di seguito le tabelle dei Contributi Minimi  dovuti a ENPAB  nel 2026

    Tabella A: Contributi Minimi Ordinari Annuali

    Soggettivo Integrativo Maternità Totali
    €1.309,00 € 106,00 € 136,00 € 1.551,00

    Tabella B: Contributi Minimi Ridotti al 50%

    Soggettivo Integrativo Maternità Totali
    €654,00 € 106,00 € 136,00 € 896,50

    In allegato il Regolamento di previdenza aggiornato al 2024 con i casi di riduzione dei contributi al 50% .

    L'approvazione  da parte del Ministero del lavoro, della delibera del Consiglio di indirizzo generale dell'ENPAB  del 28.11.2024,  concernente  la   determinazione   del  contributo di maternita' per l'anno  2024,  in  misura  pari  a  euro 136 pro-capite è stata pubblicata in GU il 7 aprile 2026 .

    Come fare il pagamento 

    È disponibile nella Area riservata il bollettino PagoPA per il pagamento della prima delle due rate dei contributi minimi Enpab dovuti per il 2026 seguendo i percorso:

    Homepage → Servizi in evidenza → Servizi di pagamento → PagoPA → Visualizza avvisi PagoPA → Contributi Minimi 2026 – I rata

    Scadenze:

    • 1ª rata: 30 aprile

    • 2ª rata: 30 giugno (il secondo bollettino sarà disponibile in prossimità della scadenza)

    Biologi comunicazione reddituale

    La presentazione del Modello 1(dichiarazione reddituale annuale obbligatoria) avviene  esclusivamente accedendo all'area riservata dal sito www.enpab.it, tramite il software presente nella sezione "Disposizioni", "Dati Reddito".

    L'ente consiglia di compilarlo subito per avere il calcolo della contribuzione richiesta, da versare si ricorda entro il 31 ottobre in unica soluzione o in 4 rate alle scadenze indicate dal Software

    Scadenze contributi Biologi

    scadenza 

    Tipo di Versamento 

    30 aprile 

    1ª rata contributo minimo anno in corso 

    30 giugno 

    2ª rata contributo minimo anno in corso 

    15 ottobre 

    presentazione del modello di dichiarazione reddituale relativo all'anno precedente 

    31 ottobre

    Unica soluzione oppure
     1ª rata conguaglio * dovuta a saldo

    30 novembre

    2ª rata conguaglio dovuta a saldo 

    30 dicembre

    3ª rata conguaglio dovuta a saldo 

    30 gennaio

    4ª rata conguaglio dovuta a saldo 

    Modalità di versamento dei contributi e sanzioni

    Per il  2025, Redditi 2024, i contributi previdenziali sul reddito  (contributi ‘a conguaglio’) potranno essere versati da una e fino a quattro rate mensili alle scadenze  indicate  dalla procedura software.

    I bollettini pagoPA. per il pagamento dei contributi previdenziali obbligatori saranno scaricabili dall’area riservata – nell'apposita sezione BPS, "Avvisi pagoPA” dal sito www.enpab.it.

    I contributi possono essere versati anche a mezzo modello F24.

    ATTENZIONE   Il ritardato pagamento dei contributi comporta l'obbligo di corresponsione degli interessi di mora nella misura prevista dal tasso legale Il ritardo superiore ai 60 giorni comporta inoltre una sanzione pari al 15% delle somme non pagate tempestivamente

    Allegati:
  • Fatturazione elettronica

    POS e RT: come inserire un POS manualmente?

    Entro il 20 aprile è necessario effettuare i primi collegamenti tra cassa e pod per i dispositivi già in uso al 1° gennaio 2026 data di entrata in vigore della novità.

    Le Entrate hanno pubblicato tutte le istruzioni per procedere al collegamento virtuale e dato il via alle procedure dal 5 marzo scorso.

    Vediamo come inserire munualmente un POS.

    POS e RT: come inserire un POS manualmente?

