• PRIMO PIANO

    Bonus 150 euro figli disabili: in corso i pagamenti

    Sono in fase di completamento  i procedimenti di pagamento degli arretrati dei  bonus,  istituiti dalla legge di bilancio 2021 , destinati ai genitori disoccupati o monoreddito con figli disabili  attuati con il decreto 12 ottobre 2021  (QUI il testo)  

    L'INPS, con Messaggio n. 3128 del 6 settembre 2023, ha comunicato in particolare che sono  stati completati i pagamenti delle  domande accolte per le annualità 2021 e 2022  e che i pagamenti relativi all'annualità 2023  sono stati effettuati per 

    • la mensilità di gennaio , entro il 28/06/2023;
    • gli arretrati da febbraio a maggio  2023 in data 10/07/2023;
    • le mensilità di giugno e luglio  2023 il 07/08/2023.

    Bonus figli disabili  genitori disoccupati o monoreddito 

    Il  bonus  150 euro mensili viene riconosciuto  in favore di  

    •  nuclei familiari monoparentali,  o con  genitore disoccupato
    •  con figli a carico e con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60%( vedi sotto i requisiti in dettaglio)

    Il beneficio viene corrisposto dall'INPS e che la domanda va essere presentata annualmente dal genitore interessato.

    La  circolare con tutte le istruzioni  era stata pubblicata il 10 marzo 2022: Circolare n. 39-2022.

    Con messaggio 1527/2023 del 28 aprile 2023 l'istituto ha comunicato che erano iniziati i pagamenti relativi alle  annualità 2021 e 2022  e che  gli esiti delle domande  domande sia accettate che respinte nell'area MyInps del sito  www.inps.it  all'interno della procedura "contributi in favore dei genitori con figli disabili", nella sezione "ricevute e provvedimenti".  

    Gli interessati sono stati e avvertiti dall'INPS tramite un sms e/o email  sull'accoglimento o meno della propria domanda.

    Per le domande accolte l'istituto  procede ai pagamenti in rate mensili.

    Da segnalare il fatto che non è escluso uno scorrimento delle graduatorie nel caso risultino disponibili residue  risorse al termine  delle procedure di erogazione.

    A chi spetta il bonus figli disabili: requisiti

    Il bonus è destinato a genitori con TUTTI  i seguenti requisiti:

    1. disoccupati o monoreddito, percettori di reddito da lavoro dipendente non superiore a  8145 euro o  4.800 euro in caso di lavoro autonomo, 
    2.  in un nucleo famigliare monoparentale, con ISEE non superiore a 3.000 euro (Isee minorenni in presenza di figli minori).
    3. con figlio con disabilità accertata non inferiore al 60%. Per i figli maggiorenni il bonus spetta se i figli fino a 24 anni hanno reddito entro i 4000 euro , oltre i 24 anni il limite di reddito è 2850 euro annui.
    4. residenti in Italia . La circolare precisa che hanno diritto sia i cittadini italiani che comunitari che extracomunitari  con permesso di soggiorno .

    Bonus figli disabili:  importi e decadenza

    Il bonus ammonta a 150 euro mensili per ogni figlio disabile, fino a un massimo di 500 euro per genitore. 

    Si segnala che il contributo figli disabili è cumulabile con il Reddito di cittadinanza e non concorre alla formazione del reddito,

    Nel caso i fondi stanziati non fossero sufficienti a soddisfare le domande  si darà la precedenza alle famiglie con ISEE piu basso e , a parità di Isee, alle famiglie in cui siano presenti , nell'ordine:

    • figli non autosufficienti,
    •  con disabilità grave 
    • con disabilità media 

    Il diritto al bonus decade in caso di :

    • decesso del figlio 
    • perdita della potestà genitoriale
    • affidamento del figlio a terzi o ricovero presso una struttura residenziale di cura a carico dello Stato.

    Bonus figli disabili: presenta la domanda

    Le domande potevano  essere inviate a partire dal 1° febbraio   e FINO AL 31 MARZO 2023

    1. da parte dei  cittadini muniti di SPID di almeno II livello, CIE o CNS  sul sito INPS , dal  menu “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Contributo genitori con figli con disabilità”; 
    2. attraverso i servizi dei Patronati,

    Trasmessa la domanda  viene resa disponibile , nella sezione “Ricevute e provvedimenti”  la ricevuta di invio  con  il numero di protocollo. 

