• Assegni familiari e ammortizzatori sociali

    NASpI e Malattia: nuove istruzioni dall’INPS

    Con il messaggio n. 4468 del 27.12.2024 , l’INPS ha fornito chiarimenti sulle modalità di  richiesta di NASpI (indennità di disoccupazione dei dipendenti) in caso di malattia al momento della cessazione del rapporto di lavoro, in applicazione dell’art. 6 del DLgs. 22/2015. 

    L’Istituto aveva già precisato nella circolare n. 94/2015 che, se un evento di malattia o infortunio coperto da INPS o INAIL si verifica entro 60 giorni dalla cessazione del contratto, il termine per presentare la domanda di NASpI viene sospeso per la durata dell’evento stesso.

    Questo termine riprende a decorrere al termine dell’evento, consentendo ai lavoratori di inoltrare la domanda nei termini di legge, con decorrenza del pagamento dell’indennità :

    • dall’ottavo giorno successivo alla fine della malattia o infortunio, se la domanda viene presentata tempestivamente oppure 
    •  dal giorno successivo alla presentazione della domanda, qualora questa venga presentata oltre l’ottavo giorno

    Ci sono novità per il 2025 che l'istituto anticipa  in linea generale,  preannunciando  anche un successivo documento  per le istruzioni operative.

    Certificati medici per Naspi da marzo 2025

    A partire dal 1° marzo 2025, per agevolare i tempi di liquidazione delle richieste, l’INPS richiederà  l'invio di documenti medici specifici sulla guarigione.

    Nello specifico i lavoratori dovranno fornire un certificato medico che attesti il riacquisto della capacità lavorativa o, in caso di evento tutelato dall’INAIL, un certificato definitivo. 

    Tali certificati, privi di diagnosi, potranno essere presentati :

    • contestualmente alla domanda di NASpI o 
    • successivamente tramite il modello “NASpI-Com”,

    per garantire una gestione più efficiente delle richieste.

  • Assegni familiari e ammortizzatori sociali

    NASPI obbligo di comunicazione redditi presunti entro il 31.1

    Nel messaggio 4353 2024 INPS  ha comunicato che a partire dal mese di dicembre 2024,  tramite la nuova “Piattaforma di Proattività”  finanziata con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR),  è  partita una campagna di comunicazione  rivolta ai percettori dell'indennità mensile di disoccupazione NASpI .

    L'obiettivo è di ricordare l'obbligo per i disoccupati che stanno ricevendo l’indennità NASpI  e che hanno effettuato  la dichiarazione  2024 con reddito annuo presunto  diverso da “zero”.

    Questi lavoratori  devono  effettuare la dichiarazione del reddito presunto per l’anno 2025, anche se pari a “zero”, entro il 31 gennaio 2025, al fine di poter continuare a fruire dell’indennità NASpI.

    Comunicazione reddituale NASPI-COM

    La dichiarazione reddituale va inviata attraverso il modello NASpI-COM,  sul sito istituzionale www.inps.it mediante autenticazione con 

    • SPID almeno di livello 2, 
    • CIE 3.0, 
    • CNS, 
    • PIN dispositivo (rilasciato dall’Istituto solo per i residenti all’estero non inpossesso di un documento italiano ,
    •  “App IO”, 
    • eIDAS, 

     digitando nel motore di ricerca “NASpI: indennità mensile  di disoccupazione”. 

    In alternativa, la comunicazione può essere presentata anche tramite gli  Istituti di patronato. 

    ATTENZIONE Il mancato invio del modulo o la presenza di informazioni incomplete o  errate comporta la sospensione dell’erogazione della prestazione spettante.

    L’Istituto  precisa che gli utenti saranno contattati :

    • tramite e-mail o SMS, qualora siano disponibili l’indirizzo di posta  elettronica o il recapito telefonico oppre 
    •   tramite posta elettronica certificata (PEC) o con lettera cartacea. 

    Inoltre, indipendentemente  dal canale utilizzato, gli utenti possono visualizzare tale comunicazione anche all'interno  dell'Area riservata “MyINPS”.