    In base alle istruzioni ADE viene chiarito che in ogni punto della procedura in cui è possibile selezionare i POS, sia per associarli agli RT sia per associarli alla procedura web “Documento Commerciale on line”, è sempre
    possibile aggiungere manualmente POS che risultino attivi e utilizzati nel mese di riferimento ma che non figurino nell’elenco proposto, utilizzando il pulsante “Aggiungi POS”.
    Cliccando tale pulsante, l’esercente viene indirizzato alla seguente schermata dove può in primis ricercare e scegliere l’
    Acquirer con il quale ha sottoscritto il contratto di convenzionamento del POS che intende inserire, cliccando sul pulsante “Seleziona”

    Indicando facoltativamente tutta o parte della denominazione dell’ Acquirer e cliccando
    poi il pulsante “Cerca ”, è possibile visualizzare gli Acquirer già presenti a sistema.

    Qualora nell’elenco non sia presente l’ Acquirer ricercato, è necessario procedere all’inserimento manuale dei relativi dati cliccando il pulsante “Aggiungi Acquirer”
    Cliccando su “Salva”, l’ Acquirer viene aggiunto all’elenco con fonte del dato “E” ad indicare che è stato inserito manualmente dall’esercente. Una volta aggiunto, il nuovo Acquirer può essere selezionato al pari degli altri.

    Dopo aver selezionato l’ Acquirer cliccando sulla freccia blu, l’esercente deve inserire i dati del POS (tipologia del
    POS, terminal id e numero del contratto di convenzionamento) e cliccare su “Salva”. Il campo ”Tipo POS” indica se si tratta di un POS fisico o di tipo online

    ..

  • Oneri deducibili e Detraibili

    Spese università non statali: quanto posso detrarre nel 730?

    Nel pieno della campagna dei dichiarativi 2026, vediamo quanto si può detrarre nel 730 o nel modello redditi PF per le spese della frequenza delle università non statali.

    A tal proposito, con Decreto MUR del 30 dicembre 2025 pubblicato sulla GU n 27 del 27 marzo sono state pubblicate le tabelle di riferimento per le spese detraibili sostenute per la frequenza di università non statali.

    Si ricorda appunto che, per la frequenza di corsi di laurea presso università statali e non statali spetta una detrazione dall’Irpef del 19% delle spese sostenute

    La detrazione è calcolata sull’intera spesa sostenuta se l’università è statale o su un importo massimo stabilito annualmente (per ciascuna facoltà universitaria) con decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca per l’università non statale, appunto l'ultimo dei quali datato 30 dicembre 2025.

    La spesa relativa alle tasse e ai contributi di  iscrizione  per la  frequenza  dei  corsi  di laurea,  laurea  magistrale  e  laurea

    magistrale a ciclo unico delle università non  statali,  detraibile dall'imposta lorda sui redditi dell'anno 2025, ai sensi dell'art. 15, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica  22 dicembre 1986, n. 917, è individuata, per ciascuna area disciplinare di afferenza e zona geografica in cui  ha  sede  l'ateneo  presso  il quale è presente il corso di studio, negli importi massimi  indicati nella seguente tabella.

    Tipologia corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico 

    Area disciplinare corsi istruzione

    zona geografica nord

    zona geografica centro

    zona geografica sud e isole

    Medicina

    euro 3.900

    euro 2.900

    euro 2.650

    Sanitaria

    euro 4.100

    euro 3.100

    euro 3.050

    Scientifico tecnologica

    euro 3.700

    euro 2.900

    euro 2.600

    Umanistico sociale

    euro 3.200

    euro 2.750

    euro 2.550

  • Bilancio

    Bilancio abbreviato: chi lo presenta?

    Il Bilancio d'esercizio è l'insieme dei documenti contabili che un’impresa deve redigere periodicamente per perseguire il principio di verità ed accertare in modo chiaro, veritiero e corretto la propria situazione patrimoniale e finanziaria, al termine del periodo amministrativo di riferimento, nonché il risultato economico dell'esercizio stesso.

    Esso si compone di tre parti: 

    1. Stato Patrimoniale,
    2. Conto Economico 
    3. Nota integrativa. 

    Il Bilancio d'esercizio deve essere dopositato secondo termini precisi che la tabella di seguito riassume fornendo degli esempi.