    Nella domanda  va indicato  il codice fiscale del figlio o dei figli con disabilità per i quali si chiede il contributo. 

    NON è necessario presentare contestualmente un ISEE ma è necessario aver presentato una DSU.  Inps considererà l'Isee già presente 

    Nella domanda va anche effettuata la scelta sul tipo di pagamento:

    •  bonifico domiciliato presso ufficio postale oppure 
    • accredito su IBAN (è possibile indicare IBAN nazionali o esteri su circuito SEPA) di conto corrente bancario, di carta ricaricabile o di libretto postale.

    ATTENZIONE i requisiti devono essere autocertificati dal genitore nel modulo telematico di presentazione della domanda e costituiranno oggetto di verifiche.

    La non veridicità delle dichiarazioni comporta la revoca dal beneficio,  la restituzione di quanto  percepito e le sanzioni.

    Allegati:
  • Sussidi, Social Card, Assegno inclusione, RDC

    Bonus casa ai privati per alluvione: nuova ordinanza

    Pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale l'ordinanza del Commissario straordinario per l'alluvione in Emilia Marche e Toscana  ,nominato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.

     Il provvedimento è datato 22 agosto 2023 e regola l'erogazione  del contributo di autonoma  sistemazione  (CAS)  ai  nuclei  familiari  sgomberati  o  evacuati  dalle  proprie  abitazioni  previsto dal   decreto-legge  1° giugno 2023, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge  31  luglio 2023, n. 100.

      Facendo seguito alla prima ordinanza della Protezione Civile del 8 maggio 2023, che stanziava un primo fondo di 10 milioni di euro, vengono individuate  ulteriori risorse  per il finanziamento del contributo. Inoltre  vengono chiariti i requisiti,  gli importi, parametrati al numero di componenti della famiglia, i tempi di rendicontazione e i controlli obbligatori da parte dei Comuni.

    Ecco le principali indicazioni.

    Contributo autonoma sistemazione alluvione Emilia a chi spetta

     Il   contributo per l'autonoma sistemazione  è destinato ai nuclei  familiari  dei territori   che  in conseguenza degli  eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 1° maggio 2023,  verificatisi nella Province  di  Reggio-Emilia,  Modena,  Bologna, Ferrara, Ravenna, Forli-Cesena e Rimini.

    1. abbiano avuto  l'  abitazione, principale, abituale e continuativa distrutta in tutto o in parte, oppure 
    2.  sgomberata  in esecuzione  di  specifici  provvedimenti  delle  competenti  autorità'.

     Il beneficio di cui al comma 1 e' concesso: 

    •     a prosecuzione di quanto gia' previsto  per  il  periodo  dal  l° maggio 2023 al 31 luglio 2023; 
    •       previa istruttoria da parte del comune  e  relativo  controllo  a campione circa la  veridicita'  delle  dichiarazioni

    Non spetta nel caso in cui gli enti locali abbiano fornito alloggi sostitutivi a titolo gratuito. 

    Bonus casa alluvione Emilia: importo 

     Il contributo e' concesso nella misura di 

    •  euro  400,00  mensili  per i nuclei monofamiliari, 
    •  euro  500,00  mensili  per  i  nuclei da due unita',
    • euro 700,00 mensili  per  quelli composti da tre unita', 
    • euro 800,00 mensili per quelli composti da  quattro unita', 
    • fino ad un massimo  di  euro  900,00  mensili  per  i nuclei familiari composti da cinque o piu' unita'. 

     E' previsto un contributo aggiuntivo di euro 200,00 mensili  per  ogni componente il nucleo  familiare  che  risulti  alla  data  degli eventi in una o piu delle seguenti condizioni

    • di eta' superiore a sessantacinque anni, 
    •  portatore  di handicap  o  
    • disabile  con  una  percentuale  di  invalidita'  non inferiore al 67 per cento. 

     Per il periodo inferiore al mese, il contributo  si calcola dividendo l'importo mensile per il numero  dei  giorni  del  mese  di riferimento  moltiplicato  per  i  giorni  di   mancata   fruibilita'  dall'abitazione.

    ATTENZIONE . In caso di accertata mancanza dei requisiti ovvero di  ritardata o mancata comunicazione delle variazioni che avrebbero comportato  la riduzione o la sospensione del contributo, i Comuni  provvederanno  a richiedere  la  restituzione  delle   somme   indebitamente percepite.

