-
Contributi INPS per pro gamer e cyber atleti nello sport digitale
L’INPS, nella Circolare n. 44 del 19 febbraio 2025, dedicata al trattamento previdenziale delle nuove "attività di content creator" , ha specificato in particolare anche gli obblighi contributivi per gli sportivi impegnati nell’ambito del gioco digitale, con particolare riferimento ai pro gamer e ai cyber atleti.
E sports e pro gamer cosa sono?
RIcordiamo innanzitutto che per eSport, si intendono gli sport elettronici, ovvero i tornei di videogiochi che da molti anni ormai sono organizzati in vere e proprie gare sportive, alle quali i giocatori possono partecipare in forma individuale o a squadre.
Il settore si è sviluppato in maniera esponenziale a partire dagli anni Novanta in particolare con la modalità multiplayer online e con la diffusione delle piattaforme di streaming online, in particolare YouTube e Twitch.
Secondo alcuni commentatori gli eSport prevedono una preparazione e un’esecuzione simile agli sport fisici. Infatti in Italia già dal 2020 sono in corso le procedure di riconoscimento degli eSport come disciplina sportiva.
Il 10 ottobre 2023, l’Osservatorio Italiano Esports ha presentato alla Camera dei Deputati il primo White Paper sugli Esports e il Gaming in Italia. Il documento raccoglie le analisi di oltre 70 operatori del settore e propone dieci soluzioni per favorire la crescita degli Esports nel Paese, affrontando sette tematiche chiave, tra cui regolamentazione, professioni, industria, inclusività, cultura del gaming, nuove tecnologie e supporto agli sviluppatori.
I pro gamer sono i giocatori degli sport elettronici impegnati professionalmente nelle competizioni digitali,
Inquadramento previdenziale pro gamer
I Pro gamer secondo INPS possono essere inquadrati all’interno del lavoro sportivo se l’attività è riconosciuta dal CONI e registrata nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche.
- In questi casi, la disciplina previdenziale applicabile è quella del lavoro sportivo, con iscrizione al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) se si tratta di eventi con finalità promozionali o artistiche.
- Tuttavia, se l’attività viene svolta in modo indipendente e senza un’organizzazione sportiva di riferimento, l’inquadramento previdenziale può avvenire nella Gestione Separata dell’INPS come lavoratore autonomo o occasionale.
Sportivi digitali e team di e-sport
Un ulteriore livello di regolamentazione riguarda gli sportivi che operano tramite squadre o team di eSport, i quali possono stipulare contratti di lavoro subordinato o autonomo con le proprie organizzazioni.
In tali casi, il rapporto lavorativo può essere soggetto a contribuzione previdenziale come per i lavoratori sportivi tradizionali, con obbligo di versamento dei contributi da parte della società sportiva o dell’organizzazione di riferimento.
L’INPS evidenzia anche che i pro gamer e altri atleti digitali che monetizzano la loro immagine attraverso piattaforme online e sponsorizzazioni devono prestare attenzione all’inquadramento fiscale e previdenziale dei propri compensi, per evitare irregolarità.
-
Assunzioni e Concorsi Pubblici le novità del decreto PA
Il nuovo Decreto Legge sulla pubblica amministrazione approvato dal Governo (Decreto PA 2025) introduce importanti novità per migliorare il funzionamento della Pubblica Amministrazione e renderla più attrattiva per i giovani.
Vengono inoltre annunciati nuovi concorsi pubblici e una modalità straordinaria di assunzione e stabilizzazione dei diplomati nei nuovi ITS Istituti tecnici superiori di livello universitario .In tema di concorsi si sospende l'applicabilità della norma Taglia idonei .
Vediamo tutte le novità in maggiore dettaglio.
Decreto PA le assunzioni di diplomati ITS Academy
Una delle misure principali riguarda il reclutamento di diplomati degli ITS Academy, che potranno essere assunti come funzionari negli enti locali a tempo determinato di 36 mesi in apprendistato . Per loro è previsto un percorso peculiare di crescita alla scadenza del contratto se avranno ottenuto una valutazione positiva, potranno essere stabilizzati con un contratto a tempo indeterminato.
Inoltre, per supportare la loro formazione, è stato previsto un diretto contributo economico attraverso il progetto “PA 110 e lode” che deve essere definito in dettaglio da un prossimo protocollo di intesa tra enti locali e dipartimento della funzione pubblica .
Decreto PA – Sospesa la taglia-idonei per i concorsi pubblici
Un altro aspetto fondamentale del decreto riguarda le procedure di selezione del personale tramite concorsi pubblici .
Viene potenziata la Commissione RIPAM, che si occuperà di rendere i concorsi più veloci ed efficienti, facilitando così l’ingresso di nuove risorse qualificate.
Inoltre, per evitare problemi legati al turnover, è stata sospesa fino al 2025 la norma “taglia idonei”, permettendo così di sfruttare al meglio le graduatorie già esistenti.