  • Maternità, famiglia, conciliazione vita-lavoro

    Domanda Assegno Unico: nuova videoguida personalizzata

    Continuano le novità  sulla procedura i domanda  dell'Assegno unico universale per i figli  che diventa ancora piu semplice e intuitiva .  Dopo il  Messaggio n. 4253 del 13 dicembre 2024 .INPS  comunica di aver ha predisposto anche una videoguida personalizzata   destinata a coloro che riceveranno il primo pagamento mensile dell’AUU a seguito della presentazione della domanda e viene reso disponibile automaticamente dopo l’invio della disposizione di pagamento.

    Vediamo le ultime  comunicazioni dell'Istituto in merito,  ricordando che non cambiano le modalità di accesso  al servizio,  che comprende sia l'invio delle richieste che la consultazione delle domande già presenti , ed  è accessibile tramite:

    Domanda Assegno Unico: Gestione IBAN , modifiche, subentri

    1. Integrazione al Sistema Unico di Gestione IBAN (SUGI)

    La gestione dei pagamenti è stata semplificata grazie all’integrazione con la piattaforma  SUGI.  Ad  esempio, durante la presentazione o la modifica della domanda, è possibile selezionare uno degli IBAN già registrati presso l’INPS per altre prestazioni o fornire un nuovo IBAN.

    2. Accredito diretto al tutelato

    I tutori di minori o soggetti interdetti possono ora indicare un IBAN intestato o cointestato al soggetto tutelato per ricevere l’accredito diretto dell’assegno.

    3. Semplificazione della presentazione della domanda

    Ottimizzazioni sono state introdotte per le domande che prevedono maggiorazioni per:

    • Nuclei familiari con ISEE non superiore a 25.000 euro.
    • Genitori entrambi lavoratori.

    In particolare, se i genitori sono gli stessi per tutti i figli nella domanda, l’acquisizione delle informazioni è più semplice e veloce.

    4. Subentro del genitore superstite

    In caso di decesso del genitore richiedente:

    • Se l’assegno era percepito al 50%, il genitore superstite riceverà automaticamente l’intero assegno dal mese successivo.
    • Se l’assegno era percepito al 100% dal genitore deceduto, è necessario verificare la responsabilità genitoriale dell’altro genitore. Il sistema crea una nuova domanda d’ufficio, che viene messa in stato di “Evidenza al cittadino” affinché il genitore superstite possa confermare la responsabilità genitoriale tramite un flag.

    Assegno unico: modifiche in caso di morte di un genitore

    Con il messaggio 2304  del 20 giugno 2024  INPS aveva   comunica il rilascio  di nuove funzioni per la gestione della maggiorazione prevista per le famiglie  con due genitori lavoratori, nel caso venga successivamente a mancare uno dei genitori.

    L'istituto precisa che 

    • In caso di presentazione di una nuova domanda di assegno unico e universale da parte di un nucleo familiare monogenitoriale, con motivazione "altro genitore deceduto”, la procedura propone la compilazione di un ulteriore campo con il codice fiscale del genitore deceduto, 
    • Nell’ipotesi di domanda già presentata da un nucleo familiare monogenitoriale per decesso dell’altro genitore, il richiedente riceve una  comunicazione della possibilità di integrare la stessa al fine di usufruire della maggiorazione in esame. L’integrazione con il codice fiscale del genitore deceduto può essere effettuata accedendo alla sezione "Consulta e gestisci le domande già presentate", e selezionando la voce "Modifica" e successivamente “Scheda”.
    • Viene richiesto  nel caso  non sia trascorso più di un quinquennio dall’evento,  di firmare una autodichiarazione sullo svolgimento di attività lavorativa 

    Si precisa anche che nel caso in cui il decesso di uno dei due genitori avvenga in corso di fruizione della prestazione di AUU, l’Istituto provvede in automatico al subentro del genitore superstite nella domanda e continua a riconoscere la maggiorazione per genitori entrambi lavoratori.

    La maggiorazione viene erogata per i periodi successivi al 1° giugno 2023 fino al termine del quinquennio successivo all’evento del decesso e nell'ambito del limite di godimento dell'assegno unico e universale.

    L'istituto chiariva infine le modalità di subentro in caso di decesso del genitore richiedente con ripartizione al 100 per cento per provvedimento giudiziario.

    Domanda di AUU e subentro di un nuovo Patronato

    Con il messaggio 1108 del 14 marzo 2024 INPS aveva  comunicato   la disponibilità di una nuova funzione   nella procedura di domanda di assegno unico e universale per i figli a carico. In particolare diventa possibile conferire ai patronati il mandato di assistenza per modifiche a domande  che fossero già state presentate in autonomia o da un diverso  Patronato.