    Bonus casa alluvione Emilia: i controlli 

    L'ordinanza specifica che i controlli dovranno essere effettuati in misura non inferiore al 20 per cento delle  domande pervenute a ciascun Comune e che in caso di insussistenza dei requisiti I comuni possono dichiarare l'inammissibilità delle domande .

    Inoltre   i Comuni  sono  tenuti  a  verificare  l'effettivo   abbandono  dell'abitazione  attraverso sopralluoghi presso le abitazioni sgomberate da parte  del  personale della Polizia  locale  e/o  delle  Forze  dell'ordine,  da  ripetersi  nell'intero arco temporale di fruizione del contributo. 

    Rendicontazione  contributi   di   autonoma  sistemazione  e   rimborso ai Comuni

    I Comuni interessati  dovranno trasmettere  all'indirizzo di  Posta  elettronica  certificata  del  Commissario   straordinario  ([email protected]) l'elenco riepilogativo delle domande per le quali  dovra'  essere erogato il contributo,  utilizzando  lo  schema  allegato all' ordinanza,  unitamente  alla  richiesta  di trasferimento delle  risorse  finanziarie , nei termini seguenti   

    •     a) entro il 10 novembre 2023, per il periodo 1° agosto 2023 –  31 ottobre 2023; 
    •     b) entro il 10 febbraio 2024, per il periodo 1° novembre  2023  – 31 gennaio 2024; 
    •     c) entro il 10 maggio 2024, per il periodo 1° febbraio 2024 –  30 aprile 2024; 
    •     d) entro il 10 luglio 2024, per il periodo 1° maggio  2024  –  30  giugno 2024.
    Allegati:
  • PRIMO PIANO

    Permessi 104 e congedi: nuove funzioni online per le domande

    Nuove funzioni  negli sportelli telematici INPS per l’acquisizione delle istanze per la fruizione 

    1. dei permessi legge 104 1992 e 
    2. dei congedi straordinari per l'assistenza ai familiari 

    Nello specifico, entrambi i servizi sono stati integrati  con la nuova funzionalità “Variazione dati domanda” per consentire la variazione dei periodi richiesti e delle condizioni dichiarate in una domanda già presentata

    L'istituto ha fornito le istruzioni in due messaggi gemelli pubblicati ieri Ecco i dettagli :

    Variazione domande permessi legge 104

    Nel messaggio 3141 del 7  settembre 2023 l'istituto precisa che la nuova funzionalità  relativa a variazioni delle domande di permessi Legge 104 1992, denominata “Variazione dati domanda”, è raggiungibile dal portale dell’Istituto www.inps.it, accedendo al servizio “Indennità per permessi fruiti dai lavoratori per assistere familiari disabili in situazione di gravità o fruiti dai lavoratori disabili medesimi” tramite il percorso “Lavoro” > “Congedi, permessi e certificati” > “Permessi” e selezionando la voce di menu “Comunicazione di variazione”, dopo avere effettuato l’autenticazione tramite SPID o  CNS o CIE (Carta di Identità Elettronica).

    Variazione domande congedo straordinario

    Nel messaggio 3139 del 7 settembre 2023   sono specificate le istruzioni  per gli utenti che hanno richiesto congedi straordinari per l'assistenza di familiari . La nuova funzionalità, denominata “Variazione dati domanda”, è raggiungibile dal portale dell’Istituto www.inps.it, accedendo al servizio “Indennità per congedi straordinari (assistenza familiari disabili)” tramite il percorso “Lavoro” > “Congedi, permessi e certificati” > “Congedi” e selezionando la voce di menu “Comunicazione di variazione”, dopo avere effettuato l’autenticazione tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica).

    Variazione dati richieste: la procedura online 

    In entrambi i casi possono essere cambiati ad esempio:

    •  l’indirizzo del domicilio, 
    • i dati lavorativi, 
    • le dichiarazioni rese in fase di presentazione della domanda.

    In sostanza si deve effettuare la rinuncia alla domanda precedente e presentarne contestualmente una nuova con le variazioni .

