• Fondi sanitari e di solidarietà

    Fondo trasporto aereo nuova comunicazione rioccupazione

    Con il  messaggio 3868 del 19 novembre 2024 INPS comunica una nuova modalita di comunicazione  telematica di attività lavorative per i dipendenti del settore del trasporto aereo  durante i periodi di fruizione dei trattamenti di integrazione salariale o NASPi,  a partire dal 1° gennaio 2025.

     Previsto anche un periodo transitorio in cui saranno attive sia la modalità previgente che la nuova .

    Vediamo i dettagli .

    Comunicazione durante integrazione salariale straordinaria (CIGS):

    Dal 1 gennaio 2025 l'obbligo di utilizzare il servizio "Omnia IS – COM",   disponibile sul portale INPS previa autenticazione (SPID, CIE o CNS).

    Non sarà più possibile usare il modello SR83 attraverso il servizio "Fondo Trasporto Aereo".

    Comunicazione durante la fruizione dell’indennità NASpI:

    Dal 1 gennaio 2025  vigerà l'obbligo di utilizzare il servizio "NASpI-Com: invio comunicazione", accessibile sul portale INPS.

    Il modello SR83 non sarà più accettato.

    Periodo transitorio fino al 31 dicembre 2024 e autocertificazioni

    Da oggi e fino al 31 dicembre 2024  le comunicazioni possono essere inviate tramite entrambi i servizi (tradizionali e nuovi):

    • Per la CIGS: "Omnia IS – COM" o il servizio "Fondo Trasporto Aereo".
    • Per NASpI: "NASpI-Com" o il servizio "Fondo Trasporto Aereo".

    Autocertificazioni per lavoro all'estero

    Rimane invariato l’obbligo, per il personale navigante, di trasmettere il modello SR85 tramite il servizio "Fondo Trasporto Aereo".

    Questo aggiornamento semplifica e uniforma le modalità di comunicazione tramite i nuovi servizi digitali INPS, garantendo maggiore efficienza.

  • Rubrica del lavoro

    Bonus Natale: chiarimenti e scadenze per i dipendenti pubblici

    Il Ministero dell'economia ha pubblicato ieri una serie di faq con chiarimenti in tema di Bonus NATALE da 100 euro rivolto in particolare ai dipendenti pubblici. Le riportiamo di seguito suddivise per argomento . 

    Si segnala in particolare  che la domanda va presentata 

    • attraverso la piattaforma NOI PA  entro il 22 novembre alle ore 12 per i dipendenti con  partita stipendiale  gestita da NoiPa 
    • per i dipendenti della sanità  all'azienda datrice di lavoro entro il 27 novembre . (vedi  per dettagli il secondo paragrafo).

    Bonus Natale dipendenti pubblici: faq sui requisiti e importo

    1. A quanto deve ammontare il mio reddito complessivo per l'anno 2024 affinché io possa richiedere il bonus?

    Per avere diritto al bonus, il lavoratore richiedente deve avere un reddito complessivo non superiore a €28.000 per l'anno 2024, ferma la presenza degli altri requisiti previsti dal DL 113/2024 e dal successivo DL 167/2024.I titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente non possono essere beneficiari del bonus (art. 50 TUIR).

    7. Quando verrà erogato il bonus?

    Il bonus verrà erogato nel cedolino di dicembre 2024, insieme alla tredicesima mensilità.

    9. Ho un contratto di lavoro dipendente stipulato nel corso dell'anno 2024. Il bonus mi spetta per intero?

    No, l'indennità è rapportata al periodo di lavoro nell'anno d'imposta 2024. Ai fini del computo del periodo di lavoro, si tiene conto dei giorni per i quali spetta il bonus, che coincidono con quelli che hanno dato diritto alla retribuzione. Il sistema NoiPA parametrerà l'indennità alle mensilità lavorate nell'anno (saranno presi in considerazione tutti i mesi nei quali il dipendente ha prestato servizio per almeno una giornata lavorativa). In sede di conguaglio fiscale, nella mensilità di febbraio 2025, il sostituto di imposta potrà recuperare in tutto o in parte l'indennità a seguito della verifica dell'ammontare del reddito effettivamente percepito e del periodo di lavoro effettivamente svolto. Ulteriore verifica sarà espletata dall'Agenzia dell'Entrate in sede di dichiarazione dei redditi.

    10. Ho cessato l'attività lavorativa nel corso del 2024. Mi spetta il beneficio?

    Il lavoratore dipendente che ha cessato il rapporto di lavoro nel corso del 2024 può beneficiare dell'indennità direttamente nella dichiarazione dei redditi riferita all'anno di imposta 2024, fermo restando il rispetto dei requisiti sostanziali.

    11. Il percepimento del bonus aumenta il reddito complessivo?

    No, l'indennità non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.

    12. Sono un lavoratore dipendente con figli a carico e convivente con l'altro genitore. Posso usufruire del bonus?

    Sì, in quanto secondo l'art. 2, comma 1 del D.L. 167 del 2024 per richiedere il bonus è sufficiente avere almeno un figlio fiscalmente a carico. Se anche il convivente è in possesso dei requisiti per richiedere il bonus, la domanda potrà essere effettuata da uno solo degli aventi diritto. Si precisa che per "convivente" si intendono i conviventi di fatto, a norma dell'art. 1, commi 36 e 37, della l. n. 76/2016, per il cui accertamento si fa riferimento alla dichiarazione anagrafica di cui all'art. 4 e alla lettera b) del comma 1 dell'art. 13 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223.

