• Ravvedimento

    Redditi PF: come si calcola il ritardo per ravvedersi?

    Con una faq datata  27 settembre le entrate rispondono ad un quesito sull'omesso pagamento delle tasse scaturenti dal Modello Redditi PF 2023.

    Un contribuente non ha versato entro il 31 luglio 2023 gli importi dovuti in base alla liquidazione delle imposte derivanti dal Modello redditi 2023.

    Vorrebbe ricorrere all'istituto del revvedimento operoso e chiede se sia corretto individuare nel 31 luglio 2023 il giorno dal quale far decorrere il calcolo, previa maggiorazione delle imposte dello 0,40%.

    La risposta delle Entrate.

    Leggi anche Ravvedimento operoso 2023: sanzioni e codici tributo per mettersi in regola

    Modello Redditi PF 2023: come si calcola il ritardo per l'omesso pagamento?

    Il versamento del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi e del primo acconto va effettuato entro il 30 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione o entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo (art.17 del Dpr 435/2001).
    I versamenti derivanti da Redditi PF 2023 andavano effettuati:

    • entro il 30 giugno 2023, senza alcuna maggiorazione,
    • dal 1° al 31 luglio 2023 (in quanto il 30 luglio è una domenica), maggiorando le somme da versare dello 0,40%.

    L’Agenzia delle entrate ha precisato con la Circolare n 2772013 che, nel caso in cui il contribuente non abbia versato alcun importo, né a giugno né a luglio e quindi il 31 per quest'anno, “il termine cui fare riferimento per il calcolo delle somme dovute – sia in sede di ravvedimento (parziale o meno) che di recupero da parte degli uffici – è la data naturale di scadenza” pertanto il 30 giugno 2023, per imposte scaturenti dal modello Redditi Pf 2023.
    Qualora il contribuente, prosegue l'agenzia, avesse effettuato tra il 1° e il 31 luglio un versamento parziale, con la maggiorazione dello 0,40%, e intendesse in seguito regolarizzarlo, il termine cui fare riferimento per calcolare gli importi dovuti con il ravvedimento operoso decorre dal 31 luglio 2023, cioè dalla scadenza di pagamento con la maggiorazione.

  • Dichiarazione 770

    Modello 770/2023: quando va presentato?

    Entro il prossimo 31 ottobre andrà presentato il Modello 770/2023.

    La dichiarazione dei sostituti d’imposta deve essere presentata come previsto dal comma 4bis dell’art. 4 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 esclusivamente per via telematica: 

    • a) direttamente dal sostituto d’imposta; 
    • b) tramite un intermediario abilitato ai sensi dell’art. 3, comma 3, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni; 
    • c) tramite altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni dello Stato); 
    • d) tramite società appartenenti al gruppo. 

    Attenzione al fatto che, la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate e la prova della presentazione è data dalla comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento dei dati, rilasciata sempre per via telematica. 

    Occorre comunque sottolineare che il servizio telematico restituisce immediatamente dopo l’invio, un messaggio che conferma solo l’avvenuta ricezione del file e, in seguito, fornisce all’utente un’altra comunicazione attestante l’esito dell’elaborazione effettuata sui dati pervenuti, che, in assenza di errori, conferma l’avvenuta presentazione della dichiarazione. 

    Per una sintesi delle regole del Modello 770/2023 con alcune delle novità di quest'anno leggi: Modello 770/2023: prepararsi all'invio entro il 31 ottobre.

    Come sottolineato dalle istruzione al Modello 770/2023 nel caso di presentazione diretta da parte del dichiarante è necessario utilizzare i servizi telematici Entratel o Fisconline in base ai requisiti posseduti per il conseguimento dell’abilitazione. 

    Mentre si sottolinea che nella presentazione tramite un intermediario abilitato, gli intermediari individuati ai sensi dell’art. 3, comma 3, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni, sono obbligati a trasmettere, per via telematica, all’Agenzia delle Entrate, sia le dichiarazioni da loro predisposte per conto del dichiarante sia quelle predisposte dal dichiarante stesso e per le quali hanno assunto l’impegno alla presentazione per via telematica. 

  • Adempimenti Iva

    Sussidi informatici disabili IVA al 4%: quanti ne posso acquistare?

    Con una FAQ pubblicata in data 15 settembre le entrate  chiariscono il numero massimo di dispositivi che un soggetto in Legge n 104 può acquistare con IVA agevolata al 4%.

    Sussidi informatici disabili IVA al 4%: quanti ne posso comprare?

    Veniva domandato se una persona in possesso di legge 104 (articolo 3) possa acquistare nello stesso anno più di un sussidio informatico con Iva ridotta al 4% e se c’è un limite massimo di prodotti acquistabili.

