• Lavoro Autonomo

    Professione Guida Turistica: il DDL comincia l’iter in Parlamento

    E' cominciato l'iter parlamentare del DDL sulle Guide Turistiche. Ricordiamo che il DDL era stato approvato dal Consiglio dei Ministri n 43 del 17 luglio.  

    Come specificato dal comunicato stampa dello stesso Governo, pubblicato all'atto della approvazione, il testo è finalizzato a creare un ordinamento professionale univoco delle guide turistiche, regolamentandone i principi fondamentali e definendo uno standard omogeneo dei livelli della prestazione per tutto il territorio nazionale, parimenti rafforzando il contrasto all’abusivismo.

    Professione guida turistica: le regole approvate dal Governo 

    Nel dettaglio a tal fine, la misura in arrivo prevede:

    • il superamento di un esame di abilitazione nazionale come requisito per l’esercizio della professione di guida turistica, indetto dal Ministero del turismo con cadenza almeno annuale, consistente in una prova scritta, una orale e una tecnico-pratica;
    • l’istituzione di un elenco nazionale delle guide turistiche, l’iscrizione al quale è condizione necessaria per svolgere l’attività di guida turistica (fatti salvi coloro i quali esercitano la professione su base temporanea e occasionale o coloro che svolgono visite straordinarie e gratuite presso siti non qualificabili come istituti e luoghi della cultura aperti al pubblico);
    • l’attribuzione di uno specifico codice Ateco, da parte dell’Istat, per definire una specifica classificazione delle attività inerenti alla professione di guida turistica;
    • la possibilità, per le guide turistiche, di conseguire ulteriori specializzazioni tematiche e territoriali e l’obbligo di aggiornamento professionale;
    • le sanzioni da applicare in caso di esercizio abusivo della professione e di avvalimento di soggetti non iscritti nell’elenco nazionale per lo svolgimento di visite guidate.

    Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano strategico del turismo (Pst), inerente al periodo 2023-2027, che presenta un’analisi approfondita del turismo e dei suoi segmenti, delineando una politica basata su un rapporto sinergico tra Ministero, Regioni e portatori d’interesse, al fine di favorire l’incremento dell’occupazione e l’impatto sul Pil in termini strutturali.

    Il documento formalizza la visione industriale del settore, basata su obiettivi, cronoprogramma e misurazione dei risultati, snodandosi lungo cinque pilastri strategici: governance, innovazione, qualità e inclusione, formazione e carriere professionali turistiche, sostenibilità.

    La metodologia di realizzazione del Pst ruota intorno a tre elementi fondamentali: il ruolo delle Regioni, nell’ambito di un modello permanente e condiviso di governance e monitoraggio Stato-Regioni; il ruolo del Tourism Digital Hub, ossia la piattaforma web multicanale dedicata alla gestione integrata e unitaria di tutta l’offerta turistico-ricettiva nazionale; il ruolo della comunicazione, in un’ottica partecipativa e condivisa con i portatori d’interesse. Sarà anche attivato un sistema di ascolto dei territori per raccogliere le progettualità che provengono dalle realtà locali.

  • TFR e Fondi Pensione

    Fondo credito INPS: le istruzioni per l’anticipo di TFS-TFR

    il CDA INPS ha deliberato la nuova prestazione di anticipazione ordinaria del Trattamento di Fine Servizio (TFS) e del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) in favore degli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito) e ha fornito le istruzioni operative con la circolare 79 del 7 settembre 2023 

    L'istituto chiarisce che l'anticipo del TFR TFS  per un rapporto di lavoro concluso può essere richiesta dalle seguenti categorie di beneficiari 

    • titolari di pensione diretta che abbiano confermato e ottenuto l’adesione alla Gestione Unitaria per il periodo di pensione;
    • soggetti cessati dal servizio senza aver maturato il diritto a pensione e titolari di nuovo impiego che risultino nuovamente iscritti alla Gestione Unitaria;
    • personale militare in ausiliaria che risulta iscritto alla Gestione Unitaria.

    Fondo credito INPS: Importo massimo e interessi 

    L’anticipazione può essere richiesta per l’intero importo del TFS/TFR maturato, disponibile e esigibile dopo almeno 6 mesi dalla data della domanda e viene erogato per il corrispondente importo al netto degli interessi dell’intero ammortamento e delle spese amministrative.