    ATTENZIONE La richiesta di “Variazione dati domanda” può essere effettuata solo per le domande in corso di fruizione nello stesso mese in cui si presenta la  richiesta.  Quindi il periodo richiesto deve deve comprendere, in tutto o in parte, il mese in cui si presenta la richiesta di variazione

    Il messaggio   chiarisce il caso di un utente che abbia richiesto vari periodi di permesso:

     ESEMPIO

    1) data inizio 20 gennaio 2023 – data fine 31 dicembre 2023;

    2) data inizio 1° gennaio 2024 – data fine 10 febbraio 2024;

    3) data inizio10 marzo 2024 – data fine 1° agosto 2024.

    A settembre 2023 potrà  essere presentata solo una comunicazione di variazioni relativa  alla prima domanda,perche il  periodo richiesto comprende anche settembre 2023. Le altre richieste non possono essere modificate

    Per effettuare la richiesta di “Variazione dati domanda” è necessario:

    1.     selezionare la domanda che si intende variare dall’elenco di domande che propone la procedura;
    2. ·   indicare per la domanda che si intende variare le seguenti informazioni:
    3.    la data di rinuncia, che dovrà ricadere nel mese in cui si presenta la comunicazione di variazione dei dati domanda (nel caso in esempio, settembre 2023);
    4. –    se per il mese in corso si sia fruito o meno, fino alla data di rinuncia specificata, dei benefici richiesti nella domanda che si intende variare. A tale fine sarà necessario valorizzare l’apposita dichiarazione;
    5.     confermare le informazioni inserite per la rinuncia alla domanda da variare;
    6.      presentare la domanda con i dati variati attraverso le funzionalità che saranno disponibili una volta selezionato il pulsante “Variazione dati domanda”.

    Al termine dell’inserimento delle informazioni  la procedura mostrerà la pagina “Riepilogo dati”

    Sia la richiesta di rinuncia che la nuova domanda trasmessa con i dati variati possono essere:

    ·     consultate, accedendo alla voce di menu “Consultazione domande”;

    ·     annullate, accedendo alla voce di menu “Annullamento domande”.

    In entrambi i casi, la rinuncia sarà identificata come tipo richiesta “Rinuncia” e la domanda con i dati variati sarà identificata come tipo richiesta “Domanda permessi retribuiti”.

    Domanda online funzione Rinuncia

    Si ricorda che con il Messaggio 2600 del 10 luglio  2023 INPS  aveva reso disponibile una nuova funzione nel servizio telematico per le domande di congedo straordinario dei  dipendenti che assistano familiari con disabilità grave,  ai sensi dell’articolo 3, comma 3, legge 5 febbraio 1992, n. 104.

    La nuova funzionalità denominata “Rinuncia”  consente appunto  di rinunciare in tutto o in parte alla fruizione di un periodo  per il quale è stata presentata domanda ed è  raggiungibile sul portale dell’Istituto www.inps.it, accedendo al servizio “Indennità per congedi straordinari (assistenza familiari disabili)” dal percorso “Lavoro” > “Congedi, permessi e certificati” > “Congedi”, e selezionando la voce di menu “Comunicazione di variazione”, dopo avere effettuato l’autenticazione tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica).

    ATTENZIONE la comunicazione di variazione può essere effettuata solo   per  domande in corso di fruizione nel mese di presentazione della rinuncia. 

  • Formazione e Tirocini

    Apprendistato primo livello: regole, facsimili, chiarimenti 2023

    L'apprendistato di primo livello è il contratto di lavoro con obblighi formativi riservato a giovani da 15 -25 anni per il conseguimento di diplomi professionali La normativa è contenuta nel  D.Lgs. 81/2015 e dal D.I. 12 ottobre 2015 .Lacircolare del  Ministero del lavoro, n. 12 del 6 giugno 2022, ,  ha fornito numerosi  chiarimenti sulla disciplina dell'anche alla luce delle  Raccomandazioni del Consiglio dell’Unione Europea sulla necessità di rafforzare i   “sistemi di alternanza scuola-lavoro”.

    Nuovi chiarimenti sull'apprendistato di primo livello in particolare per i giovani di minore età sono giunte dall'ispettorato nazionale del lavoro nella nota 1369 del 7 agosto 2023 (Vedi ultimo paragrafo per i dettagli)

    Apprendistato di primo livello come funziona

    Come detto con la  circolare del  Ministero del lavoro, n. 12 del 6 giugno 2022,  viste le prassi non del tutto omogenee di applicazione sono state  fornite alcune interpretazioni univoche della normativa pur lasciando spazio a regioni e province autonome di fissare ulteriori specifici requisiti.