    Le entrate replicano che dalla normativa che disciplina l’agevolazione fiscale non emerge alcuna indicazione sul numero massimo di sussidi tecnici e informatici acquistabili con Iva ridotta al 4% dalle persone con disabilità. 

    Tuttavia, sono previste precise disposizioni sulla documentazione necessaria per usufruire dell’aliquota Iva agevolata individuate dal Decreto del Ministro delle finanze del 14 marzo 1998, modificato dall’art 29 bis del decreto legge n. 76/2020 e dall’art.1 del decreto ministeriale 7 aprile 2021
    L’interessato all’acquisto con Iva agevolata deve presentare al venditore:

    • copia del certificato rilasciato dagli organi competenti, 
    • attestante l’invalidità funzionale permanente, 
    • da cui risulti lo specifico collegamento funzionale tra la menomazione di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e il sussidio tecnico informatico che intende acquistare.

    Attenzione, l'agenzia precisa che, la necessità di attestare questo collegamento vale per quei sussidi che, per caratteristiche tecniche e qualità, sono suscettibili anche di diverso uso, non rappresentando sussidi che possono essere utilizzati esclusivamente da persone affette da menomazioni funzionali permanenti.

    Leggi anche:

    per gli approfondimenti sul tema.

  • IMU e IVIE

    F24 con errore IMU: posso correggere con Civis delle Entrate?

    Il servizio Civis dell'agenzia delle entrate consente a:

    • contribuenti,
    • intermediarik

    di chiedere la modifica dei dati della delega di pagamento modello F24 per correggere, per esempio, gli errori commessi nella compilazione del modello. La lavorazione della richiesta avviene in tempi rapidi.

    Il servizio permette di ricevere gratuitamente l’avviso della conclusione della pratica Civis tramite:

    • sms ed e-mail, 
    • all’indirizzo di posta elettronica e/o al numero di telefono indicati nella richiesta.

    E’ inoltre possibile conoscere l’esito della richiesta, visualizzare e stampare la delega F24 aggiornata a seguito della lavorazione da parte dell’ufficio.

    F24 con errore IMU: posso correggere con Civis?

    Con una faq datata 6 settembre l'agenzia precisa che il contribuente che si accorge di aver commesso degli errori nella compilazione del modello di versamento F24 relativi all'IMU non può correggere con il servizio “Civis – Richiesta modifica F24”, disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate.

    Le modifiche con Civis infatti possono riguardare solo i tributi gestiti dall’Agenzia delle entrate. 

    Per esempio sono esclusi:

    • i contributi e i tributi che si indicano nelle sezioni “Inps” e “Altri enti previdenziali e assicurativi”
    • o i tributi della sezione “Imu e altri tributi locali”.

    Civis Agenzia entrate: come funziona

    Le fasi di CIVIS F24 per la correzione degli errori sugli F24 sono le seguenti:

    • Ricerca e visualizzazione della delega,
    • Modifica della delega,
    • Invio della richiesta – ricezione protocollo di accettazione.
    • Ricezione esito lavorazione che può essere:
      • Richiesta accolta,
      • Richiesta parzialmente accolta,
      • Richiesta rifiutata,
      • Richiesta non trattabile.

  • Lavoro Dipendente

    Fringe benefit: cosa sono?

    I fringe benefits sono definiti nel codice civile , all’articolo 2099 come parte della retribuzione "con partecipazione agli utili o ai prodotti, con provvigione o con prestazioni in natura”. Si tratta quindi di beni e servizi aggiuntivi o integrativi liberamente dati o contrattualmente previsti che hanno lo scopo di incentivare e fidelizzare i dipendenti.
    Questa forma di premio è maggiormente apprezzata dai dipendenti e dai datori di lavoro rispetto per esempio all’aumento retributivo o alle gratifiche occasionali che risultano  fiscalmente e previdenzialmente più pesantemente imponibili.
    Quando si parla di fringe benefits si parla sostanzialmente di  servizi o di compensi in natura  per i quali l'art 51 comma 3 del TUIR prevede la non imponibilità.

    In caso di superamento della soglia tutto l'importo viene assoggettato a tassazione.