    ATTENZIONE Prima della materiale erogazione delle somme, l’INPS provvede ad accertare la presenza di eventuali debiti nei confronti dell’Istituto o dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.

    Sull’importo erogato a titolo di anticipazione del TFS/TFR è applicato un tasso di interesse nominale fisso in regime di capitalizzazione semplice pari attualmente all’1% annuo. L’INPS si riserva la facoltà di aggiornare con proprio provvedimento il tasso di interesse applicato.

     Modalità di presentazione della domanda

    La domanda di anticipazione ordinaria del TFS/TFR da parte degli iscritti alla Gestione unitaria deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica, accedendo al relativo servizio dal sito istituzionale dell’INPS, digitando, nella Home Page, alla funzione “Cerca”:

    Anticipazione ordinaria TFR per gli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito)”;

    “Anticipazione ordinaria TFS per gli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito)”.

    Il richiedente deve specificare nella domanda se l’anticipazione del TFS/TFR è richiesta per l’intero ammontare o per una quota, indicandone in tal caso l’importo; deve, inoltre, dichiarare se il TFS/TFR maturato è corrisposto a seguito di cessazione dal servizio con diritto a pensione o cessazione dal servizio senza diritto a pensione ed eventuale nuovo impiego con iscrizione alla Gestione unitaria

    L’iscritto, oltre alla presa visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali, deve dichiarare di essere a conoscenza delle conseguenze relative a dichiarazioni mendaci, falsità negli atti e uso di atti falsi, nonché di conoscere e accettare integralmente le disposizioni del Regolamento 

  • Edilizia

    Edilizia: materiali INAIL online per la formazione contro gli infortuni

    La sicurezza sul lavoro è un tema tristemente attuale in questi giorni per i gravi  incidenti che continuano a verificarsi, anche con esito mortale .

    INAIL, l' istituto per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali continua l'opera di informazione continua   per cercare di diffondere maggiore consapevolezza e buone pratiche,   utili alla  prevenzione degli infortuni in tutti gli ambiti lavorativi, attraverso incontri pubblici,  corsi e pubblicazioni.

    Da segnalare in particolare che sul sito istituzionale www.inail.it è disponibile  tra i moltissimi materiali rivolti a tutti i settori di attività,  una innovativa collana intitolata  Quaderni per immagini  che appunto  attraverso chiari e semplici disegni illustra i rischi e il  corretto utilizzo dei   dispositivi di protezione e delle  attrezzature   e delle opere provvisionali (come ponteggi e trabattelli)  utilizzate  comunemente in edilizia. 

    Oltre alle immagini sono comunque presenti testi  di presentazione in 5  lingue:  italiano inglese francese albanese  rumeno

    La collana è stata realizzata dalla sinergia di due strutture Inail (Dipartimento per le Innovazioni Tecnologiche e la Direzione centrale pianificazione e comunicazione)  e l'approccio visuale ha  l'intento di formare i lavoratori  di tutte le nazionalità, eliminando la barriera linguistica che spesso ostacola la trasmissione delle informazioni.

    Nei cantieri edili infatti , che contano un  grande numero di lavoratori stranieri,  si verifica, purtroppo, il più alto numero di infortuni gravi e mortali.

    In questi giorni è stato reso disponibile l'opuscolo  di 40 pagine in pdf dedicato in particolare all'utilizzo dei trabattelli. 

    Qui il testo

    Gli altri quaderni  riguardano i seguenti argomenti :

    • Casseforme – Quaderni per immagini
    • Ponteggi fissi – Quaderni per immagini
    • Reti di sicurezza – Quaderni per immagini
    • Ancoraggi – Quaderni per immagini
    • Parapetti provvisori – Quaderni per immagini
    • Scale portatili – Quaderni per immagini
    • Sistemi di protezione individuale dalle cadute – Quaderni per immagini
    • Sistemi di protezione degli scavi a cielo aperto – quaderni per immagini.
  • Lavoro Dipendente

    Somministrazione: chiarimenti sui diritti sindacali

    Con l'interpello lavoro  1 2023 la commissione del Ministero del lavoro ha risposto a un quesito posto dall'organizzazione sindacale UGL Agroalimentare  in tema di diritti sindacali applicabili nel lavoro somministrato. 

