• Pensioni

    Pignorabilità pensioni con soglia a 1000 euro: le istruzioni

    Il decreto Aiuti "Bis" n. 115 2022 ha previsto la sostituzione del settimo comma dell’articolo 545 del codice di procedura civile  che si occupa di pignorabilità delle pensioni.

    In particolare, dalla data di entrata in vigore della norma  si prevede che  le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza non possono essere pignorate per un ammontare :

    • corrispondente al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale, 
    • con un minimo di 1.000 euro.

    La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, dal quarto e dal quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge.

    Si  ricorda  che l'importo dell' assegno sociale  è fissato: 

    •  per il 2022 a 468,11 euro e a
    • per il 2023 a   503,27 euro, 

    per 13 mensilità.

    Con la circolare 38 del 3 aprile 2023 INPS ha pubblicato le istruzioni per l'applicazione della novità 

    Viene specificato in particolare che il nuovo limite di impignorabilità ha efficacia a decorrere dal 22 settembre 2022, data di entrata in vigore della  legge di conversione del decreto , sui procedimenti esecutivi “pendenti”.

    Per “pendenti” si intendono quei procedimenti esecutivi notificati ai sensi dell’articolo 543 del c.p.c. per i quali non sia ancora stata notificata all’INPS, nella qualità di terzo esecutato, l’ordinanza di assegnazione, che rappresenta l’atto conclusivo dell’esecuzione forzata. 

    Ai fini dell’applicabilità della nuova norma non rileva, pertanto, la data di notifica dell’atto di pignoramento di cui al citato articolo 543 del c.p.c.

    Pignoramento pensioni: come funziona

    In generale si ricorda che la norma del codice civile prevede che il pignoramento eseguito sulle somme oggetto dello stesso articolo in violazione dei divieti e dei limiti previsti dal medesimo e dalle speciali disposizioni di legge è (parzialmente o totalmente) inefficace; tale inefficacia è rilevata dal giudice anche  d'ufficio.

    Va sottolineato che non viene  modificato invece l'ottavo comma dello stesso articolo 545 c.p.c.  per cui resta  fermo che, per le somme accreditate – in relazione ad un trattamento previdenziale o assistenziale  su conto  bancario o postale (intestato al debitore) in data antecedente al pignoramento  (anziché nella stessa data o in data successiva), l'esclusione dal medesimo  pignoramento è riconosciuta per una fascia di importo più elevata, pari al  triplo dell'assegno sociale.

  • Rubrica del lavoro

    Contributi INPS donatori sangue novità per ex INPDAP

    Con la circolare 39 del 4 aprile 2023 INPS fornisce indicazioni aggiornate sul diritto alla contribuzione figurativa per il giorno di assenza per i donatori di sangue con rapporto di lavoro dipendente presso enti pubblici trasformati in società private per effetto di norme di legge.

    L’Istituto ricorda che con la circolare n. 212 del 2 dicembre 2016,  aveva riepilogato il quadro normativo di riferimento individuando le modalità di accredito della contribuzione figurativa per i periodi di percezione delle prestazioni a sostegno al reddito da parte di lavoratori dipendenti da aziende private/enti morali iscritti alla Gestione pubblica, per i seguenti eventi tutelati: 

    • malattia,
    •  maternità,
    •  congedi parentali, riposi e permessi di cui al D.lgs 26 marzo 2001, n. 151, e alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e
    •  integrazione salariale ordinaria e straordinaria (CIGO e CIGS), integrazione salariale in deroga,
    •  mobilità, mobilità in deroga e disoccupazione, ASpI, mini-ASpI, mini ASpI 2012, NASpI, disoccupazione ordinaria agricola e trattamenti speciali agricoli.

    Con il nuovo documento si integrano le disposizioni  con specifico riferimento all’evento di donazione di sangue.

    In particolare vengono rimodulate le indicazioni fornite al riguardo dall’ex Inpdap con la nota operativa della Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa n. 18 del 20 luglio 2011

    Si specifica che data la sentenza della Corte Costituzionale,  n. 52/1992,  che considera la donazione di sangue come una malattia per lo stato di debilitazione che  comporta, anche il suddetto personale   ha diritto alla contribuzione figurativa per il giorno di assenza per donazione di sangue.

    Di conseguenza nell’ambito delle dichiarazioni retributive e contributive della Gestione pubblica (DMA, UniEmens-ListaPosPA) da trasmettere ai fini previdenziali, dovranno essere utilizzati appositi codici identificativi delle assenze. 

    La circolare riepiloga in dettaglio e integra  le istruzioni operative.

    Specifica anche il caso dei periodi pregressi,   per i quali è possibile procedere al recupero della contribuzione versata per i periodi in cui i lavoratori hanno usufruito dei permessi relativi alla donazione di sangue e per i quali non era stato possibile evidenziarne la specifica copertura figurativa

    Il recupero della contribuzione sarà possibile, nel rispetto del termine decennale di prescrizione dell’azione di ripetizione

     

  • PRIMO PIANO

    Assistenza anziani: legge delega in vigore

    Il Ddl "Anziani"   il disegno di legge che  riforma  il sistema di assistenza per gli anziani è stato pubblicato in Gazzetta  Ufficiale il 30 marzo 023  nei tempi previsti dal PNRR. E la legge 33 del 30 marzo 2023 QUI IL TESTO

    Il disegno di legge  recante "Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane" (C 977) fa parte delle missioni 5 e 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza PNRR . Era stato approvato nell'ultimo Consiglio dei Ministri  presieduto da Mario Draghi nel luglio  2023 e  impegna il Governo ad adottare misure volte all'invecchiamento attivo, alla promozione dell'autonomia e alla prevenzione delle fragilità, anche attraverso la revisione dell'assistenza domiciliare e il riconoscimento delle cure palliative.

    E' stato licenziato  a grande maggioranza  dal Senato  e dalla Camera Da aprile 2023 si lavorerà alla stesura dei decreti attuativi. Vediamo di seguito di cosa si tratta

    Ddl Anziani:  cosa prevede 

    ll testo è stato  predisposto  su impulso dell'exMinistro Orlando da esperti della Presidenza del Consiglio, del Ministero del lavoro del Ministero della salute e con la collaborazione di  52 organizzazioni firmatarie del Patto sulla non autosufficienza. Il positivo progresso del testo in Parlamento è stato salutato con soddisfazione anche dal nuovo ministro Calderone.

    La legge  intende introdurre un "sistema organico di assistenza agli anziani non autosufficienti" che preveda

    1. la  promozione di politiche pubbliche  rivolte all'invecchiamento attivo, 
    2. un più facile accesso ai servizi sanitari e sociali, 
    3. lo sviluppo di contesti urbani e piccoli centri  con abitazioni adeguate, accesso alla mobilità, luoghi di socializzazione e la solidarietà 
    4.  rafforzamento dell'assistenza domiciliare e il contrasto alle forme improprie di istituzionalizzazione. 

    Inoltre la disposizione prevede, in via sperimentale e progressiva, l'introduzione di una prestazione universale graduata, in sostituzione dell'indennità di accompagnamento: le persone anziane non autosufficienti potranno scegliere se riceverla come erogazione in denaro o sotto forma di servizi alla persona.

    Giova ricordare che attualmente sono 3,8 milioni  gli anziani non autosufficienti, il 5% della popolazione e che già nel  2030 si prevedono numeri raddoppiati (per non parlare della prospettiva a 20 anni).  

    Il nuovo sistema dovrebbe coordinare gli attuali tre attori che operano oggi per gli anziani ovvero:

    1. servizi socio sanitari delle Asl,
    2.  servizi sociali dei comuni,
    3. Inps con le prestazioni di invalidità civile e  indennità di accompagnamento

    L'intenzione è prima di tutto quella di ridurre  e semplificare l'iter di valutazione sanitaria sulla non autosufficienza  necessaria per ottenere i sostegni (oggi possono servire anche 5 procedure diverse)

    I criteri della riforma dell'assistenza agli anziani non autosufficienti

    Nel testo del DDL si elencano i principi di fondo che animano la riforma e che i decreti legislativi dovranno attuare, ovvero 

    • promozione del valore umano, sociale, culturale ed economico di ogni stagione della vita delle persone;
    • promozione e valorizzazione delle attività di partecipazione e di solidarietà svolte dalle persone anziane nell’associazionismo e nelle famiglie;
    • promozione di ogni intervento idoneo a contrastare i fenomeni della solitudine sociale e della deprivazione relazionale delle persone anziane;
    • riconoscimento del diritto delle persone anziane alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio;
    • promozione di un approccio complessivo e organico all’età anziana in tutte le sue dimensioni   ai fini dell’accesso a un continuum di servizi;
    • riconoscimento degli specifici fabbisogni di assistenza delle persone anziane con pregresse condizioni di disabilità;
    • promozione del miglioramento delle condizioni materiali e di benessere psico-sociale delle famiglie degli anziani fragili o non autosufficienti
    • rafforzamento dell’integrazione e dell’interoperabilità dei sistemi informativi degli enti e delle amministrazioni competenti

    Si prevede l'istituzione di un  Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA), con il compito di promuovere il coordinamento e la programmazione integrata delle politiche nazionali in favore delle persone anziane

    Si stabilisce  che il Governo è delegato ad adottare,  non oltre il 31 marzo 2024, uno o più decreti finalizzati a

    1.  promuovere la dignità e l’autonomia delle persone anziane, l’invecchiamento attivo e la prevenzione della fragilità nella popolazione anziana.
    2.  a riordinare, semplificare, coordinare e rendere più efficaci l’assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti.
    3. assicurare la sostenibilità economica e la flessibilità dei servizi di cura e assistenza a lungo termine per le persone anziane e per le persone anziane non autosufficienti, sulla base di specifici principi e criteri direttivi.
  • Rubrica del lavoro

    Contributi colf 2023: versamento dal 1 al 10 aprile

    E' stata pubblicata il 2 febbraio scorso   la circolare INPS 13  2023  con cui l'Istituto  comunica  le fasce di retribuzione per il calcolo  dei contributi previdenziali 2023 dovuti per i lavoratori domestici, aggiornati con la percentuale di inflazione calcolata dall'ISTAT   2022  a + 8,1%.

    Gli importi dei contributi sono  riepilogati nelle tabelle  sottostanti. Vengono anche comunicate alcune novità per il 2023.

    La circolare ricorda che sono sempre in vigore:

    1. gli esoneri previsti dall'articolo 120, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, con decorrenza 1° febbraio 2001, 
    2. gli esoneri istituiti ai sensi dell’articolo 1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, 
    3. la minore aliquota contributiva dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF .

    Per il rapporto di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale a carico del datore di lavoro,  pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale).

    ATTENZIONE la addizionale non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.

    Novità sgravio contributivo post maternità 2022

    La legge 30 dicembre 2021, n. 234, ha previsto, in via sperimentale per il 2022, il riconoscimento dell’esonero  del 50% dei contributi previdenziali a carico delle dipendenti del settore privato, per 12 mesi  dal rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità.

    Si applica  per le lavoratrici madri rientrate nel posto di lavoro entro la data del 31 dicembre 2022

    (specifiche indicazioni sono state fornite  con la circolare n. 102 del 19 settembre 2022 e con il messaggio n. 4042 del 9 novembre 2022)

    Per accedere il datore di lavoro domestico potrà presentare domanda con il servizio telematico

    La circolare fornisce in proposito le tabelle contributive con il calcolo dello sgravio.

    Tabella contributi lavoro domestico a tempo indeterminato

    RETRIBUZIONE ORARIA

    IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO

    Effettiva

    Convenzionale

    Comprensivo quota CUAF

    Senza quota CUAF (1)

    fino a € 8,92

    oltre € 8,92

    fino a € 10,86

    oltre € 10,86

    € 7,90

    € 8,92

    € 10,86

    1,58 (0,40) (2)

    1,78 (0,45) (2)

    2,17 (0,55) (2)

    1,59 (0,40) (2)

    1,79 (0,45) (2)

    2,18 (0,55) (2)

    Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali

    € 5,75

    1,15 (0,29) (2)

    1,16 (0,29) (2)

    Tabella contributi lavoro domestico a tempo determinato  (con addizionale  1,4% L. 92-2012)

    RETRIBUZIONE ORARIA

    IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO

    Effettiva

    Convenzionale

    Comprensivo quota CUAF

    Senza quota

    CUAF (1)

    fino a € 8,92

    oltre € 8,92

    fino a € 10,86

    oltre € 10,86

    € 7,90

    € 8,92

    € 10,86

    1,69 (0,40) (2)

    1,91 (0,45) (2)

    2,32 (0,55) (2)

    1,70 (0,40) (2)

    1,92 (0,45) (2)

    2,33 (0,55) (2)

    Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali

    € 5,75

    1,23 (0,29) (2)

    1,24 (0,29) (2)

    Si ricorda che sul sito INPS è disponibile  un portale per l'invio di comunicazioni obbligatorie (iscrizioni, variazioni, calcolo dei contributi e contestazione del provvedimento per mancato pagamento dei contributi) e un simulatore  per il calcolo di contributi tredicesima , riservato ai lavoratori domestici, colf, badanti e datori di lavoro domestico, cui si accede con SPID.