    Vengono inoltre  forniti in allegato i facsimili integrati rispetto agli allegati del DM 12.10.2015,  in particolare sul dossier di valutazione delle attività svolte  anche se i precedenti restano ugualmente utilizzabili.

    Il ministero ricorda soprattutto che "In conformità alle disposizioni del D.M. 12 ottobre 2015, nel contratto di apprendistato di primo  livello l’apprendista assume il doppio status di studente/lavoratore, in quanto effettua – tramite un’esperienza diretta di lavoro – un percorso formativo integrato che si realizza, in parte, presso l’istituzione formativa e, in parte, presso l’impresa.

    La dimensione “formativa” e la dimensione “lavorativa” del contratto non devono considerarsi  alternative tra loro, bensì complementari nel costituire nel loro insieme lo status dell’apprendista:

    1.  il contratto è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio, valido ai fini  dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere all’istruzione e formazione;
    2. i giovani in  obbligo di istruzione e/o diritto-dovere all’istruzione e formazione possono  stipulare un rapporto di lavoro esclusivamente con il contratto di apprendistato di primo livello.

    Ne discende che : 

    "per lo svolgimento dell’attività lavorativa, è corrisposta all’apprendista la retribuzione e la relativa contribuzione, come previsto dagli accordi interconfederali e/o contratti collettivi  nazionali di lavoro, nonché tutte le tutele previste dalle norme sulla previdenza e assistenza sociale obbligatoria:

    a) assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;

    b) assicurazione contro le malattie;

    c) assicurazione contro l'invalidità e vecchiaia;

    d) maternità;

    e) assegno familiare;

    f) assicurazione sociale per l'impiego;

    – per le ore di formazione esterna, svolte nella istituzione formativa, il datore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo;

    – per le ore di formazione interna, a carico del datore di lavoro, è riconosciuta all’apprendista  una retribuzione pari al 10 per cento di quella che gli sarebbe dovuta, fatte salve le diverse  previsioni dei contratti collettivi. 

    Infine viene sottolineato  che "gli apprendisti – al pari di tutti gli altri lavoratori – hanno una tutela assicurativa piena, esclusiva e obbligatoria e che la stessa copre tutte le ipotesi, compreso l’infortunio in itinere".

    Chiarimenti e modelli di schede  e progetti apprendistato

    Il ministero  specifica inoltre alcuni aspetti particolari, tra cui 

    • il contratto di apprendistato di primo livello può essere stipulato anche per  familiari  svolgono attività non occasionale in favore del coniuge, parente o affine tenendo conto che permane l'onere della prova della subordinazione in capo al datore di lavoro.
    • l'apprendista può essere  assunto presso un azienda con sede in regione diversa da quella dell'istituto formativo   ma per la formazione va fatto riferimento alla disciplina della regione in cui l'istituto ha sede;
    • il termine   del periodo formativo corrisponde alla data di  pubblicazione dei risultati  dell'esame finale che  l'istituzione formativa deve comunicare al datore di lavoro, tramite Pec entro tre giorni dalla pubblicazione dei risultati,  cosi da provvedere  l'eventuale proroga o trasformazione del contratto entro i cinque giorni previsti per la comunicazione obbligatoria.
    • Fondamentale il ruolo del datore di lavoro e dell'istituzione formativa riguardo la trasparenza dell'attestazione delle attività svolte e delle competenze acquisite dall'apprendista  e la necessita di un corretto utilizzo del  dossier individuale per la certificazione delle competenze.  In merito la circolare fornisce in allegato  i fac simili di scheda,  protocollo datore- scuola, progetto formativo, dossier di valutazione griglia di valutazione ecc.

    Apprendistato stagionale studenti minorenni

    L’Ispettorato Nazionale del Lavoro nella nota pù recente sottolinea l'importanza  della correlazione tra percorso di istruzione in corso e attività lavorativa stagionale nei casi di apprendistato di primo livello con uno studente minorenne.