    In particolare si chiedeva se  in relazione al diritto sindacale del lavoratore somministrato sia applicabile il contratto collettivo nazionale di lavoro dell’agenzia di somministrazione oppure  quello dell’'azienda utilizzatrice ,

    La commissione, sentito   l'ufficio legislativo  e l'ispettorato,  chiarisce  che è necessario fare sintesi di quanto previsto da entrambi i contratti.

    I diritti sindacali  nel lavoro in  somministrazione

    Nello specifico  la risposta  ricorda che nel  rapporto di somministrazione sono coinvolti  tre soggetti (agenzia di somministrazione,

    lavoratore somministrato ed impresa utilizzatrice), legati da due distinti rapporti contrattuali: 

    1. il contratto commerciale,  tra  l'azienda utilizzatrice e l'agenzia di somministrazione e
    2.  il contratto di lavoro individuale stipulato tra  l’agenzia di somministrazione e il lavoratore somministrato.

    Ciò comporta che   l’agenzia di somministrazione risulta datore di lavoro "formale " del lavoratore somministrato, ma  la prestazione lavorativa, per il periodo del contratto,  risponde di fatto agli interessi dell'azienda utilizzatrice che fornisce le direttive operative  e  provvede al  controllo del lavoratore.

    Poteri e obblighi sono quindi suddivisi tra datore di lavoro formale e sostanziale " in considerazione  della scissione tra la titolarità giuridica del rapporto e l’effettiva utilizzazione della prestazione lavorativa ."

     Quindi, afferma la risposta del Ministero,  il contratto collettivo che regola il rapporto di lavoro è, in primo luogo, quello applicato dall’agenzia di somministrazione, in quanto datore di lavoro.

    Ciò non toglie che per il periodo della missione prevista dal contratto commerciale tra utilizzatore e somministratore, la disciplina in concreto applicabile al lavoratore somministrato  vada a integrata dalle  previsioni del CCNL  al quale l'azienda utilizzatrice aderisce.

     Infatti la  disciplina del lavoro somministrato prevede che i lavoratori  utilizzati grazie a un contratto di somministrazione godano di parità di condizioni di lavoro con i dipendenti diretti dell'azienda utilizzatrice (art. 35, comma 1, del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81).

    Il principio va ritenuto valido, precisa il ministero anche in riferimento ai diritti sindacali dei lavoratori somministrati, rispetto ai quali l’articolo 36 del citato decreto legislativo n. 81/2015 dispone, al comma 1, che trovino applicazione:

    i diritti sindacali previsti dallo Statuto dei lavoratori (legge 20 maggio1970, n. 300). Al comma successivo, si afferma inoltre il diritto del lavoratore somministrato ad esercitare liberta e attività sindacali, ovvero la possibilità  di  partecipazione alle assemblee del personale dipendente delle imprese utilizzatrici.

  • Rubrica del lavoro

    Rinnovo Ccnl autostrade e trafori 2023: le nuove tabelle retributive

    Sottoscritto  iil 18 luglio 2023  l’accordo di rinnovo del contratto nazionale Autostrade e Trafori, scaduto il 30 giugno 2022. A riferirlo Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità.

    Il rinnovo, sottoscritto unitariamente con le associazioni datoriali Federreti e Acap (Associazione concessionarie autostrade private), interessa circa 13 mila addetti del settore ed avrà decorrenza dal 1 luglio 2022 fino al 30 giugno 2025”.

    “Dal punto di vista economico è previsto   nel triennio  un aumento salariale di 250 euro al livello C.   Si tratta di un aumento di  210 euro sui minimi tabellari ripartiti in 

    • 60 euro ad agosto 2023,
    •  50 euro a gennaio 2024, 
    • 30 euro ad agosto 2024 e 
    • 70 euro gennaio 2025. 

    Inoltre sono previsti 10 euro di incremento dell’IDR 2019 (Importo distinto della retribuzione) al livello C da gennaio 2024, per un importo complessivo di 25 euro, che diventano utili ai fini del calcolo del TFR.

     Ulteriori 30 euro sono di welfare per 12 mensilità per ogni anno a partire da gennaio 2024, per un importo complessivo annuo di 360 euro.

    Prevista a livello economico anche un ‘Una Tantum’ al livello C di 700 euro con la retribuzione di luglio 2023, oltre a 300 euro di welfare, sempre a titolo di Una Tantum”.