    La funzione  “Subentro Patronato” ed è disponibile  per gli operatori di Patronato nella sezione “Consulta e gestisci le domande già presentate”, alla voce “Subentro Patronato”. Necessario pero che il richiedente  abbia fornito i dati di contatto  nell'area MYinps per consentire la controverifica  in tempo reale della modifica 

    La nuova funzionalità viene anche  rilasciata per gli operatori delle Strutture territoriali dell’Istituto che possono  gestire le richieste di subentro  dal cittadino nel caso  non siano presenti i dati  di contatto 

    Gli operatori del nuovo patronato Per accedere alla funzionalità  Subentro devono inserire :

    • il numero della domanda 
    • il codice fiscale del richiedente, 
    •  cliccare sul pulsante “Subentro Patronato” e confermare con codice  numerico di riscontro che viene condiviso con il richiedente tramite SMS per conferma del nuovo incarico . 

    ATTENZIONE A questo fine necessario che i contatti del richiedente l’Assegno Unico siano correttamente inseriti e aggiornati nella sezione “Contatti” dell’area riservata MyINPS nel sito istituzionale www.inps.it. In caso contrario, il cittadino deve rivolgersi alla Struttura territoriale INPS per procedere direttamente 

    Per il subentro , l’operatore di Patronato deve allegare in procedura il mandato di assistenza e rappresentanza mediante la funzionalità “Scegli file” e confermare l’operazione.

     Conclusa la fase di caricamento della documentazione e dopo avere confermato di avere ricevuto il mandato di assistenza, la domanda è immediatamente visibile nell’elenco delle domande gestite dall’Istituto di Patronato subentrante.

    Inoltre, nel corso della giornata viene inviata all’Istituto di Patronato uscente una PEC per informarlo che il cittadino ha conferito mandato ad altro soggetto.

    Assegno unico la video guida personalizzata

    La nuova video guida è stata progettata per dare ai neogenitori e più in generale ai nuovi richiedenti, destinatari di primo pagamento dell’AUU piena consapevolezza dei propri diritti (anche mediante pop up di approfondimento) e per facilitarli nell’uso autonomo dei servizi online, ai quali possono accedere nella scena finale tramite i quattro pulsanti (call to action) di seguito indicati:

    • MyINPS, per monitorare le notifiche dei successivi pagamenti che saranno disposti;
    • ISEE precompilato, per presentare una nuova DSU e ottenere l’ISEE, riferimento essenziale per il calcolo dell’AUU;
    • Modifica e consulta la domanda di Assegno Unico Universale che hai già presentata, per variare la modalità di pagamento (nel caso l’utente abbia scelto il bonifico domiciliato e l’importo dell’AUU spettante sia superiore a 1000 euro);
    • Portale delle Famiglie, per richiedere altre prestazioni come, ad esempio, i congedi parentali.

    Due le modalità indicate dall'INPS nel messaggio per ACCEDERE ALLA VIDEO GUIDA PERSONALIZZATA E INTERATTIVA

    1. da SMS/EMAIL di notifica >www.inps.it> MyINPS (autenticazione con codice fiscale e credenziali SPID/CIE/CNS) > avviso PRIMO PAGAMENTO ASSEGNO UNICO UNIVERSALE >leggere l’avviso e cliccare sul link per aprire la video guida
    2.  su App IO e INPS mobile (autenticazione con codice fiscale e credenziali SPID/CIE/CNS) > Notifica avviso > leggere l’avviso “PRIMO PAGAMENTO ASSEGNO UNICO UNIVERSALE” e cliccare su “VAI AL VIDEO” 

  • Lavoro Dipendente

    Sfruttamento lavoratori: niente reato in caso di mansioni intellettuali

    La sentenza della Corte di Cassazione n.   43662/2024   analizza  un caso di presunto sfruttamento lavorativo e intermediazione illecita di manodopera e introduce un importante principio ovvero la  non applicabilità della norma  alle mansioni  intellettuali come l'attività di docenza,  oggetto del procedimento..