    Il quesito era stato posto dall'ispettorato Interregionale del Lavoro di Venezia  con specifico riguardo alla normativa regionale che prevede possibilità per uno  studente minorenne, di svolgere un apprendistato per attività stagionale in qualità di cuoco soltanto  nel caso in cui  frequenti un istituto scolastico alberghiero. Secondo l'INL la normativa non prevede un preciso divieto di accesso  ma ricorda che nelle indicazioni fornite nel Manuale Operativo, allegato alla circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 12/2022,  che il datore di lavoro deve  verificare l’effettiva fattibilità del contratto  grazie all’accertamento della coerenza tra attività lavorative (figura contrattuale) e titolo di studio (es. qualifica/diploma). 

    Di conseguenza, non si può prescindere dal valutare la sussistenza di tale correlazione, anche alla luce della certificazione finale che viene rilasciata dall'istituzione scolastica.

  • Riforma dello Sport

    Riforma dello sport: correttivi in vigore dal 5.09

    Pubblicato in GU n 206 del 4 settembre 2023  il Decreto legislativo n 120 del 28 agosto con i correttivi della riforma dello sport.

    Il Dlgs interviene in tema di enti e lavoratori sportivi con modifiche sui precedenti decreti legislativi 28 febbraio 2021, nn. 36, 37, 38, 39 e 40 attuativi della riforma dello sport (Legge delega n. 86 2019). 

    Attenzione al fatto che le novità in materia di sport sono in vigore dal 5 settembre.

    Riforma dello sport: gli obiettivi

    Il Dipartimento per lo sport sottolinea che il Decreto costituisce uno strumento significativo nella promozione e nello sviluppo dello sport in Italia ed è il risultato di un lungo processo di consultazione e collaborazione con gli stakeholder del mondo dello sport, tra cui atleti, federazioni sportive, organizzazioni non profit e altri attori chiave.

    Obiettivo principale di questa riforma dello sport è quello di creare un ambiente sportivo più equo, sostenibile ed inclusivo per tutti i cittadini italiani.

    La riforma da una parte riconosce diritti e dignità al lavoro sportivo e dall’altra consente ai datori di lavoro di vedere semplificati gli adempimenti, costruita sui tre pilastri delle tutele, della semplificazione e della trasparenza. 

    Leggi anche Riforma sport 2023: approvato il decreto correttivo bis e Lavoro sportivo ASD e SSD le novità dal 1 luglio e il nuovo correttivo

    Riforma dello sport: statuti di ASD e SSD

    Tra le tante novità, le più significative in materia di lavoro sportivo, si evidenzia che in tema di statuti delle ASD e SSD il Dlgs n 120/2023 introduce un periodo transitorio per poter adeguare gli statuti delle associazioni e società sportive dilettantistiche alle nuove disposizioni riguardanti:

    • oggetto sociale,
    • esercizio di attività strumentali e secondarie a quella sportiva dilettantistica. 

    Attenzione al fatto che, gli adeguamenti devono essere perfezionati entro il 31 dicembre 2023. 

    Si prevede che la mancata conformità degli statuti ai criteri di cui all'art 7 del DLgs. 36/2021 renderà inammissibile la richiesta di iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e gli enti già iscritti che non provvederanno ad adeguare gli statuti entro tale data verranno cancellati d’ufficio dal Registro.

    Viene anche previsto che le modifiche statutarie adottate entro il 31 dicembre 2023 siano esenti da imposta di registro qualora appunto abbiano come scopo quello di conformare gli stessi alle disposizioni del DLgs. n 36/2021 .

    Riforma dello sport: acquisto della personalità giuridica degli enti

    Il decreto correttivo regola inoltre l’acquisto della personalità giuridica degli enti e in particolare con l'art 4 comma 5 si prevede di apportare modificazioni all'articolo 14 del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 39 inserendo il comma 3 ter secondo il quale "Si considera patrimonio minimo per il conseguimento  della personalita' giuridica una somma liquida e disponibile non inferiore a 10.000 euro. Se tale patrimonio e' costituito da beni  diversi  dal denaro, il loro valore  deve  risultare  da  una relazione  giurata, allegata all'atto  costitutivo,  di  un  revisore  legale  o  di  una societa' di revisione legale iscritti nell'apposito registro. "

  • Professione Avvocato

    Atti processo civile: regole di redazione in vigore dal 1 settembre

    E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'11 agosto 2023  il decreto del ministero della Giustizia 110 2023    sul "Regolamento per la definizione dei criteri di redazione, dei limiti e  degli schemi informatici degli atti giudiziari con la strutturazione  dei campi necessari per l'inserimento delle informazioni nei registri  del processo, ai sensi dell'articolo 46 delle disposizioni per  l'attuazione del codice di procedura civile".

