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    Intelligenza Artificiale: intervento di Barachini sulla risoluzione ONU

    Il Dipartimento per l'Editoria il 17 aprile ha pubblicato l'intervento del Sottosegretario Barachini presso l'ONU sull'AI intelligenza artificiale, dopo la pubblicazione della Risoluzione ONU sul tema avvenuta lo scorso mese di marzo.

    Vediamo i principali punti del suo intervento.

    Intelligenza Artificiale: intervento di Barachini all’ONU

    Il sottosegretario ha esordito ricordando che il primo dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite è: "Eliminare la povertà in tutte le sue forme, ovunque". 

    Negli ultimi anni ci sono stati alcuni progressi nella riduzione dei livelli di povertà, anche se molto c'è ancora da fare.

    Nel frattempo, sottolinea Barchini, il 2023 è stato un anno fondamentale per l'intelligenza artificiale che rientra nell'ambito di una nuova rivoluzione tecnologica. 

    L'IA ha un potenziale notevole per trasformare mercati, comunità, stili di vita, in quanto l'intelligenza artificiale generativa (GAI) ha aperto prospettive rivoluzionarie sia nel settore pubblico che in quello privato.

    "Usata saggiamente, l'IA può portare enormi benefici. Ma richiede governance e buone politiche. Stiamo assistendo a un aumento del numero di ricercatori, scienziati, organizzazioni e startup di ogni tipo che cercano modi per sfruttare l'IA per migliorare la società" ha commentato Barachini.

    Il sottosegretario enumera i tanti usi dell'A quali ad esempio:

    • arricchire le diagnosi sanitarie, 
    • colmare le disparità educative,
    • supportare la sicurezza alimentare attraverso un'agricoltura più efficiente,
    • guidare l'esplorazione planetaria.

    Essa però, aggiunge Barachini "può anche aiutare crucialmente nella lotta contro la povertà, non ultimo fornendo l'accesso a risorse come l'educazione. Sappiamo tutti quanto la povertà e la mancanza di istruzione siano collegate. L'istruzione aumenta la comprensione, la scelta e le opportunità, e l'IA può avere un impatto diretto sui livelli di istruzione nelle aree più povere. Tutto ciò di cui si ha bisogno è l'accesso a un computer con connessione internet.Tuttavia, la tecnologia non è mai neutrale. È sempre legata al suo contesto e allo scopo per cui viene utilizzata."

    In ambito Media, l'uso responsabile ed etico della tecnologia è centrale in quanto si prospetta la progressiva sostituzione della creatività umana, con conseguenti ripercussioni sui livelli di occupazione e sulla nostra cultura generale. 

    "Questo deve essere affrontato con una visione centrata sull'uomo" ha evidenziato lo stesso sottosegretario.

    Dato che l'IA può portare una vasta gamma di benefici sociali ed economici o portare nuovi rischi e conseguenze negative per gli individui e le società, bisogna adottare un approccio globale.

    L'Unione Europea ha deciso di proteggere l'integrità dell'ambiente digitale con un approccio equilibrato nello sviluppo e nell'uso delle tecnologie IA. 

    Questo approccio si riflette nel Regolamento sull'Intelligenza Artificiale. 

    La nuova legislazione è progettata per garantire che queste tecnologie siano in linea con i valori dell'Unione, i suoi diritti fondamentali e i suoi principi.

    Le regole che governano l'IA nel mercato dell'Unione sono centrate sull'uomo. Solo in questo modo le persone potranno considerare l'IA una tecnologia affidabile e degna di fiducia.

    Pertanto, è centrale la risoluzione sull'IA recentemente adottata dall'ONU Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

    Intelligenza artificiale: la risoluzione ONU

    La risoluzione dell'ONU è in linea con i principi che tracciati sia a livello nazionale che dell'UE.

    Questi principi mirano a promuovere lo sviluppo di un'intelligenza artificiale affidabile e centrata sull'uomo, supportando allo stesso tempo l'innovazione per derivare il massimo beneficio per tutti dai sistemi IA.