     La vicenda coinvolgvae un'amministratrice di una cooperativa scolastica accusata di aver imposto condizioni di sfruttamento ai lavoratori, approfittando del loro stato di bisogno e richiedendo la restituzione parziale della retribuzione. Le accuse sono state confermate in primo grado, portando all'applicazione di misure cautelari.

     La difesa ha contestato sia la validità degli elementi probatori sia la carenza di motivazione nell'ordinanza che disponeva le misure.

    La Corte di Cassazione ha evidenziato alcune criticità nell'impostazione accusatoria, tra cui l'inadeguata motivazione che aveva portato all'adozione delle misure cautelari. Ha rilevato che gran parte della motivazione era costituita dalla riproposizione degli atti del pubblico ministero, senza un'adeguata analisi critica degli elementi indiziari e dei ruoli specifici degli imputati.

     Inoltre,  si è soffermata, come detto sull'applicabilità del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.) ai contesti di lavoro intellettuale. Ecco le conclusioni 

    Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro manuale

    La sentenza della Corte di Cassazione pone una riflessione importante sull'applicabilità del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.) ai contesti di lavoro intellettuale. La Corte evidenzia che la norma in questione è stata originariamente concepita per contrastare fenomeni specifici di sfruttamento della "manodopera" nel settore agricolo e successivamente ampliata con la legge n. 199/2016 per includere anche situazioni analoghe in altri contesti lavorativi caratterizzati da condizioni di sfruttamento.

    Tuttavia, la Corte sottolinea che il termine "manodopera", utilizzato nel testo della norma, ha un significato specifico, semanticamente legato a lavori manuali o a basso contenuto qualificativo. Questo limite semantico non consente di estendere automaticamente la norma a prestazioni intellettuali, come nel caso analizzato, dove il lavoro riguardava l'insegnamento. A differenza della "manodopera", il lavoro intellettuale si caratterizza per il valore individuale e identitario del contributo del lavoratore, che non può essere ridotto a un generico sfruttamento di gruppo.

    Inoltre, la Corte osserva che estendere la norma a contesti non previsti dal legislatore originario, senza un'adeguata base normativa, violerebbe il principio di tassatività e determinatezza del diritto penale.

    Questo principio vieta interpretazioni analogiche estensive in materia penale, salvo che non siano chiaramente previste dalla legge. Pertanto, la Corte conclude che non è possibile ricondurre il lavoro intellettuale, come quello svolto dagli insegnanti nel caso di specie, all'ambito applicativo dell'art. 603-bis c.p., trattandosi di una fattispecie giuridica pensata per condizioni di sfruttamento tipiche di lavori manuali

  • Professione Avvocato

    Magistrati onorari con doppia iscrizione: tutele malattia e congedi

    Con la circolare 104 del 18 dicembre INPS  ha pubblicato le istruzioni aggiornate su Indennità di malattia, degenza ospedaliera e malattia legge n. 81/2017, maternità-paternità  per i  magistrati onorari del contingente ad esaurimento”, che  esercitano le funzioni in via non esclusiva , mantenendo l’iscrizione  sia alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense  che alla Gestione separata.  

    Viene sottolineato che le prestazioni possono essere richieste solo a uno dei due enti previdenziali.

     Si ricorda infatti che  il   decreto interministeriale 22 gennaio 2024, recante “Nuove disposizioni relative alla copertura previdenziale dei magistrati onorari del contingente ad esaurimento”, in attuazione del comma 4 dell’articolo 15-bis del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 agosto 2023, n. 112   al l comma 4 drticolo 2 stabilisce altresì che i suddetti magistrati  NON possono “ricevere, ove spettanti, prestazioni assistenziali allo stesso titolo sia dalla Gestione separata dell’INPS che dalla Cassa forense […]”.

     Anche il “Regolamento per l’erogazione dell’assistenza” della Cassa di assistenza e previdenza forense, sancisce che “le singole prestazioni di assistenza non sono cumulabili con analoghe prestazioni erogate dallo Stato o da altri Enti”.

    Indennità di malattia, degenza ospedaliera: modalità di richiesta

     I magistrati onorari in argomento possono richiedere le prestazioni previdenziali erogate dall’INPS presentando, nei termini e con le modalità stabilite dalla normativa vigente, il certificato di malattia o di ricovero.