    “Dal punto di vista normativo – spiegano i sindacati – vengono introdotti diversi miglioramenti in merito al tema dei congedi per la maternità e la paternità, alla normativa del FTH e del Part Time, al comporto per le gravi malattie. Viene esclusa qualsiasi forma di penalizzazione per i nuovi assunti nel comparto. A settembre riprenderà il confronto per la definizione del nuovo contratto di filiera”.

    Aumenti contrattuali CCNL autostrade trafori 2023

    Nelle tabelle seguenti gli aumenti retributivi per tutti i livelli e i nuovi minimi 

    AUMENTI RETRIBUTIVI

    Livello

    Aumento dal
    1° agosto 2023

    Aumento dal
    1° gennaio 2024

    Aumento dal
    1° agosto 2024

    Aumento dal
    1° gennaio 2025

    Totale aumento

    A

    95,27

    79,39

    47,64

    111,15

    333,45

    A1

    85,14

    70,95

    42,57

    99,32

    297,98

    B

    75,00

    62,50

    37,50

    87,50

    262,50

    B1

    68,51

    57,09

    34,26

    79,93

    239,79

    C

    60,00

    50,00

    30,00

    70,00

    210,00

    C1

    54,73

    45,61

    27,36

    63,85

    191,55

    D

    40,54

    33,78

    20,27

    47,30

    141,89

    NUOVI MINIMI RETRIBUTIVI

    Livello

    Minimi al 31 luglio 2022

    Minimi dal
    1° agosto 2023

    Minimi dal
    1° gennaio 2024

    Minimi dal
    1° agosto 2024

    Minimi dal
    1° gennaio 2025

    A

    2.700,43

    2.795,70

    2.875,09

    2.922,73

    3.033,88

    A1

    2.413,16

    2.498,30

    2.569,25

    2.611,82

    2.711,14

    B

    2.125,85

    2.200,85

    2.263,35

    2.300,85

    2.388,35

    B1

    1.942,05

    2.010,56

    2.067,65

    2.101,91

    2.181,84

    C

    1.700,70

    1.760,70

    1.810,70

    1.840,70

    1.910,70

    C1

    1.551,33

    1.606,06

    1.651,67

    1.679,03

    1.742,88

    D

    1.149,11

    1.189,65

    1.223,43

    1.243,70

    1.291,00

    UNA TANTUM

    Livello

    Una Tantum

    A

    1.111,49

    A1

    993,24

    B

    875,00

    B1

    799,32

    C

    700,00

    C1

    638,51

    D

    472,97

    Aumenti per anzianità

    Nell'accordo è stato anche stabilito che in caso di:

    • stabilizzazione di un contratto a tempo determinato, ovvero
    • riassunzione a tempo indeterminato entro i 24 mesi dalla precedente cessazione, di un lavoratore precedentemente impiegato a termine,

    in presenza di mansioni equivalenti, i periodi di lavoro effettuati vanno sommati ai fini del riconoscimento dell’aumento per anzianità previsto dall’articolo 26.

    Malattia

    Viene riformulato l’articolo 32 in materia di periodo di comporto e di integrazione del trattamento di malattia, prevedendo  periodi di conservazione del posto diversificati in relazione all’anzianità di servizio, con decorrenza dal 18 luglio 2023.

    Indennità per lavoro domenicale

    Con decorrenza dalla data di sottoscrizione dell’accordo, quindi dal 18 luglio 2023 la prestazione lavorativa pari o superiore a 4 ore nella giornata di domenica comporta il riconoscimento di un’indennità pari a euro 10,00.

    Politiche di genere e violenza di genere

    Specifiche norme sono state inserite nel CCNL  in materia di rispetto della parità di genere e di contrasto alle molestie e alla violenza sui luoghi di lavoro.

     

  • Rubrica del lavoro

    Dirigenti Terziario: rinnovo CCNL con aumenti e una tantum 2023

    Lo scorso 12 aprile 2023 è stato rinnovato – da Confcommercio Imprese per l'Italia e Manageritalia – il contratto collettivo nazionale di lavoro per  gli oltre 27 mila dirigenti delle 9000 aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi aderenti a Confcommercio

    Dopo un periodo d’attesa condizionato dalle incertezze dovute a  crisi pandemica ed energetica   e dopo gli interventi sulla parte normativa e di welfare attuati con il rinnovo di giugno 2021, l'accordo 2023  interviene sulla parte economica per  fronteggiare l'impennata dell'inflazione dell'ultimo periodo .