    In base a quanto stabilito nello statuto, i soci approvano annualmente il bilancio entro 120 o 180 giorni dalla data di fine esercizio, ed entro 30 gg. dalla data di approvazione, l'amministratore provvede al deposito dello stesso presso il Registro Imprese competente.

    Scadenza al 31 dicembre Approvazione entro 120 giorni, 30 aprile Deposito entro 30 giorni dalla approvazione, massimo 30 maggio
    Scadenza al 31 dicembre  Approvazione entro 180 giorni, 30 giugno Depoosito entro 30 giorni dalla approvazione massimo 30 luglio

    Attenzione al fatto che, a seguito dell'abolizione del libro soci, le Società a Responsabilità Limitata non sono più tenute al deposito dell'elenco soci.

    Le Sps sono tenute invece a riconfermare l'assetto societario relativo all'esercizio precedente se non ha subito variazioni, oppure a depositare le variazioni intervenute nel periodo tra la data di approvazione del bilancio dell'anno precedente e la data di approvazione del bilancio in deposito.

    Leggi anche Deposito Bilancio 2026: modalità e scadenze   

    Bilancio abbreviato: chi lo presenta?

    Il bilancio in forma abbreviata può essere al solito redatto dalle Società di capitali che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti (piccole imprese):

    • totale dell’attivo dello Stato Patrimoniale: 4.400.000 €
    • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 €
    • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità.

    Il bilancio abbreviato è composto da:

    • Stato Patrimoniale
    • Conto Economico
    • Nota Integrativa.

    Le imprese che rientrano nella classe delle piccole imprese potranno comunque presentare il bilancio in forma ordinaria.

  • ISEE

    App INPS mobile: a cosa serve, come si accede?

    INPS Mobile è l'app ufficiale dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale che permette di accedere a numerosi servizi previdenziali e assistenziali direttamente da smartphone o tablet, senza recarsi agli sportelli. Per alcuni servizi sono necessarie le credenziali. 

    L'app offre oltre 40 funzionalità, con un'interfaccia intuitiva e personalizzata tramite IA nella versione 4.0, pensata per lavoratori, pensionati, famiglie e disoccupati.

    Vediamo piu in dettaglio quali informazioni sono disponibili e cosa si puo fare dall'APP INPS mobile

    Tutti i servizi INPS mobile con e senza credenziali

    I principali servizi INPS accessibili liberamente  includono simulazioni e informazioni generali come: 

    • Simulazione Calcolo Contributi Lavoro Domestico.
    • INPS Risponde.
    • Sportelli di Sede.
    • Anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE).
    • Amministrazione trasparente.
    • Pensami (info pensioni)

    I servizi che richiedono SPID, CIE o PIN dispositivo sono  invece  quelli relativi a consultazioni individualizzate come  pagamenti e domande  inviate .

    Nella tabella tutti i servizi disponibili:

    Senza autenticazione Con autenticazione
    • Simulazione calcolo contributi lavoro domestico
    • INPS Risponde
    • Sportelli di sede
    • Anticipo finanziario (APE)
    • Amministrazione trasparente
    • Pensami
    • Estratto conto contributivo
    • Cassetta postale
    • Estratto conto datore lavoro domestico
    • Stato pratiche dipendenti pubblici
    • Cedolino pensione
    • Domande pensione dipendenti pubblici
    • Pagamento riscatti/ricongiunzioni
    • Pagamento lavoratori domestici
    • Cassetto previdenziale
    • Domande ANF lavoratori domestici
    • Esito domande pensione
    • Domande ANF gestione separata
    • Stato domanda
    • Stato pagamenti e cedolini
    • Certificato pensione (ObisM)
    • Certificazione unica
    • Quota cedibile pensione
    • Consultazione Red Est
    • Gestione notifiche lavoro domestico
    • Esiti disoccupazione agricola
    • La mia pensione
    • Bonus nido
    • Esiti NASpI
    • Premio nascita
    • CIP – Info previdenziali
    • ANF pagamenti diretti aziende
    • Reddito/Pensione di cittadinanza
    • Simulatore ISEE
    • Invalidità civile
    • Gestione 730/4
    • ISEE
    • Assegno unico
    • Lavoro domestico
    • DURC OnLine
    • Libretto famiglia

    Come si installa INPS mobile

    Per scaricare e installare l'app INPS Mobile, basta accedere agli store ufficiali in base al dispositivo che si possiede : Google Play Store per Android o App Store per iOS.