    Come si legge dall'sito ONU: Adottando una bozza di risoluzione guidata dagli Stati Uniti senza un voto, l'Assemblea ha anche evidenziato il rispetto, la protezione e la promozione dei diritti umani nella progettazione, sviluppo, diffusione e l'uso dell'IA.

    Il testo è stato “co-sponsorizzato” o sostenuto da più di 120 altri Stati membri.

    L’Assemblea Generale ha inoltre riconosciuto il potenziale dei sistemi di IA per accelerare e consentire progressi verso il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

    Rappresenta la prima volta che l'Assemblea adotta una risoluzione sulla regolamentazione del settore emergente. Secondo quanto riferito, il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti ha detto all’inizio di questo mese che l’adozione rappresenterebbe un “passo storico in avanti” per l’uso sicuro dell’IA".

  • Rubrica del lavoro

    CIGS imprese strategiche: nuove indicazioni per Alitalia

    In tema di ammortizzatori sociali nella conversione in legge del DL 104/2023   detto Decreto "Asset" del 10 ottobre 2023 sono state previste alcune novità  

    con un ampliamento dei criteri per la Cassa integrazione straordinaria  per le imprese rientranti nei piani di sviluppo strategico.  A questo fine sono stanziati 0,3 milioni di euro per l’anno 2023, 1,7 milioni di euro per l’anno 2024 e 1,4 milioni di euro per l’anno 2025.

    Leggi per le altre misure Decreto omnibus bis convertito in legge

    Con il  nuovo art. 12-quater, in particolare  si prevede che :

    • ai trattamenti di integrazione salariale straordinari riconosciuti entro il 31 dicembre 2023 
    • nei casi di attuazione dei processi di transizione, riqualificazione e riconversione produttive 
    • di imprese industriali operanti in aree rientranti nei piani di sviluppo strategico (art. 4 comma 5 del DL 91/2017)
    • realizzati da datori di lavoro che abbiano acquisito il controllo delle imprese a seguito di partecipazione ad avviso pubblico,

    non si applicano le limitazioni riguardanti :

    • l’anzianità di effettivo lavoro 
    • la durata delle ore di sospensione autorizzabili

    dettati rispettivamente dall' art 1 comma 2 e dall’art. 22 comma 4 del DLgs. 148/2015).

    Ciò significa che  fino al 31 dicembre 2023 la CIGS può essere richiesta :

    1. anche per lavoratori che, al momento della domanda  non abbiano  un’anzianità di effettivo lavoro nell'unità produttiva interessata,  di almeno 30 giorni e
    2.  anche oltre il limite dell’80% delle ore lavorabili nell’unità produttiva nell’arco di tempo di cui al programma autorizzato.

    Come di consueto INPS è incaricato del  monitoraggio del limite di spesa, e non prenderà in considerazione ulteriori domande per l’accesso al beneficio qualora emerga –il raggiungimento del limite di spesa.

    Le modalità applicative  per la nuova cigs sono state dettagliate con il decreto ministeriale 5 gennaio 2024 registrato alla corte dei conti il 28 gennaio 

    Con la circolare n. 32 del 7 febbraio 2024  INPS ha fornito le istruzioni operative e contabili relative alla proroga del trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS) in adempimento a quanto previsto dall’articolo 12, comma 2, terzo periodo, del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, rubricato “Misure a favore dei lavoratori dipendenti di Alitalia – Società aerea italiana Spa e Alitalia Cityliner Spa”, completate con il messaggio 1536 del 18-04-2024.

    Sgravio contributivo 

    In tema di lavoro il Decreto 104 2023  prevedeva anche all'art 12 anche  una agevolazione contributiva diretta ad agevolare  i processi di ricollocazione e reimpiego dei lavoratori di Alitalia – Società aerea italiana S.p.a. e di Alitalia Cityliner S.p.a.,.

    Si tratta di un incentivo per le  assunzioni  di tali lavoratori effettuate  a tempo indeterminato  nel periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 ottobre 2024 con esonero totale dal  versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile, per un periodo massimo di 36 mesi.

    L’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche resta invariata .

    L’agevolazione  è soggetta ai  limiti Ue sugli  aiuti “de minimis” (compresi quelli del settore agricolo, pesca e acquacoltura).

    Su questa misura sono state fornite le prime indicazioni con la circolare 47 2024. Leggi per  i dettagli Sgravio assunzioni ex dipendenti alitalia 2024.

  • Fondi sanitari e di solidarietà

    Nuovo Fondo interprofessionale ANPIT per la formazione: istruzioni

    Con il decreto direttoriale 24 gennaio 2024, n. 4, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha autorizzato l’operatività di un nuovo Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua dei quadri e dei dipendenti  di: 

    1. Piccole, Medie e Grandi imprese, che operano nei settori economici dell’Industria, dell’Agricoltura, della Pesca, del Turismo, del Terziario, dei Servizi, degli Studi professionali e dell’Artigianato, e di 
    2.  Enti, Associazioni, Cooperative e Fondazioni.
    • Il nuovo Fondo è denominato “Fondo INNOVA” ed è stato costituito a seguito dell’accordo interconfederale  del 17 ottobre 2019 tra 
    • l’organizzazione datoriale A.N.P.I.T. (Associazione nazionale per l’Industria e il Terziario) e 
    • quella sindacale C.I.S.A.L. (Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori)

     per la formazione continua nei settori economici sopra indicati,

    Con il messaggio 1516 del 17 aprile  2024  INPS fornisce le istruzioni  per l’adesione da parte dei datori di lavoro interessati.

    Fondo interprofessionale INNOVA codice adesione e istruzioni

    Per consentire a tutti i  datori di lavoro   l’adesione al nuovo Fondo, è stato istituito il   nuovo codice  "FINN"

    I  datori di lavoro NON AGRICOLI  devono valorizzare il codice nell’elemento <Adesione> di <FondoInterprof>, contenuto nell’elemento <DenunciaAziendale> del flusso UniEmens.

    Il messaggio ricorda che:

    • l ’adesione al Fondo prescelto o la sua revoca sono espresse dal datore di lavoro direttamente all’INPS attraverso la denuncia contributiva e producono effetti con decorrenza dal periodo di paga (mese di competenza del flusso UniEmens) in cui le scelte vengono effettuate.
    •  in caso di cambio di adesione, è indispensabile indicare nel flusso UniEmens sia la causale di revoca che quella di adesione. Contrariamente, la nuova adesione non sarà accettata.

    I datori di lavoro AGRICOLI   possono aderire 

    all’interno della procedura di dichiarazione trimestrale DMAG-Unico, tramite l’apposita funzione denominata “Fondi interprofessionali”, che consente i seguenti adempimenti:

    • l’adesione al Fondo prescelto;

    • la revoca del Fondo precedentemente prescelto;

    • l’adesione a un nuovo Fondo.

     l’adesione non deve essere riproposta nei mesi e negli anni successivi in quanto resta valida sino all’esplicita revoca. Può essere proposta, invece, la revoca e l’eventuale adesione a un nuovo Fondo.  (se non risulta intervenuta un’esplicita revoca del Fondo precedentemente scelto, non è possibile l’adesione a un nuovo Fondo).

  • Riforma dello Sport

    Bonus contributi ASD/SSD minori: domande entro il 22 aprile

    E' apparso venerdì 8 marzo 2024 sul sito del Dipartimento per lo sport iDPCM con le modalità di applicazione del contributo economico  in favore delle associazioni e società  sportive dilettantistiche iscritte nel  RASD con ricavi non superiori complessivamente a euro 100.000, previsto dall’articolo 1, comma 28 lett. c) del decreto legislativo 29 agosto 2023, n. 120, correttivo della riforma dello sport 36/2021.

    Il contributo sarà commisurato   ai contributi previdenziali versati  per i compensi  erogati nei mesi di luglio, agosto, settembre, ottobre e novembre 2023 ai  lavoratori sportivi titolari di contratti  di collaborazione coordinata e continuativa.

    Contestualmente è stata attivata la piattaforma per le domande che possono essere inviate dal 11 marzo (ore 12.00) al 22 aprile a questo LINK

     Vediamo le principali indicazioni  fornite dal decreto.

    Bonus contributi INPS co.co.co sportivi 2023: requisiti ASD SSD

    Il d.lgs 120 2023 ha stanziato 8 milioni di euro per un contributo riservato alle ASD  e SSD minori nel passaggio previsto dalla riforma dello sport  per l'inquadramento dei lavoratori sportivi come  collaboratori  coordinati,  iscritti alla gestione separata

     Ai fini dell’accesso al contributo, dovranno sussistere i seguenti requisiti

    • a) essere una associazione sportiva dilettantistica (ASD) o società sportiva dilettantistica (SSD) iscritta al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche alla data del 4 settembre 2023; la cancellazione dal Registro comporta la decadenza dal contributo e il recupero dello stesso limitatamente alla quota del contributo fruita nel medesimo anno successivamente alla data di cancellazione;
    • b) non avere conseguito, nell’anno di imposta 2022, ovvero, per le associazioni o società sportive dilettantistiche con bilancio infrannuale, nell’anno di imposta conclusosi nel corso del 2022, ricavi, di qualsiasi natura, superiori a 100.000,00 euro;
    • c) avere versato contributi previdenziali in favore di lavoratori sportivi, regolarmente censiti sul Registro Nazionale delle Attività sportive Dilettantistiche, titolari di un rapporto di collaborazione  coordinata e continuativa, riferiti a compensi erogati, nei mesi da luglio a novembre 2023.

    Bonus ASD/SSD presentazione della domanda e documentazione

    Le ASD e le SSD che intendono presentare domanda per la corresponsione del contributo  devono utilizzare l’apposita funzionalità messa a disposizione sulla piattaforma del Registro nazionale delle  attività sportive dilettantistiche  RASD –  allegando la seguente documentazione:

    • copia bilancio o rendiconto dell’esercizio 2022 correlato dal verbale di approvazione da parte  dell’assemblea dei soci o associati, ovvero, per le associazioni o società sportive dilettantistiche  con bilancio infrannuale, quello conclusosi nel corso del 2022; il Dipartimento per lo Sport, verificherà se l’anno sociale coincide con quello previsto nello statuto depositato all’interno del Registro Nazionale delle Attività sportive Dilettantistiche;
    •  copia dei versamenti previdenziali effettuati nel periodo di riferimento, in virtù dei quali si richiede il contributo; il Dipartimento per lo Sport procederà poi a verificare presso l’INPS il corretto versamento dei detti contributi.

    Il dipartimento dello Sport precisa che l'ordine cronologico  di presentazione delle domande non influenza il diritto al bonus.

    Bonus ASD/SSD: limiti e modalità di pagamento

     Il Dipartimento per lo Sport, anche avvalendosi di Sport e Salute spa, verificherà la correttezza della  documentazione pervenuta e la spettanza del contributo 

     La concessione del contributo è, comunque, subordinata al rispetto dei limiti di cui al regolamento (UE)  n. 1407/2013 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis».

    Il decreto precisa che l’elenco dei beneficiari del contributo, nonché l’importo del contributo concesso sarà pubblicato 

    • sul  sito istituzionale del Dipartimento per lo sport,  e
    • nella sezione pubblica del Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche.

     L’erogazione avverrà, da parte del Dipartimento per lo Sport, sui conti correnti indicati dai beneficiari nella domanda.

  • CCNL e Accordi

    Contratto collettivo concerie 2024: le novità

    E' stato siglato il 7 marzo 2024 tra Unic-Concerie Italiane, Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil  l' accordo per il rinnovo del Ccnl dei lavoratori dipendenti delle aziende conciarie ,  in vigore  dal 1° luglio 2023 e con validità fino al 30 giugno 2026.

    Vediamo le principali novità economiche  e normative  e le nuove tabelle retributive

    CCNL Concerie 2024: novità economiche

    Le Parti hanno  stabilito  un aumento salariale  medio pari ad euro 191,00 per il livello D2 suddivisi in 3 tranches:

    •     euro 96,00 con la retribuzione di marzo 2024;
    •     euro 55,00 con la retribuzione di gennaio 2025;
    •     euro 40,00 con la retribuzione di gennaio 2026.

    Nello specifico di ogni livello  gli aumenti sono  i seguenti:

    Aspetti normativi:  contratti a termine, part -time

    In materia di contratto a termine viene previsto che il periodo di prova, nel caso di assunzioni con contratti a tempo determinato di durata fino a 6 mesi, sia ridotto alla metà e comunque non possa essere superiore al 50 per cento della durata del contratto. 

    Vengono individuate anche  le specifiche esigenze per la stipula di un contratto di lavoro a tempo determinato che sono:

    • – sviluppo straordinario delle attività di impresa, anche legate a ricerca, progettazione, avvio e/o sviluppo di nuove attività;
    • – sperimentazioni tecniche, produttive, organizzative aventi carattere di temporaneità;
    • – esecuzione di particolari lavori a carattere temporaneo che, per la loro specificità, richiedono l'impiego di professionalità e specializzazioni diverse da quelle normalmente impiegate;
    • – investimenti nei processi produttivi che abbiano l'obiettivo di implementare la gestione sostenibile delle attività di impresa (ad. es. salute e sicurezza, ambiente, responsabilità sociale);
    • – interventi di manutenzione straordinaria degli impianti o finalizzati alla introduzione di nuove apparecchiature nell'ambito della digitalizzazione, della automazione, della riconversione ambientale/energetica, della sicurezza.

    Le clausole elastiche se previste nel contratto di assunzione o nell’accordo di trasformazione a tempo parziale    possono essere attivate dal datore di lavoro con un preavviso di almeno 2 giorni e  devono prevedere il riconoscimento di una maggiorazione oraria del 15 per cento.

    Sono previsti inoltre:

    •  nuovi permessi per donatori di midollo osseo  e la  conservazione del posto di lavoro  di 2, 3 e 4 mesi in caso di malattie comportanti una limitazione fisica, psichica o mentale 
    • per le donne vittime di violenza di genere un congedo massimo di 3 mesi con il riconoscimento di un’indennità a carico dell’Inps.
    • l'istituzione della“banca ore solidale”. 
    • il recepimento del “Protocollo Nazionale sul lavoro in modalità agile” individuandolo come importante strumento per la conciliazione di vita e di lavoro.

    Assistenza sanitaria integrativa

    Con decorrenza 1° luglio 2021 è prevista l’iscrizione di tutti i lavoratori dipendenti al fondo sanitario integrativo Sanimoda. Il  contributo mensile  da versare è di euro 12,00 per 12 mensilità per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato  o determinato. 

    Dal 1° aprile 2026:

    •     il predetto contributo viene fissato a euro 15,00;
    •     viene introdotto un contributo integrativo di euro 2,00 mensili per 12 mensilità interamente a carico del datore di lavoro per il finanziamento di un’assicurazione contro la non autosufficienza.

    Ccnl concerie 2017: l'accordo precedente

    Il 05 aprile 2017, tra l'Unione Nazionale Industria Conciaria e FILCTEM-CGIL – FEMCA-CISL – UILTEC- UIL è stata stipulata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli addetti delle aziende conciarie, con vigenza  dal 1° novembre 2016 e scade il 31 ottobre 2019.

    Il rinnovo prevede l' avvio alla Previdenza integrativa attraverso la confluenza in un fondo di previdenza complementare già esistente, entro il 30 giugno 2017. 

    Dal punto di vista delle retribuzioni l'aumento contrattuale è pari a euro 85,00 al livello D2 così erogati:

    • euro 35 dal 1° novembre 2017;
    • euro 30 dal 1° maggio 2018; e
    • euro 20 dal 1° maggio 2019.

    L'accordo prevedeva il recesso da tutti i contratti provinciali: e una delega per la nuova contrattazione alle aziende e alle Associazioni imprenditoriali territoriali e  alle Rappresentanze sindacali unitarie (R.S.U.) e/o Organizzazioni Sindacali Territoriali dei lavoratori.