    Devono  presentare apposita domanda telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

    –    online sul sito istituzionale www.inps.it, attraverso il servizio “Domande di indennità di malattia e di degenza ospedaliera per i lavoratori iscritti alla gestione separata”, accedendo con SPID di almeno livello 2, CIE 3.0 o CNS;

    –    Contact Center Multicanale, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164 164 da rete mobile;

    –    Istituti di patronato o intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

    ATTENZIONE:  Per gli eventi di malattia per gravi patologie (cfr. l’art. 8, comma 10, della legge n. 81/2017), la domanda deve essere trasmessa secondo le indicazioni fornite con la circolare n. 139 del 12 ottobre 2017,.

    In fase di richiesta, l’interessato deve allegare apposita dichiarazione attestando la volontà di volere fruire della prestazione esclusivamente a carico della Gestione separata e dichiarando di non avere richiesto e di non volere richiedere la medesima prestazione alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense.

    Indennità di maternità/paternità e di congedo parentale

    Anche per le  tutele previdenziali di 

    • maternità o di paternità, nonché di 
    • congedo parentale, 

    in qualità di iscritti alla Gestione separata, gli interessati  devono presentare una domanda telematica  con le modalità sopra riportate, allegando alla stessa apposita dichiarazione attestando la volontà di volere fruire della prestazione esclusivamente a carico della Gestione separata, dichiarando altresì di non avere chiesto e di non volere chiedere la medesima prestazione alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense.

  • Maternità, famiglia, conciliazione vita-lavoro

    Congedo paternità obbligatorio: chiarimenti sulla prescrizione

    A seguito di richieste di chiarimenti giunte dagli uffici territoriali INPS ha pubblicato il messaggio 4301 che precisa i termini di prescrizione e decadenza applicabili al congedo di paternità obbligatorio  previsto dall’articolo 27-bis del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, che  sono annuali e in questo differiscono dai termini ordinari delle prestazioni INPS.

    Prescrizione del congedo di paternità obbligatorio

    Il termine di prescrizione del congedo di paternità obbligatorio è di un anno , in deroga al regime ordinario disposto dal codice civile, come per  per l’indennità di malattia.

    L'istituto precisa che questo termine deriva  dalla giurisprudenza di legittimità che riconosce un collegamento, sul piano normativo, in base al richiamo operato dall’articolo 29, comma 2, del T.U. sulla maternità e paternità,  all’articolo 22, comma 2  dello stesso Testo Unico

    Ricordiamo che la prescrizione è la  durata di un diritto che puo essere sospesa

    Decadenza congedo obbligatorio padri

    Anche per quanto riguarda la  decadenza ( che  consiste  invece nel termine  perentorio entro il quale va esercitato un diritto e non puo essere interrotto dai soggetti coinvolti), si conferma l’applicazione del termine sostanziale annuale di cui all’articolo 47, terzo comma, del D.P.R. 30 aprile 1970, n. 639  sulla base di orientamenti  della giurisprudenza di legittimità in materie analoghe . La motivazione di questo termine spiega l'istituto è dovuta alla natura intrinseca di tale prestazione, che è una  forma di previdenza non pensionistica e a carattere temporaneo, parificata al  termine entro il quale viene goduto il congedo di maternità.

  • Sussidi, Social Card, Assegno inclusione, RDC

    Carta dedicata a te: tutte le regole

    Dal 9 settembre 2024 sono iniziate le attribuzioni della carta "Dedicata a te"  per il 2024 da 500 euro per i nuclei familiari in stato di bisogno . 

    Dopo il decreto del ministero della agricoltura di concerto con il ministero del lavoro e dell'economia con le regole aggiornate sull'erogazione della  social card  rifinanziata con nuovi fondi per il 2024, INPS aveva pubblicato  il 10 luglio  le istruzioni operative nel messaggio 2575/2024

    Con il messaggio 2977 del 6 settembre  l'istituto ha comunicato di aver reso disponibili ai Comuni gli elenchi aggiornati delle famiglie che hanno diritto al contributo.

    L'istituto ricorda ora che il termine per iniziare a utilizzare la carta è il 16 dicembre prossimo. In assenza di acquisti la social card  decade.  (Vedi al secondo paragrafo l'elenco completo di cosa si puo acquistare)

    Vediamo di seguito in sintesi di seguito tutte le istruzioni aggiornate.