    Fringe benefits:  quali sono 

    Come detto i fringe benefits non possono essere erogati in denaro ma solo come utilizzo di beni e servizi.
     Alcuni esempi possono essere:
    • l’alloggio e il vitto in famiglia  (per il portiere o per la badante o colf),  nel caso di mansioni più professionalmente elevate o di tipo dirigenziale, tali compensi si realizzano con
    • buoni pasto o mensa aziendale
    • alloggio  in appartamenti o alberghi a spese dell'azienda
     oppure la  concessione all’uso di specifici beni di proprietà dell’azienda “datore di lavoro”, quali:
    • telefono aziendale; pc, tablet, stampanti o altri dispositivi elettronici aziendali,
    • autovetture o altri mezzi di trasporto;
    e ancora altri servizi come:
    • Trasporto collettivo
    • asili aziendali
    • polizze assicurative
    • prestiti aziendali.
    Di tali beni e servizi  il lavoratore solitamente  può usufruire gratuitamente o  a condizioni più vantaggiose rispetto  al mercato. Il valore è determinato solitamente sulla base dei prezzi e tariffe medie indicate dalle camere di commercio.

    Fringe benefit: soglia ordinaria e novità 2022

    La soglia  ordinaria prevista dal DPR 917 1986  art 51 comma 3 era fissata a 500mila lire che l'introduzione dell'euro ha poi  trasformato in 258, 23 euro.

    Nel corso del 2022 2022 a causa delle emergenze Covid e guerra in  Ucraina con pesanti ripercussioni economiche sul potere di acquisto dei lavoratori dipendenti sono state introdotte specifiche deroghe alla soglia ordinaria :

    Per il 2020 e 2021 il DL 104 2020 ha raddoppiato l'importo a 516,46 euro

    Nel 2022   il DL 115 2022 (Aiuti bis)  e il DL 176-2022 (Aiuti Quater) hanno portato la soglia per l'anno 2022 rispettivamente a 600 e a 3000 euro.

    Sono stati inoltre previste le ulteriori possibili   forme liberalità del datore di lavoro esenti  IRPEF

    1. 200,00 euro per  bonus benzina (Decreto Aiuti 50 2022) sia in forma di voucher che di rimborso diretto delle spese 
    2.  rimborso importi utenze domestiche del lavoratore entro il limite di 3000 euro ( sempre a norma dell' art 51  comma 3 TUIR).
    3. Fringe Benefits 2023 

    NOVITA 2023 Con la conversione in legge  del DL 48 2023 (pubblicato  in Gazzetta Ufficiale il 3 luglio 2023:  Legge 85/2023) è stata confermata la nuova soglia degli importi  di beni  in natura e servizi  esenti per i lavoratori dipendenti  di 3mila euro, applicabile solo ai dipendenti con figli a carico.

    La misura è sperimentale, in vigore solo per il 2023.

     L'importo ricomprende gli eventuali bonus bollette cioè le erogazioni liberali per il pagamento delle utenze domestiche dei lavoratori stessi.  Per la misura era previsto lo stanziamento di circa 150 milioni di euro per il 2023 e 2024.

    Alloggio in uso al dipendente

    Il caso dell'alloggio dato in uso al dipendente  rientra nella casistica del fringe benefit riferito al  lavoro dipendente ed è regolato dall'art. 51  coma 4 lett c del D.P.R. n. 917/1986 del Testo unico delle imposte dirette.

    Esso trova la sua applicazione sia nel caso classico relativo alla concessione in godimento al dipendente di un fabbricato dato in uso  a titolo abitativo (ad  esempio la categoria catastale  A) ma anche dalla concessione in uso  di un  fabbricato rientrante nella categoria catastale  C (garage).

    Normativa fringe benefits

    Le principali  norme che regolano la disciplina  dei fringe benefits sono le seguenti:
    • L. n. 91/81
    • L. n. 147/13
    • D.lgs. n. 139/2015
    • c.c. art. 2094 – Prestatore di lavoro subordinato
    • c.c. art. 2099 – Retribuzione
    • D.L. 09/08/2022, n. 115, Art. 12. – Misure fiscali per il welfare aziendale
    • D.Lgs. 02/09/1997, n. 314, 6. – Determinazione del reddito da lavoro dipendente ai fini contributivi.
    • D.P.R. 22/12/1986, n. 917, Art. 67. – Redditi diversi 
    • DL 115-2022
    • DL 176-2022

  • Sicurezza sul Lavoro

    Ispezioni sul lavoro: si possono richiedere ?e come?

    Per la segnalazione di violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale e salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è possibile richiedere l'intervento degli ispettori del lavoro.

    La Richiesta  può essere presentata all’Ispettorato territoriale del lavoro (ITL) competente da 

    • lavoratori,
    •  rappresentanti sindacali o
    •  altri soggetti interessati a segnalare irregolarità nello svolgimento di un rapporto di lavoro di cui siano a conoscenza. 

    Va utilizzato il modello  31   disponibile sul sito dell'ispettorato anche in molte lingue straniere (inglese, francese, romeno, cinese, arabo, bengalese, punjabi, urdu, ucraino, russo)

    Il Modulo  deve essere accompagnato da tutti gli elementi di prova a disposizione del segnalante (ad es. contratto di lavoro, busta paga, prove testimoniali, fogli recanti le ore e i giorni di presenza al lavoro, etc.).