    Confindustria Vicenza  e le organizzazioni sindacali hanno già  sottoscritto  il 12 settembre 2017 il nuovo integrativo  di settore, nel quale la provincia  di Vicenza è leader nazionale. L'accordo prevedeva  misure di welfare per 1200 euro annui in particolare nella previdenza integrativa , mantenendo però la possibilità di riconoscere il premio economico.

  • Lavoro estero

    Disoccupazione lavoratori rimpatriati: le regole INPS

    Inps ha ricapitolato le regole da applicare  per l'indennità di disoccupazione di lavoratori in caso di rientro da un Paese straniero nel messaggio 1398 2024 indirizzato alle proprie sedi territoriali, a seguito di specifiche richieste di chiarimenti.

    Si fa riferimento alla legge 402/1975 che disciplina il trattamento di disoccupazione in favore dei lavoratori rimpatriati e viene richiamata la circolare INPS  106/2015 riguardante le domande di  disoccupazione per i lavoratori italiani che rimpatriano 

    • da Paesi  soggetti alla normativa  comunitaria (Paesi Ue, Stati See – Islanda, Liechtenstein e Norvegia – e Svizzera) o 
    • da uno Stato estero non convenzionato.

    Vediamo nei paragrafi seguenti le principali indicazioni.

    Indennità di disoccupazione lavoratori italiani dopo lavoro all’estero

    Per i cittadini italiani che  dopo un periodo di i lavoro all'estero e rientrano in Italia in situazione di disoccupazione per licenziamento o per mancato rinnovo del contratto di lavoro stagionale è prevista l'indennità di disoccupazione calcolata sulla base delle retribuzioni convenzionali stabilite con decreti ministeriali annuali.

    La prestazione decorre :

    • dal giorno del rimpatrio, se il disoccupato ha dichiarato la disponibilità al lavoro al centro per l’impiego entro sette giorni dal rimpatrio; 
    • dal giorno della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, se è stata dichiarata tra l’ottavo e il trentesimo giorno successivi alla data del rimpatrio.

     La durata massima  della prestazione è di 180 giorni e il pagamento viene effettuato direttamente dall’Inps con accredito su conto corrente bancario o postale, su libretto postale oppure tramite bonifico domiciliato presso un ufficio postale.

    Disoccupazione dopo lavoro all’estero come fare domanda

    Per accedere alla prestazione di disoccupazione il lavoratore italiano rimasto disoccupato deve presentare apposita domanda e soddisfare i seguenti requisiti:

    1. essere rimpatriato entro 180 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro;
    2. avere reso la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro entro 30 giorni dalla data del rimpatrio.

    La domanda di disoccupazione non è soggetta a prescrizione   Nel caso di prima domanda la durata del rapporto di lavoro all’estero è ininfluente. Per le domande successive si deve aver svolto un periodo di lavoro subordinato di almeno dodici mesi, di cui sette effettuati all’estero.

    La domanda deve essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato, in alternativa si può fare la domanda tramite il contact center o agli enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

    Il termine ordinario per la risposta stabilito dalla legge 241/1990 è di  30 giorni

    Disoccupazione dopo lavoro in stati convenzionati con l’Italia

    In base all’articolo 64 del regolamento Ce 884/2004, la persona che beneficia di prestazione di disoccupazione a carico di uno Stato estero che rientra in Italia alla ricerca di un lavoro, può conservare il diritto alla prestazione, di norma, per un massimo di tre mesi, prorogabili, nel caso di alcuni Stati, fino a sei mesi.

    disoccupati rimpatriati da uno Stato che applica la normativa comunitaria (Paesi UE, SEE – Islanda, Liechtenstein e Norvegia – e Svizzera) devono allegare il documento portatile U1 che riporta i periodi di assicurazione, la data e il motivo della cessazione e la qualifica del lavoratore, più tutta la documentazione che comprova l'attività lavorativa all'estero (contratto di lavoro, buste paga, ecc.).

    Se la persona non è in possesso del documento portatile U1, le informazioni necessarie saranno richieste direttamente dalla struttura INPS competente all'istituzione estera.

    Il trattamento di disoccupazione per i rimpatriati viene erogato quindi solo dopo avere acquisito le informazioni relative all’eventuale diritto a carico dello Stato estero interessato.

    Disoccupazione in stati non convenzionati: documenti necessari

    Per i lavoratori italiani che rimpatriano da uno Stati esteri privi di convenzione in tema di sicurezza sociale con l'Italia  resta confermato  quanto indicato nella circolare  INPS 106/2015.

    Nello specifico il cittadino italiano, in stato di disoccupazione e in possesso dei requisiti previsti ha diritto alla prestazione per  un massimo di 180 giorni. 

    Alla domanda non vanno allegati i modelli  U1 e U2, bensì una autocertificazione  attestante il licenziamento o il mancato rinnovo del contratto, rilasciata dal datore di lavoro all’estero ovvero dalla competente autorità consolare italiana.

  • Lavoro Dipendente

    No al licenziamento per scioperi in nome della sicurezza

    La Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 6787 del 14 marzo 2024, si pronuncia in merito ad un licenziamento intimato a fronte di uno sciopero indetto da dei lavoratori per la tutela della loro sicurezza e incolumità.

    Licenziamento e diritto di sciopero: il caso

    Nel caso giunto al vaglio della Cassazione alcuni lavoratori avevano aderito ad uno sciopero e partecipato a manifestazioni di protesta per il miglioramento delle condizioni  di sicurezza  aziendali e il  datore di lavoro aveva ritenuto che i danneggiamenti che ne erano seguiti costituissero giusta causa di licenziamento per abbandono del posto di lavoro.

     In appello i licenziamenti venivano giudicati illegittimi  per mancanza di prove sulle responsabilità individuali dei dipendenti licenziati  con conseguente annullamento  e obbligo di reintegra . 

    Veniva anche accertato che una delle motivazioni dello sciopero era  collegata alla richiesta di  trasferimento di un lavoratore  responsabile di aggressione e e di aver portato un arma sul luogo di lavoro , che l'azienda aveva respinto.

    I giudici di merito avevano affermato che  la richiesta sindacale di allontanamento del  lavoratore  è prevista dell'art. 2087 c.c. e che i datore di lavoro  non puo valutare le motivazioni di uno sciopero  ma solo le modalità con cui si realizza  veniva escluse violazioni in quanto di danneggiamenti non avevano riguardato la capacità produttiva dell'azienda ma  solo alcuni beni di produzione aziendale.

    La sentenza: il datore di lavoro non ha voce sulle motivazioni dello sciopero

    Nella sentenza la Cassazione  richiama l'art. 40 Cost sul diritto di sciopero che è attribuito ai lavoratori e precisa, vista la mancata realizzazione di una precisa   disciplina legislativa  in materia, che , in linea generale,  

    •     lo sciopero consiste in un'astensione dal lavoro  decisa dai lavoratori  per la tutela di  qualsiasi interesse collettivo  che incida  sui rapporti di lavoro;
    •      sono vietate le forme di attuazione con  modalità delittuose, cioè  lesive dell'incolumità e della libertà delle persone, o di diritti di proprietà o della capacità produttiva delle aziende. 
    •     non sono rilevanti  le valutazioni sulla fondatezza delle ragioni  né la mancanza di preavviso 
    •     è costitutivo dello sciopero il fatto di creare un danno al datore di lavoro   ed è illegittimo solo il comportamento che  pregiudichi irreparabilmente la capacità produttiva dell'azienda.

    Nello specifico la Corte considera  legittima la  richiesta di piena tutela della sicurezza sul luogo di lavoro a fronte di comportamenti pericolosi del soggetto che si chiedeva di allontanare e giudica non rilevanti i danni prodotti dalla manifestazione in quanto non lesivi della produttività aziendale.

    Ha confermato in oltre la valutazione del giudizio di merito  in relazione alle mancate prove sulle responsabilità individuali dei lavoratori per cui  respinge il ricorso dell'azienda in quanto  i licenziamenti impartiti come punizione collettiva per l'esercizio del diritto di sciopero in assenza di giusta causa o giustificato motivo risultano illegittimi.