    Carta dedicata a te 2024 nuovi fondi e definizione elenchi beneficiari

    Il decreto istituisce un fondo di 600 milioni di euro per il 2024, incrementando quello precedente del 2023, destinato a sostenere i nuclei familiari con ISEE non superiore a 15.000 euro con un contributo economico da 500 euro destinato all'acquisto di beni alimentari di prima necessità, carburanti e abbonamenti al trasporto pubblico locale.

    Il contributo è erogato tramite carte elettroniche fornite da Poste Italiane,  prepagate, ricaricabili e nominative  che devono essere ritirate presso gli uffici postali, previa prenotazione.

     Beneficiari sono i nuclei familiari di almeno 3 persone,  residenti in Italia e iscritti all'Anagrafe della popolazione residente, con ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro.

     Sono esclusi i beneficiari di Assegno di inclusione, Reddito di cittadinanza e Carta per il Reddito di cittadinanza e indennità di disoccupazione.

    Non è previsto che venga fatta domanda per ricevere la "Carta dedicata a te" . 

    La procedura che individua le famiglie che hanno diritto è la seguente:

    • Ogni comune riceve un numero di carte calcolato in base alla popolazione residente e alla distanza tra il reddito pro capite medio comunale e nazionale
    • I comuni ricevono dall'INPS l'elenco dei beneficiari del contributo, individuati tra i nuclei familiari residenti sul proprio territorio con l'ISEE richiesto.
    • L'elenco è elaborato dall'INPS e messo a disposizione dei comuni attraverso un'applicazione web.
    • I comuni verificano la posizione anagrafica ed eventuali incompatibilità con altre misure locali dei nuclei familiari e attribuiscono le carte in base ai seguenti criteri di priorità:
      • nuclei familiari composti da non meno di tre componenti di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2010, la priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;
      • nuclei familiari composti da non meno di tre componenti di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2006, la priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;
      • nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, la priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso (cfr. l’art. 4 del D.I.).

     I comuni, sulla base degli elenchi ricevuti, assegnano le carte prepagate ai nuclei familiari idonei, forniscono gli elenchi a Poste Italiane e comunicando ai beneficiari le modalità di ritiro presso gli uffici postali .

    Carta dedicata a te 2024: elenco dei beni acquistabili e scadenze

    La Carta dedicata a te potrà esser usata per acquistare beni alimentari di prima necessità (esclusi alcolici), carburanti e abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale,   a partire da settembre 2024.

    ATTENZIONE I beneficiari dovranno effettuare il primo pagamento entro il 16 dicembre 2024, altrimenti perdono il beneficio.

    INPS precisa che l'utilizzo va comunque concluso entro Febbraio 2025.

    Eventuali importi residui saranno ricaricati sulle carte dei beneficiari che hanno utilizzato regolarmente le somme nei mesi precedenti.

    Elenco completo dei beni acquistabili

    il contributo è destinato all'acquisto :

    • dei seguenti beni alimentari di prima necessità, con esclusione delle bevande alcoliche, 
      • Carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole.Pescato fresco.
      • Tonno e carne in scatola.
      • Latte e suoi derivati.
      • Uova.
      • Oli d'oliva e di semi.
      • Prodotti della panetteria (sia ordinaria che fine), della pasticceria e della biscotteria.
      • Pizza e prodotti da forno surgelati.
      • Paste alimentari.
      • Riso, orzo, farro, avena, malto, mais e altri cereali.
      • Farine di cereali.
      • Ortaggi freschi, lavorati e surgelati.
      • Pomodori pelati e conserve di pomodori.
      • Legumi.
      • Semi e frutti oleosi.
      • Frutta di qualunque tipologia.
      • Alimenti per bambini e per la prima infanzia (incluso latte di formula).
      • Lieviti naturali.
      • Miele naturale.
      • Zuccheri.
      • Cacao in polvere.
      • Cioccolato.
      • Acque minerali.
      • Aceto di vino.
      • Caffè, tè, camomilla.
      • Prodotti DOP e IGP
    • di carburanti, o, in alternativa a questi ultimi, di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale.

    Carta dedicata a te 2024: soggetti gestori, rimborsi, protezione dei dati

     Il  decreto prevede che Ministero dell'Agricoltura, INPS e Poste Italiane sottoscrivano una convenzione per disciplinare le modalità tecniche di trasmissione dei dati e garantire la sicurezza e protezione dei dati stessi.