    Le disposizioni si applicano  ai procedimenti introdotti dopo  il 1° settembre 2023.

    Vediamo di seguito le   principali indicazioni.

    Redazione atti processuali  regole e limiti dimensionali 

    La  redazione degli atti processuali delle parti private e del   pubblico ministero deve essere improntata alla massima  chiarezza e  sinteticita' per cui si prevede una specifica articolazione con :

     a) intestazione, contenente l'indicazione dell'ufficio  giudiziario e  tipologia di atto;

     b) parti,

     c) parole chiave, nel numero massimo di venti, che individuano  l'oggetto del giudizio;

     d) nelle impugnazioni, estremi del provvedimento impugnato

     e) esposizione distinta e specifica  dei fatti e dei motivi in diritto, 

    n) nella parte in fatto, puntuale riferimento ai documenti  offerti in comunicazione, indicati in ordine numerico progressivo

     g) con riguardo ai motivi di diritto, esposizione delle eventuali

    questioni pregiudiziali e preliminari e di quelle di merito, c

     h) conclusioni, 

     i) indicazione specifica dei mezzi di prova e indice dei  documenti prodotti, 

     l) valore della controversia;

     m) richiesta di distrazione delle spese;

     n) eventuale  indicazione del provvedimento di ammissione al patrocinio a  spese dello Stato.

     Sono indicati dal decreto  inoltre

    • i limiti dimensionali degli atti processuali  per le cause di valore inferiore a 500mila euro  e le relative deroghe,
    •   le tecniche redazionali (dimensioni di 12 punti; b) con interlinea di 1,5; c) con margini orizzontali e verticali di 2,5 centimetri
    • Le note sono ammesse solo per riferimenti di giursprudenza o dottrina.

    Anche  i provvedimenti del giudice soggetti ad impugnazione sono  redatti  in forma chiara e piu concisa possibile, compatibilmente con la complessità della materia e con l'indicazione di capi separati e numerati.

     Gli atti giudiziari devono rispettare inoltre le istruzioni per la redazione dettagliate  dall'art. 11 del decreto ministeriale 21 febbraio 2011, n. 44,  e devono essere corredati dalla compilazione di schemi informatici conformi alle specifiche tecniche.

    I criteri saranno inseriti nelle linee programmatiche proposte dal Ministero alla  scuola  superiore di magistratura .

    E' prevista anche l'Istituzione di un osservatorio permanente sulla funzionalita' dei  criteri redazionali e dei limiti dimensionali.

  • CCNL e Accordi

    CCNL legno industria 2023-25: nuova tabella retributiva

     E' stato firmato  da  FederlegnoArredo, e  FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, il verbale di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro legno, sughero, mobile, arredamento e boschivi e forestali, scaduto il 31 dicembre 2022. Entrambe le parti sociali hanno espresso soddisfazione  precisando che "

    data la situazione economica in essere, causata dall’incremento fuori controllo dei costi dei beni di prima necessità e delle materie prime, che sta colpendo pesantemente sia i redditi dei lavoratori e delle famiglie che i bilanci delle aziende, le parti hanno concordato di mettere mano solo ed unicamente agli istituti di natura strettamente economica del contratto.  Si è concordato quindi di non intervenire sulla parte normativa e di destinare tutte le risorse disponibili al sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie, evitando oneri indiretti e di natura organizzativa."

    In sintesi si  prevedono

    • l' aumento al 5° livello operaio (AC1/AS2), parametro 140, di 143,08 euro dal 1° luglio 2023
    • l’erogazione di 600 euro una tantum (300 a luglio e 300 a marzo 2024)

    Con questi importi si ottiene il pieno recupero dell’inflazione 2022 .

    Sono previsti  altri aumenti salariali 

    • a gennaio 2024 e 
    • a gennaio 2025, 

     che verranno calcolati utilizzando l’indice IPCA non depurato.

    Questo tipo di accordo consente oltre al  totale recupero dei salari sull’inflazione reale,  il perseguimento della produttività di settore.

    Tabella retributiva ccnl legno industria 2023