    Requisiti di sistema

    Android: Versione 5.0 o successive; dimensione app circa 14,7-15,9 MB (ultima v4.1.8 del 11/06/2025).

    iOS/iPadOS: iOS 15.0 o successive; dimensione app circa 112-113 MB (ultima v4.1.8 del 03/06/2025).

    Passi per Android

    • Apri Google Play Store.
    • Cerca "INPS Mobile".
    • Tocca "Installa" (gratuita); attendi il download.

    Passi per iOS

    • Apri App Store.
    • Cerca "INPS Mobile".
    • Tocca il pulsante cloud con freccia per scaricare.

    Dopo l'installazione, meglio aggiornare sempre l'app per nuove funzionalità e sicurezza; è compatibile anche con tablet Huawei e iPad.

    INPS mobile : situazione Cassa integrazione tra le novità

    Dal 20 marzo l’app “INPS Mobile” è stata implementata con una nuova funzionalità denominata “Consultazione Integrazioni Salariali (CIS)”, rivolta ai soggetti potenzialmente destinatari dei trattamenti di integrazione salariale.

    Il servizio “CIS” fornisce la visione completa  dello stato delle domande di integrazione salariale nelle quali risulti presente il nominativo dell’utente che fa richiesta, nonché dei pagamenti erogati direttamente dall’INPS all’utente medesimo.

    Una volta effettuato l’accesso all’app “INPS Mobile”, previa autenticazione tramite la propria identità digitale (SPID almeno di livello 2 o CIE 3.0), l’utente può consultare lo stato delle domande e dei relativi pagamenti.

    INPS precisa che le informazioni si riferiscono ai dati consolidati alla giornata precedente a quella in cui si fa la consultazione online.      

  • Certificazione Unica

    CU 2026 non ricevuta: cosa fare?

    Ai fini della dichiaraizone dei redditi 2026 anno di imposta 2025 i dipendenti dovevano ricevere dal proprio datore di lavoro la Certificazione Unica 2026.

    Chi non l'ha ricevuta ha due possibilità per averla, vediamo quali

    CU 2026 non ricevuta: cosa fare per averla?

    Al fine di ricevere la CU 2026 non inviata dal datore di lavoro il dipendente può inviare via PEC un sollecito al sostituto d'imposta o verificare se essa è presente nel Cassetto Fiscale

    Entro il 16 marzo (prima scadenza secondo il calendario degli invii) i datori di lavoro erano tenuti a procedere con la consegna delle CU 2026 ai lavoratori, dipendenti e autonomi.

    Ricordiamo che i dati contenuti nel modello CU 2026 nviato all’Agenzia delle Entrate confluiscono nel modello 730 precompilato e mostrano il reddito pecepito dal proprio datore di lavoro.

    Qualora quest'ultimo non ha provveduto nei tempi all'invio, il contribuente può sollecitare l’azienda via PEC o raccomandata.

    Se nonostante il sollecito, è possibile presentare una segnalazione all’Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza, per accertare che l’omissione non sia generata da irregolarità commesse dall’azienda sul versamento delle ritenute fiscali e previdenziali.

    Occorre ricordare che la mancata consegna delle CU è soggetta a sanzioni e per ogni modello omesso, inviato in ritardo o con errori, si applica una somma pari a 100 euro, fino al limite massimo di 50.000 euro all’anno per sostituto d’imposta.

    Può accadere ovviamente che la mancata consegna non sia generata da illeciti commessi dal datore di lavoro, ma semplicemente dovuta da problemi tecnici per l'invio o per mera dimenticanza.