Ricordiamo che la "norma taglia idonei" è stata introdotta con l'articolo 1-bis del Decreto-Legge 22 aprile 2023, n. 44, stabilendo che nei concorsi pubblici sono considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale dopo l'ultimo vincitore, in numero non superiore al 20% dei posti messi a concorso . In caso di rinuncia all’assunzione, di mancato superamento del periodo di prova o di dimissioni del dipendente intervenute entro sei mesi dall’assunzione, l’amministrazione può procedere allo scorrimento della graduatoria degli idonei non vincitori entro il limite.
Ad esempio, se un concorso prevede 100 posti, saranno considerati idonei solo i primi 20 candidati che hanno ottenuto un punteggio minimo irchiesto ma non sono risultati vincitori.
Questa limitazione aveva l'obiettivo di contenere il numero di idonei nelle graduatorie, evitando un eccessivo prolungamento delle liste di attesa per l'assunzione.
Ora la sospensione della "norma taglia idonei" per il 2024 e il 2025 è considerata una misura positiva perché permette di valorizzare un numero maggiore di persone che hanno partecipato e superato le prove di concorso, risparmiando richiedono tempi e costi elevati di nuovi concorsi
La sospensione della norma e il ritorno allo scorrimento delle gratuatorie consente dunque di velocizzare le assunzioni per rafforzare gli organici delle amministrazioni ora impegnate nella realizzazione del PNRR.
Decreto PA assunzioni negli enti locali
Infine, il decreto dedica attenzione anche agli enti locali e al personale pubblico.
Vengono riassegnate risorse economiche per coprire i costi dei Segretari comunali e si prevedono nuove assunzioni nei territori colpiti da eventi sismici e alluvionali.
Inoltre, è stato stanziato un fondo di 2 milioni di euro per adeguare gli stipendi del personale assunto all’estero e si avvia un processo per uniformare i trattamenti economici tra le diverse amministrazioni centrali.
Norma taglia idonei che cosa vuol dire?
La "norma taglia idonei" è stata introdotta con l'articolo 1-bis del Decreto-Legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito con modificazioni dalla Legge 21 giugno 2023, n. 74. Questa disposizione ha modificato l'articolo 35, comma 5-ter, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, stabilendo che nei concorsi pubblici sono considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale dopo l'ultimo vincitore, in numero non superiore al 20% dei posti Ad esempio, se un concorso prevede 100 posti, saranno considerati idonei solo i primi 20 candidati non vincitori.
Questa limitazione ha l'obiettivo di contenere il numero di idonei nelle graduatorie, evitando un eccessivo prolungamento delle liste di attesa per l'assunzione.
Tuttavia, la norma prevede alcune eccezioni:
- il limite del 20% non si applica ai concorsi banditi per il reclutamento del personale sanitario e socio-sanitario, educativo e scolastico, compreso quello impiegato nei servizi educativo-scolastici gestiti direttamente dai comuni e dalle unioni di comuni, e dei ricercatori.
- Inoltre, sono escluse le procedure concorsuali bandite dalle regioni, province, enti locali o da enti o agenzie da questi controllati o partecipati, che prevedano fino a 20 posti a concorso
- i concorsi per i comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti e
- i concorsi per le assunzioni a tempo determinato.
Decreto PA 2025: I concorsi in arrivo in sintesi
Ecco i principali concorsi e assunzioni previste dal Decreto Legge PA 2025:
Scarica qui la bozza del testo
1. Concorsi per la Polizia di Stato
Fino al 31 dicembre 2026 verranno banditi nuovi concorsi per il rafforzamento della Polizia di Stato, con una semplificazione delle procedure di selezione, in particolare per gli accertamenti psico-fisici e attitudinali
2. Assunzioni nel Ministero dell’Interno
Sono previste 200 assunzioni a tempo indeterminato per il personale amministrativo nelle strutture territoriali del Ministero dell’Interno, per gestire al meglio i flussi migratori e garantire l’efficienza operativa
.3. Stabilizzazioni e nuove assunzioni in enti e settori strategici
- ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) potrà assumere 15 unità a tempo indeterminato tra il 2024 e il 2026 e stabilizzare parte del personale già impiegato
- Ministero dell’Ambiente: previsto un concorso pubblico per 200 assunzioni nell’Area Funzionari per il supporto tecnico e specialistico in materia ambientale
- Scuola e AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica): si continuerà ad attingere alle graduatorie esistenti per nuove assunzioni nel 2025-2026
4. Concorsi per la Guardia di Finanza
Dal 2025 al 2029, la Guardia di Finanza bandirà concorsi annuali per 100 ispettori nei settori informatico, tecnico-logistico, aeronautico e sanitario
E' previsto infine il completamento delle stabilizzazioni per lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, con assunzioni a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2025
.
-
Pensioni 2025: importi aggiornati e date pagamento –
Con il messaggio 613 del 18 febbraio INPS rettifica una delle tabelle della Circolare n. 23 del 28 gennaio 2025 nella quale erano stati illustrati gli aggiornamenti relativi alla rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per l'anno in corso.