    Previsti in particolare: 

    1. importo  “Una Tantum” di 2mila euro  nel 2023 a copertura del triennio di carenza contrattuale  2020/22 
    2.  aumento contrattuale di 450 euro lordi mensili entro luglio 2025, a partire da dicembre 2023; 
    3. disponibilità di 1.000 euro annui nella  Piattaforma welfare dirigenti terziario, spendibili in beni e servizi di welfare dal 2024.

    Accordo economico dirigenti terziario 2023 

    Come detto l'accordo  per il CCNL dirigenti terziario prevede diversi interventi:

    Una Tantum

     A copertura del triennio 2020/22,  l' importo Una Tantum complessivamente pari a 2.000,00 euro, a titolo di arretrati retributivi , assoggettato a contribuzione ordinaria e a tassazione separata, sarà erogato  in tre tranches:

    • 700 euro a maggio 2023
    • 700 euro a settembre 2023
    • 600 euro a novembre 2023 

    L'informativa di Manageritalia sottolinea che "Essendo la previsione del calcolo pro-quota riferita ai soli assunti nel corso del triennio suddetto, l'importo spetta a tutti i dirigenti in forza alla data di stipula dell'accordo, indipendentemente dalla data di attribuzione della qualifica.

    ESEMPI 

    1.  un quadro nominato dirigente nel corso del triennio 2020/22 ma in servizio in azienda per l'intero periodo, percepirà l'importo a titolo di una tantum integralmente;
    2.  un quadro assunto ex novo  il 1° gennaio 2021 e nominato dirigente successivamente, quindi in servizio in azienda 24 mesi nel triennio, percepirà l'importo a titolo di una tantum pro-quota.

    L'una tantum non è utile agli effetti del computo del trattamento di fine rapporto né di alcun istituto contrattuale.

    ATTENZIONE  Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedentemente all'erogazione delle tranche, l'importo totale o residuo dell'una tantum verrà erogato con le competenze di fine rapporto.

    Aumenti retributivi 

    È previsto un adeguamento del minimo contrattuale, pari a regime a 450,00 euro complessivi nel corso del 2023 con le seguenti scadenze:

    150,00 mensili dal 1° dicembre 2023

    • 150,00 mensili dal 1° luglio 2024

    • 150,00 mensili dal 1° luglio 2025

    ATTENZIONE Tali aumenti possono essere assorbiti, fino a concorrenza,  dalle  somme concesse  dal 1 gennaio 2020 con accordi aziendali in acconto o anticipazione su futuri aumenti contrattuali.

    Per effetto degli aumenti retributivi sopra indicati  si avranno i seguenti nuovi minimi retributivi

    minimi retributivi  dirigenti terziario
     3.890,00 euro in vigore a settembre 2023

     4.040,00 euro 

    dal 1° dicembre 2023

     4.190,00 euro 

     dal 1° luglio 2024 e

    4.340,00 euro 

     dal 1° luglio 2025.

    Welfare aziendale . 

    I datori di lavoro destineranno  alla Piattaforma welfare dirigenti terziario 1.000,00 euro annui, spendibili in beni e servizi di welfare, con decorrenza 1° gennaio 2024 e 1° gennaio 2025.  

    Queste somme si aggiungono a eventuali sistemi di flexible benefits già presenti in azienda e con la possibilità di integrare il valore minimo stabilito dal CCNL con versamenti aggiuntivi alla piattaforma, tramite la sottoscrizione di un Regolamento aziendale.

  • PRIMO PIANO

    Bonus 150 euro figli disabili: in corso i pagamenti

    Sono in fase di completamento  i procedimenti di pagamento degli arretrati dei  bonus,  istituiti dalla legge di bilancio 2021 , destinati ai genitori disoccupati o monoreddito con figli disabili  attuati con il decreto 12 ottobre 2021  (QUI il testo)  

    L'INPS, con Messaggio n. 3128 del 6 settembre 2023, ha comunicato in particolare che sono  stati completati i pagamenti delle  domande accolte per le annualità 2021 e 2022  e che i pagamenti relativi all'annualità 2023  sono stati effettuati per 

    • la mensilità di gennaio , entro il 28/06/2023;
    • gli arretrati da febbraio a maggio  2023 in data 10/07/2023;
    • le mensilità di giugno e luglio  2023 il 07/08/2023.