    In ogni caso se la CU non arriva dall’azienda, è possibile scaricarla dal sito dell’Agenzia delle Entrate

    Nel caso in cui infatti l’omissione deriva da una mera dimenticanza – e quindi se la Certificazione Unica è stata regolarmente trasmessa all’Agenzia delle Entrate.

    Nella sezione Consultazioni, del cassetto fiscale alla voce Dichiarazioni fiscali, sarà possibile consultare e scaricare autonomamente le certificazioni di proprio interesse, da utilizzare per la corretta compilazione del modello 730 o Redditi 2026.

     

  • Maternità, famiglia, conciliazione vita-lavoro

    Assegno unico bloccato: cosa fare?

    Se il tuo assegno unico risulta bloccato, niente panico: nella maggior parte dei casi si tratta di problemi facilmente risolvibili. Vediamo cosa significa e quali sono i passaggi da seguire per ottenere rapidamente lo sblocco.

    INPS sostiene che le cause più comuni del blocco del pagamento sono:

    • IBAN errato o non conforme
    • Domanda incompleta o con dati mancanti
    • Pratica “in evidenza al cittadino”
    • Mancata integrazione di documenti richiesti

    Ad esempio, l’INPS segnala spesso il blocco con messaggi come “pagamento bloccato per IBAN errato” oppure “domanda AUU in evidenza al cittadino”.

    I passaggi per risolvere il blocco

    Per risolvere il problema devi intervenire direttamente sulla tua domanda. Ecco i passaggi:

    1. Accedi al portale INPS

    Entra nella tua area personale MyINPS usando:

    • SPID
    • CIE
    • CNS

    2. Controlla lo stato della domanda

    Verifica se la pratica è:

    • in lavorazione
    • bloccata
    • in evidenza al cittadino

    3. Correggi eventuali errori

    Le azioni più frequenti sono:

    aggiornare o correggere l’IBAN

    integrare dati mancanti

    allegare documenti richiesti

    4. Segui la videoguida INPS

    L’INPS mette a disposizione una videoguida personalizzata che spiega passo passo cosa fare per sbloccare la pratica e completare correttamente la domanda .

    5. Contatta un patronato (se necessario)

    Se hai fatto domanda tramite patronato, è consigliabile rivolgersi allo stesso per le modifiche o integrazioni perche puo essere difficile intervenire sulla richiesta diretta 

    Un consiglio utile

    Per evitare ritardi futuri:

    • aggiorna i tuoi contatti (email e cellulare) su MyINPS
    • attiva le notifiche e i servizi proattivi

    In questo modo riceverai subito eventuali segnalazioni e potrai intervenire tempestivamente.

    Come accedere alla videoguida

    ll video multimediale personalizzato e interattivo  sull'Assegno Unico  è  presente nell'area personale degli utenti che hanno fatto richiesta di Assegno Unico e anticipa le risposte alle seguenti domande ricorrenti:

    La mia domanda presentata nel 2022 è ancora valida?”;

    “Cosa devo fare per sbloccare la mia domanda se risulta nello ‘In evidenza al cittadino’?”;

    “Come posso sbloccare il pagamento dell’Assegno unico e universale?”;

    “In quali altri casi devo variare o integrare la domanda?”.

    Il contenuto della video guida è personalizzato con indicazioni specifiche  in base alle ragioni dei blocchi rilevati.

    E' presente anche  un pop up di approfondimento con informazioni su altre prestazioni per la famiglia che l’utente può aprire durante la fruizione del video.

    MODALITÀ DI ACCESSO PER L’UTENTE E SERVIZI DI NOTIFICA

    I genitori ricevono un’email o un SMS (ai contatti indicati nella sezione “Gestione consensi” di MyINPS) che li informa dell’eventuale blocco della domanda o del pagamento, invitandoli ad accedere all’avviso su MyINPS con il link alla video guida personalizzata.

    Effettuato l’accesso a MyINPS con le proprie credenziali, l’utente trova nella bacheca la notifica dell’avviso, al quale accedere per aprire la video guida.

    L’avviso di MyINPS, con il link alla video guida, viene notificato anche tramite app INPS Mobile e app IO.