• Oneri deducibili e Detraibili

    Bonus benzina 2023 dipendenti: regole e effetti in busta paga

    Il Decreto "Trasparenza prezzi carburante " n. 5/2023,  del Governo Meloni ha riproposto  l'agevolazione  per i lavoratori dipendenti  detta bonus carburante   o bonus benzina, già previsto nel 2022 dal Governo Draghi  (Decreto Ucraina 21/2022) per  sostenere il reddito dei lavoratori  in difficoltà a causa del recente innalzamento dell' inflazione.

    Si tratta della possibilità anche nel 2023  per i datori di lavoro privati  di  erogare ai dipendenti somme o titoli di valore non superiore a 200 euro, per l'acquisto di carburanti per autotrazione, non imponibili  fiscalmente e deducibili per l'impresa.

    La legge di  conversione del decreto prevede la novità dell'imponibilità del bonus benzina ai fini previdenziali, che comporta anche una minore convenienza fiscale (v. ultimo paragrafo).

    In attesa delle istruzioni operative  dell'Inps rivediamo  di seguito le regole  generali e gli effetti in busta paga.

    Bonus carburante 200 euro 2023: come funziona e a chi spetta 

    Le somme o i voucher  di valore fino a 200 euro sono erogati a discrezione del datore di lavoro ai propri dipendenti, con qualsiasi contratto.

    Sono esclusi  i soggetti  assimilati ai dipendenti ovvero:

    • collaboratori coordinati e continuativi 
    • amministratori
    • tirocinanti 
    • titolari di borse di studio .

    I buoni possono riguardare tutti i carburanti per autotrazione:    benzina, gas metano, gpl , gasolio  e anche le ricariche  per veicoli elettrici.

    Sono interessati tutti i datori di lavoro privati sia imprese che lavoratori autonomi che enti pubblici economici. Sono escluse le amministrazioni pubbliche  ex articolo 1, comma 2, del Dlgs 165/2001.

    I bonus sono esenti fiscalmente e possono essere erogati ad personam, senza accordi preventivi con il lavoratore.

    Possono sostituire i premi di risultato (se previsti dalla contrattazione) e in quel caso ne seguono la disciplina.

    Sono interamente deducibili per il datore di lavoro 

    L'erogazione può avvenire dal 1 gennaio  2023 al 12 gennaio 2024 ( per il principio di cassa allargato).

    Possono  essere utilizzati dal dipendente anche successivamente a tale data.

    Bonus benzina 2023:   chiarimenti dell'Agenzia

    Sul precedente bonus erogabile nel 2022  l'Agenza delle Entrate aveva emanato le istruzioni  operative con la circolare 27-2022 e  in audizione alla Camera  a gennaio 2023 ha confermato  alcune indicazioni  non evidenti dal testo normativo,  ovvero che

    • Il valore di 200 euro va considerato aggiuntivo rispetto a quello dei fringe benefits non imponibili  fino a 258,23 euro  (ex art 51 comma 3 del TUIR)
    • dal punto di vista contabile il beneficio va evidenziato separatamente rispetto ai fringe benefits.

    Riguardo ai soggetti beneficiari la circolare dell'Agenzia  27 per il 2022 con una interpretazione letterale del testo di legge, aveva escluso categoricamente i soggetti assimilati ai dipendenti,  malgrado questo sembri contrastare con la ratio del provvedimento.

    Inoltre l'Agenzia nel documento di prassi  aveva confermato che in caso di superamento della soglia di 200 euro scatta l'imponibilità per tutta la somma e non solo per l'eccedenza, come prevede il TUIR in materia di fringe benefits.

    Anche l'Ufficio studi parlamentare nella relazione illustrativa del 19 .1.2023 predisposta  per l'iter di conversione in legge del decreto, confermando la lettura restrittiva.

    Bonus benzina e contribuzione INPS: la novità 

    In sede referente durante la conversione del decreto 5 2023 l'articolo riguardante il bonus benzina è stato modificato  con l'aggiunta della seguente specificazione:  " L’esclusione dal  concorso alla formazione del reddito del lavoratore, disposta dal primo  periodo, non rileva ai fini contributivi"

     La modifica comporta l'imponibilità ai fini previdenziali  delle somme erogate  (la relazione tecnica  al decreto infatti  non registra variazioni  in diminuzione nelle entrate contributive). Va sottolineato  anche che l’aumento dei contributi da versare  comporterà per contro  una minore imponibilità fiscale;

    Di norma, invece, secondo  il principio di armonizzazione (articolo 51, comma 3, del Dpr 917/1986  con  rinvio all'articolo 12 della legge 153/1969) l'esclusione di determinati importi dal reddito  si riflette anche  sulla base imponibile ai fini della  contribuzione previdenziale. 

    Bonus benzina: l'impatto sullo sgravio dai contributi

    La novità ha diminuito sensibilmente la convenienza del bonus che sconta ora più del 30% di maggiori costi per i datori di lavoro. 

    Conseguenze  non trascurabili  ci sono anche per i lavoratori infatti :

    1. sulla somma, come detto, dal 10 marzo 2023  sono dovuti i contributi Inps  e inoltre 
    2. l'importo contribuisce ad innalzare la retribuzione imponibile  con possibili effetti sull'applicazione dello sgravio parziale dai  contributi IVS previsto dalla legge di bilancio, con soglie diverse :
      • Per i redditi   fino a 35mila euro lo sgravio è pari al 2%
      • per i redditi  fino a 25mila euro lo sgravio sale al 3%

    E' evidente che se il bonus comporta il superamento della soglia si avrebbe uno sconto contributivo inferiore.

    Le istruzioni INPS sullo sgravio sono state fornite con la circolare 7 del 24 gennaio 2023.

    Dubbi infine potrebbero emergere  su un possibile regime transitorio  per il periodo tra la data di pubblicazione del decreto legge , 14 gennaio 2023 e la conversione in legge del  9 marzo 2023. 

    Si attendono quindi  chiarimenti da parte dell'Istituto Previdenziale.

  • Pensioni

    Pensioni residenti Bulgaria: nuove istruzioni

    Novità sul trattamento fiscale delle pensioni  INPS di titolari residenti in Bulgaria.Questi soggetti  hanno goduto dell'esenzione dal fisco italiano  per la   convenzione italo-bulgara contro le doppie imposizioni fiscali, ratificata con la legge 29 novembre 1990, n. 389, e in particolare dall’articolo 16 relativo alle pensioni ( v.messaggio INPS n. 612 del 18 febbraio 2020).

    L'esenzione  era applicabile  in presenza di certificazioni attestanti espressamente la qualità di residente fiscale. Tali precisazioni sono state fornite con riferimento ai pensionati della Gestione privata, dato che per i pensionati della Gestione pubblica è stato sempre considerato necessario il possesso della cittadinanza.

    L'INPS con il nuovo messaggio  1270 del 3 aprile informa che tali indicazioni devono ritenersi superate  sulla base delle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate  con la  Risposta a interpello n. 244 dell’8 marzo 2023,  che ha evidenziato che: “Dall'esame delle disposizioni contenute nella Convenzione Italia-Bulgaria, si evidenzia, che, ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1, tale Trattato internazionale si applica alle persone che sono residenti di uno o entrambi gli Stati contraenti.  (…)  per quel che concerne la Bulgaria, ai fini dell'applicazione delle disposizioni convenzionali, una persona fisica può essere considerata residente in Bulgaria solo se risulta in possesso della cittadinanza di tale Stato”.

    Di conseguenza  l'Istituto precisa che procederà ad applicare la detassazione ai sensi della convenzione italo-bulgara 

    • sia della Gestione pubblica, 
    • che  della Gestione privata, 

    che alleghino alla relativa istanza la certificazione da cui si evinca inequivocabilmente il possesso della cittadinanza bulgara.

    In assenza della suddetta certificazione i redditi di pensione saranno assoggettati a tassazione nel nostro Paese.

     Nei  casi d'incertezza sulla sussistenza dei requisiti l'istituto è tenuto ad applicare il regime interno di ritenuta, secondo le modalità previste dall’articolo 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.  Eventuali contestazioni non dovranno pervenire all’INPS e, nel caso,  saranno veicolate per competenza all’Agenzia delle Entrate

    La circolare illustra inoltre  le modalità di  ricostituzione delle posizioni pensionistiche detassate nel corso del  2023  a decorrere dal rateo mensile di giugno 2023,  con contestuale recupero delle imposte  a partire da gennaio 2023.

    Per quanto concerne, invece, le pregresse annualità  fino al  2022 – per il quale l’INPS ha già emesso la Certificazione Unica, le posizioni  interessate saranno ricondotte al rapporto diretto tra contribuente e Agenzia delle Entrate.

  • Pensioni

    Pignorabilità pensioni con soglia a 1000 euro: le istruzioni

    Il decreto Aiuti "Bis" n. 115 2022 ha previsto la sostituzione del settimo comma dell’articolo 545 del codice di procedura civile  che si occupa di pignorabilità delle pensioni.

    In particolare, dalla data di entrata in vigore della norma  si prevede che  le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza non possono essere pignorate per un ammontare :

    • corrispondente al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale, 
    • con un minimo di 1.000 euro.

    La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, dal quarto e dal quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge.

    Si  ricorda  che l'importo dell' assegno sociale  è fissato: 

    •  per il 2022 a 468,11 euro e a
    • per il 2023 a   503,27 euro, 

    per 13 mensilità.

    Con la circolare 38 del 3 aprile 2023 INPS ha pubblicato le istruzioni per l'applicazione della novità 

    Viene specificato in particolare che il nuovo limite di impignorabilità ha efficacia a decorrere dal 22 settembre 2022, data di entrata in vigore della  legge di conversione del decreto , sui procedimenti esecutivi “pendenti”.

    Per “pendenti” si intendono quei procedimenti esecutivi notificati ai sensi dell’articolo 543 del c.p.c. per i quali non sia ancora stata notificata all’INPS, nella qualità di terzo esecutato, l’ordinanza di assegnazione, che rappresenta l’atto conclusivo dell’esecuzione forzata. 

    Ai fini dell’applicabilità della nuova norma non rileva, pertanto, la data di notifica dell’atto di pignoramento di cui al citato articolo 543 del c.p.c.

    Pignoramento pensioni: come funziona

    In generale si ricorda che la norma del codice civile prevede che il pignoramento eseguito sulle somme oggetto dello stesso articolo in violazione dei divieti e dei limiti previsti dal medesimo e dalle speciali disposizioni di legge è (parzialmente o totalmente) inefficace; tale inefficacia è rilevata dal giudice anche  d'ufficio.

    Va sottolineato che non viene  modificato invece l'ottavo comma dello stesso articolo 545 c.p.c.  per cui resta  fermo che, per le somme accreditate – in relazione ad un trattamento previdenziale o assistenziale  su conto  bancario o postale (intestato al debitore) in data antecedente al pignoramento  (anziché nella stessa data o in data successiva), l'esclusione dal medesimo  pignoramento è riconosciuta per una fascia di importo più elevata, pari al  triplo dell'assegno sociale.

  • Rubrica del lavoro

    Contributi INPS donatori sangue novità per ex INPDAP

    Con la circolare 39 del 4 aprile 2023 INPS fornisce indicazioni aggiornate sul diritto alla contribuzione figurativa per il giorno di assenza per i donatori di sangue con rapporto di lavoro dipendente presso enti pubblici trasformati in società private per effetto di norme di legge.

    L’Istituto ricorda che con la circolare n. 212 del 2 dicembre 2016,  aveva riepilogato il quadro normativo di riferimento individuando le modalità di accredito della contribuzione figurativa per i periodi di percezione delle prestazioni a sostegno al reddito da parte di lavoratori dipendenti da aziende private/enti morali iscritti alla Gestione pubblica, per i seguenti eventi tutelati: 

    • malattia,
    •  maternità,
    •  congedi parentali, riposi e permessi di cui al D.lgs 26 marzo 2001, n. 151, e alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e
    •  integrazione salariale ordinaria e straordinaria (CIGO e CIGS), integrazione salariale in deroga,
    •  mobilità, mobilità in deroga e disoccupazione, ASpI, mini-ASpI, mini ASpI 2012, NASpI, disoccupazione ordinaria agricola e trattamenti speciali agricoli.

    Con il nuovo documento si integrano le disposizioni  con specifico riferimento all’evento di donazione di sangue.

    In particolare vengono rimodulate le indicazioni fornite al riguardo dall’ex Inpdap con la nota operativa della Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa n. 18 del 20 luglio 2011

    Si specifica che data la sentenza della Corte Costituzionale,  n. 52/1992,  che considera la donazione di sangue come una malattia per lo stato di debilitazione che  comporta, anche il suddetto personale   ha diritto alla contribuzione figurativa per il giorno di assenza per donazione di sangue.

    Di conseguenza nell’ambito delle dichiarazioni retributive e contributive della Gestione pubblica (DMA, UniEmens-ListaPosPA) da trasmettere ai fini previdenziali, dovranno essere utilizzati appositi codici identificativi delle assenze. 

    La circolare riepiloga in dettaglio e integra  le istruzioni operative.

    Specifica anche il caso dei periodi pregressi,   per i quali è possibile procedere al recupero della contribuzione versata per i periodi in cui i lavoratori hanno usufruito dei permessi relativi alla donazione di sangue e per i quali non era stato possibile evidenziarne la specifica copertura figurativa

    Il recupero della contribuzione sarà possibile, nel rispetto del termine decennale di prescrizione dell’azione di ripetizione

     

  • PRIMO PIANO

    Assistenza anziani: legge delega in vigore

    Il Ddl "Anziani"   il disegno di legge che  riforma  il sistema di assistenza per gli anziani è stato pubblicato in Gazzetta  Ufficiale il 30 marzo 023  nei tempi previsti dal PNRR. E la legge 33 del 30 marzo 2023 QUI IL TESTO

    Il disegno di legge  recante "Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane" (C 977) fa parte delle missioni 5 e 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza PNRR . Era stato approvato nell'ultimo Consiglio dei Ministri  presieduto da Mario Draghi nel luglio  2023 e  impegna il Governo ad adottare misure volte all'invecchiamento attivo, alla promozione dell'autonomia e alla prevenzione delle fragilità, anche attraverso la revisione dell'assistenza domiciliare e il riconoscimento delle cure palliative.

    E' stato licenziato  a grande maggioranza  dal Senato  e dalla Camera Da aprile 2023 si lavorerà alla stesura dei decreti attuativi. Vediamo di seguito di cosa si tratta

    Ddl Anziani:  cosa prevede 

    ll testo è stato  predisposto  su impulso dell'exMinistro Orlando da esperti della Presidenza del Consiglio, del Ministero del lavoro del Ministero della salute e con la collaborazione di  52 organizzazioni firmatarie del Patto sulla non autosufficienza. Il positivo progresso del testo in Parlamento è stato salutato con soddisfazione anche dal nuovo ministro Calderone.

    La legge  intende introdurre un "sistema organico di assistenza agli anziani non autosufficienti" che preveda

    1. la  promozione di politiche pubbliche  rivolte all'invecchiamento attivo, 
    2. un più facile accesso ai servizi sanitari e sociali, 
    3. lo sviluppo di contesti urbani e piccoli centri  con abitazioni adeguate, accesso alla mobilità, luoghi di socializzazione e la solidarietà 
    4.  rafforzamento dell'assistenza domiciliare e il contrasto alle forme improprie di istituzionalizzazione. 

    Inoltre la disposizione prevede, in via sperimentale e progressiva, l'introduzione di una prestazione universale graduata, in sostituzione dell'indennità di accompagnamento: le persone anziane non autosufficienti potranno scegliere se riceverla come erogazione in denaro o sotto forma di servizi alla persona.

    Giova ricordare che attualmente sono 3,8 milioni  gli anziani non autosufficienti, il 5% della popolazione e che già nel  2030 si prevedono numeri raddoppiati (per non parlare della prospettiva a 20 anni).  

    Il nuovo sistema dovrebbe coordinare gli attuali tre attori che operano oggi per gli anziani ovvero:

    1. servizi socio sanitari delle Asl,
    2.  servizi sociali dei comuni,
    3. Inps con le prestazioni di invalidità civile e  indennità di accompagnamento

    L'intenzione è prima di tutto quella di ridurre  e semplificare l'iter di valutazione sanitaria sulla non autosufficienza  necessaria per ottenere i sostegni (oggi possono servire anche 5 procedure diverse)

    I criteri della riforma dell'assistenza agli anziani non autosufficienti

    Nel testo del DDL si elencano i principi di fondo che animano la riforma e che i decreti legislativi dovranno attuare, ovvero 

    • promozione del valore umano, sociale, culturale ed economico di ogni stagione della vita delle persone;
    • promozione e valorizzazione delle attività di partecipazione e di solidarietà svolte dalle persone anziane nell’associazionismo e nelle famiglie;
    • promozione di ogni intervento idoneo a contrastare i fenomeni della solitudine sociale e della deprivazione relazionale delle persone anziane;
    • riconoscimento del diritto delle persone anziane alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio;
    • promozione di un approccio complessivo e organico all’età anziana in tutte le sue dimensioni   ai fini dell’accesso a un continuum di servizi;
    • riconoscimento degli specifici fabbisogni di assistenza delle persone anziane con pregresse condizioni di disabilità;
    • promozione del miglioramento delle condizioni materiali e di benessere psico-sociale delle famiglie degli anziani fragili o non autosufficienti
    • rafforzamento dell’integrazione e dell’interoperabilità dei sistemi informativi degli enti e delle amministrazioni competenti

    Si prevede l'istituzione di un  Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA), con il compito di promuovere il coordinamento e la programmazione integrata delle politiche nazionali in favore delle persone anziane

    Si stabilisce  che il Governo è delegato ad adottare,  non oltre il 31 marzo 2024, uno o più decreti finalizzati a

    1.  promuovere la dignità e l’autonomia delle persone anziane, l’invecchiamento attivo e la prevenzione della fragilità nella popolazione anziana.
    2.  a riordinare, semplificare, coordinare e rendere più efficaci l’assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti.
    3. assicurare la sostenibilità economica e la flessibilità dei servizi di cura e assistenza a lungo termine per le persone anziane e per le persone anziane non autosufficienti, sulla base di specifici principi e criteri direttivi.
  • Rubrica del lavoro

    Contributi colf 2023: versamento dal 1 al 10 aprile

    E' stata pubblicata il 2 febbraio scorso   la circolare INPS 13  2023  con cui l'Istituto  comunica  le fasce di retribuzione per il calcolo  dei contributi previdenziali 2023 dovuti per i lavoratori domestici, aggiornati con la percentuale di inflazione calcolata dall'ISTAT   2022  a + 8,1%.

    Gli importi dei contributi sono  riepilogati nelle tabelle  sottostanti. Vengono anche comunicate alcune novità per il 2023.

    La circolare ricorda che sono sempre in vigore:

    1. gli esoneri previsti dall'articolo 120, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, con decorrenza 1° febbraio 2001, 
    2. gli esoneri istituiti ai sensi dell’articolo 1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, 
    3. la minore aliquota contributiva dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF .

    Per il rapporto di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale a carico del datore di lavoro,  pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale).

    ATTENZIONE la addizionale non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.

    Novità sgravio contributivo post maternità 2022

    La legge 30 dicembre 2021, n. 234, ha previsto, in via sperimentale per il 2022, il riconoscimento dell’esonero  del 50% dei contributi previdenziali a carico delle dipendenti del settore privato, per 12 mesi  dal rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità.

    Si applica  per le lavoratrici madri rientrate nel posto di lavoro entro la data del 31 dicembre 2022

    (specifiche indicazioni sono state fornite  con la circolare n. 102 del 19 settembre 2022 e con il messaggio n. 4042 del 9 novembre 2022)

    Per accedere il datore di lavoro domestico potrà presentare domanda con il servizio telematico

    La circolare fornisce in proposito le tabelle contributive con il calcolo dello sgravio.

    Tabella contributi lavoro domestico a tempo indeterminato

    RETRIBUZIONE ORARIA

    IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO

    Effettiva

    Convenzionale

    Comprensivo quota CUAF

    Senza quota CUAF (1)

    fino a € 8,92

    oltre € 8,92

    fino a € 10,86

    oltre € 10,86

    € 7,90

    € 8,92

    € 10,86

    1,58 (0,40) (2)

    1,78 (0,45) (2)

    2,17 (0,55) (2)

    1,59 (0,40) (2)

    1,79 (0,45) (2)

    2,18 (0,55) (2)

    Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali

    € 5,75

    1,15 (0,29) (2)

    1,16 (0,29) (2)

    Tabella contributi lavoro domestico a tempo determinato  (con addizionale  1,4% L. 92-2012)

    RETRIBUZIONE ORARIA

    IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO

    Effettiva

    Convenzionale

    Comprensivo quota CUAF

    Senza quota

    CUAF (1)

    fino a € 8,92

    oltre € 8,92

    fino a € 10,86

    oltre € 10,86

    € 7,90

    € 8,92

    € 10,86

    1,69 (0,40) (2)

    1,91 (0,45) (2)

    2,32 (0,55) (2)

    1,70 (0,40) (2)

    1,92 (0,45) (2)

    2,33 (0,55) (2)

    Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali

    € 5,75

    1,23 (0,29) (2)

    1,24 (0,29) (2)

    Si ricorda che sul sito INPS è disponibile  un portale per l'invio di comunicazioni obbligatorie (iscrizioni, variazioni, calcolo dei contributi e contestazione del provvedimento per mancato pagamento dei contributi) e un simulatore  per il calcolo di contributi tredicesima , riservato ai lavoratori domestici, colf, badanti e datori di lavoro domestico, cui si accede con SPID.

    Scadenze versamento contributi Colf e badanti 2023

    Il versamento dei contributi  relativi al 2023 va effettuato dal datore di lavoro alle seguenti  scadenze

    • dal 1° al 10 aprile 2023  per il primo trimestre;
    • dal 1° al 10 luglio 2023  per il secondo trimestre;
    • dal 1° al 10 ottobre 2023 per il terzo trimestre;
    • dal 1° al 10 gennaio  2024 per il quarto trimestre.

    In caso di  festività la scadenza slitta al primo giorno feriale successivo.

    Si ricorda che dal 2020 INPS invia a tutti i datori di lavoro domestico gli Avvisi di pagamento da effettuare con  il sistema  pagoPA  per il pagamento dei contributi per i trimestri in scadenza che  può essere effettuato 

    • online, 
    •  negli ufficio postali 
    •  nei punti vendita SISAL  MOONEY.
  • Rubrica del lavoro

    Portali Lavoro: stop domani 1 aprile 2023

    Il ministero del lavoro  con un avviso sul sito istituzionale ha comunicato che:

    •   dalle ore 8.30 di sabato primo aprile 2023  e 
    • fino  a domenica 2 aprile

     saranno svolti interventi di manutenzione programmata sul portale Servizi Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (EX Cliclavoro)

    A causa delle attività, tutti i servizi digitali accessibili attraverso il portale non saranno momentaneamente disponibili.

    Gli interventi di manutenzione potranno protrarsi fino alle ore 12 di domenica 2 aprile 2023. 

    Il funzionamento del portale Servizi Lavoro riprenderà automaticamente al completamento delle operazioni.

    Si ricorda che per operare è necessario autenticarsi con SPID, CIE o EIDAS per gli stranieri.

    Indisponibilità accesso EIDAS al portale Servizi lavoro

    ATTENZIONE attualmente  è temporaneamente indisponibile  l’accesso ai servizi digitali del Ministero del Lavoro disponibili tramite login eIDAS per gli utenti stranieri dei paesi aderenti al nodo, subiranno una temporanea indisponibilità per problemi tecnici.

    Al fine di consentire gli adempimenti di legge l’accesso ai servizi sarà garantita tramite attivazione, in via del tutto temporanea, delle credenziali “utente estero” su richiesta degli interessati da richiedere tramite apertura di ticket sull’urponline all’indirizzo: https://urponline.lavoro.gov.it/s/crea-case?language=it Categoria: Gestione Accessi, Sottocategoria: Accreditamento Utente Estero.

    Con successivo avviso sarà resa nota la data a partire dalla quale sarà riattivato l’accesso tramite il login eIDAS.