    13. Cosa di intende per nucleo familiare “monogenitoriale”?

    Un nucleo familiare “monogenitoriale” sussiste se il lavoratore richiedente, fermo il requisito di un figlio fiscalmente a proprio carico, versa in una delle seguenti ipotesi:

    • l'altro genitore è deceduto;

    • l'altro genitore non ha riconosciuto il figlio nato fuori dal matrimonio;

    • il figlio è stato adottato da un solo genitore (destinatario del bonus) oppure è stato affidato o affiliato a un solo genitore (destinatario del bonus).

    14. Sono legalmente separato/divorziato e ho un figlio a carico. Ho diritto al bonus?

    La norma non prevede esclusioni per i lavoratori legalmente ed effettivamente separati o divorziati, fermi restando gli altri requisiti per richiedere l'indennità.

    15. Posso richiedere il bonus se sono unito civilmente con una persona del mio stesso sesso?

    Sì, purché sussistano gli altri requisiti sostanziali.i ricorda che, se anche 'altra parte dell'unione civile è in possesso dei requisiti per richiedere il bonus, la domanda potrà essere effettuata da uno solo degli aventi diritto.

    16. Sono un lavoratore dipendente, soddisfo tutti i requisiti indicati dalla legge per richiedere il bonus e percepisco l'assegno unico e universale per figli a carico minori di 21 anni. Posso richiedere il bonus? 

    Sì, la fruizione dell'assegno unico e universale per i figli a carico non osta a quella del bonus Natale.

    17. Ho un contratto di lavoro a tempo determinato, posso usufruire del beneficio?

    Sì, ai fini del riconoscimento del bonus è necessario essere titolare di un reddito di lavoro dipendente nel corso dell'anno 2024, a nulla rilevando la tipologia contrattuale del rapporto di lavoro (ad esempio lavoro a tempo determinato o indeterminato).

    18. Un contratto di lavoro part time comporta una riduzione del bonus? 

    Nessuna riduzione del bonus è prevista in presenza di particolari modalità di articolazione dell'orario di lavoro.

    19. Ho più contratti di lavoro dipendente. Come si calcola il numero dei giorni per i quali spetta il bonus?

    In caso di presenza di più redditi di lavoro dipendente, i giorni compresi in periodi contemporanei devono essere computati una sola volta.

    In caso invece di successione di più contratti di lavoro nel tempo, il bonus sarà erogato dall'ultimo datore di lavoro per la quota di competenza in relazione all'ultimo rapporto di lavoro. Eventuali recuperi e/o integrazioni saranno possibili in sede di dichiarazione dei redditi.

    20. Che succede se non ricevo il bonus nonostante ne abbia i requisiti?

    Qualora il lavoratore, pur avendo diritto all'indennità, non abbia ricevuto il bonus dal sostituto d'imposta, lo stesso può beneficiarne nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno di imposta 2024, da presentarsi nell'anno 2025.

    21. Che cosa succede nel caso in cui il bonus, già riconosciuto insieme alla 13ma mensilità, risulti non spettante?

    Per i lavoratori del settore pubblico, la cui partita stipendiale è gestita da NoiPa, qualora l'indennità risulti non spettante o spettante in misura inferiore, il relativo importo verrà recuperato in sede di conguaglio fiscale, a condizione che il rapporto di lavoro sia ancora in essere nel mese di febbraio 2025. In caso contrario l'indennità verrà recuperata in sede di dichiarazione dei redditi relativa all'anno di imposta 2024.

    FAQ Bonus Natale dipendenti pubblici: richiesta ed erogazione

    2. L'erogazione del bonus è automatica?

    No, il bonus non viene erogato automaticamente dal datore. I lavoratori devono fare esplicita richiesta al sostituto di imposta, a seconda delle modalità da quest'ultimo indicate. In caso di mancata presentazione della domanda, sarà possibile fruire del bonus tramite la dichiarazione dei redditi nel 2025.

    3. Come posso richiedere il bonus?

    Al fine di facilitare la presentazione della richiesta, per i lavoratori del settore pubblico, la cui partita stipendiale è gestita da NoiPa, è stata istituita un'apposita funzionalità Self service presente nell'Area personale dell'Amministrato, nel menù “Servizi” sotto l'ambito “Stipendiali”.

    4. Vorrei richiedere il bonus ma non ho mai effettuato l'accesso a NoiPA. Cosa devo fare?

    L'ccesso all'area privata del Portale NoiPA è possibile esclusivamente con SPID, CIE e CNS e all'App NoiPA esclusivamente con SPID e CIE.Per gli amministrati che accedono mediante Carta d'Identità Elettronica (CIE) livello 3 o CNS, l'utilizzo dei servizi dispositivi non richiede l'inserimento dell'OTP (One Time Password).Agli amministrati che si autenticano mediante SPID livello 2 o CIE livello 2, è richiesta invece la generazione dell'OTP per utilizzare i servizi dispositivi.L'OTP può essere richiesto attraverso l'App ufficiale NoiPA e non è più possibile riceverlo attraverso SMS. (Per informazioni su come abilitare l'OTP si rimanda al seguente link: Come abilitare il codice OTP con l'app NoiPA)

    5. Entro quando posso richiedere il bonus?

    Per i soli lavoratori del settore pubblico la cui partita stipendiale è gestita da NoiPa il termine per presentare la domanda scadrà alle ore 12:00 di venerdì 22 novembre 2024.   (Per i lavoratori del comparto Sanità si rimanda alla FAQ n.8)

    8. Sono un lavoratore dipendente di un'Azienda Sanitaria presente nel sistema NoiPA Sanità. Come faccio a ricevere il bonus?