    Scadenze versamento contributi Colf e badanti 2023

    Il versamento dei contributi  relativi al 2023 va effettuato dal datore di lavoro alle seguenti  scadenze

    • dal 1° al 10 aprile 2023  per il primo trimestre;
    • dal 1° al 10 luglio 2023  per il secondo trimestre;
    • dal 1° al 10 ottobre 2023 per il terzo trimestre;
    • dal 1° al 10 gennaio  2024 per il quarto trimestre.

    In caso di  festività la scadenza slitta al primo giorno feriale successivo.

    Si ricorda che dal 2020 INPS invia a tutti i datori di lavoro domestico gli Avvisi di pagamento da effettuare con  il sistema  pagoPA  per il pagamento dei contributi per i trimestri in scadenza che  può essere effettuato 

    • online, 
    •  negli ufficio postali 
    •  nei punti vendita SISAL  MOONEY.
  • Rubrica del lavoro

    Portali Lavoro: stop domani 1 aprile 2023

    Il ministero del lavoro  con un avviso sul sito istituzionale ha comunicato che:

    •   dalle ore 8.30 di sabato primo aprile 2023  e 
    • fino  a domenica 2 aprile

     saranno svolti interventi di manutenzione programmata sul portale Servizi Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (EX Cliclavoro)

    A causa delle attività, tutti i servizi digitali accessibili attraverso il portale non saranno momentaneamente disponibili.

    Gli interventi di manutenzione potranno protrarsi fino alle ore 12 di domenica 2 aprile 2023. 

    Il funzionamento del portale Servizi Lavoro riprenderà automaticamente al completamento delle operazioni.

    Si ricorda che per operare è necessario autenticarsi con SPID, CIE o EIDAS per gli stranieri.

    Indisponibilità accesso EIDAS al portale Servizi lavoro

    ATTENZIONE attualmente  è temporaneamente indisponibile  l’accesso ai servizi digitali del Ministero del Lavoro disponibili tramite login eIDAS per gli utenti stranieri dei paesi aderenti al nodo, subiranno una temporanea indisponibilità per problemi tecnici.

    Al fine di consentire gli adempimenti di legge l’accesso ai servizi sarà garantita tramite attivazione, in via del tutto temporanea, delle credenziali “utente estero” su richiesta degli interessati da richiedere tramite apertura di ticket sull’urponline all’indirizzo: https://urponline.lavoro.gov.it/s/crea-case?language=it Categoria: Gestione Accessi, Sottocategoria: Accreditamento Utente Estero.

    Con successivo avviso sarà resa nota la data a partire dalla quale sarà riattivato l’accesso tramite il login eIDAS. 

  • Assegni familiari e ammortizzatori sociali

    Pensioni, ANF e assegno unico: novità Inps 2023

    Con il  Messaggio 1200 del 28 marzo 2023 l'Inps , in applicazione del  decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230,   in attuazione della legge delega 46-2021 che ha istituito l’Assegno unico  per i figli a carico,  richiamando la Circolare 34/2022, fornisce le istruzioni procedurali in relazione agli effetti che l’introduzione dell’Assegno unico produce sulla disciplina 

    • dell’Assegno per il nucleo familiare (ANF) e 
    • degli Assegni familiari (AF)  e 
    • delle  pensioni nella gestione privata.

     Pensioni con presenza di nipoti nel nucleo familiare

    A decorrere dal 1° marzo 2022 non viene più valutata nel nucleo familiare la presenza dei nipoti e dei nipoti inabili e il trattamento di famiglia sulla pensione viene riconosciuto per i nuclei residui composti da soli soggetti diversi dai figli di età inferiore a 21 anni o figli con disabilità a carico, senza limiti di età.

    La fuoriuscita dal nucleo familiare dei nipoti, consente il riconoscimento delle prestazioni familiari (ANF e AF) per i nuclei composti solo da soggetti diversi

    dai figli di età inferiore ai 21 anni o figli con disabilità a carico, senza limiti di età.

    Pensioni gestioni autonomi

    Sono esclusi dagli assegni al nucleo familiare anche le pensioni degli iscritti  alle gestioni autonome dell'Inps, come artigiani e commercianti, in presenza di i figli e orfani, per i quali va chiesto l'assegno unico universale.

    Per i nuclei in  cui siano presenti soggetti identificati con la sigla "U" con diritto maggiorazione "SI" ed età superiore ai 21 anni saranno inviate le comunicazioni di conguaglio 

    Pensioni nuclei con figli maggiorenni under 21

    Invece, per le pensioni dirette, indirette e reversibili in cui sono presenti figli maggiorenni con età inferiore ai 21 anni che non hanno diritto all'assegno unico,(perche non studenti ne in tirocini formativo  o servizio civile ne disoccupati o lavoratori con meno di 8mila euro di reddito annuo),  è ammissibile chiedere l'assegno nucleo familiare

  • Rubrica del lavoro

    Consulenti del lavoro e Ispettorato: nuovo protocollo di collaborazione

    Collaborazione strettissima per diffondere la cultura della legalità nel mondo del lavoro attraverso azioni sinergiche con tutti gli attori attivi  coinvolti.

     E' l'obiettivo del protocollo di intesa firmato ieri dal  Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro nella persona del suo presidente Rosario de Luca e dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro diretto da Paolo Pennisi.

    Il documento, denominato “Protocollo di intesa per la legalità, la vigilanza ed il contrasto all’abusivismo professionale”  intende diffondere i principi di correttezza, efficienza e trasparenza tra lavoratori e datori di lavoro attraverso iniziative condivise, volte a prevenire e contrastare irregolarità e fenomeni illeciti, compreso l’esercizio abusivo della professione di Consulente del Lavoro.

     Tra le novità, il Documento prevede:

    •  l’integrazione del Centro Studi Attività Ispettiva con i rappresentanti del Consiglio Nazionale,
    • l’istituzione di un Gruppo di Lavoro composto pariteticamente, che analizzi le criticità rilevate nell’ambito dell’attività di vigilanza e della consulenza aziendale.

     Il presidente del Consiglio dei CDL (succeduto alla moglie Marina Calderone, ora Ministro del Lavoro- ndr)  ha affermato con soddisfazione che :

    “Il Protocollo dimostra come la Categoria persegua con ogni mezzo possibile la lotta al lavoro irregolare, stimolando iniziative concertate anche in materia di esercizio abusivo della professione. Con questo Accordo, i professionisti potranno partecipare in modo ancora più attivo alla causa, coadiuvando l’Ispettorato Nazionale del Lavoro nelle sue attività di vigilanza, analisi, prevenzione e contrasto ai fenomeni illeciti che affliggono il mercato del lavoro”.

    Da parte sua il dirigente dell'ispettorato nazionale Pennesi  ha aggiunto . “Il Protocollo siglato oggi dà merito ai Consulenti del Lavoro di avere partecipato in questi anni a una grande azione di legalità attraverso le segnalazioni e la partecipazione in prima linea alle attività di intervento”.

    Consulenti: l'appuntamento con il Festival del lavoro

    I consulenti  si preparano tra l'altro tra poche settimane,  all'appuntamento ormai tradizionale con il Festival del lavoro la manifestazione organizzata  in collaborazione con la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro che fa il punto sulle dinamiche  attuali e lo sviluppo delle competenze  nel mondo del lavoro .

    Il convegno che vede sempre presenti i massimi rappresentanti del settore è giunto alla XIV edizione e  si terrà presso il Palazzo della Cultura e dei Congressi di Bologna dal 29 giugno al 1° luglio 2023. Il titolo scelto quest'anno è “Competenze e innovazione, il futuro del lavoro”.

    Da notare che   l'iscrizione alla tre giorni prevede – anche per il 2023 – la donazione di un piccolo contributo in favore dell'associazione AMACI per finanziare l'acquisto della strumentazione robotica utile alla cura delle patologie di Chirurgica Pediatrica dell’Ospedale IRCCS Sant’Orsola Malpighi di Bologna. 

    Ulteriori informazioni su www.festivaldellavoro.it