    ATTENZIONE il modulo RI non è  utilizzabile per impugnare un licenziamento.

    Le modalità per la consegna del modello 31

    Per presentare una richiesta d’intervento è possibile:

    •   consegnare il modulo personalmente all’ITL avente sede nella provincia in cui si trova il luogo di lavoro o 
    • inviarlo per posta ordinaria o posta elettronica, allegando copia del documento di identità e della documentazione utile a sostegno di quanto dichiarato

     Violazioni segnalabili all'ispettorato

    Con il modello RI possono essere segnalate in particolare irregolarità come:

    • rapporti " in nero" o  effettuate con modalità diverse da quelle statuite per contratto
    • mancata retribuzione o mancato pagamento di tfr straordinari rimborsi spese ecc
    • mancato rispetto di  orari e tempi di lavoro, pause e riposi, 
    • utilizzo di videosorveglianza 

    L'ispettorato ricorda che :

    • per le prestazioni a carattere assistenziale quali assegni nucleo familiare, trattamenti per  astensione/congedo di maternità o  malattia, la richiesta viene   trasmessa all’INPS o potrà essere richiesto di farlo  al denunciante 
    •  nei casi previsti   l’Ispettorato del lavoro territorialmente competente può, mediante un proprio  funzionario  avviare il tentativo di conciliazione sulle questioni segnalate”.
    • per le richieste di intervento per le quali può maturare la prescrizione dei crediti di lavoro e dei  contributi previdenziali il denunciante, onde salvaguardare i  propri diritti, deve attivarsi inviando  al datore di lavoro con raccomandata a/r un atto formale di messa in mora,  per  interrompere i termin della prescrizione previsti per legge.

  • Identità digitale

    Duplicato tessera sanitaria minore: come si richiede online?

    Le Entrate con una faq datata 26 luglio replicano ad un contribuente che domanda come richiedere il duplicato della tessera sanitaria smarrita del filgio minorenne.

    Nel dettaglio, viene chiarito che un genitore può richiedere il duplicato della tessera sanitaria del figlio minore, utilizzando un apposito servizio on line presente nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, previa autenticazione.

    Duplicato tessera sanitaria minore: richiedi online

    Per richiedere il duplicato on line della tessera sanitaria del minore occore: 

    • chiedere prima l’abilitazione a operare per conto del minore. La procedura è stata stabilita dal provvedimento n. 173217 del 19 maggio 2022 con il quale l'Agenzia ha disciplinato le modalità per richiedere ed ottenere l’abilitazione ad operare, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia, nell’interesse di altre persone fisiche. 
    • accedere alla sua area riservata,
    • scegliere di operare per conto del minore.

    Come specificato il primo passo da seguire è quello di richiedere l'abiliazione, per farlo l'agenzia specifica che:

    • il genitore, per ottenere l’abilitazione all’utilizzo dei servizi per i propri figli minorenni, compila e sottoscrive il modulo allegato al provvedimento (Allegato 2), che contiene la dichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, al fine di attestare la propria condizione di genitore, e la copia del documento di identità del minore, 
    • il modulo è sottoscritto con firma digitale del genitore e inviato tramite il servizio on line “Consegna documenti e istanze” disponibile nella sua area riservata; oppure, qualora venga sottoscritto con firma autografa, è inviata, con la medesima modalità, la copia per immagine del documento analogico;
    • il modulo può essere trasmesso anche in allegato ad un messaggio di posta elettronica certificata (PEC) inviato ad una qualunque Direzione Provinciale dell’Agenzia delle entrate; in tal caso, qualora il modulo sia compilato in formato cartaceo e sottoscritto con firma autografa, può essere inviata la copia per immagine del documento analogico, unitamente alla copia del documento d’identità del genitore;
    • oppure ancora, il genitore può recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate e consegnare il modulo corredato della copia di un documento di identità del minore. 

    Duplicato tessera sanitaria minore: richiedi con modello cartaceo

    Viene anche specificato che, in alternativa, la richiesta del duplicato della tessera sanitaria di un minore può essere effettuata:

    • inviando il Modello AA4/8 disponibile sul sito dell’Agenzia, tramite posta elettronica certificata o e-mail (gli indirizzi sono nella pagina 
    • presentando lo stesso modello a un ufficio territoriale previo appuntamento.

    Per ulteriori approfondimenti sui servzii on line leggi: Servizi on-line delle Entrate: dal 20 aprile nuovo modello per delegare persone di fiducia con le novità 2023.