La circolare aveva chiarito anche i criteri per il calcolo degli aumenti, le modalità di pagamento e le fasce di rivalutazione in base all'importo percepito.
Nell'allegato 2 sono fornite le tabelle complete con importi e limiti reddituali per il diritto alle prestazioni collegate al reddito e alle prestazioni assistenziali.
Al paragrafo 3 la tabella corretta relativa alle Pensioni sociali
Pensioni 2025 principali novità sulla rivalutazione
Rivalutazione dei trattamenti previdenziali – Criteri generali
La perequazione automatica delle pensioni per il 2025 è regolata dal decreto del 15 novembre 2024. La rivalutazione è calcolata considerando il cumulo perequativo di tutte le pensioni erogate a un soggetto. Alcune prestazioni assistenziali e di accompagnamento non sono soggette a rivalutazione.
Indice di rivalutazione definitivo per il 2024
L’indice di rivalutazione per il 2024 è stato fissato definitivamente a +5,4%, senza necessità di conguagli. Gli importi del trattamento minimo sono stati:
- Mensile: 598,61 €
- Annuale: 7.781,93 €
Indice di rivalutazione provvisorio per il 2025
Per il 2025 l’indice provvisorio è fissato a +0,8%, con possibilità di adeguamento successivo. Gli importi aggiornati del trattamento minimo sono:
- Mensile: 603,40 €
- Annuale: 7.844,20 €
Modalità di attribuzione della rivalutazione per il 2025
L’indice di rivalutazione si applica secondo le seguenti fasce:
- 100% per pensioni fino a 4 volte il minimo (fino a 2.394,44 €)
- 90% tra 4 e 5 volte il minimo (2.394,45 – 2.993,05 €)
- 75% oltre 5 volte il minimo (oltre 2.993,06 €)
Fasce di Rivalutazione 2025
Fascia Importo (€) % Rivalutazione Aumento (€) Fino a 4 volte il TM 100% 0,80% Oltre 4 e fino a 5 volte il TM 90% 0,72% Oltre 5 volte il TM 75% 0,60% Rivalutazione per residenti all’estero
Nel 2025 i pensionati residenti all’estero con trattamenti superiori al minimo INPS non ricevono rivalutazione.
Rivalutazione per vittime del terrorismo
Le pensioni per vittime del terrorismo e stragi ricevono un aumento minimo dell’1,25%, anche se l’indice ISTAT è inferiore.
Rivalutazione delle prestazioni assistenziali e risarcitorie
- Pensioni sociali e assegni sociali rivalutati con l’indice generale (+0,8%).
- Prestazioni per invalidi civili, ciechi e sordomuti aumentano dell’1,6% rispetto al 2024.
- Maggiorazioni sociali per pensioni minime ("milione") aumentano di 8 € al mese.
- Rivalutazione delle quote di pensione per ex coniugi e figli (+0,8%).
Pensioni 2025 le date di pagamento
Nella tabella seguente le date esatte di pagamento presso uffici postali e banche. Si ricorda che :
- nelle banche i pagamenti vengono effettuati in primo giorno "bancabile" di ogni mese (cioè feriale non prefestivo) , mentre
- in Posta l'accredito avviene nel primo giorno ferial, anche prefestivo.
Fa eccezione gennaio per il quale è previsto il secondo giorno sia nelle banche che negli uffici postali.
Mese
Giorno disponibilità valuta
Poste
Banche
Gennaio
3
Febbraio
1
3
Marzo
1
3
Aprile
1
Maggio
2
Giugno
3
Luglio
1
Agosto
1
Settembre
1
Ottobre
1
Novembre
3
Dicembre
1
Aumento pensioni minime e Pensioni sociali corrette
Incremento per pensioni minime
L’incremento straordinario delle pensioni minime, introdotto nel 2023, è prorogato fino al 2026 con le seguenti aliquote:
2025: +2,2% → Importo massimo mensile 616,67 €
2026: +1,3%
Anno Importo Mensile (€) Importo Annuale (€) 2024 598,61 7.781,93 2025 603,40 7.844,20 PENSIONI SOCIALI – LIMITI DI REDDITO E DETERMINAZIONE DELL’IMPORTO MENSILE (pensioni liquidate a soggetti non invalidi civili o sordomuti)
Anno
Reddito annuo del pensionato (RP)
Reddito annuo del pensionato cumulato con il reddito del coniuge (RT)
Importo mensile da detrarre dalla pensione sociale
Importo mensile pensione sociale
2024
ZERO
<
14.000,99
Zero
440,42
>
5.725,46
Qualunque
440,42
Zero
<
5.725,46
>
19.726,45
440,42
Zero
<
5.725,46
<
14.000,99
RP/13
<
5.725,46
>
14.000,99
e <
19.726,45
RP / 13 (*) oppure
(RT – 14.000,99) / 13 (*)
2025
ZERO
<
14.113,00
Zero
443,95
>
5.771,35
Qualunque
443,95
zero
<
5.771,35
>
19.884,35
443,95
zero
<
5.771,35
<
14.113,00
RP/13
<
5.771,35
>
14.113,00
e <
19.884,35
RP / 13 (*) oppure
(RT – 14.113,00) / 13 (*)
Pensioni 2025 requisiti e gestione fiscale
Requisiti anagrafici per l’accesso alla pensione di vecchiaia: L’età minima per il pensionamento e per l’assegno sociale nel 2025 resta 67 anni.