     Sarà effettuato da Poste Italiane invece   un monitoraggio per verificare l'utilizzo delle carte.

    AGGIORNAMENTO 9 LUGLIO 2024 

    Nella legge di conversione del decreto agricoltura 63 2024 si prevede un  trasferimento di 4 milioni di euro all’ANCI a titolo di rimborso ai Comuni delle spese sostenute per la comunicazione ai beneficiari del sostegno agli indigenti tramite la cd. “Carta dedicata a te” .

    Carta dedicata a te: Indicazioni per i commercianti e distributori di carburante

     Gli esercizi commerciali  devono presentare una domanda  per via telematica, utilizzando i modelli resi disponibili dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste sul proprio sito istituzionale.

    Viene effettuata una verifica del rispetto delle condizioni previste dal decreto, con una convenzione specifica sottoscritta dalla Direzione generale competente del Ministero.

    Gli esercizi commerciali, sia singoli che associati, che aderiscono a piani di contenimento dei costi dei beni alimentari di prima necessità devono praticare sconti a favore dei possessori delle carte

    Accreditamento per i distributori di carburanti

     I distributori devono aderire a piani di contenimento dei costi del prezzo alla pompa attraverso apposite scontistiche per i possessori della carta.

    Le imprese autorizzate alla vendita di carburanti devono presentare una domanda di accreditamento dopo la pubblicazione del decreto, seguendo le modalità operative stabilite nella convenzione sottoscritta dalla Direzione generale competente del Ministero delle imprese

    Carta Dedicata a te 2024: requisiti – consegna – cosa fare in caso di smarrimento

    Nel Messaggio 2575 del 10 luglio INPS chiarisce la procedura di definizione degli elenchi condivisa con Poste italiane e precisa alcuni aspetti sui requisiti delle famiglie e sulle date per l'utilizzo , come segue.

    I beneficiari della misura,  che non devono presentare domanda, sono i cittadini appartenenti ai nuclei familiari, residenti nel territorio italiano, in possesso dei seguenti requisiti alla data  del 24 giugno 2024:

    • iscrizione di tutti i componenti del nucleo familiare nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale);
    • titolarità di una certificazione ISEE ordinario, in corso di validità, con indicatore non superiore ai 15.000,00 euro annui.

     Sono esclusi i percettori di:

    •   Assegno di inclusione, 
    • Reddito di cittadinanza, 
    • Carta acquisti o di qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà che preveda l’erogazione di un sussidio economico di livello nazionale, regionale o locale ,
    • indennità di disoccupazione dello stato (come  NASPI DIS-COLL), Indennità di mobilità, Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito, Cassa integrazione guadagni (CIG).

     Le carte  sono  1.330.000, e  rese operative con l'accredito del contributo  a partire dal mese di settembre 2024.

     Il primo pagamento deve essere effettuato entro il 16 dicembre 2024, pena la decadenza dal beneficio .

    Le somme, inoltre, devono essere interamente utilizzate entro e non oltre il 28 febbraio 2025.

    DAL 9 SETTEMBRE I Comuni iniziano ad effettuare le comunicazioni ai beneficiari:

    • in caso di nuovi nominativi vengono precisate le modalita di ritiro delle carte presso gli uffici postali; 
    • nel caso in cui, invece, il beneficiario risulti lo stesso dell'anno precedente l’importo  viene accreditato sulla carta già assegnata 

    ATTENZIONE per effettuare il ritiro della carta è necessario essere in possesso del numero identificativo della carta, indicato dal Comune nelle comunicazioni 

    INPS ricorda anche che  è possibile chiedere agli uffici postali il rilascio di un duplicato in caso di furto, smarrimento, distruzione, deterioramento o malfunzionamento della carta assegnata; nello specifico, in caso di furto, smarrimento o distruzione è necessario esibire la denuncia presentata alle Autorità di Pubblica sicurezza 

    Ciascun Comune pubblica, sul proprio sito internet, l’elenco dei beneficiari della carta, riferito al territorio di competenza, con modalità tali da garantire la riservatezza dei dati (ad esempio, utilizzando il numero del protocollo ISEE)  per un periodo non inferiore a trenta giorni e, comunque, sino al termine previsto dal medesimo D.I. per effettuare il primo pagamento, ossia il 16 dicembre 2024.