    I lavoratori dipendenti di Aziende Sanitarie o Ospedaliere presenti nel sistema NoiPA non si avvarranno del sistema Self service, ma dovranno presentare al proprio datore di lavoro apposita dichiarazione entro e non oltre il 27/11 p.v., secondo le indicazioni fornite da ciascuna Azienda Sanitaria.  Anche detti lavoratori dovranno confermare per iscritto il possesso dei requisiti previsti dalla legge, come specificato all'inizio delle presenti FAQ.La liquidazione avrà luogo nel cedolino di erogazione della 13ma mensilità.

    6. Cosa succede se non richiedo il bonus entro il 22 novembre 2024?

    Oltre il 22 novembre 2024, l'indennità – ove spettante – sarà riconosciuta esclusivamente in sede di dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta 2024, da presentarsi nell'anno 2025.

    22. Ho sbagliato ad inserire una richiesta e ho bisogno di inserirne una nuova. Come posso fare?

    Per inserire una nuova richiesta è necessario annullare quella precedente cliccando sull'icona "cestino". Si precisa che non è possibile modificare una richiesta, ma solo annullarla e inserirla nuovamente.

    23. Ho un coniuge non a carico ed entrambi abbiamo i requisiti per ricevere il bonus. Chi dei due deve richiederlo?

    La richiesta del bonus, in caso di coniugi entrambi potenziali beneficiari, dovrà essere effettuata da uno solo dei due al proprio datore di lavoro. Il rispetto di tale condizione sarà verificato in sede di dichiarazione dei redditi 2025.  Si ricorda che è sempre necessario inserire nella domanda il codice fiscale del coniuge (anche se non a carico) o del convivente.

    24. All'interno del Self service per inserire la richiesta del bonus non trovo i nomi dei miei familiari. Come posso procedere?

    Se le informazioni nelle tabelle relative al coniuge/convivente e ai figli risultino mancati o non aggiornate è necessario indicare i codici fiscali e cliccare sul tasto Verifica.

    Si ricorda che, per aggiornare le informazioni relative ai familiari fiscalmente a carico, è sempre possibile utilizzare il servizio “Gestione Familiari a carico e Detrazioni”, sotto la voce “Stipendiali” del menù “Servizi” nella propria area personale.

     

    FAQ Personale a tempo determinato – incarichi supplenza breve e saltuaria

    a. I supplenti brevi e saltuari possono richiedere il bonus?

    Sì, anche i supplenti brevi e saltuari possono richiedere il bonus, se soddisfano le condizioni contemplate dall'art. 2-bis del d.l. n. 113/2024 e le modificazioni previste dall'art. 2, comma 1 del DL 167 del 2024. Si segnalano, a tal proposito, anche le indicazioni riportate nella Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 19/E del 10/10/2024.

    b. A quanto ammonterà il bonus spettante ai supplenti brevi e saltuari?

    Il bonus spetterà in base ai giorni di servizio che hanno dato diritto alla retribuzione.

    c. Che succede nel caso in cui il bonus risulti non spettante o spettante in misura inferiore?

    Qualora l'indennità già erogata dal sostituto d'imposta al supplente breve e saltuario risulti successivamente non spettante o spettante in misura inferiore, il relativo importo sarà recuperato in sede di dichiarazione dei redditi 2025 relativi all'anno d'imposta 2024.Tale previsione non è valida per i titolari di contratti di supplenza fino al termine dell'attività didattica e di supplenza annuale, per i quali il recupero avverrà in sede di conguaglio fiscale (v. FAQ n. 21).

    d. Sono un supplente breve e ho presentato richiesta per il bonus entro il termine indicato da NoiPA. Quando riceverò il bonus?

    Se verrà emesso un cedolino nella mensilità di dicembre 2024, l'indennità sarà corrisposta in tale data.n caso contrario, il supplente breve e saltuario potrà fruire del bonus esclusivamente in sede di dichiarazione dei redditi 2025 relativi all'anno di imposta 2024.

    e. Sono un supplente breve e saltuario e non ho presentato richiesta per il bonus entro il termine indicato da NoiPA. Posso comunque ricevere il bonus?

    Sì, in tal caso è possibile beneficiare dell'indennità nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta 2024, da presentarsi nell'anno 2025.

    f. Sono un supplente breve e saltuario, ho presentato richiesta per il bonus entro il termine indicato da NoiPA, ma il mio contratto non è ancora visibile all'interno del sistema NoiPA. Posso comunque ricevere il bonus?

    L'erogazione del bonus nel mese di dicembre è condizionata alla presenza di un contratto a sistema e alla presenza di un'emissione nella medesima mensilità. Conseguentemente, se per qualsiasi ragione il contratto non fosse stato ancora acquisito a sistema o non vi fosse un'emissione a dicembre, sarà possibile beneficiare dell'indennità esclusivamente in sede di dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta 2024, da presentarsi nell'anno 2025.

  • Professione Avvocato

    Magistrati onorari: novità previdenziali

    L’articolo 2  del DL 131 2024 convertito in legge introduce una norma di interpretazione autentica che riguarda le forme previdenziali obbligatorie per i magistrati onorari confermati e appartenenti al contingente ad esaurimento definito dall’articolo 29 del D.Lgs. n. 116/2017. 

    La norma  che  intende rispondere alla procedura di infrazione 2016 40 81 chiarisce che questi magistrati, che abbiano optato per il regime di esclusività delle funzioni onorarie, devono essere iscritti non solo al regime pensionistico generale dell’INPS per i lavoratori dipendenti privati, ma anche alle assicurazioni relative a disoccupazione involontaria, malattia e maternità.

     Questa precisazione normativa ha valore retroattivo e  risponde a una lacuna emersa nella precedente interpretazione dell’INPS, che limitava la tutela a una sola iscrizione al fondo pensionistico generale. 

    Questo intervento si configura come una misura transitoria in attesa della definizione di una nuova disciplina organica, approvata a giugno dal Governo e  in attesa di essere  discussa in Parlamento , volta a regolamentare in maniera definitiva lo status e le tutele dei magistrati onorari. 

    La norma, inoltre, è formulata in modo da non comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, basandosi sulle aliquote contributive già previste per la generalità dei lavoratori dipendenti.

    Tutele magistratura onoraria:l’infrazione e la nuova norma

    La questione  come detto è stata oggetto di attenzione  da parte della Commissione Europea, la quale, nel contesto della procedura di infrazione 2016/4081, ha appunto  contestato l’assenza di tutele in ambiti fondamentali come la maternità, in contrasto con il diritto del lavoro dell’Unione Europea. 

    La procedura  sottolinea il mancato riconoscimento dello status di lavoratori ai magistrati onorari, considerati dalla legislazione nazionale come prestatori di servizi volontari.

     Tale impostazione ha comportato una carenza di diritti fondamentali come ferie retribuite, giusta retribuzione, protezione contro l’abuso di contratti a termine, oltre alla mancanza di copertura previdenziale per maternità e malattia. 

    Nel 2023, la Commissione ha emesso un parere motivato ribadendo le violazioni del diritto dell’UE. La norma di interpretazione autentica introdotta dall’articolo 2 mira  dunque a colmare queste lacune, fornendo una base giuridica esplicita per l’iscrizione dei magistrati onorari alle assicurazioni obbligatorie dell’INPS, estendendo così le tutele previdenziali previste per i lavoratori dipendenti. 

  • Diritti d'Autore e Proprietà industriale

    Diritti d’autore: non solo SIAE per la gestione

    L'Articolo 15 della legge di conversione del DL 131/2024 "Salvainfrazioni" (legge 166 202)4  introduce rilevanti modifiche al quadro normativo italiano in materia di diritto d'autore, rispondendo alle contestazioni mosse dalla Commissione Europea nell'ambito della procedura di infrazione n. 2017/4092.

     Tale intervento si inserisce in un contesto di adeguamento alla direttiva 2014/26/UE e alle pronunce della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che hanno evidenziato come la normativa italiana fosse in contrasto con i principi di libera prestazione dei servizi sanciti dal Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE).

    Le disposizioni dell’articolo mirano a liberalizzare la gestione dei diritti d’autore, consentendo anche alle entità di gestione indipendenti (EGI), ossia operatori privati a scopo di lucro non controllati dai titolari dei diritti, di operare in Italia, a determinate condizioni. 

    Tale apertura è accompagnata dall'introduzione di nuovi obblighi normativi per garantire trasparenza, equità e tutela dei diritti degli autori, bilanciando la liberalizzazione del settore con la protezione del diritto d’autore, considerato un interesse generale di primaria importanza.

    Novità gestione diritti d’autore il contesto

    L'Italia è stata sottoposta a procedura di infrazione (2017/4092) dalla Commissione Europea per violazione della libera prestazione dei servizi, in contrasto con la direttiva 2014/26/UE sulla gestione collettiva dei diritti d'autore.

    La normativa italiana, nella sua precedente formulazione, escludeva le entità di gestione indipendenti (EGI) dalla gestione dei diritti d'autore, riservando tali attività alla SIAE e agli organismi di gestione collettiva (OGC).

    Diritti d’autore: principali modifiche introdotte

    Le entità di gestione indipendenti  ossia soggetti con fini di lucro non detenuti o controllati dai titolari dei diritti, possono ora svolgere attività di intermediazione dei diritti d’autore in Italia.

    Tale apertura è subordinata a specifici obblighi normativi che mirano a garantire trasparenza, parità di trattamento e tutela dei diritti d’autore, in particolare:

    • Trasparenza: Pubblicazione dei bilanci annuali e obbligo di revisione legale da parte di società iscritte al registro dei revisori legali.
    • Separazione contabile: Obbligo di separare la gestione dei diritti da altre attività per garantire chiarezza e affidabilità nella gestione.
    • Informazioni: Obbligo di identificare i titolari dei diritti e comunicare eventuali conflitti di interesse.
    • Distribuzione dei proventi: Regole precise per garantire la ripartizione analitica e proporzionale dei diritti.
    • Adeguamento delle norme nazionali alla giurisprudenza UE:
    • Le condizioni economiche offerte dai nuovi soggetti devono basarsi su criteri di rappresentatività e valore economico dei diritti.

    Nello specifico  i  commi da 3-bis a 3-quater, introdotti dalla Camera, dispongono  che  l'apposizione del contrassegno anticontraffazione, sino ad oggi  affidato alla SIAE, pr potrà essere affidata su richiesta degli interessati anche agli altri organismi di gestione collettiva o delle entità di gestione indipendenti.

    Vigilanza e controllo

    L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) sarà responsabile della verifica del rispetto dei requisiti normativi per Oorganismi di gestione collettiva ed entita di gestione indipendenti 

    Le norme introdotte favoriscono la concorrenza tra gli operatori, garantendo che anche le EGI stabilite in Italia siano trattate come quelle provenienti da altri Stati membri dell'UE.

  • Lavoro Dipendente

    Contratti a termine: novita sui risarcimenti nel Salvainfrazioni convertito

    Il Decreto Legge Salva infrazioni Ue 131/2024 , approvato  il 6 settembre dal Consiglio dei ministri e pubblicato il 16.9.2024 in    Gazzetta Ufficiale,  è stato convertito in legge (legge 166 2024 )

    Trra le varie modifiche legislative  in tema di lavoro,  il provvedimento interviene in tema di risarcimenti  nei casi di contratti a termine  impugnati dai dipendenti e dichiarati illegittimi dal giudice, con trasformazione  a tempo indeterminato. 

    La modifica riguarda in particolare  l’articolo 28, commi 2 e 3, del Decreto Legislativo n. 81 del 2015 (uno dei principali attuativi del Jobs Act) che aveva introdotto limitazioni all'indennità risarcitoria per i lavoratori nei casi in cui i contratti a termine si protraggano  oltre i limiti di legge,  e il lavoratore dimostri di aver subito  per questo un maggior danno . Con la modifica si reintroduce la possibilità di indennità risarcitorie definite liberamente dal giudice.

    Vediamo in maggiore dettaglio.

    Le novità e la normativa precedente

    La modifica,   che ha  sollevato alcuni dubbi tra gli esperti della materia, prevede che il lavoratore  potrà ottenere un risarcimento superiore alle 12 mensilità previste in precedenza, qualora dimostri di aver subito un "maggior danno"  .

    Questa modifica  potrebbe avere un impatto rilevante, soprattutto in relazione alle illegittimità delle proroghe e dei rinnovi contrattuali superiori ai 12 mesi, ora che le causali  per le proroghe, differenziate nei vari CCNL , sono state reintrodotte e i rischi di contenzioso sono aumentati.

    La normativa precedente, introdotta nel 2015,prevedeva che in caso di utilizzo illecito del contratto a termine, oltre all'obbligatoria trasformazione in contratto  a tempo indeterminato,  il lavoratore avesse diritto ad o un indennizzo tra 2,5 e 12 mensilità , importo riducibile del 50% in presenza di previsioni dei ccnl  di settore, in materia .

    Tuttavia, l'Europa ha giudicato queste disposizioni insufficientemente dissuasive per i datori di lavoro  e ha aperto la procedura di infrazione. 

    La nuova normativa  messa in campo dal Governo per evitare la sanzione europea:

    • abroga  la riduzione alla metà della soglia massima di indennità nel caso di contratti collettivi che prevedano l'assunzione di lavoratori già occupati a termine nell'ambito di specifiche graduatorie, e 
    •  elimina il limite delle 12 mensilità  nel caso il lavoratore dimostri di aver subito un maggior danno per il prolungamento del contratto, 

    aprendo a risarcimenti teoricamente illimitati .

    Si torna dunque a una situazione simile a quella pre-Jobs Act, in cui le controversie si prolungavano a volte artatamente  per ottenere risarcimenti più alti.

     Il professor Arturo Maresca, Ordinario di diritto del lavoro aveva auspicato una revisione della norma prima della pubblicazione  suggerendo di mitigare i potenziali rischi  con:

    •  l'introduzione di un termine  nell'avvio dei contenziosi e  
    • di considerare la ricerca attiva di un nuovo impiego da parte del lavoratore  nel calcolo del maggior danno.

    Il testo definitivo non prevede invece alcuna  modifica rispetto alla bozza iniziale.

    La modifica confermata dalla legge di conversione in Gazzetta

    I due nuovi articoli , confermati  anche dalla legge di conversione sono i seguenti:

     Art. 11

    Modifiche all'articolo 28 del decreto legislativo 15 giugno 2015,  n.  81, in materia di indennita' risarcitoria onnicomprensiva  prevista   per gli abusi pregressi per  il  settore  privato  ‐  Procedura  di   infrazione 2014/4231

      1. All'articolo 28 del decreto legislativo 15 giugno 2015,  n.  81, sono apportate le seguenti modificazioni:

        a) al comma 2, dopo il primo periodo, e'  inserito  il  seguente: «Resta ferma la possibilita' per il giudice di stabilire l'indennita' in misura superiore se il  lavoratore  dimostra  di  aver  subito  un maggior danno.»;

        b) il comma 3 e' abrogato.

    Art. 12

    Modifiche all'articolo 36 del decreto legislativo 30  marzo  2001  n.    165, in materia di disciplina  della  responsabilita'  risarcitoria    per l'abuso di utilizzo di una successione di contratti o  rapporti  di lavoro a tempo determinato ‐ Procedura d'infrazione n. 2014/4231

      1. All'articolo 36, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il terzo, il quarto e il quinto periodo sono  sostituiti  dal  seguente: «Nella specifica ipotesi  di  danno  conseguente  all'abuso  nell'utilizzo di una successione di contratti o rapporti di lavoro  a tempo determinato, fatta salva  la  facolta'  per  il  lavoratore  di provare il maggior danno, il giudice stabilisce  un'indennita'  nella misura compresa tra un minimo di quattro e un massimo di ventiquattro  mensilita' dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto,  avuto  riguardo  alla  gravita'  della violazione anche in rapporto al numero dei contratti  in  successione  intervenuti tra le parti e alla durata complessiva del rapporto.».

  • Lavoro Dipendente

    Sanzioni per canoni eccessivi sugli alloggi dei lavoratori stagionali

    Il decreto legge 131/2024  pubblicato il 16 settembre in Gazzetta ufficiale (cd. Salvainfrazioni)  aveva introdotto  una rilevante novità normativa per contrastare il cosiddetto “affitto predatorio” nei confronti dei lavoratori immigrati stagionali. 

    La nuova disposizione, inserita nell’articolo 24 del Testo Unico sull’immigrazione (Dlgs 286/1998), prevede una sanzione fino a 5.500 euro per i datori di lavoro che affittano alloggi privi di idoneità  abitativa o a canoni eccessivi ai lavoratori stagionali immigrati.

    La  misura risponde alle critiche della Commissione europea, che nell’aprile 2023 ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia per il mancato recepimento completo della direttiva 2014/36/UE.

    La norma europea infatti mira a garantire condizioni di vita e di lavoro dignitose per i lavoratori stagionali e la Commissione ha evidenziato  che nel nostro paese non veniva adeguatamente affrontato  il problema della mancata protezione dei lavoratori extracomunitari stagionali  da forme di sfruttamento, tra cui la richiesta di canoni d’affitto sproporzionati.

    Nella Gazzetta Ufficiale del 14 novembre 2024 n. 267, è stata pubblicata la Legge 14 novembre 2024 n. 166, di conversione, con modificazioni, del Decreto.

    Non ci sono state modifiche all'articolo 9. Vediamo piu in dettaglio  la novità nei paragrafi seguenti.

    La sanzione per alloggio inadeguato o per canone eccessivo

    Il nuovo comma 15-bis dell’articolo 24 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (disciplina del lavoro stagionale),   , introdotto dall’articolo 9 del Dl 131/2024 convertito in legge, stabilisce che il datore di lavoro, nel caso di violazione del comma 3 dello stesso articolo, sia sanzionato :

    • per ogni lavoratore straniero a cui venga  offerto 
    • un alloggio inadeguato o 
    • a un canone eccessivo. 

    È previsto che il canone d’affitto sia considerato “eccessivo” quando supera un terzo della retribuzione del lavoratore.

     Inoltre, è espressamente vietato trattenere automaticamente dalla retribuzione l’importo del canone di locazione.

    Questa disposizione si inserisce nel quadro del Dlgs 203/2016, che aveva già riformulato l’articolo 24 del Testo Unico sull’immigrazione, introducendo obblighi specifici per i datori di lavoro in materia di fornitura di alloggi ai lavoratori stagionali. Tuttavia, la normativa precedente non era stata ritenuta sufficiente a livello comunitario, motivo per cui il Dl 131/2024 mira a chiarire ulteriormente le responsabilità dei datori di lavoro e le conseguenze di eventuali inadempienze, rafforzando la protezione contro lo sfruttamento abitativo dei lavoratori immigrati stagionali.

  • Concorsi e offerte di lavoro

    Concorso ASMEL 2024: convocazioni, date e istruzioni prova scritta

    Iniziano le  convocazioni alle prove scritte da remoto  del maxi Concorso ASMEL 2024 , pubblicato il 30 maggio scorso e per il quale sono giunte oltre 90 mila domanda di partecipazione .Si ricorda che dal momento della convocazione sono previsti 15 giorni prima  della data della prova

    ASMEL ha pubblicato ieri   le istruzioni per la prova scritta da remoto e in queste ore iniziano ad essere inviate le PEC agli ammessi . Opportuno  quindi controllare le proprie caselle di posta .

    A questo link sono in corso di pubblicazione i verbali di  insediamento delle commissioni  con le date delle prove (in fondo ai file)

     Va ricordato che la prova  scritta si svolgerà da remoto per questo è obbligatorio completare un test di controllo tecnico prima della prova, accedendo al link  che verrà fornito nella PEC di convocazione. Durante la prova, è richiesto l’uso di un computer e uno smartphone, entrambi con il browser Google Chrome, e la connessione internet deve essere stabile. La postazione deve essere allestita in una stanza chiusa e silenziosa, con il telefono posizionato  i modo da assicurare la correttezza dello svolgimento .

    Vedi  i dettagli e il link al documento ufficiale nel 3° paragrafo

     Sul sito ASMEL sono disponibili anche tutti gli  elenchi di candidati ammessi alle prove ed è stata completata  anche la nomina delle Commissioni d'esame .

    Vediamo nei prossimi paragrafi  come funziona questo particolare concorso  che offre ampie possibilità di assunzione negli enti locali con procedure veloci e semplificate,  ricordiamo i  profili richiesti e come si svolgono le prove.

    Concorso Asmel 2024 : le regole generali

    L’innovativa modalità  di reclutamento del personale  ASMEL (Associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali)  è stata introdotta dal DL Reclutamento. Vi aderiscono circa 4400 enti locali,( in continuo aggiornamento)

    La procedura prevede che :

    1. viene  pubblicato un unico bando di selezione nazionale  per  ciascun  profilo professionale  (collaboratori ,funzionari,  assistenti nei diversi ambiti di attività dei Comuni  – vedi sotto gli  elenchi attivi)  Si può accedere sia con diploma di scuola media, scuola secondaria o laurea,  a seconda del profilo richiesto.
    2. Il concorso prevede solo una prova scritta , differenziata per profilo e tutti i candidati che superano la prova  vengono inseriti  nel corrispondente elenco  di idonei  all'assunzione che dura 3 anni
    3. gli enti aderenti   nel momento della necessità   possono  contattare  gli idonei tramite  “interpello” cioè con chiamata individuale via PEC  .
    4.  I candidati che  rispondono sono chiamati  a sostenere una prova orale semplificata  con l'ente interessato e  solitamente entro  4-5 settimane vengono  assunti Attualmente sono  45.158 i soggetti iscritti negli Elenchi,, che hanno  validità triennale, e sono suddivisi  in 31 profili professionali.
    5.  Con il nuovo avviso vengono  create ulteriori 6 graduatorie per altri profili 
    6. Gli idonei   possono accettare o meno l'interpello    sulla base delle propria esigenze specifiche,  senza perdere la posizione in lista, anche nel caso siano assunti a tempo determinato o tramite un diverso concorso. 
    7. Solo chi è assunto a tempo indeterminato viene cancellato dall'elenco 

    Per alcune figure al personale neo-assunto è previsto  un progetto formativo  di  ingresso in collaborazione con la scuola di amministrazione SDA-Bocconi

    SCARICA QUI IL  BANDO 2024   

    Per l'iter successivo al concorso leggi anche Interpelli ASMEL  lista dei  bandi aperti 

    Per  completare al meglio la preparazione  alla prova scritta  del concorso ASMEL è disponibile Il manuale “Concorso ASMEL 2024 Selezione idonei per gli Enti Locali”  che tratta in maniera chiara e completa tutte le materie comuni a tutti i profili, con una  sezione dedicata ai quiz situazionali  ( teoria e quiz ufficiali del bando Asmel  precedente). 

    Per restare aggiornato in tempo reale sulle novità iscriviti aGruppo Telegram Concorso ASMEL 2024

    Concorso Asmel 2024: la prova scritta

    Le prove selettive dei concorsi ASMEL si svolgono in forma telematica, da remoto e  sono costituite da una selezione di  quiz a risposta multipla (60 domande) cui rispondere  in  60 minuti  così ripartiti:

    1 – 30 domande sulle materie specifiche, 25 domande sulle materie comuni, 5 domande situazionali volte ad  accertare le competenze di lingua inglese e di informatica. Per ogni risposta corretta verrà attribuito al candidato un punteggio di 0.166 periodico, con arrotondamento  per eccesso (zero,centosessantaseiperiodico), per ogni risposta errata o non data verrà attribuito il punteggio 0 (zero).  

    Gli argomenti della  parte comune a tutti i profili professionali   sono :

    • quiz situazionali, 
    • Diritto pubblico,
    • Diritto Amministrativo/Diritto degli Enti locali,
    • Diritto Amministrativo/Disciplina dei contratti pubblici,
    • Diritto Amministrativo e del lavoro/Disciplina del Pubblico Impiego,
    • Diritto Amministrativo/Disciplina in materia di trasparenza e anticorruzione,
    • Diritto amministrativo/Diritto di accesso,
    • Nozioni di diritto dell’Unione europea,
    • Nozioni di diritto penale / Reati contro la Pubblica Amministrazione,
    • Lingua Inglese,
    • Nozioni di Informatica,
    • Nozioni di contabilità pubblica,
    • Nozioni di tutela della privacy.

    2 –  Una seconda parte della prova può riguardare materie specifiche del profilo per il quale la selezione viene svolta  (ad esempio materie tecniche per i funzionari tecnici o contabili per gli amministrativi )

    Nel bando sono specificate le materie richieste per ogni profilo.

    La data e le modalità di svolgimento delle prove d’esame, differenziata per ciascun profilo, saranno comunicate  esclusivamente via PEC ai candidati ammessi, almeno 15 (quindici) giorni prima della prova stessa.

    Salvo i casi adeguatamente documentati, si precisa che non è possibile modificare, anticipare o posticipare la data e l’ora di svolgimento della prova rispetto a quella di convocazione.

    Nella pec di convocazione saranno indicati anche i sistemi operativi e i supporti informatici necessari allo svolgimento della prova.

    La dotazione hardware e software per lo svolgimento da remoto è ad esclusivo carico del candidato. Nessuna responsabilità può essere imputata ai Comuni aderenti all’accordo per il malfunzionamento dei device di collegamento.

    SCARICA QUI IL FOGLIO DI ISTRUZIONI UFFICIALE

    Concorso ASMEL 2024: nuovi elenchi figure professionali e aggiornamento

    La nuova procedura di selezione  ha riguardato  i seguenti profili professionali  (i titoli di studio sono specificati nel bando per ogni profilo):

    AREA DEGLI OPERATORI ESPERTI (ex. Cat. B)

    1. Collaboratore tecnico manutentivo – Falegname

    2. Collaboratore tecnico manutentivo – Idraulico

    3. Collaboratore tecnico manutentivo – Muratore

    4. Collaboratore tecnico manutentivo – Elettricista

    5. Collaboratore tecnico manutentivo – Giardiniere

    6. Autista scuolabus

    7. Collaboratore amministrativo

    8. Messo notificatore

    9. Ausiliari Del Traffico

    10. Collaboratore Tecnico – Amministrativo

    11. Collaboratore Amministrativo Contabile

    12. Collaboratore Tecnico – Manutentivo

    AREA DEGLI ISTRUTTORI (ex. Cat. C)

    13. Istruttore amministrativo

    14. Istruttore Amministrativo – Contabile

    15. Istruttore Contabile

    16. Istruttore di Vigilanza

    17. Istruttore Tecnico (Geometra)

    18. Istruttore Informatico

    19. Istruttore turistico

    20. Istruttore comunicazione

    21. Istruttore Tecnico in Materie Agrarie

    AREA DEI FUNZIONARI E DELL'ELEVATA QUALIFICAZIONE (ex. Cat. D)

    22. Funzionario Amministrativo

    23. Funzionario amministrativo e contabile

    24. Funzionario contabile

    25. Funzionario area vigilanza

    26. Funzionario informatico

    27. Funzionario rendicontazione

    28. Funzionario comunicazione e gestione eventi

    29. Funzionario – Assistente sociale

    30. Funzionario Tecnico

    31. Funzionario Psicologo

    32. Funzionario Agronomo

    33. Funzionario Tecnico – Ingegnere ambientale

    34. Funzionario Avvocato

    35. Funzionario Farmacista

    36. Ingegnere Civile

    37. Educatore Asilo Nido

    Il bando precisa  che:

    – Il profilo professionale di “Educatore asilo nido” cat. C1 è stato riclassificato dal CCNL Funzioni Locali 2022 e collocato nell’Area dei Funzionari ed E.Q. (ex cat. D), prevedendo per l’accesso dall’esterno nei ruoli del comparto Funzioni Locali il possesso del titolo di studio della laurea;

    – L’elenco degli idonei del suddetto profilo Educatore asilo nido” cat. C1, costituito sulla base del titolo di studio di scuola media superiore e di prova selettiva specifica per tale categoria,è pertanto superato e non verrà più  aggiornato, considerato che gli idonei con riserva non potrebbero in ogni caso essere assunti dal singolo Comune in mancanza dei requisiti previsti dalla vigente normativa e non avendo superato la prova selettiva scritta idonea  all’accesso alla ex categoria D.

    – È indetta pertanto la procedura per la formazione di un nuovo elenco di idonei riferito al profilo di  “Educatore Asilo Nido” – Area dei Funzionari ed E.Q. (ex Cat. D).

    – I candidati interessati, seppure già idonei nel precedente elenco di ex categoria C, dovranno pertanto  procedere alla relativa candidatura e al superamento della prova selettiva necessaria per l’accesso all’ex  categoria D1 ora Area dei Funzionari ed E.Q.

     Per una panoramica completa sui concorsi  pubblici segui la nostra  pagina  Linkedin!

    COMUNICATO ASMEL 30 APRILE 2024

    AGGIORNAMENTO 30.4.2024 

    Con un comunicato sul proprio sito, a seguito delle notizie di stampa  riguardanti una delibera  ANAC contro ASMEL Consortile, per violazioni in tema  di committenza appalti,  l'Associazione aveva precisato che  questa procedura non ha effetti sulle attività di ASMEL e in particolare sulle procedure di selezione di idonei . 

    I"A fronte di alcune richieste si chiarisce che la delibera ANAC n.195 riguarda la società di committenza Asmel Consortile e non ha alcuna incidenza con le attività che svolge l'Associazione ASMEL a supporto dei Comuni soci. 

    In particolare non riguarda la procedura concorsuale semplificata per la gestione associata degli Elenchi di idonei ex art.3-bis del DL n.80/2021. 

    ANAC sovraintende alla vigilanza sugli appalti pubblici, mentre le attribuzioni relative alle procedure concorsuali sono in capo alla Funzione pubblica che non a caso di recente rispondendo a un quesito posto da uno dei Comuni della gestione associata ha dichiarato legittimo lo scorrimento delle graduatorie ASMEL, senza porre in discussione la legittimità della relativa procedura che, infatti, rispetta puntualmente tutte le prescrizioni del Decreto Reclutamento in vigore da giugno 2021 che ha introdotto l’innovativo meccanismo degli Elenchi idonei.Pertanto, gli elenchi restano validi ed è confermata la pubblicazione del nuovo bando."