Nell'allegato 3 sono forniti i dati per il pensionamento nei paesi legati da convenzioni internazionali con l'Italia.
Gestione fiscale
- IRPEF: La tassazione delle pensioni è calcolata sul reddito complessivo del pensionato.
- Conguagli fiscali: Gli eventuali importi a debito vengono recuperati sulle pensioni di gennaio e febbraio 2025.
- Esenzione per superstiti orfani: La pensione non concorre alla formazione del reddito fino a 1.000 €.
Novità Pensioni ai superstiti e Prestazioni assistenziali INPS 2025
- Pensioni ai superstiti:
Se il penultimo contitolare scade nel 2025, il pagamento continua solo per l’ultimo superstite.
Se tutti i contitolari sono scaduti, il pagamento viene sospeso senza dichiarazione reddituale aggiornata.
Azzeramento assegni di invalidità con revisione sanitaria in corso.
Sospensione assegni familiari se mancano dati reddituali aggiornati.
Prestazioni di invalidità civile soggette a revisione sanitaria
I beneficiari di invalidità civile mantengono i propri diritti anche in attesa della visita di revisione. Le pensioni e le indennità vengono confermate fino al completamento del controllo medico da parte dell’INPS.
- Indennità per lavoratori con particolari patologie
Le indennità per lavoratori affetti da talassemia major, drepanocitosi e altre patologie croniche vengono rinnovate automaticamente per il 2025, con importi adeguati alla rivalutazione del trattamento minimo.
- Trasformazione delle pensioni di invalidità civile in assegno sociale
Le pensioni di invalidità civile si trasformano in assegno sociale al compimento di 67 anni, a condizione che il beneficiario abbia i requisiti reddituali richiesti.
Se mancano dati reddituali aggiornati, viene erogato l’assegno sociale base, senza maggiorazioni.
- Prestazioni di Accompagnamento a Pensione
Le prestazioni di accompagnamento alla pensione (es. Ape Sociale, esodi, fondi di solidarietà) non vengono rivalutate, mantenendo l’importo stabilito alla decorrenza.
- Azzeramento delle prestazioni in scadenza nel 2025
Le prestazioni in scadenza durante il 2025 vengono interrotte automaticamente nel mese di termine previsto. Se prevista, la tredicesima viene pagata con l’ultima mensilità.
I pagamenti vengono separati per consentire una corretta gestione fiscale
-
Assegno inclusione e SFL: soglie, pagamenti e istruzioni 2025
La legge di bilancio 2025 ha introdotto alcune novità volte a migliorare l’efficacia del sistema di welfare.
In particolare: da un lato, sono stati ristretti i criteri per l'accesso alla NASpI (l'indennità di disoccupazione dei dipendenti) al fine di evitare abusi; parallelamente, si prevede l’ampliamento dei beneficiari e l’aumento dei sostegni economici per Assegno di inclusione e Supporto formazione lavoro per offrire un sostegno più equo e inclusivo per le famiglie e le persone in cerca di occupazione
Il 16 gennaio INPS ha pubblicato un messaggio di chiarimenti su quest'ultimo aspetto e il calendario dei prossimi pagamenti di ADI e SFL a gennaio
Con il messaggio 595 del 17 febbraio sono stati forniti alcuni esempi pratici di calcolo .(vedi terzo paragrafo)
Vediamo in sintesi nei paragrafi che seguono.
Novità 2025 Assegno di inclusione
Le Modifiche all'Assegno di Inclusione (ADI) sono le seguenti
Incremento della soglia ISEE: Passa da 9.360 euro a 10.140 euro.
Aumento del reddito familiare ammesso:
- Da 6.000 euro a 6.500 euro.
- Da 7.560 euro a 8.190 euro per nuclei con tutti i membri di età ≥ 67 anni o con disabilità grave/non autosufficienza.
Maggiore accesso per nuclei in affitto:
- Soglia di reddito familiare elevata a 10.140 euro per chi risiede in abitazioni in locazione (registrate nella DSU).
- Incremento dell'integrazione al reddito per affitti Da 3.360 euro a 3.640 euro.
- Incremento massimo da 1.800 euro a 1.950 euro per nuclei con membri ≥ 67 anni o con disabilità.
Novità 2025 per il Supporto Formazione e lavoro
Sono previsti per il contributo economico del Supporto Formazione Lavoro :
- un innalzamento delle soglie economiche: ISEE e reddito familiare elevati da 6.000 euro a 10.140 euro.
- Incremento dell'importo mensile: Da 350 euro a 500 euro.
- Proroga della durata del contributo economico: Possibilità di estensione del limite massimo di 12 mesi per ulteriori 12 mesi, legata alla partecipazione a corsi di formazione, con erogazione del beneficio fino al termine del corso.
ADI e SFL: Calendario pagamenti gennaio – febbraio 2025
Il messaggio INPS precisa che le nuove soglie economiche e gli importi aggiornati si applicano dal 1° gennaio 2025, anche per domande già in corso.
Questi interventi rispondono alle difficoltà evidenziate nei primi mesi di attuazione delle nuove misure: mentre l’Adi si avvicina agli obiettivi prefissati (a giugno erano stati raggiunti 697mila beneficiari su 737mila previsti), il Sfl risulta ancora ampiamente sotto il target, con soli 92.683 beneficiari rispetto ai 322mila attesi per il 2024.
Le nuove tempistiche di pagamento per gennaio 2025 sono le seguenti:
- 15 gennaio: Pagamento delle mensilità arretrate di ADI (competenza anteriore a gennaio 2025).
- 17 gennaio: Pagamento di eventuali arretrati SFL e mensilità di dicembre 2024.
- 27 gennaio: Pagamenti relativi a gennaio 2025, con applicazione delle nuove soglie e importi per :
- le nuove domande di accesso alla misura di ADI presentate nel mese di dicembre 2024, con esito positivo dell’istruttoria, per le quali risulti sottoscritto, sempre nel mese di dicembre, il patto di attivazione digitale (PAD)
- le nuove domande di SFL (purché risulti attiva un’iniziativa formativa o lavorativa e a seguito di verifica positiva dell’istruttoria e di sottoscrizione del PAD e del patto di servizio personalizzato);
- le mensilità di rinnovo delle domande di ADI e di SFL in corso di erogazione di competenza del mese di gennaio 2025, con nuove soglie maggiorate previste dalla legge di Bilancio 2025.
ADI e SFL esempi di calcolo del reddito
A seguito degli interventi relativi alle misure dell'Assegno di Inclusione (ADI) e del Supporto per la formazione e il lavoro (SFL) previsti dalla Legge di Bilancio 2025, l'INPS con Messaggio n. 595 del 17 febbraio 2025 interviene ad illustrare le modalità attuative delle nuove previsioni normative.
In particolare, l'Istituto specifica che è in corso l'aggiornamento della modulistica per le domande di ADI e SFL
Inoltre in merito alla nuova soglia di reddito per i casi in cui il nucleo risieda in un'abitazione in locazione l'istituto fornisce i seguenti esempi di calcolo:
- nucleo con reddito familiare pari a 0 euro e canone di locazione pari a 4.500 euro annui: quota di integrazione del reddito di 6.500 euro + quota di integrazione della locazione di 3.640 euro = importo annuo dell’ADI di 10.140 euro e rata mensile di 845 euro di cui 541,67 euro di quota di integrazione del reddito e 303,33 euro di quota di integrazione del canone di locazione;
- nucleo con reddito familiare pari a 6.500 euro e canone di locazione pari a 3.000 euro annui: quota di integrazione del reddito di 0 euro + quota di integrazione della locazione di 3.000 euro = importo annuo dell’ADI di 3.000 euro e rata mensile di 250 euro di cui 0 euro di quota di integrazione del reddito e 250 euro di quota di integrazione del canone di locazione;
- nucleo familiare con reddito familiare pari a 8.140 euro e canone di locazione pari a 3.640 euro annui: quota di integrazione del reddito di 0 euro + quota di integrazione della locazione di 3.640 euro = importo annuo dell’ADI di 3.640 euro e rata mensile di 303,33 euro di cui 0 euro di quota di integrazione del reddito e 303,33 euro di quota di integrazione del canone di locazione.
SFL: chiarimenti sui casi di proroga
Infine nel messaggio 595 2025 sono chiarite le modalità di attuazione per il caso di proroga della durata massima del Supporto per la formazione e il lavoro.
La proroga del limite temporale del beneficio del SFL è applicabile, a partire dal 1° gennaio 2025, ai soli percettori del SFL che abbiano la misura in corso di fruizione e che alla scadenza dei dodici mesi risultino frequentare un corso di formazione non ancora terminato.
In particolare il messaggio precisa che la proroga prevista dalla legge di Bilancio 2025 NON si applica:
- ai beneficiari che abbiano terminato la fruizione delle dodici mensilità nel corso del 2024;
- ai beneficiari che, alla scadenza delle dodici mensilità fruite, dal 2025 risultino avere in corso delle iniziative di politica attiva, compresi i tirocini, diverse dalla frequenza di un corso di formazione, tenuto conto che l’articolo 1, comma 198, lettera c), n. 3), in argomento fa riferimento esclusivamente alla partecipazione a un corso di formazione.
Per l’ampliamento delle mensilità di indennità di partecipazione fruibili, la procedura del SFL acquisisce dalla piattaforma SIISL le domanda in stato “accolta”, i cui beneficiari risultino frequentare un corso di formazione che si concludano dopo la scadenza delle dodici mensilità.
Il beneficio economico è erogato nei limiti della durata del corso con possibilità di avviarne uno successivo, anche nel caso in cui non siano decorsi i successivi dodici mesi di proroga.
Qualora l’aggiornamento del Patto di servizio non appaia nella piattaforma SIISL entro l’ultima delle dodici mensilità la domanda viene posta nello stato “sospesa per verifica dell’aggiornamento del patto di servizio per la proroga della misura” e può essere terminata dopo 90 giorni se manca l’aggiornamento del Patto di servizio personalizzato.
-
EBISport versamenti sospesi per problemi tecnici
Il fondo per il lavoro sportivo EBisport ha comunicato ieri la sospensione delle procedure di versamento dei contributi dovuti per problemi tecnici, non meglio precisati. L'adempimento potrà essere effettuato senza oneri aggiuntivi non appena il flusso sarà ripristinato.
L'ente precisa quindi la procedura alternativa da utilizzare .
Nell'articolo un riepilogo dell'obbligo contributivo dell'ente bilaterale istituito da Confederazione dello Sport,SLC-CGIL, FISASCAT-CISL,UILCOM-UIL per sostenere l'
apprendistato professionalizzante, il monitoraggio del mercato del lavoro nel settore, i progetti di formazione e l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro del settore sportivo.
Versamenti Ebisport: cosa fare per adempiere
Questo il testo del comunicato :
a seguito di un problema tecnico il versamento della contribuzione prevista dall’art. 3 del CCNL mediante modello di pagamento F24 sezione INPS codice tributo EBIS e l’indicazione nel flusso UNIEMENS dei dati relativi è sospeso.
La contribuzione potrà essere versata, non appena ripristinato il flusso , tramite F24 e rettifica UNIEMENS anche per sanare periodi pregressi, senza ulteriori oneri.
Qualora le società aderenti lo ritenessero opportuno, si potrà procedere mediante versamento mezzo bonifico bancario sul conto corrente
- BNL IBAN IT03O0100503225000000001567,
indicando il periodo di riferimento ed il numero di dipendenti e/o collaboratori al quale il versamento si riferisce. Copia del bonifico effettuato dovrà essere inviata all’indirizzo mail [email protected] con l’auspicio di una rapida risoluzione del problema per il quale ci scusiamo con gli iscritti.
Ebisport: misura e istruzioni per il versamento dei contributi
Si ricorda il versamento della contribuzione è da effettuare successivamente all’invio della scheda di adesione scaricabile dal sito www.ebisport.it, deve avvenire mediante modello di pagamento F24 inserendo nella sezione “INPS” il codice tributo EBIS.
La risoluzione 03/E del 5/1/2018 dell’Agenzia delle Entrate specificava in merito che “in sede di compilazione del modello di pagamento F24, la suddetta causale è esposta nella sezione “INPS”, nel campo “causale contributo”, in corrispondenza esclusivamente della colonna “importi a debito versati”, indicando: – nel campo “codice sede”, il codice della sede INPS competente; – nel campo “matricola INPS/codice INPS/filiale azienda”, la matricola INPS dell’azienda; – nel campo “periodo di riferimento”, nella colonna “da mm/aaaa”, il mese e l’anno di riscossione del contributo, nel formato “MM/AAAA”. La colonna “a mm/aaaa” non deve essere valorizzata”.
La contribuzione prevista dal CCNL è attualmente pari a contributo stabilito nella misura
dello 0,10%, a carico della parte datoriale e
dello 0,05% a carico del lavoratore,
calcolati sulla retribuzione complessiva mensile del lavoratore subordinato o sul compenso lordo del Collaboratore Coordinato e Continuativo.
da versare mensilmente
Per sanare periodi pregressi, qualora la stessa fosse tardiva, si procederà mediante versamento mezzo bonifico bancario sul conto corrente BNL IBAN IT03O0100503225000000001567, in quanto, l’eventuale utilizzo del modello di pagamento F24, comporterebbe l’obbligo di rettifica dei modelli UNIEMENS già inviati per il periodo. Nella causale del bonifico si dovrà indicare il periodo di riferimento ed il numero di dipendenti a tempo indeterminato al quale il versamento si riferisce.
Copia del bonifico effettuato dovrà essere inviata all’indirizzo mail [email protected].
Ebisport : codice contratto INPS
Si ricorda infine che l’INPS, con messaggio n. 346 del 24/01/2018, ha comunicato il codice contratto attribuito al CCNL degli impianti e delle attività sportive profit e no profit:
- Codice “479” avente il significato di “CCNL per i dipendenti di impianti e attività sportive – CONFEDERAZIONE ITALIANA DELLO SPORT CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA”
-
Quota 103 riconfermata per il 2025. Al via le domande
Le regole per la pensione anticipata cd."Quota 103" (ufficialmente pensione anticipata flessibile) sono state confermate anche per il 2025 ,dalla legge di bilancio 207-2024, con i requisiti già in vigore:
- 62 anni di età e
- 41 anni di contributi
maturati entro il 31 dicembre 2025 .
Fino al momento in cui si raggiungono i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato, il tetto dell’importo della pensione non può superare l’importo pari a quattro volte la pensione minima.
Confermato anche l'incentivo al c.d. “bonus Maroni” previsto per premiare chi, pur avendo i requisiti di quota 103, decida di continuare a lavorare.
L'INPS ha confermato con il recente messaggio 502 2025 che è stato aggiornato l'applicativo per l'invio delle domande.
Ricordiamo di seguito piu in dettaglio la norma e le istruzioni operative fornite lo scorso anno.
Pensione Quota 103 requisiti: validità e cumulo dei periodi
Inps aveva fornito con la circolare 39 del 27 febbraio 2024 le istruzioni sull'anticipo pensionistico Quota 103 come previsto dalla legge di bilancio 2024, definita per la precisione "pensione anticipata flessibile".
L'importo massimo previsto per l'assegno era di circa 2390 euro lordi.
Viene anche specificato che restano ferme le istruzioni fornite con la circolare n. 27 del 10 marzo 2023, per i soggetti che hanno maturato i requisiti di accesso alla pensione anticipata flessibile entro l’anno 2023, cosi come invariate sono:
- le disposizioni in materia di incumulabilità con i redditi da lavoro
- i termini di pagamento del TFS/TFR.
Con il messaggio 1107 del 14 marzo 2024 ha ricordato che la decorrenza del possibile incentivo contributivo collegato alla permanenza al lavoro per chi consegue i requisiti (vedi i dettagli al secondo paragrafo) slitta a 7 mesi dal raggiungimento dei requisiti (invece che 3 come nel 2023)
I requisiti per accedere alla pensione anticipata flessibile Quota 103 (prevista dall'art 1 commi 139-140 della legge 213 2023 ) sono
- almeno 62 anni di età
- almeno 41 anni di contributi
- non essere già beneficiari di trattamento pensionistico
Per il 2024 si può accedere anche con il computo in gestione separata e con il sistema contributivo secondo la riforma del 1995 (secondo la quale non rileva la contribuzione volontaria, mentre quella accreditata per periodi di lavoro precedenti il raggiungimento del diciottesimo anno di età è moltiplicata per 1,5. In caso di liquidazione della pensione a carico dell’AGO è computata tutta la contribuzione figurativa, compresa quella accreditata per periodi di malattia e disoccupazione o equiparati)
Sono validi i contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo, anche cumulando i periodi assicurativi presso due o più forme di assicurazione obbligatoria, gestite dall’INPS, fermo restando il contestuale perfezionamento di 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, se richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.
Quota 103: decorrenze pensioni e esonero contributivo
A seguito delle modifiche della legge di bilancio che ha previsto nuove finestre di 7 e 9 mesi, rispettivamente per i lavoratori privati e pubblici, che sostituiscono quelle di 3 e 6 mesi valide in passato, le prime decorrenze delle Pensioni con Quota 103 sono le seguenti:
- 2 agosto 2024 per lavoratori dipendenti del settore privato iscritti alla gestione ex Inpdap
- 1 settembre per dipendenti settore privato e gli autonomi
- 2 ottobre o il 1° novembre per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni (a carico o meno nella gestione AGO)
- 1 settembre per il settore della scuola
- 1 novembre per gli istituti AFAM .
Si ricorda che comunque il diritto alla pensione anticipata flessibile maturato nell’anno 2024 può essere fatto valere anche successivamente.
Sull'esonero contributivo della quota a carico del lavoratore, previsto per chi resta al lavoro al raggiungimento dei requisiti per Quota 103, INPS conferma le istruzioni fornite con la circolare n. 82 del 22 settembre 2023.
Nel messaggio 1107 del 14 .3. 2024 viene ribadito che i lavoratori dipendenti che maturano il diritto alla pensione anticipata flessibile nell’anno 2024 e scelgono di proseguire l’attività lavorativa dipendente, hanno facoltà di rinunciare all’accredito della quota dei contributi previdenziali a loro carico.
Tale esonero contributivo non può avere una decorrenza antecedente al:
– 2 agosto 2024, per i lavoratori dipendenti di un datore di lavoro privato, ove il trattamento pensionistico sia liquidato a carico della Gestione esclusiva dell’AGO;
– 1° settembre 2024, per i lavoratori dipendenti di un datore di lavoro privato, ove il trattamento pensionistico sia liquidato a carico di una Gestione diversa da quella esclusiva dell’AGO;
– 2 ottobre 2024, per i dipendenti delle pubbliche Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ove il trattamento pensionistico sia liquidato a carico della Gestione esclusiva dell’AGO;
– 1° novembre 2024, per i dipendenti delle pubbliche Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del D.lgs n. 165/2001, ove il trattamento pensionistico sia liquidato a carico di una Gestione diversa da quella esclusiva dell’AGO.
Per la gestione operativa l'istituto richiama le istruzioni fornite per il il 2023 con la circolare 82 e il messaggio 4558 2023.
Pensione Quota 103 cumulo periodi e importo massimo
Si ricorda che fino al raggiungimento il requisito anagrafico della pensione di vecchiaia, l'assegno della pensione con quota 103 non può essere superiore a quattro volte il trattamento minimo stabilito per ogni anno.
- Nel 2024 (requisiti raggiunti 2023) il valore massimo mensile lordo dell'assegno è pari a 2.394,44 euro.
- Per il 2025 (requisiti raggiunti nel 2024,) sulla base della rivalutazione illustrata nella circolare INPS 23 / 2025 il valore massimo sale a 2.413,60 euro lordi al mese
Una volta raggiunta l’età per la pensione di vecchiaia, viene poi erogato l’importo effettivamente spettante sulla base di quanto versato e adeguato al tasso di inflazione in vigore, come se non ci fosse stata la decurtazione temporanea.
ATTENZIONE La circolare sottolinea che per Quota 103 nel 2024 i criteri di determinazione del sistema di calcolo della pensione applicabili sono quelli previsti dal decreto legislativo n. 180 del 1997 e non quelli del 2012..
Giova ricordare che il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia per i bienni 2023/2024 e 2025/2026 è di 67 anni di età, che sarà adeguato dal 1° gennaio 2027 alla speranza di vita secondo l’articolo 12 del decreto-legge n. 78 del 2010.
Quota 103 e assegni straordinari Fondi bilaterali di solidarietà
Inps precisa infine che è possibile riconoscere l’assegno straordinario di accompagnamento a pensione a carico dei Fondi di solidarietà
- al momento del perfezionamento, nell’anno 2024, dei requisiti di 62 anni di età anagrafica e 41 anni di anzianità contributiva,
- anche nei sette mesi del periodo finestra (immediatamente successivi alla maturazione del diritto)
- mentre il versamento della contribuzione correlata è dovuto fino al raggiungimento dei requisiti minimi richiesti.
L’assegno straordinario non può essere erogato oltre il 31 luglio 2025.
Ulteriori istruzioni operative per la presentazione della domanda di assegno straordinario verranno fornite con un successivo messaggio
CQuota 103 205 come fare domanda
Nel messaggio INPS 402 del 10.2.2025 l'istituto precisa che le domande possono essere presentate :
- attraverso il servizio “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci”, accedendo all’area tematica e, infine, selezionando la voce “Nuova prestazione pensionistica”
- , tramite Patronati oppure
- contattando il Contact Center Multicanale al numero verde 803 164, gratuito da telefono fisso, o al numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori.
-
Contributi 2025 pescatori autonomi
Con la circolare N.41 del 12 febbraio 2025 l'INPS ha comunicato le aliquote e le retribuzioni di riferimento 2025 per i lavoratori autonomi che svolgono attività di pesca ed illustra le modalità e i termini per il versamento della contribuzione.
A seguito dell'adeguamento alla variazione ISTAT delle retribuzioni convenzionali, pari allo 0,8 la misura del salario giornaliero convenzionale 2025 per i pescatori soggetti alla legge n. 250/1958, è la seguente:
Anno 2025
Retribuzione convenzionale
Misura giornaliera
€ 31,85
Misura mensile (25gg)
€ 796,00
L' Aliquota contributiva dovuta al FPLD anche per il 2024 resta ferma nella misura del 14,90%.
ll contributo mensile per l'anno 2024, risultante dall'applicazione dell'aliquota contributiva alla retribuzione convenzionale, è pari a 118,6 euro così suddiviso:
F.P.L.D.
Contributo mensile
Base
€ 0,87
Adeguamento
€ 117,73
Totale
€ 118,60
Il contributo per l’indennità di maternità alle pescatrici autonome della piccola pesca e delle acque interne, è uguale a quella prevista per ogni iscritto all’assicurazione IVS per le gestioni dei lavoratori autonomi, ossia pari all’importo mensile di € 0,62 da versare con scadenza il giorno 16 di ogni mese.
Contributi pescatori autonomi: sgravio e modalità di versamento
La circolare ricorda che l’articolo 11 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ha previsto l’estensione, in favore delle imprese della pesca costiera e della pesca nelle acque interne e lagunari, nella misura del 70%, delle agevolazioni fiscali e contributive contemplate dagli articoli 4 e 6 del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30.
Successivamente l’articolo 1, comma 607, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di Bilancio 2020), ha stabilito il nuovo limite del 44,32 per cento”, applicabile anche a decorrere dal mese di gennaio 2024
Conseguentemente, nell’anno 2024 il contributo mensile, al netto della predetta agevolazione, deve essere corrisposto in misura pari a 66,04 euro.
Modalità di versamento e scadenza :
i contributi vanno versati con scadenza mensile il giorno 16 di ogni mese.
L'istituto invia le comunicazioni per il versamento agli assicurati (ma non il modello F24).