    Bonus figli disabili  genitori disoccupati o monoreddito 

    Il  bonus  150 euro mensili viene riconosciuto  in favore di  

    •  nuclei familiari monoparentali,  o con  genitore disoccupato
    •  con figli a carico e con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60%( vedi sotto i requisiti in dettaglio)

    Il beneficio viene corrisposto dall'INPS e che la domanda va essere presentata annualmente dal genitore interessato.

    La  circolare con tutte le istruzioni  era stata pubblicata il 10 marzo 2022: Circolare n. 39-2022.

    Con messaggio 1527/2023 del 28 aprile 2023 l'istituto ha comunicato che erano iniziati i pagamenti relativi alle  annualità 2021 e 2022  e che  gli esiti delle domande  domande sia accettate che respinte nell'area MyInps del sito  www.inps.it  all'interno della procedura "contributi in favore dei genitori con figli disabili", nella sezione "ricevute e provvedimenti".  

    Gli interessati sono stati e avvertiti dall'INPS tramite un sms e/o email  sull'accoglimento o meno della propria domanda.

    Per le domande accolte l'istituto  procede ai pagamenti in rate mensili.

    Da segnalare il fatto che non è escluso uno scorrimento delle graduatorie nel caso risultino disponibili residue  risorse al termine  delle procedure di erogazione.

    A chi spetta il bonus figli disabili: requisiti

    Il bonus è destinato a genitori con TUTTI  i seguenti requisiti:

    1. disoccupati o monoreddito, percettori di reddito da lavoro dipendente non superiore a  8145 euro o  4.800 euro in caso di lavoro autonomo, 
    2.  in un nucleo famigliare monoparentale, con ISEE non superiore a 3.000 euro (Isee minorenni in presenza di figli minori).
    3. con figlio con disabilità accertata non inferiore al 60%. Per i figli maggiorenni il bonus spetta se i figli fino a 24 anni hanno reddito entro i 4000 euro , oltre i 24 anni il limite di reddito è 2850 euro annui.
    4. residenti in Italia . La circolare precisa che hanno diritto sia i cittadini italiani che comunitari che extracomunitari  con permesso di soggiorno .

    Bonus figli disabili:  importi e decadenza

    Il bonus ammonta a 150 euro mensili per ogni figlio disabile, fino a un massimo di 500 euro per genitore. 

    Si segnala che il contributo figli disabili è cumulabile con il Reddito di cittadinanza e non concorre alla formazione del reddito,

    Nel caso i fondi stanziati non fossero sufficienti a soddisfare le domande  si darà la precedenza alle famiglie con ISEE piu basso e , a parità di Isee, alle famiglie in cui siano presenti , nell'ordine:

    • figli non autosufficienti,
    •  con disabilità grave 
    • con disabilità media 

    Il diritto al bonus decade in caso di :

    • decesso del figlio 
    • perdita della potestà genitoriale
    • affidamento del figlio a terzi o ricovero presso una struttura residenziale di cura a carico dello Stato.

    Bonus figli disabili: presenta la domanda

    Le domande potevano  essere inviate a partire dal 1° febbraio   e FINO AL 31 MARZO 2023

    1. da parte dei  cittadini muniti di SPID di almeno II livello, CIE o CNS  sul sito INPS , dal  menu “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Contributo genitori con figli con disabilità”; 
    2. attraverso i servizi dei Patronati,

    Trasmessa la domanda  viene resa disponibile , nella sezione “Ricevute e provvedimenti”  la ricevuta di invio  con  il numero di protocollo. 

    Nella domanda  va indicato  il codice fiscale del figlio o dei figli con disabilità per i quali si chiede il contributo. 

    NON è necessario presentare contestualmente un ISEE ma è necessario aver presentato una DSU.  Inps considererà l'Isee già presente 

    Nella domanda va anche effettuata la scelta sul tipo di pagamento:

    •  bonifico domiciliato presso ufficio postale oppure 
    • accredito su IBAN (è possibile indicare IBAN nazionali o esteri su circuito SEPA) di conto corrente bancario, di carta ricaricabile o di libretto postale.

    ATTENZIONE i requisiti devono essere autocertificati dal genitore nel modulo telematico di presentazione della domanda e costituiranno oggetto di verifiche.

    La non veridicità delle dichiarazioni comporta la revoca dal beneficio,  la restituzione di quanto  percepito e le sanzioni